Bando per il Premio Letterario Internazionale Citta’ di Cattolica – Pegasus Literary Awards

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E’ in scadenza, 31 gennaio 2019, il bando relativo alla 11^ Edizione del premio letterario Internazionale Citta’ di Cattolica – Pegasus Literary Awards definito dalla stampa, l’Oscar della letteratura italiana. Il premio, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Cattolica, è una delle maggiori manifestazioni conosciute a livello internazionale per la qualità dei contenuti nonchè il più grande premio popolare italiano. Una kermesse che si occupa di rilanciare la cultura letteraria stimolando la creatività dei giovani e dei meno giovani, e di scoprire nuovi talenti, occupandosi nel contempo di celebrare coloro che negli anni si sono particolarmente distinti in campo culturale.
Tanti i superospiti che vi hanno preso parte nelle varie edizioni: giornalisti come Sergio Zavoli, Lucio Lami, Roberto Gervaso, Magdì Allam, scrittori come Pierluigi Panza, il libanese Hafez Haidar, Gabriel Nissim, il regista e scrittore Leandro Castellani vincitore del Leone d’oro al festival di Venezia, il regista Pupi Avati. Ma anche musicisti come Vince Tempera e Mario Lavezzi e autori di testi come Cristiano Malgioglio.
Il bando scade il 31 Gennaio 2019
Per informazioni visitate il sito www.premioletterariocattolica.it
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Festival “Il Bandoneón e le sue infinite possibilità”

locandina Festival Il Bandoneon e le sue infinite possibilitàIl Centro del Bandoneón di Roma con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia presenta nell’Auditorium CasAcli di Roma in Vicolo del Conte 2 la prima edizione del Festival “Il Bandoneón e le sue infinite possibilità”, nelle giornate del 

9 febbraio, del 16 marzo e del 13 aprile 2019.

Inizio spettacolo alle ore 20.00.

 

passarella_hectorPer festeggiare i 10 anni della fondazione, il Centro del Bandoneón presenta il primo festival “Il Bandoneón e le sue infinite possibilità” con tre momenti che daranno vita ad un percorso unico e nuovo per molti amanti del vero bandoneón. Si potrà ascoltare il bandoneón a 360 gradi, trattato con tre diverse tecniche: quella per eseguire i grandi classici (Bach, Frescobaldi, Purcel, ecc.), quella del tango tradizione (Troilo, Balcarce, Plaza, Arolas, ecc.), quella del tango moderno (Piazzolla) e contemporaneo (Passarella). Il Centro è stato fondato nel 2009 con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e l’Istituto Italo Latino Americano e rappresenta, indubbiamente, la massima scuola di bandoneón in Italia e una delle più prestigiose al mondo. Il direttore artistico è il Maestro Héctor Ulises Passarella, bandoneonista, compositore e direttore di orchestra, nato in Uruguay, famoso in tutto il mondo per aver eseguito le colonne sonore di Luis Bacalov per i film il Postino, Milonga, Assassination Tango, ecc., per il disco “Misa Tango”; per aver suonato le proprie musiche con le maggiori orchestre sinfoniche e da camera di Europa e Sud-America e per aver contribuito a far conoscere il bandoneón come strumento di grandi possibilità artistiche attraverso il repertorio barocco e contemporaneo, oltre che per il suo noto Trattato “Il Bandoneón: conoscerlo e suonarlo”.

hector-ulises-passarella-corso-bandoneonTre serate firmate quindi da Héctor Ulises Passarella che prevedono il tutto esaurito nel nuovo e accogliente Auditorium di Casacli (con amplio parcheggio libero) e a seguire un momento conviviale offerto a tutti i presenti.

I titoli delle tre serate sono: La Musica Uruguaiana, Il Bandoneón: dalle Origini al Tango Contemporaneo e La Musica Rioplatense e la grande Orchestra Tipica.

Nella prima serata del 9 febbraio, sarà il proprio Héctor Ulises Passarella ad aprire il Festival in Duo con lo straordinario violinista italiano, Antonio Anselmi, virtuoso e interprete di grandissima raffinatezza, acclamato nei più prestigiosi teatri del mondo.

