Contro i pregiudizi il libro “Frammenti” di Domenico Oriolo presentato al salotto di Ella Grimaldi

37488631_1834105879945755_744127621180162048_nRoma, 20 luglio 2018 la dott.ssa Ella Grimaldi, presidente del Comitato “Insieme per l’Arte”, nello spazio culturale della manifestazione di intrattenimento e food dell’estate romana “Poveri ma belli”, lungo le sponde del Tevere sotto Castel S.Angelo ha ospitato lo scrittore romano Domenico Oriolo e la presentazione del suo ultimo lavoro letterario dal titolo “Frammenti”.  Domenico Oriolo è un giovane avvocato che dedica la sua vita alla lotta contro i pregiudizi. Un esempio di vita che apre una finestra su realtà volutamente discriminate o dimenticate.

Ha intervistato l’autore il dott. Claudio Mazzella, psicoterapeuta, iscritto all’Albo degli Psicologi del Lazio attraverso un counseling professionale  apprezzato per la sua semplicità, chiarezza e concisione delle domande, dal quale sono emersi  “frammenti di vita” letti e interpretati con maestria dall’attore teatrale Dante Perrel  che ha dato voce ad intense emozioni sul palco del festival.

37407506_10156563060844282_2296569917123592192_nSono stati oggetto di dibattito aperto temi come la salute mentale e omosessualità,  l’autore si è raccontato con grande coraggio e generosità nella speranza che l’esperienza del suo vissuto, dove hanno convissuto malattia mentale e variante naturale del comportamento, possa contribuire ad abbattere il pregiudizio che ancora alberga in molti. Una testimonianza chiara, lucida  e diretta sulla malattia psichica  attraverso un racconto  di esperienze personali e dolorose  per aiutare le tante persone che vivono il “disagio”. Si ringraziano le numerose persone intervenute ed in particolar modo l’avvocato Sebastiano Secci, Presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e la scrittrice romana Gabriella Giuliani intervenuta nella cerimonia d’apertura con degli haiku su Roma e le sue bellezze che abbracciano e consolano al tramonto. Un’altra chicca culturale ai salotti letterari sul lungotevere ha animato anche questa settimana la banchina del lungotevere in Sassia gli autori che hanno partecipato alla serata, hanno regalato emozioni e passione a piene mani.

Foto credits Renata Marzeda

 

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TEATRO ARCOBALENO IN SCENA AL GAY VILLAGE

loghi gay villageVenerdì 8 e Sabato 9 Giugno 2018, ore 21.30

CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA – TESTACCIO

Teatro Arcobaleno in scena al Gay Village

Venerdì 8 giugno: Mi Presti La Cravatta

scritto e diretto da Ennio Trinelli, con Ilaria Giambini e Alessandro Giova

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Sabato 9 giugno: Io Che Amo Solo Te

di Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli, regia A. Di Marco

con Riccardo D’Alessandro, Alessandro Di Marco e Andrea Lintozzi

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E’ tempo di Pride anche a Teatro! Al Gay Village due giorni d’amore LGBT per concludere la Primavera dei Diritti

 

 

Venerdì 8 e Sabato 9 Giugno nel weekend più colorato dell’anno in cui in città si conclude la primavera dei diritti con il Roma Pride, al Gay Village è di scena un teatro dai toni arcobaleno. Venerdì è la volta di “Mi Presti La Cravatta”, divertente commedia scritta e diretta da Ennio Trinelli, con Ilenia Giambini e Alessandro Giova, centrata sulle nuove relazioni esistenti oggi nella società, simbiotiche ed amicali; Sabato si potrà assistere allo struggente “Io Che Amo Solo Te”, di Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli, con interpreti i giovanissimi Riccardo D’Alessandro e Andrea Lintozzi, in scena insieme allo stesso Di Marco, che ne cura anche la regia. La pièce sta già raccogliendo molteplici consensi nel raccontare un viaggio eroico, doloroso ed entusiasmante: il percorso verso l’accettazione di sé.

