“Il patto col diavolo” dal libro a ….

20180605_192156Un happening allegro a inizio giugno, organizzato  da Camponeschi a Piazza Farnese, nel cuore di Roma.  La Presentazione intima con Dj-set e aperitivo ha così  celebrato  la nuova avventura, stavolta letteraria, di un grande produttore: Giuseppe Pedersoli.

Il Patto col Diavolo è  appena uscito nelle librerie ed è il mio primo lavoro letterario” –  così  ha dichiarato l’autore, divertito ed emozionato.

“Un thriller politico, un paradosso, una provocazione che spero farà riflettere un po’ chi lo leggerà sul modello di società sul quale ci stiamo abituando a convivere. Dobbiamo assolutamente evitare il patto col diavolo”.

Della famiglia Spencer presenti la Regista Gaia Gorrini (nipote di Bud), Cristiana e Diamante Pedersoli (figlie di Bud e sorelle di Giuseppe), la moglie di Giuseppe, Lupita; e poi amici: il direttore e compositore  Franco Micalizzi autore tra l’altro di “Lo chiamavano Trinità”, il produttore e regista Claudio Bonivento, Marco Tullio  Barboni sceneggiatore e scrittore,  Lisa Bernardini Presidente Occhio dell’Arte e tantissimi altri ospiti, la maggior  parte dei quali appartenenti alla  quotidianità di Giuseppe fuori dai riflettori.
Se ne farà un film? Ai posteri la sentenza.
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STEVEN B ALL’OASI PARK DI ROMA DIVERTE CON IL SUO NUOVO BRANO

IMG_20180603_192220_191Con Steven B. all’Oasi Park di Roma per una divertente e gioiosa giornata con il fenomeno musicale di questa estate appena iniziata e già rovente.
IMG_20180603_201017_559Stefano Bontempi, in arte Steven B., è già performer di teatro, cantante attore e coreografo; la sua dedizione per il mondo dello spettacolo, la perseveranza, una certa dose di fortuna e il talento, gli hanno concesso collaborazioni con artisti del calibro di Gigi Proietti, Pippo Baudo, Vincenzo Salemme, Rita Pavone, Serena Rossi, Enrico Brignano, Gianluca Guidi, Luca Barbareschi, Giampiero Ingrassia, Johnny Dorelli e tanti altri, oltre ad essere da anni il coreografo e assistente artistico di Loretta Goggi. Grazie al suo percorso anche in campo sportivo, soprattutto nel tennis, ed essendo un fan di Roberta Vinci, la grande tennista italiana, ha scritto un brano a lei dedicato (“PUT THE BALL AND…RUN!”)   e arrangiato insieme al maestro Fabio Frizzi (che è anche il co-autore delle musiche), in chiave ‘swing’, per omaggiarla prima del suo addio alle ‘scene’. Il brano – al di la’ della dedica alla Vinci – ambisce ad avere un significato etico piu’ ampio ed è sostenuto moralmente dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (Associazione Benemerita CONI). Per l’eclettismo del talento professionale anche in senso internazionale –  e per l’esperienza del suo operato nel campo dello spettacolo –  Stefano Bontempi/Steven B. è stato ospite il 3 giugno dei microfoni di Radio Bimbo e del suo ideatore, Alessio De Silvestro. Anche Fabio Frizzi ha salutato telefonicamente gli ascoltatori durante la lunga diretta, durata circa due ore.

IMG_20180603_200939_454Contenti ed entusiasti i gestori dell’Oasi Park, tra cui Danilo Melandri e  Davide Melandri. Il suo pezzo, ballabilissimo, ha fatto divertire e scatenare tutti i presenti. A fine trasmissione, Steven ha fatto un giro per lo splendido Oasi Park provando un po’ tutte le giostre, e  tornando bambino per un giorno. Questo straordinario artista ha sposato alla perfezione, con il suo “PUT THE BALL AND…RUN!” la filosofia del C.N.I.F.P.
L’espressione inglese Fair Play, letteralmente gioco corretto (da intendersi come lealtà) identifica nell’immaginario comune una serie di regole etiche e comportamenti da tenere in ambito sportivo, fondate sui princìpi generali del rispetto, della solidarietà, della correttezza e dell’onestà. Oggi comunque il termine Fair Play è utilizzato per denotare gli stessi princìpi in diversi ambiti, in particolare nella politica e nel sociale.
Il Comitato Nazionale Italiano Fair Play s’impegna a promuovere e divulgare, attraverso iniziative di carattere sociale, il concetto che “rispetto e lealtà sono i valori della vita”. Giocare lealmente e correttamente significa adottare una serie di regole etiche e di comportamenti fondati sui princìpi generali della solidarietà, della correttezza e dell’onestà.
Professionalità e passione caratterizzano tutti coloro che operano nel Comitato e che contribuiscono a realizzare gli obiettivi,e Steven come professionista ha mostrato tutti i valori che sono promossi da questo ente, che lo appoggia in questa avventura musicale e  a cui saranno devoluti totalmente i proventi della vendita del singolo.
Cosa aspetti? Fair Play and…run!
Lisa Bernardini

