L’APEROSSA PORTA IL CINEMA IN GIRO PER ROMA E LE SUE PERIFERIE

unnamed(2)PERIFERIE ROMANE TRA AVANGUARDIA E ROVINA
L’APEROSSA
esplora il cinema di finzione italiano dagli anni Sessanta ad oggi

a cura di Giacomo Ravesi

Sabato 14 Luglio 2018 – Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 – MARCONI
India e dintorni
Instant Doc di Giuseppe Bertucci (15’ – 2018)
Accattone
di Pier Paolo Pasolini (120’ – 1961)

Domenica 15 Luglio 2018 – Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 – MARCONI
India e dintorni
Instant Doc di Giuseppe Bertucci (15’ – 2018)
Il Contagio
di M.Botrugno, D. Coluccini (105’ – 2017)

Mercoledì 18 Luglio 2018 – Parco Cavallo Pazzo
Via Antonio Mannucci, 20 – GARBATELLA
Victor, Vittorio!
Instant Doc di Paolo Di Nicola (15’ – 2018)
L’amico immaginario
di Nico D’Alessandria (85’ – 1994)

Giovedì 19 Luglio 2018 – Parco Cavallo Pazzo
Via Antonio Mannucci, 20 – GARBATELLA
Victor, Vittorio!
Instant Doc di Paolo Di Nicola (15’ – 2018)
Giravolte
di Carola Spadoni (78’ – 2001)

Venerdì 20 Luglio 2018 – Piazzale Centrale Montemartini
Via Ostiense, 106 – OSTIENSE
Cercando casa
Instant Doc di Paolo Palermo (12’ – 2018)
Ostia
di Sergio Citti (103’ – 1970)

Sabato 21 Luglio 2018 – Piazzale Centrale Montemartini
Via Ostiense, 106 – OSTIENSE
Cercando casa
Instant Doc di Paolo Palermo (12’ – 2018)
Amore tossico
di Claudio Caligari (90’ – 1983)

Dalle ore 21 – Ingresso libero

L’APEROSSA è parte del programma dell’Estate Romana 2018 promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. 
Riflettere sul corposo immaginario figurativo, concettuale e culturale che la periferia romana ha accolto e sedimentato attraverso le forme filmiche, indagandone le identità e le costruzioni antropologiche, sociali e comunitarie più caratteristiche: questo è l’incipit con il quale L’APEROSSA 2018 presenterà ogni sera di programmazione, a partire dalle 21, un film significativo per decennio (dagli anni Sessanta ad oggi) che verrà, di volta in volta, commentato e analizzato da studiosi di discipline differenti (storici, sociologici, critici cinematografici, urbanisti, registi). In particolare l’iniziativa, a cura di Giacomo Ravesi, intende aggiornare e rilanciare nella nostra contemporaneità metafore concettuali e figurative legate alla rappresentazione del mondo delle borgate, da sempre, intrise di passato e in attesa febbricitante del domani.
Seguendo l’idea di riconsiderare le esperienze delle borgate romane prefigurando le nuove forme dell’abitare – afferma Ravesi  – la storia del cinema italiano ha interpretato la periferia romana secondo una dialettica distintiva: da un lato, territorio di frontiera e avanguardia del mutamento complessivo della società contemporanea dove sperimentare un laboratorio del futuro, dall’altro, la conservazione della rovina nel suo fascino metaforico, figura simbolica di esistenze e zone marginali, degradate e isolate. Abbiamo selezionato per L’APEROSSA pellicole indipendenti e d’autore che proprio rielaborando la dicotomia innovazione-tradizione hanno plasmato motivi e funzioni degli spazi periferici nonché maschere e figure individuali e collettive dei suoi abitanti.
A partire dagli “spettri” che il cinema di Pier Paolo Pasolini dei primi anni Sessanta ha creato intorno alla rappresentazione del mondo delle borgate e all’affresco di un proprio corpus sociale e antropologico, la rassegna si concentra su autori e opere che ne hanno seguito le eredità narrando proprio l’evoluzione delle periferie romane e dei suoi abitanti: da Sergio Citti con Ostia negli anni Settanta a Claudio Caligari con il suo film cult degli anni Ottanta Amore tossico, passando per Nico D’Alessandria con il suo L’amico immaginario negli anni Novanta, fino agli anni Duemila con Giravolte di Carola Spadoni e Il contagio di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, opere che, pur confrontandosi con la trasformazione della periferia romana, ne riattivano l’immaginario conosciuto.
Ad aprire le proiezioni delle sei serate, saranno – all’interno dei tre quartieri in cui si svolgerà la rassegna – tre “Instant Doc” prodotti dall’AAMOD e appositamente realizzati per raccontare storia e memoria delle aree individuate: India e dintorni di Giuseppe Bertucci, Cercando casa di Paolo Palermo e Victor, Vittorio! di Paolo Di Nicola, un omaggio a Victor Cavallo, attore-icona del cinema indipendente italiano, che ha spesso legato la sua maschera umana e professionale a una tipologia caratteristica dell’identità romana e romanesca, caricandola di una delicata dolcezza e bonaria fragilità caratteriale e drammaturgica.

