CONFERENZA STAMPA AL SENATO E MANIFESTAZIONE DI PROTESTA PER I CAREGIVER (FAMILIARI CHE PRESTANO CURA AI DISABILI)

com disab

A cura dei #CaregiverFamiliari

Si svolgeranno a Roma, mercoledì 10 Maggio 2017, due rilevanti eventi politici per la soluzione di un problema sociale mai risolto da nessun Governo italiano, quello relativo ai Caregiver Familiari ossia coloro che, in sostituzione di uno Stato colpevolmente assente, si prendono cura in ambito domestico di familiari del tutto non autosufficienti a causa di severe disabilità.

Infatti, dopo oltre 20 anni di accorate richieste, ancora non si è emanata una Legge specifica che li tuteli e li sostenga nel loro importantissimo compito. Tutti gli altri Paesi di area occidentale, inclusi tutti quelli dell’Unione Europea, hanno ben compreso che tutelarne la salute, il riposo, la vita sociale e la realizzazione personale – ossia diritti umani fondamentali – equivale a sostenere in modo importante il welfare di ogni nazione civile, legiferando in modo specifico e con questo scopo.

L’Italia su questo tema sociale è ancora una volta fanalino di coda, nonostante in Commissione Lavoro al Senato sia in discussione un Disegno di Legge, il n.2128 a prima firma Sen.ce Laura Bignami e cofirmato da quasi altri 100 Senatori di ogni schieramento politico il che dimostra chiaramente che il Parlamento italiano è perfettamente cosciente della necessità di una soluzione politica all’annoso problema, come del resto lo era nelle scorse tre Legislature, non ottenendo però la dovuta attenzione da parte di tutti i Governi che si sono succeduti negli ultimi 20 anni che non hanno mai investito assolutamente nulla sulle attività di cura svolte dai Caregiver Familiari.

Pertanto alle ore 11,30 di mercoledì 10 Maggio 2017, su iniziativa dei Senatori Laura Bignami e Aldo Di Biagio, avrà luogo presso la Sala “Caduti di Nassirya“ del Senato a Roma, Piazza Madama 11, la Conferenza Stampa sul tema “IL RUOLO DEL CAREGIVER FAMILIARE, TRA DIRITTI NEGATI E SILENZIO DELLO STATO” durante la quale relazioneranno, oltre ai Senatori che hanno promosso la Conferenza Stampa, Maria Simona Bellini, Presidente del Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili – organismo maggiormente rappresentativo dei Caregiver Familiari italiani – mentre sono stati invitati ad intervenire anche il Sen. Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro in Senato, il Sen. Giuseppe Pagano, relatore della discussione normativa nella stessa Commissione, e i primi firmatari di altri Disegni di Legge sull’argomento quali il Sen. Ignazio Angioni e la Sen.ce Cristina De Pietro (per partecipare accreditarsi inviando una mail a:  dibiagio.ufficiostampa@senato.it).

Contestualmente, lo stesso mercoledì 10 Maggio 2017, in Piazza della Rotonda (Pantheon) a Roma, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, si riuniranno in una manifestazione di protesta Caregiver Familiari provenienti da ogni regione italiana a sostegno dell’accelerazione della discussione del succitato Disegno di Legge n. 2128, l’unico che prevede reali sostegni e tutele che possano alleggerire l’immenso carico cui gli stessi Caregiver Familiari sono quotidianamente sottoposti.

A sostegno dell’iter legislativo è in atto da diversi mesi la campagna #unaleggesubito alla quale hanno finora partecipato, con una propria foto a sostegno, oltre 6.000 cittadini italiani.

Ricordiamo inoltre che, a causa del vuoto legislativo italiano sull’argomento,  sono già state avviate procedure internazionali presso la Commissione Europea – che ha concesso la procedura d’urgenza  ad una specifica petizione firmata da oltre 40.000 persone – e presso l’ONU tramite un ricorso volto a condannare l’Italia per il mancato riconoscimento dei Diritti Umani per l’intera categoria di persone rappresentata dai Caregiver Familiari italiani.

Con viva preghiera di pubblicazione e condivisione.

Info, approfondimenti e materiale fotografico:
Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili
Tel. 333 9294288
presidenza@famigliedisabili.org

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Non autosufficienza, caregiver a rischio salute: alleati per non ammalarsi

SELEZIONATI PER NOI

redattore sociale logo    ARTICOLO TRATTO DA “REDATTORE SOCIALE”

La non autosufficienza fa ammalare anche il familiare che assiste: è questo il punto di partenza dell’iniziativa promossa da un gruppo di “familiari alleati”, alle prese ogni giorno con la disabilità di un proprio caro ….per continuare a leggere l’articolo cliccate sul link:

http://www.redattoresociale.it/Notiziario?testo=non%20autosufficienza%20caregiver

8 MARZO festa della donna .. festa delle GUERRIERE

La donna nasce per creare,  nasce per educare, nasce per alimentare, nasce per allattare. Eppure quelle due ghiandole portatrici di amore, di coccole e del primo cibo mai assaggiato da ogni labbro a volte si trasformano in “tana” del male … il brutto male … il cancro al seno.

