A FIRENZE ARTE E TECNOLOGIA la nuova Classe A della GMG Mercedes e l’EnoArte di Elisabetta Rogai

giancarlo antognoni ed elisabetta rogai

 “Ehi Mercedes!” allegria ed ironia per una ventata d’aria nuova  – a sorpresa – per la quarta generazione della baby Benz. La tecnologia è l’elemento chiave del rinnovamento con un inedito infotainment e un motore entry level e dunque entrare in un nuovo mondo interagendo con la propria auto, sfiorando con mano il touchpad, il touchscreen e i tasti al volante, limiti inimmaginabili per l’interazione tra uomo e macchina. “Ehi Mercedes!”  due parole ed ecco che la nuova Classe A non solo ti ascolta ma risponde anche alle richieste, consentendo di gestire facilmente e con un comando vocale tante funzioni del sistema di navigazione, dell’autoradio, del climatizzatore e altro ancora.

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Dopo un debutto in privato ad Amsterdam  la nuova Classe A, che sarà una delle protagoniste del salone di Ginevra 2018, è stata presentata in tutta Italia il 12 di maggio ma la presentazione a Firenze, effettuata dalla GMG Mercedes su intuizione di Giovanni Birindelli nella Piazza Strozzi, ha sorpreso il mondo degli appassionati e la stampa per un inedito concentrato di eleganza e stile.

rogai e birindelliInfatti Piazza degli Strozzi è stato teatro di un evento che ha abbinato l’Arte e  la bellezza alla tecnologia più avanzata, l’EnoArte di Elisabetta Rogai alla Classe A, una inedita performance live,  l’abile uso del  pennello dell’Artista abbinato al  Chianti Classico del vino dell’Azienda Agricola Colle Bereto per un momento che celebra la passione per il mondo dell’Auto con l’Arte, il glamour di autovetture di sogno mostrate in anteprima nazionale dalla nota concessionaria. Non nuova ad avere consensi e definizioni della sua tecnica EnoArte “innovativa” l’Artista Elisabetta Rogai e l’imprenditore Giovanni Birindelli – GMG Mercedes – hanno riunito autorità, 32155298_10216973983688409_1534427029850554368_ncollezionisti e amici, clienti, stampa e campioni dello sport  al Colle Bereto, l’american bar più glamour di Firenze, dove la concessionaria GMG Mercedes, main sponsor dell’evento, ha creato sul red carpet un’isola statica di stile, presentando in anteprima la nuova Classe A Mercedes. L’autovettura compatibile con la bellezza della Piazza Strozzi che diventa, da memoria storica, il  luogo privilegiato dello scambio di arte e tecnologia, un crocevia di cultura, mutando armoniosamente, un simbolo della storia di questi luoghi antichi, rendendoli moderni e vivibili.

Press Cristina Vannuzzi

Firenze, maggio 2018

Colle Bereto Piazza degli Strozzi, 5R – 50123 Firenze32187228_10214854967035305_4709617332975042560_n

www.elisabettarogai.it

www.gmgspa.com

www.cafecollebereto.com

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“Uno Voice” riparte il talent canoro di Davide Papasidero

20180507_002251Prima tappa della quinta edizione di “Uno Voice” organizzato ed ideato da Davide Papasidero. E’ stato il “The Random” sanlorenzino il locale deputato allo svolgimento di questo primo combattimento nella “savana” dove non ci sono stati né vinti né vincitori ma solo votazioni e, soprattutto, tanti consigli per i partecipanti. La serata, presentata dal divertente Andrea Cipriano, ha visto in giuria Giulia Lanzeroti,  Francesca Bovi e David Pironaci; supervisore della serata lo stesso Davide Papasidero che, come gli altri giurati, ha dato ai concorrenti indicazioni preziose su come rendere al meglio le esibizioni. A vivacizzare ulteriormente lo spettacolo, già di per se molto vispo, le opinioniste Teresa ed Elena e le inviate Federica Giuliani e Benedetta di  “Hai sentito che musica”. I cantanti emergenti, tutti comunque preparati e spesso con brani ed arrangiamenti tutt’altro che scontati, si sono messi in gioco con grande entusiasmo e serietà, accettando con piacere gli spunti offerti. Stuzzicante il sistema di votazione quasi totalmente palese e con le classiche palette che ha portato tre dei partecipanti alla posizione di leader delle squadre che si sono formate ed all’interno di cui i concorrenti dovranno preparare, per la semifinale, una serie di duetti tra membri dello stesso team. Vincitrice della serata per la categoria Junior la bravissima Sara  Lisi. Nella prossima tappa vedremo altri concorrenti e scopriremo la composizione delle squadre che andranno in semifinale, scontrandosi, quindi, con le tre squadre formatasi in questa prima sfida. Chi saranno i prossimi concorrenti?  Potete saperlo seguendo la pagina  facebook al seguente link: https://www.facebook.com/Uno-Voice-141557639334047/

