SANANDA MAITREYA IL 17 LUGLIO DAL VIVO AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO

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presenta

SANANDA MAITREYA

IL 17 LUGLIO DAL VIVO AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO

 

Martedì 17 luglio, alle ore 21,30, presso il Cortile della Armi del Castello Sforzesco di Milano (Piazza Castello – ingresso a partire da 20 euro + prevendita – www.ticketone.it) il poliedrico cantautore Sananda Maitreya, già conosciuto al pubblico come Terence Trent D’Arby, presenterà dal vivo il suo nuovo disco “Prometheus & Pandora” e celebrerà trent’anni di vita dedicata alla musica. Il concerto rientra nella manifestazione “Estate Sforzesca” organizzata dal Comune di Milano.

«Nel sollevare le nostre voci per raggiungere il coro del mondo – racconta Sananda Maitreya – punteremo i nostri strumenti verso le stelle che brillano luminose attraverso gli occhi dell’amore e saremo uniti come delle campanelle  appese al sempreverde albero della Vita»

SANANDA MAITREYA & THE SUGAR PLUM PHARAONS

Castello Sforzesco

Cortile delle Armi

 Martedì 17 luglio

Ore 21.30

 Ingresso posto unico 20 euro + prevendita

Prevendite: www.ticketone.it

Artista, compositore, arrangiatore, produttore, polistrumentista, imprenditore e post Millennium Rocker, Sananda Maitreya è nato a New York negli Stati Uniti il ​​15 marzo 1962. Suona gli strumenti base del Rock: batteria, basso, chitarra e tastiere. È cresciuto in America e durante la sua giovinezza è stato addestrato come pugile a Orlando e ha vinto il campionato dei pesi leggeri Golden Gloves Florida nel 1980. Ha prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti per 3 anni e 1 in Germania, dove è diventato anche il cantante principale della band The Touch. Nel 1987 il suo album di debutto “Introducing the Hardline According to Terence Trent D’Arby” gli dà successo internazionale. Sananda Maitreya vince un Grammy Award nel 1988 come Miglior R&B Vocal Performance maschile. Nel giugno 1988 appare sulla copertina di Rolling Stone Magazine e viene nominato “Top International Newcomer” ai British Awards. Negli anni successivi vengono pubblicati 3 album in studio: “Neither Fish Nor Flesh” nel 1989, “Symphony or Damn” nel 1993 e “Vibrator” nel 1995. Negli album ci sono celebri pezzi presenti nella colonna sonora di vari film di Hollywood come: Beverly Hills Cop III, Prêt-à-Porter, The Promised Land, The Fan, Shake Rattle & Roll, Frankie & Johnny, Knocked Up, Funny People e Up In the Air. Sananda Maitreya in questo periodo lavora anche come attore, ha un ruolo nel 1988 nel film “Clubland” e nel 1999 interpreta Jackie Wilson nella serie televisiva della CBS “Shake, Rattle & Roll”. Nel 2000 apre i Sidney Olympic Games come frontman degli INXS. Nel 2001 è pronto il suo quinto album “WildCard!” che segna la sua nuova vita come artista indipendente. Dal 1995, all’età di 33 anni, adotta il nome Sananda Maitreya che per l’artista rappresenta un nuovo punto di partenza, e nel 2001 diventa anche il suo nome legale. Dopo l’album in studio “WildCard!” Sananda ha pubblicato con la sua etichetta indipendente TreeHouse Publishing un nuovo catalogo: il doppio album “Angels & Vampires” nel 2006/07, “Nigor Mortis” nel 2009, “The Sphinx” nel 2011, “Return To Zooathalon” nel 2013, il doppio album “The Rise Of The Zugebrian Time Lords” nel 2015. Nel 2016 ha iniziato la registrazione del suo nuovo progetto chiamato “Prometheus & Pandora”, il triplo album uscito il 13 ottobre 2017. Parallelamente alla produzione degli album in studio, la TreeHouse ha pubblicato 4 album live “Influenza in Firenze”, “Camels at the Crossroads” e “Lovers & Fighters”, “Confessions of a Zooathaholic” e un DVD “Live at the Blue Note Milano”. Gli album live sono stati registrati durante i suoi concerti e festival europei. Il 2017 è il 30° anniversario della suo primo album da solita: “Introducing the Hardline According to Terence Trent D’Arby”.