L’APEROSSA è una manifestazione ideata e promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico in collaborazione con Euroma2 Cultural Experience: un progetto che rappresenta l’idea del cinema in strada, nato con l’intento di creare una serie di iniziative intorno a proiezioni pubbliche e itineranti. 

 

Sito web: https://www.aamod.it/

Social media: @aperossa, @archivioaamod , @aamod.aperossa, @archivioaamod

#aperossa2018

INFOLINE:
Telefono +39  06 57305447 – e-mail   info@aamod.itpalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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Isola del cinema: apre al femminile con “Un battito di ciglia” di Cristina Campagna

campagna

Apre la rassegna del nuovo cinema italiano nella sede estiva ormai divenuta istituzionale per l’arte in pellicolo: l’Isola del Cinema. Il 12 luglio l’Isola Tiberina specchierà la realtà nella finzione degli schermi nella nota rassegna curata da Francesca Piggianelli, con la presenza di registi, artisti, proiezioni, musica, presentazioni libri introdotti dal direttore artistico di Cinema&Libri Giovanni Fabiano. Si parte alle 20.15 con “Stop alla violenza e all’indifferenza”, incontri, ospiti speciali, proiezioni di cortometraggi con la presenza delle registe e parte del cast, Cristallo di Manuela Tempesta, vincitore Nastro d’argento Premio Universal 2018, Eyes di Maria Laura Moraci, Un battito di ciglia di Cristina Campagna.

isola1Ed è proprio quest’ultimo a destare la nostra curiosità per la tematica trattata, per il modo in cui è stata scritta la sceneggiatura e condotta la regia.

isolaSi parla d’amore… si ma soprattutto si parla di scelte … di accettazione della libertà … si parla di eutanasia. Una scelta di morte ed una scelta di vivere l’amore per la libertà di morire anche oltre la fine del corpo. Cos’è un corpo… un cuore o un occhio … la Storia di un Cuore che vive per i Suoi Occhi, i quali di rimando non riescono a non abbracciarlo anche solo con un sorriso. Un battito di ciglia è quel momento in cui può cambiarti la vita, quel momento in cui passi ad un’altra vita, il momento in cui sei cambiato dall’amore, il momento in cui accetti la libertà dell’altro, il momento in cui decidi che vuoi vivere nella speranza, il momento in cui quell’attimo che dura poco meno di un secondo scegli di farlo diventare eterno. “Il per sempre è negli occhi di Chi guarda”. Difficile reggere la scena con un tema così reale  ma l’esperimento è riuscito per tutti i protagonisti.

