MIMI’ in arte MIA MARTINI in scena all’Off/Off Theatre

LOCANDINA MIMI'CARDELLINO S.r.l.

presenta

MIMI’ in arte MIA MARTINI

di e con Melania Giglio

in scena con Mamo Adonà (Primo Angelo) e Sebastian Gimelli Morosini (Secondo Angelo)

 

Scene Fabiana Di Marco | Costumi Daniele Gelsi | Luci David Barittoni | Musiche Heron Borelli | Assistente alla Regia Alessandro Guerra | Trucco Francesco Biagetti | Foto Sebastian Gimelli Morosini | Grafica mariotoccafondi.com

 MELANIA GIGLIO_MIMI'

Regia Daniele Salvo

 

 

MIMI’: SPIRITO E VOCE. MELANIA GIGLIO RIPORTA IN VITA MIA MARTINI

 

Da Martedì 6 a Domenica 25 novembre all’OFF/OFF Theatre, va in scena lo spettacolo Mimì in arte Mia Martini, di e con Melania Giglio, in scena con Mamo Adonà e Sebastian Gimelli Morosini, diretti dal regista Daniele Salvo in una produzione Cardellino S.r.l..

Dopo il successo della passata stagione di “Édith Piaf – L’Usignolo non canta più”, che ha collezionato sold out e lunghi applausi, l’attrice Melania Giglio torna in Via Giulia per rendere omaggio ad un’altra grande artista e interprete di canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana, firmate dai più grandi autori per una voce che rimane salda nella memoria, quella di Mia Martini, per tutti Mimì.

MELANIA GIGLIO_MIMII_RID

Lucio Battisti, Baldan Bembo, Mogol, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Paolo Conte, Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Franco Califano, Mariella Nava, sono soltanto alcuni dei tanti autori che hanno scritto per Mia Martini e per quella sua voce considerata, insieme a quella di Mina, una delle voci più belle ed espressive della musica leggera italiana e che l’hanno consacrata al pubblico che non può e non vuole dimenticarla. Con questo approccio pregno di profondo rispetto e amore per l’immensa Mimì, la Giglio porta in scena uno spettacolo che riporta in vita l’essenza stessa dell’artista, attraverso una originale tessitura teatrale e l’interpretazione dal vivo di successi come Piccolo Uomo, Minuetto, E Non Finisce Mica Il Cielo, Almeno Tu Nell’Universo, La Nevicata del ’56, Mimì Sarà e tanti altri ancora.

SINOSSI:

Riportare in vita un mito è una missione difficile, ma è questo il compito ambizioso che Melania Giglio si propone e lo fa in modo speciale, quasi mistico, richiamando in terra uno spirito tormentato come quello di Mia Martini, donna sofisticata e intensa nell’animo e nella voce. Un’anima che non ha avuto pace nel suo breve passaggio terreno e che la troverà sul palco, grazie alla guida di due angeli interpretati da Mamo Adonà e Sebastian Gimelli Morosini, che avranno il compito di alleggerirle il peso di quel talento per cui forse ha pagato troppo. Saranno proprio queste due figure luminose, due guardiani, ad evocarne l’essenza d’innanzi al pubblico e insieme a quel pubblico Mimì ripercorrerà la sua vita riappacificandosi con lei attraverso le sue canzoni. Il rapporto con la sua imperfetta famiglia (ma quale famiglia non lo è?), i racconti degli amici amati e poi persi di vista. La stupida e beffarda diceria che l’ha vista troppe volte, esser tacciata di sfortuna, a tal punto da vedere una carriera rovinarsi sotto il peso della maldicenza. E forse farà pace soprattutto, anche con se stessa, con il suo talento e la sua voce d’amianto, croce e delizia, amore e invidia di molti. Mimì ci guarderà ancora negli occhi e nuovamente canterà per noi, spaccandoci il cuore come faceva un tempo. Perché questo era Mimì, era qualcosa che non si dimenticava e che ogni volta lasciava il segno, quello stesso segno ch’è rimasto nella memoria di tutti noi. Insieme a Melania Giglio, straordinaria interprete dalla voce penetrante, recitano Mamo Adonà, raro esempio di come una voce femminile possa risiedere in un corpo maschile e Sebastian Gimelli Morosini, ambigua voce dalla presenza androgina, protagonisti di uno spettacolo con canzoni interpretate rigorosamente dal vivo.

