“LA CORSA DELL’ORA” IL DOCU-FILM DI ANTONIO BELLIA ALLA FONDAZIONE AAMOD

aamod

Giovedì 19 aprile 2018 – ore 18

Proiezione del film
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LA CORSA DELL’ORA
di Antonio Bellia

Sala Zavattini FONDAZIONE AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma (Centrale Montemartini)

Al termine della proiezione
incontro con Marcello Sorgi e Maurizio Di Rienzo
e il regista Antonio Bellia

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Parte con LA CORSA DELL’ORA, il docu-film di Antonio Bellia dedicato al quotidiano “L’Ora di Palermo” durante il ventennio della direzione di Vittorio Nisticò, la rassegna organizzata negli spazi dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico che vede coinvolta la stessa Fondazione AAMOD nella produzione, co-produzione e collaborazione di significative opere audiovisive. Giovedì 19 aprile alle ore 18, all’interno della sala Zavattini, sarà possibile assistere alla proiezione del docu-film dedicato ad uno dei massimi esempi di giornalismo al servizio della lotta contro la mafia e partecipare di seguito al dibattito che vede la presenza dello stesso regista, di Marcello Sorgi e Maurizio Di Rienzo e che ha come tema proprio il mezzo della parola contro i soprusi di potere e gli attacchi alla democrazia. L’incontro è aperto liberamente al pubblico, fino ad esaurimento posti.
LA CORSA DELL’ORA, recente vincitore ai Nastri d’argento 2018 come miglior docu-film (ex aequo con “Diva!” di Francesco Patierno), è prodotto da Demetra produzioni SAS e da Marvin Film SRL con la collaborazione della Fondazione Archivio Movimento Operaio
Il Progetto di documentario, realizzato con il contributo dell’Ordine dei Giornalisti Regione Sicilia è vincitore di:
Bando Mibac (prima sessione 2015)
Bando “Fondo regionale Cinema-­‐Bando documentari 2014 Film Commission Regione Sicilia.
Bando IMAIE del 2014

 

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
www.aamod.itinfo@aamod.itapalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

SCHEDA
LA CORSA DELL’ORA
Film documentario
durata 64’
Genere: storico
Director: Antonio Bellia
Story: Antonio Bellia
DOP: Daniele Ciprì
Editing: Marzia Mete
Musiche: Mokadelic
Suono: Danilo Romancino
Scenografia: Fabrizio Lupo
Organizzatore generale: Giacomo Iuculano
Produttore esecutivo: Andrea Petrozzi
Cast: Pippo Delbono
Prodotto da:Antonio e Giovanni Bellia per Demetra produzioni Giacobbe Gamberini per Marvin Film
In collaborazione con Fondazione Archivio Movimento Operaio.
Partner nel progetto: Istituto Gramsci siciliano, Biblioteca regionale siciliana, Filmoteca regionale siciliana

SINOSSI
Tra il 1954 e il 1975 si concentra e sviluppa la storia del documentario; sono gli anni in cui Vittorio Nisticò è il direttore del quotidiano L’ORA. Le parole di Nisticò interpretate da Pippo Delbono rappresentano l’ossatura del film:
da un lato le battaglie contro l’intreccio di poteri e interessi tra la mafia e la politica in un momento storico di grande trasformazione per la Sicilia, dall’altro l’impegno di una generazione di intellettuali e artisti che vedono protagonisti personaggi come Sciascia, Consolo, Dolci, Guttuso, Caruso, che si fanno carico della necessità di essere interpreti di un cambiamento sociale e civile e che scelgono il piccolo quotidiano palermitano come luogo e strumento di questa grande scommessa. Il giornale in pochi anni diviene il perno della lotta alla “mentalità mafiosa”, Nisticò diventa un maestro del giornalismo e l’Ora una grande scuola, una “fabbrica delle notizie”.

NOTE DI REGIA
Attraverso l’analisi testuale del piccolo quotidiano palermitano mi son fatto l’idea che “L’Ora” rappresenta la nascita “dell’anno zero” della lotta alla “mentalità mafiosa”, rappresenta l’anno zero della presa di coscienza e di consapevolezza da parte degli intellettuali siciliani. La nascita dell’esigenza da parte loro di una presa di posizione; la lotta alla mafia doveva partire dalla accettazione del fenomeno mafioso e dalla necessità di combatterla attraverso lo strumento che gli era più consono e cioè attraverso la scrittura, attraverso la denuncia, attraverso la presa di consapevolezza che la mafia non era solo piccola criminalità, ma era diventata un elemento fondante della società civile, un elemento fondante i rapporti di potere e politica. Per la prima volta si denuncia pubblicamente sulle prime pagine di un quotidiano la connivenza tra politica e mafia e lo si fa in modo forte, palese e determinato, mettendosi contro la politica, contro la magistratura e contro una grossa fetta della parte dirigente del nostro Paese, pubblicando nomi e cognomi sulle prime pagine sia di mafiosi capimafia sia di politici, imprenditori e società civile che facevano parte di questo meccanismo mafioso. E questo lo si fa prima di tutto attraverso le pagine della cultura e attraverso l’autorevolezza dell’intellighenzia siciliana che rafforza e sostiene la forza dirompente degli straordinari giornalisti di cronaca guidati dal direttore Vittorio Nisticò.
La cosa che mi ha più stupito studiando, cercando tra gli archivi degli articoli pubblicati su “L’Ora”, è lo spessore culturale di questo piccolo giornale. Le pagine della cultura sono straordinarie, vi erano i contributi di Leonardo Sciascia, di Consolo, di Bufalino, di Perriera, di Danilo Dolci, intellettuali siciliani e non, che bazzicavano in quella redazione. A volte, leggendo gli articoli di Leonardo Sciascia, mi sono chiesto come fosse possibile che un quotidiano letto da una piuttosto scarna popolazione eterogenea, potesse avere un livello così alto di intellettualismo, così alto di analisi politica, sociale e culturale. Mi chiedo, ma oggi le grandi testate giornalistiche riescono anche solo parzialmente, a proporre un livello culturale di quello spessore? Mi chiedo: è un problema di epoca in cui viviamo, dove gli intellettuali sono sempre meno raffinati o dipende soprattutto dallo spazio che l’informazione dà alla cultura nell’analisi dei fenomeni sociali?

ANTONIO BELLIA – Profilo e filmografia
Nasce a Catania nel 1969. Si laurea in Psicologia all’Università di Palermo ma fin da giovanissimo coltiva la passione per la fotografia e il cinema. Ben presto inizia un percorso nel cinema prima come assistente e poi come aiuto regia. Per diversi anni alterna la regia di documentari al lavoro di aiuto regia nel cinema. Realizza alcuni documentari per la RAI e altri per ARTE’/ZDF. Nel 2005 fonda la Demetra produzioni con cui realizza le proprie opere e partecipa in qualità di coproduttore e/o produttore esecutivo alla realizzazione di documentari e fiction di altri autori.
Dal 2009 è direttore artistico del SiciliAmbiente documentary film Festival giunto alla VIII edizione. Dal 2015 assume la co-­‐direzione del “DIRITTI A TODI Human Right International Film Festival” di Todi

FILMOGRAFY: 2015 linea 101 (Short-­‐film) 2013 No mans land (doc collettivo-­‐ ZDF/ARTE’) 2012 Il Santo Nero (doc); 2010 A Tutto tonno (doc) 50’; Uno di Noi (doc-­‐ ZDF/ARTE’) 55’; 2009 La Terra inquieta (videoart)11’; 2008 Cronache di mafia (doc RAI) 54’ 2007 La Favola Perduta (doc)52’; Terre in moto Belice 68’ (doc-­‐RAI )52’; 2006 A’ Pirrera (doc-­‐ HC)54’; Musica dai balconi (Theater)18’; Unesco (spot) 2005 Biciclette (doc) 37’; Lo spazio ecologico urbano (doc)50’; 2004 Senza tempo (Short-­‐ film S16mm). 14’ 2003 Crimini di pace (doc-­‐ RAI)47’; Andare (Short-­‐film 35 mm)11’.; KIRKA (Music videoclip of the group Nest)4’; 2002 Tra natura e storia (doc)52’; Ore d’aria: storia di Silvia Baraldini (doc)54’; 2001 La caduta degli angeli (doc)48’; 2000 Nel cuore delle alghe e dei coralli: storia di Peppino Impastato (doc-­‐ TELE+)47’; 1998 Radio spazio pirata (doc) 32’; Peppino Impastato: Storia di un siciliano libero (Doc-­‐ PLANET)32’; 1996 Posso darle un facsimile? (Doc)52’.

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Paolo Vivaldi e I Solisti dell’Augusteo “IL SUONO DELL’IMMAGINE” Genesi di una colonna sonora

colonna sonora

Special guests:

Marco Guidolotti (sax)

Pamela D’Amico (voce)

Domenica 12 marzo – ore 18,00

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso: €10 intero – €5 studenti

Da “Rino Gaetano” a “Non Essere Cattivo”, ovvero dalla genesi alla realizzazione di una colonna sonora: questo l’obiettivo che “Il suono dell’immagine”, concerto con proiezioni filmiche di Paolo Vivaldi e dell’ensemble I Solisti dell’Augusteo si pone di spiegare, tra racconti ed esecuzioni, a partire dalla storia dello stesso compositore.

Autore di musiche per spettacoli teatrali, pellicole cinematografiche e fiction televisive (da Luisa Spagnoli di Ludovico Gasperini a Boris Giuliano di Ricky Tognazzi), Vivaldi, tra pianoforte, microfono, computer, macchina da scrivere e interazioni sonore con l’organico nato all’interno dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si cimenterà nella costruzione di un percorso che spiega come – nell’ambito di un concetto di “arte applicata” quale rappresenta la musica da film – nascano e si sviluppino sonorità conformi all’intenzione dell’opera, nel rispetto di un gioco di squadra che mira comunque ad esaltare le singole professionalità. Un’evoluzione, quella della partitura musicale filmica, che nasce non solo dal rapporto con l’immagine ma anche da un’esigenza narrativa e drammaturgica a seconda delle storie che vengono raccontate.

ll programma prescelto prevede estratti da alcune dei lavori più rappresentativi di Vivaldi, tra cui: Rino Gaetano (Marco Turco); La baronessa di Carini (Umberto Marino); La bella società (Gian Paolo Cugno); Edda Ciano e il comunista (Graziano Diana); K2, la montagna degli italiani (Robert Dornhelm);  Gli anni spezzati (Graziano Diana); Olivetti, la forza di un sogno (Michele Soavi); Pietro Mennea, la freccia del Sud (Ricky Tognazzi) e Non essere cattivo (Claudio Caligari), film candidato agli Oscar 2016 per l’Italia. Special guests della serata saranno il sassofonista Marco Guidolotti e la cantante Pamela D’Amico che canterà il brano “Kinema”, tratto dalla colonna sonora di quest’ultimo film.

Paolo Vivaldi

Ha conseguito il diploma di Composizione presso il conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida dell’insegnante Teresa Procaccini. Scrive colonne sonore per cinema, televisione e teatro, di cui cura personalmente la direzione orchestrale.

Per la televisione ricordiamo, tra le altre musiche, “Don Zeno – L’uomo di Nomadelfia” di Gianluigi Calderone, “De Gasperi” ed “Einstein” per la regia di Liliana Cavani, “Rino Gaetano” di Marco Turco, “David Copperfield” di Ambrogio Lo Giudice, “La Baronessa di Carini” di Umberto Marino, “Olivetti, la Forza di un Sogno” di Michele Soavi, “K2 – la Montagna degli Italiani” di Robert Dornhelm, “Barabba” di Roger Young, “Edda Ciano e il Comunista” e “Gli Anni Spezzati” di Graziano Diana, “La Leggenda Del Bandito e Del Campione” e “Luisa Spagnoli” di Lodovico Gasparini, “Pietro Mennea – La Freccia Del Sud” e “Boris Giuliano” di Ricky Tognazzi.

Per il cinema, “Ghost Son” per la regia di Lamberto Bava, “Salvatore Questa è la Vita” e “La bella società” di Gian Paolo Cugno, “Maternity Blues” di Fabrizio Cattani e “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari (candidato italiano agli Oscar 2016, vincitore del premio “Film dell’anno” ai Nastri d’Argento 2016), “Il Permesso” di Claudio Amendola, “Lasciami Per Sempre” di Simona Izzo.

Delle numerose musiche per il teatro citiamo “Una Tragedia Reale” per la regia di Giuseppe Patroni Griffi, “Zio Vania” di Sergio Fantoni, “Shakespeare Re di Napoli” di Ruggero Cappuccio, “Tre Sorelle” di Cechov, regia di Maurizio Panici, “L’avaro” di Moliére con Lello Arena, regia di Claudio di Palma.

Il 4 luglio 2014 ha diretto la “Independence Orchestra” nel concerto evento “Orvieto4Ever”, proponendo brani di colonne sonore internazionali (Williams, Morricone, Rota, ecc.), e sette brani personalmente arrangiati per orchestra al fianco degli interpreti e musicisti originali: Kevin Costner & Modern West e la vincitrice di due Grammy Awards 2014, Kacey Musgraves.

Ha vinto i premi “Sonora – Musica per l’immagine” nel 2007, 2008, 2010, 2011, 2012 e 2014; “Colonnesonore.net” per la miglior colonna sonora cinematografica nel 2012 per il film “Maternity Blues” e nel 2016 per “Non Essere Cattivo”, oltre che per la categoria “Miglior musicista italiano dell’anno”; Grifone d’oro 2016 dalla città di Perugia per “Luisa Spagnoli”; Premio ModaMovie 2016 per il Cinema; è stato inoltre candidato come miglior musicista ai David di Donatello del 2016 sempre per “Non Essere Cattivo”.

Svolge inoltre masterclass presso la sezione cinema del DAMS di Roma 3.

I Solisti dell’Augusteo

L’ensemble è nato all’interno dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed è un gruppo che può assumere fisionomie strumentali diverse ruotando intorno all’organico di base del quartetto d’archi. L’attività del gruppo ha potuto contare su collaborazioni di grande prestigio internazionale, specialmente fra pianisti che hanno permesso di integrare l’organico aprendolo a un repertorio tanto ampio quanto vario e a volte poco conosciuto: Alexander Lonquich, Antonio Pappano e Lang Lang sono stati per esempio alcuni dei più illustri fra i musicisti ospiti dei “Solisti dell’Augusteo”.

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/

Prevendite: biglietteria.palladium@uniroma3.it; tel. 327 2463456

http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it