Perché i telegiornali oscurano la manifestazione delle donne?

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SELEZIONATI PER NOI

Vi proponiamo un articolo (uno dei pochi usciti) sulla manifestazione che si è svolta il  26 novembre  2016 nella capitale d’Italia in sostegno delle donne e contro ogni forma di violenza su di esse. E siccome noi siamo per divulgare le notizie oscurate vi proponiamo di cliccare sul link che riporta all’articolo su Non Una di Meno:

https://nonunadimeno.wordpress.com/2016/11/27/perche-i-telegiornali-oscurano-la-manifestazione-delle-donne/

 

 

 

Fino al 30 in Mostra i DIVI di Jaume Queralt

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“La pittura di Jaume Queralt è una proiezione cosmica dello spirito primitivo della nostra terra come le radici di una pianta che estrae fuori la sua vitalità da quello più profondo dell’essere all’aldilà di qualsiasi contingenza. E’ una pittura che non lascia mai nessun spettatore indifferente perché sente la sua anima scuotersi per vigore e compromesso dell’artista. La pittura di Queralt ha qualcosa di inquietante e misterioso, davanti ai suoi quadri non diciamo semplicemente delle cose ma restiamo in silenzio colpiti da un emozione vibrante. L’ispirazione dell’artista ci porterà a cercare i posti più nascosti del nostro interiore, delle risposte a domande che hanno da avere con l’essenza umana e la sua evoluzione per la trascendenza. Lui ci presenta delle cose che a volte noi neanche ci siamo potuti formulare nella nostra testa per questo Queralt è un grande comunicatore delle sue inquietudini per farle nostre. Per tanto non è un semplice esercizio per mettere i colori sopra la superficie di una tecnica depurata dove si mischiano armonicamente diverse tendenze se non una manifestazione artistica che va al di là di un decorativismo che neanche si può sprecare. La pittura di Queralt è un esporre sensazioni dove ognuno di noi farà un camino che il pittore guiderà alle porte dell’infinito. E’ come un alito di vita di tutto ciò che portiamo dentro di noi in maniera tormentata e che l’arte di Queralt in parole maiuscole ci fa svegliare” . Arcivescovo di Terragona Jaume  Pujol Balcells.

Presso Galleria la Pigna, via della Pigna 13a Roma dal 19 al 30 novembre 2016 orario 15,30-20,00 escluso i festivi. Mostra evento i divi degli anni 50

 Presenti all’inaugurazione Juan Diego Puerta Lopez (regista ed attore), l’Onorevole Antonio Paris, Jack Queralt, figlio dell’artista, Erika Diamante, Sua eccellenza Monsignor Vescolo Salvatore Micalef, il regista Riccardo Sesani, Claudio Marini (Star of the Year) , Olimpia Colonna, la stilista Alessandra Ferrari e tanti altri del mondo dell’arte e dello spettacolo. Evento ripreso dalle telecamere di Wave tv e Cinecitta3.tv. La serata è stata presentata da Carlo Marraffa ( direttore della galleria La Pigna) e condotta per cinecitta3.tv da Emanuela Del Zompo, attrice, scrittrice e giornalista che ha curato anche la mostra dell’artista Jaume Queralt ( nelle foto con abito di Alessandra Ferrari- Brutta Spose).

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Foto di Gaia Ol

Dedicato a te …UN ANGELO CHE NON POTEVA VOLARE

E nel primo anniversario della tua “strana” morte questo testo è diventato una canzone. Noi non ti dimentichiamo …. un abbraccio da quaggiù a .. lassù

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UN ANGELO CHE NON POTEVA VOLARE

Vola giù una piuma … di quell’ala che non c’è mai stata

Ti è stato chiesto di volare ma non eri un angelo che lo poteva fare.

Nessuna parola basta per piangere, nessuna lacrima può raccontarti

Un volto che non ho mai visto, una storia che ho tanto sentito

Una risata trillante che forse ho ascoltato, una voce delicata che mi ha parlato

Due occhi di miele oltrepassano uno scatto ed un profumo di bello mi ricorda un passato.

