Federica Baioni LIVE al Lettere Caffè

Federica BaioniFederica Baioni

In concerto per: “Giovedì D’Autore”

Giovedì 22 Novembre ore 21,30 

Lettere Caffè 

Ritorna sul palco del Lettere Caffè di Trastevere a Roma, per la rassegna dei “Giovedì d’Autore” la cantautrice ed interprete: Federica Baioni. Con lei sul palco in dimensione acustica e intima Enrico Contardi al contrabbasso e Dario Esposito alle percussioni.

Un insolito trio per un live sussurrato e rigorosamente acustico fino all’ultima nota. Formazione e line up originale per un repertorio che va dalla rivisitazione di brani jazz a successi della canzone italiana ed internazionale arrangiati ad hoc, a brani originali della stessa autrice che presenta in una veste essenziale e nuova un repertorio di canzoni da viaggio in musica che tocca: Roma, Istanbul, New York e Parigi.

Sorprese ed ospiti in scaletta, l’appuntamento è per giovedì 22 novembre alle ore 21,30 circa nel bistrot trasteverino. Orario super britannico.

In loco selezioni di vini italiani e possibilità di cenare à la carte.
Si consiglia la prenotazione.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Lettere Caffè

Via San Francesco a Ripa, 100/101

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Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz in CARTA STRACCIA

Carta Straccia_Pino Strabioli e Sabrina KnaflitzALT ACADEMY PRODUZIONI

presenta

CARTA STRACCIA

Storia Romantica con Musica nella Roma del 1968

 di Mario Gelardi

 con Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz

e con Barnaba Bonafaccia

Musiche Carlo Vannini | Scene Paolo Iammarone | Costumi Antonella Balsamo

Coordinamento Martina Sarpero I direzione tecnica Umberto Fiore

 Da Mercoledì 28 Novembre fino a Domenica 9 Dicembre, all’OFF/OFF Theatre va in scena in prima  nazionale, lo spettacolo Carta Straccia, con Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz, e con Barnaba Bonafaccia, scritto da Mario Gelardi e prodotto da Alt Academy.

I protagonisti Teresa e Agostino, sono due fratelli immersi nel loro laboratorio di carta artigianale, molto lontani dagli accadimenti rivoluzionari del 1968 che cambieranno nel profondo il volto del mondo. Teresa e Agostino saranno sorpresi dal giovane Remo, un nipote inaspettato il cui arrivo cela un personale segreto, destabilizzante come la Rivoluzione che avanza.

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SINOSSI: E’ il 1968 e Roma vibra a tempo di musica, cinema, moda, proteste studentesche. Le donne chiedono a gran voce un radicale cambiamento. Patty Pravo è la regina del Piper. E’ l’inizio di una rivoluzione che muterà il volto della storia. In un piccolo laboratorio di carta artigianale lavorano Teresa e Agostino, due fratelli che a malincuore, sono costretti a convivere. Il loro mondo è lì, tra quelle quattro mura, a riparo da quella rivoluzione che sembra così distante dalla loro vita che scorre tranquilla. Talmente tranquilla che anche la loro attività ormai sembra un ricordo del passato, tanto da convincerli a chiudere bottega e ritornare al paese natio, dove il padre aveva lasciato loro una casa in eredità. Carta Straccia, inizia proprio da qui; dall’ultimo giorno di apertura del loro piccolo laboratorio di carta artigianale, quando un periodo della loro vita sembra essere terminato e un altro, ancora più tranquillo, pare stia per iniziare.

Ma le strade della vita sono imprevedibili e in quell’anno di svolta tutto sembra possibile. “La svolta” si presenta sotto le sembianze di Remo, nipote mai conosciuto, figlio di una sorellastra quasi dimenticata. Remo sembra il personaggio di un romanzo di Palazzeschi, Remo è come il ’68: una vera rivoluzione per le vite dei due fratelli. Agostino e Teresa decidono di non lasciare più Roma e di accogliere quel nipote gioioso e solare che, col passare dei giorni, sembra quasi dominare le loro vite. Tra gelosie e ripicche i due fratelli iniziano a rendersi conto che quel bellissimo ragazzo nasconde un segreto, un segreto che invano cercano di scoprire. É la storia italiana di quei giorni che irromperà nella vita dei due; la rivoluzione, tenuta fuori dalla finestra, è in realtà entrata dalla porta principale. Dopo la fortunata collaborazione de “L’abito da Sposa”, Pino Strabioli e Mario Gelardi tornano a lavorare insieme per raccontare una piccola fetta d’Italia attraverso il teatro.

 OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€; Gruppi 10€ – info@altacademy,it

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

POESIA: DAL FONDO DEL MARE di Laura Pingiori

ABBANDONIAMOCI ALLA POESIA

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DAL FONDO DEL MARE

È immenso il mare
ed io mi sento così piccola.
Lo osservo e vi cerco le parole,
quelle più belle, per dar gioia a te.
Parole infilate come una collana,
perle a colori per farti sognare.
Salgono dal fondo,
hanno ancora ricci e anemoni,
hanno una voce di sirena,
che vuol cantar solo per te.
Una collana di parole portate dal mare,
ogni parola una perla per te,
come un tesoro emerso,
ti parlano dei nostri abbracci,
dei nostri momenti più belli,
da tenere per sempre sul cuore.
Son salite dal fondo del mare…
portando una stella,
solo per te.

Laura Pingiori
Diritti riservati

LA LEGA ITALIANA DEI DIRITTI UMANI DI ROMA APRE LE PORTE PER IL CONVEGNO SULLA VIOLENZA SULLE DONNE

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Violenza: nella prestigiosa sede nazionale, nei pressi di Piazza Venezia a Roma, l’attivissima LIDU -Lega Italiana dei Diritti Umani attiva dal 1919- apre le porte per il convegno dal  titolo “Urla di donne invisibili Testimonianze di coraggio e dignità” promosso insieme con la Commissione Nazionale Donne e Parità, per offrire un momento di riflessione e di confronto sul tema e per richiamare l’attenzione sulle politiche di intervento e di prevenzione della violenza di genere. Venerdì 23 novembre, dalle ore 17.00, si assisterà agli interventi dei relatori istituzionali intervallati da alcune  testimonianze dirette e da momenti di poesia, musica e canto per manifestare il dolore della situazione reale ma anche la speranza e la ricerca di una soluzione e di un percorso educativo migliorativo. Il convegno, fortemente voluto dalla LIDU e dai tanti collaboratori del team, si incastona nella settimana dedicata alla tragica tematica ed in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. lidu presidenteInterverranno al Convegno, Il presidente d’Onore On. Alfredo Arpaia, Maricia Bagnato Belfiore, Presidente della Commissione Nazionale Donne e Parità, Claudia Corinna Benedetti, Presidente ONPS, Natale Fusaro Criminologo, Tiziana Primozich Presidente Ipathia; la dott.ssa Ella Clafiria Grimaldi Presidente Insieme per l’arte. lidu donne senza pauraModera i lavori, Roberta Gisotti, Radio Vaticana; modera il dibattito, Ettore Lembo, La notizia.net. Ascolteremo alcune importanti testimonianze di Caterina Villirillo, Fondatrice dell’associazione «Libere donne» a Crotone e mamma di Giuseppe ucciso a 18 anni davanti ai suoi occhi, nota per l’impegno verso le donne vittime di violenza, salvate dalla strada e dalla droga, ma lasciata spesso sola a combattere il malaffare e le ingiustizie, e di Debora  M. che racconterà la storia di sua figlia vittima di una violenza e abbandonata dalle istituzioni.  Anche l’Arte scende in campo contro la violenza di genere, attraverso le sue varie espressioni, si alterneranno con sussurri dell’anima e messaggi di speranza le poetesse: Sonia Giovannetti, Lucianna Argentino, Laura Pingiori e Raffaella Lanzetta  con letture di brani sul tema.

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Presente l’Associazione #Differevent con la presidente Sara Lauricella ed un momento musicale realizzato dalla cantautrice Aryan e il produttore Ezio Natale.

