È NATA FEMMINA le Poesie di Laura Pingiori

CORPETTIABBANDONIAMOCI ALLA POESIA

È NATA FEMMINA

È nata femmina

Figlia di donna

Madre dei mille colori

Una nuova vita

che serba vita

È nata femmina

e già i suoi occhi

onorano la creazione

Lei è un gioiello

Una piccola gemma

Ecco che ha tutto

Ecco che non dubita della verità

Ecco che chiude gli occhi

con la luna e li apre col sole

Non sa cosa sarà,

ma non dubita.

Respira e vive

I suoi occhi sono universo

Nel cuore vive l’Amore

Non conosce divisione

Lei è unione

Sa far nascere costellazioni

La sua pelle è figlia del fuoco

ma le sue mani sono sorgenti

Il suo grembo è già una culla

È lei la custode

Davanti a lei tutto si genuflette.

Autrice Laura Pingiori @Diritti riservati

immagine: vetrata artistica “Perdonaci Mucha”

di Paolo Corpetti

esposta con MoWi Art Communication

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LA SPOSE DI MARIA LAURENZA per IL BRIDAL WEEKEND A PALAZZO BRANCACCIO

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (6)

Nella splendida location barocca nel cuore della Capitale, un fine settimana di grandi suggestioni. Un sabato sera dedicato ad un esclusivo bridal fashion show e una domenica riservata alle più importanti wedding planner con brunch, foto e mille sorprese.

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (13)Gli eleganti saloni di Palazzo Brancaccio, sono stati teatro dell’evento BRIDAL WEEKEND IN ROME che, sabato 9 e domenica 10 febbraio 2019, ha catalizzato l’attenzione della città.  Due giorni dedicati al mondo del wedding che hanno visto andare in scena il più importante bridal fashion show dell’anno, una straordinaria sfilata – aperta da un suggestivo tableau vivent con scenografiche costruzioni floreali, esaltate da sapienti giochi di luce – che ha strappato applausi a scena aperta per le meravigliose creazioni di Maria Laurenza superba interprete, attraverso due singole ispirazioni, della sposa per la prossima primavera.

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (4)La collezione Nature, dedicata ad una donna che ama osare, che esalta la femminilità con disegni a sirena capaci di tracciare sinuose silhouette, accostati ad eleganti mantelle o con abiti romantici e moderni, composti da body in pizzo macramè abbinati a gonnelloni di tulle in seta e chiffon, impreziositi da preziosi dettagli floreali in rilievo e ricami in cristallo realizzati a mano.

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (2)Una donna minimal chic quella interpretata dalla seconda capsule collection, la Elegance, che esalta la semplicità e la raffinatezza femminile di una donna moderna, attuale e sobria, che indossa l’eleganza espressa da un tessuto straordinario come il mikado in seta, capace di valorizzare la fisicità femminile con forme geometriche, gonnelloni principeschi e bustini stretti in vita.

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (11)Una passerella aperta dall’eterea delicatezza degli abiti dedicati alle più piccole protagoniste del matrimonio, che hanno sfilato tra le spose e i modelli della nuovissima collezione sposo che prende il nome di Alexander Katei, figlio della stilista, pensata per esaltare l’essenza e la classe di un uomo elegante e distinto con la personalità per osare, giocando con forme e colori.

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (8)Ma è la donna la vera musa ispiratrice della sfilata, non solo negli abiti per la sposa ma anche nella collezione moda dedicata alle altre figure femminili che, per un giorno, vogliono indossare abiti unici, capaci di renderle protagoniste, accanto alla sposa, del red carpet ideale del matrimonio. Creazioni di alta moda, colori di tendenza, eleganti ricami, pietre raffinate, tessuti freschi ed eleganti, per donne che amano l’essenziale ma che sono capaci di stupire per un giorno.