Nell’8 marzo si commemorano le donne “guerriere” che hanno scioperato e sono morte per porre il primo seme dei diritti alle donne e “guerriere” come loro sono oggi tutte le donne che devono affrontare il cancro, oltre alle tante difficoltà della vita quotidiana. Questa però non è una lotta con il sesso maschile, con i pregiudizi e con la mancanza di cultura … questa è una lotta contro il male … quello del corpo e quello della mente.

La nostra giornata è dedicata a loro … a tutte le guerriere che sono sospese …. ma che sanno volare!

Clip associazione Susan G. Komen, diretto da Massimo Ivan Falsetta, produzione ACARI, Testimonial Fabrizia Confalonieri.

 

Scuola e Sordità: la scuola di tutti, la scuola di ciascuno.Convegno a Palermo

palermo SELEZIONATI PER NOI

VI SEGNALIAMO QUEST’INTERESSANTE ARTICOLO SU COME SIA POSSIBILE AFFRONTARE LA SORDITA’. Parla del convegno che si è svolto a Palermo il 28.10.2016   ma ci sono tante notizie importanti ed utili da sapere.

Il 28 ottobre 2016 si è tenuto a Palermo il convegno “La Sordità nell’Isola : Strutture, sostegno e integrazione sociale”.

per continuare a leggere l’articolo pubblicato su Genitori Tosti clicca sul link:

Scuola e Sordità: la scuola di tutti, la scuola di ciascuno. Palermo 28.10.2016

Reclamo CITTADINO per barriere architettoniche

Riceviamo in copia conoscenza da una nostra lettrice e cittadina Romana un accorato reclamo (inviato agli uffici competenti) relativo allo stato di degrato della SALITA DEL GIANICOLO e alle barriere architettoniche presenti. Leggete bene di cos’è stata testimone:

Oggetto: segnalazione barriere architettoniche e stato di degrado “salita del Gianicolo”

 

“””Spettabile Ufficio,

Vi invio la presente per segnalarVi una situazione incresciosa accaduta il 6 settembre c.a. nella  zona del Gianicolo,  molto frequentata da cittadini e turisti. Mi trovavo nella “salita del Gianicolo” ed, in prima battuta, non ho potuto non  notare il disagio di noi cittadini pedoni per la chiusura totale con transenne della scalinata dell’anfiteatro della Quercia del Tasso da oltre una settimana PER UN RAMO CADUTO E NON RIMOSSO.

 

tronco

Tale accaduto costringe i pedoni  a dover effettuare un giro lunghissimo (e pericoloso non essendoci marciapiede) seguendo la  strada della “passeggiata del Gianicolo” sia per salire che per scendere dal colle, ma anche per recarsi all’Ospedale Bambin Gesù. L’unica alternativa alla scalinata chiusa sarebbe una piccola scalinata ABBANDONATA e fortemente DIROCCATA che aggiunge ulteriore pericolo di cadute dei passanti al già pericoloso percorso.

Ad aggravare le mie constatazioni  (ma anche di altri passanti e di mamme con bimbi piccoli che dovevano recarsi all’Ospedale Bambin Gesù) ho dovuto assistere ad una scena veramente poco edificante per ogni cittadino italiano: due ragazzi stranieri su sedia a rotelle stavano percorrendo la strada della salita del Gianicolo sul percorso stradale. La loro scelta non era dovuta ad una forma di irresponsabilità ma alla necessità derivata del fatto che:

  • non sono presenti marciapiedi accessibili da persone in carrozzina
  • non sono presenti sistemi di sollevamento né sulla strada né sulle suddette scalinate
  • l’autobus che da lungotevere in Sassia porta al Gianicolo è poco più di un pulmino e non ha attrezzatura per il carico di persone diversamente abili.

Dei due ragazzi ci tengo a precisare che uno aveva la carrozzina elettrica, ma l’altro aveva una carrozzina manuale e non voglio nemmeno descrivervi lo sforzo fisico che ha dovuto fare per effettuare tutta la salita. Senza contare che, dovendola entrambi percorrere sul manto stradale, hanno rischiato di essere investiti e/o di provocare incidenti tra automobili. Senza mezzi termini mi sono vergognata di essere italiana: pensate a cosa diranno questi due ragazzi stranieri all’estero di noi e, soprattutto che cosa penseranno della cura che abbiamo nei confronti delle persone con disabilità, ma anche degli anziani e delle mamme con le carrozzine. Ricordiamoci che le barriere architettoniche oltre che creare difficoltà di percorrenza per i disabili le creano anche a tutti coloro che hanno, per un qualche motivo, problemi di deambulazione. Ed in ogni caso ricordiamoci che la nostra città è un patrimonio artistico ed architettonico che deve essere sempre a disposizione dei cittadini di tutto il mondo che vengono appositamente per vederla ma che, spesso, la trovano in condizioni indignitose. Mi auguro che ben presto tali situazioni vengano messe a norma quanto prima e che il nostro patrimonio urbano venga restituito alla cittadinanza.

