TERRAMIA: evento SPECIALE al Teatro Vascello

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TEATRO VASCELLO  – Via G. Carini 78, ROMA – h. 21.00TERRAMIA_photobySamanthaZucchi_copyrightONDADURTOTEATRO_35WEB

EVENTO SPECIALE

Ondadurto Teatro

presenta

TERRAMIA

Diretto da: Marco Paciotti

 

Contributi Video: dal Film “NORMAL” di Adele Tulli / produzione Film Affair

Materiale Fotografico: dalla serie “Martiri” di Stefano Moscardini

Macchinari: Lorenzo Pasquali e Massimo Carsetti

Realizzazione macchinari: Dario Vandelli

Costume Design: K.B. ProjectLight Design: Roberto Mazzaro

 ONDADURTO TEATRO è sostenuto da MiBACT– Ministero per i Beni e le Attività Culturali – SEZIONE ESTERO;

ROMA CAPITALE – Dipartimento Cultura del Comune di Roma; INEUROFF Festival.

“IDENTITÀ DISGREGATE, DECOMPOSTE, COME PUZZLE DALLE SOLUZIONI DIFFICILI E MUTEVOLI”

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E’ un evento speciale quello che andrà in scena Lunedì 1 e Martedì 2 Ottobre al Teatro Vascello di Roma, prima del debutto a New York presso il La MaMa Theatre della compagnia Ondadurto Teatro, che porterà oltreoceano lo spettacolo TERRAMIA, con i grandi macchinari scenici che hanno contraddistinto un teatro urbano dallo stile inconfondibile, orgoglio italiano sui palcoscenici e per le strade del mondo.

TERRAMIA è un’opera multimediale originale, che parla a un pubblico internazionale ed eterogeneo attraverso l’utilizzo di linguaggi scenici contemporanei che danno vita ad una feroce indagine sull’assenza di identità.

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Immerso in una società senza tempo, lo spettatore rivaluta la sua conoscenza dell’essere umano, attraverso gli occhi una androide che scopre la quotidianità dei personaggi osservando le loro storie di vita rese attraverso mirabolanti quadri mobili, il tutto con un tratto comune che è l’incedere e il progredire dello smarrimento contemporaneo e della solitudine che ci scopre in un’identità sempre meno salda. Si susseguono le storie dei protagonisti, frammenti di vita reale raccontati in ambienti surreali e postmoderni, con linguaggi ironici e grotteschi. TERRAMIA diviene così un possibile futuro che è lo specchio del nostro presente. Così l’androide (gli spettatori), incontra e si scontra con una giovane pronta a tutto per la sua immagine esteriore, oppure riconoscono un reduce di guerra atterrito dalla paura di ciò che ha conosciuto, passando per un influencer a caccia di like, servo della popolarità raggiunta attraverso i consigli di improbabili vallette, e molto altro ancora. Gli uomini e le donne di un presente sempre meno presente a se stesso, che crea solo manichini capaci solo di eseguire e sempre meno di pensare e di emozionarsi per un cuore che batte.

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Un turbine di vite una equidistante dall’altra eppure tutte sullo stesso piano, grazie anche all’impianto scenografico ed alle macchine teatrali che creano, modificano e stravolgono la scena, dando vita ad un unico piano sequenza in cui lo spazio stesso diviene elemento pulsante e drammatico.

“DA TE LA SOCIETÀ VUOLE SOLO CHE NON LASCI IL TAVOLO DA GIOCO

E CHE DISPONI DI ABBASTANZA FICHES PER GIOCARE”

(Zygmunt Bauman)

TECNICHE UTILIZZATE: teatro fisico / danza / macchinari scenici e grandi oggetti in movimento

PLOT

Spostiamoci di qualche anno più avanti, immaginiamo un futuro possibile, specchio del presente. E se ad osservare l’uomo non fossimo noi, assuefatti da noi stessi, ma fossero gli occhi di una androide? Lei si sveglia per la prima volta, totalmente all’oscuro del mondo che la circonda. Il suo creatore procede all’inserimento dei dati riguardanti la razza umana. Così Erica, l’androide, con uno sguardo innocente, bambino, inizia la sua scoperta dell’umanità. Ma quanto i personaggi che popolano questo percorso saranno integri, quanto non saranno schiacciati dalle e nelle loro stesse identità?

Erica nel viaggio incontra una giovane che tenta di essere una “semplice” immagine esteriore, tenta di identificarsi in ciò che è puro apparire. Osserva poi un reduce di guerra che teme tutto ciò che non è in un campo di battaglia, incapace di rapportarsi ad una quotidianità “a riposo”. Guarda un ragazzo/influencer guidato da surreali vallette che gli indicano come essere IN e come ottenere più LIKE, mentre in realtà non è altro che un involucro colmo di solitudine, senza alcuna appartenenza. Lei scoprirà come “deve” essere un uomo e come “deve” essere una donna in una società che lo stabilisce sin dai primi mesi di vita. E poi, Uomo di giorno per adempiere al suo “compito” sociale e donna di notte per restare fedele al suo essere; una coppia sposata in cui gli stereotipi domestici si trasformano in un quadro grottesco, in una escalation di ferocia. Sola, si trova per la prima volta direttamente nel mondo e qui incontra una donna. In lei Erica si specchia trovando un’essenza simile, che porta con sé il dolore di un amore perduto.

