Cineforum Palestina – 1948 : creation e Catastrophe – a 70 anni dalla Nakba

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Giovedi 10 maggio – Ore 18

1948: CREATION & CATASTROPHE
di  Ahlam Muhtaseb e Andy Trimlett

USA 2017  / 85 minuti in
inglese, arabo, ebraico con sottotitoli italiani

Un evento in collaborazione con Al Ard Doc Film Festival

Sala Zavattini FONDAZIONE AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma (Centrale Montemartini)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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È impossibile avere un  quadro completo del conflitto israelo-palestinese, senza  comprendere  pienamente cosa sia stato il 1948 – anno della fondazione dello Stato di  Israele. Il documentario 1948: CREATION & CATASTROPHE di  Ahlam Muhtaseb and Andy Trimlett, in programma giovedi 10 maggio alle ore 18 alla Sala Zavattini dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico nell’ambito della rassegna Cineforum Palestina, affida questo compito – a 70 anni di distanza – a storici e a chi ha vissuto quell’esperienza  in prima persona, da entrambi le parti  coinvolte. Per molti testimoni era l’ultima occasione di raccontare i tragici avvenimenti della Nakba, la Catastrophe  per il popolo palestinese….
L’ingresso alla proiezione è libero a tutti.

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
www.aamod.itinfo@aamod.itapalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Info CINEFORUM PALESTINA: reteromanapalestina@gmail.com

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LA MUSICA DEUXIÈME … l’amore fra due donne

OffOffTheatre_LaMusicaDeuxieme_RidDall’8 al 13 Maggio 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 Compagnia Attori Doppiatori

presenta

Monica Pariante – Elisabetta Spinelli

in 

LA MUSICA DEUXIÈME

di Marguerite Duras

traduzione di Mariella Fenoglio

 Regia e Adattamento di Raffaella Morelli

 Assistente alla Regia Vicky Colombo

Scene e Costumi Daniela Casati Fava, Voce Sophie Gea Riva

Assistente alla Produzione Eleonora Pariante

Disegno Luci e Fonica Manuela Barbato

<< L’Amore è la sola cosa che conta veramente, ed è stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna >>

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Dall’8 al 13 Maggio in Via Giulia, si celebra l’amore tra due donne sul palco dell’OFF/OFF Theatre, che accoglie la Compagnia Attori Doppiatori in scena con La Musica Deuxiéme, interpretato da Monica Pariante ed Elisabetta Spinelli, dirette dalla regista Raffaella Morelli che ha adattato il testo di Marguerite Duras, tradotto da Mariella Fenoglio. Lo spettacolo è tratto dalla celebre opera di Marguerite Duras che mette in scena con intensità il dramma della rottura fra due persone che si sono molto amate (due donne nell’adattamento della regista).

 LA STORIA:

Sul finire degli anni’40 in Francia, due donne in una notte come tante. Due donne che si sono amate profondamente sfidando i pregiudizi dell’epoca, andando contro le difficoltà alla ricerca di una casa, di una famiglia. Purtroppo le hanno divise le pressioni sociali, la gelosia, la paura e l’insicurezza di qualcosa che quasi ottanta anni dopo risulta ancora difficilmente comprensibile. Anne-Marie ha tentato il suicidio, Michèle ha pensato di ucciderla. Si sono lasciate così, nel caos di vestiti buttati dalle finestre e nella lacerazione di un epilogo straziante. Questo era ieri. Oggi hanno venduto la loro casa e dovranno dividersi i mobili. Oggi stanno per rivedersi. Nell’albergo che ha testimoniato l’inizio della loro storia, né con te né senza di te, per dirsi tutto ciò che non si sono mai dette…

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IL PROGETTO:

Perché una storia d’amore appassionata e anticonvenzionale si trasforma in un inferno se privata della sua libertà e delle sue pulsioni vitali? All’inizio, c’è stata la scoperta di questo testo: “La Musica Deuxième” dove la Duras mette a nudo una relazione d’amore che si disintegra, si ricompone e si frantuma di nuovo, davanti ad un pubblico testimone di questa dinamica impossibile da controllare. Poi, è nato il desiderio o l’esigenza di trasformare questa relazione fra amanti, in una storia d’amore fra due donne. La voglia di dare visibilità ad un sentimento spesso occultato nella drammaturgia e nella letteratura moderna, che ci sembrava potesse qui avere la possibilità di venire alla luce. Era un’occasione per parlare della condizione omosessuale del passato e della carica di segreto e dolore che questa ha portato con sé. Nella logica di un percorso attuale, che speriamo porti a liberare l’amore in tutte le sue forme, colori e sfumature, questo spettacolo rappresenta un’opportunità di riflessione. Intorno a questo progetto è nato l’incontro fra la regista Raffaella Morelli e le attrici Monica Pariante e Elisabetta Spinelli. Un’operazione omaggio ad una grande autrice, capace di reinventare le convenzioni teatrali e cinematografiche, per testimoniare la crisi ideologica e artistica della sua epoca che ha seguito la Seconda Guerra Mondiale e contribuisce alla nascita del «Nuovo Romanzo» e del «Nuovo Teatro» in Francia.

 

 

NOTE DI REGIA a cura di Raffaella Morelli:

Qual è il tema de “La Musica”? L’amore? L’amore eterosessuale? La passione? Il dolore di una separazione? L’impossibilità di vivere felici l’uno senza l’altro? Tutto questo allo stesso tempo, certamente. Eppure il dolore di una separazione, di un allontanamento e l’abisso della passione, non sono appannaggio dell’amore eterosessuale. Marguerite Duras diceva «L’amore è la sola cosa che conta veramente. E’ stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna». Fin dalla prima lettura de «La Musica», non so bene perché, è stato come un’evidenza, una fantasia, un sogno, ho sentito il desiderio di mettere in scena questo testo con due donne. Una coppia di donne, alla fine degli anni quaranta, che si separa sconfitta dall’avversità, rappresentata da questo amore-passione. Una coppia che sceglie di disintegrarsi per ricostruirsi in altro modo, in seno a due nuove relazioni, tiepide, rassicuranti, non-conflittuali e per una delle due, più convenzionale. Ecco questa è stata l’idea di partenza. La separazione spinge le due donne verso strade diverse: Michèle, continuerà la sua strada con un’altra donna e Anne-Marie, sceglierà un uomo, per avere come dice “una casa, una famiglia, dei figli”. La scelta degli anni quaranta ha la sua importanza. E’ stata un’epoca in cui, a causa della guerra, le donne hanno preso gusto al lavoro, all’indipendenza e a una certa libertà. Ma questa libertà, purtroppo, era ancora esile in termini di costumi. Due donne, anche se appartenenti a un ceto sociale borghese e intellettuale, potevano difficilmente assumere una relazione sentimentale agli occhi del mondo. Nel mio adattamento, questa pressione esercitata dalla società ha il suo peso all’interno della coppia, è lei la causa di tutte le pulsioni distruttrici: la possessività, la gelosia, la follia, la violenza, la voglia di uccidere, di uccidersi. Quando le circostanze esteriori sono troppo ostili, difficilmente possiamo resistergli. In più, la particolarità di questo testo è quella di raccontare una passione, una passione vertiginosa e distruttrice. Siamo in presenza di un sentimento che non è destinato ad accompagnare la costruzione di una coppia, ma piuttosto a testimoniarne l’impossibilità. “La Musica” mette in scena questo addio, nel corso di una notte che sembra mai finire.

 

BIOGRAFIE:

RAFFAELLA MORELLI: Nasce a Roma nel 1962. Dopo la laurea in lettere moderne all’Università «La Sapienza » di Roma intraprende l’attività giornalistica e, come free-lance, collabora a diverse testate, riviste, agenzie giornalistiche e trasmissioni radiofoniche della RAI. Nel 1992 si diploma in regia presso il “Centro Sperimentale di Cinematografia” e comincia a lavorare come sceneggiatrice, regista televisiva, regista cinematografica e autrice teatrale. Nel 1995 si trasferisce a Parigi, dove seguita la sua attività di regista e sceneggiatrice, dedicandosi anche alla regia di documentari e all’insegnamento universitario. Dal 1997, per oltre dodici anni è professoressa di cinema all’Università “La Sorbonne” Parigi 13 e si occupa anche della diffusione della cultura francese in Italia. Da sempre impegnata sul fronte delle battaglie civili in ambito femminista e omosessuale, nel 2012, porta con successo sulle scene italiane il testo di Emmanuel Darley : “Il Martedì al Monoprix”, storia di un transessuale interpretato da Enzo Curcurù, al quale segue nel 2018 l’opera di Marguerite Duras “La Musica Deuxième”, nell’adattamento al femminile con Monica Pariante e Elisabetta Spinelli.

