U.G.O. Vol.8 COLLETTIVO DI SATIRA AL FEMMINILE

8 dicembre_U.G.O._MonkSabato 8 dicembre 2018, ore 21.00

MONK Roma – Via Giuseppe Mirri 35

L’Ass. di Prom.Soc. C’MON!,
in collaborazione con Radio Rock

presenta:

U.G.O.

Vol.8

COLLETTIVO DI SATIRA AL FEMMINILE

MONOLOGHI, STAND UP, POESIE, STORIE METROPOLITANE, PENSIERI & PAROLE in 8 minuti, con:

Annalisa Dianti Cordone, Daniela Dalle Foglie, Arianna Dell’Arti, Emanuela Fanelli, Luisa Merloni, Paola Michelini, Giulia Nervi, Marta Nuti, Cristina Pellegrino, Veronica Raimo, Elisa Simonelli, Francesca Staasch, Cristiana Vaccaro

Sabato 8 dicembre al Monk atterrano le attrici, autrici e performer di U.G.O. Vol.8, il dramedy club, format artistico firmato dal collettivo omonimo di satira al femminile che, proprio in questi giorni, compie un anno dalla sua prima esibizione. Nello spazio scenico le artiste, ogni volta diverse, interpretano in soli otto minuti a testa pezzi inediti che non sono mai ripetuti nei successivi “volumi”. Diversi brani come monologhi, reading, stand up, satire, storie, canzoni, poesie, riempiono il contenitore di surrealtà tragicomiche, a metà strada tra La TV delle Ragazze e il Saturday Night Live, il cui taglio privilegiato è quello dell’ironia e del sarcasmo. Tante le tematiche affrontate, ma solitamente orientate verso l’osservazione critica della contemporaneità.

L’astronave di U.G.O. passa sulle città individuando continuamente nuove creative pronte ad imbarcarsi in un progetto aperto e in divenire, che non smette mai di fare talent scouting.

Saranno: Annalisa Dianti Cordone, Daniela Dalle Foglie, Arianna Dell’Arti, Emanuela Fanelli, Luisa Merloni, Paola Michelini, Giulia Nervi, Marta Nuti, Cristina Pellegrino, Veronica Raimo, Elisa Simonelli, Francesca Staasch e Cristiana Vaccaro, le mattatrici dell’8 dicembre, decise ad illuminare il palco del Monk con leggende metropolitane e indicibili racconti da sala d’attesa.

Era il 15 dicembre 2017 e nei locali di Radio Rock a redazione chiusa, montato un palco veloce da cui poter parlare alle folle, le ragazze di U.G.O. hanno dato forma per la prima volta alla loro idea e da allora hanno collezionato successi e consensi, con importanti tappe cittadine come il Gay Village e la rassegna teatrale venticinquennale I Solisti del Teatro.

Idea centrale delle fondatrici del progetto, Francesca Staasch, Cristiana Vaccaro, Cristina Pellegrino, Annalisa Dianti Cordone, Arianna Dell’Arti Paola Michelini, fu quella di creare una continua espansione del gruppo, con un’attività di scouting costante che ha portato il gruppo di artiste a farsi conoscere e a crescere sempre di più, offrendo un prodotto irripetibile e con pezzi inediti che il pubblico sta imparando a riconoscere e a memorizzare, grazie ai racconti e a tormentoni che parlano di nevrosi metropolitane, polemiche spicciole, riflessioni cosmiche e tanto altro ancora.

