PREMIO ABBRACCIO 2018: Il successo della seconda edizione nel segno dell’arcobaleno

PREMIO AGEDO_Strabioli+Antonella Montano_ph Alessandra Merelli

La sala piena, il gran fervore e l’emozione a fil di pelle, fortemente tangibile come la commozione sugli occhi di tutti, mentre sul fondo passava la meravigliosa video-campagna dal titolo #AMOREDIMMELO,  realizzata da CondividiLove per Agedo Roma ormai tre anni orsono, ma sempre incredibilmente attuale. (Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=9O3EOmmVNdc)

E’ la domenica delle strette al cuore, quelle suggellate dal Premio Abbraccio 2018, alla sua seconda edizione svoltasi nel neonato OFF/OFF Theatre di Via Giulia, che nella serata è stato teatro della premiazione dedicata alle aziende ed alle personalità adoperatesi a favore della comunità LGBT+.

PREMIO AGEDO_Vanni Piccolo ritira il Premio_ph Alessandra MerelliA condurre la serata il grande Pino Strabioli, che insieme a Roberta Mesiti, presidente di Agedo Roma, hanno dato il via alla serata, consegnando i riconoscimenti a Giorgio Gaino – Responsabile Marketing Wealth Management Italy Deutsche Bank; alla dottoressa Antonella Montano – psicoterapeuta, docente, direttrice dell’Istituto Beck; a Silvia Grilli – direttore della rivista Grazia (ha ritirato per lei Giancarlo Loquenzi, che ha letto le sentite parole della direttrice); a Vanni Piccolo – storico volto del movimento Lgbt+, che ha raccontato con commozione i suoi ricordi a colori sul palco di Via Giulia.

PREMIO AGEDO_Dario Guidi+Arpa_ph Alessandra MerelliA loro sono andati i premi realizzati da Conigli Bianchi – artivisti contro la sierofobia e dalle artiste Silvia De Valeri e Giulia De Santis del Liceo Artistico Statale ‘Enzo Rossi’ di Roma, insieme all’omaggio dei Tonatto Profumi, destinato a tutti i protagonisti sul palco.

In apertura, spazio anche al saluto del giornalista e direttore di Gaynews Francesco Lepore, che porta alla platea i saluti di Franco Grillini. A render ancor più piacevole la serata ci hanno pensato la voce e l’arpa del giovane Dario Guidi. Un plauso pregno d’amore e grande rispetto da parte di tutta la sala, è andato alla grande Piera Degli Esposti, ospite d’onore della serata, che ha salutato il pubblico con un ricordo carico di tolleranza e grande intelligenza. Tra il pubblico anche il direttore artistico Silvano Spada e la direttrice organizzativa Carmen Pignataro, che nella prima stagione del teatro hanno dedicato ampio spazio alle tematiche arcobaleno e poi Mario Colamarino, ex presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e il giornalista RAI Giovanni Anversa insieme all’artista Maurizio Prenna. Al termine della serata brindisi e degustazione di specialità a cura del Madame Cousine Bistrot.

Si ringraziano per il sostegno: l’OFF/OFFTheatre e tutti i soci Agedo Roma.
agedoroma@libero.it / www.agedo.roma.it

PREMIO AGEDO_Strabioli+Giorgio Gaino di Deutsche Bank_ph Alessandra Merelli

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AUTOBIOGRAFIA EROTICA … il linguaggio del sesso

AutobiografiaErotica_phLailaPozzo_RidDal 15 al 27 Maggio 2018

Via Giulia, 20 – Roma

CARDELLINO S.r.l.

presenta

AUTOBIOGRAFIA EROTICA

di Domenico Starnone

 tratto daAutobiografia Erotica di Aristide Gambia”, romanzo di Domenico Starnone

 con Vanessa Scalera e Pier Giorgio Bellocchio

 Regia di Andrea De Rosa

 

 

OFF/OFF Theatre: In scena l’ultimo spettacolo di stagione. Ricordi erotici di coppia nell’autobiografia libertina firmata da Domenico Starnone.

 Sarà lo spettacolo dai colori libertini, Autobiografia Erotica, di Domenico Starnone, in scena dal 15 al 27 maggio, a chiudere la fortunata e innovativa stagione dell’OFF/OFF Theatre. La pièce diretta dal regista Andrea De Rosa, interpretata da Vanessa Scalera e Piergiorgio Bellocchio, indaga sull’esistenza dei due protagonisti attraverso la loro vita erotica.

