“Incontriamoci” al Photofestival!

Anthony Peth e Lisa Bernardini

Anthony Peth e Lisa Bernardini

Serata di successo a fine giugno ad Anzio fra  charity, bellezza, cinema, informazione e spettacolo. L’imprenditore Mauro Boccuccia ha accolto anche la terza edizione di “INCONTRIAMOCI”,  serata tra Giornalismo, Spettacolo e Solidarietà, all’interno della ottava edizione del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo. A condurre, il regista e presentatore radiofonico e televisivo (La7)  Anthony Peth, coadiuvato dalla scrivente in qualità di Presidente dell’Occhio dell’Arte. Durante la serata si sono svolti anche  due momenti Bellezza, valevoli per la selezione regionale del contest “Una Ragazza per il Cinema” ed. 2018, sotto la guida di Massimo Meschino responsabile regionale del concorso. Presidente della giuria beauty  l’attore George Hilton.
Miss Solidarieta' 2018

Miss Solidarieta’ 2018

Il via é stato dato dall’assessore della Città di Anzio, Giulia Molinari, con delega alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità. Giovanissime fanciulle anche sfilato due volte per contendersi le fasce in palio. Le prime due classificate che hanno avuto accesso diretto alla finale regionale del Concorso sono state Aurora D’Ambrosio e Noa Planas.
Deborah_Xhako

Deborah Xhako

La fascia di “Miss Occhio dell’Arte” è andata a Michela D’Antonio; la fascia di “Miss Ristorante Boccuccia” a Rosaria Iurato; la fascia di “Miss Solidarietà 2018”, ovvero la ragazza più votata della serata, a Ludovica Gentile (queste ultime tre accedono di diritto anche loro alla finale regionale del concorso ). Infine, la fascia di “Ragazza Inciucio.it” l’ha conquistata Vanessa Angelici; quella di “Ragazza Cinema Young” Dalila Combi e quella del “Premio Nazionale Modella per l’Arte”, curata dal Dott. Paolo Vassallo, è andata a Beatrice Verdi. Alla bellissima Elisa Pepè Sciarria è stata consegnata la fascia “Miss Incontriamoci 2018”. Giovane promessa del nostro cinema, Elisa è stata già nel 2015 la vincitrice nazionale di “Una Ragazza per il Cinema”.
Steven B

Steven B

Per la parte musicale, ad allietare la serata,  Deborah Xhako, giovane e bella, reduce dal grande successo raccolto a “The Voice of Italy” su Raidue. E l’artista Sport-Pop Steven B., al secolo Stefano Bontempi. Premiato anche lui col riconoscimento “Artista e Spettacolo”, firmato dallo scultore Tonino Santeusanio, dopo aver cantato il suo pezzo dedicato alla tennista Roberta Vinci, “Put the Ball and… Run!”, trasformato grazie al Comitato Italiano Nazionale Fair Play e al suo Presidente Ruggero Alcanterini in un inno dedicato ai giovani che rincorrono un sogno e a tutti i campioni che hanno fatto in positivo la storia dello Sport. L’operazione musicale, totalmente no profit,è stata dedicata da Steven B. alla raccolta fondi a favore di questa Associazione benemerita del CONI.
In serata,  ricevute  le telefonate  in vivavoce di Fabio Frizzi e Lorenza Mario.
Non è mancato nulla, neanche una mega torta di compleanno, a festeggiare i 40 di Fabiana Vicarionota pierre della night-life romana col nome d’arte di Lady Oscar. 
MarinaCastelnuovo

Marina Castelnuovo

Tra gli ospiti:  Franco Micalizzi, Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori; Carlotta Bolognini, Olga Bisera,Toni Malco, Vassilli Karis, Lucia Aparo,  Mario Orfei, Vincenzo Merli, Gio’ Di Giorgio, Naira e Connie Caracciolo; ad applaudire

per gran parte della serata anche i premiati della categoria Informazione intervenuti: Roberto Blasi, Lady Gossip Gabriella Sassone, Camilla Nata, Pier Paolo Segneri, Silvana Lazzarino, Francesco De Angelis. Madrina solidale della serata è stata  Marina Castelnuovo, attrice, conduttrice, scrittrice, imprenditrice e sosia “ufficiale” di Liz Taylor.
Staff Occhio dell’Arte
Foto di Giancarlo Sirolesi
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ROMA PROTAGONISTA DELLA STAGIONE TEATRALE 2018/2019

Pino Strabioli, Sabina Knaflitz_rid1

 

L’apertura di un nuovo teatro rappresenta un evento particolarmente significativo per il ruolo e la vitalità di una grande capitale e il successo ottenuto nella sua prima stagione, ha reso l’Off/Off Theatre di Via Giulia a Roma, un vivacissimo e dinamico punto di riferimento teatrale e culturale e sede di grandi eventi.

