FOLCO ORSELLI BLUES IN MI VOL. 1 DAL VIVO AL POLSKI KOT DI TORINO

folco orselliFOLCO ORSELLI

BLUES IN MI – VOL. 1

DOMANI SERA DAL VIVO AL POLSKI KOT DI TORINO

per la rassegna “Da via Massena al West”

 Domani sera, sabato 5 gennaio, alle ore 21.30, il cantautore milanese Folco Orselli si esibirà dal vivo sul palco del Polski Kot a Torino (via Massena, 19/A – ingresso aperitivo e spettacolo 10 euro – info su polskikot.wordpress.com) per presentare il suo nuovo disco “Blues in Mi – Vol. 1” (Muso Records-Moletto/Self-IDM) in occasione di “Da via Massena al West”, la rassegna musicale curata da Federico Sirianni.

«Da questo disco è scaturito un progetto più ampio dal titolo “Blues in Mi: periferia identità di Milano” – commenta Folco Orselli – trattasi di una serie di docufilm, diretti da Il Terzo Segreto di Satira e ideati da me e dal mio staff creativo, che gireremo lungo il 2019 e che racconteranno, attraverso le mie canzoni, il lato più blues di Milano, i suoi quartieri, la sua gente e l’esperimento continuo di integrazione tra culture, vera sfida sociale dei prossimi anni.»

«Ho riunito i musicisti con cui suono da sempre e abbiamo registrato questi pezzi – commenta ancora Folco Orselli – che sono un compromesso tra la forma canzone e il blues e che andranno a finire in due dischi: Blues in MI volume 1, che presentiamo ora e, Blues in Mi volume 2 che presenteremo a Novembre 2019.»

“Blues in Mi – Vol. 1” è composto di dodici tracce di blues tagliente cadenzato da riff pieni di groove che il cantautore milanese affianca a testi che delineano storie dalla forte componente milanese ma altrettanto diretti e ironici da poter abbracciare un immaginario molto più vasto.

Nel disco, al fianco di Folco Orselli (voce, chitarre, percussioni e cori), hanno suonato Enzo Messina (piano, wurlitzer, hammond, chitarra wha e slide, programmazioni e percussioni), Leif Searcy (batteria), Paolo Legramandi (basso elettrico e acustico), Daniele Moretto (tromba), Pepe Ragonese (tromba), Valentino Finoli (sax), Luciano Macchia (trombone) e Francesca Risoli (cori).

Folco Orselli compositore e cantautore milanese, suona chitarra e pianoforte. Nel 1995, con il duo Caligola, partecipa al Festival di Sanremo nella categoria ‘Giovani’ e, nel 1996, esce il suo primo album “Il sole che respira” (EMI). Segue una partecipazione come band di apertura del “Golden Eye Tour di Tina Turner (1996) e dello “Spirito Divino Tour” di Zucchero Fornaciari (1996). Nello stesso anno nasce il progetto musicale “Folco Orselli e La Compagnia dei Cani Scossi” con cui autoproduce l’album di inediti “La stirpe di Caino” (2000). Parallelamente crea il Caravanserraglio, autentico e originale movimento musicale formato da un gruppo di affiatati cantautori milanesi. Nel 2003 suona, interpretando il ruolo di sé stesso, nel lungometraggio di Silvio Soldini “Agata e la tempesta” e canta “More” per i titoli di coda. Nel novembre 2004 esce il suo terzo album “La Spina”, prodotto da Lifegate e registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, dove sarà registrato anche il suo quarto album “Milano Babilonia” (2007). Nel corso dell’edizione di Musicultura 2008, il cantautore è Vincitore del Premio della Critica, Vincitore del Miglior Testo e Vincitore Assoluto votato dal pubblico con il brano “L’amore ci sorprende”. Folco Orselli è stato l’unico nella storia di Musicultura a vincere tre differenti e importanti premi contemporaneamente nel corso della stessa edizione. È del 2011 “Generi di conforto”, disco di ballate registrato con un’orchestra d’archi. Nel 2013/14/15 crea insieme a Carlo Fava e Claudio Sanfilippo “Scuola Milanese”, con 24 appuntamenti tematici sulla città di Milano, a cui partecipano più di 100 ospiti di spicco a Milano (Giuliano Pisapia, Stefano Boeri, Gillo Dorfles, Ornella Vanoni…). Folco Orselli è stato in tour con lo spettacolo “Passati col rosso” con e di Gino e Michele, per la regia di Paolo Rossi. Nel Dicembre 2015 esce il suo ultimo album “Outside is my side” co-prodotto con gli stessi Gino e Michele. Nel Settembre 2018, Folco Orselli ha partecipato, come gli anni precedenti, con Scuola Milanese, alla seconda edizione di Fuori Cinema, rassegna ideata da Gino e Michele, Sky e Cinema Anteo, in collaborazione con Cristiana Capotondi.