MONICA PARIANTE: Attrice, doppiatrice, dialoghista e direttrice di doppiaggio. Debutta giovanissima al teatro San Ferdinando di Napoli con la Compagnia di Eduardo De Filippo e, qualche anno dopo, si diploma come attrice di prosa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico”. Ha preso parte a spettacoli teatrali diretti da: Eduardo De Filippo, Aldo Trionfo, Lorenzo Salveti, Andrea Camilleri, Pino Quartullo, Renato Giordano, Francesco Anzalone, Wanda Marasco e Marco Ceso Bona. In cinema è stata diretta da: Luciano De Crescenzo, Roberto Russo, Monica Vitti e Eric Alexander. Per la televisione ha lavorato con Nanni Loy, Gino Landi, Monica Vitti, Ricky Tognazzi, Renato Giordano, Antonio Lubrano, Pippo Baudo e Gianni Minà. Ha diretto il doppiaggio di oltre 70 film per le più grosse Majors internazionali ed è stata la voce di molte attrici famose, tra le tante: Glenn Close, Josiane Balasko, Whoopie Goldberg, Susan Sarandon, Hanna Schygulla, Queen Latifah, Geraldine Chaplin, Liza Minnelli, Bette Middler, Helena Bonham Carter, Isabella Rossellini, Carmen Maura, Silvia Abril, Marisa Berenson, Mariel Hemingway… Tra gli ultimi spettacoli di cui è stata regista e co-autrice con Giovanna Biraghi : “La Troppia (tre per una coppia è troppo)” e Gli Scoppiati”, rappresentati al teatro Greco di Roma e al teatro Delfino di Milano. Con l’episodio pilota della sit-com “Fuori Sinc” di cui è autrice, regista e attrice, ha vinto la prima edizione dell’IF-TV (Idea Format Tv) per il settore Miglior Fiction.

 

ELISABETTA SPINELLI: Nasce a Milano nel 1965. Attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio. Seguendo la sua passione per il teatro, giovanissima, inizia a lavorare con il Teatro Stabile di Como. Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, si diploma al Centro Teatro Attivo di Milano e segue i corsi del maestro Ludvik Flaszen, specialista del metodo Grotowski. A 18 anni debutta nel ruolo di Ariel ne “La Tempesta” di Shakespeare per la regia di B. Malacrida, in una prestigiosa mise-en-scène a Villa Erba (Cernobbio – Como). Recita poi in “Camille Claudel”, con la regia di A. Ferrari al teatro Libero di Milano, seguono “Tre papà per una bimba”, regia A. Ferrari al teatro Franco Parenti, “La Peste” di A. Camus regia G. Calindri, “Caro Bugiardo” per la regia di G. Mantesi e “Gli Scoppiati “ con la regia di Monica Pariante. Da diversi anni si dedica al doppiaggio, dove lavora in numerosissime produzioni. E’ la voce italiana di Lily (Alison Hannigah) nella serie televisiva “How I met your mother” e di Mamie Gummer in “The Good Wife”. Ha doppiato Reese Witherspoon, nel film che le ha regalato l’Oscar “Walk the line”, Maria de Medeiros in “Pollo alle prugne” e Lucy Liu in “The Detachment”. Molte eroine dei cartoni animati portano la sua voce, tra le più conosciute Sailor Moon e Pippi Calzelunghe.

 

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

La Laurito in scena con PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI fino al 6 maggio

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Altra Scena
in collaborazione con Sycamore T Company

presenta

PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI

dal 3 al 6 Maggio 2018

con

Marisa Laurito – Giovanni Anzaldo
Filippo Gili – Federico Lima Roque

Regia Giancarlo Nicoletti

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma 

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Quarantacinque anni dopo lo “scandaloso” debutto, torna in scena, in un nuovo e originalissimo allestimento, Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, e ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza. In anteprima nazionale a Roma, dal 3 al 6 Maggio, al Teatro Palladium, in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre.
Un cast unico, non convenzionale e proveniente dai mondi teatrali più variegati è il cuore pulsante di un’operazione destinata a far parlare di sé: Marisa Laurito accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore e inaugurando una nuova stagione della sua lunga carriera; il Premio Ubu e rivelazione del cinema italiano Giovanni Anzaldo interpreta quel Fred che fu creato da un esordiente Gabriele Lavia e Filippo Gili presta la sua attorialità unica e la sua esperienza  di uomo di teatro a 360° al travestito Mariacallàs. Completa il cast Federico Lima Roque, attore italiano originario di Capo Verde, nel ruolo dello scrittore Byron.
Il lavoro è prodotto da Altra Scena in collaborazione con Sycamore T Company, per la regia di Giancarlo Nicoletti, regista e autore pluripremiato, fra le rivelazioni delle ultime stagioni.

