LA LEGA ITALIANA DEI DIRITTI UMANI DI ROMA APRE LE PORTE PER IL CONVEGNO SULLA VIOLENZA SULLE DONNE

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Violenza: nella prestigiosa sede nazionale, nei pressi di Piazza Venezia a Roma, l’attivissima LIDU -Lega Italiana dei Diritti Umani attiva dal 1919- apre le porte per il convegno dal  titolo “Urla di donne invisibili Testimonianze di coraggio e dignità” promosso insieme con la Commissione Nazionale Donne e Parità, per offrire un momento di riflessione e di confronto sul tema e per richiamare l’attenzione sulle politiche di intervento e di prevenzione della violenza di genere. Venerdì 23 novembre, dalle ore 17.00, si assisterà agli interventi dei relatori istituzionali intervallati da alcune  testimonianze dirette e da momenti di poesia, musica e canto per manifestare il dolore della situazione reale ma anche la speranza e la ricerca di una soluzione e di un percorso educativo migliorativo. Il convegno, fortemente voluto dalla LIDU e dai tanti collaboratori del team, si incastona nella settimana dedicata alla tragica tematica ed in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. lidu presidenteInterverranno al Convegno, Il presidente d’Onore On. Alfredo Arpaia, Maricia Bagnato Belfiore, Presidente della Commissione Nazionale Donne e Parità, Claudia Corinna Benedetti, Presidente ONPS, Natale Fusaro Criminologo, Tiziana Primozich Presidente Ipathia; la dott.ssa Ella Clafiria Grimaldi Presidente Insieme per l’arte. lidu donne senza pauraModera i lavori, Roberta Gisotti, Radio Vaticana; modera il dibattito, Ettore Lembo, La notizia.net. Ascolteremo alcune importanti testimonianze di Caterina Villirillo, Fondatrice dell’associazione «Libere donne» a Crotone e mamma di Giuseppe ucciso a 18 anni davanti ai suoi occhi, nota per l’impegno verso le donne vittime di violenza, salvate dalla strada e dalla droga, ma lasciata spesso sola a combattere il malaffare e le ingiustizie, e di Debora  M. che racconterà la storia di sua figlia vittima di una violenza e abbandonata dalle istituzioni.  Anche l’Arte scende in campo contro la violenza di genere, attraverso le sue varie espressioni, si alterneranno con sussurri dell’anima e messaggi di speranza le poetesse: Sonia Giovannetti, Lucianna Argentino, Laura Pingiori e Raffaella Lanzetta  con letture di brani sul tema.

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Presente l’Associazione #Differevent con la presidente Sara Lauricella ed un momento musicale realizzato dalla cantautrice Aryan e il produttore Ezio Natale.

Durante l’evento verrà presentato “Grunda, l’Angelo dalle Ali Rotte” il fumetto-cartoon contro il femminicidio ideato ed interpretato dalla giornalista e attrice Emanuela Del Zompo con la collaborazione della regista Annie Depardieu.  A chiusura una performance teatrale dell’attrice Marianna Petronzi giovane talento pugliese.  Importanti testimonianze che daranno voce al muro di silenzio che spesso blocca la parola alle donne, testimonianze dirette e coraggiose che suonano come un monito, mentre l’Italia è scossa da continue tragedie,  testimonianze di chi ha saputo trasformare la sofferenza in aiuto e impegno civile, al fianco di  altre donne, invitando tutte a non seppellire mai la propria dignità. Non potremo mai assuefarci all’orrore di gravissimi fatti di cronaca, c’è bisogno di condividere, creare una rete, c’è bisogno di parlare giacché il silenzio non salverà altre donne. L’evento affronterà ambiti diversi, da quello giuridico all’azione collettiva, con un particolare riferimento alla differenza di genere, e con l’obiettivo fondamentale di inserirsi in un percorso educativo sempre più capillare per debellare la terribile piaga sociale che stà condizionando il nostro vivere a tutti i livelli.

Ingresso libero

https://www.facebook.com/lidu1919/

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Vernissage d’Autunno de la Chaine Francigena Toscana un trionfo di “Saperi e Sapori”

Vice Presidente Nazionale e Avv. Elettra Giovanna Livreri

Un vero trionfo per il “Vernissage D’Autunno”, “Chaine Autumnal – San Martino Gourmet” del Bailliage Toscana Francigena della millenaria Confrérie Chaine des Rotisseurs, tenutosi lo scorso sabato 10 novembre 2018 in Artimino, presso la splendida Villa Medicea La Ferdinanda, residenza dei Granduchi di Toscana e patrimonio dell’Unesco. Per i fortunati ospiti, l’intera serata è stata un susseguirsi di scoperte culturali ed esperienze eno-gastronomiche di alto livello in un contesto altamente storico e infinitamente suggestivo.

