IL 1° FESTIVAL DEGLI EFFETTI VISIVI il 12 gennaio a ROMA

effetti visivi posterAL VIA IL 12 GENNAIO 2019 A ROMA
IL 1° FESTIVAL DEGLI EFFETTI VISIVI
Vittorio Storaro, Gabriele Salvatores, Sam Nicholson ospiti d’eccezione

AVFX e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello curano le prima edizione del Festival degli Effetti Visivi, una giornata dedicata agli ai addetti lavori, alle produzioni cinematografiche e televisive e agli studenti di cinema e arti visive, presso la Casa del Cinema di Roma il 12 gennaio 2019.
Un festival nuovo, che svela i segreti della narrazione visiva dell’impossibile,  ostrandone i processi creativi e realizzativi. Gli ospiti di eccellenza Vittorio Storaro, autore della fotografia e vincitore di tre premi Oscar, e Gabriele Salvatores, regista premio Oscar e autore di alcuni dei più importanti film italiani con effetti visivi, Sam Nicholson, supervisore degli effetti visivi di celebri serie tv americane, racconteranno la loro esperienza al fianco dei più importanti supervisori e artisti italiani e agli ospiti
internazionali. Il Festival degli Effetti Visivi è un momento di incontro e dialogo dove tecnica e immaginazione si legano per raccontare un lavoro creativo in continua evoluzione e in crescita esponenziale in Italia e nel mondo. Un’occasione imperdibile per conoscere le più importanti aziende italiane, che racconteranno la loro esperienza attraverso la presentazione di materiali originali esclusivi dei making of dei film e delle serie tv.

effetti visiviI supervisori, le aziende e gli sponsor tecnici saranno protagonisti di masterclass di
approfondimento tecnico e artistico. Professionisti e studenti avranno l’occasione di partecipare a workshop e di mostrare le proprie competenze nelle gare di abilità tecnica
Una mostra e una rassegna cinematografica illustreranno agli appassionati i film che hanno segnato la storia degli effetti visivi, il lavoro delle aziende italiane e le principali tecniche realizzative. Il festival si svolgerà sabato 12 gennaio presso la Casa del Cinema di Roma dalle 10 alle 22, ingresso libero.

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Marco Tullio Barboni premiato a Milano

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Nel corso di una serata organizzata con classe e buon gusto, presentata da  Pamela Mauro e dall’editore Roberto Sarra, hanno avuto luogo le premiazioni del Premio letterario  Milano International, che si propone come un premio popolare aperto a tutti, dando spazio ai neofiti, agli emergenti e nel contempo ai grandi autori.
La cerimonia conclusiva si è tenuta sabato 24 novembre presso la prestigiosa Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi a Milano.
Tra i numerosi premiati di un contest davvero partecipato,  figura ancora una volta quest’anno il nome dello sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, che ha ricevuto il riconoscimento speciale (F.C.) PROGETTO SCENA
con la sua opera letteraria “A spasso con il mago. Merlino e io” (Viola Editrice).
L’Associazione Pegasus Cattolica e’ una grande realtà, che cura esclusivamente eventi culturali,  alcuni dei quali diventati delle vere e proprie icone a livello internazionale come il prestigioso Premio Letterario Citta’ di cattolica – Pegasus Literary Awards, il Premio letterario Internazionale Montefiore e la Golden Selection nella Repubblica di San Marino.
L’organizzazione promuove la divulgazione della parola scritta con eventi di notevole rilievo collaborando con importanti circoli culturali e con organizzazioni nazionali ed estere di grande prestigio.
L’associazione Culturale “Pegasus Cattolica” con il Patrocinio della Regione Lombardia, e dell’ Associazione Logos Cultura, ha organizzato quest’anno  la 2^ Edizione del Premio letterario Milano International.
“Felice sempre più che le mie opere siano riconosciute interessanti e meritevoli di menzioni e vittorie” – ha dichiarato il Barboni subito dopo aver ritirato il premio.
“Per quanto mi riguarda, sono fiero di essere riuscito – in molti dei  concorsi letterari a cui ho partecipato – a toccare l’anima delle giuria e ad annoverarmi tra coloro ritenuti degni di premio. La Letteratura è un amore che ho sempre avuto, ed aver intrapreso da poco tempo ma con riscontri lusinghieri  della critica questo percorso, dopo una vita spesa come sceneggiatore nel mondo del Cinema, mi stimola molto a continuare nella strada ultima che ho scelto, e che mi vede entusiasta e appassionato”.

