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ANTONELLA RUGGIERO

 

Esce oggi

 

QUANDO FACEVO LA CANTANTE

 

LA NUOVA OPERA DISCOGRAFICA IN SEI CAPITOLI CON REGISTRAZIONI LIVE E BRANI MAI PUBBLICATI NEL SUO PERCORSO ARTISTICO

 Esce oggi, martedì 20 novembre, in esclusiva su musicfirst.it, “Quando facevo la cantante” (Libera/distr. Artist First), la nuova opera discografica di Antonella Ruggiero in sei dischi e centottanta pagine.

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«L’idea di raccogliere parte degli innumerevoli brani suonati e realizzati dal 1996, anno in cui ho ripreso la mia attività in veste di solista, al 2018, è venuta a Roberto Colombo. – commenta Antonella Ruggiero – Una sera mi dice: “senti, dobbiamo farci un regalo, sarebbe giusto realizzare una raccolta di brani di diversa natura che sia un racconto sonoro di ciò che è avvenuto.” Ci pensai un po’, e mi resi conto che le esperienze fatte in questi anni sono tali e tante e di natura così diversa che sarebbe stato giusto metterle a disposizione di chi ama la musica e ne ricerca le espressioni più disparate. Ho conosciuto Colombo nei primi anni ‘80 e da allora, da quando ho ascoltato per la prima volta i suoi arrangiamenti, in quel caso di “Tango” e “Aristocratica”, mi sono resa conto di quanta inventiva sia capace. Lui prende le parti musicali, le seziona, mescola i suoni, lavora sui dettagli, tagliando, aggiungendo, sovrapponendo, eliminando, assemblando, come un artista visuale. Senza limiti o confini stilistici.»

Centoquindici brani in cui l’interprete e autrice raccoglie il meglio delle sue registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani, registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati finora. Un lungo viaggio attraverso le mille sfumature della ricerca musicale compiuta da Antonella Ruggiero nel corso della sua carriera solista.

ruggiero official

“Quando facevo la cantante” è stato realizzato con la straordinaria partecipazione di: Frank Gambale, Mark Harris, Maurizio Colonna, Ramberto Ciammarughi, Riccardo Fioravanti, Bebo Ferra, Ivan Ciccarelli, Paolo Di Sabatino, Fabio Zeppetella, Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Luca Colombo, Renzo Ruggieri, Andrea Bacchetti, Francesco Cafiso, Gabriele Mirabassi, Claudio Fasoli, Arkè String Quartet, Guitart, Banda Osiris, I Virtuosi Italiani, Hathor Plectrum Quartet, Banda Osiris, Palast Orchester, Ensemble Hyperion, Italian Saxophone Orchestra, Coro Sant’Ilario e Coro Valle dei Laghi, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica di Brescia, Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali e Polifonica Santa Cecilia.

www.antonellaruggiero.com

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Vernissage d’Autunno de la Chaine Francigena Toscana un trionfo di “Saperi e Sapori”

Vice Presidente Nazionale e Avv. Elettra Giovanna Livreri

Un vero trionfo per il “Vernissage D’Autunno”, “Chaine Autumnal – San Martino Gourmet” del Bailliage Toscana Francigena della millenaria Confrérie Chaine des Rotisseurs, tenutosi lo scorso sabato 10 novembre 2018 in Artimino, presso la splendida Villa Medicea La Ferdinanda, residenza dei Granduchi di Toscana e patrimonio dell’Unesco. Per i fortunati ospiti, l’intera serata è stata un susseguirsi di scoperte culturali ed esperienze eno-gastronomiche di alto livello in un contesto altamente storico e infinitamente suggestivo.

