“Il patto col diavolo” dal libro a ….

20180605_192156Un happening allegro a inizio giugno, organizzato  da Camponeschi a Piazza Farnese, nel cuore di Roma.  La Presentazione intima con Dj-set e aperitivo ha così  celebrato  la nuova avventura, stavolta letteraria, di un grande produttore: Giuseppe Pedersoli.

Il Patto col Diavolo è  appena uscito nelle librerie ed è il mio primo lavoro letterario” –  così  ha dichiarato l’autore, divertito ed emozionato.

“Un thriller politico, un paradosso, una provocazione che spero farà riflettere un po’ chi lo leggerà sul modello di società sul quale ci stiamo abituando a convivere. Dobbiamo assolutamente evitare il patto col diavolo”.

Della famiglia Spencer presenti la Regista Gaia Gorrini (nipote di Bud), Cristiana e Diamante Pedersoli (figlie di Bud e sorelle di Giuseppe), la moglie di Giuseppe, Lupita; e poi amici: il direttore e compositore  Franco Micalizzi autore tra l’altro di “Lo chiamavano Trinità”, il produttore e regista Claudio Bonivento, Marco Tullio  Barboni sceneggiatore e scrittore,  Lisa Bernardini Presidente Occhio dell’Arte e tantissimi altri ospiti, la maggior  parte dei quali appartenenti alla  quotidianità di Giuseppe fuori dai riflettori.
Se ne farà un film? Ai posteri la sentenza.
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IL MAESTRO FRANCO MICALIZZI INCANTA AL FESTIVAL NAZIONALE DEI CONSERVATORI

SELEZIONATI PER NOI Il momento della premiazione

Una veduta parziale della platea

Una platea foltissima e attenta ha seguito, in una affollatissima sera di mezza estate  l’intervento del maestro Franco Micalizzi alla quarta edizione del Festival Nazionale dei conservatori  – città di Frosinone.   Compositore e direttore d’orchestra noto a livello internazionale, il Maestro, intervistato dalla bravissima Mary Segneri , ex gieffina ed attualmente brava presentatrice tv,  ha ripercorso una carriera lunghissima. A riannodare i fili di una vita professionale costellata di soddisfazioni, le foto che sono apparse sullo schermo dietro i due protagonisti: Micalizzi e Bud Spencer (foto accolta da un caloroso applauso), Micalizzi con Renato Cestiè all’epoca della composizione della colonna sonora de “L’ultima neve di primavera”, il maestro con il gotha degli autori italiani (tra cui Mogol), con la Big Bubbling Band e circondato da un manipolo di breakdancer (il Maestro è, infatti, rispettatissimo nel circuito hip hop nazionale). In serata sono stati rivelati molti particolari della vita di una dei compositori più amati di sempre: la strana sensazione di ascoltare “Lo chiamavano Trinità”, suo primo lavoro, utilizzata da tanti come suoneria del cellulare; la stima di Quentin Tarantino nei suoi confronti; la voglia di mettersi sempre in gioco, affrontando nuove sfide artistiche. Il consiglio che il Maestro ha voluto dare ai tanti giovani :  – Seguire il proprio cuore, la propria ispirazione. Perché, come disse il grande produttore Quincy Jones durante un’intervista, “Quando insegui la musica per i soldi, Dio esce dalla stanza’”.
Il Maestro ha ricevuto un riconoscimento dalla parte della città di Frosinone da Riccardo Mastrangeli, assessore al bilancio e alle finanze nonché presidente del premio “Città del Leone”.  Presenti  anche gli assessori Gianpiero Fabrizi (cultura) e Rossella Testa (centro storico), oltre che il direttore del conservatorio “Refice”, Raffaele Ramunto. In piazzale Vittorio Veneto si sono poi diffuse le note di “L’isola dei fiori”, che hanno accompagnato la lunga fila formatasi per ottenere un autografo da parte del Maestro. Foto credit ph  GIACOMO CESTRA
 
Lisa Bernardini
Presidente Occhio dell’Arte
Ufficio Stampa Franco Micalizzi

347-1488234