Interviste a cura di Hai sentito che musica:  https://www.youtube.com/watch?v=ix-Z4zUneg8

 

Mirkoeilcane: la nuova canzone d’autore al FIM – Fiera della Musica

 

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Domenica 3 giugno il cantautore romano, premio della critica nella categoria ‘Nuove Proposte’ a Sanremo 2018 con ‘Stiamo tutti bene’, partecipa in CASA FIM a un incontro sulla sua esperienza tra musica, scrittura e cinema. Riceverà il FIM Award 2018.

Domenica 3 giugno 2018 FIM – Fiera Della Musica (con la direzione artistica di Verdiano Vera, organizzato da Maia in collaborazione con Alveare e BigBox) sarà lieta di accogliere Mirkoeilcane per un incontro incentrato sulla sua esperienza di cantautore. Mirkoeilcane sarà uno degli ultimi ospiti dell’Edizione 2018 (31 maggio – 3 giugno) e sarà intervistato in CASA FIM, il centro nevralgico della rassegna, all’interno del quale si incontrano – come sempre da tradizione FIM – i nomi illustri e creativi del mondo della musica, in diretta streaming. Per l’occasione il palco/salotto di FIM sarà il luogo in cui Mirkoeilcane racconterà la sua esperienza, il suo mondo musicale e lirico, la differenza nella scrittura di canzoni e narrativa, in omaggio alla direzione “educational” che FIM 2018 ha intrapreso. A Mirkoeilcane sarà consegnato il FIM Award– il prestigioso riconoscimento che dal 2013 viene assegnato ai grandi nomi della musica italiana e internazionale – “Per l’impegno sociale nei suoi testi lontani da conformismi e schieramenti”.

unnamed(1)Classe 1986, vero nome Mirko Mancini, il cantautore romano ha conquistato pubblico e critica con Stiamo tutti bene, con la quale ha partecipato al Festival di Sanremo 2018 nella categoria “Nuove proposte”, classificandosi al secondo posto e aggiudicandosi il Premio della Critica “Mia Martini”Stiamo tutti bene ha anche conquistato, sempre nella categoria “Nuove Proposte”, il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo e il Premio PMI alla musica indipendenteStiamo tutti bene fa parte del nuovo disco Secondo me, ma Mirkoeilcane ha un suo percorso che viene da lontano: da musiche per colonne sonore, sigle e spot pubblicitari, da testi e musiche per altri artisti, da un omonimo disco d’esordio (2015), dal Premio Bindi e Incanto nel 2016, dal romanzo Whisky per favore e dalla vittoria alla XXVIII Edizione di Musicultura nel 2017.

La partecipazione di Mirkoeilcane è legata anche alla collaborazione tra FIM e Nuovo IMAIE: durante lo scorso Sanremo, l’Istituto ha consegnato a Mirkoeilcane per il suo brano Stanno tutti bene il Premio Enzo Jannacci. Giunto alla sua seconda edizione, il premio è stato ideato da Nuovo Imaie insieme a Paolo Jannacci per celebrare la genialità, l’ironia e la poesia di Enzo Jannacci, e prevede una borsa di studio a sostegno della formazione artistica e della crescita professionale del vincitore. Il Premio è stato consegnato da Paolo Jannacci, Dodi Battaglia e il vincitore della scorsa edizione Maldestro.

Un un’edizione unica nel suo genere come quella del 2018, particolarmente attenta al tema della formazione musicale, la presenza di un giovane e affermato cantautore come Mirkoeilcane sarà utile nel percorso relativo al rapporto tra musica, professione, comunicazione e ricerca.