www.freaknchic.it

Ufficio Stampa: Ufficio Stampa GPC – Gaetano Petronio 3491345575 gaetano@ufficiostampagpc.it

Produzione: Freak & Chic – Jacopo Levantaci jacopo@freaknchic.biz

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STEFANO MALATESTA IN CONCERTO AL LIAN CLUB DI ROMA

Locandina 8 giugno (1000x523)STEFANO MALATESTA in Concerto 
Venerdì 8 giugno ore 22.00
LIAN CLUB 
Lungotevere dei Mellini – Roma
STEFANO MALATESTA, il cantautore romano,  si esibirà Venerdì  8 Giugno alle ore 22.00  sul palco del LIAN CLUB insieme a Pietro Lussu (pianoforte e fender rhodes), Armando Sciommeri (batteria) e Francesco Luzzio (basso elettrico). Special guest il cantante senegalese Badarà Seck e gli attori Arianna Dell’arti e Claudio Morici.
Sarà un concerto per curiosi e appassionati ed una festa per gli addetti ai lavori della scena musicale romana.
Foto Stefano MALATESTA
Durante il suo concerto, Stefano Malatesta, presenterà il nuovo singolo “Non c’è più via di scampo“ che, anticipa l’uscita del nuovo album “11 brani” prevista per il mese di Settembre 2018. Con disarmante semplicità, il testo del nuovo singolo affronta un tema complesso: l’ineluttabilità dello scorrere del tempo e la presa di coscienza che nulla si può fare per fermarlo. Se Albert Einstein è arrivato a dire con convinzione che “il tempo è un’illusione” è scontato che volendo affrontare il tema, il rischio di non aggiungere nulla di nuovo è pressoché certo ed ancora più certo è lo sguazzare nel mare delle “già detto”.
Stefano Malatesta, con la convinzione di chi le cose della vita le vuole toccare con mano, ha condiviso in pieno il pensiero di Alda Merini “Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante” e si è buttato nella mischia con la viscerale voglia di non essere frainteso.

Biografia:

E’ solo colpa mia se mi ritrovo a scrivere la mia biografia.

Perché? Dopo svariate settimane in cui il mio manager, l’ufficio stampa e i responsabili del web mi giravano attorno, chiedendomi info dettagliate sulla mia attività di musicista per redigere la mia biografia e, per tutta risposta, io, senza malizia, davo notizie frammentarie e confuse quando me le ricordavo, facendoli, ovviamente, diventare matti a starmi dietro, è arrivato un giorno che in coro mi hanno detto: fattela da te!

Mi piacerebbe iniziare dicendo…. Fin da bambino, all’età di 5 anni, il mondo aveva capito che la mia vita sarebbe stata la musica da come armonizzavo con il campanello della mia biciclettina tipo triciclo. Ma non è vero. E allora come inizio? Dicendo tutta la verità e nient’altro che la verità.

Nasco nel 1967, mi ritrovo un pianoforte in casa con cui mio padre rigorosamente ad orecchio, spaziava da brani di Duke Ellington a Lucio Dalla, e poi c’era mio zio Ettore che ogni qualvolta veniva a trovarci, faceva sempre lo stesso giro di Rock’n’Roll ed io… rimanevo incantato a guardarlo.

Per certi versi anche io, come artisti del calibro di Al Green o James Brown che da piccolini adoravano e cantavano gospel, all’età di 11 anni entrai a far parte Coro Puerorum della Cappella Sistina, dove parallelamente (per 4 anni) studio musica, prendendo lezioni di canto e pianoforte, ma tutte le volte, proprio tutte, che mi mettevo a fare gli esercizi avevo in testa solo le mani di mio zio che maltrattavano quei tasti bianchi e neri.