Il Festival è realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e ad occuparsi delle Pubbliche Relazioni e della Comunicazione sarà la Presidente dell’Associazione Occhio dell’Arte, Lisa Bernardini.

Ingresso € 10

Info e Biglietti: 

CasAcli: 06 89325900 ore 9-17 casacliroma@gmail.com

Potter Pizza: 06 65740770 ore 10-20 Viale dei Colli Portuensi 346

Donna dell’Anno per Storie di Donne Annalisa Monfreda

IMG-20181215-WA0011Annalisa Monfreda è la Donna dell’Anno della kermesse culturale “Storie di Donne”  ed. 2018,  tutta declinata al femminile, ideata dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte di Anzio  per portare all’attenzione del pubblico quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e, con abilità e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea. Donne del mondo dello spettacolo, imprenditrici, scrittrici, attiviste ed intellettuali si sono avvicendate sul palco della rassegna itinerante. Annalisa Monfreda succede a Silvana Giacobini, che e’ stata la professionista premiata nel 2017 nella medesima categoria, l’Editoria. 

IMG-20181215-WA0013Classe 1978, dopo l’Università e il Conservatorio nella sua città natale, Bari, e dopo le prime esperienze professionali nei quotidiani locali si è trasferita a Milano nel 2002. Qui ha continuato la sua carriera giornalistica lavorando come freelance per numerose testate. Entrata a far parte della redazione di Geo, si è specializzata nel reportage sociale da Africa e Medioriente, vincendo numerosi premi. Nel 2008, all’età di 30 anni, è diventata direttrice del teen magazine Topgirl. Successivamente ha diretto il mensile Geo, il mensile Cosmopolitan e il settimanale Confidenze. Dal 2013 è direttrice del settimanale Donna Moderna. Incarico a cui ha sommato anche la direzione di Starbene e Tu Style.

Ha commentato cosi’ a caldo a Labitalia la nuova assegnazione del riconoscimento in rosa, che le e’ stato materialmente consegnato il 14 Dicembre scorso all’interno della redazione di Donna Moderna dalla Presidente dell’Occhio dell’Arte, Lisa Bernardini, accompagnata da Paolo De Matteis, fotografo. Il prezioso premio copia unica dal titolo “Colorid’acciaio 2015″ e’ stato  firmato dell’artista Sabrina Golin: 

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Sono onoratissima di aver ricevuto questo premio perche’ per me raccontare le storie di donne e’ una missione, ed in genere sono dall’altra parte: quella di chi seleziona e cerca di far emergere.

In questo lavoro faticoso, vedere che viene riconosciuto e viene premiato il lavoro di chi cerca di farlo per gli altri e’ sempre molto bello. 

Lisa Bernardini

Presidente Occhio dell’Arte

Valentina Ducros incanta alla presentazione del suo “Born Again”

Valentina Ducros con Franco Micalizzi

Valentina Ducros con Franco Micalizzi

Valentina Ducros ha incantato i presenti alla prestigiosa presentazione del suo album “Born Again” nel pomeriggio del 6 dicembre presso il complesso monumentale di Santa Balbina, nello storico quartiere Aventino di Roma. Una situazione esclusiva per un album di classe e di ricerca artistica. La perfetta presentazione è stata curata dall’Associazione Occhio dell’Artein collaborazione con Fattore Alfa Srl,  Lei, Valentina Ducros, già figlia d’arte, nella sua carriera si è alternata nelle vesti di cantante, autrice, corista e ballerina, ma è in quest’album che esprime tutta se stessa. A firmare le musiche del disco uno dei compositori più colti e raffinati del nostro Paese: il M° Franco Micalizzi. Raccogliamo delle dichiarazioni della bella e brava Valentina Ducros: Il disco nasce da una idea del Maestro Franco Micalizzi, che già collaborava con me sia nei live, che nelle partecipazioni vocali ai suoi dischi. Micalizzi, che è sempre stato “prolifico” nella  produzione, mi ha proposto di portare a compimento questo album, avendone scritto la parte musicale, e chiedendo di portare il mio contributo in una maniera assolutamente personale, mettendomi a mio agio in ogni scelta artistica. Questo chiaramente mi ha dato una estrema libertà, ed in ogni momento ho sentito  che sarei stata libera di esprimermi appieno. Certamente ho avuto la fortuna di lavorare con una persona dal brio eccezionale…difficile stargli dietro!
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Franco Micalizzi, Imma Piro, Filippo Velardi

Il disco ha sonorità originali, che in parte possono ricordare anche le ambientazioni più cinematografiche che contraddistinguono le opere del grande Maestro.

