LA FU MADRE DI MADAME in scena al Teatro Petrolini di Roma – le dinamiche di coppia … divertenti

loc la fu madre di madame

LA FU MADRE DI MADAME

Dal 25 al 28 ottobre

TEATRO PETROLINI

ROMA

COMMEDIA IN ATTO UNICO

 

 

 

 

 

 

 

Dal 25 al 28 ottobre  (con doppia replica sabato e domenica alle ore 17,30 e 21,00) andrà in scena nello storico Teatro Petrolini di Roma “ La fu madre di madame ”, di Georges Feydeau, con la regia di Pier Paola Bucchi ed è presentata da PPB + CMS. La commedia, un divertente atto unico di circa un’ora, verrà rappresentata per la prima volta in italiano grazie alla traduzione ed all’adattamento fatto da Claudia Maitan De Seta;  la trama è molto attuale e  divertente e la regia ha scelto una dinamica teatrale vivace e movimentatata.

pier paola bucchiProtagonisti una coppia litigiosa (Yvonne, interpretata in alternanza da Selena Bellussi e Nadia Monaco, e Lucien, interpretato da Cristiano D’Alterio), Dolores, una governante sui generis a servizio nella casa (un cameo interpretativo della regista P.P. Bucchi)  che, complice anche l’arrivo di un maldestro Valletto (interpretato da Gianpiero Cavalluzzi), con pungente ironia metterà in evidenza vezzi, follie e bassezze familiari attuali ora  come allora.

Scena e costumi Anna Addamiano, acconciature Emo, sartoria Mariella Di Paolo, luci Federico Riva, datore luci Enrico Marcacci.

Regista della commedia è Pier Paola Bucchi , straordinaria attrice che, scoperta da Lina Wertmuller che la diresse ne “Il giornalino di Gian Burrasca”, vanta una lunga e prestigiosa carriera come attrice, ballerina, autrice e regista, lavorando con personaggi del calibro di E. Morricone, E. Giannini, F. Fellini, R. Rascel, V. Salemme, F. Pannofino, solo per citarne alcuni.

Per info e prenotazioni Teatro Petrolini, via Rubattino n. 5, tel. 06 57 57 488

Sara Lauricella

 

 

 

 

 

Annunci

Biglietti in rottamazione nuova iniziativa del Teatro Tirso a Roma

foto miconi ecc.Mercoledi e giovedi biglietti in rottamazione per tutti.

La “Pace fiscale” approda al Teatro Tirso con lo spettacolo  “Affari Di Famiglia”, dal 3 al 21 ottobre,

con Milena Miconi, Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio.

Quando i conti non tornano la rottamazione mette tutti d’accordo. Singolare iniziativa del Teatro Tirso in occasione del debutto dello spettacolo “Affari Di Famiglia”, in scena dal 3 al 21 ottobre, durante il quale sarà applicata una sorta di “Pace fiscale” per consentire al pubblico di avere la cultura a portata di mano. I vecchi biglietti relativi all’anno corrente, provenienti da qualsiasi altra struttura (cinema, teatro, concerti, mostre), potranno essere consegnati al botteghino e rottamati in cambio di un nuovo ingresso al 40% di sconto. Entusiasta della proposta l’intero cast a partire da Milena Miconi, nel ruolo di una bellissima contabile dal passato misterioso che dovrà fare i conti  con un’equazione imperfetta: “i sentimenti umani”, sul palco insieme ai tre giovani talentuosi attori: Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti, Fabfederixca pirizio D’Alessio.

Una commedia degli equivoci, pronta a dispensare risate, che vede il ritorno sul palco dell’attrice nei panni di Giulia, una donna trascurata dal marito, dal temperamento fragile e figlia del nostro tempo. Il suo lavoro di contabile per l’azienda di famiglia la logora, così come il suo matrimonio con il cinico Gianni, titolare delle Pompe Funebri “Ciceri e figli”. Una tipica esistenza piatta e senza stimoli che un giorno, inaspettatamente, si trasforma entrando in un bar.  Dal classico tran tran in “bianco e nero” la protagonista passa ad una modalità a colori e la sua esistenza cambia di colpo sotto gli occhi di Edoardo, cameriere affetto da una buffa patologia psichica che lo porta ad avere una multi-personalità ai limiti del grottesco.