FIM è una manifestazione ideata e diretta da Verdiano Vera e organizzata da Maia, in collaborazione con BigBox e L’Alveare e il contributo di Regione Lombardia e inLombardia.

Per informazioni: www.fimfiera.it  – Info Line: +39 010 86 06 461

UFFICIO STAMPA
Synpress44 Ufficio stampa: www.synpress44.com

“PUT THE BALL… AND RUN”  buongiorno Steven B

Steven B. COVER official

“PUT THE BALL… AND RUN”

Arriva sulle scene musicali “Steven B”., spettacolare ed inconsueto personaggio, simile ad un prisma dalle tante facce, e con lui il suo singolo  “PUT THE BALL.. AND RUN” per mano della etichetta discografica OML Theater.
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Sembra dire, Steven B.: “GUARDATEMI ADESSO, come se aveste davanti ai vostri occhi un Prisma; fermatevi un secondo a rimirar le mie mille-facce, le loro guance, i loro incastri, le loro sfumature, i loro singolari colori. Guardatemi perche’, se ne avete voglia, proprio tra le pieghe di quegli angoli, tra gli incroci di quelle linee orizzontali con le sorelle verticali; tra la vicinanza non sempre scontata delle varie facce di quel Prisma, arriverete a sfiorare la mia anima”.
Il personaggio STEVEN B. e’  da sentire e vivere esattamente così: come un Prisma sfaccettato e multicolore,  dove si annidano e convivono piu’ IO , dove a vigilar c’e’ un solo portiere dello stabile, ma tanti sono gli inquilini; inquilini simili, spesso paralleli e talvolta in opposizione, che uno crederebbe coetanei, ma altre volte sono lontani tra loro piu’ di due generazioni.
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Per innamorarsi di Steven B.  basta avvicinarsi a questo Prisma:  qualcuno insiste nell’affermare che, da vicino, tutto risulta piu’ chiaro ed autoevidente.
Se invece si optasse di mantenersi a debita distanza e muniti di un bel paio di occhiali o di un griffato cannocchiale,  comodamente seduti a guardarlo, sappiate che e’ solo una questione di tempo, ma di Steven B. ve ne innamorerete lo stesso!
Complicato e dannatamente semplice, spesso in beata-compagnia della sua rutilante solitudine, Steven B. è sia un chiasso assordante che un armonioso silenzio; sia frutto che guscio; sia una che dieci,  o cento,  o forse mille foglie d’autunno.
Steven B., di cui prossimamente parlerà molta parte del mercato discografico, sarà l’Estate da bere sotto l’ombrellone-della-vita, con la sua timidezza ed audacia, con la sua leggerezza nell’andatura e la sua forza nel ritmo.
Come un dubbio che passeggia; come una piccola certezza che piroetta verso il domani. Spesso senza GPS satellitare,  ma senza alcuna paura di smarrirsi.
GUARDALO ADESSO, come se avessi davanti ai tuoi occhi un inaspettato Prisma.
STEVEN B. :  Artista SPORT -POP! 
In esclusiva il primo singolo PUT THE BALL AND…RUN! A partire dal 7 Maggio su tutti i digital stores per OML Theater 
STEVEN B. è già performer di teatro, cantante attore e coreografo; la sua dedizione per il mondo dello spettacolo, la perseveranza, una certa dose di fortuna e il talento, gli hanno concesso collaborazioni con artisti del calibro di Gigi Proietti, Pippo Baudo, Vincenzo Salemme, Rita Pavone, Serena Rossi, Enrico Brignano, Gianluca Guidi, Luca Barbareschi, Giampiero Ingrassia, Johnny Dorelli e tanti altri, oltre ad essere da anni il coreografo e assistente artistico di Loretta Goggi. Grazie al suo percorso anche in campo sportivo, soprattutto nel tennis, ed essendo un fan di Roberta Vinci, la grande tennista italiana, ha scritto questo brano a lei dedicato (“PUT THE BALL… AND RUN”, appunto)   e arrangiato insieme al maestro Fabio Frizzi, in chiave ‘swing’, per omaggiarla prima del suo addio alle ‘scene’. Il brano è sostenuto moralmente dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (Associazione Benemerita CONI) ed è nelle intenzioni destinato ad essere un inno rivolto ai giovani, lanciato come memory per i protagonisti che hanno fatto in positivo la storia dello Sport.
STEVEN B. on socials 
Fb @StevenBartist 
Instagram stevenb.puttheball 
Appuntamento in tutti i digital store nel giorno stabilito per l’ora X: dal 7 Maggio 2018 il brano sarà scaricabile sulle principali piattaforme digitali musicali. 
 