SINOSSI – Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure, l’altro, uno scrittore nero che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite. Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.

NOTE DI REGIA – C’è, in questo testo del 1973 di Patroni Griffi, un sottobosco di attualità così tangibile e una poetica di fondo così lucida e disincantata, da farne a tutti gli effetti un testo ancora fortemente contemporaneo, e perciò di teatro necessario. Emarginazione, violenza, distanze socio-culturali, violenza sessuale e psicologica, la ricerca continua di un altro che non esiste: la straordinaria drammaturgia di Patroni Griffi è cruda e ironica, scandalosa e poetica, verbosa e visionaria. Ne viene fuori una tragicommedia dal sapore post-eduardiano e pre-ruccelliano, col respiro di un periodare socio – poetico, che fra cinismi, grettezze e turpiloqui ci restituisce uno squarcio di vita di una generazione senza futuro, un affresco animato da personaggi borderline che appaiono come noi vogliamo vederli: cinici, superficiali, amorali. In realtà si tratta di creature inquiete, sole che soffrono inconsapevolmente la loro condizione nella perenne ricerca di una possibile felicità. E la cercano dando libero sfogo alle pulsioni sessuali e alla loro mercificazione.
Da questo sudore di corpi costretti coattivamente alla ricerca della propria felicità o del proprio illusorio, riscatto, entro le mura di uno spazio vitale / non vitale, che ogni pagina del testo sprigiona chiaramente, l’intuizione di farne uno spettacolo concreto, dal gusto e sapore quasi cinematografico, che si serva della realtà per declinarla in astrazione, in un’esperienza di teatro diretto, e non filtrato dalla convenzionalità rappresentativa, con il fine ultimo di mettersi accanto all’autore, e non davanti, in un rapporto di dialettica e relazione. Per tradurre, declinandola nel contemporaneo, una drammaturgia così sofisticata e imponente, e troppo spesso sottovalutata.

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Pagina FB: https://www.facebook.com/search/top/?q=teatro%20palladium

Prevendite:
biglietteria.palladium@uniroma3.it – tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00)
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

A RICHIESTA NUOVA TAPPA DI “CHIARA CONSORTI SHOW” AL TEATRO VIGNA MURATA DI ROMA – di Sara Lauricella

CHIARA - Copia

 

 

Dopo il successo della precedente edizione, ed a grande richiesta, nuova tappa per  il “Chiara Consorti Show” con una veste rinnovata e nuovi personaggi. L’artista  si racconta oltre la scena, sul palco del Teatro Vigna Murata il 19 maggio, dalle ore 21, affiancata dalla Why Not band e dal poliedrico Francesco Oscar Ferraro nella doppia veste di cantante (nel preshow) e di voce recitativa della poesia durante lo spettacolo. Chiara Consorti ripercorrerà, insieme al pubblico, con l’ausilio di canzoni e poesie la storia della sua famiglia con drammi e sorrisi nel suo stile “serio ironicomico”.