Pagina Ufficiale: https://www.facebook.com/UGOunidentifiedgabblingobject/

Evento Ufficiale: https://www.facebook.com/events/341604729949337/

 MODALITA’ D’INGRESSO

Ingresso con Tessera Arci + Contributo all’Attività 8€ + Dir.Prev. per acquisto online su I-Ticket https://www.i-ticket.it/eventi/ugo-vol8-monk-roma / 10€ versando il contributo direttamente all’ingresso

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NIK VALENTE in uscita il 7 DICEMBRE IL SINGOLO PASSERA’

2018_Cover singolo_Passerà_Nik Valente dNIK VALENTE 

VENERDI’ 7 DICEMBRE ESCE IL SINGOLO

PASSERA’ 

in occasione del centenario della fine della

Prima Guerra Mondiale

Arriva in questo periodo di celebrazioni del centenario della Grande Guerra il nuovo brano di Nik Valente, nato e cresciuto ad Asiago che, proprio dal profondo legame con il suo territorio, ha preso ispirazione per scrivere: “Passerà”in uscita il 7 dicembre,  in contemporanea con il video.

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E’ questo il titolo della canzone che, pur anticipando l’album in uscita all’inizio del 2019, si discosta dai temi principali del lavoro, esplorando il territorio della guerra, tema molto caro all’artista, nato e tutt’ora residente sull’Altopiano dei 7 comuni, teatro principale della  Grande Guerra.

Suoni energici e potenti, trascinati da una chitarra elettrica cattiva e sprezzante, a sottolineare la durezza dell’argomento, che nel testo appare esplicito e diretto. Si parla di guerra, tema che tocca le corde profonde dell’animo umano e coinvolge l’artista direttamente, dato il forte attaccamento alla sua terra, luogo delle più terribili vergogne della Prima Guerra Mondiale 1915-18.

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Nik rimane colpito dal film “Torneranno i prati” del grande maestro Ermanno Olmi, pellicola interamente girata su quelle montagne. Da lì l’ispirazione per una canzone che racconta una notte in trincea, ma che tragicamente ci riporta col pensiero e con il cuore anche ai tristi avvenimenti più recenti, una chiave di lettura volutamente sottolineata nel videoclip ufficiale.

“…sono cresciuto giocando nei boschi, costruendo case sugli alberi e saltando le trincee. – racconta Nik – E’ un simbolo della mia terra, una firma che la guerra prova ancora a lasciare, ma che la natura si sta portando via, forse perché si vergogna di noi e di quello che siamo capaci di fare.”

Il video di PASSERA’, diretto da Massimo Toniato e girato nelle trincee del monte Zebio, zona dell’Altopiano di Asiago protagonista della Grande guerra, cerca attraverso l’uso di immagini evocative di sensibilizzare lo spettatore su uno dei capitoli più drammatici della nostra storia e al tempo stesso di far riflettere sugli eventi attuali e sulla fortuna di vivere in un Paese di pace.

L’artista, protagonista del video, vive le emozioni del soldato che ha calpestato la stessa terra 100 anni prima, una terra che rimanda ancora oggi echi di disperazione e terrore. Ad arricchire la canzone una serie di fotografie sviluppate in 3d riportano di colpo al presente sottolineando che nulla è cambiato, anche se il soldato cantava “Passa si, passa e tutto passerà”.

Cantautore e chitarrista pop-blues, Nik Valente propone la sua musica mescolando la passione per il blues ad un istintivo rock italiano, alla ricerca di un sound fresco e coinvolgente. Lo stile chitarristico è una miscela di influenze, da Stevie Ray Vaughan a Eric Clapton, da David Gilmour a Jeff Beck, passando con disinvoltura dall’elettrica all’acustica. Immerso nei suoni blues, ha condiviso i palchi italiani ed europei con Lisa “Sister” Hunt, Andy J. Forest, Cheryl Porter, Randy Cohen, Alexia, Antonino, Paolo Belli, Zucchero, Noemi e molti altri. Nel 2015 esce Qualcosa di Diverso, il suo primo EP di canzoni originali e si aggiudica il “Premio della Critica” al concorso VicenzaNetMusic – con il singolo Seduto sul Vulcano – selezionato da Eugenio Finardi. A maggio 2017 esce Il Suono del Mondo un brano che dà una svolta alle sonorità precedenti e denota una maturità musicale e artistica. Arriva in questo periodo il singolo Passerà, un brano intenso che parla della guerra, tema molto caro all’artista per il profondo attaccamento alla sua terra, teatro di uno dei fatti più drammatici della nostra storia, un monito a non dimenticare.