Foto Stefano MALATESTA_1Mordevo il freno e la mia endemica curiosità mista all’irrequietezza di un quindicenne, mi allontanarono dall’accogliente colonnato del Bernini a San Pietro e mi proiettarono in quella che quei tempi ara chiamata “l’altra musica”. Finita l’esperienza del coro cominciai ad ascoltare Neil Young, James Taylor, Rolling Stones. Fu subito chiaro che alla musica di chiesa preferivo quella “del diavolo”.

Appena l’età me lo permise, presi la patente. Dopo pochi giorni di scorribande per le vie di Roma, feci un significativo e spettacolare incidente con la mia auto dal ritorno del concerto dei Sound Garden che quella sera si erano esibiti al Wonna Club. Dopo qualche mese arrivò l’assegno di rimborso dell’assicurazione, ma invece di riparare la macchina, non ci pensai un attimo e mi comprai una magnifica chitarra acustica Gibson. Ero un uomo felice. La mia vita cambiò all’improvviso una mattina. Avevo una radiosveglia sul comodino che un giorno suonò “Good Morning Mr Blues” di Otis Spann; fui folgorato da quel brano e, da quel momento, capii che avevo trovato definitivamente il genere che istintivamente più mi sarebbe appartenuto da li e per sempre.

Cominciai a prendere lezioni di chitarra blues da un paziente, almeno credevo, Tonino Montella che, dopo una decina di incontri, mi abbandonò in quanto facevo sempre e solo di testa mia. Problema con cui ho sempre felicemente convissuto. Ho proseguito il mio percorso formativo da autodidatta. Tradotto: passavo ore ed ore a suonare, ascoltare dischi e a ripetere all’infinito quello che mi affascinava, finché non ero soddisfatto.

Ben presto arrivò il momento in cui decisi di formare il mio primo gruppo The Beermen; non mi ricordo più quanti pomeriggi, i miei compagni di avventura ed io abbiamo passato, blindati in una saletta a Trastevere, provando canzoni e suonando a volumi assurdi… temprando orecchie e cuore.

Puntuale come un’eclisse arrivò il momento di salire, per la prima volta, su un palco; avvenne nel tempio del blues romano il Big Mama, locale dove spesso andavo ad ascoltare personaggi storici del blues internazionale. Fu una delle più orribili esperienze della mia vita, ero pietrificato dall’emozione, ricordo che tra un brano e l’altro riuscivo a malapena, balbettando, a ringraziare il pubblico. Però suonammo bene per essere degli esordienti.

Avevo rotto il ghiaccio e, ben presto, grazie ad un po’ di esperienza in più e dosi massicce di aiutini alcolici, misi da parte la timidezza e cominciai a suonare ovunque; ben presto mi ritrova sui palchi dei più prestigiosi locali italiani, prima con un quartetto, i BelzeBlues (per circa 5/6 anni proponendo un repertorio più vicino al rock), poi con il mio trio riscuotendo un discreto successo e vincendo anche qualche premio (ad esempio “Premio della Critica Vicenza Blues Festival”).  In quel periodo vivevo la musica ogni giorno come se non ci fosse un domani e sentii il bisogno di cambiare aria. E che decisi di fare? Andare a “rubare a casa di ladri”: partii per Chicago senza conoscere nessuno e, dopo qualche giorno, mi ritrovai a suonare al Legend e al Rosa’s, insieme a musicisti neri, quelli veri che… apprezzando la mia incoscienza, non mi lasciavano scendere dal palco. Fu allora che capii, finalmente, che “tutto quello” sarebbe potuto essere il mio fottuto lavoro. Oltre bluesman mi scopro viaggiatore. Incominciai ad andare dove mi portava la musica. Decisi di partire ed andare nel paese a più alto tasso di felicità: la Costa Rica. Nella “Svizzera del Centro America” ritrovai il mio tempo, il mio respiro ed un mondo che mi sembro appartenere. Anche li suonai tanto ed ovunque.