Ed è Roma la protagonista di questa seconda stagione.

Roma è la più straordinaria città del mondo e, malgrado le luci e le ombre proprie di qualsiasi grande metropoli, deve riprendersi e svolgere il suo ruolo di grande Capitale, proiettata nel futuro” dichiara il direttore artistico Silvano Spada.

Io, Caravaggio2Spettacolo inaugurale, il 12 ottobre 2018, Roma Caput Mundi, con un testo sulla complessità della realtà di una grande capitale moderna, scritto e diretto da Giovanni Franci, con Fabio Vasco, Valerio Di Benedetto e Riccardo Pieretti, fino al 21 ottobre; ma anche la presenza del Vaticano con lo spettacolo La Confessione (23-28 ottobre), un prete gay racconta la sua storia, scritto da Marco Politi con Alessandro Pala Griesche, regia Alfredo Traversa; per uno sguardo alla nostra grande storia: Maddalena Crippa in Le metamorfosi, da Ovidio (29 ottobre 2018); Io, Caravaggio con l’artista protagonista della vita romana dell’epoca, scritto, diretto e interpretato da Cesare Capitani (12-17 febbraio 2019); Carta Straccia, storia romantica con musica nella Roma del 1968, di Mario Gelardi con Sabrina Knaflitz e Pino Strabioli (27 novembre-9 dicembre 2018); Petrolini, con Dario Ballantini, regia Massimo Licinio (19-24 febbraio 2019); e, dopo il successo della passata stagione, a grande richiesta, L’Effetto Che Fa, testo sull’orribile delitto del giovane Luca Varani (2-7 aprile 2019); e ancora nuovi testi sulla Roma di oggi.

 

Vasco_DiBenedetto_Pieretti_RomaCaputMundi_OffOff TheatreLa Stagione presenta 35 spettacoli di prosa, inediti o mai rappresentati a Roma e in scena giovani autori, attori e registi tra i più rappresentativi nel panorama teatrale, e, tra gli altri, temi dal mondo giovanile alle vite di coppia, dalle immigrazioni alle diversità sessuali.

