“Incontriamoci” al Photofestival!

Anthony Peth e Lisa Bernardini

Anthony Peth e Lisa Bernardini

Serata di successo a fine giugno ad Anzio fra  charity, bellezza, cinema, informazione e spettacolo. L’imprenditore Mauro Boccuccia ha accolto anche la terza edizione di “INCONTRIAMOCI”,  serata tra Giornalismo, Spettacolo e Solidarietà, all’interno della ottava edizione del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo. A condurre, il regista e presentatore radiofonico e televisivo (La7)  Anthony Peth, coadiuvato dalla scrivente in qualità di Presidente dell’Occhio dell’Arte. Durante la serata si sono svolti anche  due momenti Bellezza, valevoli per la selezione regionale del contest “Una Ragazza per il Cinema” ed. 2018, sotto la guida di Massimo Meschino responsabile regionale del concorso. Presidente della giuria beauty  l’attore George Hilton.
Miss Solidarieta' 2018

Miss Solidarieta’ 2018

Il via é stato dato dall’assessore della Città di Anzio, Giulia Molinari, con delega alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità. Giovanissime fanciulle anche sfilato due volte per contendersi le fasce in palio. Le prime due classificate che hanno avuto accesso diretto alla finale regionale del Concorso sono state Aurora D’Ambrosio e Noa Planas.
Deborah_Xhako

Deborah Xhako

La fascia di “Miss Occhio dell’Arte” è andata a Michela D’Antonio; la fascia di “Miss Ristorante Boccuccia” a Rosaria Iurato; la fascia di “Miss Solidarietà 2018”, ovvero la ragazza più votata della serata, a Ludovica Gentile (queste ultime tre accedono di diritto anche loro alla finale regionale del concorso ). Infine, la fascia di “Ragazza Inciucio.it” l’ha conquistata Vanessa Angelici; quella di “Ragazza Cinema Young” Dalila Combi e quella del “Premio Nazionale Modella per l’Arte”, curata dal Dott. Paolo Vassallo, è andata a Beatrice Verdi. Alla bellissima Elisa Pepè Sciarria è stata consegnata la fascia “Miss Incontriamoci 2018”. Giovane promessa del nostro cinema, Elisa è stata già nel 2015 la vincitrice nazionale di “Una Ragazza per il Cinema”.
Steven B

Steven B

Per la parte musicale, ad allietare la serata,  Deborah Xhako, giovane e bella, reduce dal grande successo raccolto a “The Voice of Italy” su Raidue. E l’artista Sport-Pop Steven B., al secolo Stefano Bontempi. Premiato anche lui col riconoscimento “Artista e Spettacolo”, firmato dallo scultore Tonino Santeusanio, dopo aver cantato il suo pezzo dedicato alla tennista Roberta Vinci, “Put the Ball and… Run!”, trasformato grazie al Comitato Italiano Nazionale Fair Play e al suo Presidente Ruggero Alcanterini in un inno dedicato ai giovani che rincorrono un sogno e a tutti i campioni che hanno fatto in positivo la storia dello Sport. L’operazione musicale, totalmente no profit,è stata dedicata da Steven B. alla raccolta fondi a favore di questa Associazione benemerita del CONI.
In serata,  ricevute  le telefonate  in vivavoce di Fabio Frizzi e Lorenza Mario.
Non è mancato nulla, neanche una mega torta di compleanno, a festeggiare i 40 di Fabiana Vicarionota pierre della night-life romana col nome d’arte di Lady Oscar. 
MarinaCastelnuovo

Marina Castelnuovo

Tra gli ospiti:  Franco Micalizzi, Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori; Carlotta Bolognini, Olga Bisera,Toni Malco, Vassilli Karis, Lucia Aparo,  Mario Orfei, Vincenzo Merli, Gio’ Di Giorgio, Naira e Connie Caracciolo; ad applaudire

per gran parte della serata anche i premiati della categoria Informazione intervenuti: Roberto Blasi, Lady Gossip Gabriella Sassone, Camilla Nata, Pier Paolo Segneri, Silvana Lazzarino, Francesco De Angelis. Madrina solidale della serata è stata  Marina Castelnuovo, attrice, conduttrice, scrittrice, imprenditrice e sosia “ufficiale” di Liz Taylor.
Staff Occhio dell’Arte
Foto di Giancarlo Sirolesi
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“Il patto col diavolo” dal libro a ….