LA CONQUISTA DELL’IMPERO E LE LEGGI RAZZIALI Rassegna cinematografica e giornata di studi

unnamedLA CONQUISTA DELL’IMPERO E LE LEGGI RAZZIALI 
Rassegna cinematografica e giornata di studi

4/5/6/7 dicembre 2018

Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1, 00197 – Roma
Nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali, registi, storici contemporanei, critici cinematografici e studiosi intendono analizzare attraverso il cinema documentario e di finzione la memoria dell’Impero africano e delle discriminazioni razziali operate in Italia e in colonia fino alla caduta del Fascismo e oltre. Nasce così una rassegna cinematografica e una giornata di studi che la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e Istituto Luce Cinecittà, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, CSC- Cineteca Nazionale e Casa del Cinema promuovono ed organizzano a Roma dal 4 al 7 dicembre p.v. alla Casa del Cinema, con un’appendice, il 12 dicembre, all’Università di Roma Tor Vergata.
La conquista violenta dell’Etiopia, la dichiarazione dell’Impero, e la promulgazione delle leggi razziali sono eventi strettamente collegati tra loro: eventi che, nell’ottica del regime all’apice delle sue strutture di potere (e consenso), dovevano assicurare all’Italia un impero e alle sue genti di ‘razza’ bianca la supremazia in patria e in colonia…
Se gli anni Trenta riflettono la forte discontinuità impressa allo Stato unitario dal regime fascista, essi sono un osservatorio di straordinaria importanza per cogliere le rimozioni dell’Italia contemporanea rispetto al suo passato e alle molteplici eredità e chiusure verso l’alterità nelle sue diverse forme, ieri e oggi.

IL PROGRAMMA

CASA DEL CINEMA

Rassegna cinematografica

Martedì 4 dicembre – Sala Deluxe

Ore 20,00
Proiezione speciale del film
Inconscio italiano, di Luca Guadagnino (1h40’ – Istituto Luce, 2012)
Sarà presente il regista
Introducono Enrico Bufalini, Alessandro Triulzi, Vincenzo Maria Vita
Proiezione a inviti

Mercoledì 5 dicembre – Sala Kodak

Ore 16,00 – Italia vittoriosa (50’ – 1937) regia sconosciuta – presenta Claudio Olivieri (Aamod)
17,00 – Stadio, di Carlo Campogalliani (62′- 1934) presenta Alessio Argentieri
18,30 – Oltremare, di Loredana Bianconi (1h 24’- 2017) presenta Dagmawi Yimer/Alessandro Triulzi
20,00 – Abuna Messias (1h 36’ – 1939) di Goffredo Alessandrini – presenta Lucia Ceci

Giovedì 6 dicembre – Sala Kodak

Ore 16,00 – Sotto la croce del sud, di Guido Brignone – presenta Maria Coletti
Ore 18,00 – Porrajmos, parole in musica (46’ – 2010) di Fabio Parente, Luca Ricciardi, Matteo Parisini- presenta Santino Spinelli
Ore 19,00 – Pagine nascoste, di Sabrina Varani (1h 9’– 2018) presentano la regista e Luca Ricciardi 
Ore 21,00 – Il cavaliere di Kruja, di Carlo Campogalliani (1h18’ – 1938) presenta Roland Sejko

Venerdì 7 dicembre – Sala Deluxe

Ore 18,00  –1938. Diversi (65’ -) Introduce Giorgio Treves
Ore 19,30 – Concorrenza sleale (1h 50’ – 2001) di Ettore Scola – presenta Silvia Scola 