L’incontro con Alex, un fattorino timido e a lei affine, la porterà a mettere in dubbio le sue sbiadite certezze ed evidenziare i suoi dubbi, fino a trascinarsi in un vortice di passione e tradimento. Finché non si troverà costretta a prendere una decisione, terribile e inaspettata.

Tra frenetici cambi scena e ritmi comici serratissimi, Giulia, Alex, Gianni ed Edoardo si troveranno a mettere a confronto le loro disperazioni in quella che è una vicenda attuale e moderna, ridendo di gusto sulla nostra quotidianità.

Teatro Tirso De Molina, via Tirso 89

Orario spettacoli: merc. giov. ven. ore 21 – sab ore 17,30 e 21 – domenica ore 17,30

 

Parcheggi convenzionati: Parioli Parcheggi Via Tirso, 14 (aperto 24h)

Ufficio Promozione Federica Pinto 068411827

www.teatrotirsodemolina.it

Direzione Artistica

Achille Mellini

BIANCA NAPPI IN SCENA AL GAY VILLAGE

3 agosto - BIANCA NAPPI (4) FlyerVenerdì 3 Agosto 2018, ore 21.30

TEATRO

Associazione InArte presenta

 LA SUA GRANDE OCCASIONE (Her Big Chance)

Testo di ALAN BENNETT

con BIANCA NAPPI

Traduzione Adele D’Arcangelo e Francesca Passerini

Costumi e Spazio Scenico Giuseppe Avallone – Musica Paolo Coletta

Regia Alfonso Postiglione

PRIMA NAZIONALE

3 agosto - BIANCA NAPPI (2)Venerdì 3 Agosto dalle ore 21.30 il palco del Gay Village si fa teatro per ospitare la prima nazionale dello spettacolo La Sua Grande Occasione (Her Big Chance), testo di Alan Bennett interpretato dall’attrice Bianca Nappi, tradotto da Adele D’Arcangelo e Francesca Passerini per la regia di Alfonso Postiglione. Costumi e scene di Giuseppe Avallone e musiche di Paolo Coletta.

 

Un monologo molto noto “Her Big Chance”, scritto da un grande autore come Alan Bennett, raccolto nella raccolta teatrale intitolata Talking Heads, realizzata per la BBC sul finire degli anni’80, in cui hanno preso vita i racconti bennettiani dei personaggi-tipo della media borghesia inglese. Racconti di gente comune che si impegna a dar conto allo spettatore della propria mite esistenza, con un’ironia spesso inconsapevole, che spesso cede il passo alle sfumature della malinconia. Nello specifico “La Sua Grande Occasione” attende Lesley, protagonista del testo interpretata da Bianca Nappi. Una giovane attrice a caccia del successo, che si affanna tra provini e feste, per poi ritrovarsi in ruoli poco più che da figuranti. Un tipico personaggio bennettiano, un ritratto idiosincratico di una donna che lotta quotidianamente tra il suo essere e l’apparire, tra le velleità di una triste realtà e le illusioni che ci si crea per sopravvivere… Così Lesley ci racconta dei suoi bislacchi provini cinematografici, fino a finire a letto con presunti responsabili di produzione che millantano autorevolezza… E nonostante tutto, nessuno può fermarla! Il suo agguerrito entusiasmo le fa gettare il cuore oltre qualunque ostacolo. E la sua ingenuità, filtra i suoi – anche squallidi – incontri, mantenendola in uno stato di nuda purezza che, un attimo dopo averci fatto sorridere, ci fa penare e commuovere nell’ascolto delle sue bizzarre avventure.

