I VULUMBRELLA IN CONCERTO: VILLANELLE E CANZONI

 

Baronato Quattro BellezzeVulumbrella in concerto: Villanelle e Canzoni

Venerdì 16 marzo ore 21 | Baronato Quattro Bellezze, Roma

Silvia Bilotti: voce principale, chitarra,  percussioni

Stefano Iatosti: seconda voce, chitarra, flauto diritto

Il duo Vulumbrella, formato da Silvia Bilotti e Stefano Iatosti, porta avanti una sperimentazione sulla musica rinascimentale europea utilizzando strumenti della tradizione colta, come la chitarra e il flauto diritto e altri tipici di varie culture: il pandeiro, lo scacciapensieri, i cimbali, le campanelle, le campane tibetane, il thunder tube, le nacchere, la raganella, il guiro, le campane tubolari e l’ocean drum. Strumenti apparentemente inconciliabili vengono accostati per produrre effetti timbrici nuovi e imprevedibili.

Il  concerto è dedicato alle villanelle e alle canzoni inglesi del Rinascimento, di matrice popolare e colta.

In ciascuna di esse, l’erotismo gioca un ruolo fondamentale: a volte il riferimento è esplicito, altre volte l’autore ricorre a metafore e simboli, sia pur d’immediata comprensione in un gioco allusivo che stabilisce un dialogo con l’ascoltatore.

Prima di trasformarsi in un genere polifonico alla moda, la villanella veniva eseguita in forma di melodia accompagnata con la sola parte di soprano, destinata alla voce: le altre linee melodiche  erano eseguite dal liuto o da strumenti affini. Questo modo esecutivo viene proposto con un diverso approccio, che mette in risalto la ricerca timbrica e interpretativa nell’ambito di una libera contaminazione di generi e forme.

Vulumbrella: Villanelle e Canzoni

Venerdì 16 marzo 2018 ore 21.00

 

Baronato Quattro Bellezze

Via di Panico 23, Roma RM

06 4554 8220

 

Ingresso gratuito

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VENDETTA, RICONOSCIMENTO E PACIFICAZIONE: EUGENIO DE ROSA LEGGE L’ODISSEA

Mercoledì 12 luglio ore 21.00|Baronato Quattro Bellezze, Roma

De Rosa legge l'Odissea

Il 12 luglio sarà il giorno della vendetta, del riconoscimento e della pacificazione. Si conclude così, dopo un anno, la lettura pubblica dell’Odissea di Omero: è la volta, infatti, del libro XXII in cui Odisseo dopo un’accurata e attentissima preparazione, solo con l’aiuto del figlio e di due fedelissimi, affronta la folla dei Proci e li stermina. Ma non è solo vendetta: nei due libri successivi c’è il dolcissimo riconoscimento dello sposo da parte di Penelope e del figlio da parte del padre Laerte.

cavallino bqb

Per tutto il 2017, ogni mercoledì alle 21, presso il Baronato Quattro Bellezze (via di Panico 23 al centro di Roma) Eugenio De Rosa, giornalista ed editore, ha letto uno dopo l’altro i 24 libri cercando di trasmettere a quanta più gente possibile le proprie profonde emozioni. “La straordinaria ricchezza di questo romanzo, scritto 3000 anni fa, dice De Rosa, mi ha sempre commosso. L’avventura, i mostri, le emozioni umane la costruzione della storia, le modalità del racconto sono una guida geniale a tutta la letteratura e poesia successive.”