20180605_192156Un happening allegro a inizio giugno, organizzato  da Camponeschi a Piazza Farnese, nel cuore di Roma.  La Presentazione intima con Dj-set e aperitivo ha così  celebrato  la nuova avventura, stavolta letteraria, di un grande produttore: Giuseppe Pedersoli.

Il Patto col Diavolo è  appena uscito nelle librerie ed è il mio primo lavoro letterario” –  così  ha dichiarato l’autore, divertito ed emozionato.

“Un thriller politico, un paradosso, una provocazione che spero farà riflettere un po’ chi lo leggerà sul modello di società sul quale ci stiamo abituando a convivere. Dobbiamo assolutamente evitare il patto col diavolo”.

Della famiglia Spencer presenti la Regista Gaia Gorrini (nipote di Bud), Cristiana e Diamante Pedersoli (figlie di Bud e sorelle di Giuseppe), la moglie di Giuseppe, Lupita; e poi amici: il direttore e compositore  Franco Micalizzi autore tra l’altro di “Lo chiamavano Trinità”, il produttore e regista Claudio Bonivento, Marco Tullio  Barboni sceneggiatore e scrittore,  Lisa Bernardini Presidente Occhio dell’Arte e tantissimi altri ospiti, la maggior  parte dei quali appartenenti alla  quotidianità di Giuseppe fuori dai riflettori.
Se ne farà un film? Ai posteri la sentenza.

Compleanno della SIAE nella Giornata Mondiale del Diritto d’Autore

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IL DIRITTO D’AUTORE FA VIVERE CHI CI FA SOGNARE #SIAE136

Abbiamo liberato la creatività: è la Giornata Mondiale del Diritto d’Autore e il 136° compleanno di SIAE

Roma, 23 aprile 2018. Questa mattina migliaia di palloncini* sono stati liberati nel cielo dell’Eur dal palazzo della Direzione Generale SIAE, in viale della Letteratura. È il modo con cui la Società Italiana degli Autori ed Editori ha scelto di celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, che coincide con la data di nascita di SIAE, che oggi compie 136 anni.

“Abbiamo scelto il palloncino come simbolo perché vola alto, come le emozioni – commenta Filippo Sugar, Presidente di SIAE. – È un oggetto semplice eppure capace di evocare la spensieratezza e la creatività. Ma anche un simbolo di fragilità, perché basta uno spillo per renderlo un involucro privo di vita. Così il diritto d’autore, che tutela tutti coloro che ogni giorno ci regalano emozioni, è messo a rischio dagli ‘spilli’ di chi non riconosce il lavoro degli autori”.

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Oggi come non mai è di importanza cruciale celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Il rischio, infatti, è di assistere alla incredibile affermazione del paradosso per cui corrispondendo meno diritti agli autori e agli editori si otterrebbe un aumento della produzione culturale.

Hanno ricordato l’importanza della creatività con la loro presenza premi Oscar come Ennio Morricone e Nicola Piovani, autori che hanno fatto la storia della canzone italiana come Mogol, e tanti autori e artisti tra i più amati, da Luca Barbarossa a Dori Ghezzi, da Paolo Fresu a Paolo Damiani, Mario Lavezzi, Riccardo Sinigallia, Franco Mussida, Piero Cassano in rappresentanza degli oltre ottantacinquemila associati SIAE che fanno grande ogni giorno la cultura italiana.

Con loro il Presidente di SIAE Filippo Sugar, il Direttore Generale Gaetano Blandini e il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Franco Micalizzi, per celebrare la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore e il 136° compleanno di SIAE, fondata a Milano il 23 aprile 1882, e numerosi autori, rappresentanti di tutte le generazioni della creatività italiana, per ricordare che il diritto d’autore fa vivere chi ci fa sognare.