AutobiografiaErotica_phLailaPozzo

Sinossi: Aristide e Mariella, entrambi napoletani d’origine, si incontrano in un appartamento di Roma. Lei lo ha convocato per email, gli ha ricordato chi è. E’ la ragazza con cui venti anni prima lui ha avuto, a Ferrara, un incontro durato poche ore e terminato in un furtivo, frettoloso rapporto sessuale. Aristide ha quasi dimenticato quell’incontro, gli è tornato alla memoria grazie alla mail di Mariella. Che ha una sua particolarità: è scritta ricorrendo a un linguaggio decisamente osceno. E osceno è il linguaggio che lei gli impone quando ora gli chiede di scavare in quelle poche ore e ricostruirle minutamente. Cosa è accaduto in quelle ore? La realizzazione di un puro, irresponsabile desiderio sessuale? Se è così – dice Mariella – perché parlarne con il linguaggio dolce dell’amore? Meglio l’oscenità. Comincia così un gioco di scavo in quelle poche ore che mette a confronto ora con allegria ora con crudeltà due esperienze sessuali del tutto diverse, dall’adolescenza alla maturità, alla ricerca di un punto di incontro. La casa intanto, che dovrebbe essere vuota, si rivela abitata da una terza persona, un’amica di Mariella. E’ in un’altra stanza, ammalata, ha la febbre alta, si manifesta solo con suoni inarticolati: un russare, un soffiarsi il naso, un tossire, qualche richiamo lamentoso. Ma i segnali della sua presenza peseranno sempre di più nel gioco tra Mariella e Aristide, e attribuiranno significati più complessi, più sofferti, alla loro divertita autobiografia erotica. AutobiografiaErotica_

 OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

Ufficio Stampa Carla Fabi e Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/

LA MUSICA DEUXIÈME … l’amore fra due donne

OffOffTheatre_LaMusicaDeuxieme_RidDall’8 al 13 Maggio 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 Compagnia Attori Doppiatori

presenta

Monica Pariante – Elisabetta Spinelli

in 

LA MUSICA DEUXIÈME

di Marguerite Duras

traduzione di Mariella Fenoglio

 Regia e Adattamento di Raffaella Morelli

 Assistente alla Regia Vicky Colombo

Scene e Costumi Daniela Casati Fava, Voce Sophie Gea Riva

Assistente alla Produzione Eleonora Pariante

Disegno Luci e Fonica Manuela Barbato

<< L’Amore è la sola cosa che conta veramente, ed è stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna >>

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Dall’8 al 13 Maggio in Via Giulia, si celebra l’amore tra due donne sul palco dell’OFF/OFF Theatre, che accoglie la Compagnia Attori Doppiatori in scena con La Musica Deuxiéme, interpretato da Monica Pariante ed Elisabetta Spinelli, dirette dalla regista Raffaella Morelli che ha adattato il testo di Marguerite Duras, tradotto da Mariella Fenoglio. Lo spettacolo è tratto dalla celebre opera di Marguerite Duras che mette in scena con intensità il dramma della rottura fra due persone che si sono molto amate (due donne nell’adattamento della regista).

 LA STORIA:

Sul finire degli anni’40 in Francia, due donne in una notte come tante. Due donne che si sono amate profondamente sfidando i pregiudizi dell’epoca, andando contro le difficoltà alla ricerca di una casa, di una famiglia. Purtroppo le hanno divise le pressioni sociali, la gelosia, la paura e l’insicurezza di qualcosa che quasi ottanta anni dopo risulta ancora difficilmente comprensibile. Anne-Marie ha tentato il suicidio, Michèle ha pensato di ucciderla. Si sono lasciate così, nel caos di vestiti buttati dalle finestre e nella lacerazione di un epilogo straziante. Questo era ieri. Oggi hanno venduto la loro casa e dovranno dividersi i mobili. Oggi stanno per rivedersi. Nell’albergo che ha testimoniato l’inizio della loro storia, né con te né senza di te, per dirsi tutto ciò che non si sono mai dette…

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IL PROGETTO:

Perché una storia d’amore appassionata e anticonvenzionale si trasforma in un inferno se privata della sua libertà e delle sue pulsioni vitali? All’inizio, c’è stata la scoperta di questo testo: “La Musica Deuxième” dove la Duras mette a nudo una relazione d’amore che si disintegra, si ricompone e si frantuma di nuovo, davanti ad un pubblico testimone di questa dinamica impossibile da controllare. Poi, è nato il desiderio o l’esigenza di trasformare questa relazione fra amanti, in una storia d’amore fra due donne. La voglia di dare visibilità ad un sentimento spesso occultato nella drammaturgia e nella letteratura moderna, che ci sembrava potesse qui avere la possibilità di venire alla luce. Era un’occasione per parlare della condizione omosessuale del passato e della carica di segreto e dolore che questa ha portato con sé. Nella logica di un percorso attuale, che speriamo porti a liberare l’amore in tutte le sue forme, colori e sfumature, questo spettacolo rappresenta un’opportunità di riflessione. Intorno a questo progetto è nato l’incontro fra la regista Raffaella Morelli e le attrici Monica Pariante e Elisabetta Spinelli. Un’operazione omaggio ad una grande autrice, capace di reinventare le convenzioni teatrali e cinematografiche, per testimoniare la crisi ideologica e artistica della sua epoca che ha seguito la Seconda Guerra Mondiale e contribuisce alla nascita del «Nuovo Romanzo» e del «Nuovo Teatro» in Francia.

 

 

NOTE DI REGIA a cura di Raffaella Morelli:

Qual è il tema de “La Musica”? L’amore? L’amore eterosessuale? La passione? Il dolore di una separazione? L’impossibilità di vivere felici l’uno senza l’altro? Tutto questo allo stesso tempo, certamente. Eppure il dolore di una separazione, di un allontanamento e l’abisso della passione, non sono appannaggio dell’amore eterosessuale. Marguerite Duras diceva «L’amore è la sola cosa che conta veramente. E’ stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna». Fin dalla prima lettura de «La Musica», non so bene perché, è stato come un’evidenza, una fantasia, un sogno, ho sentito il desiderio di mettere in scena questo testo con due donne. Una coppia di donne, alla fine degli anni quaranta, che si separa sconfitta dall’avversità, rappresentata da questo amore-passione. Una coppia che sceglie di disintegrarsi per ricostruirsi in altro modo, in seno a due nuove relazioni, tiepide, rassicuranti, non-conflittuali e per una delle due, più convenzionale. Ecco questa è stata l’idea di partenza. La separazione spinge le due donne verso strade diverse: Michèle, continuerà la sua strada con un’altra donna e Anne-Marie, sceglierà un uomo, per avere come dice “una casa, una famiglia, dei figli”. La scelta degli anni quaranta ha la sua importanza. E’ stata un’epoca in cui, a causa della guerra, le donne hanno preso gusto al lavoro, all’indipendenza e a una certa libertà. Ma questa libertà, purtroppo, era ancora esile in termini di costumi. Due donne, anche se appartenenti a un ceto sociale borghese e intellettuale, potevano difficilmente assumere una relazione sentimentale agli occhi del mondo. Nel mio adattamento, questa pressione esercitata dalla società ha il suo peso all’interno della coppia, è lei la causa di tutte le pulsioni distruttrici: la possessività, la gelosia, la follia, la violenza, la voglia di uccidere, di uccidersi. Quando le circostanze esteriori sono troppo ostili, difficilmente possiamo resistergli. In più, la particolarità di questo testo è quella di raccontare una passione, una passione vertiginosa e distruttrice. Siamo in presenza di un sentimento che non è destinato ad accompagnare la costruzione di una coppia, ma piuttosto a testimoniarne l’impossibilità. “La Musica” mette in scena questo addio, nel corso di una notte che sembra mai finire.

 

BIOGRAFIE:

RAFFAELLA MORELLI: Nasce a Roma nel 1962. Dopo la laurea in lettere moderne all’Università «La Sapienza » di Roma intraprende l’attività giornalistica e, come free-lance, collabora a diverse testate, riviste, agenzie giornalistiche e trasmissioni radiofoniche della RAI. Nel 1992 si diploma in regia presso il “Centro Sperimentale di Cinematografia” e comincia a lavorare come sceneggiatrice, regista televisiva, regista cinematografica e autrice teatrale. Nel 1995 si trasferisce a Parigi, dove seguita la sua attività di regista e sceneggiatrice, dedicandosi anche alla regia di documentari e all’insegnamento universitario. Dal 1997, per oltre dodici anni è professoressa di cinema all’Università “La Sorbonne” Parigi 13 e si occupa anche della diffusione della cultura francese in Italia. Da sempre impegnata sul fronte delle battaglie civili in ambito femminista e omosessuale, nel 2012, porta con successo sulle scene italiane il testo di Emmanuel Darley : “Il Martedì al Monoprix”, storia di un transessuale interpretato da Enzo Curcurù, al quale segue nel 2018 l’opera di Marguerite Duras “La Musica Deuxième”, nell’adattamento al femminile con Monica Pariante e Elisabetta Spinelli.

