ANAGNI OSPITA LA NONA EDIZIONE DI DANCE EXPLOSION

img-20190116-wa0027Anagni si prepara ad ospitare la nona edizione del contest di danza organizzato dall’associazione “Dance Explosion”; il sindaco Daniele Natalia: “un evento straordinario che richiamerà, in città, tanti visitatori”

Un vero e proprio “contest di danza” per appassionare a questa bellissima arte promuovendo il turismo in un periodo dell’anno molto interessante. img-20190116-wa0024Coreografi, ballerini, allievi delle scuole di danza provenienti da ogni parte dell’Italia potranno approfondire la conoscenza reciproca, con utili scambi socio-culturali e con occasioni importanti di promozione della loro comune passione. Intanto anche il pubblico potrà avvicinare un mondo che conosceva forse poco partecipando a spettacoli d iniziative da non perdere.
Per il sindaco di Anagni avv. Daniele Natalia è, questa, “una bella occasione per arricchire la nostra città con una manifestazione di alto profilo, grazie alla passione e alla grande professionalità di Marco Franceschetti e dell’associazione che presiede. In realtà questo evento offre alla città di Anagni una chance importante: incrementare la qualità e la quantità dell’offerta di grandi eventi in diversi momenti dell’anno, e nello stesso tempo accrescere l’attenzione del turismo verso la nostra città e le sue bellezze.
img-20190116-wa0023Un consueto appuntamento, quello della Dance Explosion, giunto alla sua IX edizione che accoglierá per il prossimo 9 e 10 marzo ad Anagni famosissimi coreografi di fama nazionale e internazionale. Per il periodo sarà allestito un servizio navetta gratuito per mettere a tutto il pubblico di visitare le bellezze della  città”.
img-20190116-wa0025La direzione artistica del contest – spiega Marco Franceschetti, presidente dell’associazione Dance Explosion – è affidata per il giorno 9 contest hip-hop con il trofeo URBAN STREET a Gaetano Porto e per il giorno 10 contest di danza con il trofeo ANAGNI DANZA a Gisella Zilembo. Come da tradizione entrambi i trofei sono esclusivamente creati dal maestro orafo Maurizio Imperia. Una nuova edizione che può superare tutti i confini politici, culturali e le differenze etniche, grazie alla sua capacità di unire le persone in nome dell’amicizia e della pace, permettendo loro di parlare la stessa lingua il linguaggio della danza.  Ecco perché ho cercato, con i miei collaboratori, di creare un nuovo contest proiettato a diventare un consueto appuntamento annuale, richiamando da ogni parte della Nazione bambini e genitori, ballerini e imprenditori che vorranno consolidare i rapporti con la nostra cultura e non solo”.
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Naturalmente – conclude poi il Sindaco Daniele Natalia – nel nostro futuro ci sono  i giovani,  che più di tutti sono in grado di comunicare con il linguaggio della musica, della danza. E proprio questa sarà il nostro obiettivo, un evento culturale che proietta Anagni verso un nuovo modo di concepire il legame tra cultura e turismo”.
articolo a cura di Viola Ciambrone
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Sergei Polunin: la perfezione su un equilibrio precario