Bimba sei stata e bimba te ne sei andata, nessuna parola basta per piangere

Racconteremo di te e nessuno potrà toglierci le parole

Un angelo che non poteva volare … quel grembo non ti diede mai le ali

La tua tana non fu mai per te un riparo, le tue piume non si saldarono alle tue spalle

Tu provasti invano ad esser forte, a crescere…

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PREMIO SETTE COLLI ROMANISTA: TITOLI E RICONOSCIMENTI AI PROTAGONISTI ROMANI – di Sara Lauricella

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Come ogni anno, in procinto del derby capitolino che vedrà impegnate le due squadre della Roma e della Lazio, si svolgerà il “Premio Sette Colli Romanista” che assegnerà titoli e riconoscimenti a personaggi romani che si sono distinti nel loro ambito.  La kermesse si svolgerà giovedì 1 dicembre, all’Exe Roma (Viale della Civiltà Romana 1, Eur obelisco), dalle ore 19 con ingresso libero. I “Titolati” di quest’anno sono: Max Tonetto, vincitore di tre trofei con la maglia giallorossa, il “Cobra” Sandro Tovalieri, le attrici Elisabetta Pellini e Donatella Pompadour, l’attore Marcello Magnelli, il fotografo Roberto Tedeschi, gli imprenditori Marco Matteoni (Presidente Confartigianato Edilizia Imprese Roma) e Gabriele Caccamo (editorialista del bisettimanale “Porta Portese”), il giornalista Antonio Felici, lo speaker radiofonico Nicola Caprera, sono i premiati della 10^ edizione del Premio Sette Colli organizzata da Fabrizio Pacifici, patrocinata dalla Regione Lazio e dall’A.N.P.O.E. (Associazione Nazionale Produttori Organizzatori Eventi). Ma non sono solo i Romanisti ad essere premiati, bensì anche i cugini Laziali, in simbolo di fair play, e, per questa edizione, sono stati scelti  il Prof. Pino Capua (Presidente della Commissione Antidoping della F.I.G.C.) e il regista Federico Moccia. Sette i premi da assegnare, più alcuni riconoscimenti speciali: sette come i sette colli sui quali venne fondata Roma. Un riconoscimento unico nel suo genere, dettato dal tifo e dalla passione, un modo diverso per dire “Grazie!” a quegli Eroi che ci hanno fatto esultare ed impazzire di gioia. Tra gli ospiti presenti: Giada Di Miceli, Craig Warwick, Demetra Hampton, Adriana Russo, Cosetta Turco, Andreea Duma, le gemelle Squizzato, Martina Palmitesta, Clo Russo, Susanna Marcellini, Gabriella Sassone, Michelle Carpente, Raffaela Anastasio, Frederic Salamone portavoce del Footvolley in Italia e tantissimi altri. Per info

Info: 339.3616167info@eventiroma.com

Exe Roma, via della Civiltà Romana 1 (Eur Obelisco) 

INGRESSO LIBERO, ore 19

Ziad Trabelsi in Concerto presenta “Liu’ud” al Teatro Arciliuto

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Teatro Arciliuto

Roma, Mercoledì 30 Novembre 2016

Ziad Trabelsi in Concerto presenta “Liu’ud”

LIU’UD
con
ZIAD TRABELSI, oud
FRANCESCO TOMASI, liuto
FABRIZIO CARDOSA, colascione
SIMONE PULVANO, percussioni

LIU’UD

Una produzione Fabbrica Europa nell’ambito del progetto MigrArti

Con il sostegno di MiBACT
Mercoledì 30 novembre 2016, presso il Teatro Arciliuto in Roma (Piazza Montevecchio, 5), si terrà il concerto di Ziad Trabelsi dal titolo “Liu’ud”, il suo progetto musicale prodotto da Fabbrica Europa e che vuole rappresentare tutta la bellezza che sorge fra l’Incontro di due strumenti: l’Oud e il Liuto.

Saranno protagonisti quindi due simboli della cultura musicale occidentale e mediorientale: l’Oud – uno tra i più affascinanti strumenti della musica araba, suonato dal cantante e musicista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, Ziad Trabelsi – e il Liuto, affidato al sapiente tocco di Francesco Tomasi.

Ad accompagnare i due strumenti, in un viaggio tra atmosfere antiche, mediorientali, e moderne, sarà Fabrizio Cardoza al colascione e Simone Pulvano alle percussioni.

In un’epoca di incontri a volte voluti, a volte evitati – spiega Trabelsi – in un’epoca in cui gli incontri fra popoli arricchiscono l’agire quotidiano, in un’epoca in cui si negozia per il dialogo e per la diversità, costruendo ponti e rimanendo spesso impreparati a questa presunta novità, dimentichiamo che tutto questo esisteva già da tempo. Il mondo è questo sin da quando è stato creato. E i canali di mediazione non si tingono solo di dibattiti, poltrone politiche e leggi: esiste un canale che da sempre ha messo in comunicazione i popoli: la Musica”.

