Inaugurazione del quadro di Jack Tuand “ait illi Sequere me“ donazione al Papa

foto quadro jack2

Jack Tuand “ait illi Sequere me”

“BRANI DELLO SPIRITO”

a cura di Giorgio Palumbi

Museo Crocetti, 6-22 dicembre 2018

Opera di Jack Tuand

“ait illi Sequere me”

 

Giovedi 13 Dicembre 2018, presso il Museo Crocetti,  durante l’Evento Espositivo Internazionale “Brani dello Spirito” –  arte liturgica, arte sacra, iconografia classica e contemporanea- inaugurato e curato dal Critico Giorgio Palumbi, si è svolta l’emozionante cerimonia di avvio al Museo delle Donazioni del Vaticano della bellissima Opera pittorica ad olio di 2×3 metri dipinta dal Pittore piemontese Giacomo Di Corato in arte “Jack Tuand” dal titolo: “ait illi Sequere me”.

immagine(1)Numerosissime le personalità intervenute che hanno ammirato  le splendide Opere di questa Mostra inaugurata il 6 dicembre, davvero unica per il suo genere, e che, nella magia dell’ attesa, hanno goduto del fantastico  concerto pianistico,  con posti numerati per l’esclusività, a cura della Fondazione Svizzera “Ressonnance” ed eseguito dalla Pianista Francese Elizabeth Sombart .

tuand

Oculis Fides

In Mostra, Artisti di grande spessore tra i quali l’Architetto Ruggero Lenci, Docente presso la facoltà d’ingegneria di Roma, con un mosaico di pietre dure ad omaggiare S.Maria Goretti, la Docente di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma Veronica Piraccini con una stupenda interpretazione contemporanea della “Sindone”, una splendida icona bizantina di Cristina Munns, di Angelo FriggerioMarialska KatarzynaFogetever Gordon, Di Nicolantonio Enrico (in arte “Dicò”),  Rita Delle Noci con un San Giorgio a china ed a punta d’argento nonché di altri autori, pittori quali Cecilia Aguello Sanson, Battistelli Simona, Bianchi Iginia, Cappello  Rosanna, Cataldo Giovanna,  Giannitelli Claudio, Gudenko Eleonora, Marchini  Maurizio, Minei Giovanna, Meloni Paola,  Polizzi Silvia, Ricci Antonio, Saieva Sara, Sciachi Renata, Tarantola Giuseppina Laura,Donati MartinaBianchi Giuseppe, Marino Ruggero, Lachauvinier Riant Chantal, Roberto Taito, Andrea Trisciuzzi , 

opera di Marco Billeri

opera di Marco Billeri

e poi Scultori e Vetratisti di elevato livello artistico quali Innocenzio Vigoroso e Federica Frassetto e lo straordinario Mosaicista di enorme talento,   Marco Billeri,   con  sue due famose Opere :  “Anno zero“ in cui la  croce, la prima di altre 6 realizzate nel tempo, è  scaturita dall’ inizio della sua  malattia,

immagine

la Croce di Marco Billeri con Nadia Bengala

ed è frutto di una lunga ricerca, non solo interiore , che  lo ha portato  a  raggiungere una tecnica originale e personale  di intarsio in bassorilievo . E l’altra “ Mistica “  in cui , durante la fase più profonda della malattia dopo vari esperimenti  ,  riesce a rendere più reale il disegno , uscendo dal piano . Pregiatissimi anche i marmi utilizzati  quali il marmo bianco di Carrara che  in “Mistica” ha quella luce particolare che dá tridimensionalità alla croce , il porfido rosso,  pietra vietata nell’antichità al popolo ed usato solo dagli Imperatori, il nero belgio, il blu sodalite ed il blu oltremare per il giorno e la notte  e vari tipi di marmi imperiali che arricchiscono ulteriormente le  Opere di Marco Billeri .