Giornata di Studi

Venerdì 7 dicembre – Sala Kodak

9,30   Saluti Roberto Cicutto  (Istituto Luce Cinecittà) e Vincenzo Maria Vita (Fondazione AAMOD)

10,00  Presiede e introduce Alessandro Triulzi

Intervengono:
Gianmarco Mancosu 
Quando il cinema si fa regime
Gian Luca Gabrielli 
Razza e impero visti dai banchi di scuola
Lucia Ceci
“Pulizia della razza”: una genealogia?
Paolo Bertella Farnetti
Returning & sharing: la memora coloniale
Dagmawi Yimer
L’esperienza di un film maker etiopico in Italia

12,00Dibattito

13,00-15,00 Pausa pranzo

15,00-17,30

Presiede Carlo Felice Casula

Intervengono:
Giulia Barrera 
Donne imperiali e donne suddite in colonia
Alessandro Volterra
Le truppe coloniali tra mito e razzismo
Leonardo De Franceschi 
Cinema italiano di oggi fra colonialismo e razzismo: memorie in conflitto
Maurizio Zinni
Razzismo e spettacolo nel cinema coloniale post-1936
Nadia Pizzuti 
Il colonialismo italiano raccontato dalle donne   

17,00 Dibattito
Intervento conclusivo

18,00 Ripresa rassegna Sala Deluxe (vedi sopra)

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Martedì 12 dicembre 2018
Università di Roma Tor Vergata
Sala Cinema, Macroarea di Lettere e Filosofia

via Columbia 1 – Roma
Ore 10,00

Proiezione del film documentario 1938.Diversi, di Giorgio Treves (65′ – 2018).
Sarà presente il regista. Interverranno Lucia Ceci, Claudia Hassan, Giovanni Spagnoletti.
Un’iniziativa promossa dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e dall’Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, CSC- Cineteca Nazionale, Casa del Cinema

Sito ufficiale: https://www.aamod.it/

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
info@aamod.itapalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

COCKTAIL BAR il documentario sul jazz alla Festa del Cinema di Roma

logo festa del cinema roma

IL MAGICO ACCORDO: CINEMA E JAZZ

unnamed(9)Venerdì 12 ottobre 2018 – Ore 21

COCKTAIL BAR
Storie jazz di Roma, di note, di amori

Un documentario di Stefano Landini Toni Lama 
Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina 55 – Roma

Ingresso: € 8

Biglietti in vendita sul circuito Ticket One:
https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2294511&includeOnlybookable=false&xtmc=cocktail_bar&xtnp=1&xtcr=1
A seguire concerto jazz con:
Bruno Biriaco – batteria
Luca Pirozzi  – contrabbasso
Aldo Bassi – tromba
Gianni Savelli – sax tenore
Massimo Fedeli  – pianoforte
Nel 1971 il principe Pepito Pignatelli, malato di jazz ed eccentrico personaggio, assieme alla bellissima moglie Picchi aprì uno dei più importanti locali europei, ritrovo internazionale di musicisti che poi scrissero la storia del jazz, nonché luogo-fucina di fermenti letterari, sociali e musicali che segnarono il costume degli appassionati e non solo: il Music Inn.
In questa cantina umida passarono i più grandi, come in nessun altro jazz club in Italia: da Chet Baker a Bill Evans, da Charlie Mingus a Dexter Gordon, da McCoy Tyner a Philly Joe Jones e Max Roach, in un elenco infinito che ha cambiato intere generazioni.
La sua storia, unica alla pari dei suoi proprietari, viene ora raccontata in Cocktail Bar – Storie jazz di Roma, di note, di amori, un documentario con la regia di Stefano Landini e Toni Lama, che ne ripercorre, insieme a numerosi testimoni di quel tempo, le vicende e i percorsi contestualizzati. Artisti come Giovanni Tommaso, Renzo Arbore, Pupi Avati, Bruno Biriaco, Franco D’Andrea, Antonello Salis, Roberto Gatto, Adriano Mazzoletti, Amedeo Tommasi, e molti altri che parteciparono attivamente a quel vissuto, rappresentano – grazie ai loro vivi ed affettuosi ricordi – le complesse trame di uno spaccato d’epoca, qui condito dalla colonna sonora originale firmata da Massimo Fedeli ed intriso di passione e nostalgia per un’affascinante avventura musicale che sfortunatamente ebbe un triste e tragico epilogo, ma che resta sempre e comunque viva nella memoria di quanti hanno amato ed assaporato la musica jazz del periodo d’oro.
Il documentario sarà presentato nell’ambito della Festa del Cinema di Roma 2018 (sezione “Altri Eventi”), venerdì 12 ottobre alle ore 21 presso la Casa del Jazz. A seguire, un concerto dell’ensemble jazz guidato da Massimo Fedeli che interpreterà dal vivo le atmosfere musicali del periodo. A suonare saranno Bruno Biriaco alla batteria, Luca Pirozzi al contrabbasso, Aldo Bassi alla tromba, Gianni Savelli al sax tenore e Massimo Fedeli al pianoforte.
COCKTAIL BAR
Storie jazz di Roma, di note, di amori
Durata:1h18min
Un documentario di Stefano Landini e Toni Lama
Prodotto da Stefano Landini e Roberto Gambacorta
per LCN srl
Montaggio: Stefano Landini
Musica originale: Massimo Fedeli