MELANIA GIGLIO_MIMI'_RID2

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€; Gruppi 10€ – info@altacademy,it

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

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CAPUT MUNDI INTERNATIONAL BURLESQUE AWARD 6a edizione del Festival di Burlesque

Caput Mundi IBA_Albadoro Gala abbraccia la vincitrice della 6 edizione_ph Effetti Visivi16-17-18 Novembre 2018

presso PARIOLI THEATRE CLUB

Albadoro Gala & SDC Service

presentano

CAPUT MUNDI

INTERNATIONAL BURLESQUE AWARD

in arrivo la 6°Edizione del Festival di Burlesque più noto d’Italia

Il gesto si fa teatro e il sorriso è complicità.

Caput Mundi IBA_repertorio5_ph Effetti VisiviL’abito è un’opera d’arte, mentre il nudo diviene poesia. Un teatro votato a nuova vita, la cui storia pesa nel tempo come patrimonio unico nel percorso d’intrattenimento all’italiana e che affonda le sue radici fino al 1938, anno in cui prende vita come cinematografo, per esser poi presto trasformato in un teatro simbolo del varietà. Albadoro Gala e Silvio Cossi, creativi e produttori del Caput Mundi International Burlesque Award, il festival di burlesque più noto d’Italia giunto alla sua 6° edizione, conoscono bene il significativo percorso storico dell’ormai ex Teatro Parioli Peppino De Filippo, oggi noto come Parioli Theatre Club e non hanno faticato molto nel convincere il neo direttore artistico Nanni Venditti, ad abbracciare l’esperienza internazionale del Caput Mundi I.B.A. a Via Giusuè Borsi, in una location completamente rinnovata e già pronta ad una nuova incredibile avventura nel segno dell’eleganza e del divertimento e che avrà luogo dal 16 al 18 Novembre 2018 nel quartiere Parioli.

CaputMundiIBA_Summer Edition_repertorio_ph Effetti VisiviE’ proprio per questo e per la magia che si respira sin dall’ingresso nelle sale del Parioli, che il concept studiato dalla creatività di SDC Service per la sesta edizione in arrivo, risulta essere un vero e proprio omaggio a George Méliès, con una campagna pubblicitaria che propone la luna simbolo del regista francese, con i connotati di una Albadoro che tutto scruta dall’alto del suo cielo fatto di stelle e di profusa femminilità.

Nuova location, nuova identità e nuove concorrenti per il Caput Mundi I.B.A., con numeri di application al festival in costante aumento. Oltre duecento richieste di presenza alla kermesse, con application giunte da tutto il mondo da parte di artisti più o meno esperti. Tra questi sono solo quattro i professionisti (detti “international showcase”) selezionati dalla commissione, alternati alle sei nuove leve in gara (dette “newcomers”), giunte alla fase finale dopo le selezioni estive. Un’edizione rinnovata anche nella modalità di presenza, che ha visto gratuita la richiesta di partecipazione ai professionisti (in circa un centinaio hanno applicato da tutto il mondo).

Nei cinque anni precedenti l’edizione che sta arrivando (contando anche le due Summer Edition), sono stati oltre duecento gli artisti esibitisi sul palco. Circa cinquemila gli avventori appassionati del gusto vintage, che non si sono mai fatti sfuggire l’occasione di vedere un parterre immerso nei primi anni del novecento, con un susseguirsi di ospiti proveniente da ogni continente e tra cui ricordiamo i maggiori esponenti di genere, come: Miss Mosh, Medianoche, Jett Adore, Vicky The Butterfly, LouLou D’Vil, Mr. Gorgeous, Janet Fischietto, Michelle L’Amour e molti altri ancora, che nel tempo hanno contribuito a cementificare un’arte in cui un gesto d’ironia diviene teatro, mentre il nudo si fa poesia.

Per restare informati sul festival e per scoprire i partecipanti alla sesta edizione, bisognerà attendere ancora qualche giorno. Intanto l’invito è a seguire i canali ufficiali della kermesse e a non perdere tutte le novità del prossimo Caput Mundi International Burleque Award.

Official Page: https://www.facebook.com/CaputMundiInternationalBurlesqueFestival/

Web Site: https://www.caputmundiaward.com/

Evento Ufficiale: https://www.facebook.com/events/193469741351927/

Prevendita: https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2308059&includeOnlybookable=false&x10=1&x11=caput

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
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La Confessione di Marco Politi all’Off/Off Theatre

retroUn Vaticanista si rivela:  “La Confessione. Un Prete Gay Racconta La Sua Storia”, andrà in scena in prima nazionale all’OFF/OFF Theatre di Via Giulia dal 23 al 28 Ottobre, con l’interpretazione e la regia di Alfredo Traversa. Un’occasione unica che parte da Roma, la città ideale, tra umano e divino, sensualità e spiritualità. Tratto dall’omonimo romanzo del giornalista, vaticanista e biografo di Papa Giovanni Paolo II,  Marco Politi che ci rivela e rappresenta la lobby gay  in Vaticano vista e vissuta dall’interno.