Edoardo Coli studenteUna organizzazione impeccabile quella voluta dalla determinata Presidente (Bailli) del Bailliage Francigena Toscana, l’avvocato Giovanna Elettra Livreri, all’unisono con la Vice-Chargé Des Missions Marzia Frascatani e la Vice-Echanson du vin Annabella Pascale, CEO della Artimino spa e splendida padrona di casa della Villa Ferdinanda in Artimino. Ad aprire la serata la Vice-Chargé Des Press, Gabriella Chiarappa, con l’introduzione del salotto culturale nella sala conferenze della Villa, il Salone del Toro. Salotto culturale  magistralmente condotto dal Confrér de la Confrérie Prof. AvvEmilio Petrini Mansi, Marchese della Fontanazza, che ha presentato la Prof. June di Schino, docente universitaria di storia rinascimentale e barocca dell’università di Roma e grande studiosa della cultura della tavola rinascimentale e barocca, autrice dell’opera “Arte Dolciaria Barocca – I segreti del Credenziere di Papa Alessandro VII”.

Anisetta AL’incantevole presentazione del libro della June Di Schino, accompagnata da altri testi per immagini, ha regalato ai numerosi ospiti momenti magici, svelando i segreti di un credenziere seicentesco e l’utilizzo dello zucchero, alimento principe del Seicento Un ritorno nel passato, passando nella Sala Dell’Annunziata, con il suo monumentale caminetto, dove il famoso genio Galileo Galilei dava lezioni di matematica al delfino del Granducato di Toscana, Cosimo II de Medici, ha trionfato l’aperitivo, particolarmente ricco di gusto e di sapori ed altamente scenografico, curato dalla Chef Rotisseurs Najada Frascheri, Vice-Conseiller Culinaire del Bailliage Chaine Toscana; coadiuvata dallo Chef Rotisseurs, Paolo Sciara. Uno show cooking con degustazione di speciali e particolari prodotti tipici toscani e marchigiani, rielaborati, scomposti e ricomposti tra loro in una danza di perfetta fusione territoriale, ed accompagnati da marmellate e mieli marchigiani ed uno speciale miele di acacia e castagno della Valsesia (Folecchio) “Fior Mel” altamente biologico di Cinzja Mc kensi; il tutto in armonia con le bollicine dello champagne della “Relais & Champagne – Import & Quality del Confrèr Antonio Gullì ed il Brut rosé della “Tenuta Baron di Asolo” della Bailli Bailliage Asolo Montegrappa Donna Enrica Beatrice Amabilia.

Najara e Gabriella ChiarappaMolti sono stati gli sponsor tecnici tra i quali hanno primeggiato la Artimino Spa, che ha messo a disposizione per la Chaine la monumentale Villa Medicea; e la Scuola Made – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus di Lucca e Fondazione Palazzo Boccella in Capannori –  che hanno prestato il servizio in sala con i propri diplomati e studenti; ed il Garden Club di Lucca – Scuola italiana arte floreale – SIAF per le decorazioni della tavola rinascimentale della cena placè nel Salone del Leone;  ed a seguire le molte aziende del territorio marchigiano, coordinate da Lorella Lamponi, responsabile dello scouting aziendale territoriale de la Chaine Toscana Francigena. E’ stata anche una serata di conferimento di premi speciali e riconoscimenti.  Infatti tra i momenti significativi della serata vi è stata la consegna al Bailliage Toscana Francigena, del dono del Presidente Dr. Roberto Zanghi Bailli Délégué d’Italie, conferito in sua vece dal vice presidente nazionale de la Chaine des Rotisseurs Italia, Dr. Bruno Peloi. La cena placè si è tenuta nel Salone del Leone, dove il Granduca di Toscana Ferdinando I de Medici teneva udienza ed amministrava giustizia. Una cena che ha visto correre lungo tutto il salone due imbandite tavole rinascimentali alle quali gli ospiti sono stati accolti con ogni confortevolezza ed hanno potuto godere di una accurata presentazione dei vini da parte della Consoeur Annabella Pascale, e dalla presentazione degli elaborati piatti da parte della Chef Rotisseurs Michela Bottasso, Chef executive del famoso Ristorante Biagio Pignatta di Artimino. Il servizio durante l’aperitivo e la cena è stato assicurato dai numerosi studenti della Scuola Made, Master post diploma in management dell’accoglienza e delle discipline enogastronomiche. Tutti insieme appassionatamente ed in sinergia per la riuscita di questo esemplare “viaggio sensoriale dei saperi e dei sapori” nella cultura della tavola. L’atteso momento di consegna di premi speciali e riconoscimenti è quindi intervenuto in un clima di armonioso “star bene” ed ha visto conferire Le Prix Spécial Jeune professionnel des disciplines d’accueil et de enogastronomiques choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena”, al giovane ventenne lucchese Edoardo Coli (consegnano il premio Il Vice Presidente nazionale de la Chaine des Rotisserus Italia Bruno Peloi e la Chef Rotisseurs del Bailliage Toscana Francigena Najada Frasheri) diplomato in Master in Accoglienza e discipline gastronomiche con indirizzo “Maitre di sala”, per essersi distinto esemplarmente nei pori studi e nel conseguimento del massimo dei voti in sede di diploma. Il conferimento più partecipato è stato poi “Le Prix Spécial de Carrière en tant que personnage d’excellence choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” al conduttore e regista televisivo Anthony Peth.

