L’ABITO PROFESSIONALE DIVENTA GLAM E SFILA IN PASSERELLA A MILANO

Foto Laura Bottomei CON LA STILISTA LAURA BOTTOMEI L’ABITO PROFESSIONALE DIVENTA GLAM E SFILA IN PASSERELLA A MILANO

‘FASHION ART and MORE’ – Milan Fashion Week

24 Settembre 2018 – Ore 18.30

FiftyFive 55, Via Piero della Francesca, 55 – Milano

Fashion Art and More Milano

Portare le esperienze della moda nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità per vestirne identità, immagine, format di ultima generazione e tutto il personale di riferimento. Nascono così abiti professionali unici, che baipassano la tradizione delle divise, trasformandole in capi dallo stile innovativo e ricercato, in grado di coniugare la praticità e la funzionalità delle attività con l’eleganza, lo stile tessile e sartoriale del Made in Italy in una fusion tra fashion e food.

Black&White Collection - Foto ©Angelo Cricchi

Promotrice di questa rivoluzione che mixa Fashion&Food è Laura Bottomei, stilista del brand Circuito da Lavoro che così realizza sei collezioni una selezione delle quali sfilerà per la prima volta in assoluto il 24 Settembre 2018 alle 18.30 durante l’ottava edizione dell’International Luxury EventFashion Art and More, organizzato da Sabrina Spinelli Wellness for You® evento nella Milano Fashion Week. Una serata esclusiva che riunisce brands e artisti internazionali in un connubio di arte, moda e design.

Una vita e una storia familiare tutta all’interno del tessile e dell’abbigliamento, poi a Circuito da lavoro brand giovane e innovativo per vision e creazioni, Laura Bottomei che oggi collabora anche con il Gambero Rosso, porta in passerella un progetto creativo “non convenzionale”. Proposte stilistiche professionali al passo con l’evoluzione veloce ed esponenziale dei settori della ristorazione e dell’ospitalità in cui l’innovazione è una prerogativa quotidiana.

Linee che ridefiniscono e valorizzano le figure uomo/donna, tessuti scelti tenendo presente le molteplici declinazioni del food in cucina ma anche in sala. Spazio, dunque, all’eleganza con la collezione ‘Black&White’: semplice e minimal per ambienti dove è il cibo il grande. Qui anche la Cover Chef giacca da chef ideata per essere rinnovabile con le diverse cover disponibili premiata ad Host Milano 2017 con il Premio SMART Label per il miglior prodotto innovativo.

Terra&Sapori Collection - Foto ©Angelo Cricchi

In linea con le contaminazioni culturali gastronomiche, le Giacche Coreane che si evolvono in lunghezza sotto al ginocchio, permettendo movimenti più liberi. La ‘Terra e Sapori’, omaggio all’Italia con i colori della terra e dei suoi frutti, austera ed elegante di allure bon-ton. Largo allo scozzese ‘Kilt’ per gonne, pantaloni, t-shirt e copricapo, o ai grembiuli a quadretti stile ‘Contadino’ ora un vero e proprio abito comodo e pratico. Comfort e design nella ‘Ristosport’, per un trend giovane che sceglie la comodità di una felpa, una tuta o un poncho come abito da lavoro ma anche attenzione all’ambiente e al mondo Veg con la ‘100% Natura’ in puro lino e corda in cotone.

Una rivoluzione dello stile in cucina fortemente ‘esclusiva’ che mantiene salde le caratteristiche per svolgere il proprio lavoro ma senza rinunciare allo stile. Ricerca, innovazione e qualità per creazioni uniche nel loro genere, espressione di gusto, bellezza ed eccellenza del Made in Italy.

Per informazioni, richiesta materiali e interviste:

COMUNICAZIONE & UFFICIOSTAMPA
FRANCESCA NANNI

ufficiostampa@nannimagazine.it

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Nuova sinergia tra Angelo Sanzio ed il ritrattista delle Dive Daniele Pacchiarotti

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È avvenuta l’incontro di sinergia delle arti tra il maestro Daniele Pacchiarotti e il profumiere Angelo Sanzio, conosciuto anche come personaggio tv dei salotti della d’Urso. Entrambi si definiscono appunto “fratelli nell’arte”. e da quando si sono conosciuti tra di loro è nata una grande alchimia.

