SARA DELLA PORTA “THE SPIRAL QUARTET” on web dal 25 gennaio

cover sara della porta_the spiral quartetSARA DELLA PORTA

“THE SPIRAL QUARTET”

in tutti i negozi e piattaforme digitali dal 25 gennaio 2019 

(Alfa Music)

Esce venerdì 25 gennaio “The Spiral Quartet” (distr. Alfa Music) il secondo album della cantante jazz Sara Della Porta.
foto sara della porta hutchinsonEntrare a contatto con le opere di un grande compositore come Mulgrew Miller è stato un privilegio senza pari – racconta SaraQualche anno fa ho avuto la fortuna di prendere parte ad un workshop dove ho cantato nella Big Band diretta da Roy Hargrove, il quale mi ha introdotta alle composizioni di Mulgrew Miller.

Questo è stato l’esordio, l’evoluzione e la nascita di questo progetto, vissuto con cura e, al contempo, col timore di approcciare un mondo di suoni e colori così ricco, complesso e completo.

Quest’album è il risultato del cammino iniziato molto tempo fa e che ha fatto di me una musicista. Dare voce e musica, ascoltare ciò che rimane impresso e proporlo a voi è l’anello finale del viaggio che oggi vi raccontiamo”. 

 
Il disco sarà presentato, live, il 25 e 26 gennaio all’AlexanderPlatz Jazz Club di Roma.
Il progetto nasce dalla voglia di vivere la musica attraverso l’intreccio e l’avvicendarsi delle voci dei diversi strumenti, i quali, esprimendo la narrazione, tengono costantemente vivo uno degli aspetti fondanti del jazz che é il reciproco ascolto. La scelta del repertorio e la stesura degli arrangiamenti avviene attraverso scelte condivise e con una coralità di intenti che fa da specchio all’anima del gruppo, che si propone quindi come un vero e proprio ensemble, nel quale vivono al contempo apertura e libertà espressiva.

La voce di Sara Della Porta è ricca di duttilità, agilità, creatività e controllo dello strumento e si intreccia nel dialogo con la raffinata tromba di Raynald Colom. La sezione ritmica vede al pianoforte Andrea Rea, pianista ricco di sensibilità, duttilità e disinvoltura nell’approccio verso le molteplici espressioni del jazz, doti queste che lo accomunano al bassista, Daniele Sorrentino, figlio d’arte, e artista dotato di un fraseggio profondamente cantabile e solido.
Alla batteria la maestria di Gregory Hutchinson che, ancora una volta, si mette a servizio della musica e di giovani musicisti che sostiene con impegno e passione. Il suo contributo come parte attiva del gruppo, regala un tocco di magia e permette alla musica di danzare sul velluto e di esprimersi in tutte le possibilità che l’arte del tempo possiede.
Il repertorio scelto, parte dalla comune passione per il grande pianista, recentemente scomparso, Mulgrew Miller.
Oltre alle sue indiscutibili doti pianistiche, Mulgrew Miller è stato autore di una musica densa di tutte le esperienze e le preziose collaborazioni che ha avuto durante la sua vita, da Woody Shaw, al grande Art Blakey e i Jazz Messengers, passando per Tony Williams e Betty Carter. Miller ha poi proseguito il suo percorso iniziando a suonare e a registrare la sua musica, che lo Spiral Quartet restituisce nella sua performance attraverso un percorso fatto di arrangiamenti e testi originali. Su questa stessa linea di aperture e spazi, si snoda il resto del repertorio, che viaggia dalle sonorità Coltraniane, dove la melodia e la modalità occupano un posto fondante, fino agli arrangiamenti di Andrea Rea di alcuni standards della canzone americana e del repertorio più propriamente jazzistico.
sara della porta hutchinsonTrack List:
1. WINGSPAN –  feat. Raynald Colom

2. SECOND THOUGHTS  –  feat. Logan Richardson
3. CAROUSEL
4. DRIFTIN’
5. INCEPTION
6. SPEAK NO EVIL
7. IN A SENTIMENTAL MOOD
8. HAND IN HAND
9. RESOLUTION

10.SAMBA D’BLUE – feat. Daniele Cordisco & Walter Ricci

Biografia

Intraprende gli studi vocali presso il Conservatorio di S. Cecilia a Roma e prosegue gli studi col M° Margaret Baker. Si laurea col massimo dei voti e menzione al merito, presso il Conservatorio L. Refice di Frosinone, in Canto e Musica Antica. Ha conseguito il “Certificat Superieur” presso il Conservatorio di Neuchatel, in Svizzera, sotto la guida di Rosa Maria Meister dove si specializza nel repertorio del primo barocco e in quello lideristico dell’800 e del ‘900 tedesco.
Studia il linguaggio jazzistico, approfondito presso la Saint Louis Academy di Roma, e con le figure di maggior spicco del canto jazz internazionale quali Cinzia Spata, Maria Pia de Vito, Mark Murphy, Roger Treece, Rhiannon.
Studia il linguaggio dell’improvvisazione jazz col pianista Ramberto Ciammarughi presso il Centro di Formazione e produzione artistica “l’Ottava”. Prende parte all’edizione del Fara Music Fest 2011 e 2013 in qualità di assistente ai corsi di strumento. La ricerca sul suono e sull’improvvisazione viene realizzata nell’ambito dell’ensemble “Machine Project”. Il lavoro discografico prevede la collaborazione di prestigiosi featurings come Fabrizio Sferra, Javier Girotto, Francesco Puglisi. Ha all’attivo diverse collaborazioni in formazioni che vanno dal duo a quintetto.
Attualmente insegna canto presso il Centro di produzione e formazione artistica “l’Ottava”.
Facebook: @saradellaportah Instagram: @saradellaportah  Twitter: @saradellaporta Web: saradellaporta.com