MONICA PARIANTE: Attrice, doppiatrice, dialoghista e direttrice di doppiaggio. Debutta giovanissima al teatro San Ferdinando di Napoli con la Compagnia di Eduardo De Filippo e, qualche anno dopo, si diploma come attrice di prosa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico”. Ha preso parte a spettacoli teatrali diretti da: Eduardo De Filippo, Aldo Trionfo, Lorenzo Salveti, Andrea Camilleri, Pino Quartullo, Renato Giordano, Francesco Anzalone, Wanda Marasco e Marco Ceso Bona. In cinema è stata diretta da: Luciano De Crescenzo, Roberto Russo, Monica Vitti e Eric Alexander. Per la televisione ha lavorato con Nanni Loy, Gino Landi, Monica Vitti, Ricky Tognazzi, Renato Giordano, Antonio Lubrano, Pippo Baudo e Gianni Minà. Ha diretto il doppiaggio di oltre 70 film per le più grosse Majors internazionali ed è stata la voce di molte attrici famose, tra le tante: Glenn Close, Josiane Balasko, Whoopie Goldberg, Susan Sarandon, Hanna Schygulla, Queen Latifah, Geraldine Chaplin, Liza Minnelli, Bette Middler, Helena Bonham Carter, Isabella Rossellini, Carmen Maura, Silvia Abril, Marisa Berenson, Mariel Hemingway… Tra gli ultimi spettacoli di cui è stata regista e co-autrice con Giovanna Biraghi : “La Troppia (tre per una coppia è troppo)” e Gli Scoppiati”, rappresentati al teatro Greco di Roma e al teatro Delfino di Milano. Con l’episodio pilota della sit-com “Fuori Sinc” di cui è autrice, regista e attrice, ha vinto la prima edizione dell’IF-TV (Idea Format Tv) per il settore Miglior Fiction.

 

ELISABETTA SPINELLI: Nasce a Milano nel 1965. Attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio. Seguendo la sua passione per il teatro, giovanissima, inizia a lavorare con il Teatro Stabile di Como. Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, si diploma al Centro Teatro Attivo di Milano e segue i corsi del maestro Ludvik Flaszen, specialista del metodo Grotowski. A 18 anni debutta nel ruolo di Ariel ne “La Tempesta” di Shakespeare per la regia di B. Malacrida, in una prestigiosa mise-en-scène a Villa Erba (Cernobbio – Como). Recita poi in “Camille Claudel”, con la regia di A. Ferrari al teatro Libero di Milano, seguono “Tre papà per una bimba”, regia A. Ferrari al teatro Franco Parenti, “La Peste” di A. Camus regia G. Calindri, “Caro Bugiardo” per la regia di G. Mantesi e “Gli Scoppiati “ con la regia di Monica Pariante. Da diversi anni si dedica al doppiaggio, dove lavora in numerosissime produzioni. E’ la voce italiana di Lily (Alison Hannigah) nella serie televisiva “How I met your mother” e di Mamie Gummer in “The Good Wife”. Ha doppiato Reese Witherspoon, nel film che le ha regalato l’Oscar “Walk the line”, Maria de Medeiros in “Pollo alle prugne” e Lucy Liu in “The Detachment”. Molte eroine dei cartoni animati portano la sua voce, tra le più conosciute Sailor Moon e Pippi Calzelunghe.

 

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

Teatro: i KARMAFULMINIEN con “Figli di Puttini”

Karmafulminien_FigliDiPuttiniDal 2 al 6 Maggio 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 

Generazione Disagio e Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse

 

presenta

KARMAFULMINIEN

Figli di Puttini

di e con

Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Luca Mammoli

Regista e co-autore Riccardo Pippa

Scene Anna Maddalena Cigni

Costumi Daniela De Blasio, Anna Maddalena Cigni / Luci Danilo Deiana

Produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse

Si ringraziano: Bruno Cesereto e Pietro Fabbri per le voci fuori campo e Niccolò Masini per la locandina

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La compagnia Generazione Disagio fa il bis! Dopo il successo pre-natalizio arriva quello di maggio con “Karmafulminien”, un linguaggio scanzonato, irriverente e caustico per dar voce alla generazione di mezzo!