Pacchiarotti ha omaggiato Angelo Sanzio con un dipinto, e quest’ultimo ha creato il profumo “Il Ritrattista delle Dive”. Le motivazioni che hanno indotto Pacchiarotti a raffigurare Angelo Sanzio sono da ritrovarsi nell’esperienza ascetica che il ritrattista vive quando dipinge: per Pacchiarotti è fondamentale avvertire che il suo soggetto abbia in sè qualcosa di ultraterreno. “Il mio compito nell’arte è proprio questo: far rimanere le “dive”che dipingo in uno stato di ascetismo.

6cf52fa8-ea2c-436b-9497-4b5e7d26647bAngelo aveva paura che gli toccassi la tela che io stesso gli avevo dipinto! Ne era geloso, perché ormai era diventata di sua proprietà”. Pacchiarotti non ha risparmiato inoltre parole di elogio nei confronti di suo “fratello” Angelo Sanzio, manifestando tutta la sua stima per gli atti di bullismo che il Ken Italiano (ribattezzato così in seguito ai suoi interventi di chirurgia estetica) ha dovuto subire in passato, che hanno soffocato inevitabilmente la sua parte vanesia.

Per il ritrattista parlare con Angelo è come parlare con se stesso, e dal punto di vista estetico trova molto particolare la sua struttura del viso fuori dal comune, bella e armonica, con lineamenti che portano ad amare la bellezza del suo viso, delle labbra, e quindi dipingerlo è stato molto caratteristico per Pacchiarotti perché pennellata dopo pennellata Angelo veniva fuori e lo “guardava” con i suoi occhi intensi.

fd6616d3-4ae9-44f2-b486-3193777acba1Pacchiarotti ammira il suo forte amore per l’estetica, considerato che Angelo è innamorato dell’arte e ha scelto il suo nome d’arte appunto in onore del pittore Raffaello Sanzio. Pacchiarotti perlato rivela appunto che dietro il personaggio di Ken Italiano, si nasconde un Angelo soprattutto una persona intelligente, acculturata, con un profondissimo senso dell’arte. “Nonostante l’improvvisa fama Angelo è stato portato a svelare anche il suo lato più umano di se stesso. Ha spaccato l’opinione pubblica perchè inizialmente il pubblico era scettico nei suoi confronti: è stato il primo uomo in Italia a voler ricercare il suo ideale di perfezione ed è riuscito a farlo perché ha una grande capacità comunicativa e magnetismo”.

“Sono contento che abbia trovato nella perfezione estetica ha avuto una rivincita dalla vita. Amo lui come persona e come personaggio. In sei mesi è riuscito ad essere amato da tutti. Ricerca ossessiva della bellezza… Bella dentro e particolare fuori che non avrei potuto scegliere diversamente”.

“Io penso che Angelo sia una persona completa perchè è molto coerente con se stesso. Trovo davvero che lui sia un grandissimo profumiere e che non abbia nulla a che invidiare alle grandi maison di moda”- ha ribadito Pacchiarotti. “Incarna perfettamente la parte vanesia che c’è in ognuno di noi. Per questo è la mia diva … mi ha ispirato, è stato la mia musa”. – ha rivelato il Ritrattista.

Ufficio Stampa

Flavio Jacones

La poesia viaggia su treni di…versi al Polo Museale Arte in Viaggio e si unisce ai cartoons educativi

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Roma, 15 settembre 2018. Tanta poesia e tante emozioni presso lo spazio espositivo del Polo museale atac per “Treni di …versi” una kermesse letteraria che si inserisce nel ricco programma  della manifestazione di intrattenimento dell’estate romana “Arte in viaggio” organizzata da Helikonia Indi, in collaborazione con Caffè Letterario, Atac e Roma Capitale. Il Polo museale è un giardino urbano nel cuore della Capitale all’ombra della Piramide Cestia in via B. Bossi 7 dove è possibile interfacciarsi con esperienze artistiche e una variegata offerta di aree food&drink e lounge tra antichi tram e locomotive perfettamente restaurate e rese fruibili per un nuovo e creativo riuso.