Tornato in Italia decisi che oltre a suonarla la musica la dovevo fare. Misi su uno studio di registrazione (il Monkeystudio) ed incominciai a realizzare e produrre vari progetti, tutti aventi sempre e comunque a che fare con la musica afroamericana. Per anni scrivere una canzone, stare su un palco, al di la o al di qua di un vetro di uno studio, mi faceva star bene.

La musica, come la vita, è fatta d’incontri; l’importante è stare al posto giusto, nel momento giusto. Ho avuto fortuna. Ho conosciuto Junior Marvin (chitarrista degli Wailers) con il quale ho registrato e prodotto nel mio studio una cover di Bob Marley; ho suonato con Steve Potts (gli è bastato poco per capire che io suonavo ad orecchio e che le partiture che mi aveva dato facevo

solo finta di leggerle) che, comunque, apprezzò il mio istinto di musicista autoctono. Per me fu un sogno.

Tramite Badarà Seck (cantante del Senegal) mi immergo nei suoni viscerali della musica Africana. Nasce una stretta collaborazione che ci porta a suonare in tutta Italia ed in Africa e fu quasi una naturale conseguenza la mia decisione di produrre un disco e registrare con Badarà un nuovo progetto.

Nel frattempo la mia chitarra finisce su vari cd e mi fa piacere ricordare quelli con i Gaben, con Kenny Karpenter e con Wendy Lewis. Non mi sono privato di nulla e ho scritto alcune colonne sonore per la Fandango (come “Maschera di scimmia”), ho sonorizzato vari reading e per il produttore Lucisano ho scritto un tema del film “Confusi e felici” per la regia di Massimiliano Bruno.

Nel 2010 ho suonato con Elio E Le Storie Tese al GranTeatro per una serata in favore di Haiti (collaborando con il mitico M° Beppe Vessicchio).

Mi sono cimentato anche nella Direzione Artistica di alcuni locali come Dune (Roma), Red (Ustica) e di importanti Festival come il “Roma Blues Festival” e il “Women in Soul”.

Ho partecipato, mio malgrado (e non è snobismo) a numerose trasmissioni televisive per promuovere la mia voglia di fare musica, sempre e comunque affrontando ruoli diversi e sempre facendo ciò che meglio mi riesce e più mi appassiona.

E siamo arrivati ad oggi. Dovevo compiere 50 anni per decidermi a realizzare quello che ho sempre rimandato (non chiedetemi perché): il mio primo album. Convinto da un meraviglioso quartetto di musicisti con i quali sognavo di suonare da una vita ho raccolto le migliori canzoni che ho scritto in questi ultimi tempi e le ho registrate. Il primo singolo che precede l’uscita dell’album si intitola “Non c’è più via di scampo” (il testo l’ho condiviso con lo scrittore Bruno Ballardini) ed è la prima parte di me che vi faccio ascoltare in attesa della pubblicazione del progetto completo che sarà distribuito dell’Egea Music.

Stampa/Web: Daniela Turchetti turchesia@gmail.com – Luca Giudice lucagiudice@hotmail.it 

ANTONELLA RUGGIERO ALLA FIERA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA DI MILANO

RUGGIERO

ANTONELLA RUGGIERO e ANDREA BACCHETTI
con ORCHESTRA CLASSICAVIVA

diretta da Stefano Ligoratti
arrangiamenti di Stefano Barzan 

La vita imprevedibile delle canzoni

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Giovedì 31 maggio 2018, Auditorium Testori, Piazza Città di Lombardia, Milano. Si conclude ufficialmente la prima giornata della nuova edizione di FIM – Fiera della Musica con un concerto straordinario, davvero imperdibile. In occasione dei 20 anni di Tranquilo, Antonella Ruggiero e Andrea Bacchetti, insieme all‘Orchestra ClassicaViva diretta da Stefano Ligoratti, presentano al FIM il concerto La vita imprevedibile delle canzoni. FIM 2018, edizione ricca di grandi novità, non poteva che aprirsi così: con il concerto di una diva della musica italiana, una straordinaria voce e un’artista con una nota ed eclettica sensibilità musicale. La vita imprevedibile delle canzoni è l’ultimo album della popolare vocalist, realizzato insieme al pianista genovese, e contiene le più belle canzoni della sua carriera e del suo periodo con i Matia Bazar, riarrangiate per voce e pianoforte, come se fossero arie antiche, da Stefano Barzan, fondatore di Tranquilo, storica casa di produzione musicale di Milano nata nel 1998.