Durante l’evento verrà presentato “Grunda, l’Angelo dalle Ali Rotte” il fumetto-cartoon contro il femminicidio ideato ed interpretato dalla giornalista e attrice Emanuela Del Zompo con la collaborazione della regista Annie Depardieu.  A chiusura una performance teatrale dell’attrice Marianna Petronzi giovane talento pugliese.  Importanti testimonianze che daranno voce al muro di silenzio che spesso blocca la parola alle donne, testimonianze dirette e coraggiose che suonano come un monito, mentre l’Italia è scossa da continue tragedie,  testimonianze di chi ha saputo trasformare la sofferenza in aiuto e impegno civile, al fianco di  altre donne, invitando tutte a non seppellire mai la propria dignità. Non potremo mai assuefarci all’orrore di gravissimi fatti di cronaca, c’è bisogno di condividere, creare una rete, c’è bisogno di parlare giacché il silenzio non salverà altre donne. L’evento affronterà ambiti diversi, da quello giuridico all’azione collettiva, con un particolare riferimento alla differenza di genere, e con l’obiettivo fondamentale di inserirsi in un percorso educativo sempre più capillare per debellare la terribile piaga sociale che stà condizionando il nostro vivere a tutti i livelli.

Ingresso libero

https://www.facebook.com/lidu1919/

Vernissage d’Autunno de la Chaine Francigena Toscana un trionfo di “Saperi e Sapori”

Vice Presidente Nazionale e Avv. Elettra Giovanna Livreri

Un vero trionfo per il “Vernissage D’Autunno”, “Chaine Autumnal – San Martino Gourmet” del Bailliage Toscana Francigena della millenaria Confrérie Chaine des Rotisseurs, tenutosi lo scorso sabato 10 novembre 2018 in Artimino, presso la splendida Villa Medicea La Ferdinanda, residenza dei Granduchi di Toscana e patrimonio dell’Unesco. Per i fortunati ospiti, l’intera serata è stata un susseguirsi di scoperte culturali ed esperienze eno-gastronomiche di alto livello in un contesto altamente storico e infinitamente suggestivo.

Edoardo Coli studenteUna organizzazione impeccabile quella voluta dalla determinata Presidente (Bailli) del Bailliage Francigena Toscana, l’avvocato Giovanna Elettra Livreri, all’unisono con la Vice-Chargé Des Missions Marzia Frascatani e la Vice-Echanson du vin Annabella Pascale, CEO della Artimino spa e splendida padrona di casa della Villa Ferdinanda in Artimino. Ad aprire la serata la Vice-Chargé Des Press, Gabriella Chiarappa, con l’introduzione del salotto culturale nella sala conferenze della Villa, il Salone del Toro. Salotto culturale  magistralmente condotto dal Confrér de la Confrérie Prof. AvvEmilio Petrini Mansi, Marchese della Fontanazza, che ha presentato la Prof. June di Schino, docente universitaria di storia rinascimentale e barocca dell’università di Roma e grande studiosa della cultura della tavola rinascimentale e barocca, autrice dell’opera “Arte Dolciaria Barocca – I segreti del Credenziere di Papa Alessandro VII”.

Anisetta AL’incantevole presentazione del libro della June Di Schino, accompagnata da altri testi per immagini, ha regalato ai numerosi ospiti momenti magici, svelando i segreti di un credenziere seicentesco e l’utilizzo dello zucchero, alimento principe del Seicento Un ritorno nel passato, passando nella Sala Dell’Annunziata, con il suo monumentale caminetto, dove il famoso genio Galileo Galilei dava lezioni di matematica al delfino del Granducato di Toscana, Cosimo II de Medici, ha trionfato l’aperitivo, particolarmente ricco di gusto e di sapori ed altamente scenografico, curato dalla Chef Rotisseurs Najada Frascheri, Vice-Conseiller Culinaire del Bailliage Chaine Toscana; coadiuvata dallo Chef Rotisseurs, Paolo Sciara. Uno show cooking con degustazione di speciali e particolari prodotti tipici toscani e marchigiani, rielaborati, scomposti e ricomposti tra loro in una danza di perfetta fusione territoriale, ed accompagnati da marmellate e mieli marchigiani ed uno speciale miele di acacia e castagno della Valsesia (Folecchio) “Fior Mel” altamente biologico di Cinzja Mc kensi; il tutto in armonia con le bollicine dello champagne della “Relais & Champagne – Import & Quality del Confrèr Antonio Gullì ed il Brut rosé della “Tenuta Baron di Asolo” della Bailli Bailliage Asolo Montegrappa Donna Enrica Beatrice Amabilia.