Genere: Drammatico   Anno: 2018   Regia: Cristina Campagna     Titolo: Un battito di ciglia     Produzione: Onrec Produzioni   Prodotto da: Cristina Campagna, Fabrizio Davì e Gabriele Davì    Soggetto: Cristina Campagna     Sceneggiatura: Fabrizio Davì Montaggio: Gabriele Davì      Fotografia: Gabriele Davì    Musiche: Emanuele Bruno     Attori: Cristina Campagna, Andrea Scipioni, David Pironaci, Andrea Striano, Chiara De Annuntiis, Giulia Santarelli Paese: Italia Durata: 14 minuti e 42′

Inoltre  presentazioni dei libri ‘John mi regalò una cravatta’ di Kitti Vinciguerra, ‘L’esodo’ di Ciro Formisano,  da cui è stato tratto il film con protagonista Daniela Poggi (a seguire presso la sala CINELAB ore 22:00 proiezione del film).

Dal 13 luglio altri appuntamenti, tra i quali le proiezioni dei film Nico e le cicloavventure, Mikael, Taranta on the road, Oh mio dio!, Malati di sesso, dei corti La gamba e Idris, del libro ‘Perso a Los Angeles’.

Il programma qui: http://www.isoladiroma.it/programma/

NOMA: UNA SFIDA CREATIVA ALLA VITA … il film che ci racconta il rapporto tra arte e malattia

unnamedLunedì 14 maggio alle ore 18 al WEGIL (Largo Ascianghi, 5, 00153 Roma) avrà luogo la presentazione ufficiale di NOMA: UNA SFIDA CREATIVA ALLA VITA, il film documentario di Alessandra Laganà e Tommaso Marletta vincitore del premio di riconoscimento per il valore umanitario dell’opera all’Accolade Global Film Competition 2017 (CA), USA. Si tratta di un’opera particolarissima sul rapporto tra Arte e Malattia, basata su una esperienza personale vissuta dalla stessa autrice, che affronta il tema delicato della prevenzione oncologica del tumore al seno: un viaggio straordinario per ritrovarsi, per riscoprire l’essenza, per rigettare il superfluo. La proiezione dell’opera verrà anticipata dal dibattito a cui parteciperanno i medici e gli artisti coinvolti nel progetto.

Questo il programma ed i relatori:

Ore 18.00

Andrea Ciampalini
Direttore Generale Lazio Innova

Alfredo d’Ari
Direttore Generale della Comunicazione e dei Rapporti Europei e Internazionali Ministero della Salute

Gian Paolo Manzella
Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up, “Lazio Creativo” e Innovazione Regione Lazio

Partecipano al dibattito:

Viviana Enrica Galimberti
Direttore della Divisione di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia

Carlo De Felice
Professore al Dipartimento di Scienze Radiologiche Oncologiche,
Università La Sapienza di Roma

Paola Iorio
Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Consulente presso il Policlinico Militare del Celio e Aereonautica Militare

Laura Agostini
Psicologa, Psiconcologa, Psicoterapeuta

Tommaso Marletta
Produttore Artistico ed Esecutivo
Sound Designer e musicista del Film Documentario NOMA

Andrés Arce Maldonado
Regista del Film Documentario NOMA

Fabio Zanino
Artista, Digital Art Director

Alessandra Laganá
Ideatrice, autrice e musicista del Film Documentario NOMA

Daniela Terrinoni di Lazio Innova introdurrà l’appuntamento per Race for the cure 2018
Dona per la lotta ai tumori al seno, che si terrà a Roma (Circo Massimo) dal 17 al 20 maggio.

Ore 19.00

Conclusioni

Gian Paolo Manzella
Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up, “Lazio Creativo” e Innovazione Regione Lazio

Proiezione del Film Documentario NOMA (durata 60’)

NOMA è sostenuto dal Ministero della Salute e dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica, AIOM. È condiviso con i suoi amichevoli partecipanti nell’Associazione no-profit NOMA World A.P.S., che devolverà i proventi del film alla causa motrice che l’ha ispirata.