unnamed(1)Nella sua carriera da solista Antonella Ruggiero ha affrontato repertori diversi che hanno attraversato folk, etnica, pop, musica sacra, lirica e contemporanea, accompagnata da ogni genere di organico: orchestre, solisti, organo, cori popolari, elettronica pura. Per Antonella non esiste distinzione tra generi musicali e Roberto Colombo, da sempre al suo fianco, è probabilmente l’unico produttore in Italia con una veduta così ampia a livello musicale, da non rappresentare alcun limite per Antonella. L’inarrestabile ricerca sonora e musicale di Colombo e il talento di Antonella hanno creato una alchimia unica, riconoscibile e penetrante nel panorama italiano. La visione musicale e artistica di Antonella Ruggiero è totalmente condivisa da Stefano Barzan, arrangiatore, orchestratore e direttore d’orchestra ma soprattutto fondatore di Tranquilo, che quest’anno celebra 20 anni di attività.

Senza compromessi (in primis commerciali), la musica vissuta e prodotta da Tranquilo, nei propri studi, non ha generi e non ha etichette. Stefano Barzan e Michela Casazza coltivano giorno per giorno la qualità del suono e della musica, trasferendo (da ormai 13 anni) il know-how acquisito anche ai giovani allievi del Corso di Tecnologia del suono dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Spaziando dal pop alla musica cantautorale, dalle incisioni di musica classica-sinfonica alla partecipazione ad eventi memorabili come l’inaugurazione e la chiusura di Expo 2015, 14 edizioni del festival di Sanremo e 2 edizioni dello Zecchino d’oro, Stefano Barzan è una figura presente “dietro le quinte” di molte produzioni oltre che come musicista come tecnico di registrazione e di mastering. Fondatore con Massimo Mariani del corso di Tecnologia del suono presso l’Accademia del teatro alla Scala di Milano, svolge anche una intensa attività divulgativa e didattica centrata sull’integrazione delle competenze tecniche con quelle musicali, con l’intento di formare figure complete e competitive per il mondo della musica.

FIM è una manifestazione ideata e diretta da Verdiano Vera e organizzata da Maia, in collaborazione con BigBox e L’Alveare e il contributo di Regione Lombardia e in Lombardia.

Per informazioni: www.fimfiera.it  – Info Line: +39 010 86 06 461

UFFICIO STAMPA
Synpress44 Ufficio stampa: www.synpress44.com

Il Batterista di Jovanotti alla Fiera della Musica

 batterista

Gareth Brown: una poliedrica batteria
al FIM – Fiera della Musica!

Giovedì 31 maggio il batterista londinese ospite in Casa FIM: racconterà la sua esperienza tra i tamburi per Joss Stone, Donna Summer e molti altri, attualmente al seguito di Jovanotti.

Giovedì 31 maggio 2018 FIM – Fiera Della Musica 2018 (con la direzione artistica di Verdiano Vera, organizzato da Maia in collaborazione con Alveare e BigBox) sarà lieta di accogliere Gareth Brown per un incontro incentrato sulla sua esperienza di batterista per grandi del pop e del rock. Brown sarà intervistato in CASA FIM, il centro nevralgico della rassegna, all’interno del quale si incontrano – come sempre da tradizione FIM – i nomi illustri e creativi del mondo della musica, in diretta streaming. Per l’occasione il palco/salotto di FIM sarà il luogo in cui il batterista racconterà il suo mondo musicale e le sue collaborazioni, con una breve performance per FIM.