41780575_10156705468884282_6609119589462704128_nIdeatrice e organizzatrice del reading poetico Ella Clafiria Grimaldi medico, con la passione per la poesia e presidente del Comitato di volontariato culturale “Insieme per l’Arte”. Tema della serata raccontato in tutte le sue declinazioni è stato il “Viaggio” inteso come conoscenza, esperienza spirituale ed esistenziale. Hanno aderito all’iniziativa incantando con il loro versi il pubblico attento gli autori e compagni di viaggio:  Sonia Giovannetti, Lucianna Argentino, Laura Pingiori, Simonetta Paroletti, Gabriella Giuliani, Fausto Desideri, Domenico Oriolo, Antonella Taffuri.

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Testimonial della serata l’autrice ed attrice Emanuela Del Zompo che ha presentato il suo cartoon, già presentato in anteprima sul red carpet della 75ma Mostra del Cinema di Venezia, dal titolo “Grunda l’angelo dalle ali rotte” incentrato sulla tematica del femminicidio. “Grunda e la tematica trattata voglio che arrivino ovunque -afferma Emanuela del Zompo- e la scelta di questo genere di scrittura e di rappresentazione vuole essere un modo per facilitare la diffusione e la direzione verso ogni tipo di pubblico, dai più maturi ai piccolissimi”.

“Risvegliare le sensibilità attraverso la poesia fatta nei luoghi pubblici  per rendere le emozioni punto cardine di incontri, messaggi e dello stare insieme” afferma Ella Grimaldi l’organizzatrice del reading e aggiunge “La poesia stessa può essere considerata un viaggio verso i luoghi dell’anima, verso il senso più profondo della vita”.  Il binomio Arte –Viaggio  evocato dalle locomotive in esposizione e il ricco palinsesto culturale e musicale ha dato vita in queste serate estive al Polo museale atac ad un ambiente socialmente vitale motore di sviluppo e creatività artistica.

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A Palazzo Grifalcon la mostra “Idoli – Il potere dell’immagine”

di Riccardo Bramante

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E’ in corso a Venezia a Palazzo Loredan, sede della Fondazione Giancarlo Ligabue, una interessante mostra dal titolo “Idoli – Il potere dell’immaginazione” che attraverso più di cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private offre una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta della evoluzione della rappresentazione umana tra il 4000 ed il 2000 avanti Cristo dall’estremo oriente delle civiltà dell’Indo all’occidente della Spagna con l’area del Mediterraneo a fare da trait d’union tra mondi e civiltà così lontane.

Fin dalla preistoria, infatti, l’uomo ha sentito la necessità di rappresentarsi con graffiti, statuette e pitture murali aventi a volte valore simbolico o religioso ma spesso anche con funzioni “politiche” o semplicemente rappresentative della propria figura.

Mostre: Idoli. Il potere dell'immagine. Promossa FondazioneAttraverso le opere in mostra si può seguire la cosidetta “rivoluzione neolitica” che segna il passaggio dalla organizzazione per clan e tribù a più complesse società che, anche grazie alla scoperta di nuovi metodi per la lavorazione dei metalli e di altri materiali, tendono a creare manufatti in cui la figura umana viene rappresentata con le sue caratteristiche fondamentali.

All’inizio queste figure sono quasi esclusivamente femminili con una forte accentuazione delle caratteristiche sessuali (seni e fianchi particolarmente prosperi) per sottolinearne l’aspetto della maternità e della fertilità; di qui le famose “Dee Madri” provenienti dall’Anatolia, dall’Egitto, dalla Spagna e anche dalla Sardegna o i cosidetti “idoli oculari” o idoli-placca in cui l’occhio viene visto come espressione della presenza divina o ancora gli idoli geometrici che tanto colpirono ed influenzarono gli artisti del Novecento.

ligabue_mostra-idolsLa creatività dei nostri antenati del periodo neolitico si evolve, poi, nella raffigurazione di personaggi, re, guerrieri e geni come quelli degli artisti della “Civiltà dell’Oxus” nell’Asia centrale che si sviluppano in battaglie cosmiche e mitologiche in cui il “Drago dell’Oxus” è la contrapposizione guerriera della “Dama dell’Oxus”, nota anche come “Venere di Ligabue”.