Maggiori info e trailer al sito: www.noma.world

Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

DIGITAL DISTRIBUTION OF “ALTIN IN CITTA'”

altinIn the multiplexes, the logic of the box office dominates and the marketing of the big studios brings an indistinct mass to see the films / product that come out in large quantities every week. We want to make a direct digital distribution of our films without intermediaries between the author and the public: a way to use them in a different, less consumerist way, and to share the journey of cinematographic creation through a working diary from the initial idea until premiere, video and behind-the-scenes images, thoughts and reflections, events, and more that goes beyond the mere consumption of a film product.

 

Nelle multisale la logica del botteghino domina e il marketing dei grandi studios porta una massa indistinta a vedere i film/prodotto che escono in grande quantità ogni settimana. Noi vogliamo fare una distribuzione digitale diretta dei nostri films senza intermediari tra l’autore e il pubblico: un modo per fruirne in modo diverso, meno consumistico, e per condividere il viaggio della creazione cinematografica attraverso un diario di lavorazione dall’idea iniziale fino all’anteprima, video e immagini da dietro le quinte, pensieri e riflessioni, eventi, e altro che vada al di là del semplice consumo di un prodotto filmico.


Here are the interviews to the author and the cast of “Altin in the city“.

Ecco le interviste all’autore e al cast di “Altin in città“.

L’ATTRICE ROBERTA GARZIA INSIEME CON FABIO GRAVINA IN “UN FIGLIO A TUTTI I COSTI” DEBUTTA AL CINEMA

UNFIGLIO ATUTTI I COSTI35mm e Easy cinema

presentano 

Commedia all’italiana di e con Fabio Gravina, su vicende e peripezie di una coppia per arrivare a coronare il sogno di diventare genitori

Colonna sonora di Gigi D’Alessio

Divertimento, riflessione e sentimento. Sono questi gli ingredienti di “Un figlio a tutti i costi”, opera prima di Fabio Gravina, prodotto da 35mm, dal 1° marzo nelle sale italiane. La pellicola, girata tra maggio e giugno 2017 tra Lariano e Roma, trae spunto da una commedia teatrale rappresentata nel 2012. Il suo successo al Teatro Prati con più di 5000 spettatori in due mesi di repliche, ha convinto Gravina a crearne un adattamento per il cinema. Gravina+Garzia_Un Figlio A tutti i Costi

“Un figlio a tutti i costi” è una commedia d’autore curata nei minimi dettagli dal regista. Il film affronta con ironia un tema molto serio, come quello della difficoltà di due coniugi ultraquarantenni ad avere figli a fronte del loro forte desiderio di diventare genitori.

“Questa commedia – spiega Fabio Gravina – attraversa i sentimenti di chi deve fare i conti con i ritmi e le convenzioni della società attuale. Prima bisogna trovare la propria anima gemella, poi una posizione lavorativa, e alla fine, il momento giusto per un figlio arriva tardi. L’amore può fare molto ma non tutto; e non è facile trattare un argomento così personale e delicato. La sfida nel raccontare questa storia è stata puntare sulla comicità, senza cedere mai alla volgarità”.

La situazione in cui vengono a trovarsi Orazio (Fabio Gravina) e Anna (Roberta Garzia) è di stretta attualità: la coppia può cominciare a costruire una famiglia soltanto in un’età in cui concepire un figlio comincia a risultare problematico. Per inseguire questo sogno, i protagonisti si troveranno, come accade nella vita di tutti i giorni, a seguire strade diverse, a volte anche poco ortodosse, sino a ricorrere a metodi “alternativi” collegati a credenze popolari e superstizioni. Moglie e marito si imbatteranno in personaggi molto particolari, dal commissario implacabile (Ivano Marescotti) alla stalker (Paola Riolo) paziente dell’amico psicanalista (Stefano Masciarelli); c’è anche la partecipazione straordinaria di Maurizio Mattioli nel ruolo di medico “terapeuta” e l’”inseminatore professionista” Beppe Convertini. Garzia+Gravina+Tittocchia_Un Figlio a Tutti i Costi

Quando Anna decide di rivolgersi ad un sedicente professionista del settore, nonostante il secco rifiuto di Orazio, il destino riserva ad entrambi la sorpresa per un gustoso finale.

