L’APEROSSA PORTA IL CINEMA IN GIRO PER ROMA E LE SUE PERIFERIE

unnamed(2)PERIFERIE ROMANE TRA AVANGUARDIA E ROVINA
L’APEROSSA
esplora il cinema di finzione italiano dagli anni Sessanta ad oggi

a cura di Giacomo Ravesi

Sabato 14 Luglio 2018 – Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 – MARCONI
India e dintorni
Instant Doc di Giuseppe Bertucci (15’ – 2018)
Accattone
di Pier Paolo Pasolini (120’ – 1961)

Domenica 15 Luglio 2018 – Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman, 1 – MARCONI
India e dintorni
Instant Doc di Giuseppe Bertucci (15’ – 2018)
Il Contagio
di M.Botrugno, D. Coluccini (105’ – 2017)

Mercoledì 18 Luglio 2018 – Parco Cavallo Pazzo
Via Antonio Mannucci, 20 – GARBATELLA
Victor, Vittorio!
Instant Doc di Paolo Di Nicola (15’ – 2018)
L’amico immaginario
di Nico D’Alessandria (85’ – 1994)

Giovedì 19 Luglio 2018 – Parco Cavallo Pazzo
Via Antonio Mannucci, 20 – GARBATELLA
Victor, Vittorio!
Instant Doc di Paolo Di Nicola (15’ – 2018)
Giravolte
di Carola Spadoni (78’ – 2001)

Venerdì 20 Luglio 2018 – Piazzale Centrale Montemartini
Via Ostiense, 106 – OSTIENSE
Cercando casa
Instant Doc di Paolo Palermo (12’ – 2018)
Ostia
di Sergio Citti (103’ – 1970)

Sabato 21 Luglio 2018 – Piazzale Centrale Montemartini
Via Ostiense, 106 – OSTIENSE
Cercando casa
Instant Doc di Paolo Palermo (12’ – 2018)
Amore tossico
di Claudio Caligari (90’ – 1983)

Dalle ore 21 – Ingresso libero

L’APEROSSA è parte del programma dell’Estate Romana 2018 promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. 
Riflettere sul corposo immaginario figurativo, concettuale e culturale che la periferia romana ha accolto e sedimentato attraverso le forme filmiche, indagandone le identità e le costruzioni antropologiche, sociali e comunitarie più caratteristiche: questo è l’incipit con il quale L’APEROSSA 2018 presenterà ogni sera di programmazione, a partire dalle 21, un film significativo per decennio (dagli anni Sessanta ad oggi) che verrà, di volta in volta, commentato e analizzato da studiosi di discipline differenti (storici, sociologici, critici cinematografici, urbanisti, registi). In particolare l’iniziativa, a cura di Giacomo Ravesi, intende aggiornare e rilanciare nella nostra contemporaneità metafore concettuali e figurative legate alla rappresentazione del mondo delle borgate, da sempre, intrise di passato e in attesa febbricitante del domani.
Seguendo l’idea di riconsiderare le esperienze delle borgate romane prefigurando le nuove forme dell’abitare – afferma Ravesi  – la storia del cinema italiano ha interpretato la periferia romana secondo una dialettica distintiva: da un lato, territorio di frontiera e avanguardia del mutamento complessivo della società contemporanea dove sperimentare un laboratorio del futuro, dall’altro, la conservazione della rovina nel suo fascino metaforico, figura simbolica di esistenze e zone marginali, degradate e isolate. Abbiamo selezionato per L’APEROSSA pellicole indipendenti e d’autore che proprio rielaborando la dicotomia innovazione-tradizione hanno plasmato motivi e funzioni degli spazi periferici nonché maschere e figure individuali e collettive dei suoi abitanti.
A partire dagli “spettri” che il cinema di Pier Paolo Pasolini dei primi anni Sessanta ha creato intorno alla rappresentazione del mondo delle borgate e all’affresco di un proprio corpus sociale e antropologico, la rassegna si concentra su autori e opere che ne hanno seguito le eredità narrando proprio l’evoluzione delle periferie romane e dei suoi abitanti: da Sergio Citti con Ostia negli anni Settanta a Claudio Caligari con il suo film cult degli anni Ottanta Amore tossico, passando per Nico D’Alessandria con il suo L’amico immaginario negli anni Novanta, fino agli anni Duemila con Giravolte di Carola Spadoni e Il contagio di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, opere che, pur confrontandosi con la trasformazione della periferia romana, ne riattivano l’immaginario conosciuto.
Ad aprire le proiezioni delle sei serate, saranno – all’interno dei tre quartieri in cui si svolgerà la rassegna – tre “Instant Doc” prodotti dall’AAMOD e appositamente realizzati per raccontare storia e memoria delle aree individuate: India e dintorni di Giuseppe Bertucci, Cercando casa di Paolo Palermo e Victor, Vittorio! di Paolo Di Nicola, un omaggio a Victor Cavallo, attore-icona del cinema indipendente italiano, che ha spesso legato la sua maschera umana e professionale a una tipologia caratteristica dell’identità romana e romanesca, caricandola di una delicata dolcezza e bonaria fragilità caratteriale e drammaturgica.