SINOSSI

MI PRESTI LA CRAVATTA: Giosiana, ma bisogna chiamarla Giosy, e Antonino, ma bisogna chiamarlo Toni, sono amici per la pelle, così amici che sembrano quasi una coppia. E non ci sarebbe niente di male se lei non fosse lesbica e lui gay e non fossero entrambi consapevoli del loro orientamento sessuale. Insicurezze, un po’ di omofobia interiorizzata (forse?), e molto altro li spingono a rifugiarsi l’uno nell’altra ed a cercare nello stesso tempo di staccarsi l’uno dall’altra. Ne scaturisce un serratissimo dialogo a due, divertentissimo, con toni amari ed un’ironia devastante che trasforma un dramma in uno spettacolo di comicità irresistibile. Con i suoi momenti seriosi perché il “dramma” scoppia dopo il ritorno di Toni da un viaggio oltreoceano…

IO CHE AMO SOLO TE: Un viaggio eroico, doloroso ed entusiasmante: il percorso verso l’accettazione di sé. Un percorso non sempre agevole, spesso, anzi, impervio e malagevole, di quelli che si pensa: “meglio starsene qui, al caldo, sotto le coperte, senza cambiare nulla”. Perché ad uscire fuori il freddo è davvero troppo, il rischio di farsi male inaccettabile. Si tratta di due adolescenti, forti delle loro certezze e di un’amicizia inossidabile, che scoprono di amarsi in un modo che mai e poi mai avrebbero pensato possibile. Le certezze crollano, arrivano la paura e il puro terrore di essere scoperti e derisi. Ma, al tempo stesso, la felicità. Rapida e terrificante, folle e inebriante. La felicità. Sensazioni contrastanti che richiedono coraggio, comunicazione, condivisione. E Nicco e Vale, forse, a sedici anni, quel coraggio non ce l’hanno. A sedici anni si ha bisogno di essere parte di tutto, di non essere esclusi, mai, ad ogni costo. Anche quando esplode dentro la necessità di urlare al mondo la bellezza e l’orgoglio della propria natura. Si tratta di uomo, che ripensa e rivede il suo passato e l’occasione, forse persa, di essere se stesso, di essere libero. Si tratta del suo racconto che parte da una sera uguale a tante che, però, così uguale non è, perché, forse, avrebbe potuto cambiargli la vita. Se solo avesse ascoltato il cuore.

UFFICIO STAMPA CARLA FABI ROBERTA SAVONA

Carla  carla@fabighinfanti.it / Roberta  savonaroberta@gmail.com

http://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavonahttp://www.gayvillage.it

LA MUSICA DEUXIÈME … l’amore fra due donne

OffOffTheatre_LaMusicaDeuxieme_RidDall’8 al 13 Maggio 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 Compagnia Attori Doppiatori

presenta

Monica Pariante – Elisabetta Spinelli

in 

LA MUSICA DEUXIÈME

di Marguerite Duras

traduzione di Mariella Fenoglio

 Regia e Adattamento di Raffaella Morelli

 Assistente alla Regia Vicky Colombo

Scene e Costumi Daniela Casati Fava, Voce Sophie Gea Riva

Assistente alla Produzione Eleonora Pariante

Disegno Luci e Fonica Manuela Barbato

<< L’Amore è la sola cosa che conta veramente, ed è stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna >>

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Dall’8 al 13 Maggio in Via Giulia, si celebra l’amore tra due donne sul palco dell’OFF/OFF Theatre, che accoglie la Compagnia Attori Doppiatori in scena con La Musica Deuxiéme, interpretato da Monica Pariante ed Elisabetta Spinelli, dirette dalla regista Raffaella Morelli che ha adattato il testo di Marguerite Duras, tradotto da Mariella Fenoglio. Lo spettacolo è tratto dalla celebre opera di Marguerite Duras che mette in scena con intensità il dramma della rottura fra due persone che si sono molto amate (due donne nell’adattamento della regista).