Accanto a Fabio Gravina, tanti bravi attori come Roberta Garzia, Ivano Marescotti, Paola Riolo, Gianni Ciardo, Angelo Di Gennaro, BeppRoberta Garzia_ph Azzurra Primaverae Convertini, Emanuela Tittocchia, Gino Cogliandro ‘Nduccio.

Con la partecipazione di Stefano Masciarelli

e con la partecipazione straordinaria di Maurizio Mattioli.

La colonna sonora è di Gigi D’Alessio.

Fabio Gravina

Fabio Gravina nasce a Roma il 24 settembre 1965. Attore, regista e autore.

Nel 1995 inizia a mettere in scena testi di grandi autori della tradizione napoletana: De Filippo, Scarpetta, Curcio, Samy Fayad. Nel 1996 fonda la Compagnia Teatrale Umoristica Quartaparete e, dopo aver diretto artisticamente alcuni teatri della capitale, nel 1998 apre il Teatro Prati nel cuore dell’omonimo quartiere. In soli cinque anni di attività lo porta a 25.000 presenze annue, rendendolo il terzo teatro in Italia nell’ordine dei 200 posti. Dal 1998 al 2012 Fabio Gravina mette in scena oltre sessanta commedie.

Dall’ottobre del 2012 decide di cambiare il repertorio teatrale e inizia a mettere in scena commedie di cui è autore e testi del teatro classico italiano. I suoi scritti sono sempre alla ricerca del miglior equilibrio tra comicità esilarante e riflessione a volte amara sulla vita; tra feroce osservazione della realtà contemporanea e narrazione delicata e rispettosa dei sentimenti umani.

Il nuovo capitolo della sua vita artistica è il cinema. Un vecchio amore nato come nel “Nuovo cinema paradiso”, quando poco più che bambino spesso correva al cinema e, divenuto amico di un proiezionista, imparava a proiettare i film, perdendosi nel fascino del grande schermo.

Oltre ad essere sceneggiatore regista e attore del film “Un figlio a tutti i costi”, Fabio Gravina ha partecipato, come attore, al film “La macchinazione” di David Grieco con Massimo Ranieri ed al film “Made in china napoletano” di Simone Schettino.

Per quanto riguarda la televisione, l’atto unico di Fabio Gravina “Anime in pena” è stato prodotto da Rai Cultura, girato con la regia televisiva di Guendalina Biuso, con Gravina interprete, e andato in onda su Rai1 il 30 luglio 2010, successivamente replicato su Rai4 e poi ancora su Rai1.

 

CINEMA E LIBRI ALL’ISOLA TIBERINA: SARAH BIACCHI “CANTA” IL CINEMA

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Sabato 22 luglio nella rassegna Cinema e Libri, nella cornice dell’Isola del cinema di Roma, ha preso  vita il concept  “Regia”, un’idea di Sarah Biacchi, unica attrice di prosa, interprete pop e soprano drammatico professionista allo stesso tempo che abbiamo in Italia. “Si chiama Regia – racconta l’artista – perché è una nuova lettura registica di quelli che per me sono i pezzi cantautorali più intensi scritti nel nostro Paese e nella memoria collettiva”.IMG_1158

I primi pezzi scelti da Sarah per la realizzazione dei relativi cortometraggi, scritti e diretti da Luigi Pironaci,  sono tre grandi classici:

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– “Carte da decifrare”  di Ivano Fossati

– “Il sogno di Maria” di Fabrizio De Andrè

– “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori.

