GIORNATA DEL GATTO: STORIA DI MEO E LE SUE SISTER

Nella giornata del gatto, che si festeggia oggi, voglio raccontarvi la storia del mio cicciotto peloso a quattro zampe colore di zucchero filato … ah .. si … si chiama Meo! Ed inizio con l’incipit delle care vecchie favolette:

la prima foto    zapping

Meo Prima                                              Meo Adesso

 

C’ERA UNA VOLTA … un piccolo giardinetto di una piccola casetta. Un bel pomeriggio la signora che abitava in quella casetta rientrando vide nel suo giardino un gattino magro magro magro, di pura razza bastadino/europea, dal mantello che (forse) poteva essere bianco … tanto era grigio di sporco. Il gattino pensava che quel giardino dove si era rifugiato fosse disabitato e spalancò spaventato i suoi grandi occhioni alla vista della signora! “Ehi piccolino … benvenuto nel mio giardino!” disse lei “No non spaventarti… puoi stare tranquillo. Hai fame?” . Lui andò a nascondersi dietro un vaso e lei …. entrò in casa per mettergli in un piatto una polpettina in brodo. Tutto iniziò così … lei metteva i piattini di bocconcini e lui lentamente prendeva fiducia. “Ma io cerco di parlarti e tu di dici sempre e solo meo … meo … meo … và bhè allora ti chiamerò MEO!” . Un brutto giorno lei rientrò e Meo non c’era .. anzi no… lui cominciò a chiamarla “Meo .. Meo … Meo … sono io …sono qui!” .. si era nascosto dietro il nocciolo. Lui ancora non si faceva avvicinare ma quella volta lei si fece coraggio ed andò a prenderlo… non riusciva a stare in piedi sulle zampette di dietro ed aveva il sangue che gli usciva dalla bocca. Lui non fu in grado di scappare e lei se lo prese in braccio, lo disinfettò, gli passò la pomatina antibiotica, gli fasciò le zampine, lo fece mangiare e gli preparò la cesta in casa.

la cesta

“NOOOOOO in casa non ci stò!!!! Ho paura degli umani!” e scappò dietro il nocciolo. “Và bene siamo in tarda primavera… ti preparo un’altra cesta dentro la cuccia di Eddie … il mio cane che non c’è più , così tu sei libero di fare quello che vuoi ma mi prometti che non scappi e che ti fai curare?”. “E mica sono stupido! Certo che ritorno!” Da quel giorno lui andò a dormire nella sua nuova cuccia; iniziò a farsi avvicinare, iniziò ad entrare in casa di nascosto (secondo lui nessuno lo vedeva) ed una bella domenica pomeriggio d’autunno si addormentarono lei sul divano e lui nella cesta dentro casa.

cesta arrotolato

Lei iniziò a fare le pratiche per avere l’affido del suo piccolo amico e gli trovarono le zampine con le ossa incrinate ma che adesso stavano bene e piccoli problemini che i due amici affrontarono senza difficoltà. Le prime notti si sentiva strano chiuso in una casa ma quella cesta calda e comoda, le ciotole sempre piene, le coccole gli fecero presto passare gli strani umori. E pensa dopo qualche mese riuscì a non aver paura nemmeno della scopa ma anzi prese a giocare con la sua mamma mentre faceva le pulizie. Anche lui divenne un gatto pulitissimo ed il suo mantello emerse in tutto il suo candore da batuffolo di zucchero filato.

1424812680890 - Copia

Emerse anche qualche grammo di ciccia e …ops… “ Chi sono queste tre gattine piccole piccole che entrano nel mio giardino? Come si permettono?”. “Meo sono piccoline trattale bene… anche loro sono state ritrovate dalla nostra vicina di casa abbandonate chiuse dentro una scatola … fai il bravo ed adottale come io ho fatto con te”. Un’annusatina, un po’ di pappa per ognuno e, pian pianino, iniziarono a divenire amici.

tigrina  1443876768036

“Mamma umana, ma queste tre non sanno fare nulla! Non sanno procurarsi il cibo, non sanno cacciare, non sanno difendersi dagli umani cattivi … niente”. “Beh insegnaglielo tu! Mica vorrai che ci parlo io!” … ed un pomeriggio li trovai “a scuola di caccia”: Meo alle prese con una lucertolina e le tre piccoline che lo guardavano assorte. Meo, il gatto adottato, è diventato un fratellone! Un fratellone adottivo che cura e protegge le sue piccole amiche ormai soprannominate “le sue Sister” Tigrina, Macchiolina e Bianchetta. Giochi, corse, caccia e piccoli danni! Ma quanto tempo c’è voluto da quel giorno in giardino. Mesi per avvicinarlo, mesi per abituarlo a vivere in casa, mesi per accettare la convivenza con quegli umani che gli avevano fatto del male. Ma adesso si fa fare le coccole dagli amici a due zampe che vengono a trovarlo, fa le scorribande con le sue sister, viaggia con la sua mamma umana e … udite udite… si fa bello per sfilare insieme a delle splendide modelle e mettersi in posa davanti ai fotografi. Ecco la vita di Meo è cambiata così … da mucchiettino di ossa quasi rotte a cicciottone gatto elegante con una vita sociale con animali ed umani. Un pallottone di zucchero filato che da tanta tanta dolcezza, che va incontro alla sua mamma quando torna da lavoro, che è diventato la mascotte del vicinato e che da il buon esempio a gatti ed umani. Ecco questo è per noi il miglior modo di festeggiare la giornata del gatto: insieme e soddisfatti! Un saluto a 18 zampe dalla Mamma Umana e da “Meo e le sue Sister”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...