Hanno convinto anche i più scettici, hanno strappato risate anche ai più imbronciati, hanno brindato al 2018 in un teatro che ha applaudito a lungo la loro satira sulla generazione di mezzo. Sono la folle compagnia di Generazione Disagio, nata dall’esperienza del centro sociale ZAM di Milano, che dopo il successo pre-natalizio di Dopodiché Stasera Mi Butto andato in scena all’OFF/OFF Theatre di Roma, torna in Via Giulia con un secondo e nuovo spettacolo dal titolo KARMAFULMINIEN – Figli di Puttini, di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi e Luca Mammoli, diretti dal regista e co-autore Riccardo Pippa. Pittaluga-Sirressi-Mammoli sono tre angeli irrequieti e sbiaditi, dei nostalgici estimatori dell’EmpireoDei veri e propri parafulmini delle nevrosi moderne, mandati sul palco come incarnazione della spiritualità attuale, pronti ad assorbire come spugne il contemporaneo mal di vivere.

SINOSSI: Tre angeli irrequieti, nostalgici estimatori dell’Empireo, della contemplazione e della pace dei sensi, assorbono, loro malgrado, le angosce del genere umano. Spugne, parafulmini, idrovore del mal di vivere captano segnali di nevrosi e ritrasmettono potenti deliri e allucinazioni, convertono correnti avverse in good vibrations. Strumenti di una qualche volontà superiore, trasformano stati ansiosi in tisane e infusi, malesseri in materassi, complessi in amplessi ambosessi, fobie in fiabe e stress in strass.

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Tre angeli aggressivi, pessimisti, cinici e caustici che si presentano agli umani come angeli 3.0 incarnazione della spiritualità moderna. L’uomo moderno identifica questi spiriti divini come creature funzionali alle proprie esigenze a cui votarsi per raggiungere la realizzazione dei propri desideri e bisogni terresti. Una spiritualità usa e getta e comoda, come cliccare “mi piace” in un social. Nel 2015 i tre angeli sono tirati per la giacchetta solo per prendere un bel voto all’università, rimorchiare oppure vincere al superenalotto. Un interesse momentaneo per il loro operato che getta sulle “ali” sempre più fragili dei tre, i mali e le brutture della vita contemporanea. Una condizione frustrante per queste creature celesti, che desidererebbero essere come in passato degli angeli custodi, che accompagnano l’uomo dall’inizio alla fine restando al loro fianco con fatica in tutti i passaggi della vita, figure che custodiscono l’unicità dell’individuo e la consapevolezza della sua originalità, che richiamano alle potenzialità inespresse e risvegliano, vocazioni, aspirazioni e slanci ideali.

GENERAZIONE DISAGIO

E’ un collettivo informale creatosi nel 2013 dall’incontro di Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Luca Mammoli, Alessandro Bruni Ocana e Riccardo Pippa. Dopo essersi conosciuti alla Civica Scuola D’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, hanno tutti percorso strade che li hanno portati a collaborare con diverse e importanti realtà del panorama teatrale nazionale. Anni dopo si ritrovano su proposta di Enrico Pittaluga, e a partire da una sua idea, danno vita collettivamente allo spettacolo: “Dopodiché stasera mi butto”. GENERAZIONE DISAGIO nasce come esigenza artistica di dare voce a tematiche di una generazione di mezzo altrimenti non rappresentata. Mosso dalla voglia di creare qualcosa di proprio, il gruppo si distingue fin da subito per la grande capacità di coinvolgimento e di attrazione di artisti, amici e collaboratori che prestano la loro opera e i loro consigli al progetto (video maker, illustratori, costumisti, scenografi e altri attori). GENERAZIONE DISAGIO non è una compagnia teatrale fissa, ma un luogo di incontro di diversi artisti che convergono per lavorare su tematiche condivise che cambiano da progetto a progetto. Si prefigge di essere aperto e sociale, popolare e inclusivo. GD si rivolge a una nuova collettività, una identità allargata, una classe sociale nell’era dell’annullamento delle classi sociali. GD parla di una condizione comune: l’avere fatto del disagio la nostra condizione abituale. Il gruppo collabora con molte realtà artistiche e culturali e al momento porta in scena i suoi due spettacoli “Dopodiché stasera mi butto” co-prodotto dall’associazione culturale Proxima Res e “Karmafulminien – figli di puttini” prodotto dal Teatro della Tosse di Genova.