A.U.G.E. parner di “Exhibition artistica collettiva” – ricerca e formazione

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La cultura giuridica è uno dei principi fondamentali su cui l’Accademia Universitaria degli studi Giuridici Europei( di seguito denominata AUGE) prospetta le sue attività, di ricerca e formazione. La diffusione teorica del diritto, per risultare efficiente, deve essere accompagnata da una pratica concreta e funzionale: questo è lo scopo che l’Accademia persegue e servendosi di professionisti certificati, quali Professori ordinari di ruolo, Consiglieri di Stato, Magistrati ordinari e amministrativi. L’Accademia, dunque, si pone come centro specializzato di ricerca e di aggiornamento nelle discipline giuridiche e in particolare nel diritto civile.  L’AUGE,d’altronde, si fa portavoce della cultura a trecentosessanta gradi e non limitandosi alla mera sfera giuridica bensì partecipando attivamente ad importanti momenti artistici e culturali : l’Accademia è sponsor ufficiale dello Spoleto Festival Art(presieduto dal Prof.Luca Filipponi) e da ben dieci anni del concorso letterario internazionale “Premio Wilde” ,presieduto dal Dott. Daniele Cappa.

Il prossimo 11 luglio l’Accademia sarà partner ufficiale della “Exhibition artistica collettiva” che si terrà ad Anzio, e precisamente presso Villa Corsini Sarsina: sarà presente il Prof. Giuseppe Catapano (Rettore AUGE) con il Prof.Cesare Cilvini, insieme con la Dott.ssa Maria Parente per consegnare gli attestati AUGE alle personalità che presenzieranno all’evento. Con inizio alle ore 17.00, verranno comunicati i nomi dei vincitori della prima edizione del concorso nazionale di Poesia “Incontri di Cultura e Pace”, organizzato dall’Associazione Occhio dell’Arte in collaborazione con l’artista Francesca Guidi e Monetti Editore. La scadenza per  inviare le proprie proposte è  il prossimo 25 giugno. In palio, un interessante primo premio consistente in una pubblicazione personale di poesie del prestigioso editore Monetti. Riconoscimenti anche per il secondo e terzo classificati, e per alcuni segnalati della giuria.Al taglio del nastro (previsto sempre l’11 luglio) della exhibition di arti ed artisti vari che accompagnerà  la lettura degli elaborati vincitori, parteciperanno importanti esponenti del mondo artistico, di quello istituzionale interculturale e anche dello spettacolo.Attualmente aperte anche le selezioni della sopracitata exhibition di Pittura – Fotografia e Scultura, in via di preparazione all’insegna di temi di Pace ed incontro tra i popoli.

Per ricevere il bando con le modalità di  partecipazione scrivere  a occhiodellarte@gmail.com oppure a artedeiled@hotmail.it

www.occhiodellarte.org

Maria Parente

Ufficio stampa AUGE

Successo a Castel Gandolfo firmato “AIUTAMI BOXER RESCUE”