La nostra androide cerca di alleviarle il dolore riportandole una proiezione quanto mai reale del suo amor perduto. Ed è qui che Erica scopre il cuore pulsante che muove ed anima l’essere umano. Una piccola luce si trasforma in lei, il cuore robotico sparisce, Erica è nel mondo e lentamente umanizza la sua essenza. Ma di qui il percorso ci porta in un futuro presente distopico dove un ragazzo ha una vita totalmente organizzata dall’intelligenza artificiale che lo accompagna, un mondo in cui tutto è mercificazione, un salotto borghese in cui la partita che definirà la sorte delle “pedine” è in mano a 3 potenti… sotto di loro, un popolo, pedine umane di un atroce e folle gioco al massacro.

Di queste identità, di questi individui, dei loro corpi, delle loro vite cosa ne rimane alla fine? Vi è una possibile via d’uscita? Forse… dipende solo da noi.

MODALITA’ D’INGRESSO

Costo biglietto intero 12€ / ridotto 10€ – INFO TICKET: 06.5898031 – 06.5881021

www.teatrovascello.it  ,  www.ondadurtoteatro.itwww.facebook.com/ondadurtoteatro

UFFICIO STAMPA CARLA FABI ROBERTA SAVONA

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BAJOCCO FESTIVAL ARTISTI DI STRADA: MERAVIGLIA ITALIANA ON THE ROAD

Locandina Bajocco Festival 2018

Più Compagnie artistiche e musicali, prove generali aperte al pubblico, anticipo dell’orario degli spettacoli. Al via l’8a edizione dell’evento dedicato all’arte di strada che ogni anno richiama performers da tutto il mondo in un volano culturale di valorizzazione e promozione del territorio riconosciuto dal MIBACT.

Emanuele Di Marzio

ph Emanuele Di Marzio

Un evento che nel tempo ha riscosso un crescente numero di consensi e che, aggregando le realtà produttive locali culturali, artistiche ed enogastronomiche è diventato strumento di promozione e valorizzazione del territorio. Oltre alle esibizioni, infatti, il Bajocco Festival, chiama a raccolta numerosi appuntamenti: mostre fotografiche, quest’anno un’esposizione curata dai bambini di una scuola elementare, visite guidate nelle bellezze storiche e archeologiche del luogo, proposte gastronomiche di street food. E i due concorsi, quello fotografico ‘Bajocco Click’ e quello gastronomico ‘Dolce Bajocco’ in collaborazione con il Mercato Contadino dei Castelli Romani che recupera le antiche ricette dolciarie tradizionali al vaglio della giuria presieduta dallo Chef Alain Rosica Metamooros.

Foto di Antonietta Manna

ph Antonietta Manna

“Ringrazio tutta l’Amministrazione Comunale di Albano Laziale che ci dà la possibilità di utilizzare ogni anno una splendida e suggestiva location come il nostro centro storico. Come vedrete dalla programmazione, artistica e culturale conclude il Presidente dell’Associazione, la città di Albano Laziale ha davvero tanto da offrire a pubblico e visitatori…Anche grazie al Bajocco Festival, oggi patrimonio culturale dove il passato incontra il futuro!”

 INFORMAZIONI

Dove: Albano Laziale (RM)

Quando: dal 7 al 9 Settembre 2018

Ingresso: Gratuito

Orario: Ven 7 dalle ore 20 / Sab 8 dalle ore 20 / Dom 9 dalle ore 18

Programma spettacoli: https://www.bajoccofestival.com/turnazioni-artisti

Sito web: http://www.bajoccofestival.com

Facebook: https://www.facebook.com/bajoccofestival/

COMUNICAZIONE & UFFICIO STAMPA

FRANCESCA NANNI

393.9462695

ufficiostampa@nannimagazine.it

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ALBANO LAZIALE (RM) – L’arte di strada come non l’avete mai vista. È la promessa dell’ottava edizione del Bajocco Festival Artisti di Strada e Arti Performative che dal 7 al 9 Settembre animerà il Centro Storico di Albano Laziale (RM) con numerosi spettacoli di compagnie artistiche e musicali, italiane e straniere, eccellenze produttive dell’arte di strada. Insieme a loro acrobati, illusionisti, fuocolieri, teatranti e circensi che stupiranno grandi e piccini.

 

Un grande palcoscenico a cielo aperto, dunque, per una manifestazione ideata e organizzata dall’Associazione Culturale XV Miglio in collaborazione con gli imprenditori locali, con patrocinio del Comune, riconosciuta nei giorni scorsi dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo come “manifestazione portatrice di cultura e, per questo, inserita nel calendario “2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

 

Ad esibirsi tantissime realtà artistiche, prima fra tutti la Compagnia di Circo-Teatro “Lost in Translation Circus”, unica tappa italiana a Bajocco Festival attraverso il circuito United for Busking per celebrare i 250 anni della nascita del circo moderno. E poi ancora il teatro musicale di Ode Zulé che qui chiuderà la sua tournée, il teatro di strada dell’attore Maurizio Mosetti con il suo ‘Girodirè’ fiabe e leggende della tradizione Italiana o le arti circensi e il gioco del clown di Simone Romanò con spettacolo Hop Hop. Per tutti l’appuntamento è a partire dalle ore 20, un orario di inizio a misura di famiglia con bambini.