3 agosto - BIANCA NAPPI (1)

Lesley racconta di aver lavorato in un film di Roman Polansky e, per dare sostanza e peculiarità al suo apparire, ci precisa di avere avuto indosso dei merletti fatti a mano di fine ottocento. Ciò che Lesley fa, è tentare e illudersi spasmodicamente, di dare valore alle esperienze della sua vita, per sperare di conferire valore a ciò che è. E per far ciò è necessaria una passione esagerata, forse perché presunta, che però appanna lo sguardo su se stessi. E la mancanza di uno sguardo autentico su di sé, è un tratto comune di tutti i personaggi di Bennett, che si riversano addosso le loro comiche e amare vicissitudini, raccontandole ad un interlocutore immaginario che è il pubblico. Quasi fosse uno sfogo in cui consegnare al pubblico qualche eterna domanda, come: Che valore autentico hanno le cose che facciamo? Quante illusioni sono necessarie per auto-ingannarsi? E se la grande occasione che aspettiamo, fosse solo quella di accettarci, una buona volta, per quel che siamo?

SINOSSI:

Lesley è una giovane aspirante attrice, che in un comico e spumeggiante monologo ci racconta le sue (dis)avventure, di fatto assai marginali, nel mondo del cinema. Da un set di un film famoso di Roman Polansky, in cui interpreta una “donna sul calesse”, a incontri festaioli in cui tenta di racimolare ingaggi, fino ad un film di un regista tedesco che, forse, le proporrà, finalmente, la sua grande occasione, Lesley è pronta a darsi tutta, anima e soprattutto corpo, per la settima arte.

 UFFICIO STAMPA CARLA FABI ROBERTA SAVONA

Carla 338 4935947 – carla@fabighinfanti.it / Roberta 340 2640789 – savonaroberta@gmail.com

www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavonawww.gayvillage.it

Maurizio Mattioli interpreta Aldo Fabrizi debutta con lo spettacolo “E qua so io”

A 126

 

 

 

Al Teatro Tirso da Molina dal 9 al 27 maggio 2018

 

 

 

 

 

 

 

Maurizio Mattioli rende omaggio al grande Aldo Fabrizi. Lo interpreta, lo reinventa, diventa lui. Al Teatro Tirso De Molina, dal 9 al 27 maggio, va in scena “E qua so io” (regia Giuseppe Manfridi) con un Fabrizi che racconta se stesso in un viaggio introspettivo che lo lega all’unico altro Mastro Titta del celebre “Rugantino” di Garinei & Giovannini. Mattioli porta in scena la voce, le movenze e l’aspetto di una delle più celebri ed amate icone della romanità. Insomma un Maurizio di nome Fabrizi che a tratti, torna ad essere Maurizio. Il presupposto per dare vita ad un tributo sincero, pieno di colpi di scena ricordando un teatro di varietà che è ormai parte radicata della nostra cultura e del nostro costume. Una narrazione concreta dell’ultima stagione di Fabrizi, quando viveva accudito da una delle sorelle e inondato di ricordi.

IMG_1963

Teatro Tirso De Molina via Tirso,89

Info 06/8411827

Orari:

Prima settimana ore 21.00, domenica ore 17.30

Seconda e terza settimana, ore 21.00 e anche sabato pomeriggio alle 17.30

Ufficio stampa Federica Rinaudo

Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
Mobile +39 327 7851570
www.federicarinaudo.it

A 124

LA MUSICA DEUXIÈME … l’amore fra due donne

OffOffTheatre_LaMusicaDeuxieme_RidDall’8 al 13 Maggio 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 Compagnia Attori Doppiatori

presenta

Monica Pariante – Elisabetta Spinelli

in 

LA MUSICA DEUXIÈME

di Marguerite Duras

traduzione di Mariella Fenoglio

 Regia e Adattamento di Raffaella Morelli

 Assistente alla Regia Vicky Colombo

Scene e Costumi Daniela Casati Fava, Voce Sophie Gea Riva

Assistente alla Produzione Eleonora Pariante

Disegno Luci e Fonica Manuela Barbato

<< L’Amore è la sola cosa che conta veramente, ed è stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna >>

 OffOffTheatre_LaMusicaDeuxieme_Rid2

Dall’8 al 13 Maggio in Via Giulia, si celebra l’amore tra due donne sul palco dell’OFF/OFF Theatre, che accoglie la Compagnia Attori Doppiatori in scena con La Musica Deuxiéme, interpretato da Monica Pariante ed Elisabetta Spinelli, dirette dalla regista Raffaella Morelli che ha adattato il testo di Marguerite Duras, tradotto da Mariella Fenoglio. Lo spettacolo è tratto dalla celebre opera di Marguerite Duras che mette in scena con intensità il dramma della rottura fra due persone che si sono molto amate (due donne nell’adattamento della regista).

