“LA CORSA DELL’ORA” IL DOCU-FILM DI ANTONIO BELLIA ALLA FONDAZIONE AAMOD

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Giovedì 19 aprile 2018 – ore 18

Proiezione del film
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LA CORSA DELL’ORA
di Antonio Bellia

Sala Zavattini FONDAZIONE AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma (Centrale Montemartini)

Al termine della proiezione
incontro con Marcello Sorgi e Maurizio Di Rienzo
e il regista Antonio Bellia

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Parte con LA CORSA DELL’ORA, il docu-film di Antonio Bellia dedicato al quotidiano “L’Ora di Palermo” durante il ventennio della direzione di Vittorio Nisticò, la rassegna organizzata negli spazi dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico che vede coinvolta la stessa Fondazione AAMOD nella produzione, co-produzione e collaborazione di significative opere audiovisive. Giovedì 19 aprile alle ore 18, all’interno della sala Zavattini, sarà possibile assistere alla proiezione del docu-film dedicato ad uno dei massimi esempi di giornalismo al servizio della lotta contro la mafia e partecipare di seguito al dibattito che vede la presenza dello stesso regista, di Marcello Sorgi e Maurizio Di Rienzo e che ha come tema proprio il mezzo della parola contro i soprusi di potere e gli attacchi alla democrazia. L’incontro è aperto liberamente al pubblico, fino ad esaurimento posti.
LA CORSA DELL’ORA, recente vincitore ai Nastri d’argento 2018 come miglior docu-film (ex aequo con “Diva!” di Francesco Patierno), è prodotto da Demetra produzioni SAS e da Marvin Film SRL con la collaborazione della Fondazione Archivio Movimento Operaio
Il Progetto di documentario, realizzato con il contributo dell’Ordine dei Giornalisti Regione Sicilia è vincitore di:
Bando Mibac (prima sessione 2015)
Bando “Fondo regionale Cinema-­‐Bando documentari 2014 Film Commission Regione Sicilia.
Bando IMAIE del 2014

 

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
www.aamod.itinfo@aamod.itapalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

SCHEDA
LA CORSA DELL’ORA
Film documentario
durata 64’
Genere: storico
Director: Antonio Bellia
Story: Antonio Bellia
DOP: Daniele Ciprì
Editing: Marzia Mete
Musiche: Mokadelic
Suono: Danilo Romancino
Scenografia: Fabrizio Lupo
Organizzatore generale: Giacomo Iuculano
Produttore esecutivo: Andrea Petrozzi
Cast: Pippo Delbono
Prodotto da:Antonio e Giovanni Bellia per Demetra produzioni Giacobbe Gamberini per Marvin Film
In collaborazione con Fondazione Archivio Movimento Operaio.
Partner nel progetto: Istituto Gramsci siciliano, Biblioteca regionale siciliana, Filmoteca regionale siciliana

SINOSSI
Tra il 1954 e il 1975 si concentra e sviluppa la storia del documentario; sono gli anni in cui Vittorio Nisticò è il direttore del quotidiano L’ORA. Le parole di Nisticò interpretate da Pippo Delbono rappresentano l’ossatura del film:
da un lato le battaglie contro l’intreccio di poteri e interessi tra la mafia e la politica in un momento storico di grande trasformazione per la Sicilia, dall’altro l’impegno di una generazione di intellettuali e artisti che vedono protagonisti personaggi come Sciascia, Consolo, Dolci, Guttuso, Caruso, che si fanno carico della necessità di essere interpreti di un cambiamento sociale e civile e che scelgono il piccolo quotidiano palermitano come luogo e strumento di questa grande scommessa. Il giornale in pochi anni diviene il perno della lotta alla “mentalità mafiosa”, Nisticò diventa un maestro del giornalismo e l’Ora una grande scuola, una “fabbrica delle notizie”.

