“IL CANDIDATO”: AL “TEATRO HAMLET” DI ROMA … POLITICA E VALORI UN’ALTALENA TRA POTERE E COSCIENZA

Locandina - Il candidato

CONSIGLIATI PER NOI

Un’opera consigliata ai nostri lettori … a teatro come in un film o meglio … come nella vita. (cit. Sara Lauricella)

IL CANDIDATO
riadattamento dell’opera teatrale “Le idi di Marzo – Farragut North” di Beau
Willimon
Note di regia:
Il nucleo dell’opera di Willimon ruota attorno ai vari meccanismi che muovono
l’universo politico nel delicato momento della campagna democratica del
2004, mirata ad eleggere il candidato meglio sostenuto da contrapporre alla
compagine repubblicana. Ogni personaggio è un pezzo preciso posto nella
giusta casella di una scacchiera dove ognuno ha una diversa importanza e si
muove con precise modalità. Ciascuno di essi è regolato e trascinato dalla
propria ambizione, a tratti stratosferica, come fosse essa stessa il vero cuore
pulsante del loro corpo. Grazie all’esperienza derivata dal lavoro da lui
effettivamente svolto durante la campagna democratica, Willimon sfida
saggiamente i propri personaggi, mettendo su un lato della bilancia valori
come il rispetto e la fiducia, e dall’altro i falsi miti dell’onnipotenza, spesso
raggiunta grazie all’aiuto di compromessi e ricatti. In un campo senza regole
nessun gioco è troppo sporco, nessuna menzogna è troppo spudorata per
poter arrivare lì dove i sogni sembrano finalmente tangibili e concreti, grazie
ad un serbatoio ancora pieno di una miscela letale fatta d’ambizione ed ego.
Il ritrovarsi tutto d’un tratto faccia a faccia con il proprio fallimento è il vero
obiettivo dello scrittore americano, che analizza le diverse dinamiche
psicologiche con le quali i personaggi agiscono nel tentativo di rimanere in
piedi più tempo possibile, evitando di essere divorati dai loro simili, proprio
come in una partita a scacchi. In un mondo fatto di personaggi cinici dove
regna l’arrivismo, non c’è spazio, o meglio, non c’è tempo per il perdono o il
rimorso, ma soltanto la possibilità di rimanere sé stessi. Sempre.
SINOSSI:
Nella campagna elettorale del governatore democratico Morris, Stephen
Bellamy è il giovane addetto stampa, nonché il migliore del paese perché
crede nel suo lavoro e nel suo candidato. A pochi giorni da un’importante
votazione negli Stati principali, c’è bisogno di stringere accordi per assicurarsi
la vittoria. Durante l’assenza del responsabile della campagna, Stephen
lotterà tra il suo fermo credo politico e le lusinghe dell’addetto stampa rivale .…. ma …. Accade che …. beh non possiamo mica dirvi il finale
Simone Villani

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