 LA STORIA:

Sul finire degli anni’40 in Francia, due donne in una notte come tante. Due donne che si sono amate profondamente sfidando i pregiudizi dell’epoca, andando contro le difficoltà alla ricerca di una casa, di una famiglia. Purtroppo le hanno divise le pressioni sociali, la gelosia, la paura e l’insicurezza di qualcosa che quasi ottanta anni dopo risulta ancora difficilmente comprensibile. Anne-Marie ha tentato il suicidio, Michèle ha pensato di ucciderla. Si sono lasciate così, nel caos di vestiti buttati dalle finestre e nella lacerazione di un epilogo straziante. Questo era ieri. Oggi hanno venduto la loro casa e dovranno dividersi i mobili. Oggi stanno per rivedersi. Nell’albergo che ha testimoniato l’inizio della loro storia, né con te né senza di te, per dirsi tutto ciò che non si sono mai dette…

OffOffTheatre_LaMusicaDeuxieme_Rid3

IL PROGETTO:

Perché una storia d’amore appassionata e anticonvenzionale si trasforma in un inferno se privata della sua libertà e delle sue pulsioni vitali? All’inizio, c’è stata la scoperta di questo testo: “La Musica Deuxième” dove la Duras mette a nudo una relazione d’amore che si disintegra, si ricompone e si frantuma di nuovo, davanti ad un pubblico testimone di questa dinamica impossibile da controllare. Poi, è nato il desiderio o l’esigenza di trasformare questa relazione fra amanti, in una storia d’amore fra due donne. La voglia di dare visibilità ad un sentimento spesso occultato nella drammaturgia e nella letteratura moderna, che ci sembrava potesse qui avere la possibilità di venire alla luce. Era un’occasione per parlare della condizione omosessuale del passato e della carica di segreto e dolore che questa ha portato con sé. Nella logica di un percorso attuale, che speriamo porti a liberare l’amore in tutte le sue forme, colori e sfumature, questo spettacolo rappresenta un’opportunità di riflessione. Intorno a questo progetto è nato l’incontro fra la regista Raffaella Morelli e le attrici Monica Pariante e Elisabetta Spinelli. Un’operazione omaggio ad una grande autrice, capace di reinventare le convenzioni teatrali e cinematografiche, per testimoniare la crisi ideologica e artistica della sua epoca che ha seguito la Seconda Guerra Mondiale e contribuisce alla nascita del «Nuovo Romanzo» e del «Nuovo Teatro» in Francia.

 

 

NOTE DI REGIA a cura di Raffaella Morelli:

Qual è il tema de “La Musica”? L’amore? L’amore eterosessuale? La passione? Il dolore di una separazione? L’impossibilità di vivere felici l’uno senza l’altro? Tutto questo allo stesso tempo, certamente. Eppure il dolore di una separazione, di un allontanamento e l’abisso della passione, non sono appannaggio dell’amore eterosessuale. Marguerite Duras diceva «L’amore è la sola cosa che conta veramente. E’ stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna». Fin dalla prima lettura de «La Musica», non so bene perché, è stato come un’evidenza, una fantasia, un sogno, ho sentito il desiderio di mettere in scena questo testo con due donne. Una coppia di donne, alla fine degli anni quaranta, che si separa sconfitta dall’avversità, rappresentata da questo amore-passione. Una coppia che sceglie di disintegrarsi per ricostruirsi in altro modo, in seno a due nuove relazioni, tiepide, rassicuranti, non-conflittuali e per una delle due, più convenzionale. Ecco questa è stata l’idea di partenza. La separazione spinge le due donne verso strade diverse: Michèle, continuerà la sua strada con un’altra donna e Anne-Marie, sceglierà un uomo, per avere come dice “una casa, una famiglia, dei figli”. La scelta degli anni quaranta ha la sua importanza. E’ stata un’epoca in cui, a causa della guerra, le donne hanno preso gusto al lavoro, all’indipendenza e a una certa libertà. Ma questa libertà, purtroppo, era ancora esile in termini di costumi. Due donne, anche se appartenenti a un ceto sociale borghese e intellettuale, potevano difficilmente assumere una relazione sentimentale agli occhi del mondo. Nel mio adattamento, questa pressione esercitata dalla società ha il suo peso all’interno della coppia, è lei la causa di tutte le pulsioni distruttrici: la possessività, la gelosia, la follia, la violenza, la voglia di uccidere, di uccidersi. Quando le circostanze esteriori sono troppo ostili, difficilmente possiamo resistergli. In più, la particolarità di questo testo è quella di raccontare una passione, una passione vertiginosa e distruttrice. Siamo in presenza di un sentimento che non è destinato ad accompagnare la costruzione di una coppia, ma piuttosto a testimoniarne l’impossibilità. “La Musica” mette in scena questo addio, nel corso di una notte che sembra mai finire.