Premio Anthony Vincitore del David di Michelangelo nella categoria Spettacolo nel 2012, nel 2013 riceve un secondo David, conseguendo, con quest’ultimo premio, un piccolo primato. (consegna il premio la Consoeur Enrica Beatrice Amabilia, Bailli du Bailliage Chaine Asolo Montegrappa).  Mentre “Le Prix Spécial de Journalisme d’Auteur choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” è andato a  Lorella Ridenti, direttore del settimanale Lei Style e del settimanale Ora,per la sua particolare tenacia, intraprendenza, determinazione e versatilità che l’avvicina allo spirito ed ai valori della Chaine (consegna il premio il Confrèr Matteo Gobbo Trioli, Vice Chargé De Missions du Bailliage Asolo Montegrappa e Presidente dell’Associazione Spirito Nuovo Venezia). A seguire è intervenuta la consegna delle targhe per Reconnaissance Particulière, per lo speciale contributo culturale, artistico e professionale conferito all’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet, alla Prof. June di Schino; al Prof. Avv Emilio Petrini Mansi; al musicista e cantante Matteo Gobbo Triolo;  alla pittrice Mara Corfini; alla fotografa d’autore Alberta Puccinelli; al Garden Club di Lucca – Scuola SIAF, ed alla Scuola MADE – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus, in collaborazione con Fondazione Palazzo Boccella di Capannori (lucca) – per il perfezionamento di diplomati nelle figure professionali protagoniste dell’ospitalità: addetto sala, cucina e organizzazione eventi/catering – Nella persona della Prof.ssa Enrica Lemmi, Direttrice Scuola MADE e Presidente corsi di laurea Fondazione Campus. Sono state infine conferite targhe di ringraziamento ai numerosi Sponsor tecnici dell’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet organizzato dalla Chaine Toscana Francigena: Artimino spa, Scuola Made di Capannori, Antica Gastronomia, Tenuta Baron, Cantina Carmignano, Champagneria di Gaetano Gullì, Camera CC-ICRD, Garden Club di Lucca, Anisetta Rosati, Caonà, Mencarelli, Frolla, Ambrosia, Danhera Un appuntamento che si ripeterà ogni anno, con performance e contenuti di volta in volta diversi, per confermare il grande operato della Chaine Des Rotisseurs in Italia, decisa a divulgare la diffusione  della cultura della tavola, della convivialità, dell’amicizia senza confini e soprattutto del valore assoluto della diffusione e conoscenza dei saperi e sapori delle eccellenze dell’eno-gastronomiche nel nostro paese; valori sempre in linea con l’essenza e la missione della Confrèrie de la Chaine Des Rotisseurs: il piacere della tavola, dell’accoglienza ed il valore dell’amicizia.