Edoardo Coli studenteUna organizzazione impeccabile quella voluta dalla determinata Presidente (Bailli) del Bailliage Francigena Toscana, l’avvocato Giovanna Elettra Livreri, all’unisono con la Vice-Chargé Des Missions Marzia Frascatani e la Vice-Echanson du vin Annabella Pascale, CEO della Artimino spa e splendida padrona di casa della Villa Ferdinanda in Artimino. Ad aprire la serata la Vice-Chargé Des Press, Gabriella Chiarappa, con l’introduzione del salotto culturale nella sala conferenze della Villa, il Salone del Toro. Salotto culturale  magistralmente condotto dal Confrér de la Confrérie Prof. AvvEmilio Petrini Mansi, Marchese della Fontanazza, che ha presentato la Prof. June di Schino, docente universitaria di storia rinascimentale e barocca dell’università di Roma e grande studiosa della cultura della tavola rinascimentale e barocca, autrice dell’opera “Arte Dolciaria Barocca – I segreti del Credenziere di Papa Alessandro VII”.

Anisetta AL’incantevole presentazione del libro della June Di Schino, accompagnata da altri testi per immagini, ha regalato ai numerosi ospiti momenti magici, svelando i segreti di un credenziere seicentesco e l’utilizzo dello zucchero, alimento principe del Seicento Un ritorno nel passato, passando nella Sala Dell’Annunziata, con il suo monumentale caminetto, dove il famoso genio Galileo Galilei dava lezioni di matematica al delfino del Granducato di Toscana, Cosimo II de Medici, ha trionfato l’aperitivo, particolarmente ricco di gusto e di sapori ed altamente scenografico, curato dalla Chef Rotisseurs Najada Frascheri, Vice-Conseiller Culinaire del Bailliage Chaine Toscana; coadiuvata dallo Chef Rotisseurs, Paolo Sciara. Uno show cooking con degustazione di speciali e particolari prodotti tipici toscani e marchigiani, rielaborati, scomposti e ricomposti tra loro in una danza di perfetta fusione territoriale, ed accompagnati da marmellate e mieli marchigiani ed uno speciale miele di acacia e castagno della Valsesia (Folecchio) “Fior Mel” altamente biologico di Cinzja Mc kensi; il tutto in armonia con le bollicine dello champagne della “Relais & Champagne – Import & Quality del Confrèr Antonio Gullì ed il Brut rosé della “Tenuta Baron di Asolo” della Bailli Bailliage Asolo Montegrappa Donna Enrica Beatrice Amabilia.

Najara e Gabriella ChiarappaMolti sono stati gli sponsor tecnici tra i quali hanno primeggiato la Artimino Spa, che ha messo a disposizione per la Chaine la monumentale Villa Medicea; e la Scuola Made – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus di Lucca e Fondazione Palazzo Boccella in Capannori –  che hanno prestato il servizio in sala con i propri diplomati e studenti; ed il Garden Club di Lucca – Scuola italiana arte floreale – SIAF per le decorazioni della tavola rinascimentale della cena placè nel Salone del Leone;  ed a seguire le molte aziende del territorio marchigiano, coordinate da Lorella Lamponi, responsabile dello scouting aziendale territoriale de la Chaine Toscana Francigena. E’ stata anche una serata di conferimento di premi speciali e riconoscimenti.  Infatti tra i momenti significativi della serata vi è stata la consegna al Bailliage Toscana Francigena, del dono del Presidente Dr. Roberto Zanghi Bailli Délégué d’Italie, conferito in sua vece dal vice presidente nazionale de la Chaine des Rotisseurs Italia, Dr. Bruno Peloi. La cena placè si è tenuta nel Salone del Leone, dove il Granduca di Toscana Ferdinando I de Medici teneva udienza ed amministrava giustizia. Una cena che ha visto correre lungo tutto il salone due imbandite tavole rinascimentali alle quali gli ospiti sono stati accolti con ogni confortevolezza ed hanno potuto godere di una accurata presentazione dei vini da parte della Consoeur Annabella Pascale, e dalla presentazione degli elaborati piatti da parte della Chef Rotisseurs Michela Bottasso, Chef executive del famoso Ristorante Biagio Pignatta di Artimino. Il servizio durante l’aperitivo e la cena è stato assicurato dai numerosi studenti della Scuola Made, Master post diploma in management dell’accoglienza e delle discipline enogastronomiche. Tutti insieme appassionatamente ed in sinergia per la riuscita di questo esemplare “viaggio sensoriale dei saperi e dei sapori” nella cultura della tavola. L’atteso momento di consegna di premi speciali e riconoscimenti è quindi intervenuto in un clima di armonioso “star bene” ed ha visto conferire Le Prix Spécial Jeune professionnel des disciplines d’accueil et de enogastronomiques choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena”, al giovane ventenne lucchese Edoardo Coli (consegnano il premio Il Vice Presidente nazionale de la Chaine des Rotisserus Italia Bruno Peloi e la Chef Rotisseurs del Bailliage Toscana Francigena Najada Frasheri) diplomato in Master in Accoglienza e discipline gastronomiche con indirizzo “Maitre di sala”, per essersi distinto esemplarmente nei pori studi e nel conseguimento del massimo dei voti in sede di diploma. Il conferimento più partecipato è stato poi “Le Prix Spécial de Carrière en tant que personnage d’excellence choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” al conduttore e regista televisivo Anthony Peth.