Ma anche partendo da una solida base storica ed archeologica, la mostra evidenzia anche la qualità artistica dei manufatti in quanto “gli individui che realizzarono quelle sculture erano artisti dotati di grande talento che, muovendosi tra il rispetto dei modelli tradizionali e la creazione innovativa, seppero comunque lasciare un segno”, come giustamente scrive nel catalogo di Skirà la curatrice della mostra Annie Caubet conservatrice onoraria del Museo del Louvre.

E meritoria è stata anche l’attività della Fondazione Giancarlo Ligabue, organizzatrice della mostra, che dal 2016, in continuità con l’omonimo Centro Studi e Ricerche Ligabue, favorisce l’attività di promozione culturale e di ricerca sia in Italia che all’estero.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 20 gennaio 2019.

Tex Willer compie 70 Anni. L’omaggio con una Mostra alla Permanente di Milano: “TEX. 70 ANNI DI UN MITO”

di Ester Campese

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Prende il via dal 2 ottobre al Museo della Permanente in Milano l’originale mostra dedicata ad un mito ovvero Tex Willer, dopo 70 anni dal suo debutto. L’arte del fumetto, non inferiore all’arte pittorica per penetrazione di mercato, vede la “prima striscia” di Tex distribuita in tutte in tutte le edicole italiane il 30 settembre 1948 poi divenuta grafica e fumetto vero e proprio.

Nel tempo si trasforma in un cult e diventa il fumetto mondiale conosciuto e di più di lunga vita mai esistito. L’artefice del tutto è Gianluigi Bonelli che ha inventato il personaggio, reso poi graficamente, da Aurelio Galleppini.

mostra-tex-70-anni-di-un-mito_2090651La mostra patrocinata dal Comune di Milano, durerà fino al 27 gennaio 2019 ed è stata curata da Gianni Bono, storico del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, che con la mostra “TEX. 70 ANNI DI UN MITO”, celebra così il ranger più famoso al mondo. E’ Tex Willer, il saggio capo degli indiani Navajos, che con le sue storie è divenuto un vero e proprio fenomeno di costume. Tex è l’eroe buono dal profondo senso di giustizia e generosità.

Viene dunque offerta ai visitatori della mostra, nel percorso espositivo, una raccolta di disegni fotografie e materiale storico raro, alcuni di questi mai visti od esposti precedentemente. Grazie a questa mostra che include anche installazioni appositamente realizzate, ci si potrà immergere nella atmosfera del Far West e vivere quello che è un vero e proprio irrinunciabile cult per gli appassionati del tema e del personaggio anche detto l’Aquila della Notte.

tex-70-anni-rcs-cover2L’occasione della mostra offre anche un’immersione nell’epopea della storia dell’America attraversando i tempi fino a giungere ai nostri giorni resi attuali nei temi e nelle immagini dagli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che tutti noi oggi conosciamo.

Sarà così possibile ripercorrere, attraverso le storiche pagine dei quotidiani dell’epoca, i 70 anni di storia che raccontarono attraverso i fumetti le avventure del coraggioso ranger che si svolgono nelle praterie, foreste e deserti, dall’Arizona al Canada, dal Rio Grande all’Oceano Pacifico.

 

ANDREA SATTA in Mamma Quante Storie / Mamme Narranti a CORE

Andrea Satta_CORE_flyerLunedì 17 Settembre, ore 20.00

presso Villa Mercede (San Lorenzo)CORE_Andrea Satta

CORE – Oltre il Giardino

presenta

 ANDREA SATTA in

Mamma Quante Storie / Mamme Narranti

con le illustrazioni di FABIO MAGNASCIUTTI e il teatro di ALESSANDRO CONTE

INGRESSO GRATUITO

 

Lunedì 17 Settembre dalle ore 20.00 nell’ambito del festival CORE – Oltre il Giardino, andrà in scena Andrea Satta con lo spettacolo “Mamma Quante Storie / Mamme Narranti”. La voce dei Tête de Bois, accompagnato dalle illustrazioni di Fabio Magnasciutti e dal teatro di Alessandro Conte, trasporterà il pubblico in un mondo fantastico, con un evento-spettacolo che ha il sapore magico di un sogno fatto ad occhi aperti, un sogno iniziato in un ambulatorio di pediatria di base

Andrea Satta_Mamma quante storie

         << C’è una cosa che ci accomuna a qualsiasi latitudine: il sonno dei bambini. Quel momento magico e intimo che ci accompagnerà nel mondo. Favole colte e d’autore, favole inventate e sconclusionate, favole piene di buchi di memoria, di salti logici, incoerenti. Favole diverse, tutte diverse e simili, incredibilmente >>.