Credits:
Regista MAX GORDIANI
Coreografo STEFANO BONTEMPI
STEVEN B.
La tenutaria PALOMA CLARET GALIANO, PALOMA FARINOSI
Coach di Steven B., SUOR MEDESIMA JACKSON V., MARTINA FEDULLO
THE ACES , LAURA CONTARDI , LIVIA LORENZETTI,  NICCOLO’ FORNASIERO, VINCENZO CAIAZZA
Il campione, PAOLO MANGIANTE
One More Lab., PAMELA PAGANO
CORRADO GRAZIOTTI dell’ARIS Tennis Club e tutto lo Sporting Club ARIS GARDEN
Costumista, PINA GALANTE
Parrucco, LUCIA CIRINO
Trucco, CONCETTA ARGONDIZZO
Foto, JESSICA GUIDI
Oggettistica PROMO GEMAR, Acilia
MARCO MARROSU per “SPORT 88“, Axa Casal Palocco
“Corniceria”  Acilia, AZZURRA FERRARI
Guinnes Rugby Pub, Axa
Si ringrazia in particolare il Comm. Ruggero Alcanterini,  Presidente Nazionale CNIFP,   per il sostegno morale all’iniziativa “PUT THE BALL… AND RUN”
Portavoce Steven B.: Lisa Bernardini 347/1488234 occhiodellarte@gmail.com
Foto ufficiali di Giovanna Onofri (in allegato)

ROMA TRE FILM FESTIVAL XIII edizione

Roma Tre Film Festival

7 – 13 maggio 2018

ROMA TRE FILM FESTIVAL
XIII edizione

OMAGGIO AI 50 ANNI DEL ’68 E DI C’ERA UNA VOLTA IL WEST.
INCONTRI CON DARIO ARGENTO, MARCO BELLOCCHIO, GIULIANO MONTALDO,  MICHELE PLACIDO, PAOLO TAVIANI.
Un ricordo di Vittorio Taviani.

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso libero

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Dal 7 al 13 maggio torna al Teatro Palladium il Roma Tre Film Festival, con un programma ricco di appuntamenti e riflessioni culturali. Nato come “Carta bianca Dams” all’interno del Festival romano “Arcipelago” per valorizzare i cortometraggi degli studenti, la rassegna, ideata e diretta da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluta e, crescendo, ha conquistato ormai da tredici anni un proprio spazio diventando il Festival del cinema dell’Università di Roma Tre. Da manifestazione per gli studenti si è trasformata in un laboratorio aperto a giovani professionisti provenienti dai Dams italiani o dalle scuole di cinema, ma anche ad autori di varie generazioni.

Negli anni il Festival ha monitorato l’immaginario di una generazione, ha seguito l’irruzione del digitale, ha tastato il polso di un “cinema espanso”, di una immagine in movimento che attraverso numerose contaminazioni ritrova la propria vitalità. E anche in questa tredicesima edizione il Roma Tre Film Festival si propone come punto di incontro di appassionati di cinema attraverso proiezioni, anteprime e dibattiti alla presenza di studiosi nazionali ed europei, addetti ai lavori, operatori del settore e studenti delle discipline audiovisive.

Placido, Montaldo, Bellocchio: bastano questi nomi a rendere gli appuntamenti del RM3FF avvincenti. E poi Giovanna Taviani, Claudio Sestieri, Wilma Labate, tutti nomi importanti del cinema italiano, per non parlare della nuova generazione emergente tra documentario e fiction come Bellino, Bertozzi e Aiello.

La tredicesima edizione apre lunedì 7 maggio alle 20.30 al Palladium con Il cratere di Luca Bellino e Silvia Luzi, alla presenza dei registi del film e di Luciana Della Fornace.