 

BIOGRAFIE:

RAFFAELLA MORELLI: Nasce a Roma nel 1962. Dopo la laurea in lettere moderne all’Università «La Sapienza » di Roma intraprende l’attività giornalistica e, come free-lance, collabora a diverse testate, riviste, agenzie giornalistiche e trasmissioni radiofoniche della RAI. Nel 1992 si diploma in regia presso il “Centro Sperimentale di Cinematografia” e comincia a lavorare come sceneggiatrice, regista televisiva, regista cinematografica e autrice teatrale. Nel 1995 si trasferisce a Parigi, dove seguita la sua attività di regista e sceneggiatrice, dedicandosi anche alla regia di documentari e all’insegnamento universitario. Dal 1997, per oltre dodici anni è professoressa di cinema all’Università “La Sorbonne” Parigi 13 e si occupa anche della diffusione della cultura francese in Italia. Da sempre impegnata sul fronte delle battaglie civili in ambito femminista e omosessuale, nel 2012, porta con successo sulle scene italiane il testo di Emmanuel Darley : “Il Martedì al Monoprix”, storia di un transessuale interpretato da Enzo Curcurù, al quale segue nel 2018 l’opera di Marguerite Duras “La Musica Deuxième”, nell’adattamento al femminile con Monica Pariante e Elisabetta Spinelli.

MONICA PARIANTE: Attrice, doppiatrice, dialoghista e direttrice di doppiaggio. Debutta giovanissima al teatro San Ferdinando di Napoli con la Compagnia di Eduardo De Filippo e, qualche anno dopo, si diploma come attrice di prosa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico”. Ha preso parte a spettacoli teatrali diretti da: Eduardo De Filippo, Aldo Trionfo, Lorenzo Salveti, Andrea Camilleri, Pino Quartullo, Renato Giordano, Francesco Anzalone, Wanda Marasco e Marco Ceso Bona. In cinema è stata diretta da: Luciano De Crescenzo, Roberto Russo, Monica Vitti e Eric Alexander. Per la televisione ha lavorato con Nanni Loy, Gino Landi, Monica Vitti, Ricky Tognazzi, Renato Giordano, Antonio Lubrano, Pippo Baudo e Gianni Minà. Ha diretto il doppiaggio di oltre 70 film per le più grosse Majors internazionali ed è stata la voce di molte attrici famose, tra le tante: Glenn Close, Josiane Balasko, Whoopie Goldberg, Susan Sarandon, Hanna Schygulla, Queen Latifah, Geraldine Chaplin, Liza Minnelli, Bette Middler, Helena Bonham Carter, Isabella Rossellini, Carmen Maura, Silvia Abril, Marisa Berenson, Mariel Hemingway… Tra gli ultimi spettacoli di cui è stata regista e co-autrice con Giovanna Biraghi : “La Troppia (tre per una coppia è troppo)” e Gli Scoppiati”, rappresentati al teatro Greco di Roma e al teatro Delfino di Milano. Con l’episodio pilota della sit-com “Fuori Sinc” di cui è autrice, regista e attrice, ha vinto la prima edizione dell’IF-TV (Idea Format Tv) per il settore Miglior Fiction.