Premio Anthony Vincitore del David di Michelangelo nella categoria Spettacolo nel 2012, nel 2013 riceve un secondo David, conseguendo, con quest’ultimo premio, un piccolo primato. (consegna il premio la Consoeur Enrica Beatrice Amabilia, Bailli du Bailliage Chaine Asolo Montegrappa).  Mentre “Le Prix Spécial de Journalisme d’Auteur choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” è andato a  Lorella Ridenti, direttore del settimanale Lei Style e del settimanale Ora,per la sua particolare tenacia, intraprendenza, determinazione e versatilità che l’avvicina allo spirito ed ai valori della Chaine (consegna il premio il Confrèr Matteo Gobbo Trioli, Vice Chargé De Missions du Bailliage Asolo Montegrappa e Presidente dell’Associazione Spirito Nuovo Venezia). A seguire è intervenuta la consegna delle targhe per Reconnaissance Particulière, per lo speciale contributo culturale, artistico e professionale conferito all’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet, alla Prof. June di Schino; al Prof. Avv Emilio Petrini Mansi; al musicista e cantante Matteo Gobbo Triolo;  alla pittrice Mara Corfini; alla fotografa d’autore Alberta Puccinelli; al Garden Club di Lucca – Scuola SIAF, ed alla Scuola MADE – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus, in collaborazione con Fondazione Palazzo Boccella di Capannori (lucca) – per il perfezionamento di diplomati nelle figure professionali protagoniste dell’ospitalità: addetto sala, cucina e organizzazione eventi/catering – Nella persona della Prof.ssa Enrica Lemmi, Direttrice Scuola MADE e Presidente corsi di laurea Fondazione Campus. Sono state infine conferite targhe di ringraziamento ai numerosi Sponsor tecnici dell’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet organizzato dalla Chaine Toscana Francigena: Artimino spa, Scuola Made di Capannori, Antica Gastronomia, Tenuta Baron, Cantina Carmignano, Champagneria di Gaetano Gullì, Camera CC-ICRD, Garden Club di Lucca, Anisetta Rosati, Caonà, Mencarelli, Frolla, Ambrosia, Danhera Un appuntamento che si ripeterà ogni anno, con performance e contenuti di volta in volta diversi, per confermare il grande operato della Chaine Des Rotisseurs in Italia, decisa a divulgare la diffusione  della cultura della tavola, della convivialità, dell’amicizia senza confini e soprattutto del valore assoluto della diffusione e conoscenza dei saperi e sapori delle eccellenze dell’eno-gastronomiche nel nostro paese; valori sempre in linea con l’essenza e la missione della Confrèrie de la Chaine Des Rotisseurs: il piacere della tavola, dell’accoglienza ed il valore dell’amicizia.