FB: https://www.facebook.com/docjazz.it/

Il Principe Pepito Pignatelli e il Jazz
Principe del S.R.I.,  XVI  principe di Castelvetrano,  XVI principe di Noja,  XVIII duca di Monteleone,  XVI duca di Terranova,  XVIII marchese di Cerchiara,  XVI marchese di Avola  e marchese di Caronia: questi i titoli ereditati da Giuseppe Pignatelli e Molyneux , detto Pepito, nato a Città del Messico il 9 ottobre 1931 e meglio conosciuto come pianista e batterista jazz, nonché fondatore dello storico “Music Inn” di Roma.
Mecenate senza quattrini che ai suoi titoli tuttavia preferiva Charlie Parker e Dizzy Gillespie, Pepito coltivò fin da bambino la sua passione per la musica, alimentandola in modo fin quasi estremo, ma comunque coraggioso e intraprendente e realizzando alla fine degli anni Sessanta il suo sogno di aprire un locale dove poter ascoltare i suoi musicisti preferiti, all’interno di uno scenario jazzistico romano ancora acerbo.In sua compagnia c’era la moglie Maria Giulia Gallarati, detta Picchi, sposata nel 1959 e anch’essa appassionata di musica jazz.
Su modello del FolkStudio nacque così nel 1969 il Blue note, in via dei Cappellari, che, privo di licenza per somministrare alcolici, non ebbe lunga vita ma riuscì in poco tempo ad ospitare musicisti come  Jean Luc Ponty, Phil Woods, Johnny Griffin e Dexter Gordon.
Due anni dopo, Pepito individuò un altro locale, in largo dei Fiorentini, alle spalle di via Giulia: si trattava di una cantina abbandonata che rilevò dall’Arciconfraternita e che inaugurò, dopo molte vicissitudini e ritardi burocratici, diventando in poco tempo il luogo di riferimento del jazz romano e la palestra per un’intera generazione di jazzisti italiani. Qui suonarono i giovani Massimo Urbani,  Maurizio Giammarco, Danilo Rea, Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi, Antonello Salis, e i colleghi più maturi Giovanni Tommaso, Franco D’Andrea, Gegè Munari, insieme a mostri sacri internazionali quali Dexter Gordopn, Johnny Griffin, Chet Baker, Mal Waldron, Charles Mingus, Bill Evans, Elvin Jones, Ornette Coleman, Steve Lacy, Mal Waldron, Gato Barbieri.
Tra sacrifici ed amore, con un entusiasmo capace di superare ogni difficoltà, la coppia principesca mise in carreggiata un locale fumoso, con le salette scavate nel tufo e le panche di cemento armato, che non rappresentava un semplice jazz club ma  un cenacolo di artisti che regalava profondi momenti di rispetto, fascino e insegnamento per chi la musica, oltre a masticarla, la voleva vivere da vicino. Una casa ricca di aneddoti che ha ispirato la ripresa musicale di Chet Baker ed ha ospitato il giovane e squattrinato Gato Barbieri; che è stata testimone di memorabili nottate regalate alla inquieta generazione romana degli anni ‘ 70 con le performance dal vivo di Miles Davis, Charles Mingus ed Elvin Jones, tanto per ricordarne alcuni…
Alla tragica e prematura morte dei due proprietari, avvenuta rispettivamente nel 1981 per infarto (Pepito) e 1992 per volontario soffocamento (Picchi),  il locale – nonostante molteplici gestioni e tentativi – non è mai riuscito a tornare ai livelli dell’eta d’oro del jazz ed è diventato – come proclama il titolo del documentario di Stefano Landini e Toni Lama, un tradizionale “cocktail bar”.

