Wine & Fashion 2018 grande successo per l’evento che unisce vino e moda

44319796_10156785451549282_1012602719728304128_n“Wine & Fashion” 2018, 4° edizione, affinità elettive tra vino e moda, dove i sensi uniscono il mondo della moda a quelli del vino attraverso un linguaggio comune, dove il buon vino diventa accessorio e moda, comunicando allegria, eleganza e successo. Moda, bellezza e vini pregiati sono stati i protagonisti di una manifestazione immersa in una magia di profumi e colori con ospiti illustri, mise fantasiose e performance dedicate alla vendemmia. La kermesse è stata organizzata dalla manager Sara Iannone  presidente dell’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio” per i centocinquanta selezionatissimi ospiti, tutti estimatori di vino e di moda presso il Casale Tor di Quinto a Roma. 44161768_10156783369704282_5132155914907811840_nEvento nell’evento la selezione di Miss Vendemmia 2018 con uno spettacolare red carpet per le giovani Miss che hanno sfilato nel magnifico salone delle feste interpretando i vini in gara, indossando gli abiti Luigi Bruno e le pellicce di Roberto Cagnetta. I vini scelti per l’occasione sono stati quelli di Le Masserie di Giuseppe Carusone per la Campania, di Bisceglia per la Puglia, di Casale del Giglio per il Lazio e di Sancarraro per la Sicilia. 44159741_10156783312164282_2263418606459027456_n

Il tutto condotto da Camilla Nata e supervisionato da una folta giuria di esperti formata dallo Chef Bruno Brunori, dal giornalista Marino Collacciani, l’attrice Demetra Hampton, il giornalista Carlo Senes, l’attrice Aline Pilato, il giornalista Rai Mauro Calandra, la dottoressa Stefania Gugi, l’onorevole Antonio Paris, la giornalista Loredana Filoni, Besian Demce e dal Presidente di giuria l’onorevole Catia Polidori sotto il controllo del notaio Giampiero Buttitta. Per allietare la serata, Sara Iannone ha pensato di premiare anche due, tra le numerose ospiti che hanno onorato questo evento dedicato alla vendemmia con grande estro e raffinatezza, con il “Premio Bacco” e il Premio “Vino, Amore e Fantasia”, che sono andati rispettivamente a Roselyne Mirialachi e ad Aline Pilato, oltre all’intrattenimento canoro della splendida soprano Sara Pastore. La giuria ha pensato, inoltre, di improvvisare anche un terzo premio, simbolizzato con una bottiglia di nettare degli dei che è andato alla charmante Pina Carbone. In passerella ha sfilato anche a sorpresa un fantastico abito-opera d’arte floreale creato in esclusiva dal maestro Mauro Fiordiluna con oltre quattrocento rose fresche, ispirato al vino Bosco delle Rose di Bisceglia e indossato dalla conduttrice e attrice pugliese  Floriana Rignanese. L’abito era arricchito da un particolare copricapo-scultura realizzato da Sergio Tirletti. Lo spirito della serata è stato all’insegna dell’allegria, della gioia e del buon gusto. Del resto Sara Iannone non sbaglia un colpo, ed anche questa edizione del “Wine & Fashion” è stato un grandissimo successo.

44162528_10156782987789282_5351893940784070656_nTra gli ospiti: Manuela Pozzi, Ceo di Panta Rei Solution Srl; Alessia Fabiani; Elena Russo; marchese Emilio Mansi Petrini della Fontanazza; Maria Pia Lettini, immobiliarista dei vip; Ernesto Carpintieri, presidente Aerec; Federico Tassinari, direttore di Mondolibero; Sara Manfuso; Neda Mokhtari, stilista; Chiara Zamboni, presidente Rotay club Roma Aniene; Maria Monsè; Giampiero Butitta, notaio; Giuliana Guidotti, stilista; Patrizia Caimmi; Cecilia Villani; Rosa Altavilla; Giusi Vaccari; Annapaola Ricci; Maria Carla Ciccioriccio; Pina Carbone; Leoluca Russo; Maria Luisa Lomonte; Ella Grimaldi; Marco Petrillo; Laura Nuccetelli col marito Alessandro D’Orazio; Diana Torrice; Luciano e Graziella Bernazza; Luca Chiapponi; Giusi Cimino; Carla Ficoroni; Francesca Romagnoli; Luigi Sarpi; Maria Pia Cappello; Marianna Petronzi; Lara Landolfi e molti altri ancora…

Appuntamento alla prossima edizione.

