Inaugurazione del quadro di Jack Tuand “ait illi Sequere me“ donazione al Papa

foto quadro jack2
Jack Tuand “ait illi Sequere me”

“BRANI DELLO SPIRITO”

a cura di Giorgio Palumbi

Museo Crocetti, 6-22 dicembre 2018

Opera di Jack Tuand

“ait illi Sequere me”

 

Giovedi 13 Dicembre 2018, presso il Museo Crocetti,  durante l’Evento Espositivo Internazionale “Brani dello Spirito” –  arte liturgica, arte sacra, iconografia classica e contemporanea- inaugurato e curato dal Critico Giorgio Palumbi, si è svolta l’emozionante cerimonia di avvio al Museo delle Donazioni del Vaticano della bellissima Opera pittorica ad olio di 2×3 metri dipinta dal Pittore piemontese Giacomo Di Corato in arte “Jack Tuand” dal titolo: “ait illi Sequere me”.

immagine(1)Numerosissime le personalità intervenute che hanno ammirato  le splendide Opere di questa Mostra inaugurata il 6 dicembre, davvero unica per il suo genere, e che, nella magia dell’ attesa, hanno goduto del fantastico  concerto pianistico,  con posti numerati per l’esclusività, a cura della Fondazione Svizzera “Ressonnance” ed eseguito dalla Pianista Francese Elizabeth Sombart .

tuand
Oculis Fides

In Mostra, Artisti di grande spessore tra i quali l’Architetto Ruggero Lenci, Docente presso la facoltà d’ingegneria di Roma, con un mosaico di pietre dure ad omaggiare S.Maria Goretti, la Docente di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma Veronica Piraccini con una stupenda interpretazione contemporanea della “Sindone”, una splendida icona bizantina di Cristina Munns, di Angelo FriggerioMarialska KatarzynaFogetever Gordon, Di Nicolantonio Enrico (in arte “Dicò”),  Rita Delle Noci con un San Giorgio a china ed a punta d’argento nonché di altri autori, pittori quali Cecilia Aguello Sanson, Battistelli Simona, Bianchi Iginia, Cappello  Rosanna, Cataldo Giovanna,  Giannitelli Claudio, Gudenko Eleonora, Marchini  Maurizio, Minei Giovanna, Meloni Paola,  Polizzi Silvia, Ricci Antonio, Saieva Sara, Sciachi Renata, Tarantola Giuseppina Laura,Donati MartinaBianchi Giuseppe, Marino Ruggero, Lachauvinier Riant Chantal, Roberto Taito, Andrea Trisciuzzi , 

opera di Marco Billeri
opera di Marco Billeri

e poi Scultori e Vetratisti di elevato livello artistico quali Innocenzio Vigoroso e Federica Frassetto e lo straordinario Mosaicista di enorme talento,   Marco Billeri,   con  sue due famose Opere :  “Anno zero“ in cui la  croce, la prima di altre 6 realizzate nel tempo, è  scaturita dall’ inizio della sua  malattia,

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la Croce di Marco Billeri con Nadia Bengala

ed è frutto di una lunga ricerca, non solo interiore , che  lo ha portato  a  raggiungere una tecnica originale e personale  di intarsio in bassorilievo . E l’altra “ Mistica “  in cui , durante la fase più profonda della malattia dopo vari esperimenti  ,  riesce a rendere più reale il disegno , uscendo dal piano . Pregiatissimi anche i marmi utilizzati  quali il marmo bianco di Carrara che  in “Mistica” ha quella luce particolare che dá tridimensionalità alla croce , il porfido rosso,  pietra vietata nell’antichità al popolo ed usato solo dagli Imperatori, il nero belgio, il blu sodalite ed il blu oltremare per il giorno e la notte  e vari tipi di marmi imperiali che arricchiscono ulteriormente le  Opere di Marco Billeri .