La rivoluzione delle sedie, testo sull’ipocrisia del senso di colpa dei normodotati nei confronti dei disabili e verso chi vediamo diverso da noi, con Massimiliano Aceti, Matteo Nicoletta e Federico Lima, regia Barbara Alesse (30 ottobre-4 novembre 2018); Mimì, in arte Mia Martini, con Melania Giglio, Mamo Adonà, Sebastian Morosini, regia Daniele Salvo (6-15 novembre 2018); Figlie di Sherazade, un accento sulla condizione del genere femminile e le sue ineguaglianze, scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca (19 novembre 2018); S.E.X. con Salvo Valentino e Pietro Cucuzza, un testo che affronta il tema degli incontri di sesso via internet (11-16 dicembre 2018); prodotto da Exit-Italia, Stay-Il viaggio, di e con Paola Francesca Iozzi, la diagnosi di una malattia incurabile, il senso di impotenza, la perdita di autonomia (3 dicembre 2018); Il laboratorio della vagina, scritto e diretto da Patrizia Schiavo: una farsa giocosa a simbolo dell’immaginario maschilista e patriarcale, ma anche  strumento di rivoluzione e di presa di coscienza della donna e del suo potere (18-28 dicembre 2018); Punto che neanche, scritto, diretto e interpretato da Valerio Lundini (29-31 dicembre 2018); Incinto, di Pietro Marone, regia Tommaso Arati Di Maida e Pietro Marone: una gravidanza maschile, in un’assurda situazione di conflitti generazionali (2-6 gennaio 2019); Il giovane criminale da Jean Genet, scritto, diretto e interpretato da Salvatore Striano (8-13 gennaio 2019); Scusate se parliamo d’amore, di Raymond Carver con Massimo Poggio, Barbara Rizzo, Angelo Rea e Letizia Sacco, regia di Alberto Di Matteo (15-20 gennaio 2019); Eva Robin’s in Sto diventando un uomo di Claire Dowie, regia Andrea Adriatico (29 gennaio-3 febbraio 2019); Fullin legge Fullin (8-10 febbraio 2019); C’era una volta… Il teatro nelle cantine di e con Pierfrancesco Poggi (25 febbraio 2019); Maratona di New York di Edoardo Erba, con Fiona May e Luisa Cattaneo, regia Andrea Bruno Savelli, un nuovo allestimento con il testo al femminile (26 febbraio- 3 marzo 2019); Gianni De Feo in Tangeri di Silvano Spada, uno spettacolo su Miguel De Molina, celeberrimo cantante ballerino spagnolo degli anni ’20-’30 (5-7 marzo 2019); Agamemnon di Ghiànnis Ritsos con Franco Mazzi e Mariateresa Pascale, regia Enrico Frattaroli (12-14 marzo); Giovani sospesi di Gauvain con Jacopo Olmi Antinori, Marina Occhionero, Edoardo Purgatori regia Armando Quaranta (19-31 marzo 2019); La pacchia è finita, moriamo in pace, testo sull’immigrazione, con Maria Vittoria Casarotti Todeschini, Beniamino Marcone e Riccardo Sinibaldi, regia di Lorenzo D’Amico De Carvalho (9-11 aprile 2019); Alla ricerca del tempo perduto, da Marcel Proust, con Duccio Camerini, regia di Pino Di Buduo (12-14 aprile 2019); Ay Carmela, di J. S. Sinisterra, un omaggio al varietà e all’avanspettacolo con Marco Simeoli e Carlotta Proietti, regia Giovanni Anfuso (18-28 aprile 2019).

AlessandroPalaGriesche_La Confessione_Per la sezione Teatro Documento Non sono una donna, incontro con Andrea Baldestein, protagonista del percorso di cambio d’identità da donna a uomo (30 aprile 2019); In the ghetto, scritto, diretto e interpretato da Luca Ravenna (2-3 maggio 2019); Neverending, con Barbara Altissimo e Ivana Messina in un testo sulla politica, i gossip, tangentopoli, i processi (4-5 maggio 2019); Antropolaroid di e con Tindaro Granata (7-12 maggio 2019); Modern Family 1.0 di Giovanna Donini, con Annagaia Marchioro e Virginia Zini, uno spettacolo comico che parla di famiglie di tanti tipi, che racconta la storia di una donna che ama le donne (14-19 maggio 2019).

E ancora, per la sezione Uno sguardo sul mondo, in lingua inglese The conductor, dal romanzo di Sarah Quigley, adattamento di Mark Wallington con Jared McNeill, regista statunitense e attore da molti anni nella compagnia di Peter Brook, con Joe Skelton e Deborah Wastell. Nel 1941, nel mezzo della devastazione di Leningrado, Dmitrij Šostakovič compose la sua Sinfonia n.7 (12 novembre); all’interno della stagione, OnStage! Festival, l’America è di scena, primo festival del teatro americano in Italia, con spettacoli di prosa, musica, cinema, mostre e incontri, organizzato da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Theatre: i temi delle armi e stragi di massa nelle scuole, violenza contro gli omosessuali e le donne, per un dialogo permanente tra Italia e USA che attivi scambi fra artisti e progettualità congiunte.

 

Per la sezione Uno sguardo al Territorio: , ideazione e realizzazione Dynamis (26 novembre 2018); Condannato a morte – L’inchiesta, da Victor Hugo, con Gianmarco Saurino, regia di Davide Sacco, uno spettacolo per riportare ancora una volta l’attenzione sulla pena di morte e la sua disumanità: un tema ancora attuale in molti paesi del mondo.

Nella Stagione 18-19 le collaborazioni con il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e il Centro Sperimentale di Cinematografia e concerti di musica classica, jazz, pop, etnica ed eventi, presentazione di libri e soprattutto il Cinema con rassegne dedicate al bullismo e rivolte alle scuole, il cinema al femminile, il cinema LGBT, il teatro nel cinema, una rassegna su Rainer Fassbinder e incontri con i grandi protagonisti, perché Teatro e Cinema sono due arti che si integrano e interagiscono e perché, ancora Roma, con il suo Cinema si riappropri del suo ruolo protagonista nel mondo.