Martedì 8 maggio,  il DAMS dell’Università Roma Tre (via Ostiense, 139) aula 1 dedica un omaggio ai 50 anni del ’68 con la proiezione di Teorema di Pier Paolo Pasolini cui seguirà una tavola rotonda a cura di Giacomo Martini con la partecipazione, tra gli altri, di Giacomo Marramao, Enrico Menduni, Stefania Parigi, Wilma Labate, Daniele Vicari, Simone Isola, Paola Dalla Torre, Vito Zagarrio. In serata, alle 20.30, incontro con Michele Placido al Teatro Palladium dove verrà proiettato Il grande sogno per la regia dello stesso attore.

Mercoledì 9 maggio continuano le proiezioni dei film realizzati o prodotti da “Quelli del DAMS” mentre in serata, a partire dalle 20.30, per i 50 anni di ’68 al Teatro Palladium Giuliano Montaldo racconta la genesi del film La morte legale: Giuliano Montaldo racconta la genesi del film Sacco e Vanzetti di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri.

Giovedì 10, giornata dedicata alle proiezioni dei film in concorso (dalle 15.30) come pure quella di venerdì 11, che ha il suo clou alle 20.30 con l’incontro con Paolo Taviani e la proiezione del film Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani. L’omaggio a Vittorio Taviani continuerà la domenica pomeriggio con una master class (h. 18.00) di Giovanna Taviani e la proiezione di estratti da I nostri trent’anni. Generazioni a confronto  (2004) e Fughe e approdi (2011) della documentarista, figlia di Vittorio Taviani

Sabato 12 si segnala alle 18.30 una master class su “La fotografia nel cinema di Sergio Leone” a cura di Patrizia Genovesi in collaborazione con Libera Università del Cinema mentre alle 20.30 Christian Uva e Vito Zagarrio introdurranno la proiezione di C’era una volta il West di Sergio Leone in pellicola grazie alla collaborazione con la Cineteca nazionale. Sarà un’occasione di “cinema- vintage”, in cui il pubblico potrà vedere il film di Leone in 35 millimetri cinemascope. Ospite d’onore Dario Argento, soggettista del film.

Domenica 13 maggio gran finale del Roma Tre Film Festival. Alle 20.30 incontro con il regista Marco Bellocchio, storico interprete del ’68, che proporrà un director’s cut del suo Nel nome del padre.

La manifestazione si concluderà con la premiazione dei vincitori del Concorso Carta Bianca DAMS e l’assegnazione del premio del pubblico, con conseguente proiezione del corto vincitore.

Il Roma Tre Film Festival è realizzato con il patrocinio della Regione Lazio e della Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium in collaborazione con Università di Roma Tre, Dipartimento Fil.Co.Spe., DAMS, Centro Produzione Audiovisivi Università Roma Tre, Università di Enna – Kore e Libera Università del Cinema.

Maggiori informazioni al sito
http://romatrefilmfestival.wixsite.com/romatrefilmfestival
Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Pagina FB: https://www.facebook.com/search/top/?q=teatro%20palladium

Prevendite:
biglietteria.palladium@uniroma3.it – tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00)
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

LA MUSICA DEUXIÈME … l’amore fra due donne

OffOffTheatre_LaMusicaDeuxieme_RidDall’8 al 13 Maggio 2018

Via Giulia, 20 – Roma

 Compagnia Attori Doppiatori

presenta

Monica Pariante – Elisabetta Spinelli

in 

LA MUSICA DEUXIÈME

di Marguerite Duras

traduzione di Mariella Fenoglio

 Regia e Adattamento di Raffaella Morelli

 Assistente alla Regia Vicky Colombo

Scene e Costumi Daniela Casati Fava, Voce Sophie Gea Riva

Assistente alla Produzione Eleonora Pariante

Disegno Luci e Fonica Manuela Barbato

<< L’Amore è la sola cosa che conta veramente, ed è stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna >>

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Dall’8 al 13 Maggio in Via Giulia, si celebra l’amore tra due donne sul palco dell’OFF/OFF Theatre, che accoglie la Compagnia Attori Doppiatori in scena con La Musica Deuxiéme, interpretato da Monica Pariante ed Elisabetta Spinelli, dirette dalla regista Raffaella Morelli che ha adattato il testo di Marguerite Duras, tradotto da Mariella Fenoglio. Lo spettacolo è tratto dalla celebre opera di Marguerite Duras che mette in scena con intensità il dramma della rottura fra due persone che si sono molto amate (due donne nell’adattamento della regista).