 

“Il ‘Bajocco Festival è una manifestazione ‘nata grande’ – spiega Pelle – come ci confermano le richieste che arrivano ogni edizione sempre più numerose”. “Un anno di lavoro per un evento voluto per avvicinare il territorio all’arte in ogni sua forma, condividere emozioni positive, nel senso più nobile di condivisione, aggregazione e socializzazione.”

PREMIO ZAVATTINI 2018: SCELTA LA GIURIA CHE DECRETERA’ I FINALISTI

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È stata nominata la Giuria che selezionerà i dieci progetti finalisti del PREMIO CESARE ZAVATTINI 2018, il concorso pubblico rivolto a giovani filmmaker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, dedicato al riuso creativo del cinema d’archivio.
A presiedere la Giuria sarà Susanna Nicchiarelli, che lavorerà insieme a Ugo Adilardi, Elisabetta Lodoli, Roland Sejko e Giovanni Spagnoletti per scegliere i dieci migliori progetti di cortometraggio documentario tra i tantissimi pervenuti. I rispettivi autori potranno prendere parte a un percorso di formazione e sviluppo con importanti professionisti del cinema italiano, utile ad approfondire le proposte e a confrontarsi con le potenzialità creative del grande patrimonio cinematografico che la Fondazione Aamod, l’Istituto Luce – Cinecittà e gli altri archivi partner del Premio Zavattini mettono gratuitamente a disposizione.
“In questo momento – dichiara la presidente Nicchiarelli – credo che più si incoraggiano i giovani registi e sceneggiatori alla sperimentazione di nuovi linguaggi più ne possiamo trarre tutti ricchezza, perché il cinema più “libero”, se così lo vogliamo chiamare, è in una fase di fermento e ridefinizione dei propri linguaggi e confini. Il riuso del materiale di repertorio tra le possibilità linguistiche degli ultimi anni si è rivelato estremamente appassionante, sia per gli autori che per gli spettatori: io stessa ne ho fatto ricorso nei miei film e documentari e trovo che capire come immagini girate con uno scopo possano assumere una emotività completamente diversa in un contesto nuovo, significa comprendere a pieno non solo il valore storico di queste immagini, ma anche la forza comunicativa delle immagini in quanto tali, la responsabilità di chi le gira e le monta e la potenza che esse mantengono nel tempo. Poter attingere ad archivi come quelli dell’AAMOD e del Luce è uno stimolo incredibile e sono sicura che ci saranno molte idee interessanti”

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“Ringrazio Susanna Nicchiarelli – continua Antonio Medici, direttore artistico del Premio – per aver accolto la proposta di presiedere la Giuria del Premio Zavattini 2018, e Ugo Adilardi, Elsabetta Lodoli, Roland Sejko, Giovanni Spagnoletti di aver accettato di farne parte. Rappresentano professionalità importanti del nostro cinema, che possono valutare al meglio le tante proposte progettuali che sono giunte nell’ambito del Premio, in sintonia con il suo obiettivo volto a stimolare creatività e sperimentazione nel riuso del cinema d’archivio, senza rinunciare al confronto critico con la memoria, con la ricerca di senso e con le domande più urgenti del presente”.
Gli autori delle opere finaliste avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo e di sviluppo guidato da affermati professionisti. Al termine dell’itinerario formativo, la stessa Giuria sceglierà tre progetti vincitori che, oltre a utilizzare liberamente (con licenze Creative Commons) il materiale filmico dell’Aamod e degli archivi partner, tra cui quello dell’Istituto Luce-Cinecittà, riceveranno servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi (produzione e post-produzione) – la cui fase di lavorazione è prevista fra gennaio e giugno 2019 – e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, sostenuta dalla Siae e dal MiBACT, attraverso il bando “Sillumina”, e dalla Regione Lazio, e realizzata in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e con la partecipazione della Cineteca Sarda, Deriva Film e Officina Visioni. Il Premio si avvale di un Comitato di Garanti presieduto da Arturo Zavattini e composto dai rappresentanti di tutte le istituzioni che contribuiscono a realizzarlo.

 

Sito ufficiale: http://premiozavattini.it

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
www.aamod.itinfo@aamod.itapalandrani@aamod.it
Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it
I GIURATI

SUSANNA NICCHIARELLI
Ha scritto e diretto molti corti e documentari, e due lungometraggi: “Cosmonauta”, del 2009, vincitore del premio Controcampo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nominato come miglior esordio ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e “La Scoperta dell’Alba”, del 2013, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha realizzato anche due corti di animazione in stop-motion: “Sputnik 5”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Nastro d’Argento e distribuito nelle sale assieme al film “Cosmonauta”, ed “Esca Viva”, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2012.
Ha partecipato alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con “Nico”, 1988, biopic incentrato sugli ultimi anni della cantante Christa Päffgen, in arte Nico. Il film, molto apprezzato dalla critica, ha vinto il premio Miglior Film nella sezione Orizzonti ed è uscito nelle sale italiane il 12 ottobre 2017.

UGO ADILARDI
Regista, produttore e direttore della fotografia, inizia a lavorare nel 1968 realizzando documentari socio-politici e antropologici. Nel 1988 fonda con Marco Visalberghi e Gianpiero Tartagni la società Paneikon. Si specializza nella realizzazione di documentari naturalistici e realizza importanti coproduzioni con i maggiori broadcaster internazionali, tra cui National Geographic, BBC, Discovery Channel, NHK Tokio, Canal +. Tra i suoi film si ricordano: Goodbye Anatolia (1976), L’addio a Enrico Berlinguer (1984), L’amico immaginario (1994) e Un silenzio particolare (2004).