Press: Le Salon de La Mode

VILLA ARTIMINO RESORT

Viale Papa Giovanni XXIII,1

59015 Artimino Prato (PO)

http://www.artimino.it

writer Gabriella Chiarappa

 

Antonella Ruggiero in uscita con il nuovo cofanetto “quando facevo la cantante”

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ANTONELLA RUGGIERO

 

Il 20 novembre esce

QUANDO FACEVO LA CANTANTE

 

LA NUOVA OPERA DISCOGRAFICA IN SEI CAPITOLI CON REGISTRAZIONI LIVE E BRANI MAI PUBBLICATI NEL SUO PERCORSO ARTISTICO

 DA OGGI DISPONIBILE IL PREORDER SU MUSICFIRST.IT

 Da martedì 20 novembre, in esclusiva su musicfirst.it, è disponibile “Quando facevo la cantante” (Libera/distr. Artist First), la nuova opera discografica di Antonella Ruggiero in sei dischi e centottanta pagine. Da oggi è disponibile il preorder al link: http://bit.ly/AR-QFLC

 «L’idea di raccogliere parte degli innumerevoli brani suonati e realizzati dal 1996, anno in cui ho ripreso la mia attività in veste di solista, al 2018, è venuta a Roberto Colombo. – commenta Antonella Ruggiero – Una sera mi dice: “senti, dobbiamo farci un regalo, sarebbe giusto realizzare una raccolta di brani di diversa natura che sia un racconto sonoro di ciò che è avvenuto.” Ci pensai un po’, e mi resi conto che le esperienze fatte in questi anni sono tali e tante e di natura così diversa che sarebbe stato giusto metterle a disposizione di chi ama la musica e ne ricerca le espressioni più disparate. Ho conosciuto Colombo nei primi anni ‘80 e da allora, da quando ho ascoltato per la prima volta i suoi arrangiamenti, in quel caso di “Tango” e “Aristocratica”, mi sono resa conto di quanta inventiva sia capace. Lui prende le parti musicali, le seziona, mescola i suoni, lavora sui dettagli, tagliando, aggiungendo, sovrapponendo, eliminando, assemblando, come un artista visuale. Senza limiti o confini stilistici.»

Centoquindici brani in cui l’interprete e autrice raccoglie il meglio delle sue registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani, registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati finora. Un lungo viaggio attraverso le mille sfumature della ricerca musicale compiuta da Antonella Ruggiero nel corso della sua carriera solista.

“Quando facevo la cantante” è stato realizzato con la straordinaria partecipazione di: Frank Gambale, Mark Harris, Maurizio Colonna, Ramberto Ciammarughi, Riccardo Fioravanti, Bebo Ferra, Ivan Ciccarelli, Paolo Di Sabatino, Fabio Zeppetella, Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Luca Colombo, Renzo Ruggieri, Andrea Bacchetti, Francesco Cafiso, Gabriele Mirabassi, Claudio Fasoli, Arkè String Quartet, Guitart, Banda Osiris, I Virtuosi Italiani, Hathor Plectrum Quartet, Banda Osiris, Palast Orchester, Ensemble Hyperion, Italian Saxophone Orchestra, Coro Sant’Ilario e Coro Valle dei Laghi, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica di Brescia, Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali e Polifonica Santa Cecilia.

www.antonellaruggiero.com

Ufficio Stampa ANTONELLA RUGGIERO: Ufficio Stampa GPC – Gaetano Petronio 3491345575 gaetano@ufficiostampagpc.it

A Roma la mostra su Pablo Picasso scultore

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di Riccardo Bramante

Pablo Picasso è noto soprattutto per i suoi dipinti che hanno rivoluzionato il concetto di arte e introdotto nuovi valori di riferimento; meno conosciuta è, invece, la sua produzione come scultore.

Questa lacuna intende colmare la mostra che si aprirà il 23 ottobre nelle sale della Galleria Borghese a Roma, la prima in Italia dopo i successi riscossi da analoghe esibizioni tenutesi a New York e a Parigi nel 2016. Curata da Anna Coliva, direttore della Galleria Borghese, in collaborazione con Diana Widmaier-Picasso, nipote del celebre artista, la mostra presenta oltre 50 lavori realizzati da Picasso tra il 1902 ed il 1964 insieme a fotografie di atelier inedite e video che ne descrivono l’ideazione e la successiva realizzazione.

picasso1La prima ispirazione il maestro la ebbe senza dubbio in occasione di un suo viaggio a Roma e a Napoli nel 1917, quando ebbe modo di confrontarsi con le sculture dell’antichità romana e del Rinascimento, anche se già dall’età di cinque anni (come dice Diana Widmaier-Picasso) realizzava figure in carta in cui era possibile vedere la sua ricerca dei volumi.