Press: Le Salon de La Mode

VILLA ARTIMINO RESORT

Viale Papa Giovanni XXIII,1

59015 Artimino Prato (PO)

http://www.artimino.it

writer Gabriella Chiarappa

 

POESIA: INCESSANTE BISOGNO DI TE di Laura Pingiori

ABBANDONIAMOCI ALLA POESIA

Screenshot_20181109-211428.jpgINCESSANTE BISOGNO DI TE

Un incessante bisogno di te,
appeso alle nuvole,
come anima di pioggia.
Incessante desio,
carezze incatenate,
sussurrano sulla pelle calda.
Le nostre ore bendate,
i nostri passi sconosciuti.
Cosa rimane dell’Amore solo,
vaga distante come barca senza remi,
sempre più piccola, oltre l’orizzonte.
Stringiamo forte i pugni,
piove senza tregua,
ovunque lucidato di melanconia.
Fuori è notte fonda,
ma non chiudiamo occhi,
scorrono le ore,
rimbombano nei cuori,
ma non è mai pace.
Pezzi di noi, come farfalle al vento.
Incessantemente…
Un incessante bisogno di te.

Laura Pingiori
Diritti riservati

The Conductor all’Off/Off Theatre

Lunedì 12 Novembre, ore 21.00

 

VIA GIULIA, 19, 20, 21 – ROMA

 

 

DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

 

Produzione AT/Associazione Babele

presenta

THE CONDUCTOR

basato sul romanzo The Conductor di Sarah Quigley

 

adattamento di Mark Wallington e Jared McNeill

con Joe Skelton e Deborah Wastell

 

musica Dmitrij Šostakovič, arrangiata e suonata da Daniel Wallington

 

Regia Jared McNeillo

 

Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli in italiano, diretto da Jared McNeill, attore preferito di Peter Brook

 

Lunedì 12 Novembre alle ore 21.00 va in scena The Conductor, unica replica all’OFF/OFF Theatre, con serata dedicata allo spettacolo basato sul romanzo omonimo di Sarah Quigley, adattato da Mark Wallington e Jared McNeill, quest’ultimo attore prediletto di Peter Brook, impegnato nella direzione degli attori Joe Skelton e Deborah Wastell. Le musiche di Dmitrij Šostakovič, sono arrangiate e suonate da Daniel Wallington, per una piéce in lingua inglese con sopratitoli in italiano.

 

SINOSSI: Nel 1941 le truppe naziste circondarono la città di Leningrado: un assedio durato più di due anni e che costò la vita a più di un milione di uomini, donne e bambini. Nel mezzo di questa devastazione Dmitrij Šostakovič compose la sua immortale Sinfonia n.7.

La Sinfonia fu fatta risuonare fino alle linee della Resistenza russa e la sua musica sollevò un’intera città. Questo episodio storico si rivolge al mondo presente e appartiene a chiunque, perché ci sono tempi, e noi ne stiamo vivendo uno, in cui l’arte, la musica e la storia possono servire ad elevare tutti ispirando una nuova fiducia negli individui.

 

E questa non è solo una storia di guerra, ma la storia del diritto alla vita di ognuno.

 

Afferma Nina Šostakovič, moglie di Dmitrij Šostakovič:

“Questa sinfonia racconta la brutalità e la paura, ma non è stato solo Hitler e il suo nazismo a ispirare mio marito. È stato Stalin. Mio marito viveva nella paura non soltanto del fischio di una bomba, ma del bussare alla porta di notte per essere portato lontano per sempre.”