immagine(2)Significativo il quadro “Oculis Fides“ di Jack  Tuand  che raffigura le mani spigolose  di in uomo dedito al lavoro, dedito alla Misericordia e riconoscente del Martirio che , in questo caso , risulta essere di Santa Lucia, alla quale sappiamo che vennero strappati gli occhi poiché non rinnegava la sua Fede . Dice Jack :”  L’uomo non è Santo ma ciò non toglie nulla alla sua purezza d’animo”. Questo dipinto, ci spiegherà Jack, preparando lo spettatore, è di preludio all’Opera “ait ille Sequere me“ realizzata in 4 mesi  tra giorni e notti  e che è l’Opera che ha destato molto stupore  per la bellissima immagine del Papa Francesco a grandezza naturale e per quel Blu che è l’ unico colore  che caratterizza tutti i  quadri dell’Artista che lo ottiene creandolo da solo con pigmenti naturali .

immagine(3)A precedere il suo discorso introduttivo, i ringraziamenti di Giorgio Palumbi  con doni di riconoscenza per gli ospiti ,e lo svelamento del maestoso dipinto  nascosto col  sostegno  del padre dell’Artista ,  che per l’occasione aveva accanto a sé tutta la famiglia .   Jack Tuand  afferma : “ ho  cercato di immedesimarsi con dedizione  in quel sentimento di Santità più puro ed il mio  fine non è ricevere lodi ed applausi ma è quello di far cogliere la grandezza e la bellezza della ricchezza spirituale , essenziale poiché ci guida sia in Vita che in Morte .piuttosto che la  ricchezza futile  terrena . E continua  :  “Ho realizzato l’Opera utilizzando e rappresentando figure ed elementi storici, derivati da una lunga ed approfondita ricerca con l’intento di non dimenticare il Passato, di elogiare il Presente e soprattutto di credere in un Futuro per tutti ricco di Fede, Amore e comprensione per il prossimo “. Al termine per gli ospiti intervenuti un rinfresco ed un brindisi anche in coincidenza delle vicine feste natalizie.

Prossimo appuntamento in programma durante  Mostra “Brani dello Spirito“  Sabato 15 Dicembre , dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle ore 19.00 per la “Giornata Letteraria” a cura dell’Attrice Lucia Modugno con la presentazione del libro “Sonata a Quattro Mani”della pittrice Sara Sajeva , con “Le Età Infelici” di Antonietta Marcucci , Antonella Ferrovecchio con lettura di proprie poesie, Marco Castracane con accenni artistici della Via Francigena,  Nino Modugno con proprie pubblicazioni su costumi natalizi e Ruggero Marino .

immagine(4)

Orario d’apertura:

dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì

sabato orario continuato dalle 11.00 alle 19.00

Ufficio stampa Evento Cinzia Loffredo

ufficiostampacinzialoffredo@gmail.com

Il Museo, aperto al pubblico dal 2002, ha ottenuto nel 2009 il Marchio di qualità dalla Regione Lazio ed è inserito nell’Organizzazione museale regionale

L’abitazione è inclusa nel circuito delle Case-museo.

L’esposizione permanente, disposta in cinque sale, accoglie le opere realizzate dallo Scultore in un arco temporale di oltre settant’anni di attività creativa; sono esposte sculture in bronzo e in marmo, disegni e tecniche miste su carta databili dal 1931 al 1998. Sotto il museo lo stesso Crocetti ha voluto una cappella con decorazioni in bronzo e in marmo bianco “non finito”, per la conservazione delle sue ceneri. Tra le esposizioni, degni di nota sono il bozzetto per la Porta dei Sacramenti in San Pietro, la “Gravida” del 1932, la “Gazzella ferita” del 1934 e la “Ragazza seduta” del 1946, la Maddalena (1973 – 76). La porta del museo è stata da lui scolpita in bronzo dove è narrato il lavoro umano dopo la cacciata dal Paradiso Terrestre.