sito  www.nikvalente.com

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Instagram www.instagram.com/nikvalente

Youtube www.youtube.com/user/nikvalente

Ufficio stampa Ultra di Elisabetta Galletta  ULTRA PR AGENCY

Fuori Ora Take me with you di Rubino il brano contro l’abbandono degli animali

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Fuori ora

“Take me with you”

il nuovo brano di

Rubino

contro l’abbandono degli animali … ed anche degli umani.

Lunedì 29 Ottobre 2018

 

 

 

Danilo Rubino, in arte Rubino è un rocker di professione, artista dall’anima melodica, che esprime tutta la sua passione componendo i suoi brani e suonando diversi strumenti. Pioniere del rock 2.0, anche se con suoni duri, parla di sentimenti, canta emozioni.

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Dopo “Why don’t you think about love”, esce oggi il secondo singolo, “Take me with you”, un brano struggente, nel quale ascoltiamo solo la voce e la Rubino Guitar, una melodia priva degli usuali virtuosismi che hanno contraddistinto l’esordio dell’autore, che eccezionalmente in questa videoclip è anche regista. Nel video si tocca una delle paure più ancestrali, quella dell’abbandono, una storia di un’attualità disarmante, “…portami con te se puoi…so che esiste un posto chiamato casa…non abbandonarmi ora…Ti amerò senza mai chiedere nulla…”. Una vera e propria denuncia pubblica per chi abbandona gli animali, e una campagna per la sensibilizzazione alle adozioni.   Take-me-with-you.mp4_snapshot_02.28_2018.10.29_06.03.38
E’ una storia vera quella raccontata, con protagonisti veri, quasi a voler raccontare l’animo sincero che è alla base della vita di Rubino, quell’animo convinto che con l’Amore si mettono a posto tante cose, un Amore che vince su tutto, proprio come il protagonista del video, un cagnolino che con uno sguardo è capace di raccontare tutto quello che interi romanzi non saprebbero fare.
Logo-rubino-definitivo-con-sfondoSe si va nel profondo dell’animo di questo artista così eclettico si scopre la sua vera natura: un’attenzione particolare a tutti i temi sociali, parla di Amore Rubino, Amore vero per tutto ciò che lo circonda, l’ambiente, il mondo della natura e degli animali, l’alimentazione.
In programma in uscita a breve, il terzo singolo dell’artista, una ballata rockmantica, dedicata alla tematica del contrasto alla violenza.
#takemewithyou #staytuned @Rubinomusica “Take me with you” by Rubino

ROMINA FALCONI LA CANTAUTRICE CHE FA UN CENTRO DI ASCOLTO PER CUORI INFRANTI

ROMINA FALCONI

 LA CANTAUTRICE

UN CENTRO DI ASCOLTO PER CUORI INFRANTI

A MILANO PRESSO LA GALLERIA SANTA RADEGONDA SOTTO PIAZZA DUOMO

Come ogni martedì e giovedì fino al 10 Novembre, dalle ore 17 alle ore 19, riparte l’iniziativa di Romina Falconi “un centro di ascolto per cuori infranti” presso la Galleria Santa Radegonda di Piazza Duomo a Milano dove la cantautrice romana continuerà ad accogliere i suoi fan, e chiunque vorrà consultarla, per condividere storie personali e confessioni a cuore aperto riguardo al tema della canzone e drammi quotidiani.

“Le 5 Fasi del Dolore”(Freak & Chic/Artist First), il nuovo singolo di Romina Falconi è disponibile dal 28 settembre in rotazione radiofonica e in digital download (https://artistfirst.lnk.to/Le5FasiDelDolore).Il brano, lanciato dopo averlo rappresentato con una performance collettiva di spose abbandonate in tutta Italia, descrive gli stati d’animo principali che una persona prova dopo il trauma dell’abbandono. L’inedito anticipa l’uscita del nuovo disco nel 2019.