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Tutto il team di Aiutami Boxer Rescue, lo scorso 22 Aprile,  ha vissuto una giornata unica e spettacolare al ristorante I QUADRI di Roberta Carducci  a Castel Gandolfo. Il pubblico intervenuto ha potuto godere della calda accoglienza  – sulla spiaggia del ristorante davanti al lago –  di Roberta, Cri, Alessia, Manu, Sara e Marina, che hanno contribuito a far passare agli intervenuti una giornata emozionante con sorrisi, risate, musica e parole. Il tutto in compagnia di tanti  amici a quattro zampe. L’ottimo pranzo è  stato  il top di una giornata piena di eventi e sorprese: Anthony Peth  Anthony Peth Anthony Peth da Gustibus LA7 ed Ambasciatore del Gusto; il corpo di ballo di “Antonio di Vaio” con uno spettacolo da togliere il fiato; la fotografa Marcella Pretolani presente per immortalare padroni e cani in un preziosissimo scatto d’autore “CHI SI SOMIGLIA SI PIGLIA” , in cui sono state ritratte le varie similitudini con i loro amici a 4 zampe; l’incontro con il regista, sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni,  che ha parlato della storia cinematografica prima e letteraria poi del suo amato cane Merlino, scomparso da qualche anno.
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Marco Tullio Barboni è rappresentante di una illustre famiglia che ha segnato tratti importanti del cinema italiano d’Autore. Lo zio Leonida è stato un magistrale direttore della fotografia, amatissimo da Anna Magnani; il padre Enzo, prima operatore alla macchina poi direttore della fotografia ed infine regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher, ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone dei fagioli western. Frequentatore di set fin da bambino, ha proseguito la carriera familiare con caparbietà e notevole talento.
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A Castel Gandolfo il suo “A spasso con il mago. Merlino e io” (Viola Editrice),  successo editoriale recentemente premiato dalla giuria al Premio internazionale Città  di Cattolica, è  stato apprezzato ed utilizzato per l’occasione  anche come strumento di fund raising per contribuire ad aiutare, in questa bella giornata di sole e sentimenti,  l’Associazione Aiutami Boxer.
Una lotteria con premi offerti dagli sponsor della manifestazione e lo sfavillante banchetto benefico hanno concluso degnamente la manifestazione; l’incasso e’stato devoluto all’associazione.
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Alcuni medici osteopati sono stati infine a disposizione per dare consigli di postura e movimentazione sia a bipedi che a quadrupedi;
il tutto in una cornice naturale da togliere il fiato, che ha visto protagonisti acclamatissimi  i volontari  della Scuola Italiana Cani Salvataggio – S.I.C.S. con un mini-show di addestramento ed alcuni animali provenienti dal loro gruppo..
Appuntamento alla prossima edizione!
Ufficio stampa evento a cura dell’associazione Occhio dell’Arte (referente Lisa Bernardini – occhiodellarte@gmail com)
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Compleanno della SIAE nella Giornata Mondiale del Diritto d’Autore

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IL DIRITTO D’AUTORE FA VIVERE CHI CI FA SOGNARE #SIAE136

Abbiamo liberato la creatività: è la Giornata Mondiale del Diritto d’Autore e il 136° compleanno di SIAE

Roma, 23 aprile 2018. Questa mattina migliaia di palloncini* sono stati liberati nel cielo dell’Eur dal palazzo della Direzione Generale SIAE, in viale della Letteratura. È il modo con cui la Società Italiana degli Autori ed Editori ha scelto di celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, che coincide con la data di nascita di SIAE, che oggi compie 136 anni.

“Abbiamo scelto il palloncino come simbolo perché vola alto, come le emozioni – commenta Filippo Sugar, Presidente di SIAE. – È un oggetto semplice eppure capace di evocare la spensieratezza e la creatività. Ma anche un simbolo di fragilità, perché basta uno spillo per renderlo un involucro privo di vita. Così il diritto d’autore, che tutela tutti coloro che ogni giorno ci regalano emozioni, è messo a rischio dagli ‘spilli’ di chi non riconosce il lavoro degli autori”.

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Oggi come non mai è di importanza cruciale celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Il rischio, infatti, è di assistere alla incredibile affermazione del paradosso per cui corrispondendo meno diritti agli autori e agli editori si otterrebbe un aumento della produzione culturale.

Hanno ricordato l’importanza della creatività con la loro presenza premi Oscar come Ennio Morricone e Nicola Piovani, autori che hanno fatto la storia della canzone italiana come Mogol, e tanti autori e artisti tra i più amati, da Luca Barbarossa a Dori Ghezzi, da Paolo Fresu a Paolo Damiani, Mario Lavezzi, Riccardo Sinigallia, Franco Mussida, Piero Cassano in rappresentanza degli oltre ottantacinquemila associati SIAE che fanno grande ogni giorno la cultura italiana.

Con loro il Presidente di SIAE Filippo Sugar, il Direttore Generale Gaetano Blandini e il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Franco Micalizzi, per celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore e il 136° compleanno di SIAE, fondata a Milano il 23 aprile 1882, e numerosi autori, rappresentanti di tutte le generazioni della creatività italiana, per ricordare che il diritto d’autore fa vivere chi ci fa sognare.

Sono intervenuti al festeggiamento dando prova del loro entusiasmo e del loro talento anche i ragazzi del Dipartimento di jazz presso il Conservatorio romano di Santa Cecilia diretto dal M° Paolo Damiani.