Le armonie, che potrebbero essere ben eseguite da una sezione di fiati,  hanno spinto Valentina  a giocare con più voci, ovvero con dei cori, che sono la sua passione e che nella  carriera professionale sono per lei una centralità.
Il lavoro su questo disco sicuramente esclude l’idea che un’opera debba seguire le mode del momento, perché è stato fatto davvero secondo i gusti di chi lo ha creato, con grande Amore per la Musica e secondo le esperienze musicali di chi lo ha ideato.
Marco Tullio Barboni (Medium)

Marco Tullio Barboni

Ad applaudire una interprete  raffinata come la Ducros, che si è a tratti esibita per la gioia dei presenti, sono intervenuti  gli attori Maurizio FerriniImma PiroFilippo Velardi, e il noto sceneggiatore, oggi acclamato scrittore, Marco Tullio Barboni.  Dal mondo del doppiaggio, immancabile Giovanni Brusatori.

Yaskoo Fujii (Medium)

Yaskoo Fujii

In prima fila hanno assistito attenti ed ammirati anche la soprano internazionale Yasko Fujii, ed i pianisti Jacopo Carlini e Giorgio Costantini, nonchè il compositore Stefano Caprioli. L’incontro è sfociato in un momento conviviale finale, accolti amorevolmente dalla splendida location dell’evento.

I titolari di Fattore Alfa_da sx Andrea Starace e Federico Susani (Medium)

I titolari di Fattore Alfa Andrea Starace e Federico Susani

Altri  invitati presenti: l’imprenditore Mauro Boccuccia, il cantautore Amedeo Morrone, il cantante Bruno CorazzaClaudia Cotti Zelati (regista, autrice e già direttrice artistica di Castrocaro), il compositore Graziano Piazza, i giornalisti Giuseppe Costigliola e Federica Pansadoro.

Lisa Bernardini
Presidente Occhio dell’Arte
Foto di Giovanna Onofri
Mauro Boccuccia con Lisa Bernardini (Medium)
Durante il momento coniviviale_ da sx_ Maurizio Ferrini_Franco Micalizzi_Lisa Bernardini_Giovanni Brusatori (Medium)

Marco Tullio Barboni premiato a Milano

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Nel corso di una serata organizzata con classe e buon gusto, presentata da  Pamela Mauro e dall’editore Roberto Sarra, hanno avuto luogo le premiazioni del Premio letterario  Milano International, che si propone come un premio popolare aperto a tutti, dando spazio ai neofiti, agli emergenti e nel contempo ai grandi autori.
La cerimonia conclusiva si è tenuta sabato 24 novembre presso la prestigiosa Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi a Milano.
Tra i numerosi premiati di un contest davvero partecipato,  figura ancora una volta quest’anno il nome dello sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, che ha ricevuto il riconoscimento speciale (F.C.) PROGETTO SCENA
con la sua opera letteraria “A spasso con il mago. Merlino e io” (Viola Editrice).
L’Associazione Pegasus Cattolica e’ una grande realtà, che cura esclusivamente eventi culturali,  alcuni dei quali diventati delle vere e proprie icone a livello internazionale come il prestigioso Premio Letterario Citta’ di cattolica – Pegasus Literary Awards, il Premio letterario Internazionale Montefiore e la Golden Selection nella Repubblica di San Marino.
L’organizzazione promuove la divulgazione della parola scritta con eventi di notevole rilievo collaborando con importanti circoli culturali e con organizzazioni nazionali ed estere di grande prestigio.
L’associazione Culturale “Pegasus Cattolica” con il Patrocinio della Regione Lombardia, e dell’ Associazione Logos Cultura, ha organizzato quest’anno  la 2^ Edizione del Premio letterario Milano International.
“Felice sempre più che le mie opere siano riconosciute interessanti e meritevoli di menzioni e vittorie” – ha dichiarato il Barboni subito dopo aver ritirato il premio.
“Per quanto mi riguarda, sono fiero di essere riuscito – in molti dei  concorsi letterari a cui ho partecipato – a toccare l’anima delle giuria e ad annoverarmi tra coloro ritenuti degni di premio. La Letteratura è un amore che ho sempre avuto, ed aver intrapreso da poco tempo ma con riscontri lusinghieri  della critica questo percorso, dopo una vita spesa come sceneggiatore nel mondo del Cinema, mi stimola molto a continuare nella strada ultima che ho scelto, e che mi vede entusiasta e appassionato”.