NOTE DI REGIA
Attraverso l’analisi testuale del piccolo quotidiano palermitano mi son fatto l’idea che “L’Ora” rappresenta la nascita “dell’anno zero” della lotta alla “mentalità mafiosa”, rappresenta l’anno zero della presa di coscienza e di consapevolezza da parte degli intellettuali siciliani. La nascita dell’esigenza da parte loro di una presa di posizione; la lotta alla mafia doveva partire dalla accettazione del fenomeno mafioso e dalla necessità di combatterla attraverso lo strumento che gli era più consono e cioè attraverso la scrittura, attraverso la denuncia, attraverso la presa di consapevolezza che la mafia non era solo piccola criminalità, ma era diventata un elemento fondante della società civile, un elemento fondante i rapporti di potere e politica. Per la prima volta si denuncia pubblicamente sulle prime pagine di un quotidiano la connivenza tra politica e mafia e lo si fa in modo forte, palese e determinato, mettendosi contro la politica, contro la magistratura e contro una grossa fetta della parte dirigente del nostro Paese, pubblicando nomi e cognomi sulle prime pagine sia di mafiosi capimafia sia di politici, imprenditori e società civile che facevano parte di questo meccanismo mafioso. E questo lo si fa prima di tutto attraverso le pagine della cultura e attraverso l’autorevolezza dell’intellighenzia siciliana che rafforza e sostiene la forza dirompente degli straordinari giornalisti di cronaca guidati dal direttore Vittorio Nisticò.
La cosa che mi ha più stupito studiando, cercando tra gli archivi degli articoli pubblicati su “L’Ora”, è lo spessore culturale di questo piccolo giornale. Le pagine della cultura sono straordinarie, vi erano i contributi di Leonardo Sciascia, di Consolo, di Bufalino, di Perriera, di Danilo Dolci, intellettuali siciliani e non, che bazzicavano in quella redazione. A volte, leggendo gli articoli di Leonardo Sciascia, mi sono chiesto come fosse possibile che un quotidiano letto da una piuttosto scarna popolazione eterogenea, potesse avere un livello così alto di intellettualismo, così alto di analisi politica, sociale e culturale. Mi chiedo, ma oggi le grandi testate giornalistiche riescono anche solo parzialmente, a proporre un livello culturale di quello spessore? Mi chiedo: è un problema di epoca in cui viviamo, dove gli intellettuali sono sempre meno raffinati o dipende soprattutto dallo spazio che l’informazione dà alla cultura nell’analisi dei fenomeni sociali?

ANTONIO BELLIA – Profilo e filmografia
Nasce a Catania nel 1969. Si laurea in Psicologia all’Università di Palermo ma fin da giovanissimo coltiva la passione per la fotografia e il cinema. Ben presto inizia un percorso nel cinema prima come assistente e poi come aiuto regia. Per diversi anni alterna la regia di documentari al lavoro di aiuto regia nel cinema. Realizza alcuni documentari per la RAI e altri per ARTE’/ZDF. Nel 2005 fonda la Demetra produzioni con cui realizza le proprie opere e partecipa in qualità di coproduttore e/o produttore esecutivo alla realizzazione di documentari e fiction di altri autori.
Dal 2009 è direttore artistico del SiciliAmbiente documentary film Festival giunto alla VIII edizione. Dal 2015 assume la co-­‐direzione del “DIRITTI A TODI Human Right International Film Festival” di Todi

FILMOGRAFY: 2015 linea 101 (Short-­‐film) 2013 No mans land (doc collettivo-­‐ ZDF/ARTE’) 2012 Il Santo Nero (doc); 2010 A Tutto tonno (doc) 50’; Uno di Noi (doc-­‐ ZDF/ARTE’) 55’; 2009 La Terra inquieta (videoart)11’; 2008 Cronache di mafia (doc RAI) 54’ 2007 La Favola Perduta (doc)52’; Terre in moto Belice 68’ (doc-­‐RAI )52’; 2006 A’ Pirrera (doc-­‐ HC)54’; Musica dai balconi (Theater)18’; Unesco (spot) 2005 Biciclette (doc) 37’; Lo spazio ecologico urbano (doc)50’; 2004 Senza tempo (Short-­‐ film S16mm). 14’ 2003 Crimini di pace (doc-­‐ RAI)47’; Andare (Short-­‐film 35 mm)11’.; KIRKA (Music videoclip of the group Nest)4’; 2002 Tra natura e storia (doc)52’; Ore d’aria: storia di Silvia Baraldini (doc)54’; 2001 La caduta degli angeli (doc)48’; 2000 Nel cuore delle alghe e dei coralli: storia di Peppino Impastato (doc-­‐ TELE+)47’; 1998 Radio spazio pirata (doc) 32’; Peppino Impastato: Storia di un siciliano libero (Doc-­‐ PLANET)32’; 1996 Posso darle un facsimile? (Doc)52’.