Nel piano centrale un vasto salone ospita conferenze e rassegne di prestigio di artisti contemporanei e dell’arte moderna nazionale ed internazionale.

Nel piano interrato del museo è situata una cappella ideata e realizzata dal Maestro dove, a testimonianza del suo legame con la sua casa studio, sono conservate per sua volontà le sue ceneri.

Davanti troneggia il Cavaliere della Pace (copia modificata) che ha girato il mondo. Al giardino privato frontale alla sala conferenze, invece, giganteggia il San Michele Arcangelo.

Annunci

Giovanni Boldini: il ritrattista delle dame

di Riccardo Bramante

boldini2

 

 

Nato a Ferrara nel 1842, Boldini può definirsi, da un punto di vista artistico, un pittore “parigino” non solo perché si trasferì in quella città già nel 1867 per completare i suoi studi artistici, ma soprattutto perché seppe interpretare con una nostalgica fanciullezza quasi proustiana il bel mondo dell’aristocrazia dell’epoca mettendone in risalto la magnificenza delle vesti e la distaccata arroganza degli atteggiamenti, conquistandosi il titolo di maggior esponente della “belle epoque”.

Molto presto, infatti, sentì che l’atmosfera di Firenze, dove si era trasferito giovanissimo e dove frequentava l’ambiente dei “macchiaioli”, gli stava stretta perché la sua fantasia e le sue visioni cosmopolite non riuscivano ad accettare quel naturalismo “agreste” che la corrente di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca esprimeva.

boldini4

Dopo un breve soggiorno a Londra, eccolo, dunque, a Parigi dove può ammirare le opere del realismo di Courbet e degli impressionisti allora imperanti, da Manet a Sisley a Degas. Da tutti questi grandi artisti Boldini prende qualcosa ma la trasforma, con una interpretazione tutta sua, in una sorta di realismo luminoso di cui sono permeati soprattutto i suoi ritratti di personaggi importanti, in particolare delle donne.

E’ qui che la sua eccezionale abilità di ritrattista risalta non solo per il disegno in sé ma anche per la ricerca del colore, con una tavolozza ridotta ai soli bruni e neri talvolta gettati sulla tela con toni violenti ma sempre piacevolmente accostati. Le donne dei suoi ritratti sembrano tutte uscire da una nube di boa di struzzo, con pennellate lunghe e lievi che innalzano le figure e sembrano togliere loro ogni peso umano.

boldini1Ed ecco, allora, materializzarsi i ritratti di Emiliana Concha de Ossa, giovane nobildonna cilena, ora esposto alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, quello della contessa de Rasty, in cui la bellezza è protagonista ma influenzata, nello stesso tempo, dall’emozione sensuale dell’artista di cui era amante, della marchesa Casati in tutta la sua esuberante irrequietezza, della “Divina in blu” (forse Sarah Bernhardt) ambiguamente scintillante; e poi i ritratti del pittore inglese Whistler, di Robert de Montesquieu ed il celeberrimo ritratto di Giuseppe Verdi.

E’ l’immagine di un mondo che sta cambiando quella che Boldini ci vuole rendere, della emancipazione della donna dai vecchi pregiudizi, dell’avanzata della ricca borghesia ma anche della dissoluzione di un’epoca raffinata e decadente che crollerà, infatti, di lì a poco con lo scoppio della Grande Guerra.

 

boldini ritratto

In viaggio con Ettore, alla scoperta del Patrimonio Artistico del nostro Paese – Euroma 2

Locandina (Copia)

“In viaggio con Ettore, alla scoperta del Patrimonio Artistico del nostro Paese”

Il simpatico Riccio viaggiatore approda a Venezia nel secondo libro della collana ideata dalla storica dell’arte Camilla Anselmi

Roma, Mercoledì 18 Aprile 2018. Un’affollatissima Sala, nella splendida cornice dei Musei Capitolini, ha ospitato oggi la Conferenza Stampa sulla seconda edizione dell’evento volto alla promozione della Storia dell’Arte fin dalle scuole primarie: “In viaggio con Ettore, alla scoperta del patrimonio artistico del nostro Paese”.

