LABIRINTO K Il viaggio nella testa di Stanley Kubrick AL TEATRO PALLADIUM

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Stagione artistica 2017/2018
Venerdì 9 febbraio 2018 – Ore 21
LABIRINTO K
Il viaggio nella testa di Stanley Kubrick

Guido Barlozzetti Narratore Testo e Regia
Massimo Achilli Progetto visivo
Enzo Pietropaoli  Live electronic e contrabbasso
Roberto Rocca Disegno luci

Una produzione Il Collettivo Teatro Animazione

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ispirato al libro di Guido Barlozzetti su Stanley Kubrick, che assume gli scacchi come una chiave d’accesso al suo cinema cercando di ritrovarne le ossessioni più profonde, nasce lo spettacolo teatrale Labirinto K./Viaggio nella testa di Stanley Kubrick, in scena per la prima volta al Teatro Palladium di Roma venerdì 9 febbraio, con la voce/corpo narrante e la regia di Guido Barlozzetti, il progetto visivo di Massimo Achilli e le musiche di Enzo Pietropaoli.
Gioco di interazioni fra parola, immagini e suoni per raccontare/evocare i tormenti di un cammino cinematografico che comincia nel 1953 con Paura e desiderio e si conclude nel 1999 con Eyes Wide Shut, lo spettacolo vede sul palco, nelle vesti di narratore, Guido Barlozzetti, che conduce il racconto attraverso una serie di stazioni simboliche.
Protagonisti in scena alcuni oggetti-segno: un elmetto (i soldati pedoni di Paura e desiderio, Orizzonti di gloria, Full Metal Jacket..), una valigia (i pedoni di Rapina a mano armata), una bibita con cannuccia (il pedone Humbert Humbert davanti a Lolita..), una bombetta e un bastone (Arancia meccanica), la sedia regale (i Re, i generali, il ministro di Arancia, Hal di 2001 odissea nello spazio, il Maestro delle cerimonie di Eyes Wide Shut), una scimmia-pelouche (2001), una cornice vuota (i quadri di Barry Lyndon), il monolito di 2001
Il contrabbassista Enzo Pietropaoli interviene e accompagna con la sua musica un racconto di pedoni e re, cavalli, regine, alfieri e torri – compresa la torre munita e presidiata di Stanley -, in cui gli scacchi diventano i protagonisti dei film rappresentando ognuno un modo di entrare nella partita, della vita e del cinema,  e di giocarla, tramite mosse e movimenti, bianchi e neri, luci e ombre, fino ad incastrarsi in  due figure simboliche ricorrenti nel suo cinema: il Monolito e il Labirinto.
Uno spettacolo che si articola in un discorso puntuale ed evocativo, che lascia spazio alla memoria e all’immaginazione del pubblico e che non vuole spiegare e circoscrivere un’ispirazione improntata all’eccesso e alla perfezione, ma che mette in scena un percorso, un viaggio come se fosse un sogno… ovviamente kubrickiano.

Note di regia
Dire di Stanley Kubrick che sia solo un regista di cinema, è una limitazione che non coglie l’importanza della sua opera nella dimensione dell’immaginario e un percorso che è fra i più estremi e complessi del cinema e della cultura della contemporaneità.
Al di là di una vita segnata da leggende e stereotipi (l’isolamento, il controllo, la paranoia..) che dicono tutti di una volontà autorale di governare il processo-cinema, Stanley Kubrick vuol dire una domanda estrema sul rapporto fra la vita e il cinema, fra la realtà e quella che risolviamo frettolosamente in una finzione.
Oltre a essere un collezionista di macchine da scrivere e stilografiche, un tifoso dei Giants di New York, un fan di Napoleone e un amante dei cani e dei gatti, era anche un grande giocatore di scacchi. E, allora, perché non provare a pensare al suo cinema come a una scacchiera in bilico fra il bianco e il nero, la luce e l’ombra, e addentrarsi fra le sue immagini alla ricerca di pedoni, cavalli, regine e re?
Ha giocato tutta la vita Stanley, è stato nella partita e, al tempo stesso, ha cercato di esserne un lucido e temerario osservatore.
Se chiamiamo ossessione lo stato in cui le immagini vengono a noi e ci raccontano della trappola e del cerchio chiuso che si nascondono nella cosiddetta realtà, Kubrick ha creato un laboratorio estremo. Oltre gli schemi con cui presumiamo di distinguere fra la verità e la simulazione, la ragione e l’istinto, il sogno e la veglia, e tenere a distanza la follia e l’orrore. 