 LA STORIA:

Sul finire degli anni’40 in Francia, due donne in una notte come tante. Due donne che si sono amate profondamente sfidando i pregiudizi dell’epoca, andando contro le difficoltà alla ricerca di una casa, di una famiglia. Purtroppo le hanno divise le pressioni sociali, la gelosia, la paura e l’insicurezza di qualcosa che quasi ottanta anni dopo risulta ancora difficilmente comprensibile. Anne-Marie ha tentato il suicidio, Michèle ha pensato di ucciderla. Si sono lasciate così, nel caos di vestiti buttati dalle finestre e nella lacerazione di un epilogo straziante. Questo era ieri. Oggi hanno venduto la loro casa e dovranno dividersi i mobili. Oggi stanno per rivedersi. Nell’albergo che ha testimoniato l’inizio della loro storia, né con te né senza di te, per dirsi tutto ciò che non si sono mai dette…

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IL PROGETTO:

Perché una storia d’amore appassionata e anticonvenzionale si trasforma in un inferno se privata della sua libertà e delle sue pulsioni vitali? All’inizio, c’è stata la scoperta di questo testo: “La Musica Deuxième” dove la Duras mette a nudo una relazione d’amore che si disintegra, si ricompone e si frantuma di nuovo, davanti ad un pubblico testimone di questa dinamica impossibile da controllare. Poi, è nato il desiderio o l’esigenza di trasformare questa relazione fra amanti, in una storia d’amore fra due donne. La voglia di dare visibilità ad un sentimento spesso occultato nella drammaturgia e nella letteratura moderna, che ci sembrava potesse qui avere la possibilità di venire alla luce. Era un’occasione per parlare della condizione omosessuale del passato e della carica di segreto e dolore che questa ha portato con sé. Nella logica di un percorso attuale, che speriamo porti a liberare l’amore in tutte le sue forme, colori e sfumature, questo spettacolo rappresenta un’opportunità di riflessione. Intorno a questo progetto è nato l’incontro fra la regista Raffaella Morelli e le attrici Monica Pariante e Elisabetta Spinelli. Un’operazione omaggio ad una grande autrice, capace di reinventare le convenzioni teatrali e cinematografiche, per testimoniare la crisi ideologica e artistica della sua epoca che ha seguito la Seconda Guerra Mondiale e contribuisce alla nascita del «Nuovo Romanzo» e del «Nuovo Teatro» in Francia.

 

 

NOTE DI REGIA a cura di Raffaella Morelli:

Qual è il tema de “La Musica”? L’amore? L’amore eterosessuale? La passione? Il dolore di una separazione? L’impossibilità di vivere felici l’uno senza l’altro? Tutto questo allo stesso tempo, certamente. Eppure il dolore di una separazione, di un allontanamento e l’abisso della passione, non sono appannaggio dell’amore eterosessuale. Marguerite Duras diceva «L’amore è la sola cosa che conta veramente. E’ stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna». Fin dalla prima lettura de «La Musica», non so bene perché, è stato come un’evidenza, una fantasia, un sogno, ho sentito il desiderio di mettere in scena questo testo con due donne. Una coppia di donne, alla fine degli anni quaranta, che si separa sconfitta dall’avversità, rappresentata da questo amore-passione. Una coppia che sceglie di disintegrarsi per ricostruirsi in altro modo, in seno a due nuove relazioni, tiepide, rassicuranti, non-conflittuali e per una delle due, più convenzionale. Ecco questa è stata l’idea di partenza. La separazione spinge le due donne verso strade diverse: Michèle, continuerà la sua strada con un’altra donna e Anne-Marie, sceglierà un uomo, per avere come dice “una casa, una famiglia, dei figli”. La scelta degli anni quaranta ha la sua importanza. E’ stata un’epoca in cui, a causa della guerra, le donne hanno preso gusto al lavoro, all’indipendenza e a una certa libertà. Ma questa libertà, purtroppo, era ancora esile in termini di costumi. Due donne, anche se appartenenti a un ceto sociale borghese e intellettuale, potevano difficilmente assumere una relazione sentimentale agli occhi del mondo. Nel mio adattamento, questa pressione esercitata dalla società ha il suo peso all’interno della coppia, è lei la causa di tutte le pulsioni distruttrici: la possessività, la gelosia, la follia, la violenza, la voglia di uccidere, di uccidersi. Quando le circostanze esteriori sono troppo ostili, difficilmente possiamo resistergli. In più, la particolarità di questo testo è quella di raccontare una passione, una passione vertiginosa e distruttrice. Siamo in presenza di un sentimento che non è destinato ad accompagnare la costruzione di una coppia, ma piuttosto a testimoniarne l’impossibilità. “La Musica” mette in scena questo addio, nel corso di una notte che sembra mai finire.