www.folcoorselli.com;

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Bando per il Premio Letterario Internazionale Citta’ di Cattolica – Pegasus Literary Awards

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E’ in scadenza, 31 gennaio 2019, il bando relativo alla 11^ Edizione del premio letterario Internazionale Citta’ di Cattolica – Pegasus Literary Awards definito dalla stampa, l’Oscar della letteratura italiana. Il premio, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Cattolica, è una delle maggiori manifestazioni conosciute a livello internazionale per la qualità dei contenuti nonchè il più grande premio popolare italiano. Una kermesse che si occupa di rilanciare la cultura letteraria stimolando la creatività dei giovani e dei meno giovani, e di scoprire nuovi talenti, occupandosi nel contempo di celebrare coloro che negli anni si sono particolarmente distinti in campo culturale.
Tanti i superospiti che vi hanno preso parte nelle varie edizioni: giornalisti come Sergio Zavoli, Lucio Lami, Roberto Gervaso, Magdì Allam, scrittori come Pierluigi Panza, il libanese Hafez Haidar, Gabriel Nissim, il regista e scrittore Leandro Castellani vincitore del Leone d’oro al festival di Venezia, il regista Pupi Avati. Ma anche musicisti come Vince Tempera e Mario Lavezzi e autori di testi come Cristiano Malgioglio.
Il bando scade il 31 Gennaio 2019
Per informazioni visitate il sito www.premioletterariocattolica.it

ANTONELLA RUGGIERO fuori ora SENZA IL NUOVO INEDITO DELLA CANTANTE ITALIANA

Antonella Ruggiero2_bANTONELLA RUGGIERO

 

Esce oggi

 

SENZA

IL NUOVO INEDITO DELLA CANTANTE ITALIANA

Fuori ora, lunedì 31 dicembre, “Senza”, il nuovo inedito della cantante italiana che ha appena pubblicato la sua nuova opera “Quando facevo la cantante” (Libera/distr. Artist First).

“Quando facevo la cantante” è la nuova opera discografica di Antonella Ruggiero in sei dischi e centottanta pagine di approfondimento musicale e sperimentazione fotografica. Centoquindici brani in cui l’interprete e autrice raccoglie il meglio delle registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati prima.

Un lungo viaggio nella ricca e imprevedibile carriera solista della cantante genovese, che oggi – lunedì 31 dicembre – viene presentato con il nuovo brano “Senza”. Un brano inedito che volutamente non comparirà in quest’ultimo lavoro di Antonella Ruggiero.

«Ho voluto tenere “Senza” fuori dalla raccolta dei 115 brani, racchiusi in “Quando facevo la cantante”, per un’occasione speciale. – commenta Antonella Ruggiero – E questa è quella giusta. Questo brano rappresenta ciò che penso da sempre, e cioè, che le cose importanti sono davvero poche e tutto il resto non è che un inutile orpello che condiziona la vita. A chi l’ascolterà e vorrà farla ascoltare ai più giovani, dico Grazie.»

 L’autrice di “Senza” è Yel Bosco, l’arrangiamento e la produzione sono a cura di Roberto Colombo.