Questa è l’idea, il monito, il mood di Liu’ud. Attraverso le note si racconta l’incontro di entità strumentali che superano la loro provenienza etno-musicale e si riconoscono, a confronto con le altre, nella loro sonorità e nelle possibilità di crearsi e reinventarsi.

LIU’UD è una produzione Fabbrica Europa nell’ambito del progetto MigrArti, con il sostegno di MiBACT .

 

 

Ore 20,30 – Aperitivo Cena facoltativo, drink euro 10,00
Ore 21,30 – Concerto nella Sala Teatro, ingresso intero euro 15,00 – ridotto NewsLetter euro 12,00 ( il ridotto è riservato alle persone iscritte alla mailing list del Teatro http://dm-mailinglist.com/subscribe?f=74ba7f05 )

Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è preferibile la prenotazione scrivendo a info@arciliuto.it o telefonando al mobile 333 8568464 (phonecall & sms) o al tel. 06 6879419 (dalle ore 18,00 in poi).

Cantante e compositore, Ziad Trabelsi nasce a Tunisi nel 1976 da una famiglia d’arte, suo padre è stato un importante musicista e compositore dell’Orchestra araba della Medina di Tunisi. Nel 1994 si diploma al conservatorio e nel 2002 approda a Roma diventando membro e compositore dell’Orchestra di Piazza Vittorio, contesto in cui ha sempre cercato un dialogo artistico tra la tradizione musicale araba e quella degli altri artisti membri, creando progetti estremamente eclettici di altissimo valore qualitativo, acclamati dal pubblico e dalla critica. Trabelsi offre la sua elevata competenza e il suo talento anche nella composizione di musiche per cinema e teatro, fra cui il film omonimo “L’Orchestra di piazza Vittorio” di Agostino Ferrente, “Lettere dal Sahara” di Vittorio De Seta. Insieme a Pino Pecorelli produce e compone la musica di “Bab al Samah” di Francesco Sperandeo, film premiato per la migliore musica al Taormina Film Festival…
Ultimamente è impegnato nell’apertura della prima scuola di oud a Roma che si chiamerà “Dar al oud”, di musica araba orientale e magrebina.

Tutte le ulteriori info sul sito ufficiale del Teatro
http://www.arciliuto.it/it/programmazione/spettacoli/396-liud-ziad-trablesi.html

Teatro ARCILIUTO
Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma (Italy)
Tel. +39 06 6879419 (dalle ore 17,00 in poi)
– mobile 333 8568464 (calls&sms)
info@arciliuto.ithttp://www.arciliuto.it

 

@TeatroArciliuto

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DUE CHIACCHERE CON …. ROBERTO TARONI – di Cristina Roncalli

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Tra i tanti ospiti ed amici che sono venuti oggi a trovarci nella prima tappa romana di   Miss Diva Italia a Palazzo Ferrajoli, della Cristina Roncalli Events, inizio a parlare con un ragazzo bello ma un po’ schivo e discreto. Durante la nostra chiacchierata, divenuta un’intervista, Scopro un “ragazzo speciale”. Lui è Roberto Taroni, modello ciociaro che nasce a Sora il 23 agosto sotto il segno del Leone. Roberto di te non si può non notare il fisico … ma quanto sport fai?: “Fin da bambino!  Ho iniziato con il calcio grazie al primo pallone che mi regalò il mio papà interista. Per fare il bravo non mi dovevano dare il ciuccio ma il pallone” (sorride). Ho da sempre amato lo sport, ma oltre il calcio amavo la boxe, la bici, ho fatto nuoto a livello agonistico, atletica leggera insomma una vita concentrata sullo sport. Quando ero bambino facevo le cose più impossibili, ero molto vivace, i miei cartoni animati preferiti erano Holly e Benji e Ken il Guerriero.Vuoi raccontarci qualcosa della tua infanzia in ciociaria? : “Un’infanzia spensierata, primo maschio della famiglia, ero il principino di casa. Ricordo me stesso col sorriso a tavola, il mio bicchiere col simbolo del re a casa di nonna Antonietta, il servizio di posate d’argento con lui a capotavola, pranzo che non cominciava se non prima aver dato un bacio ai nonni. Ero un bimbo speciale, servito come un vero e proprio principe, racconta con tenerezza ed il mio piatto preferito erano gli gnocchi fatti da nonna”.