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

SUNDIALS’ TIME IL NUOVO DISCO DOVE CLASSICA E JAZZ SI INCONTRANO

OLYMPUS DIGITAL CAMERACORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO E DEL CONSERVATORIO “G.VERDI” DI TORINO DIRETTO DA CLAUDIO FENOGLIO

&

LUIGI MARTINALE TRIO

 

Il 16 novembre esce

 

SUNDIALS’ TIME 

Sundials' Time @ ph Giorgio Vergnano_b

IL NUOVO DISCO DOVE CLASSICA E JAZZ SI INCONTRANO TRA ATMOSFERE ETEREE ED ONIRICHE

Da venerdì 16 novembre sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Sundials’ Time” (Abeat Records) il nuovo disco del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino diretto dal M° Claudio Fenoglio insieme al trio del pianista torinese Luigi Martinale.

I brani, scritti a quattro mani da Luigi Martinale e dal M° Claudio Fenoglio, si basano sul continuo incontro e contrasto tra l’estetica del jazz, rappresentata dal trio del pianista torinese, e quella della musica sinfonica che qui si affianca con le voci bianche del Coro del Teatro Regio e del Conservatorio di Torino. “Sundials’ Time” commuove per l’intensità, la bellezza delle composizioni, l’intensità espressiva e un coro di giovani voci che riesce a creare un’atmosfera densa e profonda dalle sfumature non scontate.

 “Sundials’ Time” descrive il trascorrere del tempo con un sincretismo poetico dove la lingua del Jazz, più comunemente l’inglese, si giustappone alla lingua latina, molto presente e viva nella musica sinfonica di ogni epoca. Nella scelta dei contenuti ispirati alla linea del tempo che trasforma, “Sundials’ Time” ha dedicato particolare attenzione alla complessità della trasformazione adolescenziale perché essa rappresenta una grande prova di abilità al transito e al cambiamento.

Il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino è nato alla fine del 1997 dalla collaborazione delle due istituzioni torinesi ed è stato diretto fin dalla fondazione dal Maestro Claudio Marino Moretti, avvicendatosi nel luglio 2008 con il Maestro Claudio Fenoglio. Si è esibito per la prima volta al Regio nel Concerto di Natale del 1997 e, nel 1998, nella Turandot con la regia di Zhang Yimou e nello Schiaccianoci su coreografia di Maurice Béjart. Dal 1999 si esibisce come formazione autonoma in numerosi concerti realizzati in Regione per conto di associazioni concertistiche e di volontariato. Nel 2000 ha preso parte al concerto per il Children’s Day at the World Summit di Ginevra, presenti i Capi di Stato e i delegati ONU, nell’ambito del programma delle Nazioni Unite per l’eliminazione del lavoro minorile, e nel 2002 al Concerto di Natale presso la Basilica di Assisi. Dal 2000 collabora con le principali istituzioni concertistiche piemontesi, tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, MITO Settembre Musica, l’Unione Musicale, le Settimane Musicali di Stresa e Torinodanza. Nell’ottobre 2005 ha preso parte al Festival Internazionale di Voci Bianche svoltosi a Torino nella Chiesa di Santa Pelagia. Nell’ambito delle Stagioni d’Opera del Teatro Regio partecipa ad almeno una produzione lirica all’anno, così come intensa è la partecipazione negli spettacoli della Scuola all’Opera, in cui è stato protagonista di numerose opere da camera per bambini: Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten (2002, 2003, 2005), Ciottolino di Luigi Ferrari Trecate (2004 e 2010), La nave a tre piani di Carlo Boccadoro (2005), C’era una volta un flauto magico dal Singspiel di Mozart, Cenerentola, ovvero Angelina e la magia del cuore dall’opera di Gioachino Rossini (2008), oltre a titoli messi in scena per il “Giorno della Memoria”: Brundibár di Hans Krása (2006, 2007) e Anna, o Il percorso della memoria di Enrico Maria Ferrando (2008, 2009).