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

“Una storia di intuizioni” il libro sulla storia dell’azienda vinicola Felluga

presentazioneI 90 anni di Marco Felluga celebrati con un libro dal figlio Roberto

Un libro per parlare di un vino, delle storie di tanti vini, delle storie di un’azienda, delle storie di una famiglia. Questo è “Una storia di intuizioni”: il libro scritto da Walter Filiputti con le immagini di Tiziano Scaffai che il figlio di Marco Felluga, Roberto, ha voluto dedicare al padre per i suoi 90 anni. Un omaggio al padre, alla vita che ha dedicato alla ricerca delle uve migliori, all’educazione al mantenimento dell’azienda ed alla famiglia.  Tutto filtrato dall’abile penna di Walter Filiputti che ha riportato su carta sacrifici, gioie, successi e l’odore dei campi.

Roberto Felluga, Walter Filiputti

La splendida e barocca Coffee House di Palazzo Colonna a Roma è stata la sede scelta per la presentazione di ieri sera. Roberto Felluga e sua figlia Ilaria hanno raccontato assieme all’autore Filiputti le oltre 60 vendemmie che li hanno visti protagonisti in Collio e ritmato il tempo del loro lavoro e della loro vita.

Una serata speciale, introdotta da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della location, che ha coinvolto gli ospiti vip ed i molti amici giunti per festeggiare Marco Felluga, patriarca dell’enologia friulana, vignaiolo incredibilmente appassionato che scelse il Collio per continuare a seguire quell’entusiasmante vocazione iniziata dalle generazioni precedenti oltre 100 anni fa in Istria.IMG_7770 La serata è proseguita con un cocktail organizzato sulla splendida terrazza con vista su Piazza Venezia a cui hanno preso parte diversi ospiti, tra questi: la splendida attrice Elisabetta Pellini, lo stilista Anton Giulio Grande, l’artista Amedeo Brogli, la pr e designer Sonia Rondini, le giornaliste Silvia Santori, Antonietta Di Vizia, Elenia Scarsella e Sara Lauricella, la presidente di Aide Nettuno Anna Silvia Angelini, l’imprenditrice Maria Beatrice Romani.

 

50/90: il libro racconta la storia di Marco Felluga, 90 anni orgogliosamente portati, intrecciata con quella del Collio – che ha contribuito in modo decisivo a valorizzare con una vita imprenditoriale tutta dedicata al vino – e i 50 anni che tutta la famiglia ha percorso e dedicato a Russiz Superiore, il suo “capolavoro”. Marco ha compreso come pochi – e fu tra i primissimi – ciò che bisognava fare affinché queste colline eoceniche del Nord Est straordinariamente vocate alla viticoltura, diventassero “il” Collio, zona d’elezione nella storia enologica d’Italia, da dove è partito il nuovo stile dei vini bianchi di quello che sarebbe stato – a partire dal 1970, con l’affermarsi di una nuova imprenditoria vinicola di gran successo – il Rinascimento del vino italiano. Uomo pragmatico, molto esigente sul lavoro, munito di una grande intelligenza, sorretto da un intuito fuori del comune e da una vasta cultura, ha dedicato la sua vita di produttore, oltre che alle sue aziende, anche alla causa comune del territorio, tant’è che, per due mandati, si è impegnato come Presidente del Consorzio Collio. “Questo percorso della Marco Felluga – Russiz Superiore si è nutrito dell’arte e dello stile italiano, che non è solo moda e design, ma una maniera di vivere dove entrano in gioco componenti come il concetto di bellezza, il cibo e la cucina – scrive Walter Filiputti nella prefazione del volume – Assieme rappresentano ed esaltano una ricchezza reale, concreta, che il mondo ci invidia.”

terrazza piena cocktail

Due generazioni a confronto, gli aneddoti di una famiglia giunta ora alla quinta generazione e una tradizione che prosegue sulla strada della qualità assoluta che identifica e rende riconoscibile nel mondo i vini Marco Felluga e Russiz Superiore: storia e conoscenze che entrambi stanno tramandando ad Ilaria, figlia di Roberto. Situate la prima a Gradisca d’Isonzo e la seconda a Capriva del Friuli, le aziende Marco Felluga e Russiz Superiore, fiori all’occhiello dell’enologia friulana e italiana, si attestano oggi capogruppo del progetto “Viticoltura sostenibile in Fvg”. “Tema fondante di una filosofia che riconosce a questa terra la bellezza e l’unicità delle sue irripetibili caratteristiche pedoclimatiche e che cerca di presidiarle, salvaguardandole e valorizzandole con onestà e consapevolezza”, afferma Roberto Felluga che continua “se sapremo lavorare bene, potremo consegnare a chi verrà dopo di noi più di quanto abbiamo ricevuto. E’ questo l’ impegno”

FIM LA FIERA DELLA MUSICA CHIUDE CON UN GRANDE SUCCESSO

unnamed(1)FIM 2018: il successo della Fiera della Musica!

Concerti, incontri e laboratori per i professionisti del futuro: si conclude positivamente la VI Edizione a Milano, un progetto inclusivo e riqualificante con 16.000 presenze in quattro giorni.

Appuntamento nel 2019 dal 16 al 19 maggio

Piazza Città di Lombardia
Milano

Grande soddisfazione per il successo della VI Edizione di FIM 2018 – Fiera della Musica, terminata domenica 3 giugno dopo quattro intensissime giornate in Piazza Città di Lombardia. Oltre 16.000 presenze in quattro giorni per un evento che, nella nuova location di una delle più grandi piazze coperte d’Europa, ha confermato la propria originalità. FIM 2018 infatti ha messo in rete il mondo del fare musica con un progetto riqualificante e concreto: quattro giorni densissimi di eventi che hanno fatto sistema includendo tutte le componenti del mercato della musica (didattica, strumenti, discografia, concerti, media, showcase degli artisti ecc.) che hanno visto nel FIM una possibilità di riqualificazione del fare musica, a partire dalla formazione musicale, unica possibilità di sviluppo di un mercato ancora in difficoltà.

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Questa VI Edizione ha sottolineato le peculiarità dell’iniziativa, che si conferma fiera di contenuti, di progettualità e soprattutto rete di collaborazioni. In particolare FIM 2018 ha impostato i suoi quattro giorni su un doppio binario: quello educational per le scuole medie e superiori, quello della musica di qualità suonata dal vivo. Per quanto riguarda il primo versante, fiore all’occhiello di FIM 2018, la manifestazione ha accolto oltre 2.000 ragazzi che hanno partecipato ai vari laboratori per loro organizzati: pensiamo a quelli curati da Franco Mussida, Cesareo, Christian Meyer e Mario Guarini, a quelli con Paola Bertassi sulla voce, Irene Cavazzoni Pederzini sulla musica per i videogames, Rock History sulla divulgazione storica del rock, alla collaborazione laboratoriale con realtà affermate quali CPM, Accademia del Suono, Mondomusica, IED di Milano, Spotlight, Roland, Native Instruments e numerose altre. Il progetto FIM Educational, coordinato da Giovanni La Grotteria, è riuscito con successo: nell’Auditorium Testori – FIM Theater si sono infatti esibite numerose giovani orchestre provenienti da tutta Italia (programma FIM Showcase & Youth Orchestras). FIM 2018 è stata la dimostrazione tangibile di un impegno a favore dei professionisti del futuro: per i ragazzi è stata un’occasione di incontro con la musica dal vivo, con la possibilità di provare strumenti musicali, partecipare a workshop e suonare in pubblico, in un ambiente naturalmente aperto e disponibile al confronto tra esperienze, professionalità ed esigenze artistiche.

Per quanto riguarda i concerti, Casa FIM e FIM Theater si sono dimostrati i luoghi perfetti per far combaciare le conversazioni con gli artisti e il concerto. CASA FIM è stato il collettore di tutti i contenuti del FIM e ha accolto – con la conduzione di Giulia Iannello, Piero Chianura e Jocelyn, ancora una volta tutor di Casa FIM – nomi del calibro di Paolo Jannacci, Mirkoeilcane, Mauro Di Domenico, Omar Pedrini, Christian Meyer, Cesareo, Rigo Righetti, Saturnino, Bebo Ferra, Davide Tagliapietra, Danilo Madonia, Fabrizio Poggi, Amedeo Bianchi, Mario Guarini, a sorpresa Carlo Marrale, Rolando Giambelli con la sua serata “Un disco lungo 70 anni” dedicata ai 70 anni del 33 giri e molti altri. Nella stessa Casa FIM si sono conclusi i contest It’s Your Time DJ, organizzato in collaborazione con Pioneer DJ, vinto da Mike37, VIC – Videoclip Italia Contest vinto dagli Stanley Rubik, P.A.E. – Premio Autori Emergenti vinto da Stona, FIM Rock Contest vinto dalle tre band emergenti Keplero, Opra Mediterranea e Danime. Il FIM Theater (Auditorium Testori) è stato invece il luogo delle performance inaugurato con il concerto a cura del Conservatorio Verdi di Milano, che ha accolto la serata “Prog On” capitanata dagli svedesi Anekdoten, ma anche nomi storici come i Trip di Pino Sinnone. È qui che Antonella Ruggiero è stata protagonista di un concerto esclusivo per FIM, con Andrea Bacchetti e l’Orchestra ClassicaViva diretta da Stefano Ligoratti con gli arrangiamenti di Stefano Barzan, per festeggiare i 20 anni di Tranquilo.

“L’obiettivo del FIM è buttare alle spalle la crisi della musica in Italia e investire finalmente nella cultura dei professionisti di domani – dice Verdiano Vera, ideatore e direttore del FIM – per gli organizzatori, gli espositori, i partner tecnici, giornalistici e organizzativi, i musicisti coinvolti, il bilancio è ampiamente positivo. Tutti gli eventi sono stati amplificati dagli oltre venti mediapartner che hanno dato costante risonanza mediatica a FIM, grazie a una diretta streaming completa e ininterrotta. FIM 2018 si è presentato dunque come luogo ideale e reale di dialogo, come spazio condiviso di riflessione operativa sul fare musica oggi”.

FIM dà appuntamento alla VII Edizione, che si terrà nuovamente in Piazza Città di Lombardia a Milano dal 16 al 19 maggio 2019.

FIM 2018 è stata ideata e organizzata da Maia di Verdiano Vera, in collaborazione con L’Alveare e BigBox, con il patrocinio del Comune di Milano e il contributo di Regione Lombardia e In Lombardia, inoltre si è avvalsa delle seguenti partnership: Conservatorio G. Verdi di Milano; L.I.M. – Laboratorio di Informatica Musicale – Università Statale di Milano; Politecnico di Milano – dipartimento di Elettronica, informazione e bioingegneria, dipartimento di Fisica; CPM Music Institute; IED di Milano; Museo Strumenti Musicali del Castello Sforzesco; Museo Teatrale alla Scala; Conservatorio G. Verdi di Como; Accademia del Suono; Conservatorio GB. Martini di Bologna; Mondomusica, Rock History; Black Widow Records; Beatlesiani d’Italia.

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ALESSANDRO PIROLLI PORTA LA SUA “UNA STELLA DIVERSA IN TOUR” IN VERSIONE SPECIAL EDITION – di Sara Lauricella

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Il giovanissimo e poliedrico Alessandro Pirolli riparte con il tour estivo con il suo primo album “UNA STELLA DIVERSA”. L’album, uscito lo scorso anno e che ha già riscosso un buon successo, è stato rielaborato in special edition  con tracce riarrangiate e rinnovate.

IMG-20180608-WA0029All’interno del tour, che prevede delle tappe anche fuori dal Lazio, si potrà ascoltare anche il brano scritto a quattro mani con Federico Tabak “Sbaglio Umano” un reggaetton che ha già spopolato nella scorsa estate romana. “UNA STELLA DIVERSA IN TOUR” partirà il 17 GIUGNO alle ore 17,30 dal Centro Commerciale  “PARCO DA VINCI “ (sulla Roma – Fiumicino) con un concerto in cui si potranno ascoltare tutti i brani dell’album più delle cover inedite.

parravanoAlessandro Pirolli continuerà il tour il 22 GIUGNO al Centro Commerciale di CASTEL ROMANO OUTLET a POMEZIA, nel Mondadori Store, durante la presentazione del libro “Atteggiamenti Vocali” di Alex Parravano, per poi chiudere le tappe di questo mese il 23 GIUGNO presso la NOTTE ROSA di TORTORETO nelle MARCHE, dove il giovanissimo precederà il concerto della meravigliosa Cristina d’Avena.  Come oramai d’abitudine Alessandro Pirolli “apre le porte” ai suoi Friends e, per il concerto opening del Tour del 17 giugno , che durerà circa due ore e mezzo, si farà affiancare dal bravissimo Federico Tabak, prima esibizione live insieme e Guest star dell’evento,   e dalle voci di Davide Tassone, Laura Sangermano, Daniel Rap e Ludovica Tassini. La pomeridiana, condotta dal maestro David Pironaci di Produzioni Why Not…?, prevede tanti  duetti e inediti eseguiti  dai giovani artisti quasi tutti in versione acustica, ma non mancheranno le cover di brani attuali in versione dance (anche di Shawn Mendes) ed una sezione in cui i giovanissimi cantautori e cantanti faranno omaggio alla musica popolare romanesca  (in cui sarà eseguita anche “Lella”, “Il barcarolo” e diverse altre). Inoltre nei pressi dell’area concerto si potrà gustare il mitico Tiramisù di Pompi, sponsor dell’evento.  Un’apertura tour in versione Street e senza barriere, perché “Voglio avere il contatto diretto con il pubblico che mi segue  -come afferma  Alessandro Pirolli- e voglio che sia uno spettacolo adatto a tutti grandi e piccoli, un momento di riunione per le famiglie e per noi giovani, tutti insieme sotto il segno della musica”. A breve saranno rese pubbliche le tappe del mese di luglio.

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17 GIUGNO PARCO DA VINCI -ROMA
22 GIUGNO CASTEL ROMANO OUTLET-POMEZIA
23 GIUGNO NOTTE ROSA TORTORETO -MARCHE
Date in costante aggiornamento.

Potete trovare l’album “Una Stella Diversa” al seguente link: https://www.youtube.com/playlist?list=PL6ir28YI8NSbsK4vI5AezaT5EAXkMdvGL

Potete trovare il brano “Sbaglio umano” al seguente link: https://open.spotify.com/track/2vE8eSZTnFFRieisXYosch?si=RVLGAcrOQfmUA5DZi2PmZA&utm_source=Facebook_SimpleMusicStories&utm_medium=sms

Potete visionare la trasmissione radiofonica condotta da Alessandro Pirolli dal titolo “Spazio artisti” https://www.spreaker.com/user/10505522/spazio-artisti_10?autoplay=true

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Ufficio Stampa di Alessandro Pirolli

#Differevent by Sara Lauricella – differevent@gmail.com

AVION TRAVEL IL 16 GIUGNO ALL’AUDITORIUM DI MILANO

Avion Travel Ph. Giovanni Canitano_bFREAK & CHIC

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 AVION TRAVEL

IL 16 GIUGNO ALL’AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO

 Sabato 16 giugno, alle ore 21, gli Avion Travel, la band pop-jazz guidata da Peppe Servillo, salirà sul palco dell’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (Largo Gustav Mahler – ingresso a partire da 20 euro + prevendita – www.ticketone.it) per inaugurare il loro tour dopo l’uscita, il 18 maggio, del loro nuovo concept album “Privé”.

«Il 30 marzo dello scorso anno ci siamo visti la prima volta tutti insieme per ascoltare le canzoni e per pianificare una pubblicazione. Proprio nel pomeriggio di quel giorno Fausto ci ha lasciato. – commenta il leader della band Peppe Servillo – Questo lavoro per noi ha il valore di un punto di ri-partenza di una carriera trentennale che non si è mai interrotta nelle nostre relazioni. Anche quando siamo stati fermi. Al momento stiamo lavorando al nuovo spettacolo live per un tour che ricomincerà dall’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo il 16 giugno.»

Sarà l’occasione per vedere la nuova formazione dopo la dipartita del chitarrista Fausto Mesolella. Sul palco saliranno Peppe Servillo, voce, Mario Tronco, tastiere, Duilio Galioto, piano e tastiere, Peppe D’Argenzio, sax, Ferruccio Spinetti, contrabbasso, e Mimi Ciaramella, batteria.

Dopo il successo di pubblico di Asaf Avidan il 5 maggio, la rassegna Freak&Chic at Auditorium continua con il concerto degli Avion Travel (16 giugno), Suzanne Vega (10 luglio) e Olafur Arnalds (16 ottobre).

AVION TRAVEL

Auditorium Milano Fondazione Cariplo

Sabato 16 giugno

Ore 21.00

 

Platea A 30 euro + prevendita

Platea B 25 euro + prevendita

Galleria 20 euro + prevendita

Prevendite: www.ticketone.it

www.freaknchic.it

Ufficio Stampa: Ufficio Stampa GPC – Gaetano Petronio gaetano@ufficiostampagpc.it

Produzione: Freak & Chic – Jacopo Levantaci jacopo@freaknchic.biz

Catherine Deneuve al Festival della Bellezza di Verona: “La grande bellezza è l’Italia”

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 Catherine Deneuve, l’attrice senza tempo, ad ottobre girerà un film a Parigi con il regista giapponese Hirokazu Kore’eda, Palma D’oro a Cannes 2018

“La grande bellezza è l’Italia. E quando sono entrata al Teatro Romano ho avuto l’impressione di una bellezza totale”. Parole e fascino di Catherine Deneuve,  ospite il  6 giugno, al Teatro Romano di Verona per il Festival della Bellezza.

Assieme al critico Gianni Canova e al direttore editoriale del Festival Alessandra Zecchini, l’attrice simbolo della seduzione del cinema d’arte ha parlato della scena contemporanea, raccontato la sua carriera con curiosi aneddoti sui suoi incontri che hanno segnato la storia del cinema. E svelato progetti futuri.

La bellezza è viva più che mai nel cinema italiano di oggi: “Amo molto Nanni Moretti – ha detto Deneuve -, lo seguo, aspetto i suoi film. Ma anche la nuova generazione con Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Luca Guadagnino. Il cinema italiano è sempre vivo”, e in quello europeo: “Penso che quello europeo sia sempre un cinema importante, che tratta soggetti molto forti, e questo si è visto anche all’ultimo Festival di Cannes con il film di Christophe Honoré, che non ha vinto premi, ma che affronta un soggetto difficile sull’omosessualità, una bellissima storia d’amore. Abbiamo molto da aspettarci dal cinema francese”.

In un Teatro gremito, l’incontro con la Deneuve è stato un’occasione speciale per dialogare con un’artista magnetica, intellettuale e glamour, tra le più affascinanti e ammirate dell’ultimo secolo.

Lei, soprattutto, è il volto indelebile di una indimenticabile stagione che ha cambiato il modo di fare cinema, segnata da maestri come Buñuel e Truffaut. Del primo ha svelato: “In ‘La mia droga si chiama Julie’ Truffaut non aveva scritto dialoghi, cosa che rendeva tutto difficile. Fu un’esperienza incredibile perché lui amava molto gli attori, era attento, vicino, sempre con tanta intensità”.

Curiosi gli aneddoti su Luis Buñuel, che la diresse in Bella di giorno, Leone d’Oro a Venezia nel 1967, con l’intepretazione di Catherine Deneuve tra le migliori della storia del cinema: “Fu particolare lavorare con Buñuel, voleva che le scene fossero fatte come descritte nella sceneggiatura. Quando lo vidi mi resi conto aveva a che fare più con le fantasie del mio personaggio, infatti poi è diventato un riferimento per gli psicanalisti sul tema del masochismo. Non immaginavo che sarebbe diventato un classico”.

L’attrice ha anticipato i suoi prossimi progetti: “Ho appena finito di girare con André Téchiné. Tra due settimane in Francia comincio a lavorare con Cédric Kahn, e poi a inizio ottobre a Parigi con Kore’eda, un regista giapponese che amo molto, che ha appena vinto la Palma d’oro a Cannes”.

Il Festival della Bellezza di Verona si avvia alla conclusione della sua V edizione con gli ultimi appuntamenti: giovedì 7 giugno Massimo Cacciari al Teatro Filarmonico e il tributo orchestrale di Morgan a Fabrizio De Andrè al teatro Romano; venerdì 8 e sabato 9 giugno i concerti di Goran Bregovic e Elio e le Storie Tese; chiusura il 10 giugno con Stefano Bollani.