Inizialmente le opere scultoree di Picasso, soprattutto su legno, si rifecero alla cosiddetta arte “negra” in cui erano presenti figure ed idoli africani e dell’Oceania per poi passare alla realizzazione di costruzioni in metallo e legno assemblati con altri materiali che possono ben rappresentare la prosecuzione, in campo scultoreo, delle sperimentazioni cubiste in cui si stava contemporaneamente cimentando nell’ambito della pittura.

picasso3Come detto, diversi sono stati i materiali utilizzati da Picasso, dal legno al metallo, dal cartone al bronzo ma mai ha fatto ricorso alla plastica (quasi un antesignano dei moderni ecologisti) e solo in un periodo successivo si rapporta al marmo di cui anzi si può ammirare nella mostra una sua scultura di donna seduta che dialoga con la Paolina Borghese del Canova e una “Donna con bambino” posta in relazione con l’”Apollo e Dafne” del Bernini.

Sicuramente da vedere questa mostra data anche l’estrema rarità di opere scultoree di Picasso visibili in collezioni private in quanto, come scrisse il suo biografo ed organizzatore di eventi Werner Spies, “le amava come i suoi figli e come non permise mai di vendere i quadri che rappresentavano i figli, le compagne e le mogli, Picasso non ha mai voluto separarsi dalle sue sculture”.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 3 febbraio 2019.

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IL TRENDY APERITIVO? FINGER SUSHI E STREET ART NELLO STUDIO DELL’ARCHITETTO

Invito aperi-evento studio mp2a architetti associati con lo Street Artist Mauro SgarbiAperitivo con l’Architetto: un nuovo format per avvicinare il pubblico al visionario mondo dell’architettura. La figura dell’architetto è spesso vissuta come un professionista a cui accostarsi solo in caso di grandi opere o stravolgimenti, invece il suo ausilio può essere interessante anche per quei piccoli accorgimenti che possono rendere unica anche una piccola e semplice abitazione. In occasione della decima edizione di ‘ArchitectsParty’ TOWANT, ‘mp2a architetti associati’ aprirà le porte del suo studio alla scoperta di una delle professioni più creative in assoluto. L’occasione sarà un aperi-evento con un graditissimo ospite d’onore: lo Street Artist MAURO SGARBI che donerà al Rione Esquilino un’opera realizzata in live painting durante la serata.

Mauro SgarbiROMA – L’architetto come non lo avete mai visto prima! In occasione della sua partecipazione alla decima edizione del format itinerante ‘ArchitectsParty’ organizzato dall’agenzia internazionale di eventi TOWANT, mp2a architetti associati aprirà le porte del suo studio, Giovedì 25 Ottobre 2018 in Via Buonarroti 30 (Piazza Vittorio) dalle ore 18.30, per accompagnare visitatori e appassionati alla scoperta di uno dei lavori più creativi in assoluto.

Un’occasione informale per curiosare all’interno di un mondo fatto di visioni, immaginazione e creatività, osservando da vicino come nascono, si sviluppano e si concretizzano i progetti che vestono di personalità spazi, edifici, paesaggi e territori. Ma anche un modo semplice e diretto per conoscere meglio la figura professionale dell’architetto, il suo ruolo e le sue funzioni spesso associate “solo” a costosi preventivi, iter burocratici infiniti, onerose ristrutturazioni in case di lusso.

Maurizio Pappalardo e Romina Fava dello studio mp2a

A rendere speciale, e anche un po’ glamour, questo appuntamento inusuale, sarà il mood della serata: un vero e proprio aperitivo dalle 18.30 alle 22.00 con sfiziosi finger food&sushi sul mix musicale del DJ Set Alex Ghost e alle 20.30 una performance di live painting dello Street Artist Mauro Sgarbi che realizzerà un’opera sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione da donare al Rione Esquilino. Un quartiere storico e multietnico che fa da comune denominatore tra Mauro Sgarbi che a via Giolitti e al Nuovo Mercato Esquilino ha realizzato cinque splendidi murales sul dialogo tra culture diverse e lo Studio mp2a che qui lavora da dieci anni.

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Perfettamente inserito in questo contesto urbano, artistico e sociale, lo studio mp2a parte, dunque, dal suo lavoro di architetture integrate con il paesaggio e opere ad alta qualità ambientale e da una ricerca progettuale all’avanguardia nelle nuove tecnologie, nel restauro e nella bioarchitettura, per cogliere e realizzare anche esperienze contaminate di prossimità all’interno di un territorio che attraverso l’arte dialoga, comunica e si integra.