Sono intervenuti al festeggiamento dando prova del loro entusiasmo e del loro talento anche i ragazzi del Dipartimento di jazz presso il Conservatorio romano di Santa Cecilia diretto dal M° Paolo Damiani.

Sono Vittorio Gervasi (sax tenore), Stefano Di Grigoli (sax tenore), Daniele Dominici (sax baritono), Vittorio Solimene (pianoforte), Fabio De Vincenti (chitarra acustica), Giordano Panizza (contrabbasso), Fabrizio Ferrazzoli (percussioni), Daphne Nisi (voce), Marta Alquati (voce), Laura Sciocchetti (voce) e Daniela Troilo (voce), che hanno omaggiato il Maestro Morricone e il Maestro Piovani eseguendo alcune delle loro più celebri colonne sonore, da C’era una volta un film a La vita è bella.

Fotografo ufficiale dell’evento è stato Massimo Sestini, vincitore del World Press Photo 2015.

Tutte le immagini e il video dell’evento sono scaricabili a questo link: http://www.massimosestini.it/archive/Slate.aspx?id=c33505dc-4235-4567-98d3-3c108f11547d

*tutti i palloncini utilizzati per realizzare l’evento sono ecologici e biodegradabili

Maria Rosaria Grifone

UFFICIO STAMPA

 SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori

DISEGNO FANTASY: LA REGINA E’ DANIELA PRATA

Daniela Prata_ritratto

Il suo nome è iniziato a circolare negli ambienti artistici nel 2016. Per Daniela Prata si preannunciava già da allora un futuro come disegnatrice : così è stato, e di tempo ne è passato in realtà poco. Siamo nel 2018 e numerose sono state le mostre personali e le sue partecipazioni a collettive tra Roma e provincia; qualche passaggio anche fuori regione, a Spoleto, e finanche nella splendida costiera amalfitana. Il viaggio piu’ lungo per i suoi disegni è approdato nella bella Sicilia, al Premio Nazionale Musa d’Argento, dove ha anche ricevuto un riconoscimento dal Prof. Luca Filipponi, ospite d’onore della manifestazione, per la capacità di utilizzo della tecnica della grafite.

La copertina del CD Sirene di Franco Micalizzi

Talmente brava che l’ha notata poi il M° Franco Micalizzi, vero e proprio  pezzo di storia della musica italiana per film: compositore e direttore  d’orchestra, autore di tante colonne sonore di successo a partire dagli anni ’70 (Lo chiamavano Trinità L’ultima neve di PrimaveraLupin IIIRoma a mano armataNapoli violentaItalia a mano armata…), stimato anche da un regista del calibro di  Quentin Tarantino che ha utilizzato i suoi temi in vari film da lui diretti come Grindhouse A prova di Morte e Django Unchained. Nel suo ultimo CD, Sirene, Micalizzi ha scelto proprio la talentuosa Daniela per disegnare la copertina. E non è faccenda che capiti tutti i giorni ad una autodidatta che si sta facendo conoscere solo per l’indubbio talento.

ALLEGATO B

“Donna (leone, leonessa) nei quattro elementi”. Tecnica: Matite e pastelli acquerellabili

Reduce dal suo ultimo successo all’evento romano Culture a confronto: l’italia omaggia l’Egitto, dove è stata  premiata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica d’Egitto, si puo’ affermare con certezza che Daniela Prata è divenuta una garanzia in campo artistico.