 

ELISABETTA SPINELLI: Nasce a Milano nel 1965. Attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio. Seguendo la sua passione per il teatro, giovanissima, inizia a lavorare con il Teatro Stabile di Como. Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, si diploma al Centro Teatro Attivo di Milano e segue i corsi del maestro Ludvik Flaszen, specialista del metodo Grotowski. A 18 anni debutta nel ruolo di Ariel ne “La Tempesta” di Shakespeare per la regia di B. Malacrida, in una prestigiosa mise-en-scène a Villa Erba (Cernobbio – Como). Recita poi in “Camille Claudel”, con la regia di A. Ferrari al teatro Libero di Milano, seguono “Tre papà per una bimba”, regia A. Ferrari al teatro Franco Parenti, “La Peste” di A. Camus regia G. Calindri, “Caro Bugiardo” per la regia di G. Mantesi e “Gli Scoppiati “ con la regia di Monica Pariante. Da diversi anni si dedica al doppiaggio, dove lavora in numerosissime produzioni. E’ la voce italiana di Lily (Alison Hannigah) nella serie televisiva “How I met your mother” e di Mamie Gummer in “The Good Wife”. Ha doppiato Reese Witherspoon, nel film che le ha regalato l’Oscar “Walk the line”, Maria de Medeiros in “Pollo alle prugne” e Lucy Liu in “The Detachment”. Molte eroine dei cartoni animati portano la sua voce, tra le più conosciute Sailor Moon e Pippi Calzelunghe.

 

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

“MacBeth Rock Opera” al Teatro Viganò di Roma

comunicato stampa

MacBeth Rock Opera

torna in scena il 20 e 21 aprile 2018

al Teatro Viganò di Roma

La Vega Rock Musical torna in scena il 20 e 21 aprile 2018 con l’Opera Rock di Fabio Caliandro, MacBeth Rock Opera, al Teatro Viganò di Roma.
Lo spettacolo, diretto da Alessia Ciccariello e Ermanno Manzetti, ha già registrato sold out in entrambe le serate della prima stagione, svoltasi al Monk di Roma.  L’opera fonde i canoni tradizionali del musical con il Rock moderno e la multimedialità, in un’ambientazione di natura Gotica. La scenografia e gli ambienti, interni ed esterni, sono creati dalle video proiezioni di Ermanno Manzetti. La durata dello spettacolo – cantato in lingua inglese e con soprattitoli in italiano – è di 125 minuti.

LA STORIA
Macbeth, barone di Scozia, è un leale suddito di re Duncan, al quale è anche legato dalla parentela attraverso sua moglie, Maeve. Guidando la battaglia contro i ribelli che intendono invadere la Scozia, Macbeth combatte con al fianco Banquo barone di Lochaber – suo luogotenente e migliore amico – e Macduff, barone di Fife e uomo dall’alta morale, fedelissimo anche lui di Duncan. Dopo la battaglia Macbeth e Banquo si imbattono in tre entità, fantasmi, streghe, o semplicemente le Tre Sorelle, personificazione del destino, le tre Parche che tessono e muovono i fili degli umani burattini, lasciando loro l’illusione di essere registi e attori delle proprie vite. Spinto dall’ambizione di sua moglie, Macbeth si sporcherà le mani di sangue innocente, bramando un potere che “non significa nulla” e che sarà la sua stessa rovina.

L’AUTORE
Fabio Caliandro è un cantante, chitarrista, autore e arrangiatore, cresciuto musicalmente con il rock degli anni settanta, contaminato con il grunge rock degli anni novanta, con con una grande passione per il Musical. Fonda nel 2000 la Compagnia Vega Progetto Musical, con la quale ha portato in scena Jesus Christ Superstar, The Rocky Horror Show, A Musical Parade, Rent, come attore, regista e vocal coach.
Ha partecipato a un seminario sull’interpretazione nella musica tenuto da Carl Anderson, presso il Saint Louis Music College di Roma, duettando con il famoso Judas. Si è esibito in teatri di circuito tra Roma e Londra nell’ambito del progetto Teatro in Lingua, interpretando alcuni dei maggiori personaggi Shakespeariani, come Macbeth, Polonio, Riccardo III, Jago.