 LA STORIA:

Sul finire degli anni’40 in Francia, due donne in una notte come tante. Due donne che si sono amate profondamente sfidando i pregiudizi dell’epoca, andando contro le difficoltà alla ricerca di una casa, di una famiglia. Purtroppo le hanno divise le pressioni sociali, la gelosia, la paura e l’insicurezza di qualcosa che quasi ottanta anni dopo risulta ancora difficilmente comprensibile. Anne-Marie ha tentato il suicidio, Michèle ha pensato di ucciderla. Si sono lasciate così, nel caos di vestiti buttati dalle finestre e nella lacerazione di un epilogo straziante. Questo era ieri. Oggi hanno venduto la loro casa e dovranno dividersi i mobili. Oggi stanno per rivedersi. Nell’albergo che ha testimoniato l’inizio della loro storia, né con te né senza di te, per dirsi tutto ciò che non si sono mai dette…

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IL PROGETTO:

Perché una storia d’amore appassionata e anticonvenzionale si trasforma in un inferno se privata della sua libertà e delle sue pulsioni vitali? All’inizio, c’è stata la scoperta di questo testo: “La Musica Deuxième” dove la Duras mette a nudo una relazione d’amore che si disintegra, si ricompone e si frantuma di nuovo, davanti ad un pubblico testimone di questa dinamica impossibile da controllare. Poi, è nato il desiderio o l’esigenza di trasformare questa relazione fra amanti, in una storia d’amore fra due donne. La voglia di dare visibilità ad un sentimento spesso occultato nella drammaturgia e nella letteratura moderna, che ci sembrava potesse qui avere la possibilità di venire alla luce. Era un’occasione per parlare della condizione omosessuale del passato e della carica di segreto e dolore che questa ha portato con sé. Nella logica di un percorso attuale, che speriamo porti a liberare l’amore in tutte le sue forme, colori e sfumature, questo spettacolo rappresenta un’opportunità di riflessione. Intorno a questo progetto è nato l’incontro fra la regista Raffaella Morelli e le attrici Monica Pariante e Elisabetta Spinelli. Un’operazione omaggio ad una grande autrice, capace di reinventare le convenzioni teatrali e cinematografiche, per testimoniare la crisi ideologica e artistica della sua epoca che ha seguito la Seconda Guerra Mondiale e contribuisce alla nascita del «Nuovo Romanzo» e del «Nuovo Teatro» in Francia.

 

 

NOTE DI REGIA a cura di Raffaella Morelli:

Qual è il tema de “La Musica”? L’amore? L’amore eterosessuale? La passione? Il dolore di una separazione? L’impossibilità di vivere felici l’uno senza l’altro? Tutto questo allo stesso tempo, certamente. Eppure il dolore di una separazione, di un allontanamento e l’abisso della passione, non sono appannaggio dell’amore eterosessuale. Marguerite Duras diceva «L’amore è la sola cosa che conta veramente. E’ stupido pensare di ridurlo a delle storie fra un uomo e una donna». Fin dalla prima lettura de «La Musica», non so bene perché, è stato come un’evidenza, una fantasia, un sogno, ho sentito il desiderio di mettere in scena questo testo con due donne. Una coppia di donne, alla fine degli anni quaranta, che si separa sconfitta dall’avversità, rappresentata da questo amore-passione. Una coppia che sceglie di disintegrarsi per ricostruirsi in altro modo, in seno a due nuove relazioni, tiepide, rassicuranti, non-conflittuali e per una delle due, più convenzionale. Ecco questa è stata l’idea di partenza. La separazione spinge le due donne verso strade diverse: Michèle, continuerà la sua strada con un’altra donna e Anne-Marie, sceglierà un uomo, per avere come dice “una casa, una famiglia, dei figli”. La scelta degli anni quaranta ha la sua importanza. E’ stata un’epoca in cui, a causa della guerra, le donne hanno preso gusto al lavoro, all’indipendenza e a una certa libertà. Ma questa libertà, purtroppo, era ancora esile in termini di costumi. Due donne, anche se appartenenti a un ceto sociale borghese e intellettuale, potevano difficilmente assumere una relazione sentimentale agli occhi del mondo. Nel mio adattamento, questa pressione esercitata dalla società ha il suo peso all’interno della coppia, è lei la causa di tutte le pulsioni distruttrici: la possessività, la gelosia, la follia, la violenza, la voglia di uccidere, di uccidersi. Quando le circostanze esteriori sono troppo ostili, difficilmente possiamo resistergli. In più, la particolarità di questo testo è quella di raccontare una passione, una passione vertiginosa e distruttrice. Siamo in presenza di un sentimento che non è destinato ad accompagnare la costruzione di una coppia, ma piuttosto a testimoniarne l’impossibilità. “La Musica” mette in scena questo addio, nel corso di una notte che sembra mai finire.