Ella Grimaldi44254004_10156785488944282_8821255607802658816_n (1)WINE FASHION

 

 

 

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FOOD&BOOK la cultura gastronomica parte da Montecatini

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ARTE, VINO E TERRACOTTA A FOOD&BOOK

Montecatini 12/14 ottobre

 

 

Food&Book,  un binomio che comprende tutte le caratteristiche che appartengono al concetto di “cultura gastronomica”, uno dei pilastri italiani, dove il cibo è ormai “moda”, cultura, sapienza e tradizione familiare, connessioni raccontate da Food&Book, la manifestazione diretta da Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio, che torna dal 12 al 14 ottobre nelle storiche Terme liberty Tettuccio di Montecatini con scrittori, chef, sommelier e degustazioni  grazie all’organizzazione dell’associazione Leggere Tutti.  MITAL il padre Angiolo e i f.lli Mariani

Molti gli eventi, tra cui alcuni appuntamenti istituzionali come l’incontro tra il Ministro dell’Agricoltura Centinaio con i dirigenti degli istituti alberghieri d’Italia, ma anche tanti eventi e iniziative all’interno del centro storico di Montecatini dove si festeggerà l’evento-compleanno di Eat Parade, dove a festeggiare Bruno Gambacorta e la sua troupe arriveranno buona parte degli chef e dei produttori che  in questi anni hanno contribuito al successo della rubrica del Tg2.mital t

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Tra i tanti eventi in calendario sabato 13 ottobre Ore 16.00 alle Terme Tettuccio, Mital Terrecotte, l’EnoArte di Elisabetta Rogai e l’Azienda Agricola I Balzini, alla presenza di  oltre 1500 etichette di produttori provenienti da tutte le regioni italiane, raccontano una storia affascinante, di arte, di terracotta e di vino, un magico incontro per  ricordare Brunelleschi.

Mital dei Fratelli Mariani di Impruneta, il paese della terracotta, il “paese dal colore rosso”, dove la storia legata agli orci e alla cupola del Duomo di Brunelleschi, affonda le sue radici nel periodo Medievale, la “civiltà del cotto“ nata nel XI secolo, che racconta di questo affascinante mondo color rosso brunito, dove vivono ancora grazie alle poche fornaci rimaste, le attività delle famiglie patriarcali di una volta.

L’Azienda de I Balzini, che si trova a Barberino Val d’Elsa, nel cuore della Toscana centrale, ai confini tra le province di Firenze e Siena, immersa in un territorio splendido, ricco di testimonianze storiche importanti, quali i reperti della città perduta, l’antica Semifonte, ricordata da una piccola cappella che riproduce la cupola del Brunelleschi in scala. I Balzini, Azienda che fa parte del Comitato Grandi Cru d’Italia, l’associazione nata nel 2005 per tutelare e sviluppare il prestigio delle aziende vitivinicole che da almeno 20 anni producono grandi vini con ratings ai massimi livelli

Diana D'Isanto I BalziniDiana D’Isanto, che conduce l’azienda agricola de I Balzini, è una giovane donna attenta alle peculiarità e rispetto del territorio, e ha  valutato un progetto per introdurre in cantina l’uso di tini in terracotta di Mital per   stabilire così  un contatto più diretto tra le antiche tradizioni del vino e un prodotto naturale del territorio toscano. Infatti in Azienda da  I Balzini si sta sperimentando con  Mital, l’Antica Fornace dei Fratelli Mariani a Impruneta i vari processi di vinificazione in orcio e la particolare ossigenazione. In sala del Tettuccio infatti è possibile ammirare  un  orcio di terracotta dell’azienda imprunetina durante la performance live dell’artista Elisabetta Rogai approfittando dell’appuntamento di Food&Book.

Presentata dal Prof. Marco Nocca, Professore di Storia dell’Arte antica all’Accademia di Belle Arti di Roma, il pubblico  delle Terme al Tettuccio assisterà ad una eccezionale performance live dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, che con la sua esclusiva tecnica EnoArte, dipingere con il vino de I Balzini White Label dell’Azienda Agricola I Balzini, interagendo con gli ospiti, facendo nascere sulla tela una creatura fantastica, l’immagine di un cavallo dal mantello bianco, colto nell’attimo di una corsa pazza, il bianco che diventa colore nelle tonalità e sfumature arricchite dal vino.

Quella del vino fermentato nella terracotta è un mercato di nicchia che sta riscontrando un grande interesse da parte di nomi importanti dell’enologia italiana e mondiale che porta a pensare ad un trend generale in ascesa.

TETTUCCIO1La terracotta dell’Impruneta ha caratteristiche ideali per la vinificazione e la maturazione del vino, fornisce inoltre un ottimo isolamento termico e quindi ha la capacità preservare il vino da pericolosi sbalzi di temperatura, mentre la sua porosità consente allo stesso di conservare una giusta ossigenazione e tutto ciò, poiché la terracotta è un materiale inerte, avviene senza trasmettere alcun tipo di sapore, cosa che invece non accade quando il vino è conservato nel legno. Altra caratteristica della terracotta è quella di conservare l’integrità dell’uva, il vino si presenta con un colore rosso porpora intenso, deciso e profondo, il profumo dona sensazioni di confettura di frutti rossi in primo piano accompagnate da note leggermente tostate, speziate e di pepe oltreché un sentore minerale dovuto alla terracotta. In bocca una certa morbidezza è resa vitale da una buona vena di freschezza e tannicità.