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L’evento, organizzato da Accademia d’Arte e Produzioni Why Not…?, con la collaborazione della Diamond Production di Ivano Trau e Catiuscia Siddi che l’ha fortemente voluto,  ha uno scopo sociale molto forte (e reale): raccogliere fondi per la  costruzione di una sala, all’interno dell’Istituto Sant’Alessio Margherita di Savoia,  specifica per i bambini ciechi e sordociechi con libri e giochi specifici per la loro diversa abilità. Parte dello spettacolo sarà anche tradotto nella lingua per ciechi e sordociechi grazie ad un traduttore LIS.  Tra qualche suo brano e delle cover ci saranno le sue esilaranti battute, tra le declarazioni delle sue poesie ci saranno i racconti semiseri della sua vita e di quella dei suoi fratelli. Chiara Consorti si racconta … e c’è un motivo per cui ha pensato all’Istituto Sant’Alessio.  Lo capiremo già dalla poesia d’inizio show, scritta da uno dei suoi fratelli … Lui è sordocieco e l’altro fratello (più fortunato) è solo sordo.  Ma tranquilli non sarà uno spettacolo di compassione, quanto uno specchio sulla cruda realtà “colorato” dalla sana ironia di Chiara. E poi ancora tante cover con il beat della band di Simone Bufacchi, composta da  Daniele Pulpito al basso, Iacopo Volpini alla batteria e Daniel Mastrodito alle tastiere e lo stesso Simone Bufacchi alla chitarra.   Partners media della serata  #Differevent e  Radio Impegno con la collaborazione di Kasanova ed il patrocinio dell’Istituto Regionale Sant’Alessio.   Uno spettacolo per divertirsi, per pensare, per guardare in faccia la realtà. Da vedere e da ascoltare … anche con il cuore.  Potete seguire l’evento su facebook nella pagina dell’Accademia Why Not. Biglietto E. 10 con sconti per gruppi e persone sotto i 6 anni e oltre i 65 anni.  Per info e prenotazione posti e biglietti accademiawhynotroma@gmail.com

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“MacBeth Rock Opera” al Teatro Viganò di Roma

comunicato stampa

MacBeth Rock Opera

torna in scena il 20 e 21 aprile 2018

al Teatro Viganò di Roma

La Vega Rock Musical torna in scena il 20 e 21 aprile 2018 con l’Opera Rock di Fabio Caliandro, MacBeth Rock Opera, al Teatro Viganò di Roma.
Lo spettacolo, diretto da Alessia Ciccariello e Ermanno Manzetti, ha già registrato sold out in entrambe le serate della prima stagione, svoltasi al Monk di Roma.  L’opera fonde i canoni tradizionali del musical con il Rock moderno e la multimedialità, in un’ambientazione di natura Gotica. La scenografia e gli ambienti, interni ed esterni, sono creati dalle video proiezioni di Ermanno Manzetti. La durata dello spettacolo – cantato in lingua inglese e con soprattitoli in italiano – è di 125 minuti.

LA STORIA
Macbeth, barone di Scozia, è un leale suddito di re Duncan, al quale è anche legato dalla parentela attraverso sua moglie, Maeve. Guidando la battaglia contro i ribelli che intendono invadere la Scozia, Macbeth combatte con al fianco Banquo barone di Lochaber – suo luogotenente e migliore amico – e Macduff, barone di Fife e uomo dall’alta morale, fedelissimo anche lui di Duncan. Dopo la battaglia Macbeth e Banquo si imbattono in tre entità, fantasmi, streghe, o semplicemente le Tre Sorelle, personificazione del destino, le tre Parche che tessono e muovono i fili degli umani burattini, lasciando loro l’illusione di essere registi e attori delle proprie vite. Spinto dall’ambizione di sua moglie, Macbeth si sporcherà le mani di sangue innocente, bramando un potere che “non significa nulla” e che sarà la sua stessa rovina.

L’AUTORE
Fabio Caliandro è un cantante, chitarrista, autore e arrangiatore, cresciuto musicalmente con il rock degli anni settanta, contaminato con il grunge rock degli anni novanta, con con una grande passione per il Musical. Fonda nel 2000 la Compagnia Vega Progetto Musical, con la quale ha portato in scena Jesus Christ Superstar, The Rocky Horror Show, A Musical Parade, Rent, come attore, regista e vocal coach.
Ha partecipato a un seminario sull’interpretazione nella musica tenuto da Carl Anderson, presso il Saint Louis Music College di Roma, duettando con il famoso Judas. Si è esibito in teatri di circuito tra Roma e Londra nell’ambito del progetto Teatro in Lingua, interpretando alcuni dei maggiori personaggi Shakespeariani, come Macbeth, Polonio, Riccardo III, Jago.