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Ma adesso com’è Roberto?: “Oggi sono un uomo che crede nei valori, nella famiglia, un bravo ragazzo, educato, ma espansivo solo con chi mi trasmette fiducia, mi ci devo trovare bene con una persona per essere il vero me stesso. Se conosco qualcuno che non mi trasmette positività mi chiudo, non ho uno stereotipo di persona, un sorriso mi trasmette di più di una chiacchierata di un’ora ed a volte basta a darmi sicurezza. In una donna guardo lo sguardo e il sorriso, due cose fondamentali perché da questo capisco che persona ho davanti. Se una persona se la tira mi suscita indifferenza”. Ritorniamo al tuo rapporto con lo sport che mi sembra per te sia un vero e proprio stile di vita. “Si lo spot ha cambiato il mio modo di essere, mi dà sicurezza e fiduci. Quando faccio palestra mi dedico solo a me stesso, mi sfogo, esce quella parte di me animale che durante la giornata tengo chiusa, dopo la palestra sarei capace di affrontare di nuovo tutta la giornata intera, mi rigenero. Tengo al mio fisico non solo per un fatto estetico, ho cominciato a fare palestra per essere più forte e difendere le persone che amo, mio fratello è la mia vita, ho sempre avuto un senso di protezione per lui e prima o poi farò un tatuaggio con l’iniziale del suo nome. Il mio aspetto fisico non è solo genetica ma il frutto di tanti sacrifici, dai 16 anni in poi mangio tutto ciò che è sano, peso tutto, non bevo, non fumo, non ho vizi particolari, mangio solo prodotti di qualità e, come  unico sgarro, mi concedo il tiramisù della mia mamma al quale non posso dire di no. Per il resto sono fortunato perché non amo particolarmente i dolci, e al massimo la domenica mi concedo una pizza margherita. Mi piace mangiare sano, amo la fiorentina al sangue, a casa ho il camino e cucino spesso alla brace. In passato ho vissuto un periodo in cui non stavo in forma, ma ora faccio tanti sacrifici per essere come sono ma ne sono felice.

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Cosa ti piacerebbe fare e che progetti hai in immediato?: “Mi piacerebbe lavorare in tv, amo le fiction e uno dei miei sogni è quello di fare l’attore. Se in questo momento dovessi guardarmi dentro, vedrei serenità, faccio un lavoro che mi piace e che da hobby è diventato un lavoro, sono contento e realizzato, magari un giorno mi piacerebbe lavorare solo come personal trainer, dedicarmi solo a poche persone e avere più tempo per me. Per quanto riguarda la moda e la fotografia, fino a 18 anni odiavo le foto, infatti ho poche foto della mia infanzia, ma crescendo è nata questa passione, amo farmi fotografare ma adoro anche fotografare, infatti un altro dei miei sogni è quello di diventare fotografo. La foto per me immortala l’istante perché magari tra 10 anni non sarò più come adesso, amo i ricordi e le foto li imprimono per sempre. Ho fatto alcuni concorsi di bellezza, mi piace la passerella ma preferisco stare in giuria, magari a un concorso per miss, dare un giudizio tecnico piuttosto che essere giudicato. Ho vinto il concorso “Mister fratellanza nel mondo 2016” che mi ha dato la possibilità di essere presente spesso agli eventi mondani come ospite. Sogno di uscire sulla copertina di una rivista importante, mi è già capitato per un giornale locale e per me è stata una gioia immensa, come stare “tre metri sopra il cielo”.
Amo tutto ciò che è arte e mi piacerebbe un giorno posare per un calendario e magari interpretare i personaggi della mitologia, Ercole, Poseidone, Hermes, in tutte le cose voglio essere l’unico e il primo. (sorride). In passato mi è capitato di scartare la proposta di fare un calendario, non ho accettato perché avrei dovuto posare per un solo mese … al massimo mi sarei convinto se mi avessero proposto la copertina (ride). Come vedi il tuo futuro?: “Nella mia vita non ho nessun rimpianto, faccio un lavoro che amo, anche se fra 10 anni vorrei avere più tempo da dedicare anche alle mie passioni. Credo nel destino, ma in parte. Noi siamo stati dotati del “libero arbitrio” quindi il destino ci mette su una strada ma sta a noi scegliere al bivio quella da percorrere. Il destino esiste, ma siamo noi quelli che decidiamo la nostra vita, quello che ci capita, accade per una ragione ma tutto può cambiare in base alle nostre scelte. Sono un uomo che crede nelle emozioni, il mio istinto al 99% non sbaglia mai, mi basta guardare negli occhi una persona per capire come è fatta, è un mio dono! In amore seguo sempre l’istinto, nel lavoro sono super razionale, nella vita per me contano al primo posto il rispetto, a seguire fiducia e sincerità, basi fondamentali per costruire qualsiasi legame. Tra i miei sogni c’è quello di avere una villa tutta mia, una moglie, e un domani quello di diventare papà, dare a mia figlia tutto ciò che posso. Amo i bambini e per me a mia figlia non dovrà mai  mancare nulla, essere genitori è una responsabilità, così vedo il mio futuro”. Ci salutiamo con la consapevolezza che questa conversazione, non so quando, ma continuerà.   img-20161122-wa0020