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy.it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

“L’amore per le cose assenti” in scena all’Off/Off Theatre

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Dal 24 al 29 Aprile 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 

ENTE TEATRO CRONACA VESUVIOTEATRO

presenta

L’AMORE PER LE COSE ASSENTI

scritto e diretto da Luciano Melchionna

con Giandomenico Cupaiuolo e Valeria Panepinto

e con la partecipazione di H.E.R.

 Scene Roberto Crea, Costumi Milla, Musiche Originali STAG

Assistente alla Regia Sara Esposito

 Regia LUCIANO MELCHIONNA

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Dal 24 al 29 Aprile all’OFF/OFF Theatre è di scena L’Amore Per Le Cose Assenti, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luciano Melchionna, prodotto da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, che vede in scena gli attori Giandomenico Cupaiuolo e Valeria Panepinto, con la partecipazione della violinista H.E.R., a cui si aggiungono le musiche originali degli STAG, band rivelazione da sempre cara al regista, ideatore insieme a Betta Cianchini del fortunato format Dignità Autonome di Prostituzione.

 

È il giorno del quarantesimo compleanno di Giulia che riceve in regalo da Matteo, il suo secondo marito, la libertà: lui ha organizzato per lei una bellissima festa di compleanno, ma non ha invitato nessuno. Vuole restare solo con la moglie, occhi negli occhi, per dirle addio. Giulia e Matteo finalmente parlano, dunque, in un confronto vero e sincero non più mediato dai sensi di colpa, sterminati ormai dalla voglia di verità che li anima. E che ci coinvolge, facendoci immedesimare ora nell’uno ora nell’altra, mentre si chiedono che fine abbia fatto la magia del primo incontro, e dove si annidi il preciso momento in cui le convenzioni sociali hanno preso il posto dei sentimenti. Liberi dal peso delle parole mai dette, i due protagonisti approderanno ad una risoluzione spiazzante, per loro. Luciano Melchionna scrive e dirige quest’originale e impietosa autopsia dei sentimenti: un’indagine sull’amore scandita dalla narrazione di H.E.R., nel ruolo di prologo, epilogo e, forse, di personificazione dell’Amore. Che, forse, esiste.  

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NOTE DI REGIA, di Luciano Melchionna:

“Prologo – Lei: L’amore rende ridicoli. Lui: Quello è l’innamoramento. Lei: Rende ridicoli all’inizio, sì, ma anche alla fine.” Oggi Giulia compie quarant’anni. A parte le rughe da cancellare con ogni trattamento di bellezza possibile, ‘dentro’ non è cambiata molto da quando ne aveva venti: continua a ‘camminare scalza’ in giro per il mondo come una bimba e a cercare il principe azzurro che la prenda in braccio. Anni prima ha vissuto il naufragio del suo primo matrimonio, ricostruendo il primo incontro: “Era successo qualcosa di forte. E ora? Dov’è?” Ha voluto ricostruire la prima meravigliosa serata trascorsa insieme, nei dettagli, per comprendere cos’era successo e come tanto entusiasmo e tanta felicità abbiano potuto, in pochi anni, trasformarsi in una perdita. Oggi il suo secondo marito ha organizzato per lei una bellissima festa di compleanno… ma non ha invitato nessuno. Vuole restare solo con la moglie, occhi negli occhi, per dirle addio. È il suo regalo di compleanno: la libertà.

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”Lui – Piano piano, subdolamente, hai proiettato davanti ai miei occhi un ologramma cucito su misura dalla brava sartina dell’Amore, un ologramma di me da farmi indossare… e io l’ho indossato, per amor tuo! E l’ho tenuto a pelle anche se bruciava, o mia Medea, l’ho tenuto addosso soffrendo in silenzio per amore della nostra creatura mentre andavo a fuoco! Tutti sappiamo che finisce, e che magari non finisce insieme ma più spesso prima per l’uno e poi per l’altra… eppure tutti, se finisce prima per l’altro, impazziamo, non capiamo, rinfacciamo, recriminiamo e ci disperiamo: che palle! Lei ‐ Ma che vuoi? Mi lasci disperare in pace? Fa parte del pacchetto, no? Ci siamo conosciuti, corteggiati, amati, fidanzati e ora uno dei due si dispera: io! Tocca a me! Non liquidare il mio dolore! Non sminuire la mia atroce sofferenza, per dio! Lasciami attaccare alle tende, smettere di mangiare, invecchiare a vista d’occhio, regredire nell’autostima, vomitare il peggio di me e sperare di morire e rinascere al più presto per sedermi sul fiume ad aspettare di vederti passare trascinato dalla corrente fangosa mentre anneghi!” Un’originale, impietosa autopsia dei sentimenti. Un confronto non più mediato dai sensi di colpa, sterminati ormai, implacabilmente, dalla voglia di verità che anima entrambi. Liberi dal peso delle parole mai dette, i due protagonisti approderanno ad una risoluzione spiazzante, per loro. “Epilogo ‐ Beh? Che fate lì fermi? Spiate la loro intimità? Guardoni pure, ora? Non vi basta aver annusato a lungo nei loro panni sporchi? Esservi specchiati nello smarrimento del loro malessere? Dite la verità: vi siete riconosciuti, qua e là? Andrete a casa riflettendoci su, come spero? Cercherete di migliorare la qualità dei vostri rapporti?”

