La cucina romana di Quinto Quarto e la pizza InForno con i loro prodotti made in Italy

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Farina che passione, ma anche le materie prime eccellenti, i Dop ed il presidi Slow Food e le attenzioni per la cucina vegana e per ciliaci. InForno

Ed una cena assaggio si trasforma in una festa per il palato, per gli occhi, per il desiderio di conoscenza. E si perché prima di ogni cibo si mette in bocca la cultura, l’amore per i prodotti della nostra bella Italia, la ricchezza di varietà di ogni singolo cibo. Tutto nasce da un incontro di passioni: quella per la varietà delle farine e dei tanti possibili impasti, quella per le selezioni di carni, delle selezioni casearie, dei vini: insomma la passione per il cibo doc e dop.

Ed ecco uniti, dal febbraio del 2015, nel locale Inforno ad Ostia, Corso Duca di Genova 22L, le passioni di Inforno e di Quinto Quarto o meglio di Andrea e Paolo che hanno dato vita ad un locale in cui convivono l’eccellenza della pizza, della birra e della buona cucina in genere.

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I proprietari, provenienti da esperienze professionali diverse, hanno le loro idee sulla qualità, sulle materie prime selezionate tra eccellenze italiane, DOP e presidi Slow Food. E così il tripudio di  pregiate farine biologiche, anche macinate a pietra, diventano impasti per i vari tipi di pizza ottenuti dopo mesi di prove ed assaggi, i tagli di carne italiana (provenienti da uno dei migliori allevamenti biologici a Km 0) diventano morbide e che si sciolgono in bocca amalgamate ad accostamenti sapienti, ed anche un semplice supplì diventa pregiato con l’uso dello zafferano e del gorgonzola di pregiata proveninza e gusto. 20181214_002448[1]

Ogni cibo ha il suo accompagnamento con il bere:  dalle migliori birre, tradizionali ed artigianali, nazionali ed estere, ai vini selezionati ed accostati in modo da evidenziare il gusto del cibo senza mai coprirlo.  In questo luogo del gusto, che è molto riduttivo chiamare pizzeria o ristorante, si svolgono periodicamente cene a tema sia regionale, che per tipologia, dando risalto anche alla quotidianità che offre degustazioni anche per vegani e ciliaci. Vi consigliamo di seguire le date e le iniziative sul sito http://www.inforno.eu/ . Prossimamente sarà disponibile il video della serata sul canale You Tube di Made in Italy Press. In questa specifica occasione abbiamo avuto modo di presiedere alla cena romana. Ecco che cosa abbiamo assaggiato per voi.

CENA DEGUSTAZIONE “LA ROMANA” DEL QUINTO QUARTO

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Un viaggio nella tradizione gastronomica romana che fonde la cucina del Quinto Quarto con gli elementi culinari tipici di InForno. Prende così vita uno sfizioso menù preparato dal giovanissimo Chef Leonardo Contestabile, formatosi alla Scuola di Cucina Internazionale Alma di Gualtiero Marchesi, e da un’altrettanta giovane brigata di cucina che dalla bruschetta arriva al maritozzo con la panna deliziando i palati dei commensali in un percorso alla scoperta di straordinarie e gustose materie prime.

YI DIGITAL CAMERASi inizia con un tris di bruschette con coppa di testa e carpaccio di arancia, trippa alla romana e pecorino ancestrale di Sergio Pitzalis di Palo  per proseguire con due supplì: uno con cacio e pepe ed  uno coda alla vaccinara. Seguono due pizze: una con la pajata di Luca Terni di Capalbio, miglior macellaio d’Italia nel programma di Rai Due ‘Detto fatto’,

YI DIGITAL CAMERAed una gricia con guanciale Antico Nero d’Aspromonte di Francesco Riggio presidio Slow Food e pecorino ancestrale di Sergio Pitzalis di Palo, realizzate con impasto di farina multicereali tipo 2 farro monococco, segale integrale e grano duro antichi grani senatore Cappelli. Farine biologiche, lentamente macinate a pietra nell’antico Mulino Cavanna della Riviera di Dronero (CN), una struttura che nasce su un canale benedettino del 1670. maritozzoAd accompagnare il tutto, il vino corposo e avvolgente Pancarpo IGP Lazio dell’Azienda Agricola biologica Donato Giangirolami. Degna conclusione della cena romana un gustoso maritozzo con la panna accompagnato dal passito Apricor IGP Lazio sempre dell’Azienda Agricola Giangirolami.

Sara Lauricella

 

 

 

 

 

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I Colori del Natale… invadono la bella Pesaro

IMG_20181212_175955L’evento, I Colori del Natale 2018, alla sua prima edizione, è organizzato dall’Ottavo Quartiere del Comune di Pesaro in collaborazione con l’associazione aTuttotondo sotto la direzione artistica dell’artista Pesarese Francesca Guidi by Arte dei Led.  Sabato 22 Dicembre alle ore 17.30 presso la Sala dell’ ex Cinema di Borgo Santa Maria Pesaro (PU).
Un ricco programma di divertimento, canto, ballo e solidarietà. Special Guest canti Natalizi la bravissima Elisa del Prete reduce dalle selezioni di Area Sanremo Giovani, il piccolo Luca Fattori, gli angeli del Natale con Camilla Rupalti e Melory Bianchi performance di ballo a tema, Sfilata di MODA Bimbi con Allegri Mosaici di Feliciana Cenerini, sfida per il Miglior “Babbo” Natale 2018 non è altro che un riconoscimento ai papà che si metteranno in gioco attraverso la simpatia, la generosità, per vincere il primo premio un buono sconto dell’agenzia viaggi Eli.Ka di Montecchio, secondo premio un  abbonamento mensile offerto da Altis Fitness Club, terzo premio una maglietta I Colori del Natale 2018.
Special Guest Ivan Cottini il primo ballerino al mondo malato di Sclerosi Multipla,
Altra presenza importante Asia D’arcangelo testimonial lega Fibrosi Cistica Marche.
Ci sarà poi l’arrivo di Babbo Natale che raccoglierà le letterine dei piccini  nell’originale Cassetta Natalizia!
Verrà inoltre offerto un buffet con degustazione di vini della cantina Selvagrossa, Castagne, Vin Brule’, dolci e salati.
Presenta Francesca Guidi
Si ringrazia
Oreficeria Nobili, Gemelli Lounge bar, Conad 2000, Ag. Ass. Groupama di Loredana Ubaldi, Macelleria Gabbanini, Autoscuola Dino, Farmacia Borgo S. Maria Dott. Ssa Rovetti, Ovani Paolo, Forno Scavolini, Acconciature Valerio & Terzo, Ag. Immobiliare Plancasa, Apicoltura Lucchetti, nonsoloFiori.

L’Ottavo Quartiere sarà lieto di accogliere grandi e piccini

Eccellenze per il debutto della Chaine des Rotisseurs Como

Cristina Egger il Dr Zanghi e il Conte UvaFood, fashion, gioielli, design e arte

 

per il debutto della Chaine des Rotisseurs Como

 

 

 

E’ andato in scena a Villa Sormani Misseglia il debutto de  La Chaîne des Rotisseurs Como”, evento che ha abbinato la cucina, la moda, l’artigianato, gioielli, design e spettacolo, per  coniugare e unire “the extraordinary Italian style”. Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs, La Confraternita della Chaine è una società gastronomica internazionale fondata a Parigi nel 1248 e rifondata successivamente nel 1950,  una realtà che opera per la diffusione della cultura della gastronomia promuovendo i valori gastronomici e l’essenza stessa della Confrèrie, il piacere della tavola e il valore dell’amicizia. 

Elisa Egger outfit Angela BellomoCristina Vittoria Egger, che presiede la Chaine Como, ha effettuato un connubio perfetto tra il food, che è la colonna portante della filosofia della Chaine des Rotisseurs, con la moda dando all’evento una moderna prospettiva del fashion combinando l’artigianato di Alessandra Broggiato e l’alta moda couture di Angela Bellomo, interpretando con gusto le evoluzioni più raffinate, dove avanzano la tecnologia e l’arte, in maniera innovativa, scintillante e poliedrica, magnetica e creativa. Una consapevolezza della svolta epocale che sta trasformando tutto, percepita dalla Egger, la moda che viene contaminata dall’arte, vedi il ritrattista Leo Stopfer, da tecniche e progetti nuovi, il design di My Bia dell’Architetto Barbara Antolini, che con le loro esasperazioni sfidano il tempo, nuovi protagonisti in passerella ma dove, a dettare legge, è sempre la moda, l’arte, il design, l’artigianato, il “fatto a mano”,  con la creatività, creazioni, sempre up to date, moderne con tocchi retrò. La degna cornice agli abiti di sogno l’ha fatta Berg Gioielli, un romanzo d’amore che ogni donna vorrebbe vivere, lo scintillio sensuale di pietre, colori sfavillanti, bagliori inebrianti di luci, colori, suoni languidi, lontani nella notte piena di stelle.

Berg GioielliUna villa incantata, una cena sabauda, una nuova Chaine des Rotisseurs per una riflessione, che ci da Cristina Egger, che ci insegna che, nel mondo della moda, il senso del viaggio è nel viaggio stesso e non nella meta, il fascino del viaggio che sta nell’incanto della paradossale nostalgia del futuro.

Press Cristina Vannuzzi

Barbara antolini

alessandra broggiato

Vernissage d’Autunno de la Chaine Francigena Toscana un trionfo di “Saperi e Sapori”

Vice Presidente Nazionale e Avv. Elettra Giovanna Livreri

Un vero trionfo per il “Vernissage D’Autunno”, “Chaine Autumnal – San Martino Gourmet” del Bailliage Toscana Francigena della millenaria Confrérie Chaine des Rotisseurs, tenutosi lo scorso sabato 10 novembre 2018 in Artimino, presso la splendida Villa Medicea La Ferdinanda, residenza dei Granduchi di Toscana e patrimonio dell’Unesco. Per i fortunati ospiti, l’intera serata è stata un susseguirsi di scoperte culturali ed esperienze eno-gastronomiche di alto livello in un contesto altamente storico e infinitamente suggestivo.

Edoardo Coli studenteUna organizzazione impeccabile quella voluta dalla determinata Presidente (Bailli) del Bailliage Francigena Toscana, l’avvocato Giovanna Elettra Livreri, all’unisono con la Vice-Chargé Des Missions Marzia Frascatani e la Vice-Echanson du vin Annabella Pascale, CEO della Artimino spa e splendida padrona di casa della Villa Ferdinanda in Artimino. Ad aprire la serata la Vice-Chargé Des Press, Gabriella Chiarappa, con l’introduzione del salotto culturale nella sala conferenze della Villa, il Salone del Toro. Salotto culturale  magistralmente condotto dal Confrér de la Confrérie Prof. AvvEmilio Petrini Mansi, Marchese della Fontanazza, che ha presentato la Prof. June di Schino, docente universitaria di storia rinascimentale e barocca dell’università di Roma e grande studiosa della cultura della tavola rinascimentale e barocca, autrice dell’opera “Arte Dolciaria Barocca – I segreti del Credenziere di Papa Alessandro VII”.

Anisetta AL’incantevole presentazione del libro della June Di Schino, accompagnata da altri testi per immagini, ha regalato ai numerosi ospiti momenti magici, svelando i segreti di un credenziere seicentesco e l’utilizzo dello zucchero, alimento principe del Seicento Un ritorno nel passato, passando nella Sala Dell’Annunziata, con il suo monumentale caminetto, dove il famoso genio Galileo Galilei dava lezioni di matematica al delfino del Granducato di Toscana, Cosimo II de Medici, ha trionfato l’aperitivo, particolarmente ricco di gusto e di sapori ed altamente scenografico, curato dalla Chef Rotisseurs Najada Frascheri, Vice-Conseiller Culinaire del Bailliage Chaine Toscana; coadiuvata dallo Chef Rotisseurs, Paolo Sciara. Uno show cooking con degustazione di speciali e particolari prodotti tipici toscani e marchigiani, rielaborati, scomposti e ricomposti tra loro in una danza di perfetta fusione territoriale, ed accompagnati da marmellate e mieli marchigiani ed uno speciale miele di acacia e castagno della Valsesia (Folecchio) “Fior Mel” altamente biologico di Cinzja Mc kensi; il tutto in armonia con le bollicine dello champagne della “Relais & Champagne – Import & Quality del Confrèr Antonio Gullì ed il Brut rosé della “Tenuta Baron di Asolo” della Bailli Bailliage Asolo Montegrappa Donna Enrica Beatrice Amabilia.

Najara e Gabriella ChiarappaMolti sono stati gli sponsor tecnici tra i quali hanno primeggiato la Artimino Spa, che ha messo a disposizione per la Chaine la monumentale Villa Medicea; e la Scuola Made – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus di Lucca e Fondazione Palazzo Boccella in Capannori –  che hanno prestato il servizio in sala con i propri diplomati e studenti; ed il Garden Club di Lucca – Scuola italiana arte floreale – SIAF per le decorazioni della tavola rinascimentale della cena placè nel Salone del Leone;  ed a seguire le molte aziende del territorio marchigiano, coordinate da Lorella Lamponi, responsabile dello scouting aziendale territoriale de la Chaine Toscana Francigena. E’ stata anche una serata di conferimento di premi speciali e riconoscimenti.  Infatti tra i momenti significativi della serata vi è stata la consegna al Bailliage Toscana Francigena, del dono del Presidente Dr. Roberto Zanghi Bailli Délégué d’Italie, conferito in sua vece dal vice presidente nazionale de la Chaine des Rotisseurs Italia, Dr. Bruno Peloi. La cena placè si è tenuta nel Salone del Leone, dove il Granduca di Toscana Ferdinando I de Medici teneva udienza ed amministrava giustizia. Una cena che ha visto correre lungo tutto il salone due imbandite tavole rinascimentali alle quali gli ospiti sono stati accolti con ogni confortevolezza ed hanno potuto godere di una accurata presentazione dei vini da parte della Consoeur Annabella Pascale, e dalla presentazione degli elaborati piatti da parte della Chef Rotisseurs Michela Bottasso, Chef executive del famoso Ristorante Biagio Pignatta di Artimino. Il servizio durante l’aperitivo e la cena è stato assicurato dai numerosi studenti della Scuola Made, Master post diploma in management dell’accoglienza e delle discipline enogastronomiche. Tutti insieme appassionatamente ed in sinergia per la riuscita di questo esemplare “viaggio sensoriale dei saperi e dei sapori” nella cultura della tavola. L’atteso momento di consegna di premi speciali e riconoscimenti è quindi intervenuto in un clima di armonioso “star bene” ed ha visto conferire Le Prix Spécial Jeune professionnel des disciplines d’accueil et de enogastronomiques choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena”, al giovane ventenne lucchese Edoardo Coli (consegnano il premio Il Vice Presidente nazionale de la Chaine des Rotisserus Italia Bruno Peloi e la Chef Rotisseurs del Bailliage Toscana Francigena Najada Frasheri) diplomato in Master in Accoglienza e discipline gastronomiche con indirizzo “Maitre di sala”, per essersi distinto esemplarmente nei pori studi e nel conseguimento del massimo dei voti in sede di diploma. Il conferimento più partecipato è stato poi “Le Prix Spécial de Carrière en tant que personnage d’excellence choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” al conduttore e regista televisivo Anthony Peth.

Premio Anthony Vincitore del David di Michelangelo nella categoria Spettacolo nel 2012, nel 2013 riceve un secondo David, conseguendo, con quest’ultimo premio, un piccolo primato. (consegna il premio la Consoeur Enrica Beatrice Amabilia, Bailli du Bailliage Chaine Asolo Montegrappa).  Mentre “Le Prix Spécial de Journalisme d’Auteur choisies par la Chaîne des Rôtisseurs – Bailliage Toscana Francigena” è andato a  Lorella Ridenti, direttore del settimanale Lei Style e del settimanale Ora,per la sua particolare tenacia, intraprendenza, determinazione e versatilità che l’avvicina allo spirito ed ai valori della Chaine (consegna il premio il Confrèr Matteo Gobbo Trioli, Vice Chargé De Missions du Bailliage Asolo Montegrappa e Presidente dell’Associazione Spirito Nuovo Venezia). A seguire è intervenuta la consegna delle targhe per Reconnaissance Particulière, per lo speciale contributo culturale, artistico e professionale conferito all’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet, alla Prof. June di Schino; al Prof. Avv Emilio Petrini Mansi; al musicista e cantante Matteo Gobbo Triolo;  alla pittrice Mara Corfini; alla fotografa d’autore Alberta Puccinelli; al Garden Club di Lucca – Scuola SIAF, ed alla Scuola MADE – Management dell’Accoglienza e delle Discipline Enogastronomiche – Fondazione Campus, in collaborazione con Fondazione Palazzo Boccella di Capannori (lucca) – per il perfezionamento di diplomati nelle figure professionali protagoniste dell’ospitalità: addetto sala, cucina e organizzazione eventi/catering – Nella persona della Prof.ssa Enrica Lemmi, Direttrice Scuola MADE e Presidente corsi di laurea Fondazione Campus. Sono state infine conferite targhe di ringraziamento ai numerosi Sponsor tecnici dell’evento Chaine Autumnal 2018 – San Martino Gourmet organizzato dalla Chaine Toscana Francigena: Artimino spa, Scuola Made di Capannori, Antica Gastronomia, Tenuta Baron, Cantina Carmignano, Champagneria di Gaetano Gullì, Camera CC-ICRD, Garden Club di Lucca, Anisetta Rosati, Caonà, Mencarelli, Frolla, Ambrosia, Danhera Un appuntamento che si ripeterà ogni anno, con performance e contenuti di volta in volta diversi, per confermare il grande operato della Chaine Des Rotisseurs in Italia, decisa a divulgare la diffusione  della cultura della tavola, della convivialità, dell’amicizia senza confini e soprattutto del valore assoluto della diffusione e conoscenza dei saperi e sapori delle eccellenze dell’eno-gastronomiche nel nostro paese; valori sempre in linea con l’essenza e la missione della Confrèrie de la Chaine Des Rotisseurs: il piacere della tavola, dell’accoglienza ed il valore dell’amicizia.

Press: Le Salon de La Mode

VILLA ARTIMINO RESORT

Viale Papa Giovanni XXIII,1

59015 Artimino Prato (PO)

http://www.artimino.it

writer Gabriella Chiarappa

 

Wine & Fashion 2018 grande successo per l’evento che unisce vino e moda

44319796_10156785451549282_1012602719728304128_n“Wine & Fashion” 2018, 4° edizione, affinità elettive tra vino e moda, dove i sensi uniscono il mondo della moda a quelli del vino attraverso un linguaggio comune, dove il buon vino diventa accessorio e moda, comunicando allegria, eleganza e successo. Moda, bellezza e vini pregiati sono stati i protagonisti di una manifestazione immersa in una magia di profumi e colori con ospiti illustri, mise fantasiose e performance dedicate alla vendemmia. La kermesse è stata organizzata dalla manager Sara Iannone  presidente dell’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio” per i centocinquanta selezionatissimi ospiti, tutti estimatori di vino e di moda presso il Casale Tor di Quinto a Roma. 44161768_10156783369704282_5132155914907811840_nEvento nell’evento la selezione di Miss Vendemmia 2018 con uno spettacolare red carpet per le giovani Miss che hanno sfilato nel magnifico salone delle feste interpretando i vini in gara, indossando gli abiti Luigi Bruno e le pellicce di Roberto Cagnetta. I vini scelti per l’occasione sono stati quelli di Le Masserie di Giuseppe Carusone per la Campania, di Bisceglia per la Puglia, di Casale del Giglio per il Lazio e di Sancarraro per la Sicilia. 44159741_10156783312164282_2263418606459027456_n

Il tutto condotto da Camilla Nata e supervisionato da una folta giuria di esperti formata dallo Chef Bruno Brunori, dal giornalista Marino Collacciani, l’attrice Demetra Hampton, il giornalista Carlo Senes, l’attrice Aline Pilato, il giornalista Rai Mauro Calandra, la dottoressa Stefania Gugi, l’onorevole Antonio Paris, la giornalista Loredana Filoni, Besian Demce e dal Presidente di giuria l’onorevole Catia Polidori sotto il controllo del notaio Giampiero Buttitta. Per allietare la serata, Sara Iannone ha pensato di premiare anche due, tra le numerose ospiti che hanno onorato questo evento dedicato alla vendemmia con grande estro e raffinatezza, con il “Premio Bacco” e il Premio “Vino, Amore e Fantasia”, che sono andati rispettivamente a Roselyne Mirialachi e ad Aline Pilato, oltre all’intrattenimento canoro della splendida soprano Sara Pastore. La giuria ha pensato, inoltre, di improvvisare anche un terzo premio, simbolizzato con una bottiglia di nettare degli dei che è andato alla charmante Pina Carbone. In passerella ha sfilato anche a sorpresa un fantastico abito-opera d’arte floreale creato in esclusiva dal maestro Mauro Fiordiluna con oltre quattrocento rose fresche, ispirato al vino Bosco delle Rose di Bisceglia e indossato dalla conduttrice e attrice pugliese  Floriana Rignanese. L’abito era arricchito da un particolare copricapo-scultura realizzato da Sergio Tirletti. Lo spirito della serata è stato all’insegna dell’allegria, della gioia e del buon gusto. Del resto Sara Iannone non sbaglia un colpo, ed anche questa edizione del “Wine & Fashion” è stato un grandissimo successo.

44162528_10156782987789282_5351893940784070656_nTra gli ospiti: Manuela Pozzi, Ceo di Panta Rei Solution Srl; Alessia Fabiani; Elena Russo; marchese Emilio Mansi Petrini della Fontanazza; Maria Pia Lettini, immobiliarista dei vip; Ernesto Carpintieri, presidente Aerec; Federico Tassinari, direttore di Mondolibero; Sara Manfuso; Neda Mokhtari, stilista; Chiara Zamboni, presidente Rotay club Roma Aniene; Maria Monsè; Giampiero Butitta, notaio; Giuliana Guidotti, stilista; Patrizia Caimmi; Cecilia Villani; Rosa Altavilla; Giusi Vaccari; Annapaola Ricci; Maria Carla Ciccioriccio; Pina Carbone; Leoluca Russo; Maria Luisa Lomonte; Ella Grimaldi; Marco Petrillo; Laura Nuccetelli col marito Alessandro D’Orazio; Diana Torrice; Luciano e Graziella Bernazza; Luca Chiapponi; Giusi Cimino; Carla Ficoroni; Francesca Romagnoli; Luigi Sarpi; Maria Pia Cappello; Marianna Petronzi; Lara Landolfi e molti altri ancora…

Appuntamento alla prossima edizione.

Ella Grimaldi44254004_10156785488944282_8821255607802658816_n (1)WINE FASHION

 

 

 

FOOD&BOOK la cultura gastronomica parte da Montecatini

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ARTE, VINO E TERRACOTTA A FOOD&BOOK

Montecatini 12/14 ottobre

 

 

Food&Book,  un binomio che comprende tutte le caratteristiche che appartengono al concetto di “cultura gastronomica”, uno dei pilastri italiani, dove il cibo è ormai “moda”, cultura, sapienza e tradizione familiare, connessioni raccontate da Food&Book, la manifestazione diretta da Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio, che torna dal 12 al 14 ottobre nelle storiche Terme liberty Tettuccio di Montecatini con scrittori, chef, sommelier e degustazioni  grazie all’organizzazione dell’associazione Leggere Tutti.  MITAL il padre Angiolo e i f.lli Mariani

Molti gli eventi, tra cui alcuni appuntamenti istituzionali come l’incontro tra il Ministro dell’Agricoltura Centinaio con i dirigenti degli istituti alberghieri d’Italia, ma anche tanti eventi e iniziative all’interno del centro storico di Montecatini dove si festeggerà l’evento-compleanno di Eat Parade, dove a festeggiare Bruno Gambacorta e la sua troupe arriveranno buona parte degli chef e dei produttori che  in questi anni hanno contribuito al successo della rubrica del Tg2.mital t

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Tra i tanti eventi in calendario sabato 13 ottobre Ore 16.00 alle Terme Tettuccio, Mital Terrecotte, l’EnoArte di Elisabetta Rogai e l’Azienda Agricola I Balzini, alla presenza di  oltre 1500 etichette di produttori provenienti da tutte le regioni italiane, raccontano una storia affascinante, di arte, di terracotta e di vino, un magico incontro per  ricordare Brunelleschi.

Mital dei Fratelli Mariani di Impruneta, il paese della terracotta, il “paese dal colore rosso”, dove la storia legata agli orci e alla cupola del Duomo di Brunelleschi, affonda le sue radici nel periodo Medievale, la “civiltà del cotto“ nata nel XI secolo, che racconta di questo affascinante mondo color rosso brunito, dove vivono ancora grazie alle poche fornaci rimaste, le attività delle famiglie patriarcali di una volta.

L’Azienda de I Balzini, che si trova a Barberino Val d’Elsa, nel cuore della Toscana centrale, ai confini tra le province di Firenze e Siena, immersa in un territorio splendido, ricco di testimonianze storiche importanti, quali i reperti della città perduta, l’antica Semifonte, ricordata da una piccola cappella che riproduce la cupola del Brunelleschi in scala. I Balzini, Azienda che fa parte del Comitato Grandi Cru d’Italia, l’associazione nata nel 2005 per tutelare e sviluppare il prestigio delle aziende vitivinicole che da almeno 20 anni producono grandi vini con ratings ai massimi livelli

Diana D'Isanto I BalziniDiana D’Isanto, che conduce l’azienda agricola de I Balzini, è una giovane donna attenta alle peculiarità e rispetto del territorio, e ha  valutato un progetto per introdurre in cantina l’uso di tini in terracotta di Mital per   stabilire così  un contatto più diretto tra le antiche tradizioni del vino e un prodotto naturale del territorio toscano. Infatti in Azienda da  I Balzini si sta sperimentando con  Mital, l’Antica Fornace dei Fratelli Mariani a Impruneta i vari processi di vinificazione in orcio e la particolare ossigenazione. In sala del Tettuccio infatti è possibile ammirare  un  orcio di terracotta dell’azienda imprunetina durante la performance live dell’artista Elisabetta Rogai approfittando dell’appuntamento di Food&Book.

Presentata dal Prof. Marco Nocca, Professore di Storia dell’Arte antica all’Accademia di Belle Arti di Roma, il pubblico  delle Terme al Tettuccio assisterà ad una eccezionale performance live dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, che con la sua esclusiva tecnica EnoArte, dipingere con il vino de I Balzini White Label dell’Azienda Agricola I Balzini, interagendo con gli ospiti, facendo nascere sulla tela una creatura fantastica, l’immagine di un cavallo dal mantello bianco, colto nell’attimo di una corsa pazza, il bianco che diventa colore nelle tonalità e sfumature arricchite dal vino.

Quella del vino fermentato nella terracotta è un mercato di nicchia che sta riscontrando un grande interesse da parte di nomi importanti dell’enologia italiana e mondiale che porta a pensare ad un trend generale in ascesa.

TETTUCCIO1La terracotta dell’Impruneta ha caratteristiche ideali per la vinificazione e la maturazione del vino, fornisce inoltre un ottimo isolamento termico e quindi ha la capacità preservare il vino da pericolosi sbalzi di temperatura, mentre la sua porosità consente allo stesso di conservare una giusta ossigenazione e tutto ciò, poiché la terracotta è un materiale inerte, avviene senza trasmettere alcun tipo di sapore, cosa che invece non accade quando il vino è conservato nel legno. Altra caratteristica della terracotta è quella di conservare l’integrità dell’uva, il vino si presenta con un colore rosso porpora intenso, deciso e profondo, il profumo dona sensazioni di confettura di frutti rossi in primo piano accompagnate da note leggermente tostate, speziate e di pepe oltreché un sentore minerale dovuto alla terracotta. In bocca una certa morbidezza è resa vitale da una buona vena di freschezza e tannicità.

www.elisabettarogai.it

www.terrecottemital.it

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Israele in mostra al Festival della Letteratura di Viaggio a Roma

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ISRAELE IN MOSTRA

AL FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO DI ROMA

In occasione della XI edizione del Festival della Letteratura di Viaggio (20-23 settembre 2018) promosso dalla Società Geografica Italiana, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo presenta la mostra Uno Sguardo su Israele. Storia tra città e deserto con gli scatti di grandi reporter di viaggio

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In occasione del 70° anniversario della nascita dello Stato di Israele, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo presenta all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, la mostra fotografica Uno Sguardo su Israele. Storia tra città e deserto.

La mostra sarà inaugurata il 21 settembre alle ore 17:00 presso il cinquecentesco Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, storica sede della Società Geografica Italiana, con un evento aperto al pubblico e rimarrà aperta per tutta la durata del Festival e oltre, fino al 15 ottobre. In concomitanza con l’inaugurazione della mostra, sarà organizzato l’incontro “I Sensi del Viaggio” con lo scrittore israeliano Yaniv Iczkovits, vincitore del prestigioso premio Agnon, e la filosofa Donatella Di Cesare.

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“Siamo felici di portare Israele all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio, il perfetto contenitore per presentare ai viaggiatori italiani il nostro Paese nel 70° anno dalla nascita dello Stato”, afferma Amir Halevi, Direttore Generale del Ministero del Turismo di Israele, giusto in occasione della presentazione alla stampa della della mostra.

“Il turismo è uno dei settori di punta di Israele sul quale continuiamo a investire con azioni di marketing e promozione, incentivi alle compagnie aeree per l’incremento dei collegamenti e potenziamento delle infrastrutture. Tra gennaio e agosto abbiamo accolto 2.6 milioni di visitatori, il 16,5% in più rispetto allo scorso anno. L’Italia è uno dei mercati chiave e tra i primi cinque per crescita, pari al 40% nei primi otto mesi del 2018, quando 93.300 italiani hanno visitato Israele”.

Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo e Amir Halevi, direttore generale del Ministero del Turismo di Israele accolgono colleghi della stampa della splendida sala del consiglio della Società Geografica Italiana che sarà sede della mostra fino al 14 ottobre p.v.

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“E’ un grande onore per noi partecipare per la prima volta al Festival della Letteratura di Viaggio con una mostra che racconta attraverso 20 scatti di 12 fotografi la varietà del territorio di Israele. Un viaggio attraverso la Galilea, Tel Aviv, Gerusalemme, il Mar Morto e il deserto del Negev e un invito aperto a scoprire dal vivo la destinazione e il suo incredibile mix di storia, archeologia, architettura, cultura millenaria, spiritualità e natura: poche mete al mondo sanno entrare nel cuore dei visitatori come Israele”,commenta Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

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La mostra accompagna il visitatore in un viaggio tra modernità e tradizione alla scoperta di Israele, destinazione unica al mondo per storia, cultura e natura. Il percorso ha inizio nel nord del Paese, nella verde Galilea, con le sue dolci colline e i vigneti, per proseguire lungo la costa fino a Tel Aviv, città dinamica, giovane e innovativa celebre per le sue spiagge e l’architettura Bauhaus.  Si prosegue fino a Gerusalemme, città dal fascino millenario, dalla storia e cultura uniche al mondo. Il Mar Morto non è lontano, il punto più basso della terra, che regala panorami naturali scenografici. Una speciale attenzione è dedicata poi al deserto del Negev con le imponenti formazioni rocciose scolpite dal vento e i grandi crateri: un luogo che ha visto il passaggio di numerosi popoli e civiltà nel corso dei millenni attraverso la Via dell’Incenso.

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Autori delle fotografie, alcuni tra i più grandi fotografi di viaggio contemporanei, che vantano grandi collaborazioni in Italia e all’estero:Irisphoto, Deltaoff, Graziano Perotti, Daniele Pellegrini, Amir Ehrlich, Vladimir Khirman, Lidia Bagnara, Marco Ansaloni, Jimmy Pessina, Yoav Lavi, Dafna Tal, Giovanni Tagini.

Sentiti ringraziamenti alla Società Geografica Italiana e al curatore del “Festival della Letteratura di Viaggio” Antonio Politano per aver saputo interpretare lo spririto del viaggio verso Israele attraverso le immagine esposte.

Crediti per le immagini dell’evento a Jimmy Pessina.

Per maggiori informazioni su Israele e pacchetti di viaggio clicca qui

Ufficio Stampa & PR

Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo

Mariagrazia Falcone

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