#ChiAmaNonFerisce PREVENIRE EDUCANDO I GIOVANI ALLA CULTURA NON-VIOLENTA

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Venerdì 25 Novembre 2016, in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza di Genere il Comune di Albano Laziale invita all’incontro di dialogo e di confronto con i giovani per un cambiamento verso una cultura non-violenta. Ospite dell’incontro Bo Guerreschi della Bon’t Worry Onlus che da anni combatte contro le violenze di genere

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ALBANO LAZIALE – Prevenire la violenza di genere, educando le nuove generazioni, fornendo loro strumenti di comprensione, di educazione all’argomento, di aiuto e di supporto. Si chiama #ChiAmaNonFerisce ed è il titolo dell’incontro aperto a tutti e dedicato a 150 giovani studenti delle scuole professionali in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza di genere, venerdì 25 Novembre 2016 dalle ore 9.30 alle 13.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Albano Laziale.        Patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Abano Laziale (Rm) e realizzato in collaborazione con l’Associazione San Francesco ‘Insieme per la Pace’, l’incontro è stato fortemente voluto e organizzato dalla Scuola di Formazione Professionale Formalba sede di Albano Laziale (Rm), e dalla sua direttrice Simona Brugnoli, che da anni sostiene e aiuta a giovani, famiglie svantaggiate, alle donne e a diversamente abili, attraverso iniziative formative, educative e ricreative.   Continuamente esposti alla cronaca nera mediatica, o ad episodi negativi vissuti nel quotidiano, da un punto di vista psicologico e sociale i giovani sono a contatto con un “modello” comportamentale che prevede sempre una vittima ed un carnefice, ruoli dai quali, una volta entrati è difficile uscire. Da qui l’importanza fin dalla giovane età di educare al rispetto, a non utilizzare mai la violenza come modello base di un sentimento e a non accettarla mai come prova d’amore.       «Da anni ci occupiamo di giovani che già vivono in contesti sociali a cosiddetti ‘a rischio’ in cui spesso annida il germe della violenzaspiega la Formalba -. È per questo che siamo profondamente convinti che il cambiamento culturale parta proprio da qui, dalle nuove generazioni, fornendo loro strumenti educativi di conoscenza del fenomeno come può essere, ad esempio, l’incontro diretto con gli esperti che parteciperanno all’incontro con i quali gli studenti possano confrontarsi.»

 

      Così, per il terzo anno consecutivo, spazio al dialogo ed al confronto con i ragazzi e per i ragazzi: dopo l’apertura dell’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Abano Laziale, Alessandra Zeppieri, via all’incontro con un funzionario della Polizia di Stato, con lo psicologo Stefano Coletta, con Bo Guerreschi, responsabile della Onlus nazionale

Bon’t Worry che da anni lotta contro le violenze di genere ed in particolare contro gli abusi verso donne e bambini, con l’attrice teatrale Donatella Cotesta che ha tradotto la violenza in uno spettacolo teatrale di forte impatto emotivo e comunicativo.

Chiuderà l’incontro la mostra fotografica dal titolo quasi provocatorio, ‘Il bello della Donna’, con gli scatti del Gruppo Fotografico ‘The Light and Us, che ha cercato di proiettare questo argomento in una dimensione di speranza.

foto-mario-pepe1 (Ingresso libero per chiunque voglia partecipare)

Video Bon’t Worry

https://www.youtube.com/watch?v=6tyhkelDJ3Q