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (11)Oltre 500 gli ospiti che hanno assistito a questa indimenticabile sfilata che resterà negli occhi di tutti grazie alle meravigliose immagini fotografiche di Valeria Santoni, alla sapiente regia audio e video di Nico Celano, all’immagine sognante delle splendide modelle, opera di due grandi professionisti della bellezza come la make up artist Sandra Lovisco e il famoso hair stylist Marco Fava, alle scenografiche composizioni floreali di Donatella & Giuliano che hanno impreziosito gli eleganti complementi ed accessori d’arredo di ELE Light, creando una wedding experience coordinata dalla wedding & event planner Anna Chiatto, capace di orchestrare la coralità delle singole voci di questo importantissimo evento dal sapore unico ed indimenticabile, che Palazzo Brancaccio e Maria Laurenza hanno offerto al pubblico ed alla stampa. Impeccabili le hostess di Accademia del Lusso coordinate dalla professoressa e giornalista Mariella Valdiserri. Numerosi i personaggi vip che hanno presenziato all’evento gustando il delizioso cocktail proposto al termine della sfilata dagli chef di Le Voilà Banqueting che gestisce, sotto la conduzione di Andrea Azzarone, questa sontuosa location, proponendo matrimoni unici e raffinatissimi menù. Dopo i numerosi finger food con tartine e canapé, diversi piatti caldi hanno preceduto una fantasia di zuccherose prelibatezze tra le quali le wedding cake di Dolce Alice.

Sfilata Maria Laurenza - Palazzo Brancaccio - Ph. Valeria Santoni (12)La serata è stata presentata e chiusa dalla giornalista e conduttrice Barbara Castellani, che ha accompagnato la stilista, intervistandola nelle tre sale e raccogliendo insieme a lei il tributo del pubblico.

E dopo il successo della serata, la domenica di Palazzo Brancaccio è stata dedicata alle più importanti wedding planner italiane, che hanno potuto ammirare ed indossare gli abiti da sposa di Maria Laurenza protagonisti della sfilata, in un tripudio di scatti fotografici al photoboot di Kiosk, stampando decide di foto e condividendo questi momenti attraverso dirette e storie sui loro canali social e su quelli dell’evento, tra sorrisi, giochi e soprese, gustando il delizioso brunch ideato per loro da Dora Letteriello di Le Voilà Banqueting per Palazzo Brancaccio, la spettacolare location che, per due giorni, è stata il centro del mondo del wedding.

Geppi Di Stasio omaggia a teatro il grande Massimo Troisi

 

foto con troisi roby e geppi

Tributo a Massimo Troisi a 25 anni dalla sua scomparsa

Spettacolo “Mò me lo segno”. Un atto d’amore dovuto.

Teatro delle Muse dal 14 febbraio al 3 marzo 2019

Debutto con la partenza di una ciclo-pedalata dei Postini Salva-Cuore per la consegna di buste rosse con versi d’amore di Neruda e un vademecum, redatto da esperti cardiologi, per una corretta prevenzione

Massimo Troisi, un mito senza tempo, scomparso a soli 41 anni, il giorno dopo aver terminato le riprese del film “Il Postino” che, nonostante l’affaticamento dovuto alla malattia congenita al cuore, aveva fortemente deciso di girare. E proprio a questo suo ennesimo capolavoro cinematografico è parzialmente dedicato lo spettacolo “Mò me lo segno”, un tributo a 25 anni dalla sua dolorosa perdita, reso dal regista e drammaturgo Geppi Di Stasio (che ha vissuto per anni a San Giorgio a Cremano) e prodotto da Trepareti, in scena al Teatro delle Muse, spazio culturale di consolidata tradizione napoletana nel quale il regista dirige la compagnia stabile, dal 14 febbraio al 3 marzo con lo stesso Di Stasio e Roberta Sanzò e con Alida Tarallo, Carlo Badolato e i musicisti Sergio Colicchio e Emiliano Federici. Più che la biografia del grande Massimo Troisi sul palco l’essenza della sua poetica, delle sue suggestioni, la sintesi del suo pensiero. Nell’ultima parte della sua vita terrena Massimo ha voluto incontrare idealmente Pablo Neruda, il poeta degli oppressi. E sorprende constatare come i punti in comune tra i due sono davvero tanti, un approccio laico alla vita da divenire una sorta di identica visione politica, l’essere figli di ferrovieri, l’essere uomini del Sud, l’essere accomunati dall’ideale marino e dalla sensibilità al fascino femminile. L’incontro con Neruda è stata l’ultima scelta perché gli ha dedicato il suo cuore, perché ha voluto girare il suo ultimo film prima di un trapianto programmato, una scelta che gli è stata fatale; “E se con un cuore nuovo io non fossi più lo stesso?”, pare abbia dichiarato a chi gli consigliava di rimandare le riprese de “Il Postino”. Era il 1994. E allora musica, con gli immancabili brani di Pino Daniele, donne, poesia, immagini e, perché no, divertimento, sono gli ingredienti di “Mò me lo segno”, il cui stesso titolo, mutuato da una delle più famose battute di Troisi, sta ad indicare la negazione della morte fisica perché le cose da dire, specie se si è dei grandi artisti, avrebbero potuto essere ancora tantissime. Un debutto non casuale quello nella giornata degli innamorati, che ha visto lo svolgimento di un evento unico nel suo genere: un raduno di ciclisti, appartenenti all’associazione “Pedalando nella storia”, specializzata negli eventi revocativi, per un giorno nel ruolo di Postini Salva-Cuore. Un compito importante quello di portare in giro sulle due ruote il ricordo di Troisi per ribadire alle coppie, di ogni età, ceto sociale e sesso, l’importanza dell’amore per la vita, per l’animo umano e il valore di una corretta prevenzione.  I Postini Salva-Cuore  hanno consegnato alle persone incontrate lungo il percorso stabilito una busta (rigorosamente rossa) contenente i versi di Neruda unitamente ad un vademecum di regole per mantenere in salute il proprio cuore, redatto da esperti cardiologi, per unire il concetto di amore e saluto in un romantico abbraccio.