23-28ottobre_OffOffTheatre_LaConfessione_Rid1Tante le sfumature che saranno affrontate: le gerarchie vaticane, la tolleranza pontificia sugli ultimi accadimenti, gli abusi sessuali ed i tanti tabù di questo Stato così tanto vicino ed, allo stesso tempo, tanto lontano dal nostro.

imma battagliaNell’ambito di queste giornate uniche si inserisce un evento altrettanto unico per Mercoledì 24 ottobre alle ore 18.30:  Imma Battaglia, la storica leader delle lotte LGBTQ, e (don) Mario Bonfanti, sacerdote costretto dalle gerarchie vaticane a lasciare il suo impegno di parroco, si confronteranno con l’autore Marco Politi sul grande tabù che ancora oggi, in questi giorni, scuote la Chiesa con la lettera del nunzio Mons. Viganò, il quale accusa papa Francesco di tollerare una rete omosessuale in Vaticano, mescolando oscenamente il tema con la questione degli abusi.

23-28ottobre_OffOffTheatre_LaConfessione_Rid3Dal 23 al 28 Ottobre 2018

VIA GIULIA n. 19, 20, 21 – ROMA

DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Produzione AT/Associazione Babele

presenta

LA CONFESSIONE

Un Prete Gay Racconta La Sua Storia

di Marco Politi

 adattamento teatrale di Alfredo Traversa e Marco Politi

diretto e interpretato da Alfredo Traversa

23-28ottobre_OffOffTheatre_LaConfessione_Rid2“La Confessione” di Marco Politi, è il primo spettacolo teatrale italiano che racconta la condizione di un sacerdote omosessuale. Tratto dall’omonimo romanzo di Politi:  “La Confessione. Un Prete Gay Racconta La Sua Storia”, andrà in scena in prima nazionale all’OFF/OFF Theatre di Via Giulia dal 23 al 28 Ottobre, con l’interpretazione e la regia di Alfredo Traversa. Un’occasione unica che parte da Roma, la città ideale, tra umano e divino, sensualità e spiritualità.

L’opera nasce da un incontro con un prete che ha raccontato il suo mondo ed il suo vissuto. Dall’entrata in seminario alle saune, dalla sospensione alla celebrazione eucaristica. Un calvario attraverso le scomuniche della gerarchia ecclesiastica e la comprensione dell’uomo e dei suoi desideri carnali. Una testimonianza drammatica e sincera di un prete cattolico che scopre di essere omosessuale, raccontata sul palco mentre, nella vita reale, è in giro per Roma. Non ha segreti, si mostra al pubblico proprio come nell’atto di una confessione piena. Non c’è mediazione. Il suo corpo e la sua anima sono davanti agli spettatori.

Non è stato facile arrivare sino a questo punto. Sentire l’urgenza di portare un corpo in scena per vedere le sue piaghe. Per condividerne la contraddizioneracconta l’interprete Alfredo Traversaho cercato lo scrittore e giornalista Marco Politi per anni, volevo comprendere quello che lo scrittore Vincenzo Cerami aveva già scritto sul conto del sacerdote nella prefazione al libro di Politi (E’ il viaggio di un’anima alta, messa a dura prova da un destino difficile. Chi parla è una persona speciale, vera e vivente. La sua voce è di un uomo disarmante e sincero fin quasi alla spudoratezza, ma ferma nel suo desiderio di assoluzione e di vita). C’è amore c’è odio, c’è insicurezza, c’è distruzione, c’è salvezza, c’è conforto, c’è silenzio. C’è tutto il mondo nell’anima del nostro sconosciuto e se ci fosse una via d’uscita non ci sarebbe la Vita, non ci sarebbe il Teatro”.