Gli attori Sebastiano Somma e Sabrina Crocco (Copia)

A presentare l’incontro, è stato l’attore Sebastiano Somma. Ospite d’eccezione, il noto conduttore tv e giornalista Roberto Giacobbo. Tra coloro che sono intervenuti a sostegno del progetto il Presidente Consorzio Euroma2 Davide Maria Zanchi, il Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito, l’Assessore politiche giovanili e grandi eventi cittadini Daniele Frongia, il Curatore delle raccolte storiche dei Musei Vaticani Sandro Barbagallo, l’Assessore alle Politiche Sociali ed educative X Municipio Germana Paoletti, l’Assessore al Diritto della Scuola, crescita culturale, turismo e sport IX Municipio Carmela Lalli.

da sinistra Valentina Fontana Camilla Anselmi e Roberto Giacobbo (Copia)

 

Presenti in sala, l’autrice Camilla Anselmi, ideatrice della collana “Ettore, il riccio viaggiatore”, l’illustratrice Valentina Fontana, il Presidente dell’Associazione Peter Pan Onlus Renato Fanelli, insieme ai Dirigenti delle scuole aderenti al progetto e ad una rappresentanza di 80 bambini delle scuole primarie coinvolte nell’iniziativa, provenienti dai Municipi VIII, IX e X.

Pannello espositivo Ettore con Opsiti (Copia)

Dal 7 al 18 Maggio torna a Euroma2 l’attesissima iniziativa “A spasso con Ettore, un’avventura a Venezia”, l’evento dedicato ai più piccoli, nato dalla collana di libri illustrati per bambini che vede protagonista Ettore, il Riccio viaggiatore (Scalpendi Editore). In questa seconda avventura il piccolo Riccio sbarca a Venezia, per accompagnare i giovanissimi lettori tra i monumenti della meravigliosa città d’arte sospesa sulla Laguna più famosa del mondo.

Ettore, il simpatico protagonista nato da una fortunata intuizione dell’autrice Camilla Anselmi e disegnato dall’illustratrice Valentina Fontana, è diventato in breve tempo il compagno di viaggio di migliaia di bambini che attraverso le avventure del piccolo riccio, scoprono le meraviglie storico-artistiche del nostro Bel Paese. Un progetto al quale Euroma2 ha voluto fortemente credere e offrire il proprio sostegno, contribuendo in questo modo alla formazione dei più piccoli sulle inestimabili ricchezze dell’arte e della storia italiana.

Presidente Zanchi e Marcello De Vito (Copia)

Dal 7 al 18 maggio, attraverso un itinerario di allestimenti scenografici ricreati nella Galleria di Euroma2, il viaggio di Ettore prosegue insieme ai 1700 bambini che ripercorreranno le tappe visitate dal riccio nel suo tour alla scoperta delle magnificenze di Venezia. Accanto ad ogni installazione, giovani studenti del Confalonieri – De Chirico (Istituto Professionale Servizi Commerciali Tecnico Tecnologico Liceo Artistico) terranno brevi lezioni di storia dell’arte, illustrando e spiegando alle scolaresche la storia e l’importanza dei monumenti veneziani. Un’esperienza formativa per i piccoli visitatori, ma anche per gli studenti delle superiori che potranno testare sul campo le conoscenze apprese nel proprio piano di studi, acquisendo così i crediti formativi indispensabili per completare il percorso di alternanza scuola-lavoro.

Quest’anno all’iniziativa hanno aderito ben 25 Scuole, Istituti Comprensivi dell’VIII, IX e X Municipio, per un totale di 75 classi; un coinvolgimento straordinario che conta 150 insegnanti e oltre 1700 alunni delle primarie. I bimbi che parteciperanno all’iniziativa riceveranno in regalo il libro di “Ettore”, sempre più protagonista della letteratura per ragazzi e un importante strumento didattico per sensibilizzare ed educare le nuove generazioni alla conoscenza e al rispetto del patrimonio culturale delle città italiane.