Tante le curiosita’ su di Lei e la sua Arte. Donna giovane, bella, solare. Alla soglia dei 40 anni puo’ affermare con orgoglio che la maggior parte li ha  spesi a disegnare, in una lunga gavetta che le è servita per incamerare tutto cio’ che ha trovato nei vari mondi fantasy da lei immaginati.  La sua prima matita in mano quando era una bambina ed aveva da poco iniziato a parlare. Nella sua quotidianità,  tante le passioni che la animano: il grande amore per i libri, ad esempio, che l’ha portata ad intraprendere un brillante percorso di studi cum laude, culminati con un Master in “Diagnosi e trattamento dei disturbi e delle difficolta’ di apprendimento”. Insegnante in una Scuola Primaria dell’Urbe, è anche iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio; l’insegnamento e l’indagine dell’animo umano sono pertanto aspetti che a lei piace indagare. Daniela sta specializzandosi in molteplici lavori su commissione, nei quali traspare tutta la sapienza degli studi psicologici intrapresi, che le permettono con uno stile incofondibile di far affiorare dal nulla tratti distintivi che denotano figure che non vivono di vita propria, ma di reale hanno tutte le sembianze.

ALLEGATO A

“Verso la luce. Donna, simboli e antichità d’Egitto che mutano”. Tecnica: Matite e pastelli acquerellabili

Quando disegno mi sento in pace, felice – dichiarava Daniela agli esordi “La matita rappresenta l’appuntamento sacro con me stessa; ogni volta che l’afferro per farla danzare sul foglio, rinnovo questa sorta di fedelta’. I periodi in cui, per un motivo o per un altro, non riesco a disegnare, io li vivo come un tradimento nei confronti della mia anima. Divento molto irritabile, e percepisco di non volermi abbastanza bene”.

Oggi Daniela continua a dire: “Se non disegno ogni minuto libero, sto fisicamente e mentalmente a disagio. Per me, disegnare è una necessità e non una possibilità tra tante“.

Daniela continua a rincorrere giorno dopo giorno il tratto “perfetto” per lei, che significa rincorrere il concetto della Bellezza che lei ha in mente come una ossessione.

ALLEGATO C

“Maternità”. Tecnica: Matite e pastelli acquerellabili

A sostenerla in questa passione, che e’ diventata sempre piu’ anche un secondo lavoro, non possiamo non citare Mauro, il suo paziente compagno, e sua figlia Nicole, che promette di avere lo stesso talento della mamma.

Per contatti diretti con Daniela, scrivete all’indirizzo mail occhiodellarte@gmail.com  dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte che promuove da tempo la sua indagine artistica e crede fermamente nelle sue potenzialità; oppure all’indirizzo mail prata.daniela@yahoo.it

Daniela Prata ha anche un profilo social ed una pagina facebook (Daniela Prata Disegnatrice)

Lisa Bernardini

PRIMA PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DEL MAESTRO FRANCO MICALIZZI

locandina 14 ottobre 2017

Prima uscita ufficiale per  il nuovo libro di Franco Micalizzi “Le chiamavano Colonne Sonore – Golden 70’s”, edito da Viola Editrice, e ad accogliere l’evento nell’Urbe, il Centro Culturale sito a Via Boncompagni nr. 22, il 14 OTTOBRE con inizio alle ore 18.00. L’evento gode del Patrocinio morale della SIAE. Si parlerà di un’opera che racconta oltre cinquant’anni del Re della Pulp Music, che lo ha visto protagonista dalle tournée con i grandi del momento in voga negli anni Sessanta, alle grandi colonne sonore di film diventati dei Cult nel panorama cinematografico internazionale. “Le chiamavano Colonne Sonore – Golden 70’s” non risparmia neanche il Franco Micalizzi “uomo” oltre che musicista, e spazia dai momenti più intimi legati alla sua famiglia, a quelli più goliardici; dagli incontri con i grandi del mondo della musica a quelli del mondo dello spettacolo. Innovatore, eclettico, vivace, fuori dai canoni, un poeta musicale… e se n’è accorto anche Quentin Tarantino che ha  utilizzato suoi temi in vari film da lui diretti come “Grindhouse A prova di Morte ” e “Django Unchained”; un Artista a tutto tondo che si esprime con le note musicali, con le parole, con i modi raffinati degni di un animo sensibile che riesce a trasmettere le sue sensazioni sul pentagramma come tra le righe di questa opera. Franco Micalizzi dichiara, alla vigilia della prima presentazione al pubblico del suo libro: “Confesso di essere stato molto fortunato, perché con la Musica ho fatto il lavoro che più amavo, e non ho ancora finito. Questo libro rappresenta le tante esperienze e le infinite emozioni che la vita mi ha regalato. Vi aspetto numerosi, per un incontro che parlerà della mia vita, ma anche di un’epoca che oggi, probabilmente, non esiste più. Una volta le chiamavano colonne sonore, ed erano fondamentali per il successo dei film. Oggi non si sa piu’ come chiamarle, ed ho voluto scrivere la mia testimonianza  per sottolineare che è importante ricordare il valore del passato, perchè senza memoria il futuro  è precluso”. Ad introdurre l’incontro, Lisa Bernardini come Presidente dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte; a gestire la presentazione del volume al pubblico, invece, Simone Ceccano della Viola Editrice. Una novità dell’opera, che di fatto ne fa anche un libro “musicale”, è data dalla prima pagina: è stato inserito infatti un QC code che permette di ascoltare, grazie a questa applicazione tecnologica che tutti i telefoni di nuova generazione possono installare, l’intramontabile tema di “Lo chiamavano Trinità”, cult assoluto nel panorama internazionale delle sette note.