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 Ufficio Stampa Carla Fabi e Roberta Savona
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STAND UP COMEDIANS ALL’OFF/OFF THEATRE DI ROMA

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Dal 4 all’8 Aprile 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 Stardust Spettacoli

presenta

STAND UP COMEDIANS

Martina Catuzzi-Daniele Gattano-Velia Lalli-Pietro Sparacino

 

All’OFFOFF Theatre di scena il cast scorretto che rappresenta il meglio della satira italiana

Dal 4 all’8 Aprile all’OFF/OFF Theatre sarà di scena la comicità degli Stand Up Comedians, il gruppo scorretto formato dagli inarrestabili Martina Catuzzi, Daniele Gattano, Velia Lalli e Pietro Sparacino, attori tra i più rappresentativi e attivi della satira italiana.

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Lo spettacolo, presentato da Stardust Spettacoli vedrà il susseguirsi dei quattro comici nel più consueto stile americano della “stand up”. La scena spoglia, un microfono appena illuminato e una bottiglietta d’acqua, accoglieranno il pubblico che sarà rapito dalla voce fuori campo che annuncia gli attori, che entreranno in scena uno dopo l’altro interpretando i propri monologhi. Dalla satira arcobaleno di Daniele Gattano, che per l’occasione ha scritto nuovi pungenti aneddoti dalle sfumature rainbow, agli sketch di Martina Catuzzi, che mostrano il rapporto di coppia e le tante sfumature di donne e uomini, passando per la salutista ma divoratrice di merendine cancerogene Velia Lalli, fino a Pietro Sparacino, primo comico in Italia a sperimentare la tecnica della OneLiner in TV.

 

BIOGRAFIE

 MARTINA CATUZZI: “Nasco a Parma da madre teatrante e padre allenatore di calcio, e cresco in giro per l’Italia. Mi formo come attrice teatrale per poi approdare nel mondo della stand up comedy. Faccio comicità, recito, lavoro in televisione e scrivo. Insomma, sono tante cose ma l’unica cosa che vorrei essere veramente è Beyoncè”.

DANIELE GATTANO: Classe 1987, a “Colorado” (Italia1) presenta i suoi monologhi autobiografici parlando di coming-out, approda poi a “Comedy Central” su “SKY”, nel programma tv “Stand up comedy” e poi su “Real Time” con Fabio Canino per i “Diversity Media Awards”. Dalle sue performance televisive nasce il suo spettacolo: “FUORI”. Scrive e produce il video ”NON SIAMO ANGELI” dove affronta ironicamente il tema della sessualità nei disabili Lgbti, il video suscita l’attenzione di : “La Repubblica”, “Il Fatto Quotidiano”, “Il Giornale” ,“Radio DeeJay” e “Le Iene”. La sua formazione però è quella di attore di prosa, studia prima alla “Scuola del Teatro Stabile di Genova” e  poi alla “Galante Garrone di Bologna”, debutta nel ruolo di “Jago” in “Otello”, poi “L’Avaro”, “Abrakadabra”, “La notte di Madame Lucienne” ecc… attualmente è in scena con “Le scoperte geografiche” di Marco Morana per la regia di Virginia Franchi.

VELIA LALLI: Salutista e divoratrice di merendine cancerogene, romantica e munita di preservativi in borsetta, rispettosa e portata per la rissa nel traffico, Velia Lalli si adopera ogni giorno affinché il suo patrimonio genetico non venga tramandato.