Architetti, attori del settore, appassionati e semplici curiosi, siete tutti invitati ad un appuntamento conviviale per incontrarsi, conoscersi e parlare in modo informale, creativo e soprattutto partecipativo. Questo evento è inserito all’interno del contest di party itineranti negli studi di architettura ‘ArchitectsParty’ organizzato dall’agenzia internazionale di eventi TOWANT che dopo Firenze, Londra e Milano, farà tappa conclusiva a Roma dal 24 al 26 Ottobre 2018.

Un format giunto quest’anno alla sua decima edizione dove il pubblico che parteciperà potrà votare live il miglior party con apposite schede fornite durante le serate, al terzo studio che riuscirà a visitare riceverà in omaggio la bag ufficiale firmata TOWANT. Inoltre sarà invitato a raccontare gli ArchitectsParty tramite un videominuto pubblicato sui canali social e sul sito di TOWANT in una sezione speciale.

Gli studi coinvolti nell’ultima tappa romana sono dieci: BICUADRO Factory, COLLIDANIELARCHITETTO, ERA – Enrico Realacci Architectures, IDS Pietro Infante Architetto, Marco Casali,

La location mp2a architetti associatiNEXT Urban Solutions, NSPAZIO, Studio SPERI, STUDIOTAMAT. Come designer partner vi sono importanti aziende di settore: Ceramica Sant’Agostino, Dornbracht, Effegibi, Flos, K-array, Kaldewei, Mafi, Reynaers Aluminium, Rubelli, Telmotor. Food e Drink partner saranno come sempre i salatini Lorenz By Loacker e Birra Menabrea, con una bottiglia personalizzata che riporta il nuovo claim. Web Partner dell’iniziativa Architonic.

COMUNICAZIONE & UFFICIOSTAMPA mp2a architetti associati

FRANCESCA NANNI

ufficiostampa@nannimagazine.it

M. Ligabue, Frontèn e Gemelli di Guidonia a “E ci sei tu” su Radio Italia Anni 60. Conducono Carol Maritato e Vincenzo Capua

carol-maritato-roberta-nardi-320x427Carol Maritato e Vincenzo Capua padroni di casa della trasmissione “E ci sei tu” on air dal 7 settembre sulla storica emittente romana, Radio Italia Anni 60, continuano con successo il loro salotto musical culturale. La trasmissione si può ascoltare e vedere ogni venerdì pomeriggio  dalle 18 alle 19 su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma su 100.5 Fm, in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili nonchè sul sito www.radioitaliaanni60roma.it, e on line sulla web radio “RadioSanremoWeb” tutti i giorni, a partire dalle ore 14.

Anche in questa puntata del 19 ottobre ci saranno come ospiti autorevoli personaggi del mondo dello spettacolo e della scena canora italiana e internazionale: l’attrice Ira Frontén, l’artista Marco Ligabue e i trio “Gemelli di Guidonia”.

Ira Frontén studia recitazione a Buenos Aires; il suo esordio nel cinema coincide con il ruolo principale nel film “Frontera Sur” del regista e produttore premio Oscar Gerardo Herrero. Di recente la troviamo nella serie Rai “È Arrivata la Felicità “e nel film “Il
Ministro”. Ira è stata il 3 ottobre all’International Tour Film Festival in veste di presentatrice.

I “Gemelli di Guidonia” sono Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino, tre fratelli di origine napoletana, che vivono a Roma da oltre dieci anni e girano l’Italia con spettacoli frizzanti e coinvolgenti: saranno dal 24 al 28 ottobre al Teatro Tirso De Molina, a Roma, con lo spettacolo “Disco-Patia… dica 33 giri”.

Marco Ligabue, invece, è un celebre cantante, bravissimo chitarrista col rock nel sangue, che ha pubblicato proprio in questi giorni il suo nuovo singolo “Quante vite hai”. Non resta che sintonizzarvi tutti, venerdì 19 ottobre alle 18 sulle frequenze 100.5 di Radio Italia Anni ’60.

