“Una storia di intuizioni” il libro sulla storia dell’azienda vinicola Felluga

presentazioneI 90 anni di Marco Felluga celebrati con un libro dal figlio Roberto

Un libro per parlare di un vino, delle storie di tanti vini, delle storie di un’azienda, delle storie di una famiglia. Questo è “Una storia di intuizioni”: il libro scritto da Walter Filiputti con le immagini di Tiziano Scaffai che il figlio di Marco Felluga, Roberto, ha voluto dedicare al padre per i suoi 90 anni. Un omaggio al padre, alla vita che ha dedicato alla ricerca delle uve migliori, all’educazione al mantenimento dell’azienda ed alla famiglia.  Tutto filtrato dall’abile penna di Walter Filiputti che ha riportato su carta sacrifici, gioie, successi e l’odore dei campi.

Roberto Felluga, Walter Filiputti

La splendida e barocca Coffee House di Palazzo Colonna a Roma è stata la sede scelta per la presentazione di ieri sera. Roberto Felluga e sua figlia Ilaria hanno raccontato assieme all’autore Filiputti le oltre 60 vendemmie che li hanno visti protagonisti in Collio e ritmato il tempo del loro lavoro e della loro vita.

Una serata speciale, introdotta da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della location, che ha coinvolto gli ospiti vip ed i molti amici giunti per festeggiare Marco Felluga, patriarca dell’enologia friulana, vignaiolo incredibilmente appassionato che scelse il Collio per continuare a seguire quell’entusiasmante vocazione iniziata dalle generazioni precedenti oltre 100 anni fa in Istria.IMG_7770 La serata è proseguita con un cocktail organizzato sulla splendida terrazza con vista su Piazza Venezia a cui hanno preso parte diversi ospiti, tra questi: la splendida attrice Elisabetta Pellini, lo stilista Anton Giulio Grande, l’artista Amedeo Brogli, la pr e designer Sonia Rondini, le giornaliste Silvia Santori, Antonietta Di Vizia, Elenia Scarsella e Sara Lauricella, la presidente di Aide Nettuno Anna Silvia Angelini, l’imprenditrice Maria Beatrice Romani.

 

50/90: il libro racconta la storia di Marco Felluga, 90 anni orgogliosamente portati, intrecciata con quella del Collio – che ha contribuito in modo decisivo a valorizzare con una vita imprenditoriale tutta dedicata al vino – e i 50 anni che tutta la famiglia ha percorso e dedicato a Russiz Superiore, il suo “capolavoro”. Marco ha compreso come pochi – e fu tra i primissimi – ciò che bisognava fare affinché queste colline eoceniche del Nord Est straordinariamente vocate alla viticoltura, diventassero “il” Collio, zona d’elezione nella storia enologica d’Italia, da dove è partito il nuovo stile dei vini bianchi di quello che sarebbe stato – a partire dal 1970, con l’affermarsi di una nuova imprenditoria vinicola di gran successo – il Rinascimento del vino italiano. Uomo pragmatico, molto esigente sul lavoro, munito di una grande intelligenza, sorretto da un intuito fuori del comune e da una vasta cultura, ha dedicato la sua vita di produttore, oltre che alle sue aziende, anche alla causa comune del territorio, tant’è che, per due mandati, si è impegnato come Presidente del Consorzio Collio. “Questo percorso della Marco Felluga – Russiz Superiore si è nutrito dell’arte e dello stile italiano, che non è solo moda e design, ma una maniera di vivere dove entrano in gioco componenti come il concetto di bellezza, il cibo e la cucina – scrive Walter Filiputti nella prefazione del volume – Assieme rappresentano ed esaltano una ricchezza reale, concreta, che il mondo ci invidia.”

terrazza piena cocktail

Due generazioni a confronto, gli aneddoti di una famiglia giunta ora alla quinta generazione e una tradizione che prosegue sulla strada della qualità assoluta che identifica e rende riconoscibile nel mondo i vini Marco Felluga e Russiz Superiore: storia e conoscenze che entrambi stanno tramandando ad Ilaria, figlia di Roberto. Situate la prima a Gradisca d’Isonzo e la seconda a Capriva del Friuli, le aziende Marco Felluga e Russiz Superiore, fiori all’occhiello dell’enologia friulana e italiana, si attestano oggi capogruppo del progetto “Viticoltura sostenibile in Fvg”. “Tema fondante di una filosofia che riconosce a questa terra la bellezza e l’unicità delle sue irripetibili caratteristiche pedoclimatiche e che cerca di presidiarle, salvaguardandole e valorizzandole con onestà e consapevolezza”, afferma Roberto Felluga che continua “se sapremo lavorare bene, potremo consegnare a chi verrà dopo di noi più di quanto abbiamo ricevuto. E’ questo l’ impegno”

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