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È stato presentato il 5 dicembre all’Hangar Bicocca di Milano il nuovo calendario Pirelli (edizione n. 46) firmato dal fotografo Albert Watson, noto ai più per il suo celebre  scatto che ritraeva Alfred Hitchcock mentre stringeva il collo ad un pollo. l calendario dall’emblematico titolo “Dreaming”, racconta la storia di quattro bellissime donne e del loro sogno; la più “bollente “ delle storie, è quella rappresentata dalla modella e attrice Laetitia Casta e dal ballerino ucraino Sergei Polunin, ed è proprio di lui che vorrei parlarvi.
sergeiSergei Polunin per alcuni può essere uno sconosciuto, per altri può essere solo il bellissimo e bravissimo ballerino che nel 2014, diretto dal regista David LaChapelle, danza una coreografia di Jade Hale-Christofi sulle note di “Take me to church “ di Hozier;  il video viene postato su YouTube e diventa virale in pochissimo tempo superando i 14 milioni di visualizzazioni.
Ma com’è cominciato tutto?
Sergei nasce a Cherson, in Ucraina,  il 20 novembre 1989 da una famiglia di umili origini.
Comincia molto presto lo studio della ginnastica artistica ma ad otto anni una polmonite lo blocca a letto per molti mesi; una volta guarito decide di lasciare la ginnastica e cominciare a studiare danza classica.
sergei1Nel 1999 partecipa ad un’audizione per il Kiev’s  State Choreographic  Institute danzando su un’aria di Pavarotti, la commissione è particolarmente colpita dal talento vista anche la sua giovane età e lo ammette a frequentare i corsi.
Inizia così una nuova fase della vita del giovane Sergei: con la madre si trasferisce a Kiev, il padre andrà a lavorare in Portogallo ed una delle nonne si trasferirà in Germania, tutti con lo stesso obiettivo ossia lavorare per poter mantenere agli studi il giovane Sergei del quale avevano già fiutato il grande talento.
Nel 2003 grazie alle sue eccellenti doti di allievo, riceve una borsa di studio della “Nureyev Foundation” ed entra a far parte della “British Royal Ballet School” e si trasferisce a Londra.
Ben presto viene notato anche in questa scuola e nel 2009 viene nominato solista e, solo un anno dopo, primo ballerino, il più giovane, a soli 19 anni, della storia della Royal  Ballet.
Da quel momento la sua ascesa professionale sarà vorticosa ma comincerà anche la sua discesa negli abissi dell’irrequietezza e dell’insofferenza, neanche tanto nascoste anzi rese pubbliche sulle sue pagine social.
Vive, parallelamente alla danza, una vita di eccessi, non nasconde l’uso di droghe attribuendo alle stesse performance migliori. Tale insofferenza e irrequietezza toccano il picco nel 2012 quando, nello stupore generale, decide di lasciare la compagnia rassegnando le sue dimissioni.
Dichiarerà in seguito in alcune interviste, cercando di spiegare le ragioni di tale decisione, che non riusciva trovare il suo equilibrio, che, pur avendo la fortuna di lavorare con persone eccellenti, non si sentiva libero di decidere e che l’artista in lui stava morendo. Poco dopo si esibisce in “Man in motion”, un progetto del collega Ivan Putrov che punta i fari sulla danza al maschile, per molti questa sembrava essere la sua ultima esibizione o addirittura l’addio alla danza ma Sergei ci sorprende ancora e continua ad esibirsi con successo planetario in diverse compagnie esclusivamente come ospite senza, quindi, nessun legame contrattuale.
Decisivo sarà, in questa fase della sua vita, l’incontro con Igor Zelensky direttore artistico del teatro lirico Stanislavsky e del teatro dell’Opera di Novosibirsk.
Zelensky, ex primo ballerino in diverse compagnie internazionali, diventa per Sergei un mentore, un amico, un padre o forse qualcosa in più, ma noi non lo sapremo mai anche perché non è importante. Ciò che è importante invece è che, per Sergei, Zelensky rappresenta una vera e propria rinascita artistica e umana, infatti Sergei diventa primo ballerino della compagnia di Zelensky ma gli viene concessa anche la libertà di danzare in altre compagnie e sempre su suggerimento di Zelensky partecipa ad un grande talent show della televisione russa “Big Ballett” da cui ne uscirà vincitore.
Sergei diventa così immediatamente popolare grazie anche a diverse altre apparizioni televisive e collaborazioni artistiche in altri progetti tra cui servizi fotografici per grandi riviste di moda.
L’incontro con David La Chapelle porta a Sergei nuovi entusiasmi e nuove possibilità di esprimere la sua personalità di artista indipendente.
È certamente Sergei un artista fuori dal coro, ribelle, inquieto ma anche magnetico e con carisma da vendere. Lo abbiamo visto qualche giorno fa a Milano alla Bicocca in occasione della presentazione del nuovo calendario Pirelli nel quale posa senza veli insieme a Laetitia Casta; sempre a Milano il 10 dicembre al teatro degli Arcimboldi è stato presentato “Sacrè” creato dalla coreografa giapponese Yuka Oishi, spettacolo ispirato alla “sagra della primavera“ ma con un forte riferimento ad un altro genio ribelle della danza quale Vaslav Nijinsky.
Altro segno distintivo di Sergei è rappresentato dai suoi tanti tatuaggi che per i danzatori classici sono quasi un sacrilegio al tempio del corpo; l’ultimo che appare su Sergei rappresenta il volto di Putin tatuato sul suo petto ;per Sergei Putin è uno dei suoi punti di riferimento insieme a Mickey Rourke ed il suo amico Igor Zelensky.
Quali altre “mattate” ci riserverà? A noi non resta altro ( ?) che ammirarlo estasiati librarsi nell’aria alla continua ricerca del suo equilibrio.

Il Grillo Danzante Gabriele Cantando Pascali

THOMAS FESTEGGIA I 18 ANNI CON UN NUOVO ALBUM

Thomas 18 Edition cover digipack

THOMAS

un talento incredibile che unisce canto e ballo

Festeggia 18 anni  con un nuovo album

“THOMAS 18 EDITION”

In uscita il 4 maggio

Buon Compleanno Thomas! Ha compiuto, venerdì 13 aprile, “18 anni” Thomas ed ha festeggiato annunciando un nuovo album, “Thomas 18 edition”, la nuova versione dell’album omonimo uscito lo scorso ottobre ed entrato direttamente al n.1 della classifica di vendita, arricchito da 4 nuovi brani inediti.

 Personalità artistica delicata e coinvolgente, Thomas è un ragazzo che ha trovato nella musica e nel ballo le modalità perfette per esprimere le proprie emozioni e le sue passioni e lo testimoniano i suoi successi tanto che, nonostante la sua giovane età, sia l’ultimo album, che il precedente EP “Oggi più che mai”, sono arrivati al vertice della classifica di vendita, ottenendo quest’ultimo la certificazione ORO in soli 10 giorni.

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Thomas ha deciso di fare una sorpresa ai suoi fans: ha dato loro la possibilità di auguragli “ Buon Compleanno” rispondendo personalmente ad un telefono dedicato all’occasione e parlando con loro.

 Thomas aprirà il concerto dei Why don’t we” il prossimo 7 giugno a Milano ai Magazzini Generali.

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