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TERZA EDIZIONE DE “IL DOPPIATTORE” DI E CON ANGELO MAGGI

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Dal 5 al 22 aprile 2018

Angelo Maggi
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Il DoppiAttore
(La Voce oltre il buio)

scritto e diretto da
Angelo Maggi

Con Vanina Marini

e con l’amichevole partecipazione in video di
Pino Insegno
Massimo Lopez
Marina Tagliaferri
Luca Ward

Teatro Belli
Piazza di Sant’Apollonia 11/a – Roma


Terza edizione, dopo i clamorosi sold out degli scorsi anni – del primo ed unico spettacolo dedicato all’arte del doppiaggio italiano: IL DOPPIATTORE. Ideatore e protagonista è Angelo Maggi, voce di Tom Hanks, Bruce Willis, Robert Downey Jr, Il Commissario Winchester dei Simpson, Mark Harmon di NCIS e James Spader di Black List, pronto per una nuova avventura teatrale dal 5 al 22 aprile sul palco del Teatro Belli di Roma.
Performance teatrale e cinematografica, musicale e colloquiale, IL DOPPIATTORE vede la partecipazione fissa, insieme a Maggi, di Vanina Marini e, in video, quattro fantastici moschettieri della voce: Pino Insegno, Massimo Lopez, Marina Tagliaferri e Luca Ward.
In sala, tra le interazioni col pubblico e le interpretazioni in diretta di alcuni degli spezzoni cinematografici più noti scelti ad hoc per esaltare la tecnica del doppiaggio in sala, Maggi chiamerà a realizzare camei esclusivi alcuni tra i professionisti più riconoscibili del cinema “vocale”.
Anche quest’anno, infatti, ogni serata sarà un’autentica sorpresa, condita dall’intervento di “special guests”,  ospitando illustri ospiti del mondo del “dubbing”. Tra questi, in ordine di apparizione: Massimo Lopez (5), Francesco Venditti (6), Emiliano Coltorti (7), Angiola Baggi (8), Giulia Luzi (10), Federico e Alessandro Campaiola (11), Selvaggia Quattrini (12), Pino Insegno (13), Roberto Stocchi (14), Fabio Celenza (14), Luca Dal Fabbro (15), Alex Polidori & Manuel Meli (17), Ernesto Brancucci (18), Giorgio Lopez (19), Edoardo Siravo (20), Simone Mori (21) e Maria Pia Di Meo (22), oltre alla voci protagoniste di Harry Potter, Star Wars e The Bold and the Beautiful, che occuperanno il palco nelle tre domeniche di programmazione.
“Il doppiattore” – come afferma Maggi nella sua lectio magistralis – è il mestiere di colui che prima di tutto è un attore con il compito di dare espressione, nella nostra lingua, alle emozioni che altri hanno creato nella loro: in tale ambito lo spettacolo rappresenta una eccellente e rara occasione per il pubblico di conoscere da vicino e vedere chi si nasconde dietro una “Voce” che lo accompagna quotidianamente nelle sale cinematografiche o davanti al piccolo schermo, ma – ancor più – lo spettatore potrà assistere ad una vera propria seduta di doppiaggio dal vivo, entrando magicamente in sala insieme ai protagonisti del sonoro.