MARCO POLITI – Scrittore e Giornalista

Commentatore de Il Fatto Quotidiano, per diciassette anni corrispondente del Vaticano per La Repubblica e, prima ancora, del Il Messaggero. Insegna “Media e comunicazione di papa Francesco” all’Università telematica internazionale-Uninettuno. Ha scritto con il premio Pulitzer Carl Bernstein la biografia best-seller di Giovanni Paolo II His Holyness (ed. Doubleday / in Italia Sua Santità, ed. Rizzoli), pubblicata in dieci paesi d’Europa e delle Americhe. Nel mio ultimo libro Francesco tra i lupi (ed.Laterza), tradotto in Europa e nelle Americhe, ha evidenziato da subito la crescente opposizione in Vaticano e nell’episcopato mondiale contro le riforme del papa argentino. Autore di numerose inchieste, si occupa di informazione religiosa dal 1971 e nei due conclavi del 1978 è stato il primo giornalista a fare una serie di interviste ai cardinali-elettori, individuando l’identikit del “papa-pastore” che poi sarà Giovanni Paolo II. Ha seguito papa Wojtyla e Benedetto XVI in più di ottanta viaggi intorno al mondo. La sua intervista nel novembre 2004 al cardinale Joseph Ratzinger, che ha indicato come candidato segreto al papato, ha avuto risonanza internazionale. Con il suo libro “Joseph Ratzinger. Crisi di un papato”, ed. Laterza 2011, ha prefigurato con un anno di anticipo le dimissioni del Papa tedesco. Dal 1987 al 1993 è stato corrispondente a Mosca, dove ha fondato l’Associazione corrispondenti esteri, di cui è stato due volte presidente. Collabora regolarmente con Abc, Cnn, Bbc, Rai, Zdf e i principali network americani ed europei. La trasmissione «ABC News Special Events», di cui eraesperto per il Conclave del 2005, ha vinto il premio Alfred I.duPont-Columbia University 2006. Pubblicazioni: La Chiesa del No, Mondadori 2009. Il ritorno di Dio – Viaggio tra i cattolici d’Italia, Mondadori, già alla terza edizione. Papa Wojtyla/ l’Addio, Morcelliana (tradotto in Polonia e Spagna). Io, prete gay, Oscar Mondadori. Giovanni Paolo II, un papa tra la gente, De Agostini.  Andate per tutto il mondo, EDB.

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€; Gruppi 10€ – info@altacademy,it

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

per Accrediti Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it , 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789

Roma Caput Mundi, tutti gli ospiti presenti alla prima del nuovo spettacolo di Giovanni Franci

12ottobre_OffOffTheatre_RomaCaputMundi_Bertinotti_phGiovannaOnofri (38)

Fausto e Lalla Bertinotti

 

E’ una prima che va subito a segno, spiazzando il pubblico. Il direttore artistico dell’OFFOFF Theatre Silvano Spada ha scelto “Roma Caput Mundi”, un debutto nazionale che apre la seconda stagione dell’elegante e innovativo teatro di Via Giulia.

12ottobre_OffOffTheatre_RomaCaputMundi_Cancellieri_Cerquetelli_phGiovannaOnofri (59)(1)

Rosanna Cancellieri

Un testo scritto dal giovane Giovanni Franci, uno che le parole non le lascia andare, ma le ferma sui fogli immacolati delle proprie opere, sempre pregne di poesia e di una sacralità che sorprende il pubblico al termine dei suoi spettacoli. Come può un autore così giovane parlare di violenza con una tale delicatezzaCome possono due parole contrarie,

12ottobre_OffOffTheatre_RomaCaputMundi_Grimaldi_Battaglia_phGiovannaOnofri (65)

Eva Grimaldi ed Imma Battaglia

sovrapporsi? Un’operazione complicata ma riuscita, già dallo scorso anno con “L’Effetto Che Fa” (pièce che parla dell’omicidio di Luca Varani), anche grazie all’interpretazione di tre attori under35Valerio Di Benedetto, Riccardo Pieretti e Fabio Vasco, nuovamente insieme per “Roma Caput Mundi”. La risposta, forse, sta proprio in quelle quattro lettere: Roma.

12ottobre_OffOffTheatre_RomaCaputMundi_EldaAlvigini_phGiovannaOnofri (49)

EldaAlvigini

Un filo conduttore di un progetto che la vede  vittima carnefice dei propri figli. Così i personaggi Valerio, Riccardo e Fabio, sono il frutto di una città che sa donarci e privarci di emozioni in egual misura. Uno spettacolo di denuncia contro un momento storico ed una situazione sociale che tocca nel profondo anche i più giovani, sempre più pericolosamente vicini a quell’estremo pensiero di una destra spietata che non si cura dei più deboli, dando luogo ad episodi di xenofobia, omofobia e puro odio.