L’impegno di Euroma2 verso le nuove generazioni in questa edizione si estenderà anche ai bambini malati di cancro, con un contributo a supporto dell’Associazione Peter Pan Onlus, un modello di integrazione socio-sanitaria, che da decenni offre sostegno e accoglienza ai bambini malati e alle loro famiglie. Le avventure di Ettore terranno compagnia ai ragazzi che arrivano da tutta Italia per potersi curare a Roma, permettendogli di leggere e viaggiare con l’immaginazione in compagnia di un nuovo amico.

Il progetto sarà riproposto ad ogni pubblicazione della collana e avrà lo scopo di fornire ai giovani un bagaglio di conoscenze tale da renderli, un giorno, cittadini dotti e consapevoli sul ruolo primario che l’Italia ha ricoperto nella storia e nella cultura e che, ancora oggi, la rende grande agli occhi del mondo.

L’autrice, già nota nell’ambito della letteratura per l’infanzia per essere stata, nel 2012, co-autrice del testo “Raccontami il Duomo. Storie del Duomo di Milano”, nato dall’esperienza maturata in anni di attività come co-responsabile dei Servizi Educativi del Museo del Duomo, ha pensato di avvicinare all’arte i più piccoli servendosi del racconto ludico prendendo spunto dalle loro domande più frequenti e curiosità principali, dal loro approccio ricco di prospettive inedite. Al protagonista, infatti, il piccolo riccio Ettore, è affidato un compito fondamentale: educare al patrimonio le future generazioni.
Per l’alto valore culturale dell’iniziativa, “A Spasso con Ettore, un’avventura a Venezia” è patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina.

EUROMA2

Via Cristoforo Colombo, angolo Viale dell’Oceano Pacifico (Roma)
Tel. +39 06 5262161

www.euroma2.it

Materiale Video scaricabile al link: https://we.tl/CDM9TlTwFF

Materiale fotografico: https://goo.gl/e9gwnV

Lo stile inconfondibile di Gino Di Prospero

GINO DI PROSPERO_foto scattata da LiSA BERNARDINI
Reduce da una permanenza di due mesi in America, Gino Di Prospero possiamo dire a gran voce che è diventato oramai un artista internazionale e non solo una eccellenza del nostro Paese.
Nato a S. Felice Circeo (LT), Gino fin da giovanissimo ha rivelato una forte attitudine alla pittura, frequentando assiduamente con impegno e regolarità  nei primi anni settanta le botteghe dei vari artisti romani, tra i quali spicca il nome del maestro Tornabuoni con il mitico studio in via dei Riari. E’ di quel periodo la prima mostra allestita a Terracina, alla quale fanno seguito numerose personali e collettive,  nonché la partecipazione a varie estemporanee sia nel capoluogo pontino che altrove.  Gino Di Prospero, nella prima fase della sua vita artistica, predilige soggetti legati all’Estremo Oriente . Una scelta dettata dall’empatia che si è immediatamente stabilita fra il suo temperamento cordiale, espansivo , anche sanguigno,  e le luci calde, le pastosità cromatiche di quegli scenari.
i
Con il passare degli anni, incomincia poi una fase di studio e di ricerca, e le sue tele, con soggetti ancora orientali, incominciano ad essere  colpite di luce velata come se l’artista cercasse di dare movimento a ciò che crea. Il figurativo si scompone in una forma di astrattismo, le luci e le forme acquistano vibrazioni tali da non essere più statiche e tutto ciò che viene rappresentato sulla tela diventa energia.
Frank e la sua musica -acr.su tela- 61x76 -01.2018
 Con la pubblicazione del suo catalogo “I colori dell’anima”  2008/9, l’artista avverte una spinta interiore, una trasformazione che si manifesta con  evidente esplosione di colore,  gestualità cromatica, energica, decisa, che aumenta sempre di più, quando rappresenta principalmente soggetti con il mare e dintorni, rievocando  ricordi d’infanzia, con suggestioni di rive dove trascorreva intere giornate.
Le tele del mare vengono presentate al pubblico  senza cornice, libere: del resto, come si può ingabbiare il mare?
Le forme sulla tela  escono con forza,  ricche di colore; attraggono e coinvolgono i soggetti e tutto ciò che li circonda. Una forza pittorica che esce  dall’artista in maniera irrefrenabile ed aumenta ogni giorno sempre di più,  anche a seguito della Triennale di Verona a cui partecipa e dove  vince il Primo Premio della critica assegnato dalla commissione a cura del Prof. V. Sgarbi.
Di Prospero vive e lavora a Latina e si esprime nel suo  laboratorio,  dove si ritira per dare forma a  sensazioni ed emozioni, ma sempre piu’ viaggia in lungo ed in largo per la Penisola. Dopo il viaggio americano,  molti i contatti stabiliti all’estero, dove vuole tornare per affermare anche lì il suo stile unico, ed inconfondibile.
Maggiori info a www.diprosperogino.it 
2016-Regata n.1-70x80-acrilico su tela-07.2016