A Frosinone, applausi per “Storie di Donne”

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La quarta edizione di “Storie di Donne”, la rassegna ideata dall’associazione culturale “Occhio dell’Arte”, si è inaugurata lo scorso  20 novembre  a Frosinone, negli spazi della Villa comunale, con il patrocinio del Comune di Frosinone. Il vernissage si è tenuto alla presenza dell’assessore alla cultura, Valentina Sementilli, e dell’assessore al bilancio, Riccardo Mastrangeli, il cui supporto è stato essenziale per l’organizzazione dell’evento. Nonostante il maltempo, l’inaugurazione ha ospitato, come  sempre,  una serie di premiazioni e anche una mostra, che quest’anno ha goduto del contributo critico di Rossana Calbi e del coordinamento di Francesca Guidi.   Il titolo, “Storie di donne”, richiama il tema portante dell’esposizione, che vuole essere uno straordinario tributo all’universo femminile. L’esposizione (che ha anche il  sostegno dell’Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi ed è realizzata in collaborazione con l’Accademia AUGE) comprende fotografia, pittura, scultura, sarà visitabile ad ingresso libero fino al 29 novembre ed ospita, inoltre, un’opera del pittore figurativo Mario Russo: la figlia, l’attrice Adriana Russo, ha presenziato alla inaugurazione in veste di madrina.

20181122_083413Questi gli artisti protagonisti: Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina (pittura), Leonardo Dorsi (scultura), Paolo Orsoni (fortunato vincitore del soggiorno in palio a Villa Liz a Varese)  e Marina Rossi (fotografia), Daniela Prata (disegno), Francesca Guidi (installazioni). Per il solo giorno della inaugurazione, sono stati in mostra alcuni manufatti orafi di Meli Gioielli di Firenze, indossati dalle splendide modelle della MTM Events di Massimo Meschino presenti per l’occasione: Sylvia Bednarz, Kinga Milanowska (la nuova Miss “Storie di Donne” 2018), Francesca Sabbatini, Silvia Terriaca, Anxhela Marina Kothere, Angelika Zarzycka.

Presenti anche in grande numero  i poeti finalisti della prima edizione del concorso nazionale “Storie di Donne”, organizzato in collaborazione con Monetti Editore (Salvatore Monetti in persona ha distribuito i premi ed i riconoscimenti in palio).

In veste di giurati, Elisabetta Liz Marsigli (giornalista), Carlo Marini (docente dell’Università “Carlo Bo” di Urbino) e Gastone Cappelloni (poeta); presidente di giura, lo stesso assessore Valentina Sementilli.

Al primo posto nella Poesia: Giuseppina Geraldina Riccobono con la composizione “25 Novembre”;  ha vinto la pubblicazione personale con Monetti Editore. Al secondo e terzo posto, con diploma e trofeo,  sono arrivate rispettivamente Beatrice Monceri ( “Violenza”) e Augusta Tomassini (“A mia madre”).

Diplomi di merito a: Lucia Merlotti, Marco Cesaretti, Adriana Mirando, Monica Sabella, Annamaria Cerro.

Encomi d’onore a Mariella di Cioccio, Vincenzo Galluzzi, Lina Fiore.

Premio alla Critica, infine, a Lucia Nardi e Patrizia Valerio.

Il regista, attore e direttore di doppiaggio Giovanni Brusatori si è  reso protagonista di un commovente reading dedicato alle liriche vincitrici.

L’evento è stato presentato con maestria da Anthony Peth (popolare volto di La7).

Momento toccante della inaugurazione: l’esperienza personale raccontata davanti al pubblico da parte di Susana Mamani, Presidente de La Casa Boliviana di Roma, che ha ricordato come la violenza contro le donne sia una piaga dell’anima e vada combattuta tutto l’anno come tragico fenomeno sociale da condannare e contrastare  tutti insieme, ogni giorno dell’anno.