ELISABETTA LODOLI
Laureata in filosofia a Bologna, nel 1989 ha ottenuto un master in regia cinematografica e televisiva presso il California Institute of the Arts di Los Angeles. Nello stesso anno dirige il suo primo cortometraggio intitolato “Off Season” che vince il Gabbiano d’Argento al Festival di Bellaria, in Romagna. Nel 1996 dirige e cura la sceneggiatura del film “La Venere di Willendorf” che ottiene una nomination in Olanda, al Rotterdam International Film Festival[2]. In seguito ha lavorato principalmente per la televisione italiana, dirigendo tra l’altro il film per la tv “Più leggero non basta” (1998) Tra i suoi documentari “Ma l’amore c’entra?”, incentrato sulla violenza contro le donne nelle relazioni affettive, testimoniata da uomini coinvolti in maniera diretta.

ROLAND SEJKO
Dal 1995 lavora presso l’Archivio Storico dell’Istituto Luce Cinecittà dirigendo la redazione di archivi cinematografici. È stato per molti anni direttore responsabile di “Bota Shqipatre”, l’unico periodico in albanese pubblicato in Italia. Nel 2008 realizza come sceneggiatore e regista il suo primo documentario, “Albania il paese di fronte” prodotto da Istituto Luce e History Channel. Nel 2013 firma come sceneggiatore e documentarista “Anija – la nave”. Presentato per la prima volta al Torino Film Festival e poi distribuito nei cinema italiani, “Anija” ha partecipato a decine di festival e ha vinto il David di Donatello come miglior documentario dell’anno.
Nel 2014 ha realizzato più di 20 installazioni video come curatore artistico e direttore della mostra “Luce: immaginario l’italiano” aperta da diversi mesi nel Complesso Monumentale del Vittoriano a Roma. Tra le sue ultime opere: il lungometraggio documentario “Pritja” (2015) e “L’attesa”, unico film italiano in concorso al Taormina Film Fest 2016.

GIOVANNI SPAGNOLETTI
Professore di Storia e Critica del Cinema all’Università “Tor Vergata” di Roma, è stato direttore artistico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. È il direttore della rivista trimestrale di studi cinematografici “Close-up” e del mensile su Internet “Close-up on Line”. Autore e/o curatore di più di sessanta pubblicazioni ha collaborato e/o collabora a “Studi Germanici”, “Bianco&Nero”, “Cineforum”, “Altro Cinema”, “Movie”, “Il Manifesto”, “L’Unità”, “Il Mattino”, “Rinascita”, “L’Espresso”, a RAI 3 e ai quotidiani tedeschi “Süddeutsche Zeitung” e “Frankfurter Rundschau” (Francoforte).

Aperto il bando per filmaker “PREMIO CESARE ZAVATTINI”

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E’ finalmente online il bando e il regolamento 2018 per accedere al PREMIO CESARE ZAVATTINI, il concorso pubblico rivolto a giovani filmmaker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni intitolato ad uno dei padri del neorealismo italiano, nonché sostenitore instancabile del cinema come libero, multiforme, creativo, irriverente strumento di conoscenza del reale in tutti i suoi aspetti.
L’iniziativa – promossa dalla Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (di cui lo stesso Zavattini fu primo presidente),  sostenuta dalla Siae e dal MiBACT, attraverso il bando “Sillumina”, e dalla Regione Lazio, e realizzata in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e con la partecipazione della Cineteca Sarda, Deriva Film e Officina Visioni – ha la particolarità di stimolare e premiare l’originalità, la sperimentazione, anche il “tradimento” o il rimescolamento dei generi nell’ambito del riuso del cinema d’archivio.
I materiali utilizzabili (parzialmente o integralmente) per realizzare il progetto di un film documentario della durata massima di 15 minuti e senza vincoli tematici o di genere, appartengono infatti all’immenso archivio AAMOD e dei partner messi a disposizione sul sito del premio stesso (www.premiozavattini.it).
Una volta pervenuti i progetti, dieci di essi saranno selezionati da una Giuria composta da importanti personalità del cinema italiano e – novità di questa edizione – gli autori delle opere finaliste avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo e di sviluppo guidato da affermati professionisti. Tale percorso, che si terrà fra luglio e dicembre 2018, prevede 124 ore di lezioni frontali e laboratoriali, 36 ore di tutoring individuale (18 in presenza e 18 a distanza), 4 ore di tutoring collettivo, la realizzazione di un dossier di sviluppo e di un teaser per ciascun progetto finalista.
Al termine dell’itinerario formativo, la Giuria sceglierà tre progetti vincitori che, oltre a utilizzare liberamente (con licenze Creative Commons) il materiale filmico dell’Aamod e degli archivi partner, riceveranno servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi (produzione e post-produzione) – la cui fase di lavorazione è prevista fra gennaio e giugno 2019 – e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato.
Il Premio – la cui direzione è affidata ad Antonio Medici – si avvale di un Comitato di Garanti presieduto da Arturo Zavattini e composto dai rappresentanti di tutte le istituzioni che contribuiscono a realizzarlo. È promosso dalla Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod) nell’ambito del progetto UnArchive (“comando” informatico, traducibile con “estrai da un archivio”), con cui essa intende sperimentare percorsi di massima apertura alla conoscenza, alla diffusione e alla riutilizzazione del proprio patrimonio filmico, attraverso l’adozione di licenze aperte e la valorizzazione delle opportunità offerte dal Web.
Il Bando 2018 è scaricabile al link
http://premiozavattini.it/bando/