Foto: Marco de Gregori

Teatro delle Muse via Forlì 43

Spettacolo “Mo’ me lo segno”, scritto e diretto da Geppi Di Stasio

Info per prenotazioni: 06 4423 3649

Dal giovedi al venerdi ore 21.00 – Sabato ore 17.00 e 21.00 – Domenica ore 18.00

KUMI AND THE TRIUMPH OF LOVE IL NUOVO DISCO DELLA CANTANTE ITALO-GIAPPONESE

Cover disco_bKUMI

 

Il 5 aprile esce

 

KUMI AND THE TRIUMPH OF LOVE

IL NUOVO DISCO DELLA CANTANTE ITALO-GIAPPONESE CHE HA DUETTATO CON FRANCO BATTIATO E HA SUONATO AL FIANCO DI ARTISTI DEL CALIBRO DI

DEEP PURPLE, JEFF BECK, JETHRO TULL, GARY MOORE, ANI DIFRANCO, STEVE LUKATHER, VASCO ROSSI, BOB GELDOF, GOTTHARD

Da venerdì 5 aprile sarà disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “KUMI and the Triumph of Love” (Routenote.com) il nuovo disco della cantante italo-giapponese Kumi, che nella sua carriera ha duettato (e ha partecipato al tour) con Franco Battiato, è stata in tour con Ani Difranco e Deep Purple ed ha aperto i concerti di artisti del calibro di Gary Moore, Jeff Beck, Jethro Tull, Steve Lukather, Vasco Rossi, Bob Geldof e Gotthard. L’anno scorso ha vinto il FIAT Music Tour 2018 organizzato da Red Ronnie e Fiat Music.

KUMI

“KUMI and the Triumph of Love”, è un disco alternative soul registrato tra Londra e Milano. L’album si sviluppa su diversi piani sonori mettendo insieme violoncello, pianoforte, chitarra, basso ed un tappeto ritmico creato da batterie, da suoni elettronici e da loop con i quali Kumi si diverte a giocare sia con parole, destrutturandone il significato, che con suoni inusuali (Dalla cipolla affettata in “Your Favorite Toy”, ai comuni suoni che si possono sentire – uova, frusta – mentre si prepara una ricetta come in “Je Voudrais Vous Dire Je t’Aime”, fino ai suoni di una foresta in “Restin’ Time”). Le melodie e gli arrangiamenti risaltano il colore e il timbro della voce di Kumi.

«Il mio mondo vuole andare oltre tutti i confini: territoriali, culturali e linguistici e musicali ed è anche popolato da suoni atipici. – commenta la cantante italo-giapponese – Ho voluto al mio fianco musicisti amici che stimo molto per creare un alternative soul pieno di ritmo, che affonda le sue radici vocali nella sensibilità rock distillata attraverso le jazz and blues torch songs.»