«Mi dicono che raramente esprimo quello che sento ma quando lo faccio, lo faccio in modo viscerale. Per me questo è l’unico modo di scrivere. Crudo. – commenta Romina Falconi –Questa volta ho voluto parlare di abbandono.

La mia canzone si chiama “Le Cinque Fasi del Dolore” e cita il famoso modello sviluppato dalla psichiatra Elisabeth Kübler Ross sull’elaborazione del lutto, dell’abbandono. La paziente sono io. Forse è vero che il maestro migliore è il dolore, ma che me ne faccio della lezione imparata se mi hanno abbandonato? Che me ne faccio di me, se il mio desiderio è distrutto?

Ho pensato di rappresentare l’abbandono nelle piazze di alcune città, nel modo più tenero possibile: una ragazza vestita da sposa, in lacrime. Ero presente mentre una dolce sposina disperata vagava tra la gente allibita. Poche signore si sono avvicinate cercando di dare conforto. L’abbandono ci fa così paura? Ho voluto fotografare quel momento, descrivendo con precisione chirurgica cosa ho provato durante un abbandono, ridendo e piangendo di me. Volevo essere sincera, a qualunque costo.

Ho deciso di scrivere canzoni emotive. Ma forse non è una scelta. Forse, non avendo io grande padronanza della mia vita e dei miei sentimenti, ho voluto mappare le emozioni che provo, perché spero che lì fuori ci sia qualcuno che abbia sentito le stesse cose. Forse scrivo per non sentirmi più sola.»

Il singolo ha un sound moderno di livello internazionale realizzato grazie alla produzione di Francesco “Katoo” Catitti, già produttore di Michele Bravi e collaboratore di Elisa.

Romina Falconi, cresciuta nel quartiere romano di Torpignattara, si interessa alla musica fin da bambina, studiando canto ed esibendosi nella realtà locale. Nel 2007, Romina presenta al Festival di Sanremo nella Sezione Giovani il brano “Ama”. Tra il 2009 e il 2010 è corista nell’”Ali e Radici World Tour” di Eros Ramazzotti. Incontra Immanuel Casto con cui nasce una proficua collaborazione artistica: firmano singoli molto amati dal pubblico web e nel 2014 condividono un tour nei maggiori club d’Italia, come l’Alcatraz di Milano e l’Estragon di Bologna. Il disco di esordio Certi sogni si fanno attraverso un filo d’odio è uscito a fine 2015 e contiene i singoli “Il Mio Prossimo Amore”, “Sotto il Cielo di Roma”, “Attraverso”, “Maniaca”“Playboy” ed è entrato direttamente nella top20 della Fimi degli album più venduti. A settembre dell’anno scorso è uscito “Cadono Saponette”, singolo che ha raggiunto la prima posizione in Top Viral su Spotify. Romina Falconi, insieme ad Immanuel Casto, fa parte della factory creativa Freak & Chic.

www.rominafalconi.it

Ufficio Stampa ROMINA FALCONI: Ufficio Stampa GPC – Gaetano Petronio 3491345575 gaetano@ufficiostampagpc.it
Management ROMINA FALCONI: Freak & Chic – Jacopo Levantacijacopo@freaknchic.biz

INTERVISTA VIDEO AD ILARIA CECI DI PROGETTO LUNGA VITA FESTIVAL … L’ARTE IN OGNI LUOGO

Andare a vedere un concerto gospel invitata da un’amica ed imbattersi in un progetto culturale e sociale di grande valore. Il bello di questa mia passione per la divulgazione e per lo spettacolo. Ed ecco che, presso l’Accademia Nazionale di Danza a Roma, incontro una giovanissima direttrice organizzativa, Ilaria Ceci, che ci illustra le attività del Progetto Lunga Vita Festival. Come i giovano, riunendosi, riescano a portare l’arte in luoghi chiusi e difficili. Un grande in bocca al lupo a questo gruppo di ragazzi. Vi invito a vedere e condividere la mia intervista video.