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
www.aamod.itinfo@aamod.itapalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

L’ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA PROPONE IN CINE-CONCERTO “HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI” IN ESCLUSIVA IN ITALIA

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FORUM MUSIC VILLAGE E ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA
ANNUNCIANO IL SECONDO EPISODIO DEI CINE-CONCERTI DEDICATI ALLA SAGA HARRY POTTER
HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI™

Per la prima volta in Italia

Venerdì 1, Sabato 2, Domenica 3 Dicembre 2017

Auditorium Conciliazione 
Via della Conciliazione, 4 – 00193 Roma
Mercoledì 27 e Giovedì 28 Dicembre 2017

Teatro degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione, 20 – 20126 – Milano

Biglietti disponibili a partire dal 6 settembre su
www.ticketone.it

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A grande richiesta Roma e Milano a dicembre saranno le location ufficiali del secondo capitolo delle serie dei cine-concerti dedicati ad Harry Potter che l’Orchestra Italiana del Cinema sta eseguendo dall’anno scorso, in esclusiva italiana, nella nostra penisola. L’1, 2 e 3 dicembre all’Auditorium della Conciliazione di Roma e il 27 e 28 dicembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano, nelle stesse prestigiose cornici che hanno registrato a pochi mesi di distanza il sold out del debutto della “Pietra Filosofale”, la formazione di oltre 80 elementi d’orchestra diretta dal Maestro Justin Freer interpreterà dal vivo, in sincrono con le immagini del film, Harry Potter e la Camera dei Segreti™. Si tratta di un’esperienza unica che farà rivivere la magia del film in alta definizione tramite uno schermo di ben 14 metri e riproporrà, in contemporanea alle immagini della pellicola, la colonna sonora del Premio Oscar John Williams, che per questo specifico film ottenne una nomination al Grammy Award (2004).

L’evento, presentato da Marco Patrignani e Forum Music Village, è realizzato in collaborazione con MIBACT, Ambasciata Britannica in Italia, Consolato Generale Britannico e Department for International Trade.

La serie di concerti di Harry Potter, che è un’altra esperienza del magico mondo di J.K. Rowling, è cominciata nel giugno del 2016 con Harry Potter e la pietra filosofale™ in concerto e prevede di organizzare, entro il 2018, centinaia di spettacoli in oltre 35 paesi in tutto il mondo.
I biglietti saranno in vendita a partire dal 6 settembre sul sito www.ticketone.it

Sito ufficiale Harry Potter Film Concert Series: www.harrypotterinconcert.com
Auditorium Conciliazione
Via della Conciliazione, 4 – 00193 Roma
http://www.auditoriumconciliazione.it/

Teatro degli Arcimboldi
Viale dell’Innovazione, 20 – 20126 – Milano
http://www.teatroarcimboldi.it

Orchestra Italiana del Cinema
Marco Patrignani | President
Piazza Euclide 34, 00197 Roma
Tel + 39 068084259 – Fax + 39 068074947
info@orchestraitalianadelcinema
www.orchestraitalianadelcinema.it

L’Orchestra Italiana del Cinema (O.I.C.) è il primo ensemble sinfonico italiano ad essersi dedicato esclusivamente all’interpretazione di colonne sonore.
L’Orchestra è nata nell’ambito del Forum Music Village, lo storico studio di registrazione fondato alla fine degli anni Sessanta da quattro pietre miliari della musica da film: Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Luis Bacalov. Suo obiettivo è quello di promuovere in tutto il mondo la straordinaria eredità musicale delle colonne sonore di film sia italiani che internazionali.
Impegnata su un vasto programma di colonne sonore, l’Orchestra presta una particolare attenzione al repertorio storico italiano, e grazie alla collaborazione di esperti del settore ha recuperato partiture di capolavori non pubblicati e/o mai registrati, con il sostegno di numerose associazioni, fondazioni e archivi pubblici e privati.
Nel corso della sua attività, l’OIC è stata sostenuta da prestigiose istituzioni italiane, tra le quali Presidenza della Repubblica, Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, Ministero dello Sviluppo Economico, Unesco, Fondazione Federico Fellini, Fondazione Italia Cina, Cinecittà Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia.
Tra i lavori presentati, lo spettacolare concerto multimediale Il suono del Neorealismo (Roma, 2010), Cinematology (Beijing International Film Festival, 2011); The Artist (Ravello Festival, 2012); Beyond La Dolce Vita (UCLA Los Angeles, 2013); La febbre dell’oro di Charlie Chaplin (Auditorium Parco della Musica Roma, 2015); Harry Potter e la Pietra Filosofale™ in concerto (Roma 2016; Milano 2017).