www.elisabettarogai.it

www.terrecottemital.it

http://www.ibalzini.it

Israele in mostra al Festival della Letteratura di Viaggio a Roma

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ISRAELE IN MOSTRA

AL FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO DI ROMA

In occasione della XI edizione del Festival della Letteratura di Viaggio (20-23 settembre 2018) promosso dalla Società Geografica Italiana, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo presenta la mostra Uno Sguardo su Israele. Storia tra città e deserto con gli scatti di grandi reporter di viaggio

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In occasione del 70° anniversario della nascita dello Stato di Israele, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo presenta all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, la mostra fotografica Uno Sguardo su Israele. Storia tra città e deserto.

La mostra sarà inaugurata il 21 settembre alle ore 17:00 presso il cinquecentesco Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, storica sede della Società Geografica Italiana, con un evento aperto al pubblico e rimarrà aperta per tutta la durata del Festival e oltre, fino al 15 ottobre. In concomitanza con l’inaugurazione della mostra, sarà organizzato l’incontro “I Sensi del Viaggio” con lo scrittore israeliano Yaniv Iczkovits, vincitore del prestigioso premio Agnon, e la filosofa Donatella Di Cesare.

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“Siamo felici di portare Israele all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio, il perfetto contenitore per presentare ai viaggiatori italiani il nostro Paese nel 70° anno dalla nascita dello Stato”, afferma Amir Halevi, Direttore Generale del Ministero del Turismo di Israele, giusto in occasione della presentazione alla stampa della della mostra.

“Il turismo è uno dei settori di punta di Israele sul quale continuiamo a investire con azioni di marketing e promozione, incentivi alle compagnie aeree per l’incremento dei collegamenti e potenziamento delle infrastrutture. Tra gennaio e agosto abbiamo accolto 2.6 milioni di visitatori, il 16,5% in più rispetto allo scorso anno. L’Italia è uno dei mercati chiave e tra i primi cinque per crescita, pari al 40% nei primi otto mesi del 2018, quando 93.300 italiani hanno visitato Israele”.

Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo e Amir Halevi, direttore generale del Ministero del Turismo di Israele accolgono colleghi della stampa della splendida sala del consiglio della Società Geografica Italiana che sarà sede della mostra fino al 14 ottobre p.v.

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“E’ un grande onore per noi partecipare per la prima volta al Festival della Letteratura di Viaggio con una mostra che racconta attraverso 20 scatti di 12 fotografi la varietà del territorio di Israele. Un viaggio attraverso la Galilea, Tel Aviv, Gerusalemme, il Mar Morto e il deserto del Negev e un invito aperto a scoprire dal vivo la destinazione e il suo incredibile mix di storia, archeologia, architettura, cultura millenaria, spiritualità e natura: poche mete al mondo sanno entrare nel cuore dei visitatori come Israele”,commenta Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

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La mostra accompagna il visitatore in un viaggio tra modernità e tradizione alla scoperta di Israele, destinazione unica al mondo per storia, cultura e natura. Il percorso ha inizio nel nord del Paese, nella verde Galilea, con le sue dolci colline e i vigneti, per proseguire lungo la costa fino a Tel Aviv, città dinamica, giovane e innovativa celebre per le sue spiagge e l’architettura Bauhaus.  Si prosegue fino a Gerusalemme, città dal fascino millenario, dalla storia e cultura uniche al mondo. Il Mar Morto non è lontano, il punto più basso della terra, che regala panorami naturali scenografici. Una speciale attenzione è dedicata poi al deserto del Negev con le imponenti formazioni rocciose scolpite dal vento e i grandi crateri: un luogo che ha visto il passaggio di numerosi popoli e civiltà nel corso dei millenni attraverso la Via dell’Incenso.

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Autori delle fotografie, alcuni tra i più grandi fotografi di viaggio contemporanei, che vantano grandi collaborazioni in Italia e all’estero:Irisphoto, Deltaoff, Graziano Perotti, Daniele Pellegrini, Amir Ehrlich, Vladimir Khirman, Lidia Bagnara, Marco Ansaloni, Jimmy Pessina, Yoav Lavi, Dafna Tal, Giovanni Tagini.

Sentiti ringraziamenti alla Società Geografica Italiana e al curatore del “Festival della Letteratura di Viaggio” Antonio Politano per aver saputo interpretare lo spririto del viaggio verso Israele attraverso le immagine esposte.

Crediti per le immagini dell’evento a Jimmy Pessina.