Pagina FB ufficiale: https://www.facebook.com/IlDoppiAttore/
Sito ufficiale di Angelo Maggi: www.angelomaggi.it

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
info@elisabettacastiglioni.it

LABIRINTO K Il viaggio nella testa di Stanley Kubrick AL TEATRO PALLADIUM

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Stagione artistica 2017/2018
Venerdì 9 febbraio 2018 – Ore 21
LABIRINTO K
Il viaggio nella testa di Stanley Kubrick

Guido Barlozzetti Narratore Testo e Regia
Massimo Achilli Progetto visivo
Enzo Pietropaoli  Live electronic e contrabbasso
Roberto Rocca Disegno luci

Una produzione Il Collettivo Teatro Animazione

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ispirato al libro di Guido Barlozzetti su Stanley Kubrick, che assume gli scacchi come una chiave d’accesso al suo cinema cercando di ritrovarne le ossessioni più profonde, nasce lo spettacolo teatrale Labirinto K./Viaggio nella testa di Stanley Kubrick, in scena per la prima volta al Teatro Palladium di Roma venerdì 9 febbraio, con la voce/corpo narrante e la regia di Guido Barlozzetti, il progetto visivo di Massimo Achilli e le musiche di Enzo Pietropaoli.
Gioco di interazioni fra parola, immagini e suoni per raccontare/evocare i tormenti di un cammino cinematografico che comincia nel 1953 con Paura e desiderio e si conclude nel 1999 con Eyes Wide Shut, lo spettacolo vede sul palco, nelle vesti di narratore, Guido Barlozzetti, che conduce il racconto attraverso una serie di stazioni simboliche.
Protagonisti in scena alcuni oggetti-segno: un elmetto (i soldati pedoni di Paura e desiderio, Orizzonti di gloria, Full Metal Jacket..), una valigia (i pedoni di Rapina a mano armata), una bibita con cannuccia (il pedone Humbert Humbert davanti a Lolita..), una bombetta e un bastone (Arancia meccanica), la sedia regale (i Re, i generali, il ministro di Arancia, Hal di 2001 odissea nello spazio, il Maestro delle cerimonie di Eyes Wide Shut), una scimmia-pelouche (2001), una cornice vuota (i quadri di Barry Lyndon), il monolito di 2001
Il contrabbassista Enzo Pietropaoli interviene e accompagna con la sua musica un racconto di pedoni e re, cavalli, regine, alfieri e torri – compresa la torre munita e presidiata di Stanley -, in cui gli scacchi diventano i protagonisti dei film rappresentando ognuno un modo di entrare nella partita, della vita e del cinema,  e di giocarla, tramite mosse e movimenti, bianchi e neri, luci e ombre, fino ad incastrarsi in  due figure simboliche ricorrenti nel suo cinema: il Monolito e il Labirinto.
Uno spettacolo che si articola in un discorso puntuale ed evocativo, che lascia spazio alla memoria e all’immaginazione del pubblico e che non vuole spiegare e circoscrivere un’ispirazione improntata all’eccesso e alla perfezione, ma che mette in scena un percorso, un viaggio come se fosse un sogno… ovviamente kubrickiano.

Note di regia
Dire di Stanley Kubrick che sia solo un regista di cinema, è una limitazione che non coglie l’importanza della sua opera nella dimensione dell’immaginario e un percorso che è fra i più estremi e complessi del cinema e della cultura della contemporaneità.
Al di là di una vita segnata da leggende e stereotipi (l’isolamento, il controllo, la paranoia..) che dicono tutti di una volontà autorale di governare il processo-cinema, Stanley Kubrick vuol dire una domanda estrema sul rapporto fra la vita e il cinema, fra la realtà e quella che risolviamo frettolosamente in una finzione.
Oltre a essere un collezionista di macchine da scrivere e stilografiche, un tifoso dei Giants di New York, un fan di Napoleone e un amante dei cani e dei gatti, era anche un grande giocatore di scacchi. E, allora, perché non provare a pensare al suo cinema come a una scacchiera in bilico fra il bianco e il nero, la luce e l’ombra, e addentrarsi fra le sue immagini alla ricerca di pedoni, cavalli, regine e re?
Ha giocato tutta la vita Stanley, è stato nella partita e, al tempo stesso, ha cercato di esserne un lucido e temerario osservatore.
Se chiamiamo ossessione lo stato in cui le immagini vengono a noi e ci raccontano della trappola e del cerchio chiuso che si nascondono nella cosiddetta realtà, Kubrick ha creato un laboratorio estremo. Oltre gli schemi con cui presumiamo di distinguere fra la verità e la simulazione, la ragione e l’istinto, il sogno e la veglia, e tenere a distanza la follia e l’orrore. 