Andrea Satta,

voce dei Tête de Bois e Pediatra di Periferia

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A CORE – Oltre il Giardino, le favole di “Mamme Narranti” tratte dal libro “Mamma Quante Storie”, ed.Treccani, si fonderanno in un’unica narrazione divenuta itinerante, che avrà inizio con una cena a cura di Hummustown, il progetto culinario che aiuta i rifugiati a ottenere un’indipendenza economica attraverso un’opportunità di lavoro.

copertina_andrea sattaDopo la cena, si continuerà in tutta Villa Mercede grazie alle storie, le testimonianze, la musica e i racconti di Andrea Satta. Come un circo senza tenda che vaga in cerca di un luogo per fermarsi e mostrarsi in un varietà poetico che racconta di radici e saperi lontani. L’accoglienza, i bambini, le mamme, le famiglie di origine, le terre, gli odori, i sogni, l’amore, le difficoltà, il domani, il pianto il sorriso: tutto questo passa ogni giorno nell’ambulatorio di un pediatra sul territorio e Andrea, il pediatra lo fa da vent’anni.

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Ufficio Stampa Carla Fabi e Roberta Savona

Carla carla@fabighinfanti.it – Roberta 340 2640789 savonaroberta@gmail.com www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/

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CORE – Oltre il Giardino fino al 23 Settembre 2018 a Villa Mercede

CORE_Ascanio CelestiniCORE – Oltre il Giardino

fino al 23 Settembre 2018 a Villa Mercede:

29 Giorni di TEATRO, CINEMA, DANZA, BENESSERE, LABORATORI,  nel cuore del quartiere San Lorenzo 

Sabina Guzzanti, Andrea Satta, Ascanio Celestini, Daniele Vicari e tanti altri

La Cultura nel Cuore di San Lorenzo

CORE_cinema con KAMA È iniziato lo scorso 26 Agosto e durerà fino al 23 Settembre CORE – Oltre il Giardino, il festival nato dalla necessità di condivisione reale di un gruppo di sognatori che per 29 giorni animerà la suggestiva Villa Mercede nel quartiere San Lorenzo. Teatro, danza, appuntamenti dedicati al benessere, laboratori per grandi e bambini, oltre che proiezioni cinematografiche realizzate in collaborazione con KAMA Productions, che nei giorni passati ha già accolto Sabina Guzzanti con la proiezione del suo film “Le Ragioni dell’Aragosta” e che vedrà l’arrivo di Andrea Satta, voce dei Tête de Bois, che presenterà “Mamma Quante Storie – Mamme Narranti”, in scena il prossimo Lunedì 17 Settembre. E poi ancora Daniele Vicari e Ascanio Celestini e molti altri ancora…

CORE_Villa Mercede (1)Un vero e proprio LabFest in continuo divenire, pensato come luogo d’incontro, condivisione e progettazione di nuove iniziative che si svilupperanno nel corso della stagione invernale. Cuore di questo percorso è HABITAT, atelier artistico di ricerca culturale orchestrato da Alessandro Conte, rivolto a tutti coloro che hanno interesse a esplorare il proprio habitat (danzatori, biologi, fotografi, agricoltori, musicisti, filosofi, attori, studenti, ricercatori, giornalisti, video makers, fisici, grafici). Un’immersione nel gioco delle esperienze urbane, ognuno con le proprie competenze e con il proprio sguardo, per raccogliere elementi e informazioni con i quali il gruppo elaborerà e comporrà un ENVIRONMENT in continuo divenire, una finestra quotidianamente aperta al pubblico, sul work-in-progress dell’atelier nonché sull’autopoiesi dell’habitat stesso.