Najara e Gabriella ChiarappaMolti sono stati gli sponsor tecnici tra i quali hanno primeggiato la Artimino Spa, che ha messo a disposizione per la Chaine la monumentale Villa Medicea; e la Scuola Made – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus di Lucca e Fondazione Palazzo Boccella in Capannori –  che hanno prestato il servizio in sala con i propri diplomati e studenti; ed il Garden Club di Lucca – Scuola italiana arte floreale – SIAF per le decorazioni della tavola rinascimentale della cena placè nel Salone del Leone;  ed a seguire le molte aziende del territorio marchigiano, coordinate da Lorella Lamponi, responsabile dello scouting aziendale territoriale de la Chaine Toscana Francigena. E’ stata anche una serata di conferimento di premi speciali e riconoscimenti.  Infatti tra i momenti significativi della serata vi è stata la consegna al Bailliage Toscana Francigena, del dono del Presidente Dr. Roberto Zanghi Bailli Délégué d’Italie, conferito in sua vece dal vice presidente nazionale de la Chaine des Rotisseurs Italia, Dr. Bruno Peloi. La cena placè si è tenuta nel Salone del Leone, dove il Granduca di Toscana Ferdinando I de Medici teneva udienza ed amministrava giustizia. Una cena che ha visto correre lungo tutto il salone due imbandite tavole rinascimentali alle quali gli ospiti sono stati accolti con ogni confortevolezza ed hanno potuto godere di una accurata presentazione dei vini da parte della Consoeur Annabella Pascale, e dalla presentazione degli elaborati piatti da parte della Chef Rotisseurs Michela Bottasso, Chef executive del famoso Ristorante Biagio Pignatta di Artimino. Il servizio durante l’aperitivo e la cena è stato assicurato dai numerosi studenti della Scuola Made, Master post diploma in management dell’accoglienza e delle discipline enogastronomiche. Tutti insieme appassionatamente ed in sinergia per la riuscita di questo esemplare “viaggio sensoriale dei saperi e dei sapori” nella cultura della tavola. L’atteso momento di consegna di premi speciali e riconoscimenti è quindi intervenuto in un clima di armonioso “star bene” ed ha visto conferire Le Prix Spécial Jeune professionnel des disciplines d’accueil et de enogastronomiques choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena”, al giovane ventenne lucchese Edoardo Coli (consegnano il premio Il Vice Presidente nazionale de la Chaine des Rotisserus Italia Bruno Peloi e la Chef Rotisseurs del Bailliage Toscana Francigena Najada Frasheri) diplomato in Master in Accoglienza e discipline gastronomiche con indirizzo “Maitre di sala”, per essersi distinto esemplarmente nei pori studi e nel conseguimento del massimo dei voti in sede di diploma. Il conferimento più partecipato è stato poi “Le Prix Spécial de Carrière en tant que personnage d’excellence choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” al conduttore e regista televisivo Anthony Peth.