Eugenio De Rosa è stato giornalista prevalentemente scientifico (ma non solo: è stato testimone fin dai primi attimi dell’invasione russa di Praga; è stato in contatto con Ton That Tung, direttore dell’Ospedale di Hanoi, durante la guerra del Vietnam), ha diretto la Fabbri, la Etas Kompass, e diverse direzioni della De Agostini (video, multimedia, cartogafia), ha lanciato e posseduto in Italia la versione italiana di Science 80 durata 6 anni, ha aperto un sua casa editrice (Eclectica) che per 10 anni ha concepito e prodotto prodotti multimediali vendendoli poi in molti Paesi del mondo (dalla Francia e Spagna al Giappone e alla Cina e Corea), ha scritto libri di divulgazione scientifica. E’ autore di un piccolo libro dove cerca di trasformare la scienza in poesia.

Eugenio De Rosa

La lettura

Penelope, mentre Odisseo e Telemaco stavano facendo a pezzi i Pretendenti, dormiva nel sonno magico prodotto da Pallade Atena, la grande protettrice. Viene svegliata da un’anziana ancella che le dice che è tornato il suo sposo. E lei non crede, scende nella sala e vede questo vecchio miserando coperto di stracci. Non può credere che sia il suo grande sposo che aveva lasciato l’isola vent’anni prima. Ma c’era pur qualcosa… Telemaco l’accusa di avere il cuore di pietra ma Penelope è ancora incerta e dice “saprò riconoscerlo; abbiamo segni segreti”. E invita l’ancella a spostare il suo letto, il letto di Odisseo, fuori dalla camera. Ed ecco il segno inequivocabile: Odisseo che ha costruito il letto sopra un possente olivo (“intorno a questo murai la stanza”) sa che non si può spostare e la dolce Penelope si precipita “piangendo a gettargli le braccia al collo e a baciargli il capo”. E lui, “più grande venne la voglia del pianto e, piangeva tenendosi stretta la sposa dolce al cuore”.

Ma il ritorno non è ancora compiuto. Atena ha lasciato a Odisseo di assaporare la notte del ritorno “trattendo i due cavalli che l’Aurora, aureo trono, trasportano” ma l’alba arriva e il rischio è quello di rimanere assediati da tutti coloro cui Odisseo aveva ammazzato figli e fratelli. Bisogna riparare  in campagna e là attendere gli eventi. Qui, ridotto come un povero schiavo, Laerte, il padre, zappetta il campo. Ma anche qui Odisseo non si limita a corrergli incontro e ad abbracciarlo. Inventa un’altra storia alla fine della quale “una nera nube di strazio avvolse il vecchio che singhiozzava”. E allora finalmente si scioglie anche Odisseo che “si slanciò ad abbracciarlo e baciarlo e gli diceva ‘son io, son io, padre’ “. E così facendo riconosce gli alberi che Laerte gli aveva donato da piccolo.

Nel frattempo a Itaca Eupite, il padre di Antinoo, il primo dei Pretendenti ucciso da Odisseo, ha arringato la folla e è riuscito a indurne la metà a unirsi a lui nella vendetta. La folla si arma e corre verso il podere di Laerte. Ma Atena, consigliata anche da Zeus, provvede. Ridà a Laerte, che nel frattempo si era armato di lancia, la sua possanza giovanile. Eupite gli si scatena contro e il vecchio lancia l’asta che trapassa l’elmo e tutto il cranio. Si sta scatenando una guerra: Odisseo e Telemaco roteano le loro micidiali spade finché Zeus il Cronide scaglia una fumosa folgore, un lampo che terrorizza tutti. “Smetti Odisseo la guerra crudele”. Odisseo e i suoi si fermano: “e un patto per il futuro stabilì fra di loro Pallade Atena, figlia di Zeus egioco”.

Info:

Vendetta, riconoscimento e pacificazione: Eugenio De Rosa legge l’Odissea

Mercoledì 12 luglio ore 21.30-22.30

Ingresso gratuito

 Baronato Quattro Bellezze

Via di Panico 23, Roma

baronatoquattrobellezze@gmail.com | 06.45548220

Martedì-domenica: 11.00-24.00 fino al 6 agosto

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/967699843369769/

foto credits Luca Mazzara Ph

TRE SABATI DI POESIA AL BARONATO QUATTRO BELLEZZE CON VINCENZO COSTANTINO CINASKI

Ritorna al Baronato Quattro Bellezze  la poesia di Vincenzo Costantino Cinaski, definito da Dan Fante “il mio poeta italiano preferito”.