Sono Vittorio Gervasi (sax tenore), Stefano Di Grigoli (sax tenore), Daniele Dominici (sax baritono), Vittorio Solimene (pianoforte), Fabio De Vincenti (chitarra acustica), Giordano Panizza (contrabbasso), Fabrizio Ferrazzoli (percussioni), Daphne Nisi (voce), Marta Alquati (voce), Laura Sciocchetti (voce) e Daniela Troilo (voce), che hanno omaggiato il Maestro Morricone e il Maestro Piovani eseguendo alcune delle loro più celebri colonne sonore, da C’era una volta un film a La vita è bella.

Fotografo ufficiale dell’evento è stato Massimo Sestini, vincitore del World Press Photo 2015.

Tutte le immagini e il video dell’evento sono scaricabili a questo link: http://www.massimosestini.it/archive/Slate.aspx?id=c33505dc-4235-4567-98d3-3c108f11547d

*tutti i palloncini utilizzati per realizzare l’evento sono ecologici e biodegradabili

Maria Rosaria Grifone

UFFICIO STAMPA

 SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori

IL THRILLER “LA FUORIUSCITA” DI GIUSEPPE LAGO PRESENTATO A ROMA

 

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“La Fuoriuscita” di Giuseppe Lago si presenta a Roma 

Presentazione letteraria con curiosità e suspence,  per un fantastico  thriller psicologico uscito da poco nel  mercato e che affronta il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi.

Psichiatra e psicoterapeuta, direttore dell’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata (IRPPI) autorizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, Giuseppe Lago è uno scrittore e saggista da anni, autore di libri ma anche di numerosi articoli scientifici. Consulente per Skytg24, Tgcom e Virgin Radio, vive a Roma, dove opera come rinomato professionista. Nella scuola di specializzazione che a lui fa capo ha riversato la grande quantità di esperienze ed elaborazioni scaturite dai numerosi anni di lavoro clinico.

La sua ultima fatica è La Fuoriuscita, per la casa editrice Alpes : un thriller psicologico avvincente che affronta in modo particolarmente accurato il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi.

Si potrà  assistere ad una presentazione del volume  il prossimo 12 APRILE alle ore 17.30 a ROMA, presso la libreria ARION di TESTACCIO, Piazza di S. M. Liberatrice 26. Oltre l’Autore, relatori per l’occasione saranno: Piero Sistopaoli, psicologo e psicoterapeuta; Stefano Cocci, giornalista  e scrittore; Chiara Scarpulla, psicologa e psicoterapeuta.

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In dodici capitoli, ne La Fuoriuscita il lettore ha modo di appassionarsi ad un viaggio nel mondo delle emozioni, degli affetti, delle dinamiche interpersonali. La trama di questo romanzo conduce il lettore nelle aree cruciali di un percorso che molte persone oggi ormai praticano, o perlomeno hanno praticato nella loro vita. Lo scenario ha qualche punto di contatto con la serie tv Intreatment, ma se ne distingue per la linea narrativa che presenta una vicenda complessa e avvincente, la quale nel finale si tinge di giallo e di risvolti inaspettati.

Le caratteristiche dei personaggi emergono nella storia, scritta con sapienza da Giuseppe Lago, attraverso la loro interazione. Il filo rosso del romanzo vuole riuscire a far confrontare, nella vicenda, un metodo di psicoterapia direttivo e oracolare – ormai superato perché intriso di elementi magici – e un metodo moderno, collaborativo e riflessivo, che è fonte di conoscenza e distante mille anni luce dalla taumaturgia di certi guru.

Nel romanzo La Fuoriuscita si intrecciano così a fondo il Giuseppe Lago professionista con il Giuseppe Lago scrittore che è impossibile non domandarsi quanta esperienza tratta dal vissuto ci sia in questa finzione letteraria, e quanto invece la fiction abbia tratto la sua linfa vitale da una casistica professionale nota.

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Tema attuale e moderno, prepotentemente emerso a fasi alterne dalle cronache giornalistiche del quotidiano, la parola setta richiama alla mente un luogo dantesco con pene psicologiche da scontare – a volte tremende – in cambio del miraggio di poter affidare le gioie, i pesi e le mancanze della propria vita a qualcun altro fuori da noi.

“Nessuno è libero se non è padrone di se stesso” – diceva Epitteto.

Questa non libertà,che allontana dal proprio io attraverso manipolazioni inconsapevoli esterne praticate dall’io di qualcun altro, è cio’ che Giuseppe Lago invita a rifuggire sostenendo un percorso psicoterapeutico di sostegno positivo per il bene del paziente e senza aggettivi, come ama sostenere nel suo Compendio di psicoterapia uscito qualche tempo fa, che è di fatto un saggio scientifico sulla materia, dove tenta di superare gli schemi del passato, togliendo gli steccati culturali che da troppo tempo limitano la terapia psicologica.