GIOSETTA FIORONI POP SENTIMENTALE al MAXXI

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Presentato da Piero Mascitti

Regia di Gabriele Raimondi
Soggetto  Didi Gnocchi
Sceneggiatura di Sabina Fedeli 

Con  la voce narrante di Elena Russo Arman

Giovedì 25 ottobre 2018 – ore 19,30

MAXXI
Via Guido Reni, 4/a, 00196 Roma RM

Ingresso: € 10

Sarà presente l’artista
Giosetta Fioroni

Ultima esponente della scuola romana di Piazza del Popolo ed unica donna del gruppo che può essere considerata la risposta italiana alla Pop Art degli USA, Giosetta Fioroni è senza dubbio annoverata tra gli artisti più riconosciuti nel panorama internazionale. A lei è dedicato un documentario, prodotto da 3D Produzioni per Sky Arte, presentato da Piero Mascitti e realizzato con la collaborazione dell’Istituto Luce, che ripercorre la sua vita d’artista riscoperta a livello internazionale con una serie di mostre e di incontri a Roma, Mosca, Parigi, nella campagna veneta e Milano, dove le è stata recentemente dedicata una grande retrospettiva, inaugurata nella primavera 2018 al Museo del ‘900.
Attraverso i ricordi della stessa Fioroni, intervistata nello studio e nella casa di Roma, riviviamo una stagione dell’arte e della cultura italiana, nonché uno sguardo ‘femminile sul femminile’ di estrema attualità attraverso il quale i racconti sposano tanto le memorie sulla difficoltà personali in quanto donna per imporsi a livello artistico, quanto aneddoti su colleghi ed amici che ha intersecato nel corso della sua carriera – da Mario Schifano a Federico Fellini e Marcel Duchamp.
Su tutti il ricordo dell’amore per il compagno, lo scrittore Goffredo Parise, con cui ha attraversato con leggerezza e lucidità i conflitti sociali e ideologici di quegli anni.
Arricchita da diverse fonti documentarie e di repertorio, l’opera – su soggetto di Didi Gnocchi, sceneggiatora di Sabina Fedeli e regia di Gabriele Raimondi – si completa con le interviste ad amici, artisti, stilisti, critici, curatori che l’hanno incontrata e hanno condiviso con lei affetti e passioni, e che corrispondono ai nomi di Hans Ulrich Obrist, Maria Grazia Chiuri, Pierpaolo Piccioli, Francesco Vezzoli, Achille Bonito Oliva, critico, Paola Pitagora, Marco Meneguzzo, Marzio Breda, Guido Ceronetti, Giorgio Amitrano, Silvia Tofanelli, Lina Sari, Olga Strada e Piero Mascitti.
Il documentario, che sarà presentato in anteprima giovedi 25 ottobre 2018 all’Auditorium del MAXXI nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, sarà messo in programmazione dal canale Sky Arte a partire dal 26 ottobre alle 20,10.
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 –info@elisabettacastiglioni.it

GIOSETTA FIORONI
POP SENTIMENTALE 

CAST TECNICO
Regia di Gabriele Raimondi
Soggetto di Didi Gnocchi
Sceneggiatura di Sabina Fedeli
DOP Lorenzo Giromini
Montaggio Gabriele Raimondi
Produttore Esecutivo Gloria  Bogi
Tema musicale originale “Night Tredici” di Remo Anzovino eseguito  al pianoforte  dall’autore
Voce narrante Elena Russo Arman
uno speciale ringraziamento a Spirale d’idee

Una produzione  3D Produzioni  per  Sky Arte
presentata  da Piero Mascitti
realizzata  in collaborazione  con Istituto Luce -Cinecittà

Formato HD
Durata  55′

3D PRODUZIONI
http://www.3dvideo.it/


BIOGRAFIE

GABRIELE RAIMONDI, REGISTA
Regista e montatore di documentari, è nato nel 1980.
Dopo la laurea in lettere moderne con una tesi su “iconoclastia e cinema” comincia a lavorare con la casa di produzione milanese 3D Produzioni con cui realizza video di argomento storico, artistico e culturale.
Alcuni documentari:
Pier Paolo Pasolini – Maestro corsaro
La storia della Triennale di Milano
UltraDorfles
Damien Hirst – Treasures from the Wreck of the Unbelievable
Alle produzioni video ha affiancato l’insegnamento e la formazione professionale nelle scuole e in carcere.