 

Luigi Martinale entra nel mondo del jazz facendo parte del quartetto “Trane’s Memory” diretto dal sassofonista Alfredo Ponissi, con cui per diversi anni è stata riletta l’opera di John Coltrane, realizzando inoltre il disco “A Love Supreme” (JMR, 1995). L’incontro con Fabrizio Bosso è lo stimolo per fondare un quartetto, completato da Alessandro Minetto alla batteria e Nicola Muresu al contrabbasso, con cui realizzerà due dischi: “Eyes and Stripes” (DDQ Soul Note, 2000) e “Urka” (DDQ Soul Note, 2003), entrambi costituiti interamente da composizioni originali. Nel 1997 entra a far parte del gruppo Jazzinaria, dedicato alla canzone italiana d’epoca, per cui scriverà tutti gli arrangiamenti, con freschezza e originalità, senza intenti nostalgici. Il gruppo, oltre a una intensità attività concertistica, registrerà tre CD: “Grazie dei Fior” (Splasc(h) Records, 1998), “Camminando” with Emanuele Cisi: (Splasc(h) Records, 2000) e infine “Dipinto di Blu” (Splasc(H) Records, 2004), un vero e proprio concept album cui si affiancano il quintetto d’archi Architorti, Fabrizio Bosso e Emanuele Cisi. In occasione dell’EuroJazz Festival di Ivrea ’98 suona in tornèe con la cantante americana Amanda Carr e l’anno successivo verrà invitato a partecipare alla realizzazione del disco Amanda Carr Quartet: “Live in San Giorgio” (OMS, 1999). Nel 2001 inizia la collaborazione con il noto bassista americano Drew Gress con cui inciderà due dischi: “Sweet Marta” (DDQ Soul Note, 2001) e “Le Sue Ali” (Albòre Jazz, Japan 2009), disco che viene scelto dal produttore giapponese Satoshi Toyoda per dare vita ad una nuova etichetta discografica. Dal 2009 è direttore artistico di Jazz Visions, rassegna di musica e arte contemporanea, sul territorio tra le provincie di Torino e Cuneo, che vede la partecipazione di artisti di livello nazionale e internazionale. Nel 2011 crea il Luigi Martinale Sextet, che vede la presenza di Tino Tracanna, Alberto Mandarini, Giancarlo Maurino, Mauro Battisti e Paolo Franciscone, scrivendo e arrangiando un repertorio di brani originali. Nel 2012 si esibisce per alcuni concerti a fianco di Anne Ducros, una delle migliori cantanti europee. Sempre nel 2012 suona in concerto con il celebre bassista americano Reuben Rogers, con cui registra ”Strange Days“ lavoro discografico di prossima pubblicazione. Prosegue la collaborazione con la etichetta giapponese Albòre Jazz, registrando nel 2012 un disco in piano solo intitolato “Arietis Aetas” (ALBCD 019). A settembre 2012 ha tenuto alcuni concerti in Giappone, per la presentazione di questo ultimo lavoro, esibendosi a Suzuka (Civic Auditorium); Hiroshima (Studio 1 del Centro Comunale di Higashi) e Tokyo (Apple Jump Club, Ikebukuro), avendo il patrocinio dell’ambasciata italiana e l’Istituto Italiano di Cultura.

 

www.abeatrecords.com

KEKKO FORNARELLI fuori ora il nuovo disco

Kekko Fornarelli_bKEKKO FORNARELLI

È disponibile online e nei negozi

ABATON

IL NUOVO DISCO DEL TALENTO DEL JAZZ CROSSOVER CONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO

www.youtube.com/watch?v=WD0HfEU0bbM&feature=youtu.be

Mini documentario sul disco

https://www.youtube.com/watch?v=rpXIyh74q6M

È disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, “Abaton” (Eskape/IRD), il nuovo disco del pianista, compositore e produttore jazz Kekko Fornarelli insieme al suo trio formato da Federico Pecoraro, al basso elettrico, e Dario Congedo, alla batteria e percussioni. Il disco segna l’esordio di Eskape, la nuova etichetta del talento pugliese.