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

 

Al via il Festival Internazionale del Cinema dei Castelli Romani

Fabrizio Borni-Fabrizio Pacifici-Festival Internazionale del Cinema dei Castelli RomaniAl via la 2^ edizione del Festival Internazionale del Cinema dei Castelli Romani, evento ideato e prodotto dalla Fondazione Punto e Virgola, Presieduta da Marco Di Stefano, organizzato da Fabrizio Borni e Fabrizio Pacifici per conto di Tetramax Movie Services e Patrocinato e sostenuto dalla Direzione Generale Cinema – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con i Comuni di Ariccia e Frascati. Sette film in concorso di cui due stranieri e una coproduzione Italia/Spagna e sette cortometraggi in nominations su trentatrè selezionati per contendersi il Premio di Miglior Short Film.

A differenza della scorsa edizione, due le location di quest’anno; infatti oltre alle prestigiose sale del Palazzo Chigi di Ariccia, anche il Comune di Frascati ha aderito, mettendo a disposizione le sale delle Scuderie Aldobrandini, con la speranza che di anno in anno anche gli altri comuni dei Castelli Romani sposino l’iniziativa così che l’evento diventi l’unico che comprenda una serie di più Città coinvolte contemporaneamente.

Due le giurie, di cui quella dei film presieduta da Elizabeth Missland già Presidente Onoraria dei Globi d’Oro ed oggi Coordinatrice Artistica del Festival de la Comediè di Montecarlo ideato da Ezio Greggio.
Altra novità il coinvolgimento degli studenti delle scuole di Frascati ed Ariccia che, guidati da due registi, Francesco Colangelo e Maria Laura Moraci produrranno alcuni cortometraggi che verranno proiettati il 12 Ottobre alle Scuderie Aldobrandini, iniziativa fortemente voluta per far avvicinare ancora di più i ragazzi all’interesse e alla diffusione della cultura cinematografica in genere.
Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti ed il programma completo si può visitare sul sito www.festivalinternazionalecinemacastelliromani.com
Domenica 14 Ottobre, presso la Sala Maestra di Palazzo Chigi, la serata di Gala, presentata da Laura e Silvia Squizzato, vedrà la consegna dei Premi a cui seguirà una cena preparata dallo Chef Josè Amici del Monte 2 Torri Gourmet di Genzano.