 

BIOGRAFIE:

RAFFAELLA MORELLI: Nasce a Roma nel 1962. Dopo la laurea in lettere moderne all’Università «La Sapienza » di Roma intraprende l’attività giornalistica e, come free-lance, collabora a diverse testate, riviste, agenzie giornalistiche e trasmissioni radiofoniche della RAI. Nel 1992 si diploma in regia presso il “Centro Sperimentale di Cinematografia” e comincia a lavorare come sceneggiatrice, regista televisiva, regista cinematografica e autrice teatrale. Nel 1995 si trasferisce a Parigi, dove seguita la sua attività di regista e sceneggiatrice, dedicandosi anche alla regia di documentari e all’insegnamento universitario. Dal 1997, per oltre dodici anni è professoressa di cinema all’Università “La Sorbonne” Parigi 13 e si occupa anche della diffusione della cultura francese in Italia. Da sempre impegnata sul fronte delle battaglie civili in ambito femminista e omosessuale, nel 2012, porta con successo sulle scene italiane il testo di Emmanuel Darley : “Il Martedì al Monoprix”, storia di un transessuale interpretato da Enzo Curcurù, al quale segue nel 2018 l’opera di Marguerite Duras “La Musica Deuxième”, nell’adattamento al femminile con Monica Pariante e Elisabetta Spinelli.

MONICA PARIANTE: Attrice, doppiatrice, dialoghista e direttrice di doppiaggio. Debutta giovanissima al teatro San Ferdinando di Napoli con la Compagnia di Eduardo De Filippo e, qualche anno dopo, si diploma come attrice di prosa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico”. Ha preso parte a spettacoli teatrali diretti da: Eduardo De Filippo, Aldo Trionfo, Lorenzo Salveti, Andrea Camilleri, Pino Quartullo, Renato Giordano, Francesco Anzalone, Wanda Marasco e Marco Ceso Bona. In cinema è stata diretta da: Luciano De Crescenzo, Roberto Russo, Monica Vitti e Eric Alexander. Per la televisione ha lavorato con Nanni Loy, Gino Landi, Monica Vitti, Ricky Tognazzi, Renato Giordano, Antonio Lubrano, Pippo Baudo e Gianni Minà. Ha diretto il doppiaggio di oltre 70 film per le più grosse Majors internazionali ed è stata la voce di molte attrici famose, tra le tante: Glenn Close, Josiane Balasko, Whoopie Goldberg, Susan Sarandon, Hanna Schygulla, Queen Latifah, Geraldine Chaplin, Liza Minnelli, Bette Middler, Helena Bonham Carter, Isabella Rossellini, Carmen Maura, Silvia Abril, Marisa Berenson, Mariel Hemingway… Tra gli ultimi spettacoli di cui è stata regista e co-autrice con Giovanna Biraghi : “La Troppia (tre per una coppia è troppo)” e Gli Scoppiati”, rappresentati al teatro Greco di Roma e al teatro Delfino di Milano. Con l’episodio pilota della sit-com “Fuori Sinc” di cui è autrice, regista e attrice, ha vinto la prima edizione dell’IF-TV (Idea Format Tv) per il settore Miglior Fiction.

 