Per maggiori informazioni su Israele e pacchetti di viaggio clicca qui

Ufficio Stampa & PR

Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo

Mariagrazia Falcone

AIGO Media Contact

Monica Tagliabue – tel: +39 02 669927 229 – Cell: +39  344 0993846

E.mail:mediadesk@israele.aigo.it

L’ABITO PROFESSIONALE DIVENTA GLAM E SFILA IN PASSERELLA A MILANO

Foto Laura Bottomei CON LA STILISTA LAURA BOTTOMEI L’ABITO PROFESSIONALE DIVENTA GLAM E SFILA IN PASSERELLA A MILANO

‘FASHION ART and MORE’ – Milan Fashion Week

24 Settembre 2018 – Ore 18.30

FiftyFive 55, Via Piero della Francesca, 55 – Milano

Fashion Art and More Milano

Portare le esperienze della moda nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità per vestirne identità, immagine, format di ultima generazione e tutto il personale di riferimento. Nascono così abiti professionali unici, che baipassano la tradizione delle divise, trasformandole in capi dallo stile innovativo e ricercato, in grado di coniugare la praticità e la funzionalità delle attività con l’eleganza, lo stile tessile e sartoriale del Made in Italy in una fusion tra fashion e food.

Black&White Collection - Foto ©Angelo Cricchi

Promotrice di questa rivoluzione che mixa Fashion&Food è Laura Bottomei, stilista del brand Circuito da Lavoro che così realizza sei collezioni una selezione delle quali sfilerà per la prima volta in assoluto il 24 Settembre 2018 alle 18.30 durante l’ottava edizione dell’International Luxury EventFashion Art and More, organizzato da Sabrina Spinelli Wellness for You® evento nella Milano Fashion Week. Una serata esclusiva che riunisce brands e artisti internazionali in un connubio di arte, moda e design.

Una vita e una storia familiare tutta all’interno del tessile e dell’abbigliamento, poi a Circuito da lavoro brand giovane e innovativo per vision e creazioni, Laura Bottomei che oggi collabora anche con il Gambero Rosso, porta in passerella un progetto creativo “non convenzionale”. Proposte stilistiche professionali al passo con l’evoluzione veloce ed esponenziale dei settori della ristorazione e dell’ospitalità in cui l’innovazione è una prerogativa quotidiana.

Linee che ridefiniscono e valorizzano le figure uomo/donna, tessuti scelti tenendo presente le molteplici declinazioni del food in cucina ma anche in sala. Spazio, dunque, all’eleganza con la collezione ‘Black&White’: semplice e minimal per ambienti dove è il cibo il grande. Qui anche la Cover Chef giacca da chef ideata per essere rinnovabile con le diverse cover disponibili premiata ad Host Milano 2017 con il Premio SMART Label per il miglior prodotto innovativo.

Terra&Sapori Collection - Foto ©Angelo Cricchi

In linea con le contaminazioni culturali gastronomiche, le Giacche Coreane che si evolvono in lunghezza sotto al ginocchio, permettendo movimenti più liberi. La ‘Terra e Sapori’, omaggio all’Italia con i colori della terra e dei suoi frutti, austera ed elegante di allure bon-ton. Largo allo scozzese ‘Kilt’ per gonne, pantaloni, t-shirt e copricapo, o ai grembiuli a quadretti stile ‘Contadino’ ora un vero e proprio abito comodo e pratico. Comfort e design nella ‘Ristosport’, per un trend giovane che sceglie la comodità di una felpa, una tuta o un poncho come abito da lavoro ma anche attenzione all’ambiente e al mondo Veg con la ‘100% Natura’ in puro lino e corda in cotone.

Una rivoluzione dello stile in cucina fortemente ‘esclusiva’ che mantiene salde le caratteristiche per svolgere il proprio lavoro ma senza rinunciare allo stile. Ricerca, innovazione e qualità per creazioni uniche nel loro genere, espressione di gusto, bellezza ed eccellenza del Made in Italy.

Per informazioni, richiesta materiali e interviste:

COMUNICAZIONE & UFFICIOSTAMPA
FRANCESCA NANNI

ufficiostampa@nannimagazine.it

CORE – Oltre il Giardino fino al 23 Settembre 2018 a Villa Mercede

CORE_Ascanio CelestiniCORE – Oltre il Giardino

fino al 23 Settembre 2018 a Villa Mercede:

29 Giorni di TEATRO, CINEMA, DANZA, BENESSERE, LABORATORI,  nel cuore del quartiere San Lorenzo 

Sabina Guzzanti, Andrea Satta, Ascanio Celestini, Daniele Vicari e tanti altri

La Cultura nel Cuore di San Lorenzo

CORE_cinema con KAMA È iniziato lo scorso 26 Agosto e durerà fino al 23 Settembre CORE – Oltre il Giardino, il festival nato dalla necessità di condivisione reale di un gruppo di sognatori che per 29 giorni animerà la suggestiva Villa Mercede nel quartiere San Lorenzo. Teatro, danza, appuntamenti dedicati al benessere, laboratori per grandi e bambini, oltre che proiezioni cinematografiche realizzate in collaborazione con KAMA Productions, che nei giorni passati ha già accolto Sabina Guzzanti con la proiezione del suo film “Le Ragioni dell’Aragosta” e che vedrà l’arrivo di Andrea Satta, voce dei Tête de Bois, che presenterà “Mamma Quante Storie – Mamme Narranti”, in scena il prossimo Lunedì 17 Settembre. E poi ancora Daniele Vicari e Ascanio Celestini e molti altri ancora…