READING-CONCERTO DA “BARTLEBY LO SCRIVANO“ con ROBERTO HERLITZKA

herlitzka alta defLunedì 26 Marzo 2018, ore 21.00

Via Giulia, 20 – Roma

 La Compagnia “Diritto & Rovescio”

presenta

Avrei preferenza di no. Bartleby lo scrivano

con

Roberto Herlitzka

Gianluigi Fogacci

Musica dal vivo Alessandro Di Carlo e Dario Miranda

Cura registica Teresa Pedroni

Aiuto regia Elena Stabile-Assistente alla regia Pamela Parafioriti

Fonica Fabio Rivelli-Light Designer Giuseppe Filipponio

 Reading-concerto da “Bartleby lo scrivano“, di Herman Melville

 

”In risposta ad un‘inserzione, un immobile giovanotto comparve un bel mattino sulla soglia del mio ufficio … Rivedo ancora quella figura, scialba nella sua decenza, pietosa nella sua rispettabilità, incurabilmente perduta! Era Bartleby.”

 Herlitzka Roberto 1861

Il Reading-Concerto “Avrei preferenza di no. Bartleby lo scrivano”, tratto dal bellissimo e misterioso racconto di Melville a cura di Teresa Pedroni, che sarà ospitato per una sola sera all’Off/Off Theatre il 26 marzo, vanta come interprete un virtuoso dell’arte drammatica quale Roberto Herlitzka, per accompagnare lo spettatore nelle varie tappe della strana e indecifrabile vicenda. “Bartleby lo scrivano” introduce il personaggio di un criptico scrivano interpretato da Gianluigi Fogacci, che rivendica l’immobilità e il silenzio contro tutte le pressioni di una vita reale. L’epoca del racconto è stata spostata al 1929, prima del crollo della Borsa di Wall Street, evocandolo con brani jazzistici di quel periodo d’oro per questo genere musicale, eseguiti dai musicisti Alessandro Di Carlo al clarinetto e Dario Miranda al contrabbasso. Tutto inizia in un bel mattino d’estate quando sulla soglia dell’ufficio dell’avvocato si presenta un uomo, immobile, dalla fisionomia sbiadita, è Bartleby, di cui si ignora il passato e il presente, senza casa, né amici, Nell’ufficio tutto sembra procedere al ritmo del suo scrivere metodico e neutrale, ma un giorno quando l’avvocato lo chiama per verificare il contenuto di una pratica Bartleby risponde – “Avrei preferenza di no” – con tono fermo e allo stesso tempo dolce  – “Avrei preferenza di no”  — “Preferisco di no” – ripeterà d’ora in poi Bartleby, e su questo atteggiamento criptico si svilupperà il filo di questo racconto geniale che pone allo spettatore grandi interrogativi sul senso etico dell’esistenza e sul suo valore. Bartleby è forse un rivoluzionario con la sua immobilità inviolabile? …