Guido Barlozzetti

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Guido Barlozzetti, scrittore, esperto di cinema, conduttore del Caffè di Raiuno, ama il cinema da sempre. Non sarebbe importante farlo sapere, se non per spiegare la passione da cui nasce Labirinto K.
Ha incontrato Kubrick nella sala buia, da spettatore che guarda e si mette in ascolto. Sa che Stanley era un uomo meticoloso, preciso e attento ai dettagli, e quindi, cosciente del rischio che si è assunto a viaggiare nella sua testa, confida nella sua ironia.

Massimo Achilli, regista, fotografo, autore di opere multimediali, installazioni fotografiche, performances teatrali, collabora da anni con diversi musicisti in particolare nell’ambito del jazz e con altri artisti e scrittori per la realizzazione di spettacoli presentati in festival multimediali sia in Italia che all’estero.
Cura il progetto visivo dello spettacolo.

Enzo Pietropaoli, un artista che con il contrabbasso continua ad esplorare il pianeta jazz e, in generale, della musica.
Ha suonato con i protagonisti della scena internazionale del Jazz e ha intrapreso un percorso che lo ha visto band leader, co-leader e sideman.
Per lo spettacolo ha composto una banda-sonora originale.
http://www.enzopietropaoli.com/
Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Pagina FB: https://www.facebook.com/search/top/?q=teatro%20palladium

Prevendite:
biglietteria.palladium@uniroma3.it – tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00)
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044+39 328 4112014info@elisabettacastiglioni.it

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE IL DUO ACUSTICO CYWKA PRESENTANO IL LORO VIDEOCLIP ALLO SPAZIOQ8 DELL’ISOLA TIBERINA … E MARIO ORFEI SFILA CON I SUOI ABITI – di Sara Lauricella

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Doppio evento giovedì 25 agosto 2017, con ingresso gratuito, allo SpazioQ8 dell’Isola del Cinema: alle 20 ci sarà  la  presentazione del videoclip “La violenza va denunciata” con il brano musicale del duo CYWCA “Io meno te” ed, alle 21,15 si terrà la sfilata di moda dalla collezione Reflex dello stilista Mario Orfei, da tempo impegnato nella lotta contro la violenza di genere. I due eventi saranno condotti da Giovanni Fabiano Direttore artistico della rassegna Cinema&Libri. I CIWKA, formazione in duo acustico composta da Tiziana Stefanelli – voce – e Riccardo Paci – chitarra classica, hanno scritto il brano “Io meno te” con il preciso scopo di trattare la spinosa tematica della violenza sulle donne. Il pezzo  è contenuto nel mini cd “Messaggi” , a sua volta  facente parte di un più ampio progetto sui diritti umani in via di produzione. titti & ricky (da fotoshop)

 

 

Per via della complessità del progetto, la costruzione del video è iniziata nel 2016 ed è stata molto curata già a partire dalla sceneggiatura, che ha voluto evidenziare la problematica senza voler mostrare alcuna forma di violenza fisica e volendo incentrare il tema sulla violenza all’anima della donna vittima.  La realizzazione del clip, a cui hanno partecipato anche nomi noti quali Erminia Kobau di Uomini e Donne, Marco Marchese, Lucilla Monaco e Maria Castaldo, è stata avvalorata dalla collaborazione con i Carabinieri di Fano, città dove è stato girato il video. Centrale la scena della “rivolta” in cui la vittima denuncia il suo accaduto ed “apre il varco” alle altre donne vittime per uscire dal silenzio. Come vetrina di presentazione in anteprima nazionale, i CIWKA hanno scelto la Rassegna Cinema & Libri, nello Spazio Q8 di Isola del Cinema a Roma, rassegna che, in questi lunghi anni, ha spesso abbracciato tematiche forti ed attuali. La serata vedrà protagonista anche il designer romano MARIO ORFEI il quale, oltre a proporre le sue creazioni della collezione REFLEX, vestirà la cantante del duo Tiziana Stefanelli e la copresentatrice della sfilata Maria Castaldo. orfei

 

L’evento sarà seguito da importanti personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dei media, e delle istituzioni. Una serata da seguire e da ascoltare … con tutti i sensi.