”Abaton” è un disco personale ed introspettivo, che grazie allo stile compositivo affinato negli anni da Kekko Fornarelli, riesce, allo stesso tempo, a toccare la sensibilità emotiva e a risvegliare le pulsioni passionali presenti in chi lo ascolta. Uno jazz crossover dalle radici classiche, con influenze che spaziano dal rock, al pop passando per il trip-hop e il gospel pur restando intimamente legato alla libertà espressiva tipica del jazz.

Ecco le prossime date dal vivo:

KEKKO FORNARELLI

9 novembre – Oca – Barcelona; (piano solo)

16 novembre – Ambasciata Italiana – Washington; (piano solo)

11 dicembre – Sala Clamores – Madrid; (trio)

12 dicembre – Jamboree Jazz Club – Barcelona; (trio)

info su www.kekkofornarelli.com

 «Amo la sensazione di rapimento che la musica mi dà. – commenta Kekko Fornarelli – Sono uno strumento nelle sue mani, libero allo stesso tempo di dare voce a quello che ho vissuto e che vivo, attraverso un linguaggio autentico, fatto di cellule, di muscoli, di ricordi, di emozioni, che riesce a tradurre anche il mio silenzio. E la mia curiosità è un viaggio continuo, che mi porta sempre al di là della forma, sorprende il mio respiro in infiniti modi nuovi, tutti da raccontare e da vivere.»

 Ecco la tracklist del disco: “The Drop and The Rock” (K. Fornarelli), “In The Name of The Fathers” (K. Fornarelli), “Lonesome Tears” (Beck Hansen), “Apnea” (K. Fornarelli / F. Pecoraro / L. Gadaleta), “The Joy Shop” (K. Fornarelli), “Gulls on The Bosphorus” (K. Fornarelli), Upset Nights” (K. Fornarelli), “Abaton” (K. Fornarelli / L. Gadaleta).

Kekko Fornarelli (all’anagrafe Francesco – Bari, 1978) è un pianista, compositore e produttore. Con cinque album pubblicati e oltre 250 concerti in quasi 50 Paesi nel mondo negli ultimi sei anni, Kekko Fornarelli è attualmente uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo. Ha sviluppato uno stile unico caratterizzato dal tentativo di creare musica da osservare, più che da ascoltare. Un modo particolare e tutto personale per raccontare storie, esprimere emozioni e ‘dipingere’ situazioni. La sua musica è una morbida combinazione tra le più moderne idee nordeuropee e il lirismo neoclassico, filtrata dal suo caldo background mediterraneo.

www.kekkofornarelli.com

Ufficio Stampa KEKKO FORNARELLI: Ufficio Stampa GPC

SEARCHING THE TRUTH MASTERCLASS di Stephan Wolfert

SEARCHING THE TRUTH
MASTERCLASS
di
Stephan Wolfert

Lunedì 14 gennaio 2019

CRY HAVOC
Scritto e interpretato da Stephan Wolfert – Regia Eric Tucker 
Con materiali di William Shakespeare

Lunedì 21 e Mercoledì 23 gennaio 2019

OFF OFF THEATRE
Via Giulia, 20, 00186 Roma RM

Direttamente dagli States per ON STAGE FESTIVAL!, Wolfert terrà uno speciale workshop di approfondimento sul rapporto tra testo e interpretazione sull’opera del grande Bardo. Iniziativa anticipatrice del suo spettacolo Cry Havoc, realizzato con materiali shakespeariani sul tema del reintegro sociale dei Veterani della Guerra.