CineConcerts è una delle maggiori società produttrici di esperienze musicali dal vivo accompagnate da mezzi visivi. Fondata dal produttore e direttore d’orchestra Justin Freer e dal produttore e scrittore Brady Beaubien, CineConcerts ha intrattenuto milioni di spettatori in tutto il mondo grazie a presentazioni musicali che ridefiniscono l’evoluzione delle esperienze dal vivo. Alcune delle recenti esperienze di musica dal vivo includono Il gladiatore, Il padrino, La vita è meravigliosa, DreamWorks Animation In Concert, Star Trek: The Ultimate Voyage 50th Anniversary Concert Tour e Colazione da Tiffany.
Justin Freer è diventato in poco tempo uno dei direttori di colonne sonore più ricercati, con un lungo elenco che va dai grandi live sinfonici alle proiezioni olografiche. Ha fatto la propria comparsa in alcune delle maggiori orchestre del mondo, incluse la Chicago Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Philharmonia Orchestra, la San Francisco Symphony e la Sydney Symphony Orchestra. Dalle proiezioni di film con orchestre dal vivo agli eventi sportivi con musiche interattive, fino alle programmazioni di vacanze in ambientazioni originali 3D, CineConcerts si trova in testa all’intrattenimento dal vivo.

Warner Bros. Consumer Products
Warner Bros. Consumer Products, azienda gestita dalla Warner Bros. Entertainment, è una delle maggiori organizzazioni di licensing e retail merchandising a livello mondiale.
Warner Bros. Consumer Products (WBCP), ramo della Warner Bros. Entertainment Company, estende il potente portafoglio di marchi di intrattenimento e franchising dello Studio rivolgendosi ai fan di tutto il mondo. I partner WBCP sono licenziatari di livello internazionale in tutto il mondo di una gamma pluripremiata di giocattoli, moda, arredamento domestico e pubblicazioni ispirate a franchigie e proprietà come DC, Il magico mondo di J.K.Rowling, Looney Tunes e Hanna-Barbera. Il business di intrattenimento a temi globali di successo della divisione include esperienze innovative come Il magico mondo di Harry Potter e Warner Bros. World Abu Dhabi (apertura 2018). Con innovativi programmi di licensing e merchandising globali, iniziative di vendita al dettaglio, partnership promozionali e esperienze a tema, WBCP è una delle principali società di licenza e vendita al dettaglio di tutto il mondo.

Relazioni con i media:
ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA
Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044+39 328 4112014
info@elisabettacastiglioni.it

CINECONCERTS
Andrew P. Alderete
646-531-5256
andrew@cineconcerts.com

WARNER BROS CONSUMER PRODUCTS
Stephanie Clark
818-954-7308
stephanie.clark@warnerbros.com
HARRY POTTER, tutti i personaggi, nomi e prodotti relativi sono marchi registrati di © & ™ Warner Bros. Entertainment Inc. J.K. ROWLING`S WIZARDING WORLD™ J.K. Rowling e Warner Bros. Entertainment Inc. Publishing Rights © JKR. (s17)