CORE_Villa Mercede (1)Un vero e proprio LabFest in continuo divenire, pensato come luogo d’incontro, condivisione e progettazione di nuove iniziative che si svilupperanno nel corso della stagione invernale. Cuore di questo percorso è HABITAT, atelier artistico di ricerca culturale orchestrato da Alessandro Conte, rivolto a tutti coloro che hanno interesse a esplorare il proprio habitat (danzatori, biologi, fotografi, agricoltori, musicisti, filosofi, attori, studenti, ricercatori, giornalisti, video makers, fisici, grafici). Un’immersione nel gioco delle esperienze urbane, ognuno con le proprie competenze e con il proprio sguardo, per raccogliere elementi e informazioni con i quali il gruppo elaborerà e comporrà un ENVIRONMENT in continuo divenire, una finestra quotidianamente aperta al pubblico, sul work-in-progress dell’atelier nonché sull’autopoiesi dell’habitat stesso.

CORE_Andrea SattaCHI SIAMO: Un festival fortemente voluto dall’ associazione Qui e Ora, il Collettivo Utopista dedito al Teatro, Arte, Ricerca e Artigianato Sociale, sostenuto dalla KAMA Productions del regista Riccardo Biadene, che si avvale anche della presenza del Centro il Fiume, l’associazione che promuove il benessere delle persone attraverso la diffusione delle discipline olistiche.

CORE_Bambini

COSA FACCIAMO: Il festival è aperto tutti i giorni dalle 8.30 fino a mezzanotte e propone continui appuntamenti culturali gratuiti, come lezioni e spettacoli di teatro svolti all’ombra della biblioteca interna alla villa, oppure video proiezioni con dibattiti svolti sul neonato spazio dedicato anche a lezioni di yoga, tango e swing, registrando un continuo flusso di curiosi uniti agli abitudinari frequentatori del quartiere, che il pomeriggio conducono i loro figli ai laboratori di pittura, musica e intrattenimento dedicati ai più piccini.

CORE_Yoga e BenessereIl tutto con il sempre presente stand di cibi siriani a cura di Hummustown, progetto che aiuta i rifugiati a ottenere un’indipendenza economica attraverso un’opportunità di lavoro.

 IL PROGRAMMA:

da Giovedì 13 a Domenica Lunedì 17 Settembre

Tutti i giorni: HABITAT, assemblaggi provvisori di un organismo;

Tutte le mattine dalle 8.30: Attività legate al Benessere e alla cura di sé;

Tutti i Giovedì e Venerdì mattina: Metamedicina, Massaggio corpi sottili e Carte dei Nat, per ritrovare la propria essenza;  

Tutti i pomeriggi dalle 17.30: Laboratori per Bambini;

Venerdì 14 Settembre alle 19.30: secondo appuntamento con Pillole di Teatro, un percorso di tre incontri sul teatro e l’approccio alla recitazione, con l’acting coach Alessia Di Pasquale;

(A chiusura del festival i laboratori si svolgeranno presso le sale dell’Altrove Teatro Studio)

 Giovedì 13 Settembre dalle 19.00: Lezioni Aperte di Swing, Tip Tap e Lindy Hoop

Venerdì 14 Settembre dalle 21.00: Serata Evento “Al Margine”.

Alle 21.00 – Giulia Angeloni recita il monologo di Dario Fo “Il Matto e la Morte”;

Alle 21.30 – Le storie e le canzoni di Piero Cipriano e Alessio Lega, insieme a Rocco Marchi, celebreranno i matti, a 40 Anni dalla Legge Basaglia;

Alle 22.15 – Proiezione del film “Il Principe di Ostia Bronx”, di Raffaele Passerini.

Sabato 15 Settembre alle 10.00: workshop di Mindful Self Compassion;

Dalle 17.00: Lorenzo Casadei ci porterà nel mondo dell’AIKI con lezioni aperte per adulti e bambini;

Dalle 19.30: Teatro con “Un Delirio a Due”, libero adattamento da Ionesco, con Liliana Massari e Pietro Faiella;

Alle 20.30: Racconto/Incontro su cultura, intercultura, partecipazione, tra le parole di Giovanna Marini, Andrea Satta e Antonella Rosetti della Casa delle Culture di Ravenna. Incursioni musicali di Alessio Lega.

Domenica 16 Settembre dalle 17.30 si balla con la Contact Improvisation: Lezioni Aperte di Ballo con Fabio Saetta; per i bambini un merendalab a sorpresa all’insegna dell’horror!