KUMI Cristina Watanabe è una cantante, autrice, sound-designer italo-giapponese cresciuta tra Germania, Messico, Giappone, Francia e Italia e suona il pianoforte e la batteria. Scrive oltrepassando ogni confine linguistico/culturale con brani che spaziano tra inglese, francese, italiano, giapponese e spagnolo. Gli ultimi undici anni trascorsi a Londra hanno contribuito ad accentuarne la sua creatività. In Inghilterra gli storici speaker Tom Robinson su BBC  6 Introducing e Gary Crawley su BBC LONDON hanno più volte passato alla radio i suoi brani. Nella sua carriera, tra i numerosi concerti, ha aperto gli spettacoli di: Gary Moore, Jeff Beck, Jethro Tull, Ani DiFranco, Deep Purple, Steve Lukather, Vasco Rossi, Bob Geldof e Gotthard. Ha duettato con Franco Battiato nell’album “X Stratagemmi” (Sony music) accompagnandolo nel tour Europeo del quale è stato registrato il DVD live “Un soffio al cuore di natura elettrica” (Sony music). KUMI scrive anche musica per visuals, pubblicità televisive e spettacoli teatrali.

 www.routenote.com

Ufficio Stampa KUMI: Ufficio Stampa GPC – Gaetano Petronio 3491345575 gaetano@ufficiostampagpc.it

BALLANTINI E PETROLINI all’OFF/OFF THEATRE

Ballantini_Petrolini_OffOff Theatre__Amleto_ph Daniele Bonanni_ridDa martedì 19 a domenica 24 febbraio 2019

 

VIA GIULIA, 19, 20, 21 – ROMA

 

 

DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

 

BALLANTINI E PETROLINI

DALLE OPERE DI ETTORE PETROLINI

Ballantini_Petrolini_OffOff Theatre__Nerone_ph Daniele Bonanni_ridScritto ed interpretato da

DARIO BALLANTINI

accompagnato dalla fisarmonica del maestro Marcello Fiorini

 

scene Sergio Billi, costumi Dario Ballantini e Nadia Macchi, sartoria Enrica Bombardieri, materiali trucco Mariangela Palatini,

direzione tecnica Claudio Allione, direzione organizzativa Nadia Macchi

regia Massimo Licinio

 

Torna a rivivere la Roma del grande Ettore Petrolini

Ballantini_Petrolini_OffOff Theatre_Fortunello_phDaniele Bonanni_rid 

Da martedì 19 a domenica 24 febbraio all’OFF/OFF Theatre risplende la Roma del grande Ettore Petrolini, grazie allo spettacolo Ballantini e Petrolini, diretto e interpretato da Dario Ballantini che porta in Via Giulia uno dei cavalli di battaglia del suo repertorio giovanile, tratto dalle opere del grande maestro dell’avanspettacolo: Ettore Petrolini.

 

Con la consueta maniacale ostinazione per il totale camuffamento, l’artista livornese riesce a far rivivere, in una versione più aderente possibile all’originale, sette personaggi creati dal grande comico romano nato a fine ‘800: Gigi Il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone, che si ripresentano in scena nel nuovo millennio. Tra un personaggio e l’altro, Ballantini si trucca a vista utilizzando una sorta di camerino aperto, recuperando anche i suoi vecchi trucchi teatrali.

Ballantini_Petrolini_OffOff Theatre__Salamini_ph Daniele Bonanni_ridL’artista livornese, celebre al grande pubblico grazie alla sua grande capacità interpretativa e imitativa, approfondisce alcuni contenuti ed osservazioni per spiegare e dare importanza al recupero di una memoria collettiva e per preservare il futuro dei comici dalla mancanza di agganci culturali col passato.

 

Ettore Petrolini può essere infatti considerato il precursore di tutta la comicità italiana, e moderna compresa, visto l’ampio ventaglio di creazione dei personaggi che, corredati da rudimentali trucchi speciali, sono stati anche di ispirazione per molti grandi interpreti della scena italiana. Il lavoro di ricerca di trucchi e costumi originali, restituisce l’atmosfera pionieristica di questo genio assoluto. Il commento musicale e la riproposizione dei successi “Petroliniani” sono affidati al virtuoso fisarmonicista e compositore Marcello Fiorini, che ne ha curato anche gli arrangiamenti. La Regia, dopo il successo dello spettacolo “Da Balla A Dalla – Storia di un imitazione vissuta” tutt’ora in scena nei teatri italiani, è affidata a Massimo Licinio.