ELISABETTA SPINELLI: Nasce a Milano nel 1965. Attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio. Seguendo la sua passione per il teatro, giovanissima, inizia a lavorare con il Teatro Stabile di Como. Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, si diploma al Centro Teatro Attivo di Milano e segue i corsi del maestro Ludvik Flaszen, specialista del metodo Grotowski. A 18 anni debutta nel ruolo di Ariel ne “La Tempesta” di Shakespeare per la regia di B. Malacrida, in una prestigiosa mise-en-scène a Villa Erba (Cernobbio – Como). Recita poi in “Camille Claudel”, con la regia di A. Ferrari al teatro Libero di Milano, seguono “Tre papà per una bimba”, regia A. Ferrari al teatro Franco Parenti, “La Peste” di A. Camus regia G. Calindri, “Caro Bugiardo” per la regia di G. Mantesi e “Gli Scoppiati “ con la regia di Monica Pariante. Da diversi anni si dedica al doppiaggio, dove lavora in numerosissime produzioni. E’ la voce italiana di Lily (Alison Hannigah) nella serie televisiva “How I met your mother” e di Mamie Gummer in “The Good Wife”. Ha doppiato Reese Witherspoon, nel film che le ha regalato l’Oscar “Walk the line”, Maria de Medeiros in “Pollo alle prugne” e Lucy Liu in “The Detachment”. Molte eroine dei cartoni animati portano la sua voce, tra le più conosciute Sailor Moon e Pippi Calzelunghe.

 

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

RACCOGLIE CONSENSI “DIAMANTI E STRACCI” IL BRANO DI NICOLETTA SCARPINELLA per L’ACCETTAZIONE DELL’OMOSESSUALITA’ – di Sara Lauricella

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Raccoglie immediatamente consensi ed ha già superato le 4000 visualizzazioni il videoclip del brano “Diamanti e stracci”, prodotto e cantato da Nicoletta Scarpinella in cui l’artista vuol affrontare il tema della libertà e dell’affermazione di se nell’ambito dell’omosessualità.

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L’artista è bendata perché non si accorge della realtà, ma quando si scopre ha la necessità di raccontare per sensibilizzare “gli altri”. Lui, un uomo che si sente “incatenato” in un ruolo, in una sessualità che non lo rispecchia più, gli altri “maschere bianche” che si fermano all’apparenza e che vogliono vedere solo l’apparenza. E per Lui diventa sempre più difficile “guardarsi allo specchio” ed accettarsi nella propria totalità, finchè non decide di “rompere le catene” e di uscire allo scoperto, di esporsi, di liberarsi… per poi scoprire che l’accettazione ……

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Nicoletta canta con passione questo brano forte e molto attuale.  Edizioni Vyolet Music, Actor performer Massimiliano Lavanga (già conosciuto da noi amici di #differevent per aver vinto nel febbraio 2017 il premio “Inedito Doc”). Dopo il video proponiamo il testo del brano per una miglior comprensione del testo

https://www.youtube.com/watch?v=FUc5SpCOP5A&sns=em

 

 

Diamanti e stracci, nuvole e sole Polvere nera e chiare stelle Piccoli squarci d’illusione Siamo noi Come chiunque ambisca al calore Ma quanta strada amore… Ti ricordi quando noi Intrecciavamo le nostre radici Al riparo da occhi nemici Solo il buio complice E ostile la luce del sole Ma quanta strada amore… Eppure siamo ancora qui Sopravvissuti ad intimidazioni Sbagliate educazioni! Diamanti e stracci, nuvole e sole Polvere nera e chiare stelle Piccoli squarci d’illusione Siamo noi Come chiunque ambisca al calore Ma quanta strada amore…

IMG-20180412-WA0007Ti ricordi quando noi In stanze nere senza finestre Di un mondo invisibile Ci fondevamo in una verità Con l’apparenza incompatibile Agli altri incomprensibile… Eppure siamo ancora qui Sopravvissuti a processi sommari Pubbliche esecuzioni! Diamanti e stracci, nuvole e sole Polvere nera e chiare stelle Piccoli squarci d’illusione Siamo noi Come chiunque ambisca al calore Ma quanta strada amore… Diamanti e stracci… Ma quanta strada ancora Noi la faremo insieme… Insieme! Diamanti e stracci Nuvole e sole… Con la neve sui capelli E le nuvole negli occhi E qualche ruga in più sul cuore Una per ogni “sbagliato” amore Umidi prati in festa Dopo la tempesta Verdi come tasche piene solo di speranza E grandi giorni spalancati Meraviglie in fiore Come chiunque ambisca all’amore!… …Ma quanta strada ancora

