#lartenonsiarrende AL VIA IL PROGETTO DI CONDIVISIONE DELL’ARTE

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WhatsApp Image 2020-04-30 at 19.03.11 - CopiaL’arte è stata decisamente la più grande compagna di questa quarantena da coronavirus, che, sembra, si stia avviando verso l’inizio della fine. Abbiamo visto sui social e dai balconi musicisti, cantanti, attori e comici che ci hanno deliziato con le loro performance e ci hanno aiutato a mantenere alto il morale. Ma anche professionisti si sono messi a disposizione per la collettività e, tra questi, la psicologa e scrittrice Emanuela Scanu. Sui suoi profili social ha sostenuto i followers con riflessioni e frasi motivazionali. E, quasi al termine dalla Fase 1 di quarantena, ecco la proposta della dottoressa Scanu di continuare ad affidarci all’arte come momento di condivisione emozionale, all’esposizione della bellezza come portatrice di benessere, alla messa in rete delle opere frutto della propria passione e lavoro. Ecco così nascere l’iniziativa  #lartenonsiarrende ed alla call hanno già aderito artisti di tutto rispetto i  cui nomi ed opere saranno man mano svelate. Ad oggi sono state rese pubbliche  l’adesione di Massimiliano Ferragina e Giuliano Gentile che, con le loro opere, sono apparsi sul blog www.esimmaginecom.

“Voglio citare la nota frase di Pablo Picasso -ci dice la  Dottoressa Emanuela Scanu- L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni… Questa frase mi è piaciuta alla prima lettura e si adatta perfettamente allo scopo di questa pagina. L’arte va condivisa: non si condividono solo colori e forme, ma principalmente stati d’animo in cui ognuno può ritrovarsi. Sensazioni come la paura, l’isolamento, le insicurezze, ma anche la speranza. Ecco quindi che in questo periodo buio gli artisti si rivelano preziosi per esprimere quello che la gente comune non è capace ad esprimere”.

massimiliano f

L’artista Massimiliano Ferragina a proposito di pandemia ha scritto:

“C’è differenza tra l’essere solitari e la solitudine. La prima è cercata, voluta, è un

a scelta, quasi una necessità. La seconda è una forzatura, una costrizione, provocata non ricercata. L’artista vive momenti da solitario, gli sono utili per attivare, esprimere, fare spazio al processo creativo, ma la solitudine certo non gli fa bene. L’artista, come lo intendo io, vive in mezzo agli altri, non li distanzia, si nutre della vita nella sua comunità, ne osserva linguaggi, comportamenti, attitudini, ne fa tesoro, elementi che rappresentano fonte inesauribile per la personale ricerca, nella maggior parte delle volte questi elementi diventano la sua arte….”

Ci sono persone per le quali la ricerca del bello è inscindibile dalla vita stessa e questi sono gli artisti. E se dobbiamo creare un nuovo modo di vivere cosa c’è di meglio che mettere in primo piano la bellezza che l’arte è così brava ad esprimere?

Contatti dott.ssa Emanuela Scanu

www.esimmagine.com  emanuelascanu@libero.it 

Sara Lauricella

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