Al via la “Asiatica Film Festival”

di Riccardo Bramante

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Dal 4 ottobre e fino al 10 ottobre si terrà a Roma, presso il Cinema Nuovo Sacher e negli spazi della WEGIL riaperti dalla Regione Lazio, la 19° edizione di “Asiatica Film Festival”, manifestazione che si è affermata nel corso di questi ultimi venti anni come apprezzato mezzo di comunicazione e scambio con il mondo orientale.

asiatica regista Yeo Siew HuaCon i suoi circa 4,5 miliardi di persone l’Asia rappresenta oggi il crogiolo vivo di alcuni dei fenomeni sociali ed economici di maggiore impatto nel panorama mondiale e, in un mondo globalizzato come l’attuale, si rende sempre più urgente la necessità di conoscersi e di rapportarsi alle diverse espressioni culturali che via via emergono.

asiatica2E’ questo l’obiettivo primario del Festival che si esprime attraverso il cinema presentando una rassegna di trenta film tra lungometraggi, documentari e cortometraggi inediti in Italia e in Europa, tutti di produzione asiatica dalla Cambogia alla Cina, al Giappone, alle Filippine, Thailandia, Taiwan, Sri Lanka, Singapore, Iran, Kirghizistan, Palestina e Turchia.

Tra i film più attesi c’è sicuramente “A Land Imagined” del regista di Singapore Yeo Siew Hua già vincitore del “Pardo d’Oro” nell’ultima edizione del Festival di Locarno dopo avere già ottenuto nel 2016 il Grand Prix nell’ Autumn Meeting di Da Nang (Vietnam) con la sua storia di “caporalato” e di violenza dell’uomo sull’uomo raccontata nelle tipiche atmosfere rarefatte e fantastiche proprie della magia asiatica.

Non meno interessante si preannuncia “A Family Tour” del registaasiatica3 cinese Ying Liang che rivive la sua storia personale di presenza scomoda per il regime attraverso il suo alter ego che nel film è una donna esiliata ad Hong Kong per motivi politici che, quando la madre è costretta a recarsi a Taiwan per una operazione chirurgica, decidono di incontrarsi usando come pretesto le visite guidate di una agenzia turistica. Il film, volutamente molto lento, consente, peraltro, di avere, attraverso una tragedia privata, un quadro dell’atmosfera esistente nella Cina odierna.

In contemporanea ai film, nel vicino Palazzo WEGIL si terranno incontri, presentazioni di libri e mostre specifiche come quella del fotografo giapponese Yusuke Hishida e l’installazione “Iranian Family Photo” di Moshen Rastani, nonché performances musicali, dalla danzatrice sufi Zeinabkhatoon Ghalazade al quartetto jazz di Mauro Verrone. Per gli italiani interverranno, tra gli altri, il professor Giorgio Amitrano, traduttore di illustri scrittori giapponesi come Banana Yoshimoto e Haruki Murakami, gli scrittori e giornalisti Emanuele Giordana e Carlo Buldrini ed il sinologo Romeo Orlandi, Vice-direttore della rivista “Osservatorio Asia”, think tank specializzato in ricerche e convegni sui mercati ed i Paesi dell’Estremo Oriente.

L’Estate in biblioteca – il Cinema legge il mondo

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Biblioteca “Valle Aurelia” 
via di Valle Aurelia 129 – Roma, quartiere Aurelio – XIII° Municipio
ore 19:00 AperiCinema con Giona A. Nazzaro
ore 20:00 VELENO di Diego Olivares
Il prossimo appuntamento con la rassegna L’Estate in biblioteca – il Cinema legge il mondo avrà luogo alla Biblioteca Valle Aurelia venerdì 21 settembre. Preceduto da un incontro di approfondimento con Giona A. Nazzaro, a cura di Veronica Flora, sarà proiettato il film Veleno di Diego Olivares: una storia ambientata nelle campagne del casertano ed incentrata sulla criminalità organizzata con cui due fratelli che portano avanti con fatica un’azienda di famiglia, si devono scontrare per proteggere le proprie terre, facendo i conti con le intimidazioni, le minacce e la corruzione.
Pellicola di estrema attualità e rivolta ad una forte denuncia sociale delle condizioni illegali di coltivazione delle terre, il film, interpretato tra gli altri da Luisa Ranieri e Massimiliano Gallo, con le musiche di Enzo Gragnaniello, è stato presentato quale evento speciale di chiusura alla Settimana Internazionale della Critica 2017 (Biennale di Venezia).
Gli ultimi appuntamenti con la manifestazione che porta la migliore produzione cinematografica dei Paesi del Mediterraneo nei luoghi della lettura, sono previsti mercoledì 26 settembre, sempre a Valle Aurelia, con la maratona di corti “Made in Med”,  giovedì 27 Settembre, presso la Biblioteca di Rebibbia Terza Casa, con il film Ammore e malavita di Antonio e Marco Manetti che vedrà gli autori presenziare all’incontro con i detenuti (l’ingresso è riservato solo agli ospiti dell’Istituto penale) e venerdì 28 settembre, nuovamente a Valle Aurelia, con la pellicola Summer 1993 di Carla Simòn.