LA COMPAGNIA
Una realtà del musical e del teatro della Capitale, attiva dal 2000, dapprima come Compagnia Vega e poi Vega Rock Musical, la Compagnia ha all’attivo le produzioni di Jesus Christ Superstar, di Rocky Horror Show e delle riduzioni in forma concerto di Rent e Hair e Jesus Christ Superstar, i cui diritti di esecuzione sono sempre stati garantiti alla Vega dallo stesso autore, Andrew Lloyd Webber, ha avuto il suo culmine con le due produzioni maggiori della Vega, una in collaborazione con il Vicariato di Roma, inserita nella rassegna Incontragiovani – rappresentazione avvenuta in Piazza Navona a Roma, il 5 giugno 2002 – e la seconda con le repliche al Teatro Italia di Roma, con un weekend di tutto esaurito, a marzo 2013.
Nel 2017 porta in scena l’opera inedita MacBeth Rock Opera, scritta, composta e arrangiata da Fabio Caliandro, con la regia di Alessia Ciccariello e Ermanno Manzetti.

IL CAST

È composto da diciassette voci soliste, più l’ensemble formato da sei elementi, sia ballerini che cantanti.

MacBeth Rock Opera
di Fabio Caliandro

Regia
Alessia Ciccariello e Ermanno Manzetti

Coreografie
Laura Sodano

CAST
Fabio Caliandro
Olivia Calò
Aleks Ferrara
Emanuele Gabrielli
Francesca Bianchi
Manuela “Nenia” Condò
Aurora Sebastiani
Alessia Ciccariello
Andrea Longo
Andrea Stocchino
Gabriele Giorgi
Emiliano Laglia
Ermanno Manzetti
Francesco Latini
Sarah Trinciarelli
Alessandra Annibali
Daniela Dato

ENSEMBLE
Alice Stocchino
Giulia Uda
Giovanni Alaimo

DANCERS
Giorgia Angiolo
Desireè Borrelli
Serena Zanobi

Macbeth Rock Opera

Teatro Viganò – Piazza A. Fradeletto 17

20 e 21 aprile 2018 – inizio ore 21:00

Biglietti € 15,00 + prevendita

Ridotti per bambini 6/12 anni € 10,00 + prevendita

Info e biglietti http://www.vegarockmusical.com

http://www.vegarockmusical.com

macbethrockopera@gmail.com

Facebook: @macbethrockopera

Youtube: MacBeth RockOpera

“L’amore per le cose assenti” in scena all’Off/Off Theatre

L'amore per le cose assenti_Attilio Cusani 1

Dal 24 al 29 Aprile 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 

ENTE TEATRO CRONACA VESUVIOTEATRO

presenta

L’AMORE PER LE COSE ASSENTI

scritto e diretto da Luciano Melchionna

con Giandomenico Cupaiuolo e Valeria Panepinto

e con la partecipazione di H.E.R.

 Scene Roberto Crea, Costumi Milla, Musiche Originali STAG

Assistente alla Regia Sara Esposito

 Regia LUCIANO MELCHIONNA

Lamore-per-le-cose-assenti_ETCVT-12 

Dal 24 al 29 Aprile all’OFF/OFF Theatre è di scena L’Amore Per Le Cose Assenti, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luciano Melchionna, prodotto da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, che vede in scena gli attori Giandomenico Cupaiuolo e Valeria Panepinto, con la partecipazione della violinista H.E.R., a cui si aggiungono le musiche originali degli STAG, band rivelazione da sempre cara al regista, ideatore insieme a Betta Cianchini del fortunato format Dignità Autonome di Prostituzione.