LA COMPAGNIA
Una realtà del musical e del teatro della Capitale, attiva dal 2000, dapprima come Compagnia Vega e poi Vega Rock Musical, la Compagnia ha all’attivo le produzioni di Jesus Christ Superstar, di Rocky Horror Show e delle riduzioni in forma concerto di Rent e Hair e Jesus Christ Superstar, i cui diritti di esecuzione sono sempre stati garantiti alla Vega dallo stesso autore, Andrew Lloyd Webber, ha avuto il suo culmine con le due produzioni maggiori della Vega, una in collaborazione con il Vicariato di Roma, inserita nella rassegna Incontragiovani – rappresentazione avvenuta in Piazza Navona a Roma, il 5 giugno 2002 – e la seconda con le repliche al Teatro Italia di Roma, con un weekend di tutto esaurito, a marzo 2013.
Nel 2017 porta in scena l’opera inedita MacBeth Rock Opera, scritta, composta e arrangiata da Fabio Caliandro, con la regia di Alessia Ciccariello e Ermanno Manzetti.

IL CAST

È composto da diciassette voci soliste, più l’ensemble formato da sei elementi, sia ballerini che cantanti.

MacBeth Rock Opera
di Fabio Caliandro

Regia
Alessia Ciccariello e Ermanno Manzetti

Coreografie
Laura Sodano

CAST
Fabio Caliandro
Olivia Calò
Aleks Ferrara
Emanuele Gabrielli
Francesca Bianchi
Manuela “Nenia” Condò
Aurora Sebastiani
Alessia Ciccariello
Andrea Longo
Andrea Stocchino
Gabriele Giorgi
Emiliano Laglia
Ermanno Manzetti
Francesco Latini
Sarah Trinciarelli
Alessandra Annibali
Daniela Dato

ENSEMBLE
Alice Stocchino
Giulia Uda
Giovanni Alaimo

DANCERS
Giorgia Angiolo
Desireè Borrelli
Serena Zanobi

Macbeth Rock Opera

Teatro Viganò – Piazza A. Fradeletto 17

20 e 21 aprile 2018 – inizio ore 21:00

Biglietti € 15,00 + prevendita

Ridotti per bambini 6/12 anni € 10,00 + prevendita

Info e biglietti http://www.vegarockmusical.com

http://www.vegarockmusical.com

macbethrockopera@gmail.com

Facebook: @macbethrockopera

Youtube: MacBeth RockOpera

FEET FANTASY AL TEATRO TOR BELLA MONACA DI ROMA. I PIEDI ARTISTICI PER GRANDI E PICCINI

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venerdì 6 e sabato 7 aprile ore 21
domenica 8 aprile ore 17,30

Mai i nostri piedi si sono sentiti così liberi

di e regia Monsieur David
con Monsieur David,  Federica Gumina, Michela Iallorenzi, Sandra Graniti e Alan Maggi

Un luogo dove il tempo sembra si sia fermato. Uno spazio fatto di sensazioni, ascolto, empatia con l’ambiente. Un presente dove il corpo ci comunica una strada, una vita, un ruolo. Questa è la sensazione che si ha entrando nel Feet Fantasy, un luogo dove la fantasia del fanciullo fa da padrona, un contenitore apparentemente nero che poco a poco rivelerà i suoi colori, i colori dell’anima creativa la cui esigenza è quella di manifestarsi nella sua autenticità. I piedi e le mani sono i protagonisti di questo show, dove si raccontano storie comiche, poetiche e sognanti, sognanti come “Fiore di fango”.

BIGLIETTI
intero 10,00 Euro
ridotto 8,00 Euro
giovani 7,00 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

DOMENICA TEATRO IN FAMIGLIA | Biglietto unico 6 Euro

►► E alle 17 ►► PARENTESI LETTERARIE | STORIE PER I PIU’ PICCOLI

A cura di Infinite Parentesi

Una sessione di letture animate drammatizzate, tratte dai classici della letteratura per l’infanzia collegati al tema dello spettacolo.

info e prenotazioni 06 2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it

GLI STAG AD APERIVER DI ROMA CON INTERVISTE E LIVE DI TANTI OSPITI

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Giovedì 29 Marzo, dalle 19.00
presso Marmo, Piazzale del Verano 71, San Lorenzo

Aperitivo a Buffet fino alle 21.00 | Inizio dei Live ore 22.00

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Thursday is the New Saturday

 presenta:

 STAG /Live

in apertura l’intervista all’attrice PAOLA PESSOT

 

 

a seguire Palco Aperto con i Live di:

 LORENZO BOTTEGHELLI | VANESIA | ELIA | DOMENICO IMPERATO | SPLEEN78 | CESCO

Host Giusva

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STAG: dai David di Donatello a San Lorenzo. Il Live della band riempie di musica ApeRIVER