L’APEROSSA è una manifestazione ideata e promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico in collaborazione con Euroma2 Cultural Experience: un progetto che rappresenta l’idea del cinema in strada, nato con l’intento di creare una serie di iniziative intorno a proiezioni pubbliche e itineranti. 

 

Sito web: https://www.aamod.it/

Social media: @aperossa, @archivioaamod , @aamod.aperossa, @archivioaamod

#aperossa2018

INFOLINE:
Telefono +39  06 57305447 – e-mail   info@aamod.itpalandrani@aamod.it

Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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L’Estate Romana culturale: Nelle biblioteche comunali di Roma il Cinema legge il mondo fino al 27 settembre 2018

 

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Nell’ambito dell’Estate romana, dal 19 luglio al 27 settembre, l’Associazione Methexis, in collaborazione con le Biblioteche di Roma e il MedFilm Festival, organizza L’Estate in biblioteca, il Cinema legge il mondo, una rassegna di 20 film tra lungometraggi e cortometraggi che avrà luogo presso le Biblioteche di Roma: Valle Aurelia, Goffredo Mameli, e presso le Biblioteche in carcere di Rebibbia Femminile, Rebibbia Terza Casa, IPM Casal del Marmo.  

Per fare un buon film ci vuole una buona idea – afferma il direttore artistico della manifestazione, Ginella Vocca – e L’Estate in biblioteca è una rassegna di film d’autore che fanno venire buone idee. Le biblioteche comunali di Roma sono il luogo ideale. Perché proiettano cultura nei quartieri della Capitale. Perché nelle biblioteche comunali va in scena tutti i giorni la voglia di sapere. 

Con l’obiettivo di fornire delle chiavi di lettura sul mondo d’oggi, l’Estate in biblioteca propone una narrazione plausibile, per stimolare ragionamenti pubblici e per capire come dare risposte al disagio che cerca il riscatto, all’emarginazione che trova consapevolezza, alla ghettizzazione che vede la liberazione e alla miseria, che alla disperazione preferisce la dignità.
L’Estate in Biblioteca, all’interno delle biblioteche comunali offre in tal senso un variegato, sorprendente, toccante e significativo canovaccio interpretativo dell’epoca contemporanea e delle sue contraddizioni.

unnamedIl cinema legge il mondo, perché il mondo ci guarda e ci riguarda: dalla Norvegia al Marocco, dalla Spagna al Belgio, passando per la Siria, l’Algeria, la Tunisia, Israele e la Croazia, fino all’Italia, la rassegna entra dalle biblioteche comunali per arricchirne l’offerta culturale con una panoramica varia e interessante della produzione cinematografica contemporanea, attraverso una pluralità di linguaggi, formati e generi, al fine di valorizzare forme espressive meno presenti nell’offerta cittadina come i cortometraggi.

I film sono buoni da vedere e da ‘assaggiare’: per rendere ancora più piacevole l’esperienza, le proiezioni saranno infatti precedute da un “AperiCinema”, incontri di approfondimento sui temi proposti dal film del giorno, con gli interventi di Mario Sesti, Giona A. Nazzaro, Federico Pontiggia, Veronica Flora e Alessandro Zoppo.

Tra i film programmati, ben figurano i finalisti del Premio Lux 2017, l’iniziativa del Parlamento europeo nata per difendere la diversità e sostenerla come valore fondativo dell’Europa attraverso la cultura e l’educazione, Summer 1993 di Carla Simón, candidato all’Oscar nel 2018 come miglior film straniero per la Spagna, un delicato ritratto dell’infanzia attraverso l’elaborazione del lutto; A Ciambra di Jonas Carpignano, il film rivelazione dell’ultima stagione e candidato all’Oscar 2018 per l’Italia, potente ritratto della comunità Rom di Gioia Tauro attraverso il percorso di iniziazione del giovane Pio; Sami Blood di Amanda Kernell, percorso di ricerca identitaria della giovane protagonista, appartenente alla comunità Sami, vittima di discriminazione.