Guido Barlozzetti

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Guido Barlozzetti, scrittore, esperto di cinema, conduttore del Caffè di Raiuno, ama il cinema da sempre. Non sarebbe importante farlo sapere, se non per spiegare la passione da cui nasce Labirinto K.
Ha incontrato Kubrick nella sala buia, da spettatore che guarda e si mette in ascolto. Sa che Stanley era un uomo meticoloso, preciso e attento ai dettagli, e quindi, cosciente del rischio che si è assunto a viaggiare nella sua testa, confida nella sua ironia.

Massimo Achilli, regista, fotografo, autore di opere multimediali, installazioni fotografiche, performances teatrali, collabora da anni con diversi musicisti in particolare nell’ambito del jazz e con altri artisti e scrittori per la realizzazione di spettacoli presentati in festival multimediali sia in Italia che all’estero.
Cura il progetto visivo dello spettacolo.

Enzo Pietropaoli, un artista che con il contrabbasso continua ad esplorare il pianeta jazz e, in generale, della musica.
Ha suonato con i protagonisti della scena internazionale del Jazz e ha intrapreso un percorso che lo ha visto band leader, co-leader e sideman.
Per lo spettacolo ha composto una banda-sonora originale.
http://www.enzopietropaoli.com/
Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Pagina FB: https://www.facebook.com/search/top/?q=teatro%20palladium

Prevendite:
biglietteria.palladium@uniroma3.it – tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00)
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044+39 328 4112014info@elisabettacastiglioni.it

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CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE IL DUO ACUSTICO CYWKA PRESENTANO IL LORO VIDEOCLIP ALLO SPAZIOQ8 DELL’ISOLA TIBERINA … E MARIO ORFEI SFILA CON I SUOI ABITI – di Sara Lauricella

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Doppio evento giovedì 25 agosto 2017, con ingresso gratuito, allo SpazioQ8 dell’Isola del Cinema: alle 20 ci sarà  la  presentazione del videoclip “La violenza va denunciata” con il brano musicale del duo CYWCA “Io meno te” ed, alle 21,15 si terrà la sfilata di moda dalla collezione Reflex dello stilista Mario Orfei, da tempo impegnato nella lotta contro la violenza di genere. I due eventi saranno condotti da Giovanni Fabiano Direttore artistico della rassegna Cinema&Libri. I CIWKA, formazione in duo acustico composta da Tiziana Stefanelli – voce – e Riccardo Paci – chitarra classica, hanno scritto il brano “Io meno te” con il preciso scopo di trattare la spinosa tematica della violenza sulle donne. Il pezzo  è contenuto nel mini cd “Messaggi” , a sua volta  facente parte di un più ampio progetto sui diritti umani in via di produzione. titti & ricky (da fotoshop)

 

 

Per via della complessità del progetto, la costruzione del video è iniziata nel 2016 ed è stata molto curata già a partire dalla sceneggiatura, che ha voluto evidenziare la problematica senza voler mostrare alcuna forma di violenza fisica e volendo incentrare il tema sulla violenza all’anima della donna vittima.  La realizzazione del clip, a cui hanno partecipato anche nomi noti quali Erminia Kobau di Uomini e Donne, Marco Marchese, Lucilla Monaco e Maria Castaldo, è stata avvalorata dalla collaborazione con i Carabinieri di Fano, città dove è stato girato il video. Centrale la scena della “rivolta” in cui la vittima denuncia il suo accaduto ed “apre il varco” alle altre donne vittime per uscire dal silenzio. Come vetrina di presentazione in anteprima nazionale, i CIWKA hanno scelto la Rassegna Cinema & Libri, nello Spazio Q8 di Isola del Cinema a Roma, rassegna che, in questi lunghi anni, ha spesso abbracciato tematiche forti ed attuali. La serata vedrà protagonista anche il designer romano MARIO ORFEI il quale, oltre a proporre le sue creazioni della collezione REFLEX, vestirà la cantante del duo Tiziana Stefanelli e la copresentatrice della sfilata Maria Castaldo. orfei

 

L’evento sarà seguito da importanti personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dei media, e delle istituzioni. Una serata da seguire e da ascoltare … con tutti i sensi.

“DISNEYANA: LA MUSICA DEL CUORE” SERATA DEDICATA A SILVIA CAPASSO, NEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MEZZA ESTATE DI TAGLIACOZZO, DIRETTA DAL MAESTRO JACOPO SIPARI DI PESCASSEROLI – di Sara Lauricella

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Il 16 Agosto 2017 la musica ha toccato il cuore: quello puro e semplice di quando eravamo bambini con gli occhi incantati dai cartoni e dai film della Disney e quello adulto ed incredulo di chi ha conosciuto una grande voce portata via dal destino troppo presto. “DISNEYANA: LA MUSICA DEL CUORE” un concerto che il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli ed il Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo hanno voluto dedicare alla cantante SILVIA CAPASSO, lei che avrebbe dovuto essere lì a cantare con loro e per tutti noi, come già fatto in tanti altri concerti del Maestro Sipari, ed a regalare gioia con la riscoperta delle migliori colonne sonore Disney. Con queste musiche, e con le sette voci talentuose che le hanno intonate, si è tornati tutti bimbi: Il Re LeoneMary Poppins, AladdinCenerentola, Pinocchio, la Bella e la Bestia e Frozen con l’orchestrazione di Federico Marchetti, in prima assoluta per il Festival di Tagliacozzo, e con le voci di FB_IMG_1503063879262 Manuel Aspidi (The Voice of Italy), Daniele Coletta (X-Factor), Claudio Cera (The Voice of Italy), Nicola Gargaglia (Voce Disney), Mac Zavadsky (Idol Poland), Ida E. De Razza (Actor Studio di Los Angeles) e con Federica Buda (The Voice of Italy) che si è cimentata anche nelle vesti di presentatrice,

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diretti da  Jacopo SIPARI DI PESCASSEROLIDirettore Principale Ospite della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago Direttore Artistico del Festival di Tagliacozzo. Il concerto, scritto da Giuseppe Scribano, arrangiato dai Maestri Federico Marchetti, Alessandro Zerella e Silvano Fusco, presenziato dal Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e da Lisa Peretti, compagna di Silvia Capasso,  FB_IMG_1503064158780

ha registrato posti esauriti e pubblico ovunque per una serata veramente per tutti e che ha coinvolto, oltre al pubblico anche le tv, la stampa, i fotografi e gli addetti ai lavori benché avvezzi  ad eventi e concerti di spessore. La popolazione di Tagliacozzo ed i tanti turisti accorsi per il periodo estivo e  per il Festival hanno potuto godere di uno spettacolo unico. La rassegna ultimerà il 25 agosto con un cartellone con grandissimi nomi internazionali  e con nuovi talenti,  pieno di impegni per i più grandi e per i più piccini e che attraversa la musica e le arti da secoli addietro fino ai giorni nostri. Foto Credits PH Giorgio Algherini

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CINEMA E LIBRI ALL’ISOLA TIBERINA: SARAH BIACCHI “CANTA” IL CINEMA

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Sabato 22 luglio nella rassegna Cinema e Libri, nella cornice dell’Isola del cinema di Roma, ha preso  vita il concept  “Regia”, un’idea di Sarah Biacchi, unica attrice di prosa, interprete pop e soprano drammatico professionista allo stesso tempo che abbiamo in Italia. “Si chiama Regia – racconta l’artista – perché è una nuova lettura registica di quelli che per me sono i pezzi cantautorali più intensi scritti nel nostro Paese e nella memoria collettiva”.IMG_1158

I primi pezzi scelti da Sarah per la realizzazione dei relativi cortometraggi, scritti e diretti da Luigi Pironaci,  sono tre grandi classici:

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– “Carte da decifrare”  di Ivano Fossati

– “Il sogno di Maria” di Fabrizio De Andrè

– “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori.

 “E’ stato poetico e naturale coniugare l’uso delicatissimo del cinema d’autore di Luigi alle versioni interpretate da me e Luca Proietti di questi grandi autori musicali. I cantautori sono stati le mie rockstar… i pezzi di cuore che si sono incisi dentro me, che mi hanno fatto ridere, commuovere, immaginare mille storie da quando ero bambina”.

Nei tre film viene narrata un’unica storia, il rapporto d’amore di una famiglia e la sua evoluzione, commentata dalle canzoni, un esperimento mai visto in Italia prima d’ora, una sceneggiatura musicale.

“Mi rendo conto che sia spiazzante e inatteso da chi si confronta quotidianamente con la musica lirica,  come accade a me” – continua Sarah –  “Ma io credo fortemente nella separazione degli stili, nella polivocalità. Certo, ci vuole molta tecnica”. “Non sono versioni crossover, io canto come un’attrice, un’interprete,  o meglio una persona. Voglio suonare delle poesie, e voglio che chi non le conosce si innamori, come è successo a me sulla ‘500 di mia madre”.

Prodotta da David and Matthaus Edizioni, durante la serata di presentazione, Sarah Biacchi ha cantato altri tre brani live, accompagnata al piano dal maestro Luca Proietti.

All’esibizione live è seguita la proiezione dei tre mini-film della durata complessiva di circa di 15 minuti. Lo showcase ha visto inoltre, l’amichevole partecipazione del trio canoro Ladyvette, le cantattrici anni ’50 che con la loro ironia hanno conquistato l’America durante il loro tour e che abbiamo visto e vedremo ancora da settembre come coprotagoniste della fiction RAI “Il Paradiso delle Signore”. Le Ladyvette hanno proposto due divertenti  pezzi a cappella del loro repertorio swing.

ALTIN IN CITTA’: QUANTO PUO’ UN TALENT SCONVOLGERE LA VITA DELLE PERSONE? – di Sara Lauricella

Altin in città è il quarto film indipendente del  filmmaker italiano Fabio Del Greco e parla di come il successo, la fama  e l’ambizione possano stravolgere la vita delle persone.

Si presenta come un noir fuori le righe con diverse tematiche rappresentative della società odierna: l’immigrazione, la speranza e la lotta per l’ottenimento di una posizione sociale, le illusioni che creano e che alimentano i vari talent, l’abuso del potere da parte di chi ha una posizione chiave, l’avidità del denaro, le finte cortesie che nascondono  giochi sporchi … insomma uno spaccato di vita enfatizzato  ed estremizzato. Fin dove può arrivare  la manifestazione di potere della conduttrice di Masterstory  Mara Le Monde (Chiara Pavoni), fin quando può essere capace di reggere l’illusione della fama e del successo il neo vincitore del talent per scrittori Altin  Rama (Rimi Beqiri), fino a che punto può diventare vendicativa una persona che cercava solamente una sua realizzazione personale, ed ancora fino a che punto i tanto promossi talent possono realmente lanciare un artista? Un lungometraggio che và visto più volte sotto i vari aspetti per i tanti contenuti all’interno con una Chiara Pavoni che spicca per la sua interpretazione. Il film è diretto da Fabio Del Greco. Nel cast: Rimi Beqiri, Chiara Pavoni, Roberto Fazioli, Giuseppe Panebianco, Fabio Del Greco, Germano Germani, Marcello Capitani, Alexandra Maravia, con la partecipazione di Giuseppe Lorin.  Produzione, soggetto e sceneggiatura di Fabio Del Greco per Monitore film con la collaborazione di Silvana Porreca e Massimiliano Perrotta, musiche di Stefano Agnini, fotografia montaggio e suono di Fabio Del Greco, trucco ed effetti speciali di Roberta Budicin, scenografia Silvana Porreca, aiuto regista Dario Gino. In calce link: per visionare il trailer

Altin, aspirante scrittore albanese sbarcato in Italia a bordo di un grande traghetto negli anni ’90, lavora in una macelleria quando viene selezionato ad un provino di un reality per scrittori e vede finalmente la possibilità di avere successo con il suo libro “il viaggio di Ismail”. È invece il momento in cui iniziano le sue disavventure che lo porteranno a conoscere la vendetta, la solitudine, la povertà, fino al lato oscuro della ricchezza e del successo. “Altin in città” è un film sull’inquietante rapporto tra arte e potere, tra le energie oscure e le aspirazioni superiori, tra l’avidità, la corruzione e la crescita personale.

 

LE CHIAMAVANO ”COLONNE SONORE” – Golden 70’s FRANCO MICALIZZI E I SUOI TEMI PER IL CINEMA – di Lisa Bernardini

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L’Auditorium Parco della Musica, in collaborazione con il M° Franco Micalizzi, è lieto di presentare presso la Sala Petrassi di Roma, il prossimo 28 Aprile, un concerto unico e raffinato, che guarda con un filo di nostalgia e anche di ironia ai memorabili temi musicali che il celebre compositore e direttore d’orchestra ha creato negli anni ‘70 e ‘80 per tanti film di successo (Lo chiamavano Trinità – L’ultima neve di Primavera – Napoli violenta – Non c’è due senza quattro – Italia a mano armata…).

A riproporre questi temi sono per l’occasione stati chiamati molti di quei cantanti che all’epoca li eseguirono con successo, come ad esempio EDOARDO VIANELLO e WILMA GOICH (Roma parlaje tu); confermata l’adesione di una grande concertista come GILDA BUTTA’; si sono aggiunte autorevoli presenze canore che corrispondono ai nomi di VALENTINA DUCROS, MIKY INTRONA, DOUGIE MEAKIN e del tenore internazionale GIANLUCA PAGANELLI.

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Considerato che i temi musicali destinati al cinema e composti da Micalizzi hanno suscitato un forte interesse perfino nel mondo dell’hip hop, che ha attinto a larghe mani nel suo repertorio musicale, campionando e rappando sulla sua musica, durante il concerto si faranno cenni anche a queste partecipazioni.

Altri ospiti a sorpresa, seduti in platea, saliranno in serata sul palco, a ricordare e raccontare pezzi di vita cinematografica del nostro Paese, a cui le Musiche del Maestro hanno fatto da indimenticabile cornice.

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A sostenere il concerto, una grande orchestra dal vivo e la partecipazione come pubblico di tanti fedelissimi appassionati.

Inizio concerto: ore 21.00

 

CONTATTI

www.auditorium.com

Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma

Biglietti in vendita su circuito ticketone (www.ticketone.it) e www.auditorium.com, call center 892101 (numero a pagamento), botteghino Auditorium parco della Musica

Posto unico 30,00 euro

 

Per contatti con Franco Micalizzi:

Lisa Bernardini (347/1488234 – occhiodellarte@gmail.com)

 

www.facebook.com/Franco-Micalizzi-205278769562941

 

 

ARRIVA IN ITALIA LA SAGA DEI CONCERTI DEDICATI AD HARRY POTTER

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La saga dei cine-concerti legati ad Harry Potter è approdata quest’anno in Italia grazie alla Cine-Concerts ed all’Orchestra Italiana del Cinema che col primo appuntamento, in 4 date all’Auditorium della Conciliazione di Roma, ha registrato lo scorso dicembre il tutto esaurito!
Marco Patrignani, produttore italiano dell’iniziativa insieme a Forum Music Village ed Orchestra Italiana del Cinema è ora lieto di annunciare che HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE™ in concerto approderà il 12,13 e 14 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano e il 2 e 3 giugno a ETES Arena Flegrea di Napoli.
Il concerto sarà tenuto dagli oltre 80 musicisti dell’Orchestra Italiana del Cinema che suoneranno dal vivo, in sincronia con le immagini, i dialoghi e gli effetti speciali, ogni nota del primo celebre film. A dirigere la formazione sarà a Milano il M.o Christian Schumann e a Napoli il M.o Justin Freer, presidente della Cine-Concerts.

I biglietti di Milano sono già in vendita su www.ticketone.it e presso le casse del Teatro degli Arcimboldi. Imminente l’apertura delle prevendite su Napoli nei circuiti Ticketone e Etes (www.etes.it)

DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA DI MILANO
Comunicato Stampa Harry Potter Milano.doc
E AL LINK SOTTOSTANTE LE FOTO DEL CONCERTO-DEBUTTO A ROMA:
http://www.orchestraitalianadelcinema.com/gallery-press/photo-gallery/

Per ulteriori informazioni sulla Harry Potter Film Concert Series, vi invitiamo a visitare il sito www.harrypotterinconcert.com
Restando a disposizione per qualsiasi dettaglio, vi giriamo alcune informazioni sulla O.I.C. e vi invitiamo a partecipare a questa indimenticabile esperienza!

Elisabetta Castiglioni
(Press & Communication manager O.I.C.)
+39 06 3225044info@elisabettacastiglioni.it

 

L’Orchestra Italiana del Cinema (O.I.C.) è il primo ensemble sinfonico italiano ad essersi dedicato esclusivamente all’interpretazione di colonne sonore.
L’Orchestra è nata nell’ambito del Forum Music Village, lo storico studio di registrazione fondato alla fine degli anni Sessanta da quattro pietre miliari della musica da film: Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Luis Bacalov. Suo obiettivo è quello di promuovere in tutto il mondo la straordinaria eredità musicale delle colonne sonore di film sia italiani che internazionali.
Impegnata su un vasto programma di colonne sonore, l’Orchestra presta una particolare attenzione al repertorio storico italiano, e grazie alla collaborazione di esperti del settore ha recuperato partiture di capolavori non pubblicati e/o mai registrati, con il sostegno di numerose associazioni, fondazioni e archivi pubblici e privati.
Nel corso della sua attività, l’OIC è stata sostenuta da prestigiose istituzioni italiane, tra le quali Presidenza della Repubblica, Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, Ministero dello Sviluppo Economico, Unesco, Fondazione Federico Fellini, Fondazione Italia Cina, Cinecittà Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia.
Tra i lavori presentati, lo spettacolare concerto multimediale Il suono del Neorealismo, (Roma, 2010), Cinematology (Beijing International Film Festival, 2011); The Artist (Ravello Festival, 2012); Beyond La Dolce Vita (UCLA Los Angeles, 2013); La febbre dell’oro di Charlie Chaplin (Auditorium Parco della Musica Roma, 2015); Harry Potter e la Pietra Filosofale (Auditorium della Conciliazione, Roma 2016).
www.orchestraitalianadelcinema.it
Orchestra Italiana del Cinema
Marco Patrignani | Presidente e direttore artistico
Daniele Belardinelli | Direttore musicale
David Barsotti | Produzione Musicale
Giorgio Perri | Produzione esecutiva
Roberto Volpe |  Pubbliche relazioni & Rapporti Istituzionali
Jason Piccioni | Consigliere Artistico
Claudio Petri | Web Marketing
Viviana Tomassini | Segreteria Generale
Piazza Euclide 34, 00197 Roma
Tel + 39 068084259 – Fax + 39 068074947
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