Premio Anthony Vincitore del David di Michelangelo nella categoria Spettacolo nel 2012, nel 2013 riceve un secondo David, conseguendo, con quest’ultimo premio, un piccolo primato. (consegna il premio la Consoeur Enrica Beatrice Amabilia, Bailli du Bailliage Chaine Asolo Montegrappa).  Mentre “Le Prix Spécial de Journalisme d’Auteur choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” è andato a  Lorella Ridenti, direttore del settimanale Lei Style e del settimanale Ora,per la sua particolare tenacia, intraprendenza, determinazione e versatilità che l’avvicina allo spirito ed ai valori della Chaine (consegna il premio il Confrèr Matteo Gobbo Trioli, Vice Chargé De Missions du Bailliage Asolo Montegrappa e Presidente dell’Associazione Spirito Nuovo Venezia). A seguire è intervenuta la consegna delle targhe per Reconnaissance Particulière, per lo speciale contributo culturale, artistico e professionale conferito all’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet, alla Prof. June di Schino; al Prof. Avv Emilio Petrini Mansi; al musicista e cantante Matteo Gobbo Triolo;  alla pittrice Mara Corfini; alla fotografa d’autore Alberta Puccinelli; al Garden Club di Lucca – Scuola SIAF, ed alla Scuola MADE – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus, in collaborazione con Fondazione Palazzo Boccella di Capannori (lucca) – per il perfezionamento di diplomati nelle figure professionali protagoniste dell’ospitalità: addetto sala, cucina e organizzazione eventi/catering – Nella persona della Prof.ssa Enrica Lemmi, Direttrice Scuola MADE e Presidente corsi di laurea Fondazione Campus. Sono state infine conferite targhe di ringraziamento ai numerosi Sponsor tecnici dell’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet organizzato dalla Chaine Toscana Francigena: Artimino spa, Scuola Made di Capannori, Antica Gastronomia, Tenuta Baron, Cantina Carmignano, Champagneria di Gaetano Gullì, Camera CC-ICRD, Garden Club di Lucca, Anisetta Rosati, Caonà, Mencarelli, Frolla, Ambrosia, Danhera Un appuntamento che si ripeterà ogni anno, con performance e contenuti di volta in volta diversi, per confermare il grande operato della Chaine Des Rotisseurs in Italia, decisa a divulgare la diffusione  della cultura della tavola, della convivialità, dell’amicizia senza confini e soprattutto del valore assoluto della diffusione e conoscenza dei saperi e sapori delle eccellenze dell’eno-gastronomiche nel nostro paese; valori sempre in linea con l’essenza e la missione della Confrèrie de la Chaine Des Rotisseurs: il piacere della tavola, dell’accoglienza ed il valore dell’amicizia.

Press: Le Salon de La Mode

VILLA ARTIMINO RESORT

Viale Papa Giovanni XXIII,1

59015 Artimino Prato (PO)

http://www.artimino.it

writer Gabriella Chiarappa

 

Imparare la pratica del Mantra all’Istituto Samantabhadra a Roma

TARA-001Ritiro e Meditazione

Due giorni per imparare la pratica del Mantra all’Istituto Samantabhadra

L’Istituto Samantabhadra, storico centro buddhista della capitale di tradizione Mahayana, è lieto di annunciare che, grazie alla presenza del Maestro residente Ghesce Dorji Wangchuk, il prossimo weekend sarà possibile dedicare due giorni alla pratica del Mantra.

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Sabato 17 e domenica 18 novembre l’Istituto Samantabhadra presenta un weekend dedicato alla meditazione, proponendo la partecipazione al ritiro residenziale di Tara. Sabato 17 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 17:00 si potrà assistere alla spiegazione della pratica e della recitazione del mantra. All’ora di pranzo è previsto un break a base di pietanze vegetariane. Domenica 18 novembre le meditazioni riprendono dalle ore 10:00 alle 13:00.

La prenotazione è obbligatoria.

 

 

 

 

 

Maestro Ghesce Dorji Wangchuk2Per partecipare ad entrambi gli incontri, è consigliata un’offerta di 20 euro. Per prenotazioni, scrivere a: samantabhadra@samantabhadra.org o telefonare al numero 3400759464 (anche WhatsApp)

DOVE:

L’Istituto è situato a Roma, in Via di Generosa n. 24, nella zona della stazione Magliana.

www.samantabhadra.org

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Gli anni Sessanta e la de-strutturazione delle arti alla Roma Tre

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Gli anni Sessanta e la de-strutturazione delle arti

Università Roma Tre – Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo
via Ostiense 139, Aula 1, 00154 – Roma
ore 17:00 – 20:00
Ingresso libero


Lunedì 12 novembre 2018

Saluto di Paolo D’Angelo (Direttore Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo)
e Luca Aversano (Coordinartore DAMS, Presidente Fondazione Teatro Palladium)