Londinese di origini giamaicane, Gareth Brown è un richiestissimo session man, sempre impegnato in studio di registrazione. Da tempo è il batterista della focosa band di Jovanotti, ma ha all’attivo il progetto solista Jungle Green e ha lavorato con molti musicisti, pensiamo a Donna Summer, Rihanna, Craig David, TIziano Ferro, Joss Stone, Rita Ora e molti altri. In un’edizione unica nel suo genere come quella del 2018, particolarmente attenta al tema della formazione musicale, la presenza di un musicista così attivo tra musica, concerti e workshop sarà molto utile nel percorso relativo alle professioni nella musica.

La partecipazione di Gareth Brown al FIM 2018 è in collaborazione con Mondomusica Milano.

Per informazioni: www.fimfiera.it  – Info Line: +39 010 86 06 461

UFFICIO STAMPA
Synpress44 Ufficio stampa: www.synpress44.com

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Al teatro Olimpico arriva Shine on! The Pink Floyd Opera con gli Animals Pink Floyd

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Musica 4.0 e arriva Shine on! The Pink Floyd Opera con gli Animals Pink Floyd
22 aprile 2018 Teatro Olimpico ore 21.00

Pink Floyd, passione senza tempo. Un mito percorso da intere generazioni. Gli Animals Pink Floyd sono una tribute band speciale che ripercorre la stessa filosofia della band britannica e si accosta quasi perfettamente al loro modo di stupire il pubblico con perfomance memorabili. A premiarli l’affetto del pubblico che li segue ovunque e dopo il grande successo dello scorso anno con Obscured by Clouds, gli Animals Pink Floyd, in collaborazione con Momento Danza, mettono in scena uno spettacolo unico il 22 aprile ore 21 al teatro Olimpico:Shine on! The Pink Floyd Opera, che racconta l’evoluzione dei Pink Floyd dal 1967 ad oggi.

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L’epopea di una band che ha cambiato per sempre la storia del rock ed ha segnato i tempi, verrà ripercorsa dagli Animals Pink Floyd in un’indimenticabile esperienza di rock-art, che coniuga musica live, performance teatrali della compagnia “Teatranti tra tanti”,  coreografie danzanti a cura di Fabio Massimo Casavecchia, il tutto sotto l’attenta regia di Stefano Viezzoli.

Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17, 00196 Roma RM
Telefono:06 326 5991

Federica Rinaudo
Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
www.federicarinaudo.it

I VULUMBRELLA IN CONCERTO: VILLANELLE E CANZONI

 

Baronato Quattro BellezzeVulumbrella in concerto: Villanelle e Canzoni

Venerdì 16 marzo ore 21 | Baronato Quattro Bellezze, Roma

Silvia Bilotti: voce principale, chitarra,  percussioni

Stefano Iatosti: seconda voce, chitarra, flauto diritto

Il duo Vulumbrella, formato da Silvia Bilotti e Stefano Iatosti, porta avanti una sperimentazione sulla musica rinascimentale europea utilizzando strumenti della tradizione colta, come la chitarra e il flauto diritto e altri tipici di varie culture: il pandeiro, lo scacciapensieri, i cimbali, le campanelle, le campane tibetane, il thunder tube, le nacchere, la raganella, il guiro, le campane tubolari e l’ocean drum. Strumenti apparentemente inconciliabili vengono accostati per produrre effetti timbrici nuovi e imprevedibili.

Il  concerto è dedicato alle villanelle e alle canzoni inglesi del Rinascimento, di matrice popolare e colta.

In ciascuna di esse, l’erotismo gioca un ruolo fondamentale: a volte il riferimento è esplicito, altre volte l’autore ricorre a metafore e simboli, sia pur d’immediata comprensione in un gioco allusivo che stabilisce un dialogo con l’ascoltatore.

Prima di trasformarsi in un genere polifonico alla moda, la villanella veniva eseguita in forma di melodia accompagnata con la sola parte di soprano, destinata alla voce: le altre linee melodiche  erano eseguite dal liuto o da strumenti affini. Questo modo esecutivo viene proposto con un diverso approccio, che mette in risalto la ricerca timbrica e interpretativa nell’ambito di una libera contaminazione di generi e forme.