LA MASTERCLASS – SEARCHING THE TRUTH
Nell’ambito dell’ON STAGE FESTIVAL, rassegna dedicata alla cultura americana in programma a Roma dal 21 al 27 gennaio 2019, sarà eccezionalmente in Italia l’attore, autore e regista Stephan Wolfert che, oltre a presentare il suo spettacolo Cry Havoc nei giorni della rassegna, (regia di Eric Tucker) offrirà una masterclass destinata ad attori professionisti, mirata ad illustrare il suo specifico metodo di lavoro su Shakespeare e al contempo permettere ai partecipanti di lavorare su uno specifico brano di Shakespeare, in lingua originale.
L’iniziativa, in programma il 14 gennaio 2019 a Roma (con l’ausilio di un traduttore), prevede un lavoro di insieme su Shakespeare e sul metodo usato da Wolfert con attori e veterani e un lavoro specifico per ciascun partecipante su un brano Shakespeariano di loro scelta.
La Masterclass è destinata ad un massimo di 15 partecipanti. La quota di partecipazione è di 150,00€, per le prime 5 prenotazioni è previsto uno sconto a 120€.
Per prenotare inviare un CV a info@onstagefestival.it

LO SPETTACOLO – CRY HAVOC
Lo spettacolo racconta l’incontro fra Shakespeare e l’autore Wolfert, che intesse celebri monologhi di condottieri shakespeariani nella sua fluida ed energica scrittura, segnata dal dramma ma costellata di ironia.
Nel testo l’attore include alcuni dei più famosi discorsi di personaggi shakespeariani, come lui reduci di Guerra: Coriolano, Enrico V, Tito Andronico, Marco Antonio. Le parole senza tempo del Bardo sono fonte di una riflessione sul tema della Guerra e sul difficile reintegro dei veterani nella società civile, restituendo al teatro un profondo senso di necessità.
Il testo nasce dall’impatto che il “Riccardo III” di Shakespeare ha sul reduce Stephan Wolfert, devastato dalla Sindrome da Stress Post-Traumatico, che da allora fa teatro indipendente arrivando alla scena di Broadway.
Lo spettacolo torna in Italia dopo essere stato presentato con successo al Teatro Sala Uno di Roma, collezionando critiche entusiastiche. nell’ambito del Festival Shakespeare Re-Loaded (Roma-Verona, aprile 2016), in collaborazione con il Teatro Argot Studio di Roma e Casa Shakespeare di Verona.
Ingresso agli spettacoli: € 15 intero, € 12 ridotto, € 10 convenzioni
Abbonamento libero a 6 ingressi a 80 Euro
Prenotazioni e prevendita: Off-Off Theatre, biglietteria Via Giulia, 20 – Tel. +39.06.89239515off-offtheatre.com

STEPHAN WOLFERT
Attore, autore, regista, ex Ufficiale medico presso l’Esercito USA, Stephan ha lasciato le armi per dedicare la propria vita al teatro dopo l’incontro con il Riccardo III di Shakespeare. Ha conseguito un Master of Fine Arts degree al Trinity Rep Conservatory di Providence (Rhode Island), nel 2000. A Broadway ha diretto il segmento militare di Twyla Tharp & Billy Joel Movin’ Out. Ha insegnato inoltre recitazione shakespeariana presso diverse università e scuole di teatro in Stati Uniti e Canada, ha fatto parte di varie compagnie teatrali e lavorato come coach per il Cirque du Soleil e ha diretto vari progetti su Shakespeare in tutti gli Stati Uniti. È il Direttore Artistico Fondatore del programma Shakespeare & Veterans e del Veterans Center for the Performing Arts (V.C.P.A.) e oggi si dedica allo sviluppo del programma DE-CRUIT per il reintegro dei veterani militari attraverso la formazione attoriale. Progetto che Stephan sviluppa da decenni in tutto il Nord America e in Italia, esaminando le opere di Shakespeare dalla prospettiva di un ex-soldato, lavorando con veterani e medici e utilizzando i testi di Shakespeare e la formazione attoriale classica per affrontare il trauma e aiutare la transizione dalle armi alla vita civile. Per DE-CRUIT ha ricevuto l’encomio del City Council di Los Angeles e il suo lavoro è stato oggetto di pubblicazioni artistiche e scientifiche. E’ membro del PACH (Project for the Advancement of our Common Humanity) di NY.

Maggiori info su: www.onstagefestival.it
Informazioni: info@onstagefestival.it

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni