Gli anni Sessanta e la de-strutturazione delle arti alla Roma Tre

unnamed(11)EVENTO SPECIALE

Gli anni Sessanta e la de-strutturazione delle arti

Università Roma Tre – Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo
via Ostiense 139, Aula 1, 00154 – Roma
ore 17:00 – 20:00
Ingresso libero


Lunedì 12 novembre 2018

Saluto di Paolo D’Angelo (Direttore Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo)
e Luca Aversano (Coordinartore DAMS, Presidente Fondazione Teatro Palladium)

Incontro con gli artisti
Tomaso Binga/Bianca Menna, Giovanni Fontana, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti, Carlo Quartucci, Mario Sasso, Romano Scavolini, Carla Tatò
in contrappunto con
Adriana Amodei, Antonio Poce, Giacomo Verde
e il filosofo Giacomo Marramao
coordina
Marco Maria Gazzano

Proiezione di documenti audiovisivi degli Autori e dell’omaggio al Living Theatre di Nam June Paik

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Martedì 13 novembre 2018

in collaborazione con KINEMA

Presentazione di Marco Maria Gazzano

proiezione di:
Zavattini e la contestazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 1968 
e, dieci anni dopo
Anna di Alberto Grifi (Italia 1975, 1h 50’)
Borgatacamion di Carlo Quartucci con Carla Tatò (Italia 1978, 60’)

A chiusura delle celebrazioni de IL SESSANTOTTO  nel rapporto con il cinema e le arti visive, manifestazione promossa dalla Fondazione AAMOD e la Fondazione GRAMSCI in collaborazione con Casa del Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia, Cineteca Nazionale, La Galleria nazionale d’Arte Moderna, e Contemporanea, Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre, il calendario propone due giornate di incontri, proiezioni e testimonianze all’interno del Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Univerità Roma Tre. A cura del prof. Marco Maria Gazzano, lunedì 12 e martedì 13 novembre (ore 17-20) si svolgerà infatti l’iniziativa Gli anni Sessanta e la de-strutturazione delle arti che vedrà dialogare il primo giorno alcuni importanti artisti dell’epoca (Bianca Menna, Giovanni Fontana, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti, Carlo Quartucci, Mario Sasso, Romano Scavolini, Carla Tatò) con filosofi e docenti, integrando le testimonianze con documenti audiovisivi degli Autori e dell’omaggio al Living Theatre di Nam June Paik; il secondo giorno sarà invece la volta di significative proiezioni, in collaborazione con Kinema che vedranno in programma il documentario Zavattini e la contestazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 1968 e i film di un decennio successivo Anna di Alberto Grifi (Italia 1975, 1h 50’) e Borgatacamion di Carlo Quartucci con Carla Tatò (Italia 1978, 60’).

Il Sessantotto – come afferma il gruppo di lavoro della manifestazione composto da Dario Cecchi, Marco Maria Gazzano, Antonio Medici, Domenico Monetti, Pietro Montani, Claudio Olivieri, Paola Scarnati, Giovanni Spagnoletti ed Ermanno Taviani – è una stagione che merita oggi di essere “rivisitata” alla luce degli sviluppi successivi, nel cinema e non solo, ed il cui dirimente passaggio politico e culturale verrà inquadrato alla luce del recente, e ricco, dibattito storiografico su questi temi.

Sito ufficiale: https://www.aamod.it/

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
info@aamod.itapalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

NOTE DEL CURATORE

Una straordinaria esplosione di energia – giovanile, mondiale: i suoi tratti salienti – il Sessantotto.
Un accumulo, una sovrapposizione di desideri e di istanze anche contraddittorie: di liberazione, comunicazione,  nuovi comportamenti,  politica. Un motore: del quale agli studenti, dai licei alle università, si sono fatti protagonisti: “movimentando” l’entusiasmo per la democrazia diretta e dei Consigli, l’anticonformismo, l’esperienza del nuovo e addirittura dell’impensabile – “immaginazione al potere”, “siate realisti, chiedete l’impossibile!” – l’afflato con la classe operaia e le sue lotte. Ha sostenuto l’ascesa della sinistra e delle sue conquiste sociali, ha liberato al suo interno la nascita del femminismo, la consapevolezza della subalternità di genere, di classe, di cultura: ma non ha evitato la pervasiva corrente di intolleranza che, accanto ai desideri eutopici e alle pratiche libertarie, ha accompagnato la sua metamorfosi nel decennio successivo. Il Sessantotto, esplosione inattesa di radicalità, diffusione, partecipazione, è tuttavia da considerarsi approdo e culmine delle “insoddisfazioni per lo stato delle cose esistenti “maturate fin dalla fine degli anni Cinquanta. Nell’ambito delle arti – ma anche in quello della politica – nel nostro Paese questo processo è evidente. Tutti gli anni Sessanta, in particolare i primi, hanno contribuito, inconsapevolmente, a preparare il Sessantotto: il quale ha fornito alla varie linee di tensione accumulatesi una cornice ideologica e una serie di obbiettivi: non tutti realistici né praticabili, ma che sono riusciti a modificare, permanentemente, costumi individuali e comportamenti sociali. E anche la moda e il design.
Se il Sessantotto della contestazione e del Movimento studentesco inizia nel ’67 con l’occupazione dell’Università a Pisa, e a Torino qualche mese prima del Maggio parigino, è il 1960 l’anno che inaugura il decennio delle svolte.
Nelle arti plastiche, dalla crisi dell’Informale l’Arte Povera e la Land Art, aprono una fase di vera e propria guerriglia semiologica su materiali espressivi, modalità compositive, luoghi e spazi dell’esposizione che ha profondamente modificato le pratiche della scultura e della pittura: e il mestiere stesso del curatore o del critico. Nel cinema, dall’esaurirsi del neorealismo che vira in commedia, crescono prepotentemente le nuove autorialità, il racconto non lineare e il montaggio moderno inaugurati da Antonioni, il cinema sperimentale, le nuove medialità, l’esplorazione dei linguaggi inediti delle cineprese e delle videocamere leggere. Nella radio e nella tv inizia a modificarsi la stessa comunicazione istituzionale: dal nuovo sound di Bandiera gialla al minimalismo scenografico e attoriale di Studio Uno. Il teatro (riallestito in installazioni: e in radio, tv, video, fotografia, film) di Quartucci e Tatò, Bene, Fo, Barba, Ronconi, trasforma la scena annientandola, riposiziona il personaggio e il testo, si mette “in viaggio” con Compagnie mutate in Laboratori. In letteratura e in poesia la ricerca di nuove espressività è altrettanto effervescente: dal decostruzionismo del Gruppo 63 di Balestrini, Sanguineti e Pignotti alla “sfida al labirinto” di Calvino; dalle esperienze italiane di nouveau roman alla neolingua e all’aspirazione sinestetica di Gianni Toti. E così la musica, vivacemente orientata alla scoperta dell’arcaicità popolare come autenticità, all’entusiasmo per il “live”, alla scoperta dell’elettronica e dell’elettroacustica. Einaudi e Feltrinelli traducono i filosofi, i sociologi e gli psicoanalisti della Scuola di Francoforte e del pensiero dissidente: ma sono il ciclostilato e le fotocopie le pratiche inedite di editoria diffusa: e “no logo” per scelta.
Tante correnti, trasversali a tutte le arti, sempre meno sperimentali e sempre più avviate alla conquista degli spazi istituzionali, che avviano pratiche diffuse di spostamento semantico, critica alle ideologie dominanti, nuove attorialità, riposizionamento dei materiali espressivi, spiazzamento del crocianesimo dominante. Tutto questo approda al Sessantotto degli studenti, che divenne immediatamente anche quello degli artisti e con più resistenze quello degli operai; che riscopre Marx fuori dai canoni a partire dai “Quaderni Rossi” di Panzieri, Gramsci nella sua radicalità e modernità, il pensiero critico quale antidoto alla società dello spettacolo e alla medializzazione del capitalismo. Pratiche di dis-locazione dei linguaggi e delle modalità comunicative; e di ri-locazione in inedite relazioni espressive: affiches, manifesti murali, fotografia, cinema militante, videotape, installazioni, collages… Tutto ciò, allora, si diceva “controinformazione”. E tuttavia ha segnato l’alba di quell’intreccio creativo tra le arti e i linguaggi della comunicazione che proprio negli anni Sessanta venne chiamata “intermedialità”: segnando un ponte verso il secolo successivo e l’inizio della crisi del ‘900.

Marco Maria Gazzano

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La Laurito in scena con PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI fino al 6 maggio

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Altra Scena
in collaborazione con Sycamore T Company

presenta

PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI

dal 3 al 6 Maggio 2018

con

Marisa Laurito – Giovanni Anzaldo
Filippo Gili – Federico Lima Roque

Regia Giancarlo Nicoletti

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma 

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Quarantacinque anni dopo lo “scandaloso” debutto, torna in scena, in un nuovo e originalissimo allestimento, Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, e ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza. In anteprima nazionale a Roma, dal 3 al 6 Maggio, al Teatro Palladium, in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre.
Un cast unico, non convenzionale e proveniente dai mondi teatrali più variegati è il cuore pulsante di un’operazione destinata a far parlare di sé: Marisa Laurito accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore e inaugurando una nuova stagione della sua lunga carriera; il Premio Ubu e rivelazione del cinema italiano Giovanni Anzaldo interpreta quel Fred che fu creato da un esordiente Gabriele Lavia e Filippo Gili presta la sua attorialità unica e la sua esperienza  di uomo di teatro a 360° al travestito Mariacallàs. Completa il cast Federico Lima Roque, attore italiano originario di Capo Verde, nel ruolo dello scrittore Byron.
Il lavoro è prodotto da Altra Scena in collaborazione con Sycamore T Company, per la regia di Giancarlo Nicoletti, regista e autore pluripremiato, fra le rivelazioni delle ultime stagioni.

SINOSSI – Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure, l’altro, uno scrittore nero che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite. Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.

NOTE DI REGIA – C’è, in questo testo del 1973 di Patroni Griffi, un sottobosco di attualità così tangibile e una poetica di fondo così lucida e disincantata, da farne a tutti gli effetti un testo ancora fortemente contemporaneo, e perciò di teatro necessario. Emarginazione, violenza, distanze socio-culturali, violenza sessuale e psicologica, la ricerca continua di un altro che non esiste: la straordinaria drammaturgia di Patroni Griffi è cruda e ironica, scandalosa e poetica, verbosa e visionaria. Ne viene fuori una tragicommedia dal sapore post-eduardiano e pre-ruccelliano, col respiro di un periodare socio – poetico, che fra cinismi, grettezze e turpiloqui ci restituisce uno squarcio di vita di una generazione senza futuro, un affresco animato da personaggi borderline che appaiono come noi vogliamo vederli: cinici, superficiali, amorali. In realtà si tratta di creature inquiete, sole che soffrono inconsapevolmente la loro condizione nella perenne ricerca di una possibile felicità. E la cercano dando libero sfogo alle pulsioni sessuali e alla loro mercificazione.
Da questo sudore di corpi costretti coattivamente alla ricerca della propria felicità o del proprio illusorio, riscatto, entro le mura di uno spazio vitale / non vitale, che ogni pagina del testo sprigiona chiaramente, l’intuizione di farne uno spettacolo concreto, dal gusto e sapore quasi cinematografico, che si serva della realtà per declinarla in astrazione, in un’esperienza di teatro diretto, e non filtrato dalla convenzionalità rappresentativa, con il fine ultimo di mettersi accanto all’autore, e non davanti, in un rapporto di dialettica e relazione. Per tradurre, declinandola nel contemporaneo, una drammaturgia così sofisticata e imponente, e troppo spesso sottovalutata.

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Pagina FB: https://www.facebook.com/search/top/?q=teatro%20palladium

Prevendite:
biglietteria.palladium@uniroma3.it – tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00)
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

QUINDICI ANNI DALLA SCOMPARSA DI ALBERTO SORDI: L’UNIVERSITA’ ROMA TRE DEDICA UNA GIORNATA

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STAGIONE ARTISTICA 2017/2018

Sabato 24 febbraio 2018 – ore 20,30

SERATA IN OCCASIONE DEI QUINDICI ANNI DALLA SCOMPARSA DI ALBERTO SORDI

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Piazza Bartolomeo Romano 8 – Roma

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il 24 febbraio del 2003 moriva Alberto Sordi. A quindici anni di distanza, l’Università Roma Tre lo ricorderà al Teatro Palladium sabato 24 febbraio alle ore 20,30 con una serata curata da Christian Uva e Vito Zagarrio. Ad aprire l’evento sarà Enrico Vanzina, figlio di Steno, che introdurrà un montaggio di sequenze di film del padre interpretati dal grande attore romano. Seguirà la proiezione del documentario “Alberto il grande” (80’, 2013) di Carlo e Luca Verdone, alla presenza di Luca Verdone e Alberto Crespi. L’iniziativa conclude la doppia giornata di studi, proiezioni ed incontri dal titolo Alberto Sordi nella storia dello spettacolo italiano. Cinema, radio, televisione, varietà, realizzata in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza e il Centro di produzioni audiovisivi dell’Università degli Studi Roma Tre, di cui di seguito il programma:

venerdì 23 febbraio

GIORNATA DI STUDI

a cura di Andrea Minuz e Christian Uva

presso “Sapienza” Università di Roma – Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo (AULA LEVI)

Via dei Volsci, 122,  Ore 9

Apertura dei lavori

Andrea Minuz (“Sapienza” Università di Roma)

Christian Uva (Università Roma Tre)

Ore 9,30

Alberto Sordi: maschere, voci, raffigurazioni di un italiano

chair : Stefania Parigi (Università Roma Tre)

Andrea Bini (American University of Rome) | Alberto Sordi, ovvero: la psicopatologia dell’italiano medio

Gabriele Gimmelli (Università di Bergamo) | Il domatore e la belva. Alberto Sordi secondo Mario Monicelli

Denis Lotti (Università di Padova) | Gastone. Una maschera e tre volti. Bonnard, Sordi e il passaggio del testimone “divistico” tra muto e sonoro

Francesca Cantore (“Sapienza” Università di Roma) | «Anche se non lo sa, lei è uno di noi!». Analisi della ricezione di Una vita difficile

Carlotta Guido (“Sapienza” Università di Roma) | «Lei parla male»: Alberto Sordi e l’arte del doppiaggio come pratica storica e personale

Gabriele Landrini (“Sapienza” Università di Roma) | «La vera vita è quella del sogno». Come Alberto Sordi ha raccontato l’editoria popolare

Matteo Pollone (Università di Torino) | Sordi disegnato: Alberto Sordi tra caricatura, illustrazione e fumetto.

Ore 12,30

Keynote speaker

Mariapia Comand (Università di Udine)

Alberto Sordi, il corpo del comico

Ore 15

La circolazione internazionale dell’immagine di Alberto Sordi: modelli, stereotipi, ricezione critica

chair : Massimo Scaglioni (Università Cattolica, Milano)

Dom Holdaway (Università di Bologna) | «Too parochial to travel well»: Sordi e la cultura britannica

Valerio Coladonato (American University of Paris) | Cugini lontani: Sordi e il boom visti dalla Francia

Damiano Garofalo (Università Cattolica, Milano) | Tra mafia e boom: la circolazione contemporanea di Sordi negli Stati Uniti

Ore 16,30

Tavola rotonda

Intervengono: Laura Delli Colli (SNGCI – Fondazione Cinema per Roma), Mariarosa Mancuso (Il Foglio), Emiliano Morreale (“Sapienza” Università di Roma), Vito Zagarrio (Università Roma Tre)

Coordinano: Andrea Minuz e Christian Uva

Sabato 24 febbraio

INCONTRI E PROIEZIONI

a cura di Christian Uva e Vito Zagarrio

presso Università Roma Tre

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8

Introducono Christian Uva e Vito Zagarrio

Montaggio di sequenze di film di Steno introdotto da Enrico Vanzina

Proiezione del film Alberto il grande (80’, 2013) di Carlo e Luca Verdone alla presenza di Luca Verdone, con un intervento di Alberto Crespi

Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

AL VIA LA XII EDIZIONE DEL ROMA TRE FILM FESTIVAL – di Elisabella Castiglioni

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ROMA TRE FILM FESTIVAL

XII edizione

9 – 14 maggio 2017

Un festival ricco di eventi, tra cui mostra dedicata a Marco Ferreri e un omaggio a Claudio Caligari. Tra gli ospiti illustri Lina Wertmüller, Piera Degli Esposti, Roberto Faenza, Edoardo De Angelis, Pippo Delbono e Paolo Genovese, Francesco Munzi.

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso libero 

 

 

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Compie dodici anni il Roma Tre Film Festival e li celebra, dal 9 al 14 maggio 2017, con un programma ricco di spunti e riflessioni culturali all’interno del Teatro Palladium, prestigiosa sede dell’Università Roma Tre.
Nato come “Carta bianca Dams” all’interno del Festival romano “Arcipelago” per valorizzare i cortometraggi degli studenti, questa rassegna, ideata e diretta da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluta e, crescendo, ha conquistato da qualche anno un proprio spazio diventando “il festival di Roma Tre” nel luogo della Garbatella gestito dall’Ateneo. Da manifestazione per gli studenti si è trasformata in un evento aperto a giovani professionisti provenienti dai Dams italiani o dalle scuole di cinema, ma anche ad autori di varie generazioni che in qualche modo hanno a che fare con la formazione e con l’educazione all’immagine.
Negli anni ha monitorato l’immaginario di una generazione, ha seguito l’irruzione del digitale, ha tastato il polso di un “cinema espanso”, di una immagine in movimento che attraverso numerose contaminazioni ritrova la propria vitalità. E anche in questa edizione il Roma Tre Film Festival rappresenta una manifestazione sinergica tra cinema, televisione, video e arti elettroniche, teatro, musica e mass media, interagendo anche con altre discipline teoriche come la filosofia, la storia, la letteratura, attraverso proiezioni, anteprime e dibattiti alla presenza di studiosi nazionali ed europei, addetti ai lavori, operatori del settore e studenti delle discipline audiovisive.
Si parte martedì 9 maggio alle 15.00 con l’anteprima del documentario In guerra senza uccidere di Ornella Grassi; poi una serie di eventi dedicati al regista Marco Ferreri nel ventennale della sua scomparsa a cominciare dalla mostra, allestita nel foyer del teatro, curata da Mario Canale e Stefania Parigi, le proiezioni de L’uomo che venne dal futuro di Mario Canale e di Storia di Piera dello stesso Ferreri, alla presenza di Piera degli Esposti, e una tavola rotonda. In tale ambito sarà inoltre consegnato il Premio Giulio Cesare Castello e presentato il CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano).
Mercoledì 10 maggio, il Teatro Palladium ospita la proiezione del film L’œil du cyclone di Sékou Traoré del Burkina Faso, film sostenuto dalla Cinémathèque Afrique e vincitore del Francofilm-festival del film francofono 2017, di cui parleranno alcuni esperti del settore: un evento realizzato in collaborazione con l’Institut Français-Centre Saint-Louis. A seguire, la proiezione de La ragazza del mondo di Marco Danieli, (Premio David di Donatello Opera Prima) e un doppio approfondimento sulle musiche del cinema con l’omaggio a Non essere cattivo di Claudio Caligari, con musiche composte ed interpretate dal vivo da Paolo Vivaldi e il suo ensemble – special guest l’attrice Roberta Mattei – e il concerto su V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi.
Giovedì 11 maggio evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione con la presentazione de “Le nuove tecnologie 4K HDR”: con l’installazione di speciali monitor, saranno illustrate le nuove frontiere dell’alta definizione. A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano con la partecipazione in sala di Lina Wertmüller, Antonio Tozzi e Valerio Ruiz. A seguire, la presentazione del film collettivo Fuoricampo, come esempio di Cinema del Reale prodotto dai Master di Roma Tre. Alle 17.00 masterclass su “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi) che vedrà intervenire autorevoli esponenti come Nicola Borrelli (Direttore Cinema Mibact), Gianni Celata (Roma Tre) e Massimo Galimberti (“Kino”). In questa prospettiva si tiene poi un workshop su produzione e distribuzione del cinema indipendente, curato da Giacomo Martini, alla presenza di numerosi operatori del settore.
Venerdì 12 maggio si apre con i corti dei corsi di Filmmaking dell’anno accademico 2016-2017 e il tradizionale Concorso Carta Bianca DAMS con la proiezione dei lavori in concorso presentati dai giovani filmaker. La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone è il titolo di un’interessante masterclass tenuta da Patrizia Genovesi che precederà l’incontro con il regista Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga in una serata in collaborazione col Centro Culturale di Cinema “Kino”, in cui avrà luogo la proiezione di Indivisibili di Edoardo De Angelis.
Sabato 13 maggio continuano le proiezioni dei corti in concorso e, nel pomeriggio, si tiene un evento speciale sulla violenza alle donne, rappresentata dal film Dentro di Andrés Alce Maldonado e da una tavola rotonda coordinata dalla produttrice Sibilla Barbieri sul delicato tema del rapporto tra vittime e carnefici. Alle 20.45 incontro con Roberto Faenza e col suo cinema “di impegno”, in occasione della proiezione del suo film Forza Italia. L’appuntamento, a cura di Christian Uva, completerà una giornata di studi dedicata al ’77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi.
Domenica 14 maggio, giornata conclusiva del Roma Tre Film Festival: molto attesa è la masterclass “Un perfetto conosciuto” tenuta da Paolo Genovese, (il regista di Perfetti sconosciuti); poi un’intensa tavola rotonda e l’anteprima romana del coraggioso film Vangelo di Pippo Delbono (Premio Speciale Regia ai Nastri d’Argento 2017), dove gli apostoli sono interpretati dai migranti. La serata, a cui prenderanno parte anche alcuni profughi ospiti presso il centro d’accoglienza “Mediterraneo”, vedrà la partecipazione, tra gli altri, dello stesso Delbono e della cantante Petra Magoni, autori di un saluto musicale appositamente interpretato per il festival: a loro verrà anche consegnato il Premio Palladium in collaborazione con l’Università “Kore” di Enna.
La manifestazione si concluderà con la premiazione dei vincitori del Concorso Carta Bianca DAMS e l’assegnazione del premio del pubblico, con conseguente proiezione del corto vincitore.
Maggiori informazioni al sito
http://romatrefilmfestival.wixsite.com/romatrefilmfestival

CARTELLA STAMPA SCARICABILE QUI: https://drive.google.com/open?id=0B7xlDP3S1TH8bVFnUWwwaHpCZEE

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044+39 328 4112014info@elisabettacastiglioni.it

 

ROMA TRE FILM FESTIVAL – IL PROGRAMMA

MARTEDI’ 09/05/2017 

15.00
Anteprima romana del documentario In guerra senza uccidere (2012,90′) di Ornella Grassi. Partecipano la regista e Nietta La Scala (Rai Storia).

16.45
Evento in omaggio a Marco Ferreri (a cura di Stefania Parigi, in occasione del ventennale della morte del regista).
Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro di Mario Canale (2007, 90’). Partecipa il regista.

18.15
Tavola rotonda su Marco Ferreri:
Partecipano Mario Canale, Alessandro Canadè, Roberto De Gaetano, Piero Spila, Flavio De Bernardinis, Bruno Roberti, Adriano Aprà, Stefania Parigi.

20.45
Consegna del “Premio Giulio Cesare Castello”, alla presenza di Raimondo Guarino, Stefania Parigi e Christian Uva.

A seguire: presentazione del CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano). Partecipano Stefania Parigi e Christian Uva.

A seguire: Storia di Piera di Marco Ferreri (1983), in pellicola. In collaborazione con Cineteca Nazionale/CSC). Alla presenza di Piera degli Esposti.

MERCOLEDI’ 10/05/2017 

15.00
Evento speciale in collaborazione con Institut Français-Centre Saint-Louis, con il sostegno della Cinémathèque Afrique:
L’œil du cyclone di Sékou Traoré – Burkina Faso (film vincitore del festival francofono 2017)
Partecipano:
Nolwenn Delisle (Institut Français), Romano Milani (SNGCI), Ginella Vocca (Medfilmfest), Christian Carmosino (CPA Roma Tre), Leonardo De Franceschi (Roma Tre).

18.00
La ragazza del mondo (2016,101′) di Marco Danieli (Premio David di Donatello Opera Prima), alla presenza del regista e dello sceneggiatore Antonio Manca.

20.45
Serata Musica & Film
Presenta la serata Luca Aversano, coordinatore Corso di Laurea DAMS.

Omaggio a Claudio Caligari: le musiche di Non essere cattivo di Claudio Caligari (2015,100′), con Paolo Vivaldi e il suo ensemble. Partecipa l’attrice Roberta Mattei.

a seguire:
V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi, concerto di Giacomo Ancillotto, Marco Cerri Ciommei e Carmine Iuvone

GIOVEDI’ 11/05/2017 

11.00
“Le nuove tecnologie 4K HDR” :
Evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione.
A cura di Christian Uva e Vito Zagarrio.
Introduce Luigi Rocchi (Direttore Rai Qualità e Pianificazione).

A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano di Lina Wertmüller
E’ prevista la presenza della regista.
Interverranno: Valerio Ruiz (aiuto regista di Lina Wertmüller) e Antonio Tozzi (Produttore Yanez Film).

15.00
Corti fuori concorso
AMR. Storia di un riscatto di Maria Laura Moraci, 27’
Che cos’è il cinema di Aliashgar Behboodi, 30’

16.00
Cinema del Reale:
Selezione scene da Fuoricampo (2017) del collettivo Melkanaa, film prodotto dal Centro Produzione Audiovisivi di Roma Tre, nell’ambito del Master “Cinema del Reale” 2017. Partecipano gli allievi del Master e il coordinatore Christian Carmosino.

17.00
Master Class “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi): incontro con Nicola Borrelli (Mibact), Gianni Celata (Roma Tre), Massimo Galimberti (Kino).

A seguire:
Workshop sulla produzione sulla distribuzione del cinema indipendente (a cura di Giacomo Martini). Partecipano: Gianluca Arcopinto, Roberto Roversi (presidente UCCA), Domenico Di Noia (presidente FICE), Marina Marzotto (presidente AGPCI), Mario Perchiassi (CNA), Elda Ferri  e Enzo Porcelli.

21.00
Assalto al cielo di Francesco Munzi (2016, 72’)
A seguire: incontro con Francesco Munzi

VENERDI’ 12/05/2017 

15.00
Concorso “Carta bianca Dams” :
Michele Greco, Natalie
Tommaso Giacomin, Malaga 
Federica Salvatori, Fiori di carta
Luca Metodo, Frame 
Daniele Paesano, Selezione naturale

17.00
Corti dei corsi di “Filmmaking a.a. 2016-2017” (a cura di Antonio Di Trapani e Francesco Crispino):
Nero di Alessio D’Ippolito, 3’
Strade sbagliate (regia collettiva), 3’
La regina dei colori (regia collettiva) 3’
Notre Dame des vents (di Bruno Unbekannt) 9’
Depth (regia collettiva) 5’

Partecipano Gabriella Gallozzi (BookCiak) e Stefano Martina (Festival Arcipelago)

18.00
La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone:
Master class di Patrizia Genovesi a cura della Libera Università del Cinema.

a seguire:
Corti prodotti dalla Libera Università del Cinema
Uno scatto d’autore di Consuelo Pascali, 5’25” (vincitore del premio Canon per la sezione documentari 2016)
Pillole di cinema (regia collettiva), 10’

20.45
Incontro con Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga:
Serata in collaborazione col “Kino”. Modera Massimo Galimberti.

A seguire:
Indivisibili (2016,100′) di Edoardo De Angelis

SABATO 13/05/2017 

15.00
Concorso “Carta bianca Dams” :
Maurizio Ravallese, La terra degli sconfitti
Giovanni Dota, Tutto quello che non ci siamo detti
Duccio Brunetti, Mi vedrai correre
Carlo Galbiati, Flow – Guerra non cerco pace non sopporto 
Maria Milusha, Vieni da me

17.00
Cinema è donna:
Dentro (2016,93′) di Andrès Arce Maldonado.
Partecipano la produttrice Sibilla Barbieri e Paola Columba.
A seguire: tavola rotonda sul rapporto tra vittime e carnefici. Partecipano: Oria Gargano (Presidente BeFree); Dott. Andrea Bernetti (Presidente CAM); Avv. Carmen Posillipo (SOS diritti); Letizia Bonelli (AP-SIMP); Paola Migneco (Attrice e Autrice della sceneggiatura di Dentro); Paola Columba (Filmmaker); Sibilla Barbieri (La Siliàn)

20.45
Incontro con Roberto Faenza: riflessioni sul cinema italiano e sul cinema politico.
Dibattito sul ’77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi, 12 maggio ’77 (a cura di Christian Uva). Partecipa Nicola Rafele Ravera (scrittore).

A seguire:
Forza Italia (1977, 88’) di Roberto Faenza.

DOMENICA 14/05/2017 

15.00
Concorso “Carta bianca Dams” :
Matteo Russo, Storia di una donna che ama(va) suo figlio
Antonio La Camera, Il sogno del vecchio
Gino Caron, Le nostre cose importanti
Johnny Carrano, Black Lips
Gianfranco Antacido, Natività
Vincenzo Mauro, Se Steve Jobs fosse nato a Napoli
Veronica Polacco, Anna, io
Matteo Fumagalli, Gender Theory

17.00
“Un perfetto conosciuto” :
Master class di Paolo Genovese.

19.00
“Immagine, musica e teatro: veicoli d’integrazione” :
Tavola rotonda sul film Vangelo
(a cura di Andrea Rabbito – Università Kore di Enna).
Partecipano: Pippo Delbono, Petra Magoni, Massimo Bray (Direttore generale della Treccani) Andrea Carlino (Università di Ginevra), Anna Di Stasio (Sostituto Procuratore Tribunale per i minorenni di Roma) Andrea F. Ravenda (Università di Messina).

20.45
Serata finale

Incontro con Pippo Delbono.
In collaborazione con l’Università “Kore” di Enna. Partecipa Andrea Rabbito.

Premio Palladium a Pippo Delbono e Petra Magoni
Saluto musicale di Pippo Delbono e Petra Magoni

Vangelo di Pippo Delbono (2016, 85’).

Proiezione del trailer del film Fuoricampo, del collettivo Melkanaa. Partecipano alcuni dei protagonisti e Fred Kuwornu (Regista)

A seguire:
Premiazione “Carta bianca Dams” e premio del pubblico.
Proiezione dei corti vincitori.

Paolo Vivaldi e I Solisti dell’Augusteo “IL SUONO DELL’IMMAGINE” Genesi di una colonna sonora

colonna sonora

Special guests:

Marco Guidolotti (sax)

Pamela D’Amico (voce)

Domenica 12 marzo – ore 18,00

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso: €10 intero – €5 studenti

Da “Rino Gaetano” a “Non Essere Cattivo”, ovvero dalla genesi alla realizzazione di una colonna sonora: questo l’obiettivo che “Il suono dell’immagine”, concerto con proiezioni filmiche di Paolo Vivaldi e dell’ensemble I Solisti dell’Augusteo si pone di spiegare, tra racconti ed esecuzioni, a partire dalla storia dello stesso compositore.

Autore di musiche per spettacoli teatrali, pellicole cinematografiche e fiction televisive (da Luisa Spagnoli di Ludovico Gasperini a Boris Giuliano di Ricky Tognazzi), Vivaldi, tra pianoforte, microfono, computer, macchina da scrivere e interazioni sonore con l’organico nato all’interno dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si cimenterà nella costruzione di un percorso che spiega come – nell’ambito di un concetto di “arte applicata” quale rappresenta la musica da film – nascano e si sviluppino sonorità conformi all’intenzione dell’opera, nel rispetto di un gioco di squadra che mira comunque ad esaltare le singole professionalità. Un’evoluzione, quella della partitura musicale filmica, che nasce non solo dal rapporto con l’immagine ma anche da un’esigenza narrativa e drammaturgica a seconda delle storie che vengono raccontate.

ll programma prescelto prevede estratti da alcune dei lavori più rappresentativi di Vivaldi, tra cui: Rino Gaetano (Marco Turco); La baronessa di Carini (Umberto Marino); La bella società (Gian Paolo Cugno); Edda Ciano e il comunista (Graziano Diana); K2, la montagna degli italiani (Robert Dornhelm);  Gli anni spezzati (Graziano Diana); Olivetti, la forza di un sogno (Michele Soavi); Pietro Mennea, la freccia del Sud (Ricky Tognazzi) e Non essere cattivo (Claudio Caligari), film candidato agli Oscar 2016 per l’Italia. Special guests della serata saranno il sassofonista Marco Guidolotti e la cantante Pamela D’Amico che canterà il brano “Kinema”, tratto dalla colonna sonora di quest’ultimo film.

Paolo Vivaldi

Ha conseguito il diploma di Composizione presso il conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida dell’insegnante Teresa Procaccini. Scrive colonne sonore per cinema, televisione e teatro, di cui cura personalmente la direzione orchestrale.

Per la televisione ricordiamo, tra le altre musiche, “Don Zeno – L’uomo di Nomadelfia” di Gianluigi Calderone, “De Gasperi” ed “Einstein” per la regia di Liliana Cavani, “Rino Gaetano” di Marco Turco, “David Copperfield” di Ambrogio Lo Giudice, “La Baronessa di Carini” di Umberto Marino, “Olivetti, la Forza di un Sogno” di Michele Soavi, “K2 – la Montagna degli Italiani” di Robert Dornhelm, “Barabba” di Roger Young, “Edda Ciano e il Comunista” e “Gli Anni Spezzati” di Graziano Diana, “La Leggenda Del Bandito e Del Campione” e “Luisa Spagnoli” di Lodovico Gasparini, “Pietro Mennea – La Freccia Del Sud” e “Boris Giuliano” di Ricky Tognazzi.

Per il cinema, “Ghost Son” per la regia di Lamberto Bava, “Salvatore Questa è la Vita” e “La bella società” di Gian Paolo Cugno, “Maternity Blues” di Fabrizio Cattani e “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari (candidato italiano agli Oscar 2016, vincitore del premio “Film dell’anno” ai Nastri d’Argento 2016), “Il Permesso” di Claudio Amendola, “Lasciami Per Sempre” di Simona Izzo.

Delle numerose musiche per il teatro citiamo “Una Tragedia Reale” per la regia di Giuseppe Patroni Griffi, “Zio Vania” di Sergio Fantoni, “Shakespeare Re di Napoli” di Ruggero Cappuccio, “Tre Sorelle” di Cechov, regia di Maurizio Panici, “L’avaro” di Moliére con Lello Arena, regia di Claudio di Palma.

Il 4 luglio 2014 ha diretto la “Independence Orchestra” nel concerto evento “Orvieto4Ever”, proponendo brani di colonne sonore internazionali (Williams, Morricone, Rota, ecc.), e sette brani personalmente arrangiati per orchestra al fianco degli interpreti e musicisti originali: Kevin Costner & Modern West e la vincitrice di due Grammy Awards 2014, Kacey Musgraves.

Ha vinto i premi “Sonora – Musica per l’immagine” nel 2007, 2008, 2010, 2011, 2012 e 2014; “Colonnesonore.net” per la miglior colonna sonora cinematografica nel 2012 per il film “Maternity Blues” e nel 2016 per “Non Essere Cattivo”, oltre che per la categoria “Miglior musicista italiano dell’anno”; Grifone d’oro 2016 dalla città di Perugia per “Luisa Spagnoli”; Premio ModaMovie 2016 per il Cinema; è stato inoltre candidato come miglior musicista ai David di Donatello del 2016 sempre per “Non Essere Cattivo”.

Svolge inoltre masterclass presso la sezione cinema del DAMS di Roma 3.

I Solisti dell’Augusteo

L’ensemble è nato all’interno dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed è un gruppo che può assumere fisionomie strumentali diverse ruotando intorno all’organico di base del quartetto d’archi. L’attività del gruppo ha potuto contare su collaborazioni di grande prestigio internazionale, specialmente fra pianisti che hanno permesso di integrare l’organico aprendolo a un repertorio tanto ampio quanto vario e a volte poco conosciuto: Alexander Lonquich, Antonio Pappano e Lang Lang sono stati per esempio alcuni dei più illustri fra i musicisti ospiti dei “Solisti dell’Augusteo”.

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/

Prevendite: biglietteria.palladium@uniroma3.it; tel. 327 2463456

http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

INCONTRO CON LA REGISTA PALESTINESE MAI MASRI

regista Palestina

romatre

Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Via Ostiense, 106 – 00154 Roma
http://www.aamod.it/
In occasione dell’anteprima del film 3000 NIGHTS, in programma mercoledì 15 marzo, ore 20,30 al Teatro Palladium-Università Roma Tre (Piazza Bartolomeo Romano 8, Garbatella, ingresso libero), la regista Mai Masri incontrerà la stampa e gli operatori del settore cinematografico interessati per approfondimenti sulla pellicola e sulla sua attività il giorno prima, martedì 14 marzo alle ore 11 presso gli spazi dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD).
L’ingresso è libero a tutti ma si prega di dare conferma ai seguenti recapiti:
Comunicazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico:
Aurora Palandrani +39 3388133322apalandrani@aamod.it

Mai Masri è un’ acclamata documentarista i cui film hanno ricevuto oltre 60 premi internazionali, ed è considerata una pioniera nel mutevole panorama cinematografico Medio Orientale. Di padre palestinese e madre americana, Masri è attiva da più di trent’anni – realizzando in primo luogo documentari che si concentrano su donne e bambini in Libano e nei territori palestinesi occupati. La sua più nota trilogia – I bambini di fuoco, I bambini di Shatila e Frontiere di sogni e paure – ha gettato nuova luce sulla vita dei bambini palestinesi nei campi profughi negli anni ’80 e ’90.
Masri ha iniziato la sua carriera quando quasi nessuna donna palestinese lavorava nel cinema, spronando il coinvolgimento femminile in questa attività tal punto che oggi il 50 % dei film girati in Palestina sono stati realizzati da donne, un traguardo anche rispetto al 5% dell’industria hollywoodiana.

3000 Nights racconta la storia di un insegnante palestinese, appena sposata, che viene ingiustamente arrestata e rinchiusa in una prigione israeliana dove darà alla luce un figlio e lotterà per crescerlo dietro le sbarre. Ispirato a una storia vera e girato in un vero e proprio carcere, il film ripercorre il viaggio di speranza di una giovane madre in cui resilienza e volontà di sopravvivenza lottano contro ogni probabilità.
La pellicola è stata premiata al Toronto International Film Festival ed è stato proiettata in vari importanti rassegne dove ha vinto oltre 23 premi. È stata anche selezionata per rappresentare la Palestina ai Golden Globes e la Giordania agli Oscar.
Trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=tbKDxsvuhNg

 

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Prevendite: biglietteria.palladium@uniroma3.it; tel. 327 2463456
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