Dalle 18.30: Pane al Pane, Vino al Vino, Core a Core: la consueta cena domenicale con pane, vino e incursioni poetiche offerti dal festival;

Alle 21.00: Cinema de Kore, proiezione del film “Velocità Massima”, di Daniele Vicari, accolto da Riccardo Biadene di KAMA Productions.

Lunedì 17 Settembre alle 20.00: Andrea Satta, voce dei Tête de Bois e pediatra di periferia, presenta, racconta e canta Mamma Quante Storie – Mamme Narranti. La presentazione sarà accompagnata dalle illustrazioni di Fabio Magnasciutti e dal teatro di Alessandro Conte, con la partecipazione di Circo Maximo.

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I VINI DI CASALE DEL GIGLIO alla MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

 

 

SPECIALE 75MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

I VINI DI  CASALE DEL unnamedGIGLIO IN DEGUSTAZIONE A VILLA IL NIDIOLO IN OCCASIONE DELLA PREMIAZIONE DELLA 33. SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA NELL’AMBITO DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA

Villa il Nidiolo
via Candia, 12 – Lido di Venezia

Saranno sei diverse etichette di vini dell’azienda Casale del Giglio ad allietare la degustazione nell’ambito della premiazione per la proclamazione dei vincitori della 33. Settimana Internazionale della Critica di Venezia.
Venerdì 7 settembre, alle ore 17,30 all’interno di Villa il Nidiolo (via Candia 12, Venezia Lido), si svolgerà infatti, alla presenza del presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Franco Montini, e del comitato di selezione della SIC, presieduto dal delegato generale Giona A. Nazzaro, l’assegnazione dei riconoscimenti della sezione autonoma dedicata alle opere prime: Premio del pubblico Sun Film Group, Premio del Circolo del Cinema di Verona e Premio Mario Serandrei-Hotel Saturnia di Venezia. Saranno inoltre assegnati i premi al Miglior Cortometraggio, alla Migliore Regia e al Miglior Contributo Tecnico, dedicati alle opere in concorso nella selezione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica).

Note su Casale del Giglio
Per Antonio Santarelli Casale del Giglio era la tenuta di famiglia dove da bambino trascorreva i fine settimana e tentava poi le prime corse in motorino. Ma, quando a venticinque anni inizia a collaborare in azienda con il padre Dino, avverte come quei terreni bonificati dell’Agro Pontino siano un’area vergine su cui poter tentare tutto il Nuovo possibile.
L’assenza di passato enologico diviene così lo stimolo determinante verso il massimo grado di libertà innovativa.
Chiama accanto a sé ampelografi e ricercatori universitari e nel 1985, sotto la guida del con il padre Dino, dà vita a un progetto che pone a dimora sui suoi terreni della Casale del Giglio quasi 60 diversi vitigni sperimentali.
Un’avventura complessa e rischiosa, mai tentata con questa scientificità, di cui diviene interprete e primo attore l’enologo dell’azienda Paolo Tiefenthaler.
Avventura che ripaga però l’audacia con i primi importanti risultati sulle uve rosse Syrah e Petit Verdot e bianche come Sauvignon, Viognier e Petit Manseng, che danno vita a diverse etichette da monovitigno oppure da assemblaggio, sempre dall’interessante rapporto qualità-prezzo.
Il prodotto di punta è il Mater Matuta (Syrah più pennellata di Petit Verdot), vino di razza, fiero, concentrato, dal profumo carnoso e austero, dal colore rubino cupo e con profumi di frutti neri di bosco su complessa speziatura.
Negli ultimi dieci anni l’attività di ricerca si è concentrata sulla riscoperta di vitigni autoctoni del Lazio, come la Biancolella di Ponza ed il Bellone di Anzio, vini che hanno già ricevuto consensi e riconoscimenti da parte degli esperti della Stampa e del Pubblico.

Maggiori informazioni su https://www.casaledelgiglio.it/

Comunicazione aziende vinicole Villa Il Nidiolo: Elisabetta Castiglioni
+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Ufficio stampa Settimana Internazionale della Critica:
Glenda Manzetto – Ufficio stampa internazionale – press@sicvenezia.it
Stefania Gargiulo – Ufficio stampa Italia – stampa@sicvenezia.it

Ad Anzio il Gran Maestro Chef della Frutta!