La critica:

” Veleno è il cinema civile italiano al suo meglio. Attingendo alla grande tradizione del melodramma italiano – da Matarazzo a De Santis – il regista compone un film potente e lirico. La resistenza degli ultimi contro le prepotenze dei pochi. La dignità contro l’arroganza. Cinema civile ma contaminato con le passioni più veraci dello spettacolo popolare: dalla sceneggiata al noir. Veleno è un film dolente eppure potente. Ma soprattutto è un film giusto. “.
(Giona A. Nazzaro)

“Il veleno è quello della Terra dei Fuochi. Disperazione morale e dissoluzione fisica, ed è lì che Diego Olivares infila la macchina da presa: una famiglia assediata da Gomorra, un cinema non pastorizzato, un affondo civile.”
(Federico Pontiggia)

 

L’ESTATE IN BIBLIOTECA – IL CINEMA LEGGE IL MONDO
La Rassegna, diretta da Ginella Vocca e realizzata dall’Associazione Methexis, in collaborazione con le Biblioteche di Roma e il MedFilm Festival, entra dalle biblioteche comunali (tra cui anche quelle di Istituti penali), per arricchirne l’offerta culturale, con una panoramica varia e interessante della produzione cinematografica contemporanea di qualità.  Il cinema legge il mondo, perché il mondo ci guarda e ci riguarda: dalla Norvegia al Marocco, dalla Spagna al Belgio, passando per la Siria, l’Algeria, la Tunisia, Israele e la Croazia, fino all’Italia, con l’obiettivo di fornire possibili chiavi di lettura del mondo d’oggi, stimolando ragionamenti su tematiche e contraddizioni della società contemporanea.
L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana 2018 promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

Sito ufficiale: medfilmfestival.org
Pagina FB: https://www.facebook.com/estateinbiblioteca/
Twitter @estateinbiblioteca
#estateinbiblioteca

Ufficio stampa :
Elisabetta Castiglioni
+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it
Raffaella Spizzichino
+39 338 8800199 – raffaspizzy@gmail.com

VELENO
Italia, 2017, 103 min

https://www.youtube.com/watch?v=_y-inq0XQMw

Regia Diego Olivares
Sceneggiatura Diego Olivares, Marcello Olivieri
Produttore Bronx Film, Minerva Pictures, Tunnel Production, Sky Italia, Rai Cinema,
Fotografia Andrea Locatelli
Montaggio Davide Franco
Musiche Enzo Gragnaniello, Marco Messina, Sasha Ricci
Suono Daniele Maraniello
Cast  Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito, Gennaro di Colandrea, Miriam Candurro, Nando Paone, Marianna Robustelli

Festival e premi

Tetuan Mediterranean Film Festival 2018 : Premio alla migliore attrice Luisa Ranieri
Los Angeles – Italia 2018: Italian Cinema Today
Busan International Film Festival 2017: Flash Forward Competition
Festival du Film Italien de Villerupt 2017: Compétition
La Biennale di Venezia 2017: Settimana della Critica – Evento speciale – Film di chiusura
Les rencontres du cinéma italien à Toulouse 2017: En compétition

23° Les Prix Lumières della stampa internazionale 2018
17° Festival del cinema mediterraneo di Bruxelles – Premio Speciale della Giuria
23° Medfilm Festival – Menzione Speciale
In anteprima al Festival de Cannes 2017 – Un certain regard