 

BIOGRAFIE:

RAFFAELLA MORELLI: Nasce a Roma nel 1962. Dopo la laurea in lettere moderne all’Università «La Sapienza » di Roma intraprende l’attività giornalistica e, come free-lance, collabora a diverse testate, riviste, agenzie giornalistiche e trasmissioni radiofoniche della RAI. Nel 1992 si diploma in regia presso il “Centro Sperimentale di Cinematografia” e comincia a lavorare come sceneggiatrice, regista televisiva, regista cinematografica e autrice teatrale. Nel 1995 si trasferisce a Parigi, dove seguita la sua attività di regista e sceneggiatrice, dedicandosi anche alla regia di documentari e all’insegnamento universitario. Dal 1997, per oltre dodici anni è professoressa di cinema all’Università “La Sorbonne” Parigi 13 e si occupa anche della diffusione della cultura francese in Italia. Da sempre impegnata sul fronte delle battaglie civili in ambito femminista e omosessuale, nel 2012, porta con successo sulle scene italiane il testo di Emmanuel Darley : “Il Martedì al Monoprix”, storia di un transessuale interpretato da Enzo Curcurù, al quale segue nel 2018 l’opera di Marguerite Duras “La Musica Deuxième”, nell’adattamento al femminile con Monica Pariante e Elisabetta Spinelli.

MONICA PARIANTE: Attrice, doppiatrice, dialoghista e direttrice di doppiaggio. Debutta giovanissima al teatro San Ferdinando di Napoli con la Compagnia di Eduardo De Filippo e, qualche anno dopo, si diploma come attrice di prosa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico”. Ha preso parte a spettacoli teatrali diretti da: Eduardo De Filippo, Aldo Trionfo, Lorenzo Salveti, Andrea Camilleri, Pino Quartullo, Renato Giordano, Francesco Anzalone, Wanda Marasco e Marco Ceso Bona. In cinema è stata diretta da: Luciano De Crescenzo, Roberto Russo, Monica Vitti e Eric Alexander. Per la televisione ha lavorato con Nanni Loy, Gino Landi, Monica Vitti, Ricky Tognazzi, Renato Giordano, Antonio Lubrano, Pippo Baudo e Gianni Minà. Ha diretto il doppiaggio di oltre 70 film per le più grosse Majors internazionali ed è stata la voce di molte attrici famose, tra le tante: Glenn Close, Josiane Balasko, Whoopie Goldberg, Susan Sarandon, Hanna Schygulla, Queen Latifah, Geraldine Chaplin, Liza Minnelli, Bette Middler, Helena Bonham Carter, Isabella Rossellini, Carmen Maura, Silvia Abril, Marisa Berenson, Mariel Hemingway… Tra gli ultimi spettacoli di cui è stata regista e co-autrice con Giovanna Biraghi : “La Troppia (tre per una coppia è troppo)” e Gli Scoppiati”, rappresentati al teatro Greco di Roma e al teatro Delfino di Milano. Con l’episodio pilota della sit-com “Fuori Sinc” di cui è autrice, regista e attrice, ha vinto la prima edizione dell’IF-TV (Idea Format Tv) per il settore Miglior Fiction.