DIDI GNOCCHI, PRODUTTRICE E AUTRICE DEL SOGGETTO
Giornalista e scrittrice, è amministratore unico di 3D Produzioni, con la quale ha realizzato una lunga serie di documentari su storia, arte e cultura. Nell’ultimo anno la società ha prodotto 3 documentari per la grande arte al cinema: “Hitler contro Picasso e gli altri” con Toni Servillo, “Van Gogh tra il grano e il cielo” con Valeria Bruni Tedeschi e “Klimt e Shiele, eros e psiche” con Lorenzo Richelmy. In lavorazione tre nuovi documentari per il cinema: “Il Prado”, “Hermitage” e Gauguin a Thaiti”, nelle sale nel 2019. Didi Gnocchi comincia come giornalista de la Provincia Pavese dal 1981, nel 1985 passa a Mediaset dove per vent’anni, come inviata si occupa di reportage e inchieste sul neonazismo in Austria e Germania e poi, per 10 anni, fino al 2001 segue per i tg mediaset gli avvenimenti nell’ex Unione Sovietica. Nel 1999 pubblica per Einaudi il libro “Odissea Rossa”, storia di uno dei fondatori del partito comunista italiano, morto nelle purghe staliniane. Nel 2000 la voglia di sperimentare percorsi produttivi autonomi e indipendenti la porta a fondare una propria società, 3D Produzioni. Il primo documentario realizzato è Betty Bee, sopravvivere d’arte, che vince il primo premio al Torino Film Festival. In questi anni scrive e produce una serie di documentari in onda su Rai e Mediaset, Le streghe della notte, La casa sul lungofiume, Tutti gli uomini di Stalin, I giusti del gulag e L’altro Vietnam, e la serie in sei puntate condotta da Paolo Mieli in onda su Rai 3, “Storia della Prima Repubblica”. Per le Grandi Opere della casa editrice Utet cura tre documentari sulla storia della Shoah – Il processo Eichmann, Il processo di Norimberga e Il giudice dei giusti. Crea nel 2007 prima web tv dedicata ai temi di design architettura e arte, Ultrafragola Channels, che nel suo primo anno di vita riceve il premio Yahoo come miglior sito di design. Nel 2009 3D Produzioni e Piccolo Teatro di Milano lanciano la web tv dedicata agli spettacoli del teatro (www.piccoloteatro.tv), che si aggiudica nel 2013 il Premio Prix Italia come miglior web tv. Nel 2013 si aggiudica il Premiolino – “Per aver creato la prima Web Tv italiana dedicata all’arte, alla cultura e al design, adottando con coraggioso spirito pioneristico gli strumenti e i linguaggi più innovativi pur restando fedele ai valori del miglior giornalismo tradizionale”. A partire dal 2013 comincia una intensa collaborazione con Sky Arte HD con documentari e serie tv sui temi legati al canale: design, architettura, arte e letteratura. Nel 2017 dirige il documentario ‘Canto alla durata. Omaggio a Peter Handke’, con la partecipazione straordinaria dello scrittore tedesco intervistato nella sua casa fuori Parigi.

SABINA FEDELI, AUTRICE DELLA SCENEGGIATURA
Sabina Fedeli giornalista televisiva dal 1986. In qualità di inviato copre per Mediaset eventi di cronaca nazionale e internazionale con servizi per i telegiornali del gruppo e reportages: la guerra nella ex Jugoslavia, la crisi israelo-palestinese, il golpe a Mosca, la crisi algerina degli anni ‘90, le rivoluzioni in nord Africa. Varie inchieste sulla violenza alle donne, sull’inquinamento ambientale, sulle ecomafie. Particolare approfondimento sul tema dell’immigrazione e del fondamentalismo islamico. Ha collaborato alle trasmissioni Spot e Linea Diretta di Enzo Biagi e al settimanale di approfondimento Contro Corrente di Indro Montanelli e Paolo Granzotto. Cura programmi di approfondimento quali Link Cronache dell’era digitale e Mission. Collabora con varie testate da Panorama a Vanity Fair (intervista esclusiva a Giovanni Falcone e le lettere inedite dal carcere di Adriana Faranda) a D Donna. Fa parte della redazione di Terra! il settimanale di approfondimento del Tg5, poi di Rete 4, a cura di Toni Capuozzo. Nel 2003 vince il premio Alpi per il lo speciale di approfondimento Metti a fuoco e scappa. Nel 2007 le viene assegnato il Premio Giornalistico Marco Luchetta per il servizio La casa dell’orrore. Il delitto d’onore in Palestina. Nel 2011 riceve il Premio Alpi della critica per il reportage Le perseguitate. Per Doc3 ha realizzato il documentario Io sono Yoav, storia di una delle vittime della presa d’ostaggi all’YperCacher di Parigi nel gennaio 2015. Come free-lance realizza ritratti e storie di artisti per SKY arte e RAI storia.