 Vincenzo Costantino, Parole d’altrove

Sabato  20 e 27 maggio dalle ore 18.30 | Baronato Quattro Bellezze, Roma

Dopo una prima performance a fine aprile, tornano le Parole d’altrove di Vincenzo Costantino al Baronato Quattro Bellezze di Roma diventando un appuntamento fisso per tre sabati consecutivi, del 20 e 27 maggio 2017. Dalle ore 18.30 l’autore, seduto a un tavolo del locale, incontra a tu per tu ospiti e fan per donar loro poesia all’istante: un colloquio intimo, domande e risposte, una fugace conoscenza divengono «parole in regalo», ritratti in versi. Spiega il Bardo VCC: «ci metto quel poco che sento e il contrario di quel poco che sento per scrivere a mano su piccola tela una poesia nata dall’incontro». Il pezzo, che non verrà mai edito, «sarà solo vostro, che voi l’avete scritto. Se l’amore non è eterno, la poesia sì».

Parole d'altrove

È un anno circa che Costantino gira l’Italia, alternando ai reading e agli spettacoli veri e propri – allo stesso Baronato è stato ospite nel dicembre 2015 assieme al piano di Mell Morcone e alla tromba di Raffaele Kohler col recital musicale Nato per lasciar perdere, da lui scritto, diretto e interpretato – le serate Parole d’altrove. Sebbene le sue siano rinomate per l’informalità e lo scambio continuo col pubblico, le letture prevedono sempre una distanza, una frontalità che genera se non soggezione per lo meno asimmetria. In questo caso, guidati dagli interrogativi e la curiosità dell’autore, si ha la possibilità di scambiare, uno a uno, singolarmente e in disparte, pensieri e passioni. E di osservare come da ciò che si è rivelato nascano versi e poi frasi e poesie che ci somigliano: «Un incontro informale, all’ombra di un bicchiere di vino. Non si improvvisa niente, si viene raggiunti, pochi alla volta».

Definito da Dan Fante “il mio poeta italiano preferito” (keep writing, do no stop, keep writing…you are a gift), Vincenzo Costantino, conosciuto come CinaSki, nasce a Milano nel 1964. Annovera collaborazioni con alcune testate giornalistiche underground di letteratura. Nel 1994 c’è l’incontro umano e letterario con Vinicio Capossela da cui nasce un reading/tributo a John Fante / (Accaniti nell’ accolita) e successivamente un libro scritto a quattro mani edito da Feltrinelli nel 2009: In Clandestinità – Mr Pall incontra Mr Mall. Nel 2010 pubblica per Marcos y Marcos la sua prima ufficiale raccolta poetica dal titolo Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare. A novembre 2012 esce il primo disco di poesie musicate o di canzoni recitate, prodotto con la complicità di Gibilterra e di Francesco Arcuri. È del 2013 Non sembra neanche dicembre, Round Midnight Edizioni e del 2015 Nati per lasciar perdere, ancora per Marcos y Marcos.

VCC Parole d'altrove al BQB

Numerosissime sono le performance di letture musicate in giro per l’Italia con la complicità di diversi compagni di Viaggio. Vincenzo continua, in attesa di essere “scartato”, a portare poesia nei posti più nascosti del paese, dove la poesia si nasconde e va scovata.

Vive ancora.

Info:

Parole D’altrove
Performance poetica di Vincenzo Costantino

Sabato 20 maggio ore 18.30

Sabato 27 maggio ore 18.30

Baronato Quattro Bellezze

Via di Panico 23, Roma

baronatoquattrobellezze@gmail.com | 06.45548220

Ingresso gratuito