 

ELISABETTA SPINELLI: Nasce a Milano nel 1965. Attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio. Seguendo la sua passione per il teatro, giovanissima, inizia a lavorare con il Teatro Stabile di Como. Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, si diploma al Centro Teatro Attivo di Milano e segue i corsi del maestro Ludvik Flaszen, specialista del metodo Grotowski. A 18 anni debutta nel ruolo di Ariel ne “La Tempesta” di Shakespeare per la regia di B. Malacrida, in una prestigiosa mise-en-scène a Villa Erba (Cernobbio – Como). Recita poi in “Camille Claudel”, con la regia di A. Ferrari al teatro Libero di Milano, seguono “Tre papà per una bimba”, regia A. Ferrari al teatro Franco Parenti, “La Peste” di A. Camus regia G. Calindri, “Caro Bugiardo” per la regia di G. Mantesi e “Gli Scoppiati “ con la regia di Monica Pariante. Da diversi anni si dedica al doppiaggio, dove lavora in numerosissime produzioni. E’ la voce italiana di Lily (Alison Hannigah) nella serie televisiva “How I met your mother” e di Mamie Gummer in “The Good Wife”. Ha doppiato Reese Witherspoon, nel film che le ha regalato l’Oscar “Walk the line”, Maria de Medeiros in “Pollo alle prugne” e Lucy Liu in “The Detachment”. Molte eroine dei cartoni animati portano la sua voce, tra le più conosciute Sailor Moon e Pippi Calzelunghe.

 

 

 

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia, 20 – Roma – Info: +39 06.89239515 – +39 389.4679285 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti: intero 25 €; ridotto 18 € Over 65 e Under 26; 10 € per gruppi – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00

 

 

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona

Successo a Castel Gandolfo firmato “AIUTAMI BOXER RESCUE”

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Tutto il team di Aiutami Boxer Rescue, lo scorso 22 Aprile,  ha vissuto una giornata unica e spettacolare al ristorante I QUADRI di Roberta Carducci  a Castel Gandolfo. Il pubblico intervenuto ha potuto godere della calda accoglienza  – sulla spiaggia del ristorante davanti al lago –  di Roberta, Cri, Alessia, Manu, Sara e Marina, che hanno contribuito a far passare agli intervenuti una giornata emozionante con sorrisi, risate, musica e parole. Il tutto in compagnia di tanti  amici a quattro zampe. L’ottimo pranzo è  stato  il top di una giornata piena di eventi e sorprese: Anthony Peth  Anthony Peth Anthony Peth da Gustibus LA7 ed Ambasciatore del Gusto; il corpo di ballo di “Antonio di Vaio” con uno spettacolo da togliere il fiato; la fotografa Marcella Pretolani presente per immortalare padroni e cani in un preziosissimo scatto d’autore “CHI SI SOMIGLIA SI PIGLIA” , in cui sono state ritratte le varie similitudini con i loro amici a 4 zampe; l’incontro con il regista, sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni,  che ha parlato della storia cinematografica prima e letteraria poi del suo amato cane Merlino, scomparso da qualche anno.
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Marco Tullio Barboni è rappresentante di una illustre famiglia che ha segnato tratti importanti del cinema italiano d’Autore. Lo zio Leonida è stato un magistrale direttore della fotografia, amatissimo da Anna Magnani; il padre Enzo, prima operatore alla macchina poi direttore della fotografia ed infine regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher, ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone dei fagioli western. Frequentatore di set fin da bambino, ha proseguito la carriera familiare con caparbietà e notevole talento.
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A Castel Gandolfo il suo “A spasso con il mago. Merlino e io” (Viola Editrice),  successo editoriale recentemente premiato dalla giuria al Premio internazionale Città  di Cattolica, è  stato apprezzato ed utilizzato per l’occasione  anche come strumento di fund raising per contribuire ad aiutare, in questa bella giornata di sole e sentimenti,  l’Associazione Aiutami Boxer.
Una lotteria con premi offerti dagli sponsor della manifestazione e lo sfavillante banchetto benefico hanno concluso degnamente la manifestazione; l’incasso e’stato devoluto all’associazione.
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Alcuni medici osteopati sono stati infine a disposizione per dare consigli di postura e movimentazione sia a bipedi che a quadrupedi;
il tutto in una cornice naturale da togliere il fiato, che ha visto protagonisti acclamatissimi  i volontari  della Scuola Italiana Cani Salvataggio – S.I.C.S. con un mini-show di addestramento ed alcuni animali provenienti dal loro gruppo..
Appuntamento alla prossima edizione!
Ufficio stampa evento a cura dell’associazione Occhio dell’Arte (referente Lisa Bernardini – occhiodellarte@gmail com)
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