CORE_Andrea SattaCHI SIAMO: Un festival fortemente voluto dall’ associazione Qui e Ora, il Collettivo Utopista dedito al Teatro, Arte, Ricerca e Artigianato Sociale, sostenuto dalla KAMA Productions del regista Riccardo Biadene, che si avvale anche della presenza del Centro il Fiume, l’associazione che promuove il benessere delle persone attraverso la diffusione delle discipline olistiche.

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COSA FACCIAMO: Il festival è aperto tutti i giorni dalle 8.30 fino a mezzanotte e propone continui appuntamenti culturali gratuiti, come lezioni e spettacoli di teatro svolti all’ombra della biblioteca interna alla villa, oppure video proiezioni con dibattiti svolti sul neonato spazio dedicato anche a lezioni di yoga, tango e swing, registrando un continuo flusso di curiosi uniti agli abitudinari frequentatori del quartiere, che il pomeriggio conducono i loro figli ai laboratori di pittura, musica e intrattenimento dedicati ai più piccini.

CORE_Yoga e BenessereIl tutto con il sempre presente stand di cibi siriani a cura di Hummustown, progetto che aiuta i rifugiati a ottenere un’indipendenza economica attraverso un’opportunità di lavoro.

 IL PROGRAMMA:

da Giovedì 13 a Domenica Lunedì 17 Settembre

Tutti i giorni: HABITAT, assemblaggi provvisori di un organismo;

Tutte le mattine dalle 8.30: Attività legate al Benessere e alla cura di sé;

Tutti i Giovedì e Venerdì mattina: Metamedicina, Massaggio corpi sottili e Carte dei Nat, per ritrovare la propria essenza;  

Tutti i pomeriggi dalle 17.30: Laboratori per Bambini;

Venerdì 14 Settembre alle 19.30: secondo appuntamento con Pillole di Teatro, un percorso di tre incontri sul teatro e l’approccio alla recitazione, con l’acting coach Alessia Di Pasquale;

(A chiusura del festival i laboratori si svolgeranno presso le sale dell’Altrove Teatro Studio)

 Giovedì 13 Settembre dalle 19.00: Lezioni Aperte di Swing, Tip Tap e Lindy Hoop

Venerdì 14 Settembre dalle 21.00: Serata Evento “Al Margine”.

Alle 21.00 – Giulia Angeloni recita il monologo di Dario Fo “Il Matto e la Morte”;

Alle 21.30 – Le storie e le canzoni di Piero Cipriano e Alessio Lega, insieme a Rocco Marchi, celebreranno i matti, a 40 Anni dalla Legge Basaglia;

Alle 22.15 – Proiezione del film “Il Principe di Ostia Bronx”, di Raffaele Passerini.

Sabato 15 Settembre alle 10.00: workshop di Mindful Self Compassion;

Dalle 17.00: Lorenzo Casadei ci porterà nel mondo dell’AIKI con lezioni aperte per adulti e bambini;

Dalle 19.30: Teatro con “Un Delirio a Due”, libero adattamento da Ionesco, con Liliana Massari e Pietro Faiella;

Alle 20.30: Racconto/Incontro su cultura, intercultura, partecipazione, tra le parole di Giovanna Marini, Andrea Satta e Antonella Rosetti della Casa delle Culture di Ravenna. Incursioni musicali di Alessio Lega.

Domenica 16 Settembre dalle 17.30 si balla con la Contact Improvisation: Lezioni Aperte di Ballo con Fabio Saetta; per i bambini un merendalab a sorpresa all’insegna dell’horror!

Dalle 18.30: Pane al Pane, Vino al Vino, Core a Core: la consueta cena domenicale con pane, vino e incursioni poetiche offerti dal festival;

Alle 21.00: Cinema de Kore, proiezione del film “Velocità Massima”, di Daniele Vicari, accolto da Riccardo Biadene di KAMA Productions.

Lunedì 17 Settembre alle 20.00: Andrea Satta, voce dei Tête de Bois e pediatra di periferia, presenta, racconta e canta Mamma Quante Storie – Mamme Narranti. La presentazione sarà accompagnata dalle illustrazioni di Fabio Magnasciutti e dal teatro di Alessandro Conte, con la partecipazione di Circo Maximo.

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