69ª STAGIONE DELL’ENTE LUGLIO MUSICALE TRAPANESE – di Riccardo Alfonso

Trapani dall’11 luglio al 10 agosto 2017, alle ore 21.00, al Teatro all’aperto “Giuseppe Di Stefano” e al Chiostro di San Domenico a Trapani si terrà La quarta stagione del Luglio musicale trapanese realizzata sotto la gestione del direttore artistico Giovanni De Santis. Il cartellone presenta nomi della scena nazionale e internazionale insieme con molti giovani talenti, puntando come di consueto sulle compagini artistiche di casa: Orchestra, Coro diretto dal M° Fabio Modica, Corpo di Ballo.
Da sottolineare la coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca e la collaborazione con il Coro di Voci Bianche “Carpe Diem” di Marsala. Media partner specializzati seguiranno la stagione: Opera Click, Teatro.it, Rai Radio 3.Partnership con Extra di Sky. Quest’anno l’Ente Luglio Musicale Trapanese ha stretto una convenzione con Extra di Sky. I clienti sky, attraverso daily news, messaggistica e banner promozionali, verranno invitati a visitare la piattaforma online dedicata al teatro e a scegliere fra gli spettacoli convenzionati presenti nella propria regione, sviluppando un potenziale di 2.600.000 contatti. Per questo, se si è cliente extra con Sky da più di 1 anno, si avrà la possibilità di ricevere 1 biglietto gratuito per 1 acquistato per assistere dal vivo a uno spettacolo teatrale nei più importanti teatri d’Italia. Sarà necessario richiedere il codice per avere lo sconto e scoprire gli spettacoli più affini ai propri gusti.
LA STAGIONE D’OPERA AL TEATRO GIUSEPPE DI STEFANO (Villa Margherita – Trapani) Sarà “Aida”, una delle più celebri e amate opere di Giuseppe Verdi ad inaugurare la stagione d’opera il prossimo 11 e 13 luglio, con la regia di Davide Garattini Raimondi, una versione con un allestimento originale ma rispettoso della tradizione, targato Ente Luglio Musicale Trapanese che regalerà emozioni a tutti i melomani e i neofiti della lirica. Sul podio il direttore Andrea Certa. Nel cast Yasko Sato (Aida), Eduardo Aladrén (Radames), Daniela Diakova (Amneris), Giuseppe Garra (Amonasro), Giovanni Furlanetto (Ramfis), Enrico Rinaldo (Il Re), Luciana Pansa (La Sacerdotessa), Andrea Schifaudo (Un Messaggero).
carmenLa stagione prosegue il 25 e 27 luglio, con “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca. Palazzi di carta e scatole magiche in continuo moto giocoso, una messa in scena viva e coinvolgente, capace di disegnare uno spazio musicale, teatrale e drammaturgico inconsueto, brillante e gioioso. Responsabile musicale sul podio dell’Orchestra dell’Ente Luglio Musicale Trapanese il direttore Dejan Savić. Nel cast: Enrico Iviglia è Don Ramiro, affiancato dal complice Dandini, suo cameriere (Pablo Ruiz) e dal filosofo Alidoro (Matteo D’Apolito); Vincenzo Nizzardo, Paola Santucci e Isabel De Paoli vestono rispettivamente i panni di Don Magnifico, Clorinda e Tisbe; la figliastra Cenerentola sarà interpretata da Paola Gardina, tra i più talentuosi giovani mezzosoprani di oggi, ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i più importanti teatro del mondo. Aldo Tarabella (direttore artistico del Teatro del Giglio) firma la regia dello spettacolo, al termine di un lungo periodo di ricerca svolto percorrendo a ritroso la strada che lo ha portato alla Cenerentola di Lele Luzzati del 1978.
carmen1Per concludere l’8 e il 10 agosto “La Bohème” di Giacomo Puccini. La tragica e triste storia di Mimì rivive sul palcoscenico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese diretta da Nikša Bareza con la regia di Stefania Panighini. Protagonista di questa affascinante produzione, nel ruolo di Mimì, Valentina Boi. Nel ruolo di Rodolfo Danilo Formaggia. Nei panni di Musetta, Larissa Alice Wissel, Marcello sarà interpretato da Fabio Capitanucci. Michele Patti sarà Schaunard, Andrea Patucelli in Colline, Alcindoro/Benoit sarà Angelo Nardinocchi. Andrea Schifaudo vestirà i panni di Parpignol.
LA STAGIONE SINFONICA AL CHIOSTRO DI SAN DOMENICO
La Stagione Sinfonica si inaugura al Chiostro di San Domenico il 12 luglio con il concerto di Christian Leotta, pianista di fama internazionale alla bacchetta di Silvia Spinnato che conduce. Il tutto accompagnato dall’ Orchestra dell’Ente Luglio Musicale Trapanese. Lunedì 24 luglio, il soprano Francesca Sassu e il tenore Marcello Nardis saranno accompagnati al pianoforte da Andrea Certa. Mercoledì 2 agosto sarà la volta del tenore Massimo Giordano. Il tenore Massimo Giordano è uno dei più affermati protagonisti del palcoscenico lirico internazionale, interprete dei maggiori ruoli del grande repertorio operistico nei più prestigiosi teatri del mondo.
Ventata di novità per la lirica trapanese è a pieno titolo il dittico che andrà in scena il 31 luglio e l’1 agosto al Chiostro di San Domenico. Un balletto e un’opera buffa. “La boutique fantasque”, balletto con il Corpo di Ballo dell’Ente Luglio Musicale Trapanese sulle vivaci e briose musiche di Gioachino CENDRILLONRossini interpretate dall’Orchestra dell’Ente. Protagonisti del ballo saranno giocattoli, bambole, pupazzi, cagnolini, carte da gioco. A seguire “Il Campanello” di Gaetano Donizetti, una delle opere più riuscite nel genere comico. Un cast con attitudini allo stile buffo e una produzione tutta nuova. I cantanti Miriam Carsana, soprano – Serafina, Sofia Koberidze, mezzo soprano – Mamma Rosa, Alessandro Tirotta, basso buffo – Don Annibale Pistacchio, e Murat Can Guvem – Spiridione. La direzione dell’ Orchestra è affidata a Piergiorgio del Nunzio, la regia a Natale De Carolis. Dopo il successo nella stagione invernale dell’Ente, domenica 16 luglio, al Chiostro di San Domenico sarà riproposto “La Voix Humaine” capolavoro di Francis Poulenc. Nel contesto dell’opera vi sarà una proiezione in cui si potrà comprendere il testo “La Voix Humaine” di Cocteau a partire dal modo in cui Roberto Rossellini l’ha interpretato nell’episodio “Una voce umana” del film “Amore” (del 1948, quindi precedente all’opera di Poulenc) con Anna Magnani. Protagonista de “Le voix humaine” sarà il soprano Paoletta Marrocu. Tutto diretto dal regista Renato Bonajuto. La direzione musicale è affidata al M° Andrea Certa.
L’Ente Luglio Musicale Trapanese, forte dei risultati ottenuti in questi anni, punta alla valorizzazione dei propri complessi artistici (Orchestra, Coro, Corpo di Ballo), a nuovi progetti per le scuole, alla cooperazione transnazionale stringendo partnership con la Tunisia e la Grecia, al rafforzamento delle FALSTAFFpartnership e delle coproduzioni con altre fondazioni liriche e con teatri stranieri.La 69ª stagione d’opera dell’Ente Luglio Musicale Trapanese è realizzata grazie al sostegno di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Siciliana – Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il Comune di Trapani, l’Associazione “Amici della Musica” di Trapani, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani, il Goethe Institut, l’Istituto di Cultura Italo Tedesca di Trapani.
Costi abbonamenti € 111,00 – Biglietto € 35,00;ABBOMENTO GOLD: € 78,00 – Biglietto € 25,00; ABBONAMENTO SILVER: € 48,00 – Biglietto (intero) € 18,00 – (ridotto) € 13,00 (Giovani fino a 24 anni previa presentazione di attestazione di frequenza o libretto universitario, acquistabile esclusivamente la sera delle recite a partire dalle ore 20.00, sino ad esaurimento dei posti disponibili). Biglietti Economy: (intero) € 12,00; (ridotto) € 10,00 (Giovani fino a 24 anni previa presentazione di attestazione di frequenza o libretto universitario, acquistabile esclusivamente la sera delle recite a partire dalle ore 20.00, sino ad esaurimento dei posti disponibili). (foto: Rigoletto, Carmen, Cendrillon, Falstaff)