“Quando facevo la cantante” è stato realizzato con la straordinaria partecipazione di: Frank Gambale, Mark Harris, Maurizio Colonna, Ramberto Ciammarughi, Riccardo Fioravanti, Bebo Ferra, Ivan Ciccarelli, Paolo Di Sabatino, Fabio Zeppetella, Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Luca Colombo, Renzo Ruggieri, Andrea Bacchetti, Francesco Cafiso, Gabriele Mirabassi, Claudio Fasoli, Arkè String Quartet, Guitart, Banda Osiris, I Virtuosi Italiani, Hathor Plectrum Quartet, Banda Osiris, Palast Orchester, Ensemble Hyperion, Italian Saxophone Orchestra, Coro Sant’Ilario e Coro Valle dei Laghi, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica di Brescia, Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali e Polifonica Santa Cecilia.

www.antonellaruggiero.com

Dave Monaco si racconta alle nostre telecamere intervistato da Sara Lauricella

Dave Monaco, il bravissimo e giovane cantante lirico siciliano, si racconta alle telecamere di #Differevent. Scopriremo un pò della sua storia e di com’è arrivato a preferire la lirica al pop. Lo abbiamo visto lo scorso anno su Rai1 nelle selezioni di Sanremo Giovani e la sua esclusione, tra tante polemiche, ha comunque lasciato il segno. Adesso Dave Monaco è uno dei testimonial della musica lirica italiana nel mondo. Guardate la video intervista di Sara Lauricella sul nostro canale You Tube.

 

Riprese e montaggio a cura di Andrea Salonia

Introduzione a cura di Max Angotti

Location: Casa Salonia

 

STEFANO DI BATTISTA feat NICKY NICOLAI Quintet a Capodanno all’ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB_ROMA

© Piergiorgio PirroneALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB_ROMA

Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno lunedì 31 dicembre all’Alexanderplatz Jazz Club: “STEFANO DI BATTISTA feat NICKY NICOLAI Quintet”.
Sul palco dello storico locale romano, saliranno: Nicky Nicolai alla voce, Stefano Di Battista al sax, Dario Rosciglione al contrabbasso, Gegè Munari alla batteria e Andrea Candela al piano. 
 

Cena + spettacolo: Info e prenotazioni: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com – tel. 06 83775604

Nicoletta “Nicky” Nicolai nasce a Roma da genitori estranei all’ambiente artistico ma fin da bambina comincia ad amare la musica appassionandosi al canto durante l’infanzia trascorsa nel paese di Nespolo in provincia di Rieti. E’ proprio da qui che comincia ad esprimere la sua passione per il canto entrando nel coro della chiesa, come nella migliore delle tradizioni dei cantanti soul e gospel afro-americani. Nel 2001 insieme al sassofonista Stefano Di Battista scrive il brano “Roma io senza te”, colonna sonora di un video commissionato dal sindaco Walter Veltroni per la promozione nel mondo dell’immagine della capitale. Nel 2002 Nicky Nicolai partecipa alla rassegna “Le Signore del jazz” al Teatro dell’Opera di Roma insieme ad Ada Montellanico, Maria Pia De Vito, Barbara Casini e Karin Schmidt, dove interpreta, tra i molti classici, una versione di “E se domani” dal repertorio di Mina. L’anno successivo è interprete di una serie di concerti tenuti nell’Auditorium Aldobrandini di Frascati per un bellissimo omaggio a Joni Mitchell nella manifestazione “Donne in jazz”. Il 2004 è l’anno del suo album di debutto, “Tutto passa” in cui compaiono ospiti eccellenti quali Lucio Dalla e Renzo Arbore in veste di crooner: molto apprezzato dalla critica, questo lavoro inaugura una straordinaria stagione di concerti e di collaborazioni. Festival di Sanremo 2005 con “Che mistero è l’amore” vince nella categoria Gruppi con Stefano Di Battista Jazz Quartet