Sara Lauricella

IL DUO BIT’N B IN VERSIONE ACUSTICA CON LE LORO COVER DALL’ANIMA SOUL PER L’ESTATE ROMANA

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Due giovanissimi dall’anima soul e black intoneranno le loro calde note alla banchina sul Tevere “Poveri ma belli” in uno dei punti più affascinanti di Roma in una rassegna che fa parte del progetto di intrattenimento della capitale “Estate Romana”. Oggi 10 agosto dalle ore 21.30m circa il giovane duo, composto da Giorgia Quagliola ed Alessandro Passi, si proporranno al pubblico con le loro rivisitazioni di brani noti sia del panorama musicale italiano che internazionale, in uno stile a cavallo tra il classico soul e gli arrangiamenti attuali. Il duo artistico Bit’N B, benchè di recente formazione, sta già riscuotendo un interessante successo di  seguito e di ascolti proprio per la particolarità delle loro proposte. Gli artisti, che fanno parte dei venerdì musicali proposti dalla direzione artistica di #Differevent di Sara Lauricella, fanno parte della “scuderia” della Produzioni Why Not…? di David Pironaci, che tanto investe nei giovani talenti ed in nuovi progetti musicali. E sarà proprio David Pironaci a presentare i Bit’n B sul palco  raccontandoci anche un po’ il percorso di questi giovanissimi che hanno scelto di proporsi in uno stile così particolare, che potremo continuare ad ascoltare anche in altre tappe del loro minitour.

FB_IMG_1533905212168[1]Sabato  11 agosto si proseguirà poi con la vitalità di Rock Circus Bandche proporranno uno show liver di Rock Dance, aspettando  il 15 agosto con la Fp Band in concerto che ripercorrerà i successi anni 70 ed 80.  Il progetto “Poveri ma belli”, è stato ideato e proposto dalla “Take off 2011” che si è attivata per mettere in atto la riqualificazione di una parte della banchina sul Tevere abbandonata restituendola ai cittadini ed ai turisti, oltre ad offrire varietà gastronomiche e dare spazio a diversi artisti del mondo della musica, dell’arte, dell’editoria e del teatro.

FB_IMG_1533905198991[1]Tra un piatto di pesce fresco, un po’ di sushi, un gelato, ascoltando musica e guardando spettacoli,  si partecipa anche alla buona riuscita di progetti sociali. Con  questo format, infatti, la Take off 2011,  si è attivata per  provvedere all’inserimento sociale e lavorativo di alcuni ragazzi di una nota casa famiglia ed ha scelto di affidare la sorveglianza ad una cooperativa di vigilantes composta da personale extracomunitario. Un rassegna sempre piena di stimoli il “POVERI MA BELLI”  e sempre aperta a dare nuovi enzimi culturali.

Per info ed aggiornamenti ci trovate su tutti i social, seguendo l’hastag #pmbfestival nella pagina  www.facebook.com/poverimabellifest/

Coordinamento stampa e sponsor media Sara Lauricella – differevent@gmail.com

SALINA DOC FEST … spettacoli e musica invadono la bella isola mediterranea

san sebastianSalina luogo di fughe e di approdi, crocevia di incontri tra persone che viaggiano con il proprio bagaglio personale e culturale, Isola come metafora di una comunità fluida e in divenire che trae la sua forza dall’isolamento, senza mai diventare isolata. Un luogo – spiega – dove ci si sente accomunati dallo stesso orizzonte culturale di una comunità che dal mare mediterraneo trae la propria cultura e nel mare si riconosce ritrovando un universo comune di valori condivisi. Da qui il tema prescelto: Comunità –  Isolani sì, isolati no!.

