I Walk Alone Project Fotografie in Mostra di Ivan Urban Gobbo

Ivan Urban Gobbo - I walk alone Project, Lisbona 1I Walk Alone Project. Fotografie di Ivan Urban Gobbo

 Le Tartarughe Eat & Drink, Piazza Mattei 7/8, Roma

Giovedì 29 novembre ore 19.00

Inaugura giovedì 29 novembre, ore 19, presso Le Tartarughe Eat & Drink di Roma, la mostra I walk alone di Ivan Urban Gobbo: un progetto in divenire nato nel 2016; una narrazione di solitudini e città in più tappe e serie. Per l’occasione sono presentati i lavori su Amburgo e Lisbona, il primo a colori e il secondo in bianco e nero, cui si aggiunge un piccolo omaggio alla capitale: quindici fotografie che raccontano il rapporto dell’uomo con l’ambiente contemporaneo.

Ivan Urban Gobbo - I walk alone Project, Amburgo 1Siamo nell’ambito della street photography, con ampie vedute metropolitane e una quotidianità senza celebrazioni, incoerente, spontanea: se è vero che lo spazio condiziona il nostro stare al mondo, che il corpo si muove tra i pieni e i vuoti delle architetture proiettando e misurando su di esse se stesso, Ivan sceglie di inquadrare zone liminari, interstizi dove tradizione e nuovi assetti negoziano ogni giorno le proprie ragioni, confrontandosi tra mille contraddizioni. Esclusi i paesaggi da cartolina, è la parte urbana in via di cambiamento che lo interessa. È così che di Lisbona predilige le aree che portano al centro, quelle non ancora restaurate, che stanno affrontando solo adesso problematiche legate alla modernità. Strade in decadenza, spesso abitate da emarginati, dove gioia e tristezza sono l’una componente dell’altra. Di Amburgo sottolinea invece le strutture di transito o il vecchio mercato, in cui la mattina suonano gruppi rock e i ragazzi usciti dai locali condividono i loro riti con famiglie e bambini. Città di porto, di frontiera, gotica e recente, lattiginosa e cupa, è ripresa durante il lungo inverno, la neve che cade, semideserta.

Ivan Urban Gobbo - I walk alone Project, Lisbona 2Non si tratta di descrivere la città, ma di restituirne la particolare percezione; di osservarne i mutamenti e gli effetti che produce su chi vive. Di frequente sembra che gli edifici, il costruito, incombano sulle persone; in alcuni casi una sottile indifferenza, distanza, permea uomini e cose. In tutte le immagini bello e brutto sono sospesi: addentrandosi nelle viscere di un’umanità fragile, l’unico approccio possibile è di empatia, poesia e partecipazione.

Ivan Urban Gobbo viene dalla musica, dal teatro. E dalla tela, con gli studi all’Accademia di Belle Arti. Non stupisce, dunque, che le modalità di narrazione trovino affinità con altri linguaggi. Le contaminazioni con la pittura, dalle atmosfere solitarie e di attesa a un certo uso di composizione e colore, si fondono con un taglio cinematografico. Di fermo-immagine, hanno parlato, definendo il suo lavoro; palese tanto nelle inquadrature larghe, dove la scena si disperde nei particolari, che nei campi stretti, in cui la figura, al centro, lascia intendere una sospensione tra un prima e un poi. Anche i ritratti dichiarano una precisa temporalità: che siano rubati o meno, nell’immediatezza che li contraddistingue – sono realizzati quando il soggetto perde il controllo, cioè nel passaggio tra l’emozione autentica e l’atteggiamento/maschera – hanno la capacità di ricostruire un mondo (privato), una storia. Infine, è ancora lo schermo (dal neorealismo alle pellicole odierne, impegnate) a tracciarne l’obiettivo: la descrizione, scevra di retorica, dell’affanno quotidiano. Per Ivan la fotografia deve «riportare coi piedi per terra, metter di fronte a disagio e lotta, perché senza di questo, la cura formale, non ha senso».