Ballantini_Petrolini_OffOff Theatre_Gastone_ph Daniele Bonanni_ridOFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€; Gruppi 10€ – info@altacademy,it

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

A ROMA IL DOCUFILM SU ELVIO PORTA “IL TALENTO DELLA FANTASIA”

COVER DOCUFILMA ROMA IL DOCUFILM SU ELVIO PORTA 

“IL TALENTO DELLA FANTASIA”

| Lunedì 25 febbraio 2019 | ore 21.00 | 

Casa del Cinema – | Largo Marcello Mastroianni, 1 |ROMA

Un docufilm per ricordare uno dei massimi commediografi e sceneggiatori della nostra epoca.  Scritto prodotto e diretto da Gianni Ciuffini in omaggio alla memoria di un grande amico con le testimonianze di chi ha avuto con lui un percorso di lavoro e di amicizia: Giuliana De Sio, Lina Sastri, Mariano Rigillo, Leo Gullotta, Enzo Decaro, Danila Bonito, Armando Pugliese, Carlo Molfese, Lucio Aiello, Marzio C.Honorato, Massimo Cristaldi,    Carmen Femiano, Anna Teresa Rossini. 

Il docufilm è stato realizzato con il contributo della Fondazione Film Commission della Regione Campania e prodotto dalla società Dreamway.


ELVIO PORTA 2
“Con la tecnica non si fa il teatro. Si fa il teatro se si ha fantasia”, pensava Eduardo De Filippo. E la fantasia è stata la dote principale di Elvio Porta, sceneggiatore e commediografo fra i più brillanti della nostra epoca.

            Un ricordo sincero, appassionato e intelligente di un grande uomo di cultura e di cinema.      Già presentato in anteprima nazionale il 2 gennaio scorso al Festival Capri Hollywood dell’isola di Capri (Na), “Il Talento della Fantasia” è una raccolta di testimonianze e immagini della lunga carriera diElvio Porta. Il docufilm, realizzato con il contributo della Fondazione Film Commission della Regione Campania, verrà presentato per la prima volta a Roma                            lunedì 25 febbraio alla Casa del Cinema (ore 21.00). Una serata tributo che, oltre alla proiezione del film, ricorderà l’uomo, l’artista e la persona nelle testimonianze di chi ha lavorato e vissuto con lui.

Elvio Porta, scomparso nel 2016, è stato senza alcun dubbio uno dei massimi commediografi e sceneggiatori della nostra epoca. Autore, insieme ad Armando Pugliese, del “Masaniello”, il testo teatrale che più ha cambiato la percezione del “come fare teatro in lingua napoletana” dopo Eduardo. Pluripremiato autore di film campioni d’incasso, dalla fine degli anni ’70, come             “Mi manda Picone”, “Cafè Express”, “Scugnizzi”. Elvio Porta è stato lo sceneggiatore preferito da grandi registi come Nanni Loy e Lina Wertmuller. I suoi lavori teatrali hanno ottenutosuccessi in tutta Europae il cinema italiano ha beneficiato del suo apporto originale alla “commedia all’italiana” che, nella sua forma più alta, resta uno dei generi più apprezzato dal pubblico.

            Il docufilm è un percorso nel ricordo della vita di un artista che emoziona, commuove e diverte. Un omaggio meritato a cui hanno partecipato attori e amici di una vita, tra cui:                Giuliana De SioLina SastriMariano Rigillo,Leo GullottaCarlo MolfeseEnzo Decaro, Danila Bonito, Lucio Aiello, Marzio C. Honorato, Massimo Cristaldi, Carmen Femiano,          Anna Teresa Rossini  e Carlo Molfese,insieme a tanti altri amici che ricordano i momenti belli vissuti con Elvio Porta, in modo particolare Lucio Aiello(collaboratore di Elvio per anni), ricostruisce i momenti della scomparsa di Porta, che sembrano tratti  dalla sceneggiatura di un suo film.