“DISNEYANA: LA MUSICA DEL CUORE” SERATA DEDICATA A SILVIA CAPASSO, NEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MEZZA ESTATE DI TAGLIACOZZO, DIRETTA DAL MAESTRO JACOPO SIPARI DI PESCASSEROLI – di Sara Lauricella

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Il 16 Agosto 2017 la musica ha toccato il cuore: quello puro e semplice di quando eravamo bambini con gli occhi incantati dai cartoni e dai film della Disney e quello adulto ed incredulo di chi ha conosciuto una grande voce portata via dal destino troppo presto. “DISNEYANA: LA MUSICA DEL CUORE” un concerto che il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli ed il Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo hanno voluto dedicare alla cantante SILVIA CAPASSO, lei che avrebbe dovuto essere lì a cantare con loro e per tutti noi, come già fatto in tanti altri concerti del Maestro Sipari, ed a regalare gioia con la riscoperta delle migliori colonne sonore Disney. Con queste musiche, e con le sette voci talentuose che le hanno intonate, si è tornati tutti bimbi: Il Re LeoneMary Poppins, AladdinCenerentola, Pinocchio, la Bella e la Bestia e Frozen con l’orchestrazione di Federico Marchetti, in prima assoluta per il Festival di Tagliacozzo, e con le voci di FB_IMG_1503063879262 Manuel Aspidi (The Voice of Italy), Daniele Coletta (X-Factor), Claudio Cera (The Voice of Italy), Nicola Gargaglia (Voce Disney), Mac Zavadsky (Idol Poland), Ida E. De Razza (Actor Studio di Los Angeles) e con Federica Buda (The Voice of Italy) che si è cimentata anche nelle vesti di presentatrice,

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diretti da  Jacopo SIPARI DI PESCASSEROLIDirettore Principale Ospite della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago Direttore Artistico del Festival di Tagliacozzo. Il concerto, scritto da Giuseppe Scribano, arrangiato dai Maestri Federico Marchetti, Alessandro Zerella e Silvano Fusco, presenziato dal Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e da Lisa Peretti, compagna di Silvia Capasso,  FB_IMG_1503064158780

ha registrato posti esauriti e pubblico ovunque per una serata veramente per tutti e che ha coinvolto, oltre al pubblico anche le tv, la stampa, i fotografi e gli addetti ai lavori benché avvezzi  ad eventi e concerti di spessore. La popolazione di Tagliacozzo ed i tanti turisti accorsi per il periodo estivo e  per il Festival hanno potuto godere di uno spettacolo unico. La rassegna ultimerà il 25 agosto con un cartellone con grandissimi nomi internazionali  e con nuovi talenti,  pieno di impegni per i più grandi e per i più piccini e che attraversa la musica e le arti da secoli addietro fino ai giorni nostri. Foto Credits PH Giorgio Algherini

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CINEMA E LIBRI ALL’ISOLA TIBERINA: SARAH BIACCHI “CANTA” IL CINEMA

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Sabato 22 luglio nella rassegna Cinema e Libri, nella cornice dell’Isola del cinema di Roma, ha preso  vita il concept  “Regia”, un’idea di Sarah Biacchi, unica attrice di prosa, interprete pop e soprano drammatico professionista allo stesso tempo che abbiamo in Italia. “Si chiama Regia – racconta l’artista – perché è una nuova lettura registica di quelli che per me sono i pezzi cantautorali più intensi scritti nel nostro Paese e nella memoria collettiva”.IMG_1158

I primi pezzi scelti da Sarah per la realizzazione dei relativi cortometraggi, scritti e diretti da Luigi Pironaci,  sono tre grandi classici:

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– “Carte da decifrare”  di Ivano Fossati

– “Il sogno di Maria” di Fabrizio De Andrè

– “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori.

 “E’ stato poetico e naturale coniugare l’uso delicatissimo del cinema d’autore di Luigi alle versioni interpretate da me e Luca Proietti di questi grandi autori musicali. I cantautori sono stati le mie rockstar… i pezzi di cuore che si sono incisi dentro me, che mi hanno fatto ridere, commuovere, immaginare mille storie da quando ero bambina”.