Ivan Urban Gobbo - I walk alone Project, Amburgo 2

Info:

I Walk Alone Project di Ivan Urban Gobbo

Mostra personale di fotografia

Inaugurazione: giovedì 29 novembre ore 19.00

Fino al 7 gennaio 2019

Dal lunedì alla domenica ore 15.00-23.30

Le Tartarughe Eat & Drink

Piazza Mattei 7/8, Roma | 06 6476 0520

Ingresso gratuito

Contatti: box11studio@gmail.com

https://www.facebook.com/events/555859411533591/

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Festival della Diplomazia IX edizione da record

IX Festival della Diplomazia

Chiusura oltre ogni record con 10.000 presenze di pubblico

Diplomacy torna dal 17 al 25 ottobre 2019 per la Decima Edizione

 Si è chiusa con successo e grandi numeri la IX edizione del Festival della Diplomazia: 79 eventi, 5 percorsi tematici (Geopolitica, Economia, Ambiente, Cultura e Identità, Futuro) superata la quota di 10.000 presenze di pubblico, quasi 400 speakers, ospiti internazionali provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Svezia, Olanda, Svizzera, Azerbaigian, Ucraina, Brasile, Indonesia, Thailandia, più di 45 ambasciatori coinvolti con la collaborazione di 30 Ambasciate, 9 università coinvolte,1 simulazione dei lavori del G20 con 20 scuole provenienti da tutta Italia, 1 spettacolo teatrale, 1 mostra fotografica, 1 ciclo di incontri tematico nelle Biblioteche di Roma, 5 presentazioni di libri, più di 100.000 visualizzazioni dei tweet, quasi 500.000 persone raggiunte con l’hashtag #diplomacy18, più di 5000 interazioni con i post.

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Con la consueta festa di chiusura lavori ospitata nella sede di Villa Madama a Roma, Il Festival della Diplomazia ha segnato il successo anche quest’anno. Soddisfatto del risultato raggiunto il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi che è intervenuto alla serata conclusiva della manifestazione organizzata con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Internazionale, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e di Roma Capitale. La IX edizione del Festival della Diplomazia 2018 è stata insignita della medaglia del Presidente della Repubblica. Una manifestazione diffusa nella città, l’unica al mondo dedicata alla Diplomazia e alle Relazioni Internazionali, con un ricco programma di seminari e incontri dislocati nella capitale, tra sedi istituzionali e luoghi “altri”, che ha reso per nove giorni Roma protagonista assoluta del dibattito sulla geopolitica e sull’attività diplomatica.

 

Il Festival della Diplomazia nasce nel 2009 dalla consapevolezza della centralità di Roma in ambito internazionale. Roma è considerata un luogo nevralgico per le relazioni diplomatiche, con 139 Ambasciate accreditate presso la Repubblica Italiana, 78 presso la Santa Sede, 134 presso la FAO, 73 presso San Marino. A questo, va aggiunto il ricco tessuto di organizzazioni internazionali, università, accademie e istituti di cultura.

 

Ufficio Stampa HF4

Federica Baioni federica.baioni@hf4.it

Marta Volterra marta.volterra@hf4.it

 

Fuori Ora Take me with you di Rubino il brano contro l’abbandono degli animali

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Fuori ora

“Take me with you”

il nuovo brano di

Rubino

contro l’abbandono degli animali … ed anche degli umani.

Lunedì 29 Ottobre 2018

 

 

 

Danilo Rubino, in arte Rubino è un rocker di professione, artista dall’anima melodica, che esprime tutta la sua passione componendo i suoi brani e suonando diversi strumenti. Pioniere del rock 2.0, anche se con suoni duri, parla di sentimenti, canta emozioni.

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Dopo “Why don’t you think about love”, esce oggi il secondo singolo, “Take me with you”, un brano struggente, nel quale ascoltiamo solo la voce e la Rubino Guitar, una melodia priva degli usuali virtuosismi che hanno contraddistinto l’esordio dell’autore, che eccezionalmente in questa videoclip è anche regista. Nel video si tocca una delle paure più ancestrali, quella dell’abbandono, una storia di un’attualità disarmante, “…portami con te se puoi…so che esiste un posto chiamato casa…non abbandonarmi ora…Ti amerò senza mai chiedere nulla…”. Una vera e propria denuncia pubblica per chi abbandona gli animali, e una campagna per la sensibilizzazione alle adozioni.   Take-me-with-you.mp4_snapshot_02.28_2018.10.29_06.03.38
E’ una storia vera quella raccontata, con protagonisti veri, quasi a voler raccontare l’animo sincero che è alla base della vita di Rubino, quell’animo convinto che con l’Amore si mettono a posto tante cose, un Amore che vince su tutto, proprio come il protagonista del video, un cagnolino che con uno sguardo è capace di raccontare tutto quello che interi romanzi non saprebbero fare.
Logo-rubino-definitivo-con-sfondoSe si va nel profondo dell’animo di questo artista così eclettico si scopre la sua vera natura: un’attenzione particolare a tutti i temi sociali, parla di Amore Rubino, Amore vero per tutto ciò che lo circonda, l’ambiente, il mondo della natura e degli animali, l’alimentazione.
In programma in uscita a breve, il terzo singolo dell’artista, una ballata rockmantica, dedicata alla tematica del contrasto alla violenza.
#takemewithyou #staytuned @Rubinomusica “Take me with you” by Rubino

Terra felix – la raccolta di poesie sulla Terra dei Fuochi

di Sara Lauricella

loc terra felixUn territorio sfregiato, una popolazione deturpata del suo bene più grande: la salute. Un cittadino che vuol far emergere la decadenza in cui una zona tra le più belle di’Italia è stata, suo malgrado, coinvolta. Carmelo Perugia ha scritto e pubblicato “Terra Felix” una raccolta di poesie, edito dalla D&P Editori,  dedicato alla Sua Terra, la Terra dei Fuochi, la Terra che i Romani chiamarono Felix, una Terra nata per essere Felice per posizione, per bellezza, per materie prime e per derivati. Una visione poetica di una bellezza stravolta. L’uso della poesia come forma di informazione e di contestazione per entrare nelle case di tutti, nelle orecchie di tutti, nelle coscienze di tutti. Una raccolta che vuole educare i piccoli per non ripetere gli errori dei grandi. Il progetto di divulgazione è ben più ampio della raccolta di poesie: comprende anche  il progetto tecnico “Dalla terra dei fuochi alla terra dei fuochi”, incontri pubblici con grandi e piccini, un cortometraggio insieme a Luigi Aliberti dal titolo  “Terra Felix, la Rinascita” e varie altre iniziative.

Riportiamo una lettera dell’autore indirizzata a tutti coloro che vogliono aprire gli occhi e, soprattutto, a tutti coloro che NON vogliono aprirli.

….. Ti partecipo che da tempo sto realizzando diverse iniziative a sostegno dei bambini della terra dei fuochi, ma non solo.

Per questo, e cortesemente se poi dedicarmi un minuto del tuo tempo, mi presento sono Carmelo Perugia da Siano (SA) – Italia e dal gennaio 2015 sto elaborando un progetto tecnico sulla terra dei fuochi, che ho denominato “Dalla terra dei fuochi alla terra dei fiori”.

Ti comunico che nell’ambito delle molteplici attività, c’è una parte essenziale per il sociale, non a caso ho pubblicato il 29 Ottobre ultimo scorso un libro di poesie, il cui titolo è “Terra Felix, agli eroi vittime della terra dei fuochi”, i cui proventi in ragione di 600€, sono stati donati alle associazioni AIRC + Telethon (ovvero l’80% dei ricavati) a breve sarà pubblicata la nuova opera di nome “VITAE” raccolta di poesie.

Ti scrivo perché dopo l’ennesima morte di innocenti, mi farebbe piacere che alcune di queste poesie vengano lette/recitate utilizzando come veicolo giornali, incontri presso le scuole, le sedi comunali, le chiese, le sedi istituzionali laiche e cattoliche e/o altre sedi eventualmente con delle serate di natura teatrale ove verranno impersonate poesie tratte dalla mia opera narrativa, questo per fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, ed il nostro futuro rappresentato dai giovani, sui danni che tale male sta causando, non solo in Campania.

Tra le iniziative volte al sociale oltre alle uscite di presentazione del libro ho programmato una serie di tavole rotonde come tema Ambiente e Futuro che proporrò in diversi comuni della provincia di Salerno e dell’area Nolana e ovunque se ne abbia volontà.

A questo aggiungo che ho disegnato una maglietta che ho chiamato “Amo la mia Terra”, ho realizzato un cortometraggio (di natura scolastica e propositiva del libro) insieme a Luigi Aliberti, il cui titolo è “Terra Felix, la Rinascita” di cui però sono in attesa delle licenze, elaborato il progetto di una scultura che verrà realizzata da artisti locali in ferro battuto, con una mia poesia in elaborazione pubblicità, raccolta di musiche gruppi anni 70 – Terra Felix volume da 1 a 6, con una TV locale stiamo creando le basi per un cortometraggio da presentare al Giffoni film festival, sto elaborando un progetto per un quadrangolare di calcio dove se si ha la possibilità di inserire le 4 squadre più importanti di calcio dellaCampania (ma tranquillamente si potrebbe estendere ad altre associazioni calcistiche) , come sopra anche per queste iniziative parte dei ricavati andranno in beneficenza alle associazioni di cui sopra ed alla famiglie in difficoltà.

Ritengo che quando finalmente la cultura prende possesso del territorio, una speranza per chi ne ha già poca, la possiamo ancora dare …

Festival della Diplomazia in arrivo a Roma centro del mondo

LOGO DIPLOMACYIX Festival della Diplomazia

Dal 18 al 26 ottobre 2018 a Roma
Cosa fa girare il mondo: ovvero Sovranismo VS Diplomazia

Roma al centro della diplomazia internazionale

 

Diplomacy 2Dopo le 9600 presenze e i 240 speakers della passata edizione, il IX Festival della Diplomazia, dal 18 al 26 ottobre 2018, torna a Roma con 72 incontri, oltre 120 ore di approfondimenti, 70 Ambasciate e 8 Università coinvolte.

 Organizzato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Internazionale, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e di Roma Capitale, il Festival della Diplomazia 2018, è una manifestazione diffusa nella città, l’unica al mondo dedicata alla Diplomazia e alle Relazioni Internazionali, con un ricco programma di seminari e incontri dislocati nella capitale, tra sedi istituzionali e luoghi “altri”, che rende per 9 giorni Roma protagonista assoluta del dibattito sulla geopolitica e sull’attività diplomatica.

Tema centrale di quest’anno: Gli Stati Nazionali stanno perdendo la loro sovranità?

Diplomacy e giovani_San Pietro_LOWTrita Parsi, Carla Del Ponte, Brian Klaas, Chris Langdon, sono solo alcuni dei 260 relatori protagonisti delle giornate di Diplomacy 2018. La necessità della concertazione internazionale è al centro della discussione su problemi che non possono essere risolti dai singoli Stati ma che appaiono di difficile soluzione ora che l’approccio multilaterale della Governance globale è messa in crisi da nazionalismi e protezionismi.

Linee guida e grandi contenitori tematici su cui si articoleranno gli eventi di quest’anno saranno: Geopolitica, Giovani e il Futuro, Economia, Ambiente, Cultura e Identità.

Federica Baioni

Giornalista | Ufficio Stampa Diplomacy 2018DIPLOMACY 1