La prefazione del volume porta la firma di un amico di sempre, il noto sceneggiatore e oramai anche scrittore di successo Marco Tullio Barboni. Cosi’ Barboni tratteggia il  Micalizzi uomo e professionista : – Avessi dovuto decidere il titolo di questo libro sarebbe stato “Storia di un uomo entusiasta”. Bertrand Russel diceva che “l’ entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo”, ebbene credo che il nostro protagonista sia la conferma vivente di questa affermazione. Se ad un’ età che per molti coincide con quella dei nipotini accompagnati al parco, Franco raccoglie e dirige i migliori rapper in circolazione facendoli esibire sulle note delle sue musiche in uno scatenato concerto sold out, questo può essere reso possibile solo da un formidabile entusiasmo, da una voglia inesausta di sperimentare, da un sapersi porre sempre in accoglienza e mai in chiusura. Frequentando Franco ho scoperto un uomo così tenero da commuoversi per un profumo che gli ricorda l’infanzia e così risoluto da liquidare senza complimenti il presunto divo che pretende di imporgli le sue scelte; sempre disposto a mettersi in gioco e mai rassegnato davanti alle avversità; un acerrimo nemico del “fare tanto per fare” e uno strenuo sostenitore delle buone cause (…).  Franco Micalizzi si racconta e ci racconta mezzo secolo della sua musica. Impossibile e sbagliato decidere dove finisce l’uomo e comincia l’artista perché l’uno non potrebbe esistere senza l’altro. Molto più utile ed istruttivo cercare di cogliere gli ingredienti che hanno consentito alla sua vita di essere tanto intensa e gratificante perché sono gli stessi in grado di produrre benefici effetti su chiunque ne faccia uso.

Conclude, il Barboni: – E probabilmente alla fine di questo libro sarete d’accordo con chi affermava che “invecchiare non è niente se ne frattempo si è rimasti giovani”. 

Ingresso libero.

Comunicazione : Lisa Bernardini 347 1488234 occhiodellarte@gmail.com

Info su Viola Editrice : Tel.065202296 info@violaeditrice.it

www.violaeditrice.it/cinema/le-chiamavano-colonne-sonore-golden-70s/

LE CHIAMAVANO ”COLONNE SONORE” – Golden 70’s FRANCO MICALIZZI E I SUOI TEMI PER IL CINEMA – di Lisa Bernardini

locandinamicalizzi

L’Auditorium Parco della Musica, in collaborazione con il M° Franco Micalizzi, è lieto di presentare presso la Sala Petrassi di Roma, il prossimo 28 Aprile, un concerto unico e raffinato, che guarda con un filo di nostalgia e anche di ironia ai memorabili temi musicali che il celebre compositore e direttore d’orchestra ha creato negli anni ‘70 e ‘80 per tanti film di successo (Lo chiamavano Trinità – L’ultima neve di Primavera – Napoli violenta – Non c’è due senza quattro – Italia a mano armata…).

