ARCIPELAGO 24o Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini

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Un’ondata di rifugiati sbarca al Festival
[A]RCIPELAGO 2017

Trovano ad accoglierli Paul Verhoeven, il Movimento del ’77, James Bond e una
flottiglia di cortometraggi accorsa in loro aiuto da mezzo mondo

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso libero

Si è inaugurata lunedì 4 dicembre, per concludersi domenica 10, al Teatro Palladium di Roma, la 24a edizione di [A]RCIPELAGO | Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, la più seguita e longeva tra le manifestazioni dedicate ai nuovi linguaggi audiovisivi e ai giovani talenti.
Ad ingresso totalmente gratuito, dopo un anno d’interruzione dovuta alla scarsità di finanziamenti, la popolare manifestazione romana – che quest’anno fa parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con SIAE – torna più determinata che mai ad
attraversare i confini che separano generi cinematografici e linguaggi visivi, anticipando come sempre nuove tendenze e immaginari del futuro.
Oltre a ConCorto, la competizione riservata ai cortometraggi italiani che ha fatto da trampolino di lancio a molti dei giovani filmmaker scoperti dal Festival, tra cui il regista di Il più grande sogno Michele Vannucci (quest’anno invitato nella giuria che dovrà giudicare 25 film, assieme alla produttrice Gloria Giorgianni e al direttore della Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera, assegnando per la prima volta anche il Premio SIAE per il Migliore Giovane Talento Under 35), e alla quarta edizione del concorso dedicato alle serie web internazionali World Wide Series, che l’ultimo giorno del Festival salperà verso il cyberspazio a bordo del sito www.arcipelagofilmfestival.org, per concludere il suo viaggio alla fine di gennaio, nel programma fa spicco la competizione internazionale The Short Planet, che raccoglie i migliori corti provenienti da tutto il mondo, suddivisi in quattro programmi tematici (Welcome Home!, Fratello, dove sei?, Il seme della discordia e Breaking Mad), ognuno dei quali sarà introdotto da un breve reading interpretato da giovani diplomati del corso di recitazione della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté”.
Due gli italiani selezionati su 21 titoli: il notevole saggio di diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Hleb Papou Il legionario, sul conflitto interiore di un giovane celerino costretto a sgomberare l’abitazione abusivamente occupata dalla sua stessa famiglia, e il delizioso Merlot, una folle girandola animata firmata dal Giulia Martinelli e Marta Gennari. A premiare i migliori film saranno i giurati Elena Cotta (grande interprete del teatro e della tv italiani, vincitrice della Coppa Volpi come Miglior Attrice alla Mostra di Venezia 2013), la regista iraniana Fernoosh Samadi e il giovane regista francese Morgan Simon, vincitore della precedente edizione del concorso internazionale di [A]RCIPELAGO, che porterà al Festival il suo recente, intenso debutto nel lungometraggio Compte tes blessures (A Taste of Ink), protagonista di una vertiginosa carriera nei festival internazionali.
Nel quarantennale del “Movimento del ’77”, [A]RCIPELAGO ha scelto di ricordare la rivolta giovanile che ha segnato quell’anno fatidico evidenziandone più le ricadute culturali e artistiche che gli avvenimenti più schiettamente politici, con una retrospettiva che già dal titolo “dada” Bu-bù?! Settantasette-té! rievoca la vena più sarcastica e provocatoria che attraversava la contro-cultura dell’epoca, dominata dagli Indiani Metropolitani e dall’ala creativa del Movimento. Partendo dai grandi eventi giovanili di massa come quello raccontato da Alberto Grifi nel 1976 con il documentario Il festival del proletariato giovanile al Parco Lambro, e passando per il “memoir” del Movimento bolognese messo in scena in Il trasloco (1991) di Renato De Maria, la rassegna indugia sull’esperienza della storica rivista satirica “Il Male” raccontata dai suoi protagonisti in Lo stato si è estinto (2010) di Gianluca Rame, si ferma ad indagare sui “tormenti” politico-adolescenziali svelati in Porci con le ali di Paolo Pietrangeli (uscito appunto nel 1977, ma nato dal precedente successo editoriale del romanzo omonimo di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice), esplora la turbolenta scena musicale dell’epoca (la vicenda artistica del grande Demetrio Stratos, ripercorsa da Monica Affatato e Luciano D’Onofrio in La voce Stratos, 2009) ed approda infine alla nascita dei primi centri sociali (Macondo a Milano di Michele Sordillo, 2004), lungo un percorso a zig-zag più simile ad un “graffito urbano” che alla sistematicità di un’indagine storico-sociale. E tracciato ad uso e consumo di tutti quelli che “Io c’ero”, ma anche di quanti avrebbero voluto esserci.
L’omaggio che [A]RCIPELAGO dedica al grande cineasta olandese Paul Verhoeven (sezione Outsiders), intende dimostrare una volta di più che anche i grandi del cinema hanno “iniziato da piccoli”. Proposti in anteprima italiana, i cinque cortometraggi giovanili realizzati da Verhoeven tra il 1960 e il 1970 (Eén Hagedis Teveel/A Lizzard Too Much, Niets Bijzonders/Nothing Special, Feest!/Let’s Have A Party, Het Korps Mariniers/The Royal Dutch Marine Corps e De Worstelaar/The Wrestler) gettano inoltre un inedito sguardo sul cammino artistico del regista di blockbuster americani come Basic Instinct, Starship Troopers e Robocop, ma anche di film d’autore come il recente Elle, confermando in lui un raro esempio di come si possa restare profondamente europei perfino nel proverbiale “tritacarne” hollywoodiano.
L’appuntamento è domenica 10 dicembre alle 20:00.
Tra gli eventi speciali, [A]RCIPELAGO 2017 proporrà anche quest’anno, in A distanza ravvicinata, una selezione ragionata di lungometraggi indipendenti, perlopiù in anteprima italiana o almeno cittadina, a cominciare dall’intrigante bio-pic Essere James Bond (Becoming Bond) di Josh Greenbaum (il 6 dicembre alle 22:00, in collaborazione con Studio Universal e Wanted Cinema), sulla curiosa vicenda che portò uno sconosciuto meccanico e poi modello australiano, George Lazenby, prima a vestire gli eleganti smoking di successore di Sean Connery nel ruolo di 007 e poi a perdersi nell’oblio. Oltre al già citato Compte tes blessures di Morgan Simon, della sezione fanno parte anche due film prodotti dal prolifico Gianluca Arcopinto, La cena di Toni di Elisabetta Pandimiglio e Scuola calcio del Collettivo Mina, mentre un altro “ensemble” di giovani cineasti – i 13 allievi del Master di Cinema del Reale 2016 del DAMS dell’Università Roma Tre – firma Fuoricampo, documentario su una squadra di calcio composta di soli rifugiati, che condivide l’impegno sociale con il documentario di Parsifal Reparato Nimble Fingers, film di chiusura del Festival, il 10 dicembre.
Sempre in tema di diritti umani, il Festival ne celebra quest’anno la Giornata Mondiale (che cade appunto il 10 dicembre) con il focus Fuga senza fine | Vecchi esodi, nuovi muri: il dramma dei rifugiati attraverso la visione prismatica proposta da 15 tra cortometraggi, documentari e lungometraggi, italiani e internazionali, e di cui fanno parte anche – è una novità, per [A]RCIPELAGO – tre matinée per le scuole (il 5, 6 e 7 dicembre, in collaborazione con l’Associazione Diario di bordo) e il concorso tematico Chiedo asilo, quest’ultimo in collaborazione con Emergency (da non perdere le sue postazioni di Virtual Reality al Palladium, con le quali “visitare”, attraverso alcuni corti a 360°, le missioni umanitarie in cui la ONG è impegnata, nel Sud del Mondo e non solo), la quale offrirà in premio al regista vincitore l’opportunità di realizzare un breve documentario su uno dei suoi ospedali, ospitandolo “sul campo.”
Martedì 5 dicembre alle 15:00, invece, si parlerà ancora una volta del rapporto tra  videogiochi, Realtà Virtuale e Cinema, nel corso dell’incontro FilmWare 2017 dal titolo Lady Macbit – Le signore del videogame, durante il quale la giornalista e critica cinematografica e videoludica Ilaria Ravarino, fiancheggiata da un nutrito parterre di sviluppatrici di videogiochi, esponenti di squadre femminili di e-sport e registe cinematografiche, in collaborazione con AESVI e VIGAMUS – Museo del Videogioco di Roma, ne esplorerà il vivace “versante femminile” Per tutta la durata del Festival, VIGAMUS metterà inoltre a disposizione del pubblico – nel foyer del Palladium – due postazioni sulle quali giocare con alcuni titoli classici sulle grandi eroine del videogioco.
Concludono il programma del Festival il tradizionale spazio autogestito dal DAMS dell’Università Roma Tre (Carta Bianca DAMS Roma Tre, il 10 dicembre alle 16:00), con una selezione di 6 cortometraggi provenienti dall’ultima edizione del Roma Tre Film Festival, e la riproposizione – il 7, 8 e 9 dicembre, in collaborazione con Biblioteche di Roma e l’Isola del Cinema – dei vincitori della 6a edizione del concorso Mamma Roma e i suoi quartieri, bandito ogni anno dalla popolare manifestazione estiva dell’Isola Tiberina.
L’artwork di [A]RCIPELAGO 2017 è di Simone Massi [A]RCIPELAGO 2017 è dedicato alla memoria di CARLA MANFREDONIA, per tanti anni prezioso punto di riferimento per tutti i festival di cortometraggi (ma non solo) al Centro Sperimentale di Cinematografia.
La Società Italiana degli Autori ed Editori è lieta di sostenere il Festival [A]RCIPELAGO per il suo impegno nella ricerca di nuovi talenti nella produzione italiana ed europea, con una particolare attenzione alle spinte più originali e ai linguaggi più innovativi, contribuendo così a definire l’identità del cortometraggio nel nostro Paese.

[A]RCIPELAGO
2.4° Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini
fa parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017
promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale
e in collaborazione con SIAE
ed è realizzato con il contributo della
REGIONE LAZIO
Assessorato alla Cultura e Politiche giovanli
e con il sostegno della
SIAE
ed è patrocinato da
ISTITUZIONE BIBLIOTECHE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VIII
Media Partner
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Info
tel. 06-39388262
e-mail: info@arcipelagofilmfestival.org
web: www.arcipelagofilmfestival.org
Infoline Teatro Palladium: tel. 06-57332772

Ufficio stampa
Studio PUNTOeVIRGOLA
tel. 06-45763506/7
e-mail: info@studiopuntoevirgola.com
Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Pagina FB: https://www.facebook.com/search/top/?q=teatro%20palladium

Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
info@elisabettacastiglioni.it

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IL VIDEO DEI CYWKA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE PRESENTATO AL COMUNE DI FANO

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Il 26 novembre 2017, nella settimana dedicata a combattere la violenza sulla donna,  come evento conclusivo della programmazione annuale della Presidenza del Consiglio e dell’Assessorato alle Pari Opportunità, nella  Sala Verdi del Teatro della Fortuna Comune di Fano, è stato proiettato il cortometraggio musicale “La violenza va denunciata”, del singolo “Io meno te”. Il brano é contenuto nel mini cd “Messaggi” dei CYWKA Duo acustico di cui Tiziana Stefanelli – voce e Riccardo Paci – chitarra classica. Il cd, ideato, voluto e creato dal duo è rivolto ai “Diritti Umani” ed ha trovato, in questo caso, il sostegno della Regione Marche e del Comune di Fano.

TIZI ATTRICIE’ proprio in questa località che il video (o meglio i due video) sono stati girati,  in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, e che hanno coinvolto circa 120 persone per la realizzazione.  I videoclip, in doppia versione con la partecipazione uno dei Carabinieri e l’altro della Polizia,  sono stati autorizzati dal Ministero dell’Interno e del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ed hanno visto come partecipanti il Commissariato di Fano e il Comando dei Carabinieri di Fano al fine di rendere più veritiero il momento dell’atto di denuncia. TIZIGRUPPO

Protagonisti del video l’attrice Lucilla Monaco, la donna che subisce violenza domestica e l’attore Marco Marchese che incarna il ruolo dell’uomo violento. Parte focale quella dell’Anima, incarnata dalla giovanissima Maria Castaldo, quell’anima che spesso viene dimenticata e che porta i lividi indelebili per tutto il resto dell’esistenza. Corale ed intenso il momento delle 51 figuranti, tra le quali anche Erminia Kobau di Uomini e Donne, che si sono rese disponibili ad incarnare le future donne che andranno a denunciare una violenza seguendo il coraggioso esempio. Perché è proprio il sostenere le donne a denunciare l’accaduto il messaggio centrale del brano e del video. La sceneggiatura del video è di Tiziana Stefanelli, Prodotto da Associazione Teatro LaVanda e lo possiamo trovare sul canale personale dei CYWKA Duo acustico della piattaforma professionale Vevo-Youtube. https://www.youtube.com/watch?v=MjS2hL2jFtE

I CYWKA Duo acustico, da sempre paladini di musica e testi  raffinati e colti, hanno voluto creare questo brano, poi divenuto video, appositamente per la tematica della violenza sulle donne, che affligge quotidianamente  la nostra società. Dallo scorso anno è iniziato il loro tour itinerante italiano presso i centri/associazioni anti violenza e manifestazioni in genere in cui devolvono loro i proventi a sostegno delle attività. Tutto il cd è portatore (e lo dice il titolo stesso) di “Messaggi”, che contengano dei principi positivi e di riflessione verso vari aspetti dei diritti umani. La mission dei CYWKA è quella di seminare delle “note“ positive e dei modi di vivere e di espressione che possano essere indicazioni di buona via per le generazioni future e di memento per i cittadini attuali. Riportiamo le parole di Tiziana Stefanelli:

“Un lavoro di utilità sociale, non solo espressione musicale, un lavoro progettato nel lontano 2010 per la sua complessità, soprattutto con la volontà di far capire quanto la musica e le immagini possano contribuire, quando sorretti da messaggi corretti, a cambiare il corso di vita di alcune donne e aiutino l’intera società a comportamenti più sani.” 

Oltre ai personaggi già citati si vogliono ringraziare:

Erminia Kobau personaggio pubblico di Uomini e Donne di Maria de Filippi che per l’occasione ha prestato la sua immagine a sostegno del progetto e di tutte le donne

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– Carlo Diamantini, che ha curato gli effetti speciali; grazie ai precedenti lavori internazionali gli sono stati assegnati
2 Premi del David di Donatello
– Mario Orfei, stilista romano che ha donato gli abiti di scena per Tiziana Stefanelli; riconosciuto Ambasciatore della
moda italiana negli Emirati Arabi
– Stefano Melone, pianista, arrangiatore e sound engineer a livello internazionale che ha curato la scrittura archi del
brano “Il canto che non so”.
– Claudio Morosi pianista e arrangiatore che vanta collaborazioni musicali con la Ferrari Casa Automobilistica e
Musical di Broadway; ha firmato la scrittura degli archi di “Io meno te” e “Il volo degli angeli”
– Mauro Chiappa, tramite l’arte del disegno in caricatura, ha lasciato al mondo del jazz a livello internazionale le sue
opere; ha firmato il disegno di copertina del cd “Messaggi”.

Di seguito alcune foto di backstage

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HARRY POTTER … A ROMA GUARDI IL CINEMA CON L’ORCHESTRA DAL VIVO!!!

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EVENTO UNICO

Manca davvero poco alla prima nazionale del secondo capitolo delle serie dei cine-concerti dedicati ad Harry Potter. L’1, 2 e 3 dicembre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, a distanza di un anno dal clamoroso sold out del debutto della “Pietra Filosofale”, la formazione di oltre 80 elementi dell’Orchestra Italiana del Cinema diretta dal Maestro Justin Freer interpreterà dal vivo, in sincrono con le immagini del film, “Harry Potter e la Camera dei Segreti”. Si tratta di un’esperienza unica che farà rivivere la magia del film in alta definizione tramite uno schermo di ben 14 metri e riproporrà, in contemporanea alle immagini della pellicola, la colonna sonora del Premio Oscar John Williams, che per questo specifico film ottenne una nomination al Grammy Award (2004).
Queste le date e gli orari:
Venerdì 1 dicembre – ore 20
Sabato 2 dicembre – ore 15 e ore 20
Domenica 3 dicembre – ore 18

L’evento, presentato da Marco Patrignani e Forum Music Village, gode del sostegno del MIBACT, del patrocinio dell’Ambasciata Britannica in Italia, del Consolato Generale Britannico e del Department for International Trade e della collaborazione di Mini Roma e Rds.

Vi aspettiamo!

Maggiori info su:
www.ticketone.it
e
www.orchestraitalianadelcinema.it

Guarda il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=Od1BhtnHPRA

Auditorium Conciliazione
Via della Conciliazione, 4 – 00193 Roma
http://www.auditoriumconciliazione.it/

Orchestra Italiana del Cinema
Marco Patrignani | President
Piazza Euclide 34, 00197 Roma
Tel + 39 068084259 – Fax + 39 068074947
info@orchestraitalianadelcinema

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

48 HOUR FILM PROJECT 2017 SI AVVIA ALLA SERATA FINALE DEL 23 NOVEMBRE

Giovedì 23 novembre – Ore 21

48 Hour Film Project 2017
XI edizione

Serata finale

a cura di Le Bestevem
Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso gratuito

Nel weekend del 3-4-5 novembre si è svolta a Roma l’XI edizione del concorso internazionale per Filmmakers The 48 Hour Film Project, organizzata da Le Bestevem: una competizione che coinvolge 140 città in 5 continenti e Roma come unica tappa italiana.
Oltre 600 partecipanti divisi in circa 60 squadre composte da giovani professionisti o aspiranti tali si sono sfidati nella realizzazione di un cortometraggio in sole 48 ore!

Il film vincitore, proclamato durante la serata di premiazione che si svolgerà il prossimo 23 novembre presso il Teatro Palladium di Roma, gareggerà contro i cortometraggi provenienti da tutto il mondo al Filmpalooza 2018  dove, oltre al gran premio finale, potrà aggiudicarsi la possibilità di concorrere nella sezione “Court Métrage” al Festival di Cannes 2018.

L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.

Tra i partner dell’undicesima edizione: Il Fatto Quotidiano, quest’anno Media Partner del concorso, che inserirà sulla homepage del sito ilfattoquotidiano.it  il cortometraggio vincitore; La RUFA – Rome University of Fine Arts – per il terzo anno di fila Main Partner del contest, che assegnerà il “Premio Speciale RUFA”, un riconoscimento in denaro al miglior talento e TV2000, l’emittente televisiva della CEI, tra le più autorevoli in Italia, che acquisterà i diritti di sfruttamento televisivo dei 3 cortometraggi che riterrà più meritevoli.

La giuria chiamata ad assegnare i premi è composta da Michael Radford, regista de Il Postino, in veste di Presidente, la Sound Editor Daniela Bassani (La Pazza Gioia, Reality, Gomorra), la Costume Designer di film del calibro di The Blues Brothers Deborah Landis, lo sceneggiatore di Gomorra e Reality Massimo Gaudioso, il Casting Director tra gli altri di Lo Chiamavano Jeeg Robot e Fortunata Francesco Vedovati, il Production Supervisor della serie Narcos nonché Associate Producer di Tutto su mia madre e Parla con lei Michel Ruben e il giornalista, saggista e direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio.

TUTTO ESAURITO “C’ERA UNA VOLTA MIMI’” LO SPETTACOLO TEATRALE DI DOMENICO SANTARELLA DEDICATO A DOMENICO MODUGNO – di Sara Lauricella

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Mimì, un nome così familiare, un nome che è entrato con forza e con passione nelle case di tutti noi.  Domenico Santarella come Domenico Modugno, per raccontare la storia del nostro grande “Mimì’ ma per raccontare anche la sua storia e la storia degli ultimi 40 anni di tutti gli italiani. Teatro pieno e persone rimaste fuori, ma che presto avranno la possibilità di vedere in un’altra data romana il giovane talento pugliese.

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Domenico Santarella ci ha raccontato della carriera di Mimì, ma ci ha raccontato anche di come lui si sia innamorato del grande artista, ci ha raccontato aneddoti della vita di Mimì ma anche aneddoti della sua vita familiare, ci ha raccontato della vita semplice dei nostri nonni e genitori ma anche della vita semplice (e difficile allo stesso tempo) di un ragazzo di oggi che vuol fare spettacolo. Tutto … c’era tutto: la musica, il canto, i racconti e la vita … c’era la storia in  “C’ERA UNA VOLTA MIMI’”. Per il debutto l’artista ha scelto il TEATRO PETROLINI di Roma e la data da segnare in calendario è Sabato 11 novembre 2017, coadiuvato per questa data di debutto dallo splendore della danzatrice Cora Gasparotti. Da qui inizia tutto ed adesso partono il tour italiano ed estero, che lo vedrà impegnato anche a Zurigo il 15 dicembre p.v., ed il ritorno a Roma a data di prossima conoscenza. Facciamo due domande a caldo a fine spettacolo al protagonista Domenico Santarella.

23550082_1746897665618853_4377914754354319485_oDomenico come hai vissuto questo debutto del tuo spettacolo? : “Presentare ”C’era una volta Mimì” al Teatro Petrolini di Roma per me è significato tantissimo: ha rappresentato il raggiungimento di un traguardo importante dopo un percorso lungo e faticoso. L’emozione è stata davvero grande! Sono molto contento che gli spettatori abbiano apprezzato: ragazzi e bambini apparivano divertiti, i più adulti sembravano davvero commossi.

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Tu come la intendi la “trama” di questo tuo spettacolo … di cosa si parla? : Questo spettacolo non parla solo della vita dell’intramontabile Domenico Modugno ma anche della nostra terra, della forza di una passione, di amore e gelosia, di sogni e tristi realtà. Per me vale molto e ringrazio la Produzioni Why Not …? di Roma per avermi dato questa possibilità e tutti coloro che mi hanno dato fiducia». Lo spettacolo, dopo una breve presentazione al pubblico da parte del Maestro David Pironaci, è stato aperto dalla voce di Alicia Pizzonia. Auguriamo a questo giovane artista di portare “C’ERA UNA VOLTA MIMI’” in fortunata tournee per far conoscere il valore di quest’artista e la storia del nostro amato Domenico Modugno. Per seguire la tournee dello spettacolo

Pagina Facebook ‘’C’era una volta Mimì’’: https://www.facebook.com/ceraunavoltamimi/?pnref=story

Trailer: https://www.youtube.com/channel/UCuVOolIaoU9lzottIeyoIJA

e-mail: domenicosantarella@hotmail.it

Foto Credits : Gaetano Pastore  e Giorgio Algherini

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PREMIO APOXIOMENO 2017 IL 18 NOVEMBRE A FIRENZE

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Gina Lollobrigida

Appuntamento a Firenze 18 novembre 2017 per il Premio Apoxiomeno 2017 con i premiati della XXI^ Edizione, tra star nazionali e internazionali che hanno celebrato il lavoro delle Forze dell’Ordine in tutto il mondo.
Tra i premiati di questa edizione 2017 del Premio, suddiviso in otto sezioni, spiccano nomi di prestigio internazionale quali Gina Lollobrigida e Colin Firth, che saranno insigniti del riconoscimento per il cinema internazionale: il premio è dedicato ad Alberto Sordi, che era molto sensibile al tema della legalità e vicino con simpatia alle Forze dell’Ordine.
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Colin Firth

Sergio De Santis sarà premiato per la letteratura e Igor Righetti per la letteratura e il giornalismo, Frank Matano e Daniele Liotti per la televisione, Franco Micalizzi riceverà il premio per la sezione musica e Marco Tullio Barboni per il cinema italiano.

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Marco Tullio Barboni

Nella categoria arte viene premiato l’appuntato Mariella con la sua storia a fumetti e, infine, per la cultura internazionale un riconoscimento verrà assegnato alla Polizia Metropolitana di Madrid per l’alto contributo dato nel garantire sicurezza nella capitale spagnola. Ma la preziosa statuetta d’argento, una miniatura realizzata dallo scultore Carlo Badì che riproduce una statua dello scultore Lisippo, non si fermerà qui. Oltre all’appuntamento fiorentino, infatti, il riconoscimento è già volato e volerà ancora verso destinazioni internazionali: Los Angeles, Acapulco, Madrid e Wroclaw, per premiare altri artisti e produzioni che hanno reso famoso e apprezzato il lavoro di chi, ogni giorno in tutto il mondo, si occupa della nostra sicurezza.
 
Il  Premio Apoxiomeno è  il prestigioso riconoscimento che viene assegnato a personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport che hanno contribuito a diffondere, con la propria professionalità, la cultura della legalità e hanno celebrato il lavoro svolto in tutto il mondo dalle Forze dell’Ordine. L’appuntamento è a Firenze, il 18 novembre, alla presenza delle più alte istituzioni dello Stato e dei media italiani e internazionali.
Sarà Firenze, con il suo splendido Teatro Niccolini del 1658 e l’Auditorium della Regione Toscana, ad ospitare quest’anno la XXI Edizione del Premio Apoxiomeno; questo riconoscimento internazionale  viene assegnato ad artisti e produzioni nazionali ed estere che si sono contraddistinti per aver, con il proprio lavoro, contribuito a diffondere la cultura della legalità e dato risalto all’azione svolta in tutto il mondo dalle Forze dell’Ordine.
Ideato da Orazio Anania, Colonnello dell’Arma dei Carabinieri e Presidente di “L’Arte di Apoxiomeno”, l’associazione che promuove l’evento, il Premio Apoxiomeno si svolgerà il 18 novembre prossimo nella bellissima città d’arte, sotto il patrocinio di importanti istituzioni quali il Ministero dell’Interno, il Mibact, la Regione Toscana, il Comune di Firenze e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. All’interno della manifestazione, che premierà attori, giornalisti, scrittori, musicisti e sportivi che hanno dato vita a personaggi di detective e a film o serie poliziesche di successo in tutto il mondo, sarà inaugurata anche la mostra di fumetti di Antonio Mariella, vignettista e carabiniere che con la sua opera grafica ha contribuito a far conoscere il lavoro svolto dai Carabinieri e ad avvicinare il pubblico all’Arma.

MIGRANTI: PRESENTATI A FIRENZE I RISULTATI DEL PROGETTO NiCeR

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L’arte e la cultura come strumento di inclusione. Rifugiati e comunità locali ospitanti insieme in un percorso di conoscenza e cooperazione reciproca e di inclusione sociale e territoriale durato due anni. Ecco di cosa si tratta

ROMA 08 NOVEMBRE 2017 – Due anni di lavoro in sette città europee (Roma, Molenbeek St. Jean, Liverpool, Siviglia, Berlino, Nicosia e Timisoara), 200 giovani coinvolti tra rifugiati politici, e non, in laboratori teatrali utilizzati come strumento per avvicinare migranti e comunità locali, ponendo l’accento sui problemi comuni anziché sulle diversità culturali. È il progetto pilota europeo NiCeR (New approach to strengthen the Cultural Integration of young Refugees), per l’inclusione socio-territoriale i cui risultati sono stati presentati dal Ciofs-Fp il 7 Novembre a Firenze durante un incontro al Cinema La Compagnia.  Keita Vassiriki racconta la sua esperienza nel lab teatrale di Roma_©Davide Bergamini

     Realizzato con un partenariato europeo coordinato dal Ciofs-FP (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale) il progetto nasce per abbattere i principali ostacoli, identificati dall’UNHCR, che incontrano rifugiati e richiedenti asilo: incomprensioni linguistiche e culturali, mancanza di comprensione reciproca, atteggiamenti discriminatori e scarsa apertura nei confronti dei migranti, in aggiunta all’impatto psicologico e alle difficoltà per l’ottenimento dell’asilo. Spesso si tratta di difficoltà determinate anche dalle comunità ospitanti, ecco perché si è cercato di fare leva su fattori culturali per l’avvio di un processo di conoscenza reciproca e di inclusione sociale.

©Davide Bergamini

 

     «Esperienze come questa ha raccontato Martina che ha partecipato al laboratorio di Roma presso il Ciofs-FPsono preziosissime per andare oltre una strumentalizzazione e una continua guerra di parole. È la conoscenza la parola chiave per l’integrazione ed è stato bello, per noi, vedere come siamo cambiati durante il percorso: da una iniziale diffidenza ci siamo ritrovati tutti uniti e affiatati non solo nel portare in scena lo spettacolo ma proprio come gruppo di persone, di amici.»

 

     «Una delle cose più belle che mi ha insegnato questo laboratorioha spiegato poi Mohamed Lamine Kaba arrivato in Italia dalla Guinea – è stata di non avere paura degli italiani. Quando sono arrivato qui non ho avuto buoni incontri, era difficile parlare o chiedere informazioni perché non sapevo l’italiano, parlavo solo francese e le persone erano scontrose e diffidenti, ma la scuola e il teatro mi hanno fatto aprire ed ora so che le persone non sono tutte uguali

Il regista Mauro Maugeri racconta il suo docufilm Three of us_Foto ©Davide Bergamini

Una serie di laboratori teatrali (o Atelier) in sette città europee, dunque, ma anche un bellissimo book fotografico delle fasi salienti di back-stage, degli incontri e degli spettacoli finali realizzato dal fotografo Davide Bergamini, e il documentario ‘Three of us’ per la regia di Mauro Maugeri prodotto da Alfea Cinematografica, proiettato in anteprima a Firenze, in cui alcuni tre protagonisti raccontano il proprio vissuto di rifugiati politici e la loro esperienza all’interno dei laboratori teatrali a Roma, Berlino e Timisoara.

Ma l’incontro di Firenze è stato anche l’occasione per presentare gli altri due prodotti usciti dal progetto NiCeR: un Vademecum di Educazione Interculturale ed una Guida Pedagogica a sostegno degli insegnanti per affrontare i temi legati all’asilo politico, al razzismo e alla discriminazione (materiale che sarà scaricabile dal sito NiCeR nei giorni seguenti la presentazione).

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Sito web del progetto: http://nicerproject.eu/it/

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/nicerproject/

 TRAILER DEL DOCUMENTARIO

https://www.youtube.com/watch?v=SnrMC1vZXjg&t=11s&list=PLMGMAHSJAfzFhCpnlXjbfgU18oKOwjfy6&index=11

FRANCESCA NANNI

Comunicazione&Ufficio Stampa

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