Vulumbrella: Villanelle e Canzoni

Venerdì 16 marzo 2018 ore 21.00

 

Baronato Quattro Bellezze

Via di Panico 23, Roma RM

06 4554 8220

 

Ingresso gratuito

FUORI LE MURA: LUGLIO CON TANTI NUOVI TALENTI CANORI

FUORI LE MURA
Le Mura Music Bar @ ViteCulture Festival

Fuori Le Mura2

Le nuove sonorità da non perdere all’EX Dogana con #IlLatoPositivo
Ogni giorno a ingresso gratuito

Sul palco: Edoardo Baroni (15 luglio), Shijo X (16 luglio), Ainé (17 luglio), Jekesa (18 luglio), Sbratz e Soundburger (19 luglio).

Ex Dogana, Viale dello Scalo S. Lorenzo, 10. Ore 12.00 fino a notte inoltrata

Live Club e cocktail bar tra i più seguiti della capitale, nonchè riferimento per la scena alternativa italiana, Le Mura per l’estate 2017 diventa Fuori Le Mura e si trasferisce con la sua fitta programmazione musicale all’Ex Dogana, tramutando l’area dai forti connotati urban in un vero e proprio salotto dove scoprire e incontrare la nuova scena musicale… sempre a ingresso gratuito.

Negli ultimi anni Le Mura si è affermato come uno dei luoghi di riferimento per gli appassionati e gli scopritori delle nuove sonorità, tanto da portare all’attenzione dei grandi media e dei circuiti mainstream artisti e formazioni musicali come i Joe Victor.

All’interno del ViteCulture Festival, Le Mura con una sempre puntuale selezione artistica, prosegue la sua missione con il progetto Fuori le Mura, proponendo quotidianamente concerti destinati a portare all’attenzione del grande pubblico proposte artistiche più o meno note, ma sempre di alto livello è assolutamente da tenere d’occhio. Una proposta culturale incentrata sulla musica originale, sulle realtà alternative indipendenti ma anche su nomi di rilievo della scena nazionale e internazionale facendo da supporto al palco “main” del ViteCulture Festival con uno spazio interamente gratuito per godere di buona musica, degustando un ottimo cocktail e in attesa dei grandi live sul palco principale.

Dopo Filippo Gatti e Cesare Blanc, si prosegue dal 15 al 19 luglio con:  Edoardo Baroni (15 luglio), Shijo X (16 luglio), Ainé (17 luglio), Jekesa (18 luglio), Sbratz e Soundburger (19 luglio).

EDOARDO BARONI è figlio di una nuova ed effervescente scena cantautorale romana con l’eleganza della musica d’autore di Riccardo Sinigallia. “Il momento di pensare alle cose” è un album intimo che, come suggerisce il titolo, concede il tempo di riflettere sugli avvenimenti e su se stessi. Uno spazio in cui perdersi e lasciarsi andare al synth morbido ed alla voce di Edoardo per concedersi “un giorno senza peso”.

SHIJO X Hanno recentemente pubblicato il loro terzo disco, dallo stile sempre molto personale e sperimentale, che si allontana dai canoni trip hop del secondo album per delineare sempre più una propria e forte cifra stilistica.

AINÉ Arnaldo Santoro classe 1991 in arte “Ainé”, è un giovanissimo talento con una solida esperienza alle spalle. l 24 maggio 2016 esce il suo album di debutto “Generation One”, un disco frutto di una grande ricerca musicale che vede presenti nell’album diverse featuring appartenenti al mondo musicale italiano ed internazionale. Attualmente è al lavoro sul nuovo disco.

JEKESA Esordito come cantante reggae, ha avuto recentemente una folgorazione hip hop grazie alla complessità in cui possono spaziare testi e liriche di questo suo nuovo prediletto genere musicale.

SBRATZ Sbratz è la nuova esilarante sketch Comedy realizzata dagli autori di The Jackal e The Pills. Stand Up con Daniele Tinti, Daniela delle Foglie e Francesco Frascà e a seguire proiezione delle prime 5 puntate con commento del regista Luca Vecchi e degli sceneggiatori Serena Tateo e Tommaso Triolo.

Ufficio Stampa HF4 – Marta Volterra marta.volterra@hf4.it