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“ La vita è come la ricetta per una torta, se segui i soliti ingredienti farai la torta , ma saprai già che gusto avrà. I vostri ospiti l’assaggeranno, l’apprezzeranno, ma dimenticheranno presto.
Ci vuole sempre un pizzico di genialità e fantasia per far sì che essa non muoia con l’ ultimo boccone” : ecco cosa sostiene Andrea Lopopolo, noto come Maestro Chef della Frutta.
Trarre il massimo piacere dalla bellezza con la sua arte e la passione per la frutta sono gli ingredienti principali del suo lavoro.
La frutta che tutti consumiamo, mai come negli ultimi anni,  è diventata la protagonista ed una portata a tutti gli effetti nelle nostre tavole, nei piatti di portata, negli eventi, nei buffet.
Le diete alimentari, la cura della propria alimentazione, la ricerca del prodotto salutare,biologico, lo hanno spinto a studiare la frutta ed a farla diventare la sua specializzazione ed a creare la sua linea di lavoro dove la bellezza e la salute si incontrano in un mix di forti emozioni,colori e sapori.
Andrea Lopopolo nasce a Milano, e sin da giovane ha lavorato nel mondo della ristorazione come cameriere, maìtre, ed in seguito direttore di sala, fin quando si è appassionato al fantastico mondo dell’ intaglio con i vegetali e la frutta, “ Carving Fruit “, facendolo diventare la sua carriera professionale. Maestro perché ha esperienza nel suo lavoro, e Chef della frutta perché la sua è una nuova figura professionale al servizio di chiunque deve festeggiare un evento e vuole arte.
Delicatezza e armonia nel suo lavoro, e tanta creatività che riesce a trasformare i Buffet in Arte, ricchi di colori e opere ricavate con la tecnica di intaglio con i vegetali e la frutta, per lo stupore di tutti i presenti.
Andrea Lopopolo è arrivato ad Anzio lo scorso mese di Settembre e ha regalato agli ospiti della serata uno dei suoi spettacolari buffet,  ritirando al contempo un Premio Speciale Cultura Made in Italy – Eccellenze Italiane – all’interno di una tappa itinerante della kermesse sull’Immagine Contemporanea denominata  Attraverso le pieghe del tempo, ideata dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte e giunta quest’anno alla VIII Edizione.
Questa rassegna itinerante di incontri tra sociale, cultura e spettacolo ha visto  ospitare la Cooperativa Sociale La Coccinella, che in zona accoglie e si prende cura di minori e ragazzi provenienti da situazioni di grave disagio sociale. Il Photofestival Attraverso le pieghe del tempo ha scelto in piu’ occasioni   di sostenere questa realtà, che si è presentata al pubblico attraverso uno stand, ha raccolto offerte libere ed ha esposto  per la vendita graziosi  oggetti artigianali di propria realizzazione.
L’evento, incentrato nella serata sul Made in Italy, è stato  presentato dal conduttore La7 Anthony Peth,  ed ha avuto per l’occasione il Patrocinio dell’Annuario del Cinema italiano & Audiovisivi; è stato ospitato durante una cena spettacolo nel locale dell’imprenditore Mauro Boccuccia, organizzatore che ha predisposto un  ingresso su lista e parterre pre-selezionato.
Nella suggestiva cornice esterna del locale di Mauro Boccuccia, a conclusione di un programma intenso di attività estive dell’Occhio dell’Arte, si è   pertanto svolta la serata di fine estate  dedicata interamente al fulcro della VIII  edizione del Photofestival , che ha visto arrivare ad Anzio come protagonisti  personaggi illustri del mondo della fotografia, della musica, dello spettacolo, dell’associazionismo e del giornalismo italiano.
Tra i premiati presenti, oltre ad Andrea Lopopolo: su segnalazione dello Spoleto Art Festival gemellato con l’Occhio dell’Arte, il Premio della Critica andato a  Luciano Tocci (“per le molteplici attivita’ culturali ed artistiche a livello nazionale ed internazionale; come artista di spessore; come gallerista e grande promotore di arte contemporanea”) ed è stato sottolineato dal Prof. Luca Filipponi, Presidente IEFO e Presidente di Spoleto Art Festival presente al Premio, l’encomiabile impegno del Tocci in progetti internazionali, culturali ed artistici, che prevedono scambi tra artisti italiani, canadesi e statunitensi;  il Premio Speciale Giovani all’artista  Silvia Capoccia (“per l’innovazione e l’impegno nella promozione artistica”). L’ing. Marco Arturo Romano premiato come mecenate dell’Arte.
Ad Ester Campese in arte Campey  il prestigioso Premio Creatività (“per i risultati raggiunti nel mondo pittorico a livello artistico nazionale, con anche una presenza in continua crescita in ambiti espositivi di valenza internazionale”); Premio Speciale Informazione al direttore dell’Agenzia di Piazza Cardarelli e “Napoli & Dintorni”  Gianfranco Bellissimo (“per una vita spesa all’interno della professione giornalistica e del mondo dell’informazione web e stampata”), rappresentante tra l’altro di uno dei tratti caratteristici della “italianità”: il suo essere napoletano doc.