Nei tre film viene narrata un’unica storia, il rapporto d’amore di una famiglia e la sua evoluzione, commentata dalle canzoni, un esperimento mai visto in Italia prima d’ora, una sceneggiatura musicale.

“Mi rendo conto che sia spiazzante e inatteso da chi si confronta quotidianamente con la musica lirica,  come accade a me” – continua Sarah –  “Ma io credo fortemente nella separazione degli stili, nella polivocalità. Certo, ci vuole molta tecnica”. “Non sono versioni crossover, io canto come un’attrice, un’interprete,  o meglio una persona. Voglio suonare delle poesie, e voglio che chi non le conosce si innamori, come è successo a me sulla ‘500 di mia madre”.

Prodotta da David and Matthaus Edizioni, durante la serata di presentazione, Sarah Biacchi ha cantato altri tre brani live, accompagnata al piano dal maestro Luca Proietti.

All’esibizione live è seguita la proiezione dei tre mini-film della durata complessiva di circa di 15 minuti. Lo showcase ha visto inoltre, l’amichevole partecipazione del trio canoro Ladyvette, le cantattrici anni ’50 che con la loro ironia hanno conquistato l’America durante il loro tour e che abbiamo visto e vedremo ancora da settembre come coprotagoniste della fiction RAI “Il Paradiso delle Signore”. Le Ladyvette hanno proposto due divertenti  pezzi a cappella del loro repertorio swing.

ALTIN IN CITTA’: QUANTO PUO’ UN TALENT SCONVOLGERE LA VITA DELLE PERSONE? – di Sara Lauricella

Altin in città è il quarto film indipendente del  filmmaker italiano Fabio Del Greco e parla di come il successo, la fama  e l’ambizione possano stravolgere la vita delle persone.

Si presenta come un noir fuori le righe con diverse tematiche rappresentative della società odierna: l’immigrazione, la speranza e la lotta per l’ottenimento di una posizione sociale, le illusioni che creano e che alimentano i vari talent, l’abuso del potere da parte di chi ha una posizione chiave, l’avidità del denaro, le finte cortesie che nascondono  giochi sporchi … insomma uno spaccato di vita enfatizzato  ed estremizzato. Fin dove può arrivare  la manifestazione di potere della conduttrice di Masterstory  Mara Le Monde (Chiara Pavoni), fin quando può essere capace di reggere l’illusione della fama e del successo il neo vincitore del talent per scrittori Altin  Rama (Rimi Beqiri), fino a che punto può diventare vendicativa una persona che cercava solamente una sua realizzazione personale, ed ancora fino a che punto i tanto promossi talent possono realmente lanciare un artista? Un lungometraggio che và visto più volte sotto i vari aspetti per i tanti contenuti all’interno con una Chiara Pavoni che spicca per la sua interpretazione. Il film è diretto da Fabio Del Greco. Nel cast: Rimi Beqiri, Chiara Pavoni, Roberto Fazioli, Giuseppe Panebianco, Fabio Del Greco, Germano Germani, Marcello Capitani, Alexandra Maravia, con la partecipazione di Giuseppe Lorin.  Produzione, soggetto e sceneggiatura di Fabio Del Greco per Monitore film con la collaborazione di Silvana Porreca e Massimiliano Perrotta, musiche di Stefano Agnini, fotografia montaggio e suono di Fabio Del Greco, trucco ed effetti speciali di Roberta Budicin, scenografia Silvana Porreca, aiuto regista Dario Gino. In calce link: per visionare il trailer

Altin, aspirante scrittore albanese sbarcato in Italia a bordo di un grande traghetto negli anni ’90, lavora in una macelleria quando viene selezionato ad un provino di un reality per scrittori e vede finalmente la possibilità di avere successo con il suo libro “il viaggio di Ismail”. È invece il momento in cui iniziano le sue disavventure che lo porteranno a conoscere la vendetta, la solitudine, la povertà, fino al lato oscuro della ricchezza e del successo. “Altin in città” è un film sull’inquietante rapporto tra arte e potere, tra le energie oscure e le aspirazioni superiori, tra l’avidità, la corruzione e la crescita personale.