A riproporre questi temi sono per l’occasione stati chiamati molti di quei cantanti che all’epoca li eseguirono con successo, come ad esempio EDOARDO VIANELLO e WILMA GOICH (Roma parlaje tu); confermata l’adesione di una grande concertista come GILDA BUTTA’; si sono aggiunte autorevoli presenze canore che corrispondono ai nomi di VALENTINA DUCROS, MIKY INTRONA, DOUGIE MEAKIN e del tenore internazionale GIANLUCA PAGANELLI.

big orchestra Franco Micalizzi

Considerato che i temi musicali destinati al cinema e composti da Micalizzi hanno suscitato un forte interesse perfino nel mondo dell’hip hop, che ha attinto a larghe mani nel suo repertorio musicale, campionando e rappando sulla sua musica, durante il concerto si faranno cenni anche a queste partecipazioni.

Altri ospiti a sorpresa, seduti in platea, saliranno in serata sul palco, a ricordare e raccontare pezzi di vita cinematografica del nostro Paese, a cui le Musiche del Maestro hanno fatto da indimenticabile cornice.

Franco Micalizzi 3

A sostenere il concerto, una grande orchestra dal vivo e la partecipazione come pubblico di tanti fedelissimi appassionati.

Inizio concerto: ore 21.00

 

CONTATTI

www.auditorium.com

Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma

Biglietti in vendita su circuito ticketone (www.ticketone.it) e www.auditorium.com, call center 892101 (numero a pagamento), botteghino Auditorium parco della Musica

Posto unico 30,00 euro

 

Per contatti con Franco Micalizzi:

Lisa Bernardini (347/1488234 – occhiodellarte@gmail.com)

 

www.facebook.com/Franco-Micalizzi-205278769562941

 

 

IL PREMIO NAZIONALE MUSA D’ARGENTO PER LA FINALE “TORNA A CASA” NELLA SPLENDIDA RAGUSA – di Sara Lauricella

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Dopo mesi e mesi di selezioni in varie regioni d’Italia, la siciliana Lucia Aparo,  Presidente dell’Associazione culturale Academy Stars e fondatrice del Premio Nazionale Musa D’Argento, decide di chiudere il percorso annuale del Premio Musa d’Argento nella città di Ragusa. La finale si terrà nei giorni 21-22-23 Ottobre  presso l’Athena Resort. Le categorie di talenti che si sono scontrate,  durante le selezioni, hanno abbracciato vari campi: Moda, Cinema, Televisione, Teatro, Pubblicita’ Riviste, Spettacolo. E’ proprio in questi ambiti che il premio punta ad inserire i talenti che emergono dal format, e che, seguendo l’affermazione “Il Talento non ha limiti”   della Presidente Aparo, è stato ed è aperto anche a talenti diversamente abili. Durante le selezione si sono alternate giurie tecniche  di personaggi dello spettacolo e per i tregiorni di finali sono previsti:  la Direttrice di magazine nazionale  Lorella Ridenti, nomi noti ed autorevoli come Michele Cucuzza, Franco Micalizzi, Elizabeth Missland (Presidente del Premio),   elizabeth-missland-presidente-del-premio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barbara Enrichi, Sara Santostasi,

Lucia Sardo, Marco Tullio Barboni, Pierfrancesco Campanella, Iskra Menarini, Marina Pennafina, George e Maria Postelnicu primi ballerini Operà di Bucarest. Tra gli ospiti ricordiamo Silvio Pacicca produttore discografico, Rosario Geraci e Graziella Terrei Produzioni Cinematografiche, Calogero Di Carlo Università Telematica Pegaso, Gruppo Arena e moltissimi  altri. A presentare l’evento, il conduttore radiofonico e televisivo Anthony Peth. La Presidente Aparo  dichiara: “ Sono molto soddisfatta per percorso del premio e dei talenti e felice di poter dar loro l’aspettativa di collocazione. Per la serata finale di questa prima edizione  vi annunciamo un  ospite a sorpresa e un momento molto commovente. Non dico di più, seguite la nostra iniziativa e saprete”.