ZIP ALLO STREET ARTIST DEDICATO IL CATALOGO PER BENEFICENZA

ZIP il murales dedicato all’AIMO

Presentato il catalogo CONNESSIONI INTELLETTUALI NELLA STREET ART DI ZIP nella conferenza che si è svolta Venerdì 1 Ottobre 2021, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana a Foggia.

Lo street artist ZIP, che in anonimato decora le pareti di Foggia, ha realizzato degli stencil originali (maschere intagliate per creare immagini) il cui ricavato della vendita andrà in beneficenza. La conferenza ha fornito gli strumenti per comprendere, attraverso un breve percorso visivo, l’arte di Zip che con la street art, esprime l’amore e la passione per la sua città, Foggia, e le connessioni che la stessa ha con le azioni svolte sul territorio dalle associazioni ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo), Libera contro le Mafie e CittadinanzAttiva.

Da sempre le stesse si sono distinte per impegno e tenacia nel creare un ambiente positivo, in un contesto difficile da un punto di vista sociale, culturale e soprattutto legale come quello di Foggia. Ecco che il file-rouge di questo percorso non poteva che essere l’amore inteso come cura, attenzione e rispetto verso l’essere umano e verso un tema così attuale come l’ambiente.

In quest’occasione le associazioni presenteranno le loro prossime attività:

–        il “Match it Now”, l’evento nazionale ADMO dedicato alla tipizzazione del potenziale donatore promosso dal Ministero della salute, con il patrocinio di Rai per il Sociale, che si terrà sabato 2 ottobre 2021 sull’isola pedonale di Foggia;

–        le attività di Libera contro le Mafie;

–        il grande apporto dato dal Tribunale del Malato di CittadinazAttiva a coloro che hanno subito le conseguenze della pandemia.
https://instagram.com/zip_streetart?utm_medium=copy_link
Luciana Fredella oltre a presentare l’evento ha avuto l’idea di racchiudere le opere in questo catalogo di beneficenza.


Caratteristiche di Zip è la presenza di bambini nelle sue opere e di esercitare in assoluto anonimato. Zip è, inoltre, uno degli artisti che ha realizzato una delle panchine rosse presenti a Foggia, opera mai firmata in seguito alla censura della frase scritta “Dio è Donna”.

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