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € gruppi – info@altacademy,it

Serata unica h. 21,00

 Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona carla@fabighinfanti.itsavonaroberta@gmail.com Carla 338 4935947 | Roberta 340 2640789

www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/

DISEGNO FANTASY: LA REGINA E’ DANIELA PRATA

Daniela Prata_ritratto

Il suo nome è iniziato a circolare negli ambienti artistici nel 2016. Per Daniela Prata si preannunciava già da allora un futuro come disegnatrice : così è stato, e di tempo ne è passato in realtà poco. Siamo nel 2018 e numerose sono state le mostre personali e le sue partecipazioni a collettive tra Roma e provincia; qualche passaggio anche fuori regione, a Spoleto, e finanche nella splendida costiera amalfitana. Il viaggio piu’ lungo per i suoi disegni è approdato nella bella Sicilia, al Premio Nazionale Musa d’Argento, dove ha anche ricevuto un riconoscimento dal Prof. Luca Filipponi, ospite d’onore della manifestazione, per la capacità di utilizzo della tecnica della grafite.

La copertina del CD Sirene di Franco Micalizzi

Talmente brava che l’ha notata poi il M° Franco Micalizzi, vero e proprio  pezzo di storia della musica italiana per film: compositore e direttore  d’orchestra, autore di tante colonne sonore di successo a partire dagli anni ’70 (Lo chiamavano Trinità L’ultima neve di PrimaveraLupin IIIRoma a mano armataNapoli violentaItalia a mano armata…), stimato anche da un regista del calibro di  Quentin Tarantino che ha utilizzato i suoi temi in vari film da lui diretti come Grindhouse A prova di Morte e Django Unchained. Nel suo ultimo CD, Sirene, Micalizzi ha scelto proprio la talentuosa Daniela per disegnare la copertina. E non è faccenda che capiti tutti i giorni ad una autodidatta che si sta facendo conoscere solo per l’indubbio talento.

ALLEGATO B

“Donna (leone, leonessa) nei quattro elementi”. Tecnica: Matite e pastelli acquerellabili

Reduce dal suo ultimo successo all’evento romano Culture a confronto: l’italia omaggia l’Egitto, dove è stata  premiata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica d’Egitto, si puo’ affermare con certezza che Daniela Prata è divenuta una garanzia in campo artistico.

Tante le curiosita’ su di Lei e la sua Arte. Donna giovane, bella, solare. Alla soglia dei 40 anni puo’ affermare con orgoglio che la maggior parte li ha  spesi a disegnare, in una lunga gavetta che le è servita per incamerare tutto cio’ che ha trovato nei vari mondi fantasy da lei immaginati.  La sua prima matita in mano quando era una bambina ed aveva da poco iniziato a parlare. Nella sua quotidianità,  tante le passioni che la animano: il grande amore per i libri, ad esempio, che l’ha portata ad intraprendere un brillante percorso di studi cum laude, culminati con un Master in “Diagnosi e trattamento dei disturbi e delle difficolta’ di apprendimento”. Insegnante in una Scuola Primaria dell’Urbe, è anche iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio; l’insegnamento e l’indagine dell’animo umano sono pertanto aspetti che a lei piace indagare. Daniela sta specializzandosi in molteplici lavori su commissione, nei quali traspare tutta la sapienza degli studi psicologici intrapresi, che le permettono con uno stile incofondibile di far affiorare dal nulla tratti distintivi che denotano figure che non vivono di vita propria, ma di reale hanno tutte le sembianze.