Sempre all’interno delle biblioteche appuntamento con La Bella e le Bestie, ultima opera della regista rivelazione tunisina Kaouther Ben Hania. Il film che ha aperto la 23° edizione del MedFilm Festival, è un coinvolgente noir ambientato nella Tunisia di oggi, una denuncia sociale forte e netta. In programma due perle della passata stagione cinematografica italiana: Veleno di Diego Olivares, il racconto di resistenza di una famiglia di contadini campani e L’intrusa di Leonardo Di Costanzo, che affronta il tema della criminalità da una prospettiva originale. La Rassegna propone due serate dedicate ai cortometraggi, occasione unica per godere di 16 “piccoli” capolavori, tra cui Into the Blue, presentato alla Berlinale e vincitore dell’ultima edizione del MedFilm Festival.

Nelle Biblioteche degli istituti di pena, insieme a Sami Blood, due titoli italiani che affrontano con originalità e intelligenza il tema della criminalità e del riscatto: Il più grande sogno di Michele Vannucci e Ammore e Malavita dei Manetti Bros. L’Estate in biblioteca entra in carcere insieme ai protagonisti dei film, le proiezioni saranno infatti accompagnate dai Manetti Bros e dal cast del film di Vannucci, offrendo ai detenuti cinema di qualità e l’opportunità di confronto e dialogo con i protagonisti dei film in programma.

Dal 19 luglio al 27 settembre, L’Estate in biblioteca è rivolta ai cittadini romani, a chi è in visita in città, anche agli ospiti dei penitenziari della Capitale: infatti, i detenuti potranno assistere alle proiezioni nelle biblioteche comunali di Rebibbia Femminile, Rebibbia Terza Casa e Casal del Marmo. Ovunque siate, chiunque siate, il cinema in biblioteca arricchisce la vostra estate.

L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.
Un’iniziativa organizzata dall’associazione culturale Methexis in collaborazione con Biblioteche di Roma e MedFilm Festival.

Sito ufficiale: http://www.medfilmfestival.org
Pagina FB: https://www.facebook.com/estateinbiblioteca/
Twitter @estateinbiblioteca
#estateinbiblioteca

Ufficio stampa :
Elisabetta Castiglioni
+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it
Raffaella Spizzichino
+39 338 8800199 – raffaspizzy@gmail.com

IL PROGRAMMA

Giovedì 19 Luglio 
Biblioteca Goffredo Mameli (Via del Pigneto, 22)
ore 19:00 AperiCinema con Mario Sesti.
ore 20:00 L’intrusa di Leonardo Di Costanzo

Mercoledì 25 Luglio 
Biblioteca Goffredo Mameli (Via del Pigneto, 22)
ore 19:00 AperiCinema con Federico Pontiggia.
ore 20:00 A Ciambra di Jonas Carpignano

Giovedì 26 Luglio 
Biblioteca Valle Aurelia (Viale di Valle Aurelia, 129)
ore 18:00 AperiCinema con Federico Pontiggia.
ore 19:00 Summer 1993 di Carla Simón

Lunedì 30 Luglio 
Biblioteca Casa Circondariale Femminile di Rebibbia (Via Bartolo Longo, 92)
ore 15:00 Sami Blood di Amanda Kernell
A cura di Veronica Flora.

Lunedì 27 Agosto 
Biblioteca dell’Istituto Penale Minorile (IPM) Casal del Marmo (via G. Barellai 140)
ore 15:00 Il più grande sogno di Michele Vannucci
A cura di Veronica Flora, con il cast del film.

Giovedì 6 Settembre 
Biblioteca Valle Aurelia (Viale di Valle Aurelia, 129)
ore 18:00 AperiCinema con Alessandro Zoppo.
ore 19:00 Made in Med: Cortometraggi dal Mediterraneo
La recita di Guido Lombardi
Il legionario di Hleb Papou
Yaman di Amer Albarzawi
Jululu di Michele Cinque
Aya di Moufida Fedhila
Burning di Slimane Bounia

Giovedì 13 Settembre 
Biblioteca Goffredo Mameli (Via del Pigneto, 22)
ore 19:00 AperiCinema con Mario Sesti.
ore 20:00 La bella e le bestie di Kaouther Ben Hania

Venerdì 21 Settembre 
Biblioteca Valle Aurelia (Viale di Valle Aurelia, 129)
ore 18:00 AperiCinema con Giona Nazzaro.
ore 19:00 Veleno di Diego Olivares

Mercoledì 26 Settembre 
Biblioteca Valle Aurelia (Viale di Valle Aurelia, 129)
ore 18:00 AperiCinema con Alessandro Zoppo.
ore 19:00 Made in Med: Cortometraggi dal Mediterraneo
Omar di Noa Gottesman e Asaf Schwartz
Into the Blue di Antoneta Alamat Kusijanovic
Joy di Daniele Gaglianone
Behind the Wall di Karima Zoubir
Piove di Ciro D’Emilio
Lydia di Anita Lewton-Moukkes

Giovedì 27 Settembre 
Biblioteca di Rebibbia Terza Casa (Via Bartolo Longo, 78)
ore 15:00 Ammore e malavita
di Antonio e Marco Manetti
Alla presenza dei Manetti Bros.