 

È il giorno del quarantesimo compleanno di Giulia che riceve in regalo da Matteo, il suo secondo marito, la libertà: lui ha organizzato per lei una bellissima festa di compleanno, ma non ha invitato nessuno. Vuole restare solo con la moglie, occhi negli occhi, per dirle addio. Giulia e Matteo finalmente parlano, dunque, in un confronto vero e sincero non più mediato dai sensi di colpa, sterminati ormai dalla voglia di verità che li anima. E che ci coinvolge, facendoci immedesimare ora nell’uno ora nell’altra, mentre si chiedono che fine abbia fatto la magia del primo incontro, e dove si annidi il preciso momento in cui le convenzioni sociali hanno preso il posto dei sentimenti. Liberi dal peso delle parole mai dette, i due protagonisti approderanno ad una risoluzione spiazzante, per loro. Luciano Melchionna scrive e dirige quest’originale e impietosa autopsia dei sentimenti: un’indagine sull’amore scandita dalla narrazione di H.E.R., nel ruolo di prologo, epilogo e, forse, di personificazione dell’Amore. Che, forse, esiste.  

Lamore-per-le-cose-assenti_ETCVT-5

NOTE DI REGIA, di Luciano Melchionna:

“Prologo – Lei: L’amore rende ridicoli. Lui: Quello è l’innamoramento. Lei: Rende ridicoli all’inizio, sì, ma anche alla fine.” Oggi Giulia compie quarant’anni. A parte le rughe da cancellare con ogni trattamento di bellezza possibile, ‘dentro’ non è cambiata molto da quando ne aveva venti: continua a ‘camminare scalza’ in giro per il mondo come una bimba e a cercare il principe azzurro che la prenda in braccio. Anni prima ha vissuto il naufragio del suo primo matrimonio, ricostruendo il primo incontro: “Era successo qualcosa di forte. E ora? Dov’è?” Ha voluto ricostruire la prima meravigliosa serata trascorsa insieme, nei dettagli, per comprendere cos’era successo e come tanto entusiasmo e tanta felicità abbiano potuto, in pochi anni, trasformarsi in una perdita. Oggi il suo secondo marito ha organizzato per lei una bellissima festa di compleanno… ma non ha invitato nessuno. Vuole restare solo con la moglie, occhi negli occhi, per dirle addio. È il suo regalo di compleanno: la libertà.

Lamore-per-le-cose-assenti_ETCVT-7

”Lui – Piano piano, subdolamente, hai proiettato davanti ai miei occhi un ologramma cucito su misura dalla brava sartina dell’Amore, un ologramma di me da farmi indossare… e io l’ho indossato, per amor tuo! E l’ho tenuto a pelle anche se bruciava, o mia Medea, l’ho tenuto addosso soffrendo in silenzio per amore della nostra creatura mentre andavo a fuoco! Tutti sappiamo che finisce, e che magari non finisce insieme ma più spesso prima per l’uno e poi per l’altra… eppure tutti, se finisce prima per l’altro, impazziamo, non capiamo, rinfacciamo, recriminiamo e ci disperiamo: che palle! Lei ‐ Ma che vuoi? Mi lasci disperare in pace? Fa parte del pacchetto, no? Ci siamo conosciuti, corteggiati, amati, fidanzati e ora uno dei due si dispera: io! Tocca a me! Non liquidare il mio dolore! Non sminuire la mia atroce sofferenza, per dio! Lasciami attaccare alle tende, smettere di mangiare, invecchiare a vista d’occhio, regredire nell’autostima, vomitare il peggio di me e sperare di morire e rinascere al più presto per sedermi sul fiume ad aspettare di vederti passare trascinato dalla corrente fangosa mentre anneghi!” Un’originale, impietosa autopsia dei sentimenti. Un confronto non più mediato dai sensi di colpa, sterminati ormai, implacabilmente, dalla voglia di verità che anima entrambi. Liberi dal peso delle parole mai dette, i due protagonisti approderanno ad una risoluzione spiazzante, per loro. “Epilogo ‐ Beh? Che fate lì fermi? Spiate la loro intimità? Guardoni pure, ora? Non vi basta aver annusato a lungo nei loro panni sporchi? Esservi specchiati nello smarrimento del loro malessere? Dite la verità: vi siete riconosciuti, qua e là? Andrete a casa riflettendoci su, come spero? Cercherete di migliorare la qualità dei vostri rapporti?”

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 Ufficio Stampa Carla Fabi e Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/