Incontro con gli artisti
Tomaso Binga/Bianca Menna, Giovanni Fontana, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti, Carlo Quartucci, Mario Sasso, Romano Scavolini, Carla Tatò
in contrappunto con
Adriana Amodei, Antonio Poce, Giacomo Verde
e il filosofo Giacomo Marramao
coordina
Marco Maria Gazzano

Proiezione di documenti audiovisivi degli Autori e dell’omaggio al Living Theatre di Nam June Paik

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Martedì 13 novembre 2018

in collaborazione con KINEMA

Presentazione di Marco Maria Gazzano

proiezione di:
Zavattini e la contestazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 1968 
e, dieci anni dopo
Anna di Alberto Grifi (Italia 1975, 1h 50’)
Borgatacamion di Carlo Quartucci con Carla Tatò (Italia 1978, 60’)

A chiusura delle celebrazioni de IL SESSANTOTTO  nel rapporto con il cinema e le arti visive, manifestazione promossa dalla Fondazione AAMOD e la Fondazione GRAMSCI in collaborazione con Casa del Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia, Cineteca Nazionale, La Galleria nazionale d’Arte Moderna, e Contemporanea, Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre, il calendario propone due giornate di incontri, proiezioni e testimonianze all’interno del Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Univerità Roma Tre. A cura del prof. Marco Maria Gazzano, lunedì 12 e martedì 13 novembre (ore 17-20) si svolgerà infatti l’iniziativa Gli anni Sessanta e la de-strutturazione delle arti che vedrà dialogare il primo giorno alcuni importanti artisti dell’epoca (Bianca Menna, Giovanni Fontana, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti, Carlo Quartucci, Mario Sasso, Romano Scavolini, Carla Tatò) con filosofi e docenti, integrando le testimonianze con documenti audiovisivi degli Autori e dell’omaggio al Living Theatre di Nam June Paik; il secondo giorno sarà invece la volta di significative proiezioni, in collaborazione con Kinema che vedranno in programma il documentario Zavattini e la contestazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 1968 e i film di un decennio successivo Anna di Alberto Grifi (Italia 1975, 1h 50’) e Borgatacamion di Carlo Quartucci con Carla Tatò (Italia 1978, 60’).

Il Sessantotto – come afferma il gruppo di lavoro della manifestazione composto da Dario Cecchi, Marco Maria Gazzano, Antonio Medici, Domenico Monetti, Pietro Montani, Claudio Olivieri, Paola Scarnati, Giovanni Spagnoletti ed Ermanno Taviani – è una stagione che merita oggi di essere “rivisitata” alla luce degli sviluppi successivi, nel cinema e non solo, ed il cui dirimente passaggio politico e culturale verrà inquadrato alla luce del recente, e ricco, dibattito storiografico su questi temi.

Sito ufficiale: https://www.aamod.it/

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
info@aamod.itapalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