PIETRO SPARACINO: Stand up comedian, comico, autore, attore, incline a ogni forma di dipendenza. Nasco il 5 dicembre del 1982 e da allora non ho smesso un attimo di respirare. Da oltre dieci anni orbito nel mondo del teatro, della tv e della comicità e giro l’Italia tra locali, bettole, teatri, piazze e piazzacce dello stivale.  Nel 2009, fidandomi delle persone sbagliate, sono entrato a far parte del gruppo Satiriasi, il primo progetto di Stand Up Comedy VM18 in Italia, un collettivo satirico, un gruppo di squilibrati all’interno del quale trovato il mio equilibrato squilibrio. Nel 2014 sono stato uno dei comedian di Xlove, programma prodotto da Le Iene in onda su Italia1. Primo comico in Italia a sperimentare la tecnica One Liner in tv. E ancora due programmi in Rai, tre stagioni di STAND UP COMEDY, programma in onda su Comedy Central, un’apparizione al Maurizio Costanzo Show, e quattro stagioni inviato per LE IENE su Italia 1. Tutto materiale che ho sottoposto accuratamente al mio psicoterapeuta. Il tempo libero lo occupo interpretando il ruolo di padre. Ho un figlio biondo con gli occhi verdi e quando lo porto in giro sembro lo zingaro che l’ha rubato ai genitori naturali.  Lui, alle mie battute non ride e spera che prima o poi io cominci a fare un lavoro. Uno qualsiasi ma che sia un lavoro. Sogno un paese peggiore per avere materiale satirico sul quale lavorare. Vivo in Italia e sto pensando di fare un gesto insano. Rimanere in vita.

 

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OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 Ufficio Stampa Carla Fabi e Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789

 

 

 

READING-CONCERTO DA “BARTLEBY LO SCRIVANO“ con ROBERTO HERLITZKA

herlitzka alta defLunedì 26 Marzo 2018, ore 21.00

Via Giulia, 20 – Roma

 La Compagnia “Diritto & Rovescio”

presenta

Avrei preferenza di no. Bartleby lo scrivano

con

Roberto Herlitzka

Gianluigi Fogacci

Musica dal vivo Alessandro Di Carlo e Dario Miranda

Cura registica Teresa Pedroni

Aiuto regia Elena Stabile-Assistente alla regia Pamela Parafioriti

Fonica Fabio Rivelli-Light Designer Giuseppe Filipponio

 Reading-concerto da “Bartleby lo scrivano“, di Herman Melville

 

”In risposta ad un‘inserzione, un immobile giovanotto comparve un bel mattino sulla soglia del mio ufficio … Rivedo ancora quella figura, scialba nella sua decenza, pietosa nella sua rispettabilità, incurabilmente perduta! Era Bartleby.”

 Herlitzka Roberto 1861

Il Reading-Concerto “Avrei preferenza di no. Bartleby lo scrivano”, tratto dal bellissimo e misterioso racconto di Melville a cura di Teresa Pedroni, che sarà ospitato per una sola sera all’Off/Off Theatre il 26 marzo, vanta come interprete un virtuoso dell’arte drammatica quale Roberto Herlitzka, per accompagnare lo spettatore nelle varie tappe della strana e indecifrabile vicenda. “Bartleby lo scrivano” introduce il personaggio di un criptico scrivano interpretato da Gianluigi Fogacci, che rivendica l’immobilità e il silenzio contro tutte le pressioni di una vita reale. L’epoca del racconto è stata spostata al 1929, prima del crollo della Borsa di Wall Street, evocandolo con brani jazzistici di quel periodo d’oro per questo genere musicale, eseguiti dai musicisti Alessandro Di Carlo al clarinetto e Dario Miranda al contrabbasso. Tutto inizia in un bel mattino d’estate quando sulla soglia dell’ufficio dell’avvocato si presenta un uomo, immobile, dalla fisionomia sbiadita, è Bartleby, di cui si ignora il passato e il presente, senza casa, né amici, Nell’ufficio tutto sembra procedere al ritmo del suo scrivere metodico e neutrale, ma un giorno quando l’avvocato lo chiama per verificare il contenuto di una pratica Bartleby risponde – “Avrei preferenza di no” – con tono fermo e allo stesso tempo dolce  – “Avrei preferenza di no”  — “Preferisco di no” – ripeterà d’ora in poi Bartleby, e su questo atteggiamento criptico si svilupperà il filo di questo racconto geniale che pone allo spettatore grandi interrogativi sul senso etico dell’esistenza e sul suo valore. Bartleby è forse un rivoluzionario con la sua immobilità inviolabile? …

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € gruppi – info@altacademy,it

Serata unica h. 21,00

 Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona carla@fabighinfanti.itsavonaroberta@gmail.com Carla 338 4935947 | Roberta 340 2640789

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