Ufficio​ Stampa: Luca Giudice lucagiudice@hotmail.it  Daniela Turchetti turchesia@gmail.com

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BENITO GONZALEZ TRIO live all’ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB

Foto BENITO GONZALEZALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB

Giovedì 22 novembre BENITO GONZALEZ TRIO FEAT. ESSIET  OKON  ESSIET: BENITO GONZALEZ al piano, OKON ESSIET al contrabbasso e ALESSANDRO  D’ANNA alla batteria.

Inizio concerto ore 22.00

BENITO GONZALEZ TRIO FEAT. ESSIET  OKON ESSIET “PASSION,  REVERENCE, TRASCENDENCE, THE  MUSIC  OF  MCCOY  TYNER”

In anteprima europea, all’Alexanderplatz, la presentazione ufficiale del nuovo album di Benito Gonzalez dedicato al pianista che più ha influenzato il suo linguaggio: McCoy Tyner.  Gonzalez è conosciuto nella scena jazz mondiale per essere stato il pianista più volte nominato al Grammy Awards insieme al grande sassofonista americano Kenny Garrett. Il trio avrà questa volta la collaborazione con uno dei più grandi bassisti della scena newyorkese, Essiet Okon Essiet, che vanta collaborazioni come: Art Blakey, Kenny Barron, Benn Golson.  Alla batteria il giovane Alessandro D’Anna che è entrato da un anno nella formazione ufficiale del pianista, collaborando con lui in molte tournée europee.

Foto BENITO GONZALEZ_2

L’ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB, lo storico locale di Roma fondato nel 1984 è considerato uno dei 100 migliori locali jazz al mondo.

Dopo una stagione di inattività, lo spirito avventuriero, il coraggio d’avanguardia della famiglia Rubei continua ad esprimersi attraverso Eugenio Rubei, figlio dell’indimenticabile Giampiero che, commenta così questa nuova stagione: “Rendere immortale il lavoro quarantennale di mio padre e dare alla città di Roma un luogo di reale aggregazione del mondo del jazz, che accompagni le generazioni attuali e possa essere in grado di andare oltre. Questo è il vero messaggio, il vero obiettivo della riapertura dell’AlexanderPlatz, che anche nel 2018 ha ricevuto il premio Downbeat e il prestigioso Django d’or.  L’AlexanderPlatz dunque può continuare ad essere lo spazio principe per i musicisti di tutte le età e provenienze”. 

Con la sua riapertura, l’AlexanderPlatz sta facendo scoprire un tratto innovativo, estetico e non solo, che parte dall’originale cucina a vista e arriva alla ristrutturazione del bar.

Gabriele Geri e Angela Buono, registi del cambiamento, sempre sotto l’occhio attento del Presidente Eugenio Rubei, puntano sull’unicità del locale, con un giusto mix di esperienza e sperimentazione sia in sala che dietro le quinte. Attraverso le sapienti mani dello chef Davide Boggian il menù è basato sull’essenzialità e sulla qualità dei sapori con un occhio di riguardo alla selezione delle materie prime e alla loro stagionalità, puntando a una cucina piena di creatività che non rinuncia ad essere semplice. Discorso che viaggia di pari passo al rinnovo del bar, dove l’ospitalità e gli alti standard qualitativi saranno garantiti da Fabrizio Valeriani, classe 1972, capace di approntare una drink-list unica nel suo genere grazie a distillati selezionati, attenzione particolare a vermouth e bitter’s, e una linea creata ad hoc per il mondo del jazz con ‘twist on classic’ pensati per lo storico locale romano.

Foto BENITO GONZALEZ_1ALEXANDERPLATZ Via Ostia 9 – Roma

Info e prenotazioni: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com – tel. 06 83775604 www.facebook.com/alexander.platz.37  alexanderplatzjazz.com www.instagram.com/alexanderplatzjazzclub/ twitter.com/aplatzjazz

 

REGGIE WASHINGTON VINTAGE NEW ACOUSTIC – ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB – ROMA

Foto REGGIE WASHINGTONReggie Washington leggenda della musica Modern Jazz, in particolar modo nei decenni degli anni ’80 e ’90, torna in tour con una nuova formazione per esplorare le sonorità del basso acustico in chiave attuale e tradizionale al tempo stesso. La formazione con cui presenta il progetto del “Vintage New Acoustic” è composta dal multi-keyboardist Bobby Ray Sparks, drummer E.J. Strickland ed al sassofono Fabrice Alleman. Giovedì 15 e Venerdì 16 novembre li potremo vedere ed ascoltare live nel “REGGIE WASHINGTON VINTAGE  NEW ACOUSTIC” nel noto e storico locale – ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB – ROMA

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