Tra gli ospiti illustri presenti, si sono riconosciuti il compositore e compositore Franco Micalizzi, lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, il giornalista Antonello De Pierro, l’Assessore allo Sport, alle Politiche Sociali e Giovanili di Veroli Patrizia Viglianti.

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L’Associazione culturale Occhio dell’Arte doverosamente invia ii  suoi  special ringraziamenti  all’Azienda Vitivinicola Ciu’ Ciu’, allo staff di Fotodigital Discount di Anzio e all’Hotel  L’ Approdo di Anzio nella persona di Nino Verrengia.
Un sentito ringraziamento a Salvatore Monetti, a Maria Parente e ad Elettra Ferrau’.

Mediapartner dell’evento: bumbi mediapress

Foto dell’evento a cura di Sara Galimberti

Chiusura della kermesse ad Anzio il 30 Novembre,  in un  evento serale con prestigiosi ospiti, accolti dall’imprenditore Mauro Boccuccia.

Lisa Bernardini

Presidente Occhio dell’Arte

www.occhiodellarte.org

storiedidonneblog.wordpress.com

Barboni ha ritirato il Premio letterario Internazionale Montefiore

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L’ associazione culturale “PEGASUS CATTOLICA”,  con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Montefiore Conca, ha organizzato  la 8^ Edizione del Premio letterario Internazionale Montefiore articolato in cinque sezioni in concorso.
Il Premio Letterario Montefiore nasce dall’esigenza di scoprire nuovi talenti in seno alla letteratura italiana ed estera  e di consolidare gli autori già affermati, sulla scorta dell’esperienza che l’Associazione Pegasus di Cattolica – appunto –  ha maturato con le manifestazioni che l’hanno resa famosa a livello Internazionale. La Kermesse si è  svolta a fine settembre nell’incantevole cornice di  Montefiore Conca (Rn) uno dei borghi storici più belli d’Europa.
Nella sezione a tema libero Libro edito di Narrativa, di Poesia o di Saggistica in lingua Italiana in vernacolo o Straniera ad arrivare al primo posto ex aequo sono stati Marco Tullio Barboni con il giornalista e saggista italiano  Andrea Scanzi, che ha vinto con l’opera Renzusconi. L’allievo ripetente che (non) superò il maestro, Prefazione di Marco Travaglio, Roma, Paper First.
Marco Tullio Barboni ha conquistato l’ambito primo posto con “…e lo chiamerai destino”, Kappa Edizioni.
Sceneggiatore, regista e scrittore, appartiene ad una illustre famiglia che ha segnato tratti importanti del cinema italiano d’Autore. Lo zio Leonida è stato un magistrale direttore della fotografia, amatissimo da Anna Magnani; il padre Enzo, prima operatore alla macchina poi direttore della fotografia ed infine regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher, ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone dei fagioli western. Frequentatore di set fin da bambino, è stato lui stesso regista e sceneggiatore, ed ha proseguito la carriera familiare con caparbietà e notevole talento.
_DM_9034Uomo di profonda cultura e variegati interessi, vede però il suo prossimo futuro come scrittore ed autore di nuovi testi teatrali, da tradurre anche in lingua inglese e magari da esportare in America. Il  libro vincitore, “…E lo chiamerai destino” appunto,  in realtà gia’  si trova tradotto ed immesso nel mercato americano tramite Amazon.
Conscio vs Inconscio .
Come due celebrati personaggi dello spettacolo.
Del più celebrato degli spettacoli: quello della vita.
Un faccia a faccia raccontato come mai prima. Un dialogo animato, sorprendente, sfrontato, e rivelatore tra due entità cui è affidata la più grande delle responsabilità: quella di scegliere.
Se parlare o tacere, amare od odiare, combattere o fuggire.
Oscar e Felix danno voce al Conscio e all’Inconscio di George Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusione di colpi. Ne deriva il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra.
Uno stile unico per un lettura che scorre davanti agli occhi come un film.
Marco Tullio Barboni è stato anche tra i  vincitori del prestigioso Premio Apoxiomeno 2017 a Firenze.