12ottobre_OffOffTheatre_RomaCaputMundi_RobertaBeta_phGiovannaOnofri (66)

Roberta Beta

 

Al grido di “Italia agli Italiani, Roma ai Romani”, i violenti quadri dipinti da Franci, prendono forma nei luminosi giochi di luce curati da Umberto Fiore, alternati alle elaborazioni digitali di Marco Aquilanti. Uno spettacolo che colpisce allo stomaco, delineando realtà figlie di una cronaca che assimiliamo giornalmente tra le pagine dei quotidiani. Un lungo applauso saluta la compagnia al termine della prima, lasciando spazio ad un ampio dibattito consumatosi nel club dell’OFFOFF, grazie al brindisi inaugurale a base di bollicine Nero Champagneassortiti canapè che hanno stemperato gli animi scossi del pubblico giunto, sollevati anche dal djset dell’attrice bosniaca Nela Lulic.

 

12ottobre_OffOffTheatre_RomaCaputMundi_CatrinelMarlon_phGiovannaOnofri (30)

Catrinel Marlon

Tra le prime file anche tanti volti noti: dall’ex direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi ai coniugi Fausto e Lalla Bertinotti, passando per Sabrina Alfonsi Presidente del I Municipio accanto all’elegante Rosanna Cancellieri. Si vedono anche la coppia Eva Grimaldi e Imma Battaglia, il vicedirettore di Rai 3 Giovanni Anversa insieme all’artista Maurizio Prenna e poi Laura Lattuada e Domenico Federici, la modella in dolce attesa Catrinel Marlon insieme a Massimiliano Di Lodovico. E ancora gli attori Elena Croce, Elda Alvigini, Elisabetta Rocchetti, Cristina Golotta e Rocco Castel, Riccardo Castagnari, il modello Luca Pontillo con il creativo Riccardo Pirrone, seguiti dalla sempre presente Roberta Beta.

Foto Credits Giovanna Onofri Ph

ROMA CAPUT MUNDI_ph Giovanna Onofri (77)

LA CONFESSIONE Un Prete Gay Racconta La Sua Storia

23-28ottobre_OffOffTheatre_LaConfessione_Rid1

Dal 23 al 28 Ottobre 2018

Produzione AT/Associazione Babele

presenta

LA CONFESSIONE

Un Prete Gay Racconta La Sua Storia

di Marco Politi

adattamento teatrale di Alfredo Traversa e Marco Politi

diretto e interpretato da Alfredo Traversa

 

“La Confessione” di Marco Politi, è il primo spettacolo teatrale italiano che racconta la condizione di un sacerdote omosessuale. Tratto dall’omonimo romanzo di Politi:  “La Confessione. Un Prete Gay Racconta La Sua Storia”, andrà in scena in prima nazionale all’OFF/OFF Theatre di Via Giulia dal 23 al 28 Ottobre, con l’interpretazione e la regia di Alfredo Traversa. Un’occasione unica che parte da Roma, la città ideale, tra umano e divino, sensualità e spiritualità.

L’opera nasce da un incontro con un prete che ha raccontato il suo mondo ed il suo vissuto. Dall’entrata in seminario alle saune, dalla sospensione alla celebrazione eucaristica. Un calvario attraverso le scomuniche della gerarchia ecclesiastica e la comprensione dell’uomo e dei suoi desideri carnali. Una testimonianza drammatica e sincera di un prete cattolico che scopre di essere omosessuale, raccontata sul palco mentre, nella vita reale, è in giro per Roma. Non ha segreti, si mostra al pubblico proprio come nell’atto di una confessione piena. Non c’è mediazione. Il suo corpo e la sua anima sono davanti agli spettatori.

Non è stato facile arrivare sino a questo punto. Sentire l’urgenza di portare un corpo in scena per vedere le sue piaghe. Per condividerne la contraddizioneracconta l’interprete Alfredo Traversaho cercato lo scrittore e giornalista Marco Politi per anni, volevo comprendere quello che lo scrittore Vincenzo Cerami aveva già scritto sul conto del sacerdote nella prefazione al libro di Politi (E’ il viaggio di un’anima alta, messa a dura prova da un destino difficile. Chi parla è una persona speciale, vera e vivente. La sua voce è di un uomo disarmante e sincero fin quasi alla spudoratezza, ma ferma nel suo desiderio di assoluzione e di vita). C’è amore c’è odio, c’è insicurezza, c’è distruzione, c’è salvezza, c’è conforto, c’è silenzio. C’è tutto il mondo nell’anima del nostro sconosciuto e se ci fosse una via d’uscita non ci sarebbe la Vita, non ci sarebbe il Teatro”.