ALLEGATO A

“Verso la luce. Donna, simboli e antichità d’Egitto che mutano”. Tecnica: Matite e pastelli acquerellabili

Quando disegno mi sento in pace, felice – dichiarava Daniela agli esordi “La matita rappresenta l’appuntamento sacro con me stessa; ogni volta che l’afferro per farla danzare sul foglio, rinnovo questa sorta di fedelta’. I periodi in cui, per un motivo o per un altro, non riesco a disegnare, io li vivo come un tradimento nei confronti della mia anima. Divento molto irritabile, e percepisco di non volermi abbastanza bene”.

Oggi Daniela continua a dire: “Se non disegno ogni minuto libero, sto fisicamente e mentalmente a disagio. Per me, disegnare è una necessità e non una possibilità tra tante“.

Daniela continua a rincorrere giorno dopo giorno il tratto “perfetto” per lei, che significa rincorrere il concetto della Bellezza che lei ha in mente come una ossessione.

ALLEGATO C

“Maternità”. Tecnica: Matite e pastelli acquerellabili

A sostenerla in questa passione, che e’ diventata sempre piu’ anche un secondo lavoro, non possiamo non citare Mauro, il suo paziente compagno, e sua figlia Nicole, che promette di avere lo stesso talento della mamma.

Per contatti diretti con Daniela, scrivete all’indirizzo mail occhiodellarte@gmail.com  dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte che promuove da tempo la sua indagine artistica e crede fermamente nelle sue potenzialità; oppure all’indirizzo mail prata.daniela@yahoo.it

Daniela Prata ha anche un profilo social ed una pagina facebook (Daniela Prata Disegnatrice)

Lisa Bernardini

GRANDE ESORDIO IN ALTAROMA PER PICA BAGS DI PIERA CATENA

S.Persechino_bks_1069_SS18_HC

Alta Roma in questa edizione particolarmente ha dato il via a nuovi talenti in questo caso parliamo della giovane designer Piera Catena che con le sue creazioni Pica bags ha sfilato in questa edizione dell’Alta Roma 2018 con una mini capsule collection “Majorelle” , collaborando con la nota stilista l’architetto Sabrina Persechino, che ha portato in passerella la collezione Elektron

Sabrina Persechino_106“la via dell’ambra, un tempo chiamata anche via Imperiale, luogo di estrazione dell’affascinante pietra che gli antichi greci chiamarono elektron, con il significato di “il brillante, il luminoso”, considerandola come la “sostanza del sole”. L’ambra è traslucida, di un colore che può variare dal giallo al rossiccio al bruno fino ad arrivare al verde, al viola e all’oro. Su questa palette sfilano capi lineari, geometrici e strutturati, abiti scolpiti, di forte impronta architettonica, immancabili come sempre il bianco e il nero. Una presentazione emozionante  anche per aver introdotto una giovane  musicista “Giorgia Rossetti” che abilmente ha suonato live il violino elettrico.

S.Persechino_bks_1053_SS18_HC

In questo caso l’intuito della stilista Persechino è stato anche nel saper scegliere un giovane talento come Piera Catena “Pica ”, creando una sinergia assoluta,  tra abiti e borse.  Una capsule prestigiosa per Pica che segna il suo brillante  esordio in Alta Roma con “Majorelle”, S/S 2018 ispirata ad uno dei giardini più belli del mondo situato a Marrakech.

Progettato dall’ artista francese Jacques Majorelle, che negli anni diventò  fonte di ispirazione per lo stilista Yves Saint Laurent.

Sabrina Persechino_104

 

 

 

 

Un mix di colori vivaci e forme che ispirano questa sua nuova collezione che abbiamo visto sfilare con delle variazioni di colori, attentamente studiati per la collezione Elektron di Sabrina Persechino, le forme semplicemente perfette ed in linea con gli abiti,  traggono ispirazione dal tipico mihrab e dai decori architettonici spesso arricchiti di motivi geometrici.  Tutto perfetto per segnare il grande inizio di un giovane talento firmato “Pica” Piera Catena.

27067346_2000204983555336_1384324122771917112_n