Ritrovare il senso della Comunità è il presupposto che ha mosso dalle origini il SalinaDocFest e che quest’anno viene ribadito con forza per ricominciare a raccontare il nostro paese e ricostruire quell’orizzonte comune, che passa attraverso la memoria, lasciataci in eredità dai nostri padri.

Ad aprire il festival il 13 settembre, sara’ Mario Incudine, da quest’anno alla direzione artistica della sezione Spettacoli e Musica del SalinaDocFest, con il celebre “U lamentu pi la morti di Turiddu Carnevale, scritto dal poeta Ignazio Buttitta per il cantastorie paternese Ciccio Busacca, e ispirato alla vita del sindacalista Turiddu Carnevale ucciso dalla mafia nel 1955 e protagonista di Un uomo da Bruciare (1962), il primo lungometraggio dei fratelli Taviani, che sarà proiettato in apertura del festival, in omaggio a  Gian Maria Volonté (protagonista del film) e Vittorio Taviani recentemente scomparso.

Artista poliedrico e straordinario, Mario Incudine, con Gaspare Balsamo e Giovanni Calcagno, porteranno al festival la tradizione dell’arte dei narratori orali e poeti popolari passati attraverso la moderna rivisitazione dei grandi maestri Mimmo Cuticchio e Ciccio Busacca. Gli eroi dei narratori sono gli stessi cavalieri carolingi dell´opera dei pupi, ma non solo. Questi artisti di strada, cantori siciliani, porteranno al SalinaDocFest un “contro-cunto” itinerante in acustica tra le cantine delle Malvasie delle Lipari con Gaspare Balsamo, Giovanni Calcagno e Mario Incudine, che con la chitarra e la voce scandirà i tempi del racconto. Tre narratori orali reintepretano e attualizzano, in maniera fantasiosa e alla luce del presente, il mito di Ulisse e Polifemo rivisitatandolo alla luce della tragedia contemporanea dei viaggiatori migranti. In chiusura del festival il cunto del narratore orale iracheno-palermitano Yousif Latif Jaralla, della scuola di Mimmo Cuticchio, con Roberto Alajmo.

 

Isolani, non isolati! Per ribadire l’importanza del valore della comunità il simbolico gemellaggio con la Valigia dell’Attore diretto da Giovanna Gravina a La Maddalena dove Giovanna Taviani con Renato Scarpa il 29 luglio presenterà Sotto il segno dello Scorpione (1969) dei Fratelli Taviani, mentre a settembre avverrà lo scambio tra i due festival con la presenza di Giovanna Gravina a Salina.

 

Così il SalinaDocFest, entrato nel Calendario dei Grandi Eventi della Regione Sicilia, presenta il tema di quest’anno al centro del XII Concorso Internazionale del Documentario narrativo (Premio Tasca D’Almerita e Premio Signum del Pubblico) con un parterre di nomi internazionali per il Premio RavesiDal testo allo Schermo e il Premio Irritec a un ospite siciliano speciale che presto sarà reso pubblico. Quest’anno la selezione del Concorso del SalinaDocFest, a cura di Antonio Pezzuto per i titoli nazionali, con Ludovica Fales e Stefano Missio per i titoli stranieri, proporrà una selezione di sette film tra i migliori documentari prodotti quest’ anno, dalla forte risonanza internazionale, sul tema prescelto dal Festival “Comunità”, per indirizzare lo sguardo fuori dai nostri confini e dai nostri orizzonti e provare a ripensare all’altro e al diverso da una prospettiva comune.

 

Il SalinaDocFest alla sua dodicesima edizione è cresciuto in questi anni e e trova conferma nei nomi prestigiosi del Comitato Scientifico del festival che, a partire da quest’anno, può contare anche sullo scrittore Roberto Alajmo, il giornalista Francesco D’Ayala, i critici Fabio Ferzetti e Enrico Magrelli, lo sceneggiatore Andrea Purgatori.