 “E’ stato poetico e naturale coniugare l’uso delicatissimo del cinema d’autore di Luigi alle versioni interpretate da me e Luca Proietti di questi grandi autori musicali. I cantautori sono stati le mie rockstar… i pezzi di cuore che si sono incisi dentro me, che mi hanno fatto ridere, commuovere, immaginare mille storie da quando ero bambina”.

Nei tre film viene narrata un’unica storia, il rapporto d’amore di una famiglia e la sua evoluzione, commentata dalle canzoni, un esperimento mai visto in Italia prima d’ora, una sceneggiatura musicale.

“Mi rendo conto che sia spiazzante e inatteso da chi si confronta quotidianamente con la musica lirica,  come accade a me” – continua Sarah –  “Ma io credo fortemente nella separazione degli stili, nella polivocalità. Certo, ci vuole molta tecnica”. “Non sono versioni crossover, io canto come un’attrice, un’interprete,  o meglio una persona. Voglio suonare delle poesie, e voglio che chi non le conosce si innamori, come è successo a me sulla ‘500 di mia madre”.

Prodotta da David and Matthaus Edizioni, durante la serata di presentazione, Sarah Biacchi ha cantato altri tre brani live, accompagnata al piano dal maestro Luca Proietti.

All’esibizione live è seguita la proiezione dei tre mini-film della durata complessiva di circa di 15 minuti. Lo showcase ha visto inoltre, l’amichevole partecipazione del trio canoro Ladyvette, le cantattrici anni ’50 che con la loro ironia hanno conquistato l’America durante il loro tour e che abbiamo visto e vedremo ancora da settembre come coprotagoniste della fiction RAI “Il Paradiso delle Signore”. Le Ladyvette hanno proposto due divertenti  pezzi a cappella del loro repertorio swing.

IL PREMIO NAZIONALE MUSA D’ARGENTO PER LA FINALE “TORNA A CASA” NELLA SPLENDIDA RAGUSA – di Sara Lauricella

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Dopo mesi e mesi di selezioni in varie regioni d’Italia, la siciliana Lucia Aparo,  Presidente dell’Associazione culturale Academy Stars e fondatrice del Premio Nazionale Musa D’Argento, decide di chiudere il percorso annuale del Premio Musa d’Argento nella città di Ragusa. La finale si terrà nei giorni 21-22-23 Ottobre  presso l’Athena Resort. Le categorie di talenti che si sono scontrate,  durante le selezioni, hanno abbracciato vari campi: Moda, Cinema, Televisione, Teatro, Pubblicita’ Riviste, Spettacolo. E’ proprio in questi ambiti che il premio punta ad inserire i talenti che emergono dal format, e che, seguendo l’affermazione “Il Talento non ha limiti”   della Presidente Aparo, è stato ed è aperto anche a talenti diversamente abili. Durante le selezione si sono alternate giurie tecniche  di personaggi dello spettacolo e per i tregiorni di finali sono previsti:  la Direttrice di magazine nazionale  Lorella Ridenti, nomi noti ed autorevoli come Michele Cucuzza, Franco Micalizzi, Elizabeth Missland (Presidente del Premio),   elizabeth-missland-presidente-del-premio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barbara Enrichi, Sara Santostasi,

Lucia Sardo, Marco Tullio Barboni, Pierfrancesco Campanella, Iskra Menarini, Marina Pennafina, George e Maria Postelnicu primi ballerini Operà di Bucarest. Tra gli ospiti ricordiamo Silvio Pacicca produttore discografico, Rosario Geraci e Graziella Terrei Produzioni Cinematografiche, Calogero Di Carlo Università Telematica Pegaso, Gruppo Arena e moltissimi  altri. A presentare l’evento, il conduttore radiofonico e televisivo Anthony Peth. La Presidente Aparo  dichiara: “ Sono molto soddisfatta per percorso del premio e dei talenti e felice di poter dar loro l’aspettativa di collocazione. Per la serata finale di questa prima edizione  vi annunciamo un  ospite a sorpresa e un momento molto commovente. Non dico di più, seguite la nostra iniziativa e saprete”.