immagine(2)Significativo il quadro “Oculis Fides“ di Jack  Tuand  che raffigura le mani spigolose  di in uomo dedito al lavoro, dedito alla Misericordia e riconoscente del Martirio che , in questo caso , risulta essere di Santa Lucia, alla quale sappiamo che vennero strappati gli occhi poiché non rinnegava la sua Fede . Dice Jack :”  L’uomo non è Santo ma ciò non toglie nulla alla sua purezza d’animo”. Questo dipinto, ci spiegherà Jack, preparando lo spettatore, è di preludio all’Opera “ait ille Sequere me“ realizzata in 4 mesi  tra giorni e notti  e che è l’Opera che ha destato molto stupore  per la bellissima immagine del Papa Francesco a grandezza naturale e per quel Blu che è l’ unico colore  che caratterizza tutti i  quadri dell’Artista che lo ottiene creandolo da solo con pigmenti naturali .

immagine(3)A precedere il suo discorso introduttivo, i ringraziamenti di Giorgio Palumbi  con doni di riconoscenza per gli ospiti ,e lo svelamento del maestoso dipinto  nascosto col  sostegno  del padre dell’Artista ,  che per l’occasione aveva accanto a sé tutta la famiglia .   Jack Tuand  afferma : “ ho  cercato di immedesimarsi con dedizione  in quel sentimento di Santità più puro ed il mio  fine non è ricevere lodi ed applausi ma è quello di far cogliere la grandezza e la bellezza della ricchezza spirituale , essenziale poiché ci guida sia in Vita che in Morte .piuttosto che la  ricchezza futile  terrena . E continua  :  “Ho realizzato l’Opera utilizzando e rappresentando figure ed elementi storici, derivati da una lunga ed approfondita ricerca con l’intento di non dimenticare il Passato, di elogiare il Presente e soprattutto di credere in un Futuro per tutti ricco di Fede, Amore e comprensione per il prossimo “. Al termine per gli ospiti intervenuti un rinfresco ed un brindisi anche in coincidenza delle vicine feste natalizie.

Prossimo appuntamento in programma durante  Mostra “Brani dello Spirito“  Sabato 15 Dicembre , dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle ore 19.00 per la “Giornata Letteraria” a cura dell’Attrice Lucia Modugno con la presentazione del libro “Sonata a Quattro Mani”della pittrice Sara Sajeva , con “Le Età Infelici” di Antonietta Marcucci , Antonella Ferrovecchio con lettura di proprie poesie, Marco Castracane con accenni artistici della Via Francigena,  Nino Modugno con proprie pubblicazioni su costumi natalizi e Ruggero Marino .

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Orario d’apertura:

dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì

sabato orario continuato dalle 11.00 alle 19.00

Ufficio stampa Evento Cinzia Loffredo

ufficiostampacinzialoffredo@gmail.com

Il Museo, aperto al pubblico dal 2002, ha ottenuto nel 2009 il Marchio di qualità dalla Regione Lazio ed è inserito nell’Organizzazione museale regionale

L’abitazione è inclusa nel circuito delle Case-museo.

L’esposizione permanente, disposta in cinque sale, accoglie le opere realizzate dallo Scultore in un arco temporale di oltre settant’anni di attività creativa; sono esposte sculture in bronzo e in marmo, disegni e tecniche miste su carta databili dal 1931 al 1998. Sotto il museo lo stesso Crocetti ha voluto una cappella con decorazioni in bronzo e in marmo bianco “non finito”, per la conservazione delle sue ceneri. Tra le esposizioni, degni di nota sono il bozzetto per la Porta dei Sacramenti in San Pietro, la “Gravida” del 1932, la “Gazzella ferita” del 1934 e la “Ragazza seduta” del 1946, la Maddalena (1973 – 76). La porta del museo è stata da lui scolpita in bronzo dove è narrato il lavoro umano dopo la cacciata dal Paradiso Terrestre.

Nel piano centrale un vasto salone ospita conferenze e rassegne di prestigio di artisti contemporanei e dell’arte moderna nazionale ed internazionale.

Nel piano interrato del museo è situata una cappella ideata e realizzata dal Maestro dove, a testimonianza del suo legame con la sua casa studio, sono conservate per sua volontà le sue ceneri.

Davanti troneggia il Cavaliere della Pace (copia modificata) che ha girato il mondo. Al giardino privato frontale alla sala conferenze, invece, giganteggia il San Michele Arcangelo.

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