NOTE DEL CURATORE

Una straordinaria esplosione di energia – giovanile, mondiale: i suoi tratti salienti – il Sessantotto.
Un accumulo, una sovrapposizione di desideri e di istanze anche contraddittorie: di liberazione, comunicazione,  nuovi comportamenti,  politica. Un motore: del quale agli studenti, dai licei alle università, si sono fatti protagonisti: “movimentando” l’entusiasmo per la democrazia diretta e dei Consigli, l’anticonformismo, l’esperienza del nuovo e addirittura dell’impensabile – “immaginazione al potere”, “siate realisti, chiedete l’impossibile!” – l’afflato con la classe operaia e le sue lotte. Ha sostenuto l’ascesa della sinistra e delle sue conquiste sociali, ha liberato al suo interno la nascita del femminismo, la consapevolezza della subalternità di genere, di classe, di cultura: ma non ha evitato la pervasiva corrente di intolleranza che, accanto ai desideri eutopici e alle pratiche libertarie, ha accompagnato la sua metamorfosi nel decennio successivo. Il Sessantotto, esplosione inattesa di radicalità, diffusione, partecipazione, è tuttavia da considerarsi approdo e culmine delle “insoddisfazioni per lo stato delle cose esistenti “maturate fin dalla fine degli anni Cinquanta. Nell’ambito delle arti – ma anche in quello della politica – nel nostro Paese questo processo è evidente. Tutti gli anni Sessanta, in particolare i primi, hanno contribuito, inconsapevolmente, a preparare il Sessantotto: il quale ha fornito alla varie linee di tensione accumulatesi una cornice ideologica e una serie di obbiettivi: non tutti realistici né praticabili, ma che sono riusciti a modificare, permanentemente, costumi individuali e comportamenti sociali. E anche la moda e il design.
Se il Sessantotto della contestazione e del Movimento studentesco inizia nel ’67 con l’occupazione dell’Università a Pisa, e a Torino qualche mese prima del Maggio parigino, è il 1960 l’anno che inaugura il decennio delle svolte.
Nelle arti plastiche, dalla crisi dell’Informale l’Arte Povera e la Land Art, aprono una fase di vera e propria guerriglia semiologica su materiali espressivi, modalità compositive, luoghi e spazi dell’esposizione che ha profondamente modificato le pratiche della scultura e della pittura: e il mestiere stesso del curatore o del critico. Nel cinema, dall’esaurirsi del neorealismo che vira in commedia, crescono prepotentemente le nuove autorialità, il racconto non lineare e il montaggio moderno inaugurati da Antonioni, il cinema sperimentale, le nuove medialità, l’esplorazione dei linguaggi inediti delle cineprese e delle videocamere leggere. Nella radio e nella tv inizia a modificarsi la stessa comunicazione istituzionale: dal nuovo sound di Bandiera gialla al minimalismo scenografico e attoriale di Studio Uno. Il teatro (riallestito in installazioni: e in radio, tv, video, fotografia, film) di Quartucci e Tatò, Bene, Fo, Barba, Ronconi, trasforma la scena annientandola, riposiziona il personaggio e il testo, si mette “in viaggio” con Compagnie mutate in Laboratori. In letteratura e in poesia la ricerca di nuove espressività è altrettanto effervescente: dal decostruzionismo del Gruppo 63 di Balestrini, Sanguineti e Pignotti alla “sfida al labirinto” di Calvino; dalle esperienze italiane di nouveau roman alla neolingua e all’aspirazione sinestetica di Gianni Toti. E così la musica, vivacemente orientata alla scoperta dell’arcaicità popolare come autenticità, all’entusiasmo per il “live”, alla scoperta dell’elettronica e dell’elettroacustica. Einaudi e Feltrinelli traducono i filosofi, i sociologi e gli psicoanalisti della Scuola di Francoforte e del pensiero dissidente: ma sono il ciclostilato e le fotocopie le pratiche inedite di editoria diffusa: e “no logo” per scelta.
Tante correnti, trasversali a tutte le arti, sempre meno sperimentali e sempre più avviate alla conquista degli spazi istituzionali, che avviano pratiche diffuse di spostamento semantico, critica alle ideologie dominanti, nuove attorialità, riposizionamento dei materiali espressivi, spiazzamento del crocianesimo dominante. Tutto questo approda al Sessantotto degli studenti, che divenne immediatamente anche quello degli artisti e con più resistenze quello degli operai; che riscopre Marx fuori dai canoni a partire dai “Quaderni Rossi” di Panzieri, Gramsci nella sua radicalità e modernità, il pensiero critico quale antidoto alla società dello spettacolo e alla medializzazione del capitalismo. Pratiche di dis-locazione dei linguaggi e delle modalità comunicative; e di ri-locazione in inedite relazioni espressive: affiches, manifesti murali, fotografia, cinema militante, videotape, installazioni, collages… Tutto ciò, allora, si diceva “controinformazione”. E tuttavia ha segnato l’alba di quell’intreccio creativo tra le arti e i linguaggi della comunicazione che proprio negli anni Sessanta venne chiamata “intermedialità”: segnando un ponte verso il secolo successivo e l’inizio della crisi del ‘900.

Marco Maria Gazzano