Stefano Di Battista nasce a Roma il 14 febbraio del ’69 da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica. Ha iniziato a studiare il sassofono all’età di 13 anni in una banda di un piccolo quartiere, composta principalmente da ragazzini. E’ qui che, fino all’età di 16 anni, Stefano ha sperimentato quella che sarebbe diventata una delle qualità essenziali della sua musica: l’allegria. Durante questo periodo ha due incontri decisivi che lo indirizzano verso la sua vocazione: scopre il jazz, innamorandosi del suono “acidulo” di Art Pepper (“…immediatamente volevo suonare in quel modo… fu l’inizio della mia passione”) e incontra l’uomo che diventerà il suo mentore, il leggendario alto sassofonista Massimo Urbani (“lui era un mostro, suonava senza conoscere cosa venisse dopo. Istintivamente.”). La sua strada è ormai segnata: Stefano sarà un musicista jazz. Si iscrive al conservatorio, perfeziona la sua tecnica familiarizzando con la tradizione classica del sassofono (Jacques Ibert, ecc.) conseguendo il diploma con il massimo dei voti all’età di 21 anni. Incomincia poi a suonare in gruppi di vario genere e nel ’92 si trova per caso a suonare al Calvi Jazz Festival; è lì che incontra per la prima volta dei musicisti francesi, primo fra tutti Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Per Stefano è una rivelazione (“quando sono arrivato in Francia, avevo l’impressione di essere nato lì. In Italia avevo l’impressione di non esistere…”).
Da quel momento in poi, Stefano ha fatto la spola tra Roma e Parigi, moltiplicando le sue audizioni in modo da procacciarsi qualche ingaggio. Infine si procura due concerti al Sunset di Parigi, con un trio formato dal batterista Roberto Gatto e dal contrabbassista francese Michel Benita. Gatto rinuncia e viene rimpiazzato all’ultimo minuto dal batterista Aldo Romano, che viene colpito dallo stile affascinante del sassofonista. In un attimo è nata un’amicizia tra i due. La seconda sera Stèphane Huchard è alla batteria e invita Laurent Cugny, prossimo a prendere le redini dell’ONJ (Orchestra Nazionale del Jazz). Stefano viene assunto all’istante. In due sere da sogno la vita di Di Battista è cambiata. E’ il 1994 e la sua carriera decolla a Parigi. Si stabilisce nella città e incomincia la vita sfrenata del musicista. Oltre alla partecipazione al progetto di Aldo Romano dal quale sono scaturite due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) e la presenza nell’ONJ diretta da Cugny, continua ad incontrare gente, tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly, ecc. La carriera di Di Battista è a una svolta. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, Stefano incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome. Nel ’97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo “Volare”, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano (il suo pianista di questi ultimi anni), Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso (“la ritmica che ho sempre desiderato”). Nel ’98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l’album “A prima vista”, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventerà il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio ’00, la registrazione di un disco magistrale dove Stefano è affiancato dall’incomparabile presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco, dall’omonimo titolo, uscirà poi nell’Ottobre 2000. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto.

 

Ufficio​ Stampa: Luca Giudice lucagiudice@hotmail.it  Daniela Turchetti turchesia@gmail.com

Festival “Il Bandoneón e le sue infinite possibilità”

locandina Festival Il Bandoneon e le sue infinite possibilitàIl Centro del Bandoneón di Roma con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia presenta nell’Auditorium CasAcli di Roma in Vicolo del Conte 2 la prima edizione del Festival “Il Bandoneón e le sue infinite possibilità”, nelle giornate del 

9 febbraio, del 16 marzo e del 13 aprile 2019.

Inizio spettacolo alle ore 20.00.

 

passarella_hectorPer festeggiare i 10 anni della fondazione, il Centro del Bandoneón presenta il primo festival “Il Bandoneón e le sue infinite possibilità” con tre momenti che daranno vita ad un percorso unico e nuovo per molti amanti del vero bandoneón. Si potrà ascoltare il bandoneón a 360 gradi, trattato con tre diverse tecniche: quella per eseguire i grandi classici (Bach, Frescobaldi, Purcel, ecc.), quella del tango tradizione (Troilo, Balcarce, Plaza, Arolas, ecc.), quella del tango moderno (Piazzolla) e contemporaneo (Passarella). Il Centro è stato fondato nel 2009 con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e l’Istituto Italo Latino Americano e rappresenta, indubbiamente, la massima scuola di bandoneón in Italia e una delle più prestigiose al mondo. Il direttore artistico è il Maestro Héctor Ulises Passarella, bandoneonista, compositore e direttore di orchestra, nato in Uruguay, famoso in tutto il mondo per aver eseguito le colonne sonore di Luis Bacalov per i film il Postino, Milonga, Assassination Tango, ecc., per il disco “Misa Tango”; per aver suonato le proprie musiche con le maggiori orchestre sinfoniche e da camera di Europa e Sud-America e per aver contribuito a far conoscere il bandoneón come strumento di grandi possibilità artistiche attraverso il repertorio barocco e contemporaneo, oltre che per il suo noto Trattato “Il Bandoneón: conoscerlo e suonarlo”.

hector-ulises-passarella-corso-bandoneonTre serate firmate quindi da Héctor Ulises Passarella che prevedono il tutto esaurito nel nuovo e accogliente Auditorium di Casacli (con amplio parcheggio libero) e a seguire un momento conviviale offerto a tutti i presenti.

I titoli delle tre serate sono: La Musica Uruguaiana, Il Bandoneón: dalle Origini al Tango Contemporaneo e La Musica Rioplatense e la grande Orchestra Tipica.

Nella prima serata del 9 febbraio, sarà il proprio Héctor Ulises Passarella ad aprire il Festival in Duo con lo straordinario violinista italiano, Antonio Anselmi, virtuoso e interprete di grandissima raffinatezza, acclamato nei più prestigiosi teatri del mondo.

Il Festival è realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e ad occuparsi delle Pubbliche Relazioni e della Comunicazione sarà la Presidente dell’Associazione Occhio dell’Arte, Lisa Bernardini.

Ingresso € 10

Info e Biglietti: 

CasAcli: 06 89325900 ore 9-17 casacliroma@gmail.com

Potter Pizza: 06 65740770 ore 10-20 Viale dei Colli Portuensi 346

MATTEO SICA APRE IL CONCERTO DI IRAMA E I THE KOLORS SUL PALCO DI RADIO DEEJAY

FB_IMG_1546256480078[1]Matteo Sica, il cantautore vincitore del Deejay On Stage 2018, aprirà il 1 gennaio alle ore 16.00, il concerto di Irama e dei The Kolors sul palco di Piazzale Ceccarini a Riccione nella tre giorni della Deejay On Ice (la versione invernale di Deejay On Stage).

Screenshot_20181231-125146[1]Il contest, con la conduzione di Rudy Zerbi, I Vitiello e Chicco Giuliani, ha attirato nella città romagnola giovanissimi, ma anche meno giovani, che sono accorsi da tutta Italia per vedere live i propri beniamini. Nella prima giornata è esplosa sul palco l’energia dei Maneskin, nella serata del 31 quella del comico Antonio Mezzancella di Tale e Quale Show, di Alessio Bernabei ex dei Dear Jack, e della cover band Qluedo per poi proseguire, dopo il brindisi, con un Dj Set.

Screenshot_20181231-162847[1]Dedicata ai giovanissimi la pomeridiana conclusiva del 1 gennaio che vedrà coinvolto il nostro Matteo Sica. “Come affronti quest’importante evento?”: “Sono felice, emozionato, carico e non vedo l’ora di esibirmi. E’ una gioia condividere il palco con Irama, i The Kolors ed il rapper Fasma. Loro sono tre simboli delle scelte musicali dalla mia generazione e sono tutti fortissimi. Per me è una bellissima esperienza per cui mi sento di ringraziare Radio DeeJay”.

Screenshot_20181231-163006[1]“Quest’estate hai vinto il contest DeeJay On Stage con il tuo brano Fino a Tre. Cos’è successo dopo?”: “Per più di un mese  il brano è stato passato su Radio Deejay ed è stato molto ricercato e scaricato. Un successo inaspettato e che mi ha dato la voglia di scrivere ancora ed ancora”. “Ricordiamo infatti che tu, oltre a cantare, scrivi anche le tue canzoni e che scrivi anche per altri interpreti”: “Si ho intrapreso questo doppio percorso di cantautore e di autore. Stò già avendo delle belle soddisfazioni e nell’aria c’è qualcosa di molto interessante, il bello deve ancora venire e questi risultati mi stanno dando tanto coraggio”. “Tu sei un ragazzo che studia molto?”: “Mi piace affrontare le cose seriamente per cui studio pianoforte e chitarra; difatti spesso mi accompagno da solo con l’uno e con l’altro strumento, e sono sempre in giro per fare formazione e cercare di imparare e migliorarmi. Voglio crescere musicalmente e ci metto tutto me stesso per farlo, pur non tralasciando l’università”. “Cosa possiamo aspettarci da te nel prossimo futuro?”: “Ci stiamo preparando per un progetto bellissimo con un’importante etichetta”. Facciamo i migliori in bocca al lupo al bravo Matteo Sica e ci godiamo il concerto.

https://www.instagram.com/mattewsica/

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scritto da Sara Lauricella