TEATRO SOLD OUT PER IL COMPLEANNO IN SCENA DI GABRIELE CANTANDO PASCALI IN “SE STASERA SONO 50” – di Sara Lauricella

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Tre sere di festa, allegria, spensieratezza e riflessioni per le tre repliche (tutte sold out) dello spettacolo “SE STASERA SONO 50” con Gabriele Cantando Pascali, scritto e diretto da Lilli Eritrei. E’ questo il miglior modo per un artista di festeggiare i propri 50 anni,  e così è stato sul palco del Teatro Agorà 80 … spegnere le candeline con amici e pubblico che si sono prestati, anche  nel preshow, ad indossare delle scarpe con il tacco (ma anche boa, parrucche  e cappellini fantasy) al grido di #m&wtutticonitacchi!

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Gabriele Cantando Pascali ha fatto un bilancio (e che Bilancio…. interpretato dalla possenza muscolare di Diego Riace … quanto ce piace) della sua vita e del suo outing di persona duplice ed unica. “Se Stasera sono 50”, pronto a lasciare il suo nome creato apposta per l’occasione e divenire definitivamente “Smalltown Boy”,  è un coinvolgente one woMAN show (con diversi artisti sul palco) in cui il poliedrico Gabriele si dona al pubblico recitando, ballando, cantando, facendo ridere e divertire con una con diego

 

 

magnficamente esplicita amarezza riguardo i tanti temi su cui si focalizza la trama. Nella piece è stato affiancato dalla bellissima e bravissima ballerina e coreografa Carla Tombesi (voleva essere lei la primadonna….) con le ballerine della Fusion Academy e dall’insospettabile David Pironaci che si è calato nel ruolo dell’disturb-attore. Gabriele e la sorella Gabri-Elle come Giano bifronte … Lui (e Lei) due facce nella vita e sul palcoscenico … serio e faceto, elegante e snob anche con pailettes e parrucca viola, Lui e Lei parlano della loro vita passata ed attuale dando vita alla  “commedia pensante” scritta e diretta dalla mirabile firma di Lilli Eritrei,  regista e sceneggiatrice di film, fiction tv e spettacoli teatrali. E ridendo si parla di adolescenza “sessualmente turbata da un tipo … tacci sua”, di paternità surrogata, di rapporti uomo/donna marito/moglie marito/moglie/amante, di “meritocrazia” e mondo dello spettacolo/politica (dipende dalle … posizioni …). corsa2

Lustrini e serietà … un continuo palleggio tra il pubblico ed i personaggi che Gabri-Elle  “prende” dalla vita reale, li porta sul palco e li riporta tra il pubblico che si identifica almeno in uno di essi. Un dialogo d’amore tra  l’istrione ed i partecipanti a questo “gioco” teatrale.

Regia Liliana Eritrei

Aiuto regia Federica Tessari

Direttore Luci Andrea Busiri Vici

Scene e costumi ABV24

Foto ABV24  Silvia Di Stefano

Balletto e coreografie Fusion Academy con Carla Tombesi di Vagnoli & Tombesi

Con la partecipazione di Diego Riace e David Pironaci

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Per vedere le foto ed i video delle serate potete seguire il gruppo pubblico su facebook denominato “Se stasera sono qui show”  https://www.facebook.com/groups/1080899018630192/?ref=br_rs

e la relativa pagina dell’evento https://www.facebook.com/events/191128128301292/ .

Ufficio stampa e promozione spettacolo #differevent di Sara Lauricella differevent@gmail.com

Recensioni del pubblico in sala: “Brillante attuale e profondo. Per me un magico accordo” A. Fornari

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“Amori, Storie, Vissuti… Ritratti di un uomo, dall’innata sensibilità, dal tatto elegante e di impatto… Disarmante …..  La “Notte… Vola”. Chiudo gli occhi, e milioni di glitter sul cuscino. Un bustino, una giacca ed un cuore, nudo, pulsante…
Cinque decenni. Ieri, oggi, sempre…” I. Candura

“Ne vedo di spettacoli e non sono di facile retorica,  sono rimasto catalizzato con tutta la mia attenzione per le 2 ore che mi hanno fatto ridere, sorridere, riflettere, pensare e commuovere.” F. O. Ferraro