Roma, 16 settembre 2016                                               Cristina G. “””

LA DISABILITA’ CON ORGOGLIO IN TUTTE LE SCUOLE: I GLH E L’ASS. GENITORI TOSTI – di Sara Lauricella

glh    Giunge al quinto anno di attività la campagna di sensibilizzazione/azione  proposta dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti Onlus. La campagna è volta a facilitare e sollecitare la creazione e l’attività dei GLH (Gruppo di Lavoro Handicap) al fine di rendere efficace  l’applicazione nelle scuole dell’articolo 15 della legge 104/92, che sancisce l’obbligo nelle scuole di instituire ogni tre anni i “Gruppi di Lavoro” formati da rappresentanti delle varie figure che operano nell’istituto scolastico e da rappresentanti delle famiglie degli alunni e dagli studenti stessi, al fine di  “… collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo ….. per l’impostazione e l’attuazione dei piani educativi individualizzati, nonché per qualsiasi altra attività inerente all’integrazione degli alunni in difficoltà di apprendimento”. In parole semplici sono dei gruppi di lavoro che si devono formare per poter far integrare nel tessuto scolastico bambini/ragazzi che hanno delle disabilità o delle difficoltà di apprendimento ed inserimento scolastico e sociale. Sembrerebbe una cosa molto semplice e talmente ovvia da risultare quasi scontata in una società moderna e civile ma il passaggio all’attuazione si rivela spesso farraginoso e difficoltoso per vari tipi di impedimenti,  primi fra tutti quelli culturali. Il GLH, Gruppo di Lavoro sull’Handicap, è una componente importante nel processo di integrazione nella scuola e nella società degli allievi con disabilità. Il  GLH si divide in due categorie: i gruppi di  “istituto” (il GLHI) e quelli “operativi” (il GLHO). I GLHI svolgono compiti a livello di istituto e vi fanno parte rappresentati del corpo scolastico e sanitario insieme a  dei rappresentanti dei genitori da questi scelti,  mentre i GLHO intervengono sull’attività scolastica e formativa di ogni singolo alunno con disabilità mediante la collaborazione continuativa e concreta tra il personale operativo ed i genitori del singolo allievo. Sottolineiamo che i GLHI e i GLHO devono essere convocati, riuniti e verbalizzati. La riunione dei vari attori del progetto di vita dell’alunno redigono un progetto che prende il nome di  Piano Educativo Individualizzato (normalmente abbreviato PEI) che diventerà il documento guida su cui si fonda il percorso inclusivo nel piano di vita dell’alunno in difficoltà. Il vantaggio si intravede in primis per l’alunno, a seguire per la famiglia e poi per la scuola stessa e per i docenti : “quanto più inclusiva sarà la scuola e i suoi docenti, tanto più questi potranno essere premiati sulla base del criterio stabilito dal Comitato di Valutazione”. Quando si riesce a rendere attivo e coerente il processo la disabilità diventa lo specchio del livello di  qualità della scuola  e dei suoi docenti.  La scuola diventa quindi un ponte che prende su di se la formazione del piccolo alunno per poi restituirlo alla società ed alla famiglia da adulto colto, inserito e pronto ad affrontare il mondo lavorativo.  In questa visione le famiglie possono e devono giocare un ruolo primario: l’associazione  “Genitori Tosti in Tutti i Posti” (nata a Verona nel 2011)  si occupa di vigilare, proporre, operare per la piena applicazione della legge sulla formazione ed integrazione scolastica e sociale.   Per contatti: genitoritosti@yahoo.it  Sito: www.genitoritosti.it Pagina web della campagna da cui scaricare il modello di lettera e volantino: http://www.genitoritosti.it/?p=1813

LA DISABILE LUCIANA SFRATTATA DALLA SUA CASA

SEGUIAMO L’ARGOMENTO

In questa sezione informiamo sugli aggiornamenti di argomenti che abbiamo iniziato a seguire. Avevamo già lanciato l’allarme per la  situazione della disabile Luciana Pannarossa, donna di 2 mt e 40 cm, che si trova a rischio sfratto dalla sua casa. Parlano di lei nel giornale http://www.ventonuovo.eu e riportiamo anche l’intervista telefonica che le è stata fatta durante la trasmissione televisiva “Diritto di Cronaca”. L’intervista inizia al minuto 10.41. Buona visione

http://www.ventonuovo.eu/attualita/45047-diritto-di-cronaca-disabilita-a-roma