Ziad Trabelsi in Concerto presenta “Liu’ud” al Teatro Arciliuto

ziad_trabelsi_locandina

Teatro Arciliuto

Roma, Mercoledì 30 Novembre 2016

Ziad Trabelsi in Concerto presenta “Liu’ud”

LIU’UD
con
ZIAD TRABELSI, oud
FRANCESCO TOMASI, liuto
FABRIZIO CARDOSA, colascione
SIMONE PULVANO, percussioni

LIU’UD

Una produzione Fabbrica Europa nell’ambito del progetto MigrArti

Con il sostegno di MiBACT
Mercoledì 30 novembre 2016, presso il Teatro Arciliuto in Roma (Piazza Montevecchio, 5), si terrà il concerto di Ziad Trabelsi dal titolo “Liu’ud”, il suo progetto musicale prodotto da Fabbrica Europa e che vuole rappresentare tutta la bellezza che sorge fra l’Incontro di due strumenti: l’Oud e il Liuto.

Saranno protagonisti quindi due simboli della cultura musicale occidentale e mediorientale: l’Oud – uno tra i più affascinanti strumenti della musica araba, suonato dal cantante e musicista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, Ziad Trabelsi – e il Liuto, affidato al sapiente tocco di Francesco Tomasi.

Ad accompagnare i due strumenti, in un viaggio tra atmosfere antiche, mediorientali, e moderne, sarà Fabrizio Cardoza al colascione e Simone Pulvano alle percussioni.

In un’epoca di incontri a volte voluti, a volte evitati – spiega Trabelsi – in un’epoca in cui gli incontri fra popoli arricchiscono l’agire quotidiano, in un’epoca in cui si negozia per il dialogo e per la diversità, costruendo ponti e rimanendo spesso impreparati a questa presunta novità, dimentichiamo che tutto questo esisteva già da tempo. Il mondo è questo sin da quando è stato creato. E i canali di mediazione non si tingono solo di dibattiti, poltrone politiche e leggi: esiste un canale che da sempre ha messo in comunicazione i popoli: la Musica”.

Questa è l’idea, il monito, il mood di Liu’ud. Attraverso le note si racconta l’incontro di entità strumentali che superano la loro provenienza etno-musicale e si riconoscono, a confronto con le altre, nella loro sonorità e nelle possibilità di crearsi e reinventarsi.

LIU’UD è una produzione Fabbrica Europa nell’ambito del progetto MigrArti, con il sostegno di MiBACT .

 

 

Ore 20,30 – Aperitivo Cena facoltativo, drink euro 10,00
Ore 21,30 – Concerto nella Sala Teatro, ingresso intero euro 15,00 – ridotto NewsLetter euro 12,00 ( il ridotto è riservato alle persone iscritte alla mailing list del Teatro http://dm-mailinglist.com/subscribe?f=74ba7f05 )

Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è preferibile la prenotazione scrivendo a info@arciliuto.it o telefonando al mobile 333 8568464 (phonecall & sms) o al tel. 06 6879419 (dalle ore 18,00 in poi).

Cantante e compositore, Ziad Trabelsi nasce a Tunisi nel 1976 da una famiglia d’arte, suo padre è stato un importante musicista e compositore dell’Orchestra araba della Medina di Tunisi. Nel 1994 si diploma al conservatorio e nel 2002 approda a Roma diventando membro e compositore dell’Orchestra di Piazza Vittorio, contesto in cui ha sempre cercato un dialogo artistico tra la tradizione musicale araba e quella degli altri artisti membri, creando progetti estremamente eclettici di altissimo valore qualitativo, acclamati dal pubblico e dalla critica. Trabelsi offre la sua elevata competenza e il suo talento anche nella composizione di musiche per cinema e teatro, fra cui il film omonimo “L’Orchestra di piazza Vittorio” di Agostino Ferrente, “Lettere dal Sahara” di Vittorio De Seta. Insieme a Pino Pecorelli produce e compone la musica di “Bab al Samah” di Francesco Sperandeo, film premiato per la migliore musica al Taormina Film Festival…
Ultimamente è impegnato nell’apertura della prima scuola di oud a Roma che si chiamerà “Dar al oud”, di musica araba orientale e magrebina.

Tutte le ulteriori info sul sito ufficiale del Teatro
http://www.arciliuto.it/it/programmazione/spettacoli/396-liud-ziad-trablesi.html

Teatro ARCILIUTO
Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma (Italy)
Tel. +39 06 6879419 (dalle ore 17,00 in poi)
– mobile 333 8568464 (calls&sms)
info@arciliuto.ithttp://www.arciliuto.it

 

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