“Il lungometraggio – come spiega il regista e produttore Gianni Ciuffini – è nato con la precisa volontà di ricordare un grande amico che, negli anni, ha lasciato un segno indelebile nel teatro e nel cinema italiano. Il nostro approccio al racconto della splendida carriera di Elvio Porta,  è quello affettuoso di chi lo ha conosciuto bene. E mette in risalto i suoi successi con chiari riferimenti al momento storico in cui sono stati concepiti, grazie al ricordo e alle testimonianze di chi  ha condiviso con Elvio un percorso di vita, lavoro e amicizia.”

Nel docufilm c’è uno spaccato sincero, appassionato e poetico della città di Napoli che ha dato i natali a Elvio Porta e a grandi Maestri del cinema e del teatro come Eduardo, Troisi, Totò e  Sofia Loren. Il ritratto di una metropoli affascinante e ricca di poesia che, nonostante abbia dato vita a grandi figure in tutti i campi dell’arte, viene spesso dimenticata. In quest’ottica della memoria e del ricordo nasce l’omaggio alla grande figura di intellettuale camaleontico di Elvio Porta, che con Napoli e la sua poetica scrive le note di una canzone che riecheggia in tutti gli script dei suoi film.

Ufficio Stampa | Agenzia Rossana Tosto Comunicazione | 

Rossana Tosto| + 39 3334044306  | redazione@rossanatosto.com | rossanatosto@gmail.com

Federica Baioni| + 39 329 811 3269 | federicabaioni@hotmail.com

 

I capolavori russi in mostra fino al 16 febbraio al Vaticano

image2Continua il successo di pubblico di “VELINA, il tratto Russo. Dal Dioniso a Malevic”, l’evento che vede la collaborazione tra Russia e Italia e ha visto arrivare ai Musei Vaticani, Braccio di Carlo Magno, ben 54 capolavori dell’arte Russa, esposti fino al 16 febbraio 2019.

Grandi consensi di pubblico ai Musei Vaticani che ospitano nel Braccio di Carlo Magno, fino al 16 febbraio, 54 autentici capolavori provenienti dalla collezione della Galleria Statale Tretyakov e Musei Russi, protagonisti dell’attesissimo evento “VELINA, il tratto Russo. Dal Dioniso a Malevic”, in vista della collaborazione tra Russia e Italia. Una mostra straordinaria concepita come una degna risposta al generoso gesto dei Musei Vaticani al seguito del quale gli organizzatori hanno dato vita a un progetto del tutto unico. Le opere selezionate, di grande valore artistico e profondo significato spirituale, mostrano l’unicità della mentalità artistica della nazione. L’esposizione, per la prima volta a Roma, intende mostrare, attraverso icone e dipinti, come le tradizioni dell’antica arte russa del XV secolo e quella della pittura della seconda metà del XIX e il primo terzo del XX secolo siano rimaste imparentate nonostante la rottura dei legami avvenute durante il regno di Pietro I. La mostra non segue quindi un principio cronologico ma pone l’accento sulla continuità delle tradizioni, come pensato dal curatore, e mette in dialogo questi due stadi che a differenza di quello che sembrano, ovvero diversi e quasi opposti, sono in realtà un tutt’uno.

image1La mostra è realizzata grazie al Ministero della Cultura di Federazione Russa, Galleria Tretyakov Statatel, uno dei musei più grandi e più visitati dal 1856, dai Musei Vaticani e dalla Fondazione benefica di Alisher Usmanov “Arte, scienza e sport», che si preoccupa di riunire culture di diverse nazioni e per questa occasione importante si avvalora il forte legame tra cultura Russa e Italiana.

Al fondatore è stato poi riconosciuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’Ordine al merito per la Repubblica Italiana del grado di comandante, questo a seguito del suo contributo allo sviluppo delle relazione russo-italiane e per la sua partecipazione alle opere di restauro della sede dell’Ambasciata Italiana a Mosca, della Sala degli Orazi e Curiazi presso i Musei Capitolini, la navata della Basilica di Ulpia, la fontana Dioscuri sulla piazza del Quirinale e il Foro di Traiano a Roma.

Federica Rinaudo