Tornando sul versante prettamente fotografico, il Premio Fotogiornalismo d’Autore è stato assegnato al World Press Photo Massimo Sestini, per la gioia dei podcast nazionali di Discorsi Fotografici ( Webzine di informazione fotografica, punto di riferimento e discussione nel panorama italiano della fotografia tradizionale e digitale) presenti alla serata con uno staff di rappresentanza per intervistare gli ospiti e farne una puntata dedicata.
Premio Speciale Musica alla talentuosa Sara Galimberti (“per essere una voce tra le sonorità più suadenti e profonde del panorama musicale italiano, e per  rappresentare  al meglio i  giovani talenti del nostro Bel Paese”), che si è esibita in serata cantando  tre pezzi dal suo repertorio. Cantautrice, Sara si è dedicata negli anni ad un’intensa attività live e compositiva, riscuotendo ottimi consensi sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori. Artista poliedrica e attiva nel campo sociale, è da sempre disponibile a diffondere messaggi importanti attraverso la propria arte. Ha parlato anche della sua parallela carriera di fotografa.
Un riconoscimento speciale Cultura, infine,  per le Eccellenze Italiane e l’Associazionismo, all’Associazione “Joseph Beuys ed Oltre”.
E’ stata questa una occasione per ricordare Joseph Beuys ( Krefeld, Germania 1921 – Dusseldorf 1986), uno dei protagonisti dell’arte contemporanea d’avanguardia. Ha delineato il suo lavoro nell’area della performance e dell’impegno politico, sociale ed ecologico, ed ha dato vita a movimenti culturali come l’Organizzazione per la Democrazia Diretta e la Free International University, per dare a tutti la possibilità di crescita culturale, senza limite di razza e condizione socio-economica. Sue memorabili proposizioni concettuali sono: “Tutti gli uomini liberi sono artisti”, “Il vero capitale dell’uomo è la creatività”, “Difesa della natura”.
Le opere di Joseph Beuys sono conservate nei maggiori musei del mondo e dal 1971  fino a pochi giorni prima di morire, la presenza del maestro  tedesco in Italia è stata costante più che in qualsiasi altro paese, perchè Beuys proprio in Italia trovò terreno fertile per diffondere il suo ”credo” fatto di amore e di fraterna collaborazione fra gli uomini liberi.
Ospite d’onore Valentina Ducros;  Premio Speciale Cinema ad Angela Tuccia (“Attrice di indiscussa bellezza ed eleganza, doti che le sono riconosciute unanimamente e che supportano un naturale talento da attrice: indiscutibile certezza per un rinnovato Cinema Italiano”).
Tantissimi altri professionisti di prestigio presenti anche tra il pubblico.
Tra i 160 ospiti, in ordine casuale, si sono riconosciuti  – qualcuno di loro è intervenuto durante la serata in qualità di premiante –  il giornalista Antonello De Pierro, il compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi, il pianista Jacopo Carlini, lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, il fisico Sergio Bartalucci, il direttore di doppiaggio e regista Giovanni Brusatori, l’architetto Ugo De Angelis, il direttore di Canale 21 Stefano Arquilla, Susana Mamani della Casa Boliviana di Roma, Ibrahim El Shab dell’Ufficio delle Relazioni didattiche e culturali dell’Ambasciata Araba d’Egitto a Roma, Simonetta Ciriaci della Fashion Diamonds con la sua modella Michelle Antonetti, Antonio Pascotto del tgcom, Roberto Blasi di Radio Italia Anni60, il manager Franco Bianchi, il pittore Gino Di Prospero, la disegnatrice Daniela Prata, la fotografa Maria Teresa Barone, gli operatori culturali Maria Grazia Salpietro e Francesco Grillo.  Presenti anche rappresentanti dal mondo dell’araldica, con il barone Fabrizio Mechi ed il marchese Riccardo Bramante.
Per il mondo della Moda, presenti lo stilista Carlo Alberto Terranova, Luisa Lubrano dell’omonimo atelier e il team Retropolitan Italian brand.
Delizioso contorno sono state le 4 ragazze dell’agenzia Mtm Events di Massimo Meschino, che hanno a turno svolto mansioni di vallette da palco: Kinga Milanowska, Sylvia Bednarz, Martina Genovesi, Serena Vantaggio.
Soddisfatta Lisa Bernardini,  Presidente dell’Occhio dell’Arte e direttore artistico del Photofestival : “Sono state riconfermate per il 2019 solo alcune vecchie amicizie (come ad esempio lo Spoleto Festival Art); si sono annunciate in serata pero’  nuove collaborazioni, per una kermesse italiana che si prefigura in continua evoluzione, sia spaziale che temporale, alla ricerca di una dimensione cosmopolita e contemporanea sempre piu’ contaminata nei linguaggi e negli abiti via via adottati.Uno specchio multiriflettente, attraverso le pieghe del tempo”.
Collaborazioni particolari da ringraziare: Mtm Events, Magazine Napoli & Dintorni, Radio Omega Sound, Discorsi Fotografici e le seguenti attività di Anzio:  Foto Digital Discount, Hotel L’ Approdo, Tuttotondo Viaggi, Luisa Lubrano.
Info su Cooperativa Sociale La Coccinella: www.cooplacoccinella.org  Tel. e Fax 06.98.30.463  info@cooplacoccinella.org
Nella foto di Giovanna Onofri in allegato, da sx Mauro Boccuccia – Andrea Lopopolo – Anthony Peth