Giovedì 29 Marzo da Marmo a partire dalle 19.00, musica e tanti ospiti riempiranno il giardino sanlorenzino curato dai fratelli Marazzotti & Pizzolorusso, che nell’ultimo giovedì del mese ospitano il dodicesimo appuntamento di ApeRIVER, serata musicale dedicata al compianto attore River Phoenix, che in prima battuta vedrà l’arrivo dell’attrice Paola Pessot. A seguire, spazio al talento e alle sonorità degli STAG, ospiti principali della serata e reduci dall’ambita nomination ai David di Donatello per The Place di Paolo Genovese. La sezione Palco Aperto, dedicata al meglio degli emergenti selezionati dall’organizzazione aperiviana, vedrà onstage Lorenzo Botteghelli, Vanesia, Domenico Imperato, Elia,  e i rapper Spleen78 e Cesco.

 

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Cesco

LA SERATA:

Sarà una dolce e pungente chiacchierata sull’amore con PAOLA PESSOT, accolta e intervistata dal padrone di casa Giusva. L’intervista sarà l’occasione per presentare lo spettacolo L’Amore E’ Una Sostanza Stupefacente, scritto dalla stessa Pessot insieme ad Alessandro Bardani, che il prossimo 6 e 7 Aprile torna in scena nel teatro CometaOFF con una nuova versione 2 punto 018. Ospiti molto attesi sono gli STAG, protagonisti della nuova scena musicale italiana anche grazie alla vicinanza al mondo del cinema e della fiction, dove spiccano per le loro colonne sonore. Ne è un esempio il brano scritto per The Place, con cui il gruppo si guadagna la prima nomination per i David di Donatello 2018. Marco Guazzone leader del gruppo e gli STAG, sono quella parte buona della giovane musica italiana, cresciuta con la spontaneità del talento e con la semplicità di canzoni sincere dalle sonorità innovative, che tornano a San Lorenzo ad un anno dalla loro prima partecipazione aperiviana.

 

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Domenico Imperato

A seguire, nella sezione Palco Aperto, arriva il cantautore metà uomo e metà chitarra, DOMENICO IMPARATO nato da madre pugliese e padre napoletano, cresciuto in terra d’Abruzzo e vissuto per alcuni anni s’una nave dal nome Lusofonia, dapprima in Portogallo e poi al largo delle coste del Brasile. Le tantissime influenze si riversano nel primo album Postura Libera, dove mischia il suo sangue meridionale a delle nuove forme tropicali e mediterranee. Ad ApeRIVER presenta il Bellavista, il nuovo album che ha arrangiato insieme a Francesco Arcuri (musicista che lavora con grandi come Capossela, Mannarino, Einaudi) e che arriva come un disco duro e a tratti rabbioso. Subito dopo è la volta dei VANESIA, una band nata dalla collaborazione tra Sara Berardinucci (voce), Mariarita Musa (violino) e Francesco Aceto (chitarra). La band divide il palco con grandi nomi del panorama emergente italiano, come Brunori Sas, Paolo Benvegnù, Rocco Hunt, Molla. A Gennaio del 2018 arrivano primi al Sanremo Rock Abruzzo e attualmente lavorano al loro primo album. Subito dopo è la volta di LORENZO BOTTEGHELLI, virtuoso del pianoforte e romano d.o.c., che nonostante gli studi in scienze motorie e l’attività da personal trainer, guarda alla musica come alla sua prima passione. A settembre 2017 lavora alla composizione del suo primo album che intitola Anima. Dal 2018 studia canto all’Accademia Musicale Praeneste, portando avanti il sogno del cantautorato con cui nascono i primi due lavori, Via da Te e Vorrei. Toccherà poi ad ELIA, modenese d’origine, ma nato da padre inglese e padre leccese, deliziare il pubblico con la sua chitarra, con cui è partito per Londra per studiare presso la Music Technology (Kingston University). Oggi è al lavoro al suo album, in sala registrazioni.

Chiudono il cerchio i due rapper SPLEEN78 e CESCO. Il collettivo Hip-Hop Spleen78 formato da 5MC tra i 17 e i 19 anni di nome Fisto, Kanon, 3P, Six-y e Mummia, sarà seguito dal cantautore rap Cesco, al secolo Francesco Perri, oggi impegnato con l’associazione Uniti per Amatrice, con cui gira l’Italia cantando per una buona causa. Nell’ultimo anno è uscito il singolo Astronauta, realizzato con la collaborazione della mai dimenticata Silvia Capasso.

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BIOGRAFIA STAG:

Band romana che nasce dal progetto musicale solista di Marco Guazzone. Il loro album di debutto L’Atlante Dei Pensieri è uscito nel 2012 ed è stato prodotto da Steve Lyon. Il disco contiene anche ‘Guasto‘, brano che Guazzone, in veste di solista, aveva presentato alla 62a edizione del Festival di Sanremo nella sezione Giovani, vincendo i premi Assomusica e Rai Gulp. Nel 2013 esce Live Al Piper Club album registrato dal vivo contenente brani estratti dal concerto che la band ha tenuto nello storico locale romano. Nel 2014 vengono invitati da Elisa come ospiti sul palco del Luca Summer Festival 2014. Nel 2015 ricevono una nomination ai Ciak D’Oro come miglior brano originale per “Cosa C’è“, canzone scritta e interpretata insieme a Malika Ayane per la colonna sonora del film “Fratelli Unici”. Il loro brano “Senza Mentire” viene scelto dall’AISM come colonna sonora della campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi del 2015, per la quale gli STAG coinvolgono altri giovani artisti del panorama musicale italiano con i quali interpretano la canzone. Da aprile 2016 conducono un loro programma di musica dal vivo in onda su In Blu Radio. Come autori hanno scritto per Arisa il brano “Dimmi Se Adesso Mi Vedi” contenuto nel suo album “Se Vedo Te” e due brani per l’album Nessun Posto E’ Casa Mia di Chiara Galiazzo (“Le Leggi di Altri Universi”, “Le Ali Che Non Ho”). Negli anni hanno aperto le date di artisti come Moby, Suzanne Vega, Elisa, Malika Ayane, Niccolò Fabi, Levante, L’Aura, Morgan, Dolcenera, Jay Brannan, The Irrepressibles, Azure Ray, Ex-Otago, Meganoidi. A Luglio 2016 si esibiscono all’I-Days Festival di Monza insieme ad artisti come Sigur Ròs, Stereophonics, Biffy Clyro. Collaborano abitualmente alla composizione di varie colonne sonore per cinema, teatro e televisione (‘La Mamma Imperfetta’, ‘Un Bacio’, ‘Tutto Può Succedere’). Il loro brano “To The Wonders”, scritto per la colonna sonora del film Un Bacio di Ivan Cotroneo è stato in corsa per le nomination dei David Di Donatello 2017 come miglior brano originale. Hanno collaborato alla colonna sonora delle tre stagioni di “Tutto Può Succedere“, la serie tv targata Rai1 nella quale compaiono interpretando loro stessi. Il loro secondo album di inediti dal titolo, “Verso Le Meraviglie”, è uscito il 10 marzo su etichetta INRI/Metatron e edizioni Sugar Music. A settembre 2017 suonano all’Arena Di Verona in apertura del concerto di Elisa per l’evento #TogetherHereWeAre che celebra i vent’anni di carriera dell’artista. Hanno composto e suonato insieme a Marianne Mirage il brano che fa da titoli di coda della colonna sonora di “The Place” il nuovo film del regista di “Perfetti Sconosciuti” Paolo Genovese. La canzone è stata nominata ai David Di Donatello 2018 come miglior brano originale. Guazzone è inoltre co-autore della versione del singolo di “Perfect” di Ed Sheeran in cui quest’ultimo duetta con Andrea Bocelli, diventando il primo autore italiano a collaborare con il cantautore britannico. www.stag.st

Paola Pessot

 

MODALITA’ D’INGRESSO

ApeRIVER, 3°Edizione @ MARMO // Giovedì 29 Marzo 2018, dalle 19.00, Piazzale del Verano 71, San Lorenzo

INGRESSO GRATUITO – Possibilità  Aperitivo: 10 Euro (Comprensivi di 1Drink + Buffet Libero fino alle 21) Tessera Associativa annuale di 2 euro

Prenotazione Tavoli con Consumazione / Info e Prenotazioni: 342 6158365

UFFICIO STAMPA CARLA FABI ROBERTA SAVONA