MARCO POLITI – Scrittore e Giornalista

Commentatore de Il Fatto Quotidiano, per diciassette anni corrispondente del Vaticano per La Repubblica e, prima ancora, del Il Messaggero. Insegna “Media e comunicazione di papa Francesco” all’Università telematica internazionale-Uninettuno. Ha scritto con il premio Pulitzer Carl Bernstein la biografia best-seller di Giovanni Paolo II His Holyness (ed. Doubleday / in Italia Sua Santità, ed. Rizzoli), pubblicata in dieci paesi d’Europa e delle Americhe. Nel mio ultimo libro Francesco tra i lupi (ed.Laterza), tradotto in Europa e nelle Americhe, ha evidenziato da subito la crescente opposizione in Vaticano e nell’episcopato mondiale contro le riforme del papa argentino. Autore di numerose inchieste, si occupa di informazione religiosa dal 1971 e nei due conclavi del 1978 è stato il primo giornalista a fare una serie di interviste ai cardinali-elettori, individuando l’identikit del “papa-pastore” che poi sarà Giovanni Paolo II. Ha seguito papa Wojtyla e Benedetto XVI in più di ottanta viaggi intorno al mondo. La sua intervista nel novembre 2004 al cardinale Joseph Ratzinger, che ha indicato come candidato segreto al papato, ha avuto risonanza internazionale. Con il suo libro “Joseph Ratzinger. Crisi di un papato”, ed. Laterza 2011, ha prefigurato con un anno di anticipo le dimissioni del Papa tedesco. Dal 1987 al 1993 è stato corrispondente a Mosca, dove ha fondato l’Associazione corrispondenti esteri, di cui è stato due volte presidente. Collabora regolarmente con Abc, Cnn, Bbc, Rai, Zdf e i principali network americani ed europei. La trasmissione «ABC News Special Events», di cui eraesperto per il Conclave del 2005, ha vinto il premio Alfred I.duPont-Columbia University 2006. Pubblicazioni: La Chiesa del No, Mondadori 2009. Il ritorno di Dio – Viaggio tra i cattolici d’Italia, Mondadori, già alla terza edizione. Papa Wojtyla/ l’Addio, Morcelliana (tradotto in Polonia e Spagna). Io, prete gay, Oscar Mondadori. Giovanni Paolo II, un papa tra la gente, De Agostini.  Andate per tutto il mondo, EDB.

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€; Gruppi 10€ – info@altacademy,it

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
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Roma Caput Mundi apre la stagione dell’Off Off Theatre

RomaCaputMundiPHstampaCOLOREDal 12 al 21 Ottobre 2018

 

VIA GIULIA, 19, 20, 21 – ROMA

Spettacolo d’Apertura

ROMA CAPUT MUNDI

con Valerio Di Benedetto, Riccardo Pieretti, Fabio Vasco

scritto e diretto da Giovanni Franci

elaborazioni digitali Nuvole Rapide Produzioni, assistente Fabio Del Frate,

supervisione tecnica Umberto Fiore

UN VIAGGIO AL TERMINE DI UNA NOTTE COME TANTE NEL CUORE DELLA CAPITALE

 Cronaca, violenza, estrema destra giovanile: comincia nel segno dell’attualità e di Roma il nuovo programma dell’Off/Off Theatre, il teatro di via Giulia, diretto artisticamente da Silvano Spada, che venerdì 12 ottobre inaugurerà la sua seconda stagione con lo spettacolo Roma Caput Mundi, scritto e diretto dal giovane drammaturgo Giovanni Franci e interpretato da Fabio Vasco, Valerio Di Benedetto e Riccardo Pieretti.

Roma non è una città come le altre. Roma è un simbolo, una metafora, un’iperbole: è il sismografo etico, morale e politico del nostro Paese, un sismografo che registra scosse sempre più frequenti, violente ed inquietanti e a pagarne le conseguenze sono i più giovani.

RomaCaputMundi_RidI protagonisti di Roma Caput Mundi infatti, sono tre ragazzi, tre ventenni e il paesaggio che li circonda è una periferia senza regole, un luogo trascurato e abbandonato, ostaggio della criminalità organizzata, dove l’unica legge vigente è inevitabilmente quella del più forte e quelli che non fanno parte della loro realtà, sono i nemici.