L’idea di un Compendio di psicoterapia nasce dall’esigenza di riorganizzare il campo controverso della psicoterapia, lasciando intravedere il disegno omogeneo di questa disciplina che, a prescindere dalle teorie, comincia a delinearsi sulla base di evidenze scientifiche ormai non trascurabili. Il professionista Lago propone nella sua vita lavorativa un percorso uniforme e condiviso per tutti gli psicoterapeuti, finalmente considerati professionisti di una pratica terapeutica non arbitraria o autoreferenziale, ma impostata secondo linee guida che emergono da ricerche inappuntabili e convalidate. Una psicoterapia, insomma, senza la gestione di appartenenze ideologiche e settarie, trasformate nel corso degli anni in paradigmi tra loro incompatibili, con il risultato della babele di indirizzi e della frammentazione in Scuole non assimilabili.

Ne La Fuoriuscita al lettore è offerto – attraverso la fiction – di conoscere un percorso narrativo all’interno del quale emergono le complesse dinamiche che si instaurano veramente tra paziente e psicoterapeuta, e che si rifanno all’esperienza psicoterapeutica e psichiatrica del medico Giuseppe Lago. L’essenza del racconto risiede nella riflessione su questa importante relazione, e di come essa possa modificare in bene o in male la vita intima e affettiva di chi si sottopone alle sedute. Attraverso le figure antitetiche dei dottori Livio Spada e Adele Lussari, Giuseppe Lago scrittore getta luce sulle differenze tra un percorso psicoanalitico incentrato sul benessere e l’equilibrio del paziente , e quello orientato a far emergere esclusivamente la personalità carismatica del terapeuta, divenuto guida spirituale e interessato solo a creare proselitismo e adorazione.

Con una prosa impeccabile, ricca di argomenti e spunti di riflessione, si alternano in La Fuoriuscita citazioni letterarie e cinematografiche con interpretazioni di tipo onirico. Il finale? Tutto da scoprire.

Giuseppe Lago dipinge con questo lavoro un ritratto estremamente attuale della fragilità umana e del bisogno di appartenere a un gruppo che possa legittimare la propria individuale esistenza; la forza oggettivamente indubbia a livello di plot del suo romanzo si nasconde nel trattare di argomenti di pertinenza psicologica senza interferire minimamente con lo scorrimento della vicenda narrata, che in realtà aumenta di pathos grazie all’abilità dell’espediente scientifico, e restituisce al lettore una vicenda appassionante, dalle tinte gialle, e dove si disvelano personaggi complessi in cui ognuno può trovare una parte di sé.

Appuntamento pertanto al prossimo 12 Aprile a Roma, per incontrare direttamente l’Autore e porgli domande per provare  a rivelare i tanti segreti di questo libro.

Ingresso libero.

Ulteriori info sull’Autore a:

www.giuseppelagoscrittore.it

www.facebook.com/giuseppelagoscrittore/

www.irppiscuolapsicoterapia.it/

www.facebook.com/compendiopsicoterapia/

https://www.facebook.com/psicoterapiairppi/

www.facebook.com/IRPPI-Istituto-Romano-di-Psicoterapia-Psicodinamica-Integrata-366147510100630/

www.facebook.com/menteecura/

OPEN DAY CON L’ARTISTA MARA BRERA

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Si svolgerà il 5 Maggio 2018 presso l’Associazione OROINCENTRI, nei locali di via Alberico II 37 a Roma, l’Open Day dell’artista Mara Brera dedicato ai laboratori artistici di nuova generazione applicati nelle strutture assistenziali che si occupano di fragilità. Mara Brera, pittrice e scultrice, espone dal 1986 in tutta Italia e nel corso della carriera assume esperienze in diversi campi d’applicazioni delle arti, dalla decorazione al restauro, dalla serigrafia industriale alla scenografia teatrale e televisiva. La sua passione per lo studio dell’uomo, e la naturale inclinazione ed empatia verso le persone affette dalle malattie della sfera cognitiva, la porta a sviluppare negli anni un metodo di laboratori artistici chiamato “Arte e Benessere”, in cui l’approccio multisensoriale dell’arte sia un valore aggiunto di serenità e benessere per quelle persone affette da patologie neurologiche invalidanti. Il metodo, basato sulle direttive dell’ultima ricerca nel campo medico di approccio alla persona fragile, si avvale principalmente di una linea guida di concezione olistica in cui l’uomo deve necessariamente essere considerato nella sua unità di corpo e spirito.
Per informazioni e prenotazioni all’evento scrivere  a marabrera@gmail.com