Isola del cinema: apre al femminile con “Un battito di ciglia” di Cristina Campagna

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Apre la rassegna del nuovo cinema italiano nella sede estiva ormai divenuta istituzionale per l’arte in pellicolo: l’Isola del Cinema. Il 12 luglio l’Isola Tiberina specchierà la realtà nella finzione degli schermi nella nota rassegna curata da Francesca Piggianelli, con la presenza di registi, artisti, proiezioni, musica, presentazioni libri introdotti dal direttore artistico di Cinema&Libri Giovanni Fabiano. Si parte alle 20.15 con “Stop alla violenza e all’indifferenza”, incontri, ospiti speciali, proiezioni di cortometraggi con la presenza delle registe e parte del cast, Cristallo di Manuela Tempesta, vincitore Nastro d’argento Premio Universal 2018, Eyes di Maria Laura Moraci, Un battito di ciglia di Cristina Campagna.

isola1Ed è proprio quest’ultimo a destare la nostra curiosità per la tematica trattata, per il modo in cui è stata scritta la sceneggiatura e condotta la regia.

isolaSi parla d’amore… si ma soprattutto si parla di scelte … di accettazione della libertà … si parla di eutanasia. Una scelta di morte ed una scelta di vivere l’amore per la libertà di morire anche oltre la fine del corpo. Cos’è un corpo… un cuore o un occhio … la Storia di un Cuore che vive per i Suoi Occhi, i quali di rimando non riescono a non abbracciarlo anche solo con un sorriso. Un battito di ciglia è quel momento in cui può cambiarti la vita, quel momento in cui passi ad un’altra vita, il momento in cui sei cambiato dall’amore, il momento in cui accetti la libertà dell’altro, il momento in cui decidi che vuoi vivere nella speranza, il momento in cui quell’attimo che dura poco meno di un secondo scegli di farlo diventare eterno. “Il per sempre è negli occhi di Chi guarda”. Difficile reggere la scena con un tema così reale  ma l’esperimento è riuscito per tutti i protagonisti.

Genere: Drammatico   Anno: 2018   Regia: Cristina Campagna     Titolo: Un battito di ciglia     Produzione: Onrec Produzioni   Prodotto da: Cristina Campagna, Fabrizio Davì e Gabriele Davì    Soggetto: Cristina Campagna     Sceneggiatura: Fabrizio Davì Montaggio: Gabriele Davì      Fotografia: Gabriele Davì    Musiche: Emanuele Bruno     Attori: Cristina Campagna, Andrea Scipioni, David Pironaci, Andrea Striano, Chiara De Annuntiis, Giulia Santarelli Paese: Italia Durata: 14 minuti e 42′

Inoltre  presentazioni dei libri ‘John mi regalò una cravatta’ di Kitti Vinciguerra, ‘L’esodo’ di Ciro Formisano,  da cui è stato tratto il film con protagonista Daniela Poggi (a seguire presso la sala CINELAB ore 22:00 proiezione del film).

Dal 13 luglio altri appuntamenti, tra i quali le proiezioni dei film Nico e le cicloavventure, Mikael, Taranta on the road, Oh mio dio!, Malati di sesso, dei corti La gamba e Idris, del libro ‘Perso a Los Angeles’.

Il programma qui: http://www.isoladiroma.it/programma/

“Incontriamoci” al Photofestival!

Anthony Peth e Lisa Bernardini

Anthony Peth e Lisa Bernardini

Serata di successo a fine giugno ad Anzio fra  charity, bellezza, cinema, informazione e spettacolo. L’imprenditore Mauro Boccuccia ha accolto anche la terza edizione di “INCONTRIAMOCI”,  serata tra Giornalismo, Spettacolo e Solidarietà, all’interno della ottava edizione del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo. A condurre, il regista e presentatore radiofonico e televisivo (La7)  Anthony Peth, coadiuvato dalla scrivente in qualità di Presidente dell’Occhio dell’Arte. Durante la serata si sono svolti anche  due momenti Bellezza, valevoli per la selezione regionale del contest “Una Ragazza per il Cinema” ed. 2018, sotto la guida di Massimo Meschino responsabile regionale del concorso. Presidente della giuria beauty  l’attore George Hilton.
Miss Solidarieta' 2018

Miss Solidarieta’ 2018

Il via é stato dato dall’assessore della Città di Anzio, Giulia Molinari, con delega alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità. Giovanissime fanciulle anche sfilato due volte per contendersi le fasce in palio. Le prime due classificate che hanno avuto accesso diretto alla finale regionale del Concorso sono state Aurora D’Ambrosio e Noa Planas.
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Deborah Xhako

La fascia di “Miss Occhio dell’Arte” è andata a Michela D’Antonio; la fascia di “Miss Ristorante Boccuccia” a Rosaria Iurato; la fascia di “Miss Solidarietà 2018”, ovvero la ragazza più votata della serata, a Ludovica Gentile (queste ultime tre accedono di diritto anche loro alla finale regionale del concorso ). Infine, la fascia di “Ragazza Inciucio.it” l’ha conquistata Vanessa Angelici; quella di “Ragazza Cinema Young” Dalila Combi e quella del “Premio Nazionale Modella per l’Arte”, curata dal Dott. Paolo Vassallo, è andata a Beatrice Verdi. Alla bellissima Elisa Pepè Sciarria è stata consegnata la fascia “Miss Incontriamoci 2018”. Giovane promessa del nostro cinema, Elisa è stata già nel 2015 la vincitrice nazionale di “Una Ragazza per il Cinema”.
Steven B

Steven B

Per la parte musicale, ad allietare la serata,  Deborah Xhako, giovane e bella, reduce dal grande successo raccolto a “The Voice of Italy” su Raidue. E l’artista Sport-Pop Steven B., al secolo Stefano Bontempi. Premiato anche lui col riconoscimento “Artista e Spettacolo”, firmato dallo scultore Tonino Santeusanio, dopo aver cantato il suo pezzo dedicato alla tennista Roberta Vinci, “Put the Ball and… Run!”, trasformato grazie al Comitato Italiano Nazionale Fair Play e al suo Presidente Ruggero Alcanterini in un inno dedicato ai giovani che rincorrono un sogno e a tutti i campioni che hanno fatto in positivo la storia dello Sport. L’operazione musicale, totalmente no profit,è stata dedicata da Steven B. alla raccolta fondi a favore di questa Associazione benemerita del CONI.
In serata,  ricevute  le telefonate  in vivavoce di Fabio Frizzi e Lorenza Mario.
Non è mancato nulla, neanche una mega torta di compleanno, a festeggiare i 40 di Fabiana Vicarionota pierre della night-life romana col nome d’arte di Lady Oscar. 
MarinaCastelnuovo

Marina Castelnuovo

Tra gli ospiti:  Franco Micalizzi, Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori; Carlotta Bolognini, Olga Bisera,Toni Malco, Vassilli Karis, Lucia Aparo,  Mario Orfei, Vincenzo Merli, Gio’ Di Giorgio, Naira e Connie Caracciolo; ad applaudire

per gran parte della serata anche i premiati della categoria Informazione intervenuti: Roberto Blasi, Lady Gossip Gabriella Sassone, Camilla Nata, Pier Paolo Segneri, Silvana Lazzarino, Francesco De Angelis. Madrina solidale della serata è stata  Marina Castelnuovo, attrice, conduttrice, scrittrice, imprenditrice e sosia “ufficiale” di Liz Taylor.
Staff Occhio dell’Arte
Foto di Giancarlo Sirolesi

Citofonare Strabioli Quando l’Intervista diventa Spettacolo Pino Strabioli incontra Franca Leosini

PINO STRABIOLI_FOTOVenerdì 6 Luglio 2018, ore 22.00

Citofonare Strabioli

Quando l’Intervista diventa Spettacolo

 

 

Pino Strabioli incontra Franca Leosini

 

Con la partecipazione della drag singer Daniel Decò

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Ad occupare “Casa Strabioli” dalle 21.00 arriva Michela Andreozzi,

per presentare il suo libro “Non Me Lo Chiedete Più. #ChildFree”, ed. HarperCollins,

con la partecipazione di Daniela Stazzitta Collu

 

Da un’idea di Pino Strabioli, testi e scene a cura di Christian Nastasi e Roberta Savona

Realizzato in collaborazione con Rubik Comunicazione. Regia di Manuel Minoia

 Venerdì 6 Luglio al Gay Village torna una grande amica e nuova indiscussa icona della televisione italiana. Per il ciclo “Citofonare Strabioli, Quando l’Intervista diventa Spettacolo”, il padrone di casa Pino Strabioli incontra la grande Franca Leosini, per un graditissimo ritorno sul palco arcobaleno dove insieme a Pino, l’attende la drag singer Daniel Decò, coinquilina strampalata col vizio del canto, vera disturbatrice di Casa Strabioli.

Ad occupare il colorato appartamento vintage di Strabioli nelle prime ore della serata, ci penserà un’ospite e amica d’eccezione come Michela Andreozzi, autrice del libro “Non Me Lo Chiedete Più. #ChildFree”, ed. HarperCollins, che presenterà con la partecipazione di Daniela Stazzitta Collu.

A seguire si alterneranno i video, le storie raccontate, gli aneddoti e i ricordi della Signora del Crimine, che da anni colleziona consensi con i suoi seguitissimi programmi Rai, tanto da nascere spontanei fan club a lei intitolati… Sei un Leosiner’s? E allora non si può mancare all’appuntamento con Franca e le sue storie!

FRANCA LEOSINI BIOGRAFIA

Laureata in Lettere Moderne, giornalista, approda in televisione dalla carta stampata. Al culturale de L’Espresso ha firmato grandi inchieste e interviste. Memorabile la “scandalosa” intervista a Leonardo Sciascia, “Le zie di Sicilia”. L’interesse per la figura e per il ruolo della donna nella società porta Franca Leosini alla direzione del mensile Cosmopolitan. Successivamente firma la “terza pagina” del quotidiano Il Tempo, attenta sempre ai fenomeni evolutivi di costume, società e cultura.  In RAI, Franca Leosini approda nel 1988 come autore delle inchieste più note di Telefono Giallo. Sempre su Raitre conduce lo spazio dedicato al noir, nella trasmissione Parte Civile. Successivamente, in prima serata su Raiuno, conduce con Sandro Curzi I grandi processi. E sono alcuni fra i più grandi processi nella storia del crimine in Italia che Franca Leosini ricostruisce e commenta. Dal 1994 Franca Leosini è l’autore e conduce su Raitre Storie Maledette, programma “cult” per gli appassionati del noir, che ha anche ispirato numerose produzioni cinematografiche. Con Franca Leosini, in esclusiva, hanno accettato di parlare gli autori dei delitti, protagonisti delle vicende giudiziarie e umane che hanno maggiormente segnato l’opinione pubblica: da Pino Pelosi, l’assassino di Pasolini, a Angelo Izzo, uno dei “mostri” del Circeo; da Immacolata Cutolo, moglie del boss della Camorra a Fabio Savi, quello della “Uno Bianca”; da Patrizia Gucci a Marco Mariolini, “il collezionista di anoressiche”, puntata che ha ispirato la pellicola cinematografica di Matteo Garrone. Ancora una svolta nel lungo percorso all’interno del giallo, nasce nel 2004 Ombre sul Giallo, una trasmissione della quale Franca Leosini ancora una volta è autore e conduttore. Ombre sul Giallo ricostruisce e analizza con metodo, vicende giudiziarie umane sulle quali densa ancora permane l’ombra del dubbio, il tormento di un mistero irrisolto o anche l’ipotesi di un errore commesso da chi era stato chiamato a indagare e a giudicare. Al di là del Delitto di via Poma; del Delitto dell’Olgiata; del Delitto di Anna Grimaldi; del Delitto di Balsorano, memorabile su tutto l’avere riscritto, a distanza di 30 anni la verità sul Delitto Pasolini con le esclusive rivelazioni in diretta di Pino Pelosi.

UFFICIO STAMPA CARLA FABI ROBERTA SAVONA

Carla 338 4935947 – carla@fabighinfanti.it / Roberta 340 2640789 – savonaroberta@gmail.com

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PREMIO ZAVATTINI 2018: SCELTA LA GIURIA CHE DECRETERA’ I FINALISTI

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È stata nominata la Giuria che selezionerà i dieci progetti finalisti del PREMIO CESARE ZAVATTINI 2018, il concorso pubblico rivolto a giovani filmmaker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, dedicato al riuso creativo del cinema d’archivio.
A presiedere la Giuria sarà Susanna Nicchiarelli, che lavorerà insieme a Ugo Adilardi, Elisabetta Lodoli, Roland Sejko e Giovanni Spagnoletti per scegliere i dieci migliori progetti di cortometraggio documentario tra i tantissimi pervenuti. I rispettivi autori potranno prendere parte a un percorso di formazione e sviluppo con importanti professionisti del cinema italiano, utile ad approfondire le proposte e a confrontarsi con le potenzialità creative del grande patrimonio cinematografico che la Fondazione Aamod, l’Istituto Luce – Cinecittà e gli altri archivi partner del Premio Zavattini mettono gratuitamente a disposizione.
“In questo momento – dichiara la presidente Nicchiarelli – credo che più si incoraggiano i giovani registi e sceneggiatori alla sperimentazione di nuovi linguaggi più ne possiamo trarre tutti ricchezza, perché il cinema più “libero”, se così lo vogliamo chiamare, è in una fase di fermento e ridefinizione dei propri linguaggi e confini. Il riuso del materiale di repertorio tra le possibilità linguistiche degli ultimi anni si è rivelato estremamente appassionante, sia per gli autori che per gli spettatori: io stessa ne ho fatto ricorso nei miei film e documentari e trovo che capire come immagini girate con uno scopo possano assumere una emotività completamente diversa in un contesto nuovo, significa comprendere a pieno non solo il valore storico di queste immagini, ma anche la forza comunicativa delle immagini in quanto tali, la responsabilità di chi le gira e le monta e la potenza che esse mantengono nel tempo. Poter attingere ad archivi come quelli dell’AAMOD e del Luce è uno stimolo incredibile e sono sicura che ci saranno molte idee interessanti”

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“Ringrazio Susanna Nicchiarelli – continua Antonio Medici, direttore artistico del Premio – per aver accolto la proposta di presiedere la Giuria del Premio Zavattini 2018, e Ugo Adilardi, Elsabetta Lodoli, Roland Sejko, Giovanni Spagnoletti di aver accettato di farne parte. Rappresentano professionalità importanti del nostro cinema, che possono valutare al meglio le tante proposte progettuali che sono giunte nell’ambito del Premio, in sintonia con il suo obiettivo volto a stimolare creatività e sperimentazione nel riuso del cinema d’archivio, senza rinunciare al confronto critico con la memoria, con la ricerca di senso e con le domande più urgenti del presente”.
Gli autori delle opere finaliste avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo e di sviluppo guidato da affermati professionisti. Al termine dell’itinerario formativo, la stessa Giuria sceglierà tre progetti vincitori che, oltre a utilizzare liberamente (con licenze Creative Commons) il materiale filmico dell’Aamod e degli archivi partner, tra cui quello dell’Istituto Luce-Cinecittà, riceveranno servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi (produzione e post-produzione) – la cui fase di lavorazione è prevista fra gennaio e giugno 2019 – e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, sostenuta dalla Siae e dal MiBACT, attraverso il bando “Sillumina”, e dalla Regione Lazio, e realizzata in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e con la partecipazione della Cineteca Sarda, Deriva Film e Officina Visioni. Il Premio si avvale di un Comitato di Garanti presieduto da Arturo Zavattini e composto dai rappresentanti di tutte le istituzioni che contribuiscono a realizzarlo.

 

Sito ufficiale: http://premiozavattini.it

Infoline: 06/57289551 – 06/5742872 – 06/5730544
www.aamod.itinfo@aamod.itapalandrani@aamod.it
Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it
I GIURATI

SUSANNA NICCHIARELLI
Ha scritto e diretto molti corti e documentari, e due lungometraggi: “Cosmonauta”, del 2009, vincitore del premio Controcampo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nominato come miglior esordio ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e “La Scoperta dell’Alba”, del 2013, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha realizzato anche due corti di animazione in stop-motion: “Sputnik 5”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Nastro d’Argento e distribuito nelle sale assieme al film “Cosmonauta”, ed “Esca Viva”, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2012.
Ha partecipato alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con “Nico”, 1988, biopic incentrato sugli ultimi anni della cantante Christa Päffgen, in arte Nico. Il film, molto apprezzato dalla critica, ha vinto il premio Miglior Film nella sezione Orizzonti ed è uscito nelle sale italiane il 12 ottobre 2017.

UGO ADILARDI
Regista, produttore e direttore della fotografia, inizia a lavorare nel 1968 realizzando documentari socio-politici e antropologici. Nel 1988 fonda con Marco Visalberghi e Gianpiero Tartagni la società Paneikon. Si specializza nella realizzazione di documentari naturalistici e realizza importanti coproduzioni con i maggiori broadcaster internazionali, tra cui National Geographic, BBC, Discovery Channel, NHK Tokio, Canal +. Tra i suoi film si ricordano: Goodbye Anatolia (1976), L’addio a Enrico Berlinguer (1984), L’amico immaginario (1994) e Un silenzio particolare (2004).

ELISABETTA LODOLI
Laureata in filosofia a Bologna, nel 1989 ha ottenuto un master in regia cinematografica e televisiva presso il California Institute of the Arts di Los Angeles. Nello stesso anno dirige il suo primo cortometraggio intitolato “Off Season” che vince il Gabbiano d’Argento al Festival di Bellaria, in Romagna. Nel 1996 dirige e cura la sceneggiatura del film “La Venere di Willendorf” che ottiene una nomination in Olanda, al Rotterdam International Film Festival[2]. In seguito ha lavorato principalmente per la televisione italiana, dirigendo tra l’altro il film per la tv “Più leggero non basta” (1998) Tra i suoi documentari “Ma l’amore c’entra?”, incentrato sulla violenza contro le donne nelle relazioni affettive, testimoniata da uomini coinvolti in maniera diretta.

ROLAND SEJKO
Dal 1995 lavora presso l’Archivio Storico dell’Istituto Luce Cinecittà dirigendo la redazione di archivi cinematografici. È stato per molti anni direttore responsabile di “Bota Shqipatre”, l’unico periodico in albanese pubblicato in Italia. Nel 2008 realizza come sceneggiatore e regista il suo primo documentario, “Albania il paese di fronte” prodotto da Istituto Luce e History Channel. Nel 2013 firma come sceneggiatore e documentarista “Anija – la nave”. Presentato per la prima volta al Torino Film Festival e poi distribuito nei cinema italiani, “Anija” ha partecipato a decine di festival e ha vinto il David di Donatello come miglior documentario dell’anno.
Nel 2014 ha realizzato più di 20 installazioni video come curatore artistico e direttore della mostra “Luce: immaginario l’italiano” aperta da diversi mesi nel Complesso Monumentale del Vittoriano a Roma. Tra le sue ultime opere: il lungometraggio documentario “Pritja” (2015) e “L’attesa”, unico film italiano in concorso al Taormina Film Fest 2016.

GIOVANNI SPAGNOLETTI
Professore di Storia e Critica del Cinema all’Università “Tor Vergata” di Roma, è stato direttore artistico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. È il direttore della rivista trimestrale di studi cinematografici “Close-up” e del mensile su Internet “Close-up on Line”. Autore e/o curatore di più di sessanta pubblicazioni ha collaborato e/o collabora a “Studi Germanici”, “Bianco&Nero”, “Cineforum”, “Altro Cinema”, “Movie”, “Il Manifesto”, “L’Unità”, “Il Mattino”, “Rinascita”, “L’Espresso”, a RAI 3 e ai quotidiani tedeschi “Süddeutsche Zeitung” e “Frankfurter Rundschau” (Francoforte).

Pitti Uomo 94 Carlo Pignatelli celebra i 50 anni di carriera al “Salon of Excellence” di Firenze

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Un uomo e una donna per chiudere una sfilata, come una recita, primi attori di  un attimo che ci lascia  sospesi, sembra di rivedere personaggi noti, quelli che ci hanno fatto battere il cuore e che hanno rivoluzionato il modo di vestire, quando ci si vestiva veramente, con cura, e ogni occasione aveva una sua regola, dal principe indiano del Rajasthan, la redingote del dandy Oscar Wilde, il frak corto del Principe Harry d’Inghilterra, lo smoking dai rever larghi di Marcello Mastroianni.

IMGS7597Pignatelli celebra i 50 anni del Brand al Salon of Excellence nell’ambito della 94esima edizione di Pitti Immagine Uomo, è affascinante il suo racconto lungo mezzo secolo,  che inizia nel 1968, quando apre “una bottega” di quattro metri quadri a Torino e successivamente tutta una serie ininterrotta di successi, puntando principalmente sugli abiti da cerimonia fino alla sua prima sfilata nel 1980, da qui, ogni anno, prende ispirazioni diverse, dal cinema, dal teatro, dai tanti viaggi in giro per il mondo, tutto quello che lo colpisce e lo emozione è la sua fonte ispiratrice.

IMGS7439Ma rimane sempre legato ad una grande attenzione ai dettagli, al suo uomo “dandy”, i tagli sartoriali, tessuti realizzati appositamente per dare un tocco di eleganza e stile ai suoi abiti, per differenziarli da altri brand. Ogni abito ha la sua storia, le sue particolarità, il suo stile, le sue emozioni, date e ricevute,  ogni capo di moda diventa oggetto di design, l’ispirazione viene dal cinema, dal teatro, da personaggi iconici della storia e del costume, creando un effettivo parallelismo tra gli effetti teatrali e quelli dei suoi capi, volendo dare a questi ultimi la teatralità che la cerimonia impone.

IMGS7345Il guru, lo smoking sciancrato e il frak corto: sono la base delle collezioni, rivisitata in termini di linee dal taglio perfetto e una impeccabile  vestibilità diventando una icona dell’’eleganza maschile nella collezione Carlo Pignatelli Sartorial 2019, dove è stata presentata un’anteprima della Collezione Cerimonia Donna 2019 nelle sale di Palazzo Capponi Vettori in occasione del “Salon of Excellence”, l’atteso appuntamento organizzato in sinergia con la Camera Italiana Buyer Moda, in concomitanza con la 94ma edizione di Pitti Uomo.

IMGS7317Per la donna una collezione allegra e sofisticata, classica e moderna, estremamente femminile  nei dettagli, ricami e lavorazioni dove protagoniste sono le silhouette, eleganti, che si fanno interpreti dell’evoluzione del Brand, classico, mantenendo uno stile attuale.

Salon of Excellence : Alex Dordevic e Cristina Vittoria Egger

Crediti PH: Edoardo Tranchese fotografi

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