A questi ragazzi è stato inculcato il mito del machismo, ogni orientamento sessuale non conforme è da condannare, ed ecco germinare e crescere il seme dell’omofobia e l’odio per le diversità e gli immigrati.

E a questi ragazzi è stato fatto credere che il consumo, nonché lo spaccio di cocaina, rientri nei canoni di uno stile di vita vincente mitizzato invece che da condannare.

Chi sono i responsabili di tutto questo?

NOTE DI REGIA

Lo spettacolo Roma Caput Mundi riparte lì da dove è terminato L’Effetto che Fa, con lo stesso cast, gli stessi collaboratori, nello stesso teatro, come a riprendere le fila di un discorso precedentemente iniziato, che non abbiamo alcuna intenzione di interrompere, né di chiudere. Mi è capitato spesso di stare a contatto con ragazzi molto simili ai tre protagonisti di Roma Caput Mundi, soprattutto durante la stesura del testo, e non ho potuto fare a meno di notare l’estrema fragilità che questi ragazzi nascondano dietro le loro maschere brutali, spesso grottesche. Quasi tutti si dichiarano xenofobi, si dicono omofobi, sono pieni di fobie, insomma, pieni di paure: non sono affatto forti. La paura è un termine freudiano. In questo senso, per lo spettatore, potrà essere interessante leggere lo spettacolo in chiave psicanalitica; il rapporto con i padri, con la sessualità, l’iniziazione all’età adulta, sono fatti determinanti e scatenanti in Roma Caput Mundi. Le conclusioni a cui sono giunto, a cui mi hanno portato i tre ragazzi protagonisti dello spettacolo, il finale per intenderci, ha sorpreso e inquietato anche me. ROMA CAPUT MUNDI E’ UNO SPETTACOLO-MANIFESTO CONTRO IL DEGRADO, CONTRO OGNI FORMA DI FASCISMO, CONTRO LA VIOLENZA, CONTRO LA XENOFOBIA, CONTRO L’OMOFOBIA.

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€; Gruppi 10€ – info@altacademy,it

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

TERRAMIA: evento SPECIALE al Teatro Vascello

TERRAMIA_photobySamanthaZucchi_copyrightONDADURTOTEATRO_9WEBLunedì 1 e Martedì 2 Ottobre 2018

TEATRO VASCELLO  – Via G. Carini 78, ROMA – h. 21.00TERRAMIA_photobySamanthaZucchi_copyrightONDADURTOTEATRO_35WEB

EVENTO SPECIALE

Ondadurto Teatro

presenta

TERRAMIA

Diretto da: Marco Paciotti

 

Contributi Video: dal Film “NORMAL” di Adele Tulli / produzione Film Affair

Materiale Fotografico: dalla serie “Martiri” di Stefano Moscardini

Macchinari: Lorenzo Pasquali e Massimo Carsetti

Realizzazione macchinari: Dario Vandelli

Costume Design: K.B. ProjectLight Design: Roberto Mazzaro

 ONDADURTO TEATRO è sostenuto da MiBACT– Ministero per i Beni e le Attività Culturali – SEZIONE ESTERO;

ROMA CAPITALE – Dipartimento Cultura del Comune di Roma; INEUROFF Festival.

“IDENTITÀ DISGREGATE, DECOMPOSTE, COME PUZZLE DALLE SOLUZIONI DIFFICILI E MUTEVOLI”

TERRAMIA_photobySamanthaZucchi_copyrightONDADURTOTEATRO_20WEB

E’ un evento speciale quello che andrà in scena Lunedì 1 e Martedì 2 Ottobre al Teatro Vascello di Roma, prima del debutto a New York presso il La MaMa Theatre della compagnia Ondadurto Teatro, che porterà oltreoceano lo spettacolo TERRAMIA, con i grandi macchinari scenici che hanno contraddistinto un teatro urbano dallo stile inconfondibile, orgoglio italiano sui palcoscenici e per le strade del mondo.

TERRAMIA è un’opera multimediale originale, che parla a un pubblico internazionale ed eterogeneo attraverso l’utilizzo di linguaggi scenici contemporanei che danno vita ad una feroce indagine sull’assenza di identità.

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Immerso in una società senza tempo, lo spettatore rivaluta la sua conoscenza dell’essere umano, attraverso gli occhi una androide che scopre la quotidianità dei personaggi osservando le loro storie di vita rese attraverso mirabolanti quadri mobili, il tutto con un tratto comune che è l’incedere e il progredire dello smarrimento contemporaneo e della solitudine che ci scopre in un’identità sempre meno salda. Si susseguono le storie dei protagonisti, frammenti di vita reale raccontati in ambienti surreali e postmoderni, con linguaggi ironici e grotteschi. TERRAMIA diviene così un possibile futuro che è lo specchio del nostro presente. Così l’androide (gli spettatori), incontra e si scontra con una giovane pronta a tutto per la sua immagine esteriore, oppure riconoscono un reduce di guerra atterrito dalla paura di ciò che ha conosciuto, passando per un influencer a caccia di like, servo della popolarità raggiunta attraverso i consigli di improbabili vallette, e molto altro ancora. Gli uomini e le donne di un presente sempre meno presente a se stesso, che crea solo manichini capaci solo di eseguire e sempre meno di pensare e di emozionarsi per un cuore che batte.

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Un turbine di vite una equidistante dall’altra eppure tutte sullo stesso piano, grazie anche all’impianto scenografico ed alle macchine teatrali che creano, modificano e stravolgono la scena, dando vita ad un unico piano sequenza in cui lo spazio stesso diviene elemento pulsante e drammatico.

“DA TE LA SOCIETÀ VUOLE SOLO CHE NON LASCI IL TAVOLO DA GIOCO

E CHE DISPONI DI ABBASTANZA FICHES PER GIOCARE”

(Zygmunt Bauman)

TECNICHE UTILIZZATE: teatro fisico / danza / macchinari scenici e grandi oggetti in movimento

PLOT

Spostiamoci di qualche anno più avanti, immaginiamo un futuro possibile, specchio del presente. E se ad osservare l’uomo non fossimo noi, assuefatti da noi stessi, ma fossero gli occhi di una androide? Lei si sveglia per la prima volta, totalmente all’oscuro del mondo che la circonda. Il suo creatore procede all’inserimento dei dati riguardanti la razza umana. Così Erica, l’androide, con uno sguardo innocente, bambino, inizia la sua scoperta dell’umanità. Ma quanto i personaggi che popolano questo percorso saranno integri, quanto non saranno schiacciati dalle e nelle loro stesse identità?

Erica nel viaggio incontra una giovane che tenta di essere una “semplice” immagine esteriore, tenta di identificarsi in ciò che è puro apparire. Osserva poi un reduce di guerra che teme tutto ciò che non è in un campo di battaglia, incapace di rapportarsi ad una quotidianità “a riposo”. Guarda un ragazzo/influencer guidato da surreali vallette che gli indicano come essere IN e come ottenere più LIKE, mentre in realtà non è altro che un involucro colmo di solitudine, senza alcuna appartenenza. Lei scoprirà come “deve” essere un uomo e come “deve” essere una donna in una società che lo stabilisce sin dai primi mesi di vita. E poi, Uomo di giorno per adempiere al suo “compito” sociale e donna di notte per restare fedele al suo essere; una coppia sposata in cui gli stereotipi domestici si trasformano in un quadro grottesco, in una escalation di ferocia. Sola, si trova per la prima volta direttamente nel mondo e qui incontra una donna. In lei Erica si specchia trovando un’essenza simile, che porta con sé il dolore di un amore perduto.

La nostra androide cerca di alleviarle il dolore riportandole una proiezione quanto mai reale del suo amor perduto. Ed è qui che Erica scopre il cuore pulsante che muove ed anima l’essere umano. Una piccola luce si trasforma in lei, il cuore robotico sparisce, Erica è nel mondo e lentamente umanizza la sua essenza. Ma di qui il percorso ci porta in un futuro presente distopico dove un ragazzo ha una vita totalmente organizzata dall’intelligenza artificiale che lo accompagna, un mondo in cui tutto è mercificazione, un salotto borghese in cui la partita che definirà la sorte delle “pedine” è in mano a 3 potenti… sotto di loro, un popolo, pedine umane di un atroce e folle gioco al massacro.

Di queste identità, di questi individui, dei loro corpi, delle loro vite cosa ne rimane alla fine? Vi è una possibile via d’uscita? Forse… dipende solo da noi.

MODALITA’ D’INGRESSO

Costo biglietto intero 12€ / ridotto 10€ – INFO TICKET: 06.5898031 – 06.5881021

www.teatrovascello.it  ,  www.ondadurtoteatro.itwww.facebook.com/